ADESIONE DEL CNDDU AL MANIFESTO NAZIONALE “SALVIAMO GLI ALBERGHIERI” E
Comunicato Stampa
Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani (CNDDU) aderisce al Manifesto nazionale “Salviamo gli Alberghieri – Dieci punti per una nuova istruzione professionale italiana”, riconoscendo nell’iniziativa un contributo significativo all’apertura di un confronto sul ruolo, sull’identità e sulle prospettive degli Istituti Professionali e, in particolare, degli indirizzi dell’enogastronomia e dell’ospitalità alberghiera.
Le dieci direttrici individuate dal Manifesto interessano alcuni degli aspetti maggiormente rilevanti per la qualità e l’efficacia dell’istruzione professionale: il rafforzamento delle discipline professionalizzanti e della didattica laboratoriale, la riconoscibilità nazionale dei percorsi, lo sviluppo di livelli più avanzati di specializzazione, la disponibilità stabile di risorse per laboratori e attrezzature, il raccordo tra scuola, professionisti e imprese, la continuità del percorso quinquennale, la valorizzazione degli insegnanti tecnico-pratici, il monitoraggio degli esiti formativi e occupazionali, l’attenzione alle condizioni di lavoro nei settori di riferimento e il consolidamento del ruolo dell’istruzione professionale nel sistema nazionale.
Tali questioni richiedono una valutazione complessiva alla luce dell’assetto delineato dal decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 61, che ha ridefinito i percorsi dell’istruzione professionale attribuendo loro una specifica identità culturale, metodologica e organizzativa. In questa cornice, gli interventi di innovazione devono essere orientati al miglioramento della qualità della formazione e al rafforzamento della specificità degli istituti, evitando soluzioni che possano determinare un indebolimento della consistenza dei percorsi o un’eccessiva disomogeneità dell’offerta formativa sul territorio nazionale.
Particolare rilievo assume la dimensione laboratoriale, che costituisce una componente strutturale della formazione professionale e richiede disponibilità continuativa di attrezzature, tecnologie, materiali e personale qualificato. La possibilità di realizzare attività laboratoriali adeguate non può dipendere esclusivamente dalle differenti condizioni economiche e organizzative delle singole istituzioni scolastiche, ma necessita di una programmazione stabile delle risorse, coerente con gli obiettivi formativi previsti dall’ordinamento.
Nella stessa prospettiva deve essere considerata la durata quinquennale del percorso, che consente una progressiva acquisizione delle competenze culturali e tecnico-professionali e permette, al conseguimento del diploma, sia l’ingresso nel mondo del lavoro sia la prosecuzione della formazione negli ITS Academy e nelle università. Ogni eventuale modifica dell’assetto esistente dovrebbe pertanto essere valutata in relazione ai suoi effetti sulla completezza della preparazione e sulle successive opportunità formative e professionali.
Il CNDDU ritiene inoltre essenziale valorizzare la funzione degli insegnanti tecnico-pratici, il cui contributo è strettamente connesso alla specificità didattica degli Istituti Professionali, favorendone l’aggiornamento e il pieno coinvolgimento nei processi di innovazione dei percorsi.
Il rapporto con il sistema produttivo rappresenta un ulteriore ambito sul quale è necessario mantenere un equilibrio preciso. La collaborazione con imprese, professionisti, associazioni di categoria, ITS Academy, università e altri soggetti qualificati può concorrere all’arricchimento della formazione, purché si sviluppi nel rispetto delle competenze e delle responsabilità proprie dell’istituzione scolastica. Le esperienze svolte nei contesti lavorativi devono conservare una finalità formativa effettiva, essere coerenti con il percorso di studi e svolgersi secondo la normativa vigente, con adeguate condizioni di progettazione, tutoraggio e sicurezza e con una chiara distinzione rispetto al rapporto di lavoro.
Appare inoltre utile rafforzare gli strumenti di osservazione degli esiti successivi al diploma, così da disporre di dati sulla prosecuzione degli studi, sull’inserimento occupazionale e sulla permanenza nei settori professionali di riferimento. Tali elementi possono contribuire alla valutazione dell’efficacia dei percorsi e alla programmazione degli interventi, anche in relazione all’evoluzione delle professionalità richieste.
La qualità dell’istruzione professionale è infatti strettamente connessa alla capacità del sistema di costruire un rapporto equilibrato tra formazione e lavoro. Per i settori dell’enogastronomia, dell’ospitalità e del turismo ciò implica anche un confronto sulle condizioni nelle quali le professionalità formate dalla scuola vengono successivamente impiegate, nel rispetto della disciplina dei rapporti di lavoro, degli orari, dei riposi e delle disposizioni in materia di salute e sicurezza.
Alla luce di tali considerazioni, il CNDDU condivide l’esigenza di un confronto nazionale capace di superare interventi frammentari e di ricondurre le diverse questioni a una prospettiva organica di qualificazione dell’istruzione professionale. In tale direzione aderisce al percorso promosso dal Manifesto “Salviamo gli Alberghieri” e manifesta la propria disponibilità a contribuire agli Stati Generali degli Istituti Alberghieri, quale sede di approfondimento e di elaborazione di proposte rivolte alle istituzioni competenti.
Il rilancio degli Istituti Alberghieri richiede una programmazione stabile, capace di coniugare qualità della formazione, specificità professionale, innovazione didattica, adeguatezza delle dotazioni laboratoriali e corretta relazione con il sistema produttivo. Su tali presupposti il CNDDU considera il Manifesto una base utile per proseguire un confronto finalizzato al consolidamento e alla qualificazione dell’istruzione professionale italiana.
Prof. Romano Pesavento
Presidente CNDDU
Ville in Musica 2026 . Prima Edizione
Comunicato stampa
Ministero della Cultura | Istituto Ville Monumentali della Tuscia | Musicaimmagine ETS
in collaborazione con Associazione Amici di Villa Lante al Gianicolo | Associazione “Annarosa Taddei”
INAUGURAZIONE domenica 6 settembre
Il nuovo Istituto Ville Monumentali della Tuscia e il suo direttore, l’arch. Alessandro Mascherucci, presentano la prima edizione del progetto Ville in Musica, incontro fra patrimonio storico e spettacolo dal vivo, ciclo di eventi musicali in collaborazione con Musicaimmagine ETS, con la direzione artistica e musicale di Flavio Colusso e la residenza artistica dell’Ensemble Seicentonovecento.
Il primo appuntamento, domenica 6 settembre alle ore 18:30 al Palazzo Farnese di Caprarola, è con La Compagnia del Madrigale, «il più accreditato gruppo madrigalistico a livello internazionale».
Connubio tra poesia e musica polifonica, il madrigale nacque nei primi anni del Cinquecento tra Roma e Firenze e conobbe uno straordinario successo sia nelle corti e nei palazzi nell’Urbe che nelle dimore edificate nel territorio come residenze di rappresentanza e luoghi di svago da principi e cardinali, tra cui i Farnese, i quali si contendevano i migliori “musici” dell’epoca.
Nel concerto I madrigali dei Musici di Roma si ascoltano composizioni di Arcadelt, De Maque, Festa, Giovannelli, Marenzio, Palestrina, che ripercorrono l’evoluzione di questa forma musicale.
La Compagnia del Madrigale ha ottenuto importanti riconoscimenti discografici, tra cui due Diapason d’Or de l’Année, Grammophone Award, Choc di Classica, CD of the Week del Sunday Times, Choral & Song Choice di BBC Music Magazine, Amadeus Premio del disco, Preis der deutschen Schallplattenkritik e si esibisce in prestigiose realtà concertistiche, come MiTo, Unione Musicale di Torino, Ferrara Musica, Festival oude Muziek Utrecht, Schwetzinger SWR Festspiele, RheinVokal, Stour Music, Musikfest Bremen, Wigmore Hall di Londra, Philharmonie di Colonia ed Essen, Muziekgebouw di Amsterdam, Victoria Hall di Ginevra, Musée d’Orsay di Parigi
Posti limitati, è richiesta la prenotazione
CAPRAROLA, Palazzo Farnese | +39 0761 606452 | vm-tuscia.palazzofarnese@cultura.gov.it
Il concerto è preceduto dalla visita guidata al Palazzo e ai giardini, con inizio alle ore 16:30
La prima edizione di Ville in Musica propone cinque concerti – 6, 26 e 27 settembre; 11 e 17 ottobre 2026 – ciascuno preceduto da visite guidate delle Ville-Museo con i loro magnifici giardini.
Palazzo Farnese a Caprarola, Villa Lante a Bagnaia, Palazzo Altieri a Oriolo Romano, Villa Giustiniani a Bassano Romano, quattro straordinari gioielli del Lazio, diventano protagonisti di una inedita e “recondita armonia di bellezze diverse” nella quale storia, architettura, pittura e paesaggio risuonano con alcune fra le più alte espressioni della musica dal Rinascimento ai nostri giorni. Il programma musicale attraversa secoli di storia, da Francesco Cavalli, Ruggero Giovannelli, Georg Friedrich Händel, Luca Marenzio, Claudio Monteverdi, Giovanni Pierluigi da Palestrina, Antonio Vivaldi a Sergej Prokof’ev e Richard Strauss, senza dimenticare la creatività contemporanea dei giovani compositori Lidia De Migno e Domenico Famà, offrendo una nuova chiave di lettura di un patrimonio culturale di eccezionale valore e invitando a trascorrere giornate speciali in luoghi speciali.
Interpreti del 2026, oltre all’Ensemble Seicentonovecento con la serata tutta monteverdiana “Amore e Marte”, prestigiosi ospiti della scena musicale: La Compagnia del Madrigale, «il più accreditato gruppo madrigalistico a livello internazionale» ; Antonello Dorigo, raffinato arpista e controtenore, “maestro cantore” della Cappella Pontificia Sistina; il Collegium Pro Musica, «uno fra i più rinomati ensemble specializzati nel repertorio barocco» con i virtuosi Stefano Bagliano (flauto diritto) e Carlo Aonzo (mandolino); il Duo Kang (violino e pianoforte) formato dalle sorelle coreane vincitrici del Premio “Annarosa Taddei” 2025.
Ville in Musica 2026 è promosso e organizzato dall’Istituto Ville Monumentali della Tuscia e da Musicaimmagine ETS con il contributo del Ministero della Cultura e in collaborazione con Associazione Amici di Villa Lante al Gianicolo e Associazione “Annarosa Taddei”.
Ville in Musica 2026 – P R I M A E D I Z I O N E
BAGNAIA, Villa Lante | BASSANO ROMANO, Villa Giustiniani
CAPRAROLA, Palazzo Farnese | ORIOLO ROMANO, Palazzo Altieri
Ministero della Cultura | Istituto Ville Monumentali della Tuscia | Musicaimmagine ETS
in collaborazione con : Associazione “Annarosa Taddei” | Associazione Amici di Villa Lante al Gianicolo
in residenza : Ensemble Seicentonovecento | direttore artistico e musicale Flavio Colusso
CAPRAROLA, Palazzo Farnese – domenica 6 settembre, ore 18:30
Madrigali dei Musici di Roma
La Compagnia del Madrigale
musiche di Arcadelt, De Maque, Festa, Giovannelli, Marenzio, Palestrina
BASSANO ROMANO, Villa Giustiniani – sabato 26 settembre, ore 18:00
Sotto lo stesso cielo
Antonello Dorigo controtenore e arpa tripla
musiche di Cavalli, Colusso, Luzzaschi, Marazzoli, Monteverdi e Lidia De Migno (Prima assoluta)
BAGNAIA, Villa Lante – domenica 27 settembre, ore 18:00
Serenata Virtuosa
Collegium Pro Musica | Stefano Bagliano direttore e flauto diritto | Carlo Aonzo mandolino
musiche di Barbella, Cecere, Händel, Valentini, Vivaldi
ORIOLO ROMANO, Palazzo Altieri – domenica 11 ottobre, ore 18:00
Tra Prokof’ev e Strauss
Duo Kang, violino e pianoforte (vincitrici del Concorso internazionale “Premio Annarosa Taddei”)
musiche di S. Prokof’ev, R. Strauss e Domenico G. Famà (Prima assoluta)
CAPRAROLA, Palazzo Farnese – sabato 17 ottobre, ore 18:30
Amore & Marte
Ensemble Seicentonovecento | direttore Flavio Colusso
Valentina Varriale, Elena Cecchi Fedi soprani | Leonardo Malara, Roberto Manuel Zangari tenori |
Mauro Borgioni baritono | Luigi De Donato basso
musiche di Claudio Monteverdi
posti limitati, è richiesta la prenotazione – i concerti sono preceduti da visite guidate con inizio alle ore 16:30
il biglietto dei concerti è incluso nel costo del titolo di ingresso ordinario di ogni sito
CAPRAROLA, Palazzo Farnese | +39 0761 606452 | vm-tuscia.palazzofarnese@cultura.gov.it
BASSANO ROMANO, Villa Giustiniani | +39 0761 636025 | vm-tuscia.villagiustiniani@cultura.gov.it
BAGNAIA, Villa Lante | +39 0761 288008 | vm-tuscia.villalante@cultura.gov.it
ORIOLO ROMANO, Palazzo Altieri | +39 06 99837145 | vm-tuscia.palazzoaltieri@cultura.gov.it
“Buon campionato e buona stagione a tutti gli sportivi di Cerveteri”: l’augurio dell’Assessore Parroccini alle associazioni e agli atleti della città
Comunicato stampa
Lo scorso sabato, in concomitanza della Gara della Pigiatura della 63esima Sagra dell’Uva e del Vino dei Colli Ceriti, la presentazione e il saluto alla città di compagini calcistiche, associazioni sportive e atleti del territorio
Calcio e discipline sportive protagoniste anche quest’anno alla Sagra dell’Uva e del Vino dei Colli Ceriti. Prima della gara della pigiatura di sabato pomeriggio, come consuetudine, sul palco di Piazza Aldo Moro si sono presentate alla città, in vista della nuova stagione, le principali compagini calcistiche locali oltre ad alcune eccellenze del mondo sportivo distintesi nelle proprie discipline nei mesi scorsi.
A promuovere questo momento istituzionale, è stato Manuele Parroccini, Assessore allo Sport del Comune di Cerveteri, salito sul palco insieme al Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti, al Vicesindaco Riccardo Ferri e all’Assessora alla Cultura Francesca Cennerilli. Per tutte le società sportive e gli atleti, in dono, un attestato e del buon vino del territorio offerto dall’Associazione Momenti Divini.
A salire sul palco, la DM84, compagine del Presidente Pierino Mataloni che si appresta ad un nuovo campionato in Prima Categoria. Chi invece in Prima Categoria ci è salito per la prima volta è il Kaysra, protagonista lo scorso anno di una galoppata trionfale che l’ha portata a vincere il Campionato dopo la finale play-off. Esordio anche per la Pro Calcio Cerveteri di Alan Donati, in terza categoria. Infine, spazio anche per l’Oratorio San Michele del Cerveteri Sporting Club e per la squadra locale di CalcioCamminato, attiva presso il circolo Rim Sport.
Riconoscimenti anche per la Rim di Pallavolo, vittoriosa nel campionato di Prima Divisione, per la Rim di Ballo, trionfatrice a livello nazionale e per Andrea Rossi, campione nazionale di body building e originario proprio di Cerveteri.
“L’incontro con il calcio e lo sport locale è un momento sempre molto atteso all’interno della nostra Sagra dell’Uva e del Vino dei Colli Ceriti – ha dichiarato Manuele Parroccini, Assessore allo Sport del Comune di Cerveteri – un’occasione che di anno in anno, fortunatamente, vede il numero di squadre e atleti aumentare sempre di più, sinonimo di quanto sia forte e florida l’attività sportiva in città“.
“Spero che aver fatto conoscere ad un pubblico nutrito come quello della Sagra dell’Uva e del Vino dei Colli Ceriti gli atleti della nostra città – aggiunge Parroccini – possa essere non solo un buon augurio per l’inizio della stagione di ognuno di loro, ma anche uno stimolo nuovo per tutti per avvicinarsi allo sport e ad uno stile di vita più salutare. Oltre che alle realtà salite sul palco, ci tengo anche a fare un saluto al Città di Cerveteri del Presidente Andrea Lupi, purtroppo assente perché impegnato in una gara amichevole di preparazione al Campionato di Promozione. Che possa essere anche per i verdazzurri, una stagione di soddisfazioni e di grandi risultati“
“A tutto il mondo sportivo della nostra città – conclude Parroccini – auguro un buon campionato e di portare ancora una volta alti i colori di Cerveteri!”





Estate “di fuoco” per la Protezione Civile Comunale di Cerveteri, Gubetti: “Nostri volontari un esempio per tutta la cittadinanza”
Comunicato stampa
Oltre 100 gli interventi certificati ufficialmente nel periodo estivo per il gruppo di Protezione Civile Comunale. Il Sindaco Elena Gubetti: “Sono e saranno sempre un punto di riferimento per tutti quanti noi, Amministratori e cittadini”
“Un’estate difficile, complessa, sempre in azione quella appena trascorsa per il Gruppo Comunale di Protezione Civile della nostra città. Nell’ambito della Campagna Antincendio Boschiva, sono stati ad oggi oltre 100 gli interventi di spegnimento certificati ufficialmente, ai quali si aggiungono numerosi interventi anche in territori limitrofi a quelli del Comune di Cerveteri. Tra le emergenze fronteggiate in questi mesi, non posso non citare il gravissimo incendio che lo scorso 10 agosto ha messo letteralmente in ginocchio la nostra città: oltre 70 ettari di boschi e campi ridotti in cenere da una violenza inaudita. È stato proprio il lavoro e l’intervento della Protezione Civile Comunale una tragedia di dimensioni indescrivibili. A loro, il mio ringraziamento per il lavoro che sempre svolgono per Cerveteri e la sicurezza di tutti i cittadini”. A dichiararlo è Elena Gubetti, Sindaco di Cerveteri, che prosegue:
“Anche quest’anno purtroppo Cerveteri non è stata risparmiata dagli incendi, alcuni di essi anche molto vasti che hanno necessitato di numerose ore di intervento. In tante circostanze, accanto alla Protezione Civile Comunale, è stato prezioso il lavoro dei Vigili del Fuoco, della Polizia Locale e delle Forze dell’Ordine, che veramente non hanno mai smesso di presidiare il territorio e di mettersi a disposizione”.
“Oltre alle attività di prevenzione e sicurezza, quest’estate la Protezione Civile comunale è stata protagonista anche di un’iniziativa che oramai si rinnova da tantissimi anni a Cerveteri e che sempre riscuote ampio consenso da parte delle famiglie, ovvero il Campo Scuola, che offre gratuitamente a bambini e bambine della nostra città un’esperienza formativa e socializzante davvero unica – ha aggiunto il Sindaco Gubetti – un progetto di cui come Amministrazione andiamo fieri e che vogliamo continuare a ripetere anche in futuro. Così come prosegue anche il grande lavoro amministrativo della nostra Protezione Civile, che ha portato il gruppo ad aggiudicarsi importanti contributi sovracomunali. Non ultimo, il contributo di 13mila euro dell’Agenzia Regionale di Protezione Civile”.
“Al Responsabile di Protezione Civile Renato Bisegni, una garanzia, figura di spessore sia da un punto di vista umano che professionale e a tutti i Volontari e Volontarie giunga il ringraziamento mio e quello di tutta l’Amministrazione comunale di Cerveteri – ha concluso il Sindaco Elena Gubetti – la loro presenza, il loro senso di appartenenza al territorio, il loro amore per il prossimo e per Cerveteri sono e saranno sempre un punto di riferimento per tutti quanti noi, Amministratori e cittadini”.

Da Maastricht al portafoglio: come nascono (davvero) le banconote che usiamo ogni giorno
L’euro non è nato il primo gennaio 2002. Quella data, che tutti ricordiamo, è solo l’ultimo passo di un percorso iniziato tre anni prima. Il 1° gennaio 1999 l’euro diventa infatti valuta ufficiale per le transazioni finanziarie e i mercati, sostituendo virtualmente le monete nazionali nei bilanci e nelle contrattazioni. Solo tre anni dopo, il 1° gennaio 2002, arriva fisicamente nelle tasche dei cittadini, sostituendo banconote e monete di dodici Paesi, tra cui la lira italiana. Un doppio obiettivo guidava l’operazione: facilitare gli scambi commerciali e finanziari tra Stati membri e, insieme, consolidare l’integrazione politica ed economica dell’Unione.
Fin dall’inizio, le banconote in euro sono state progettate per essere identiche in ogni angolo dell’Eurozona: stessi standard di sicurezza, stessa grafica, nessuna differenza tra un taglio da 10 euro stampato per l’Italia e uno stampato per la Germania o la Finlandia. Le immagini scelte (ponti, archi, finestre) non raffigurano monumenti realmente esistenti: richiamano stili architettonici delle diverse epoche europee, dal classico al moderno, proprio per evitare di privilegiare un singolo Paese e per simboleggiare apertura e collegamento tra i popoli.
La BCE non possiede una propria tipografia: la stampa è affidata a stabilimenti nazionali autorizzati, che si dividono ogni anno la produzione dei diversi tagli secondo un sistema di quote. In Italia se ne occupa l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato per conto della Banca d’Italia; in Francia la Banque de France; in Germania la Bundesdruckerei di Berlino e Giesecke+Devrient di Lipsia; in Spagna la Fábrica Nacional de Moneda y Timbre; nei Paesi Bassi la Royal Joh. Enschedé; in Austria la Österreichische Banknoten- und Sicherheitsdruck. Ad alcuni Paesi che non stampano banconote proprie, come Lussemburgo o Malta, la produzione viene invece affidata su commissione ad altre stamperie del sistema, incluse alcune aziende private come la britannica De La Rue o la francese Oberthur Fiduciaire.
Ogni banconota reca, all’inizio del numero di serie, una lettera che identifica la banca centrale che ne ha commissionato la stampa: la S per l’Italia, la U per la Francia, la X per la Germania, e così via per ciascun Paese dell’area euro. Nella serie “Europa”, quella attualmente in circolazione, un secondo codice più piccolo indica invece lo specifico stabilimento di stampa, che non sempre coincide con il Paese di emissione.
Le banconote sono realizzate in fibra di cotone puro al 100%, un materiale scelto per la sua resistenza, dura molto più a lungo della carta ordinaria, la flessibilità alle piegature, la capacità di assorbire in modo controllato gli inchiostri speciali e quel caratteristico tatto ruvido e fibroso, difficile da imitare. Durante la lavorazione vi vengono integrati filigrana, filo di sicurezza, microfibre colorate, vernici protettive e gli elementi che permettono la stampa in rilievo. Tra le cartiere storicamente autorizzate dalla BCE a produrre questa speciale carta di sicurezza figura anche lo stabilimento di Fabriano, nelle Marche, erede di una tradizione cartaria plurisecolare: negli ultimi anni la produzione di carta per l’euro nell’impianto marchigiano ha conosciuto una pausa, ma l’azienda continua a puntare sul settore della carta di sicurezza come uno dei suoi asset strategici.
Dietro un gesto quotidiano come pagare in contanti, insomma, si nasconde un sistema industriale complesso quanto la stessa architettura politica dell’euro: nazionale nella produzione, ma rigorosamente unico nel risultato.
Scegli anche tu le nuove banconote cliccando qui
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Riccardo Agresti
ORIOLO: IL MESE DEI NUOVI INIZI
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𝐑𝐚𝐬𝐬𝐞𝐠𝐧𝐚 “𝐂𝐨𝐧𝐭𝐚𝐦𝐢𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢” 𝐚 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐝𝐨𝐧𝐧𝐞 𝐞 𝐦𝐚𝐝𝐫𝐢 𝐢𝐧 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐢𝐜𝐨𝐥𝐭𝐚̀ 𝐞 𝐯𝐢𝐭𝐭𝐢𝐦𝐞 𝐝𝐢 𝐯𝐢𝐨𝐥𝐞𝐧𝐳𝐚 – 𝐝𝐚𝐥𝐥’𝟏𝟏 𝐚𝐥 𝟏𝟑 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝐢𝐧 𝐨𝐜𝐜𝐚𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐍𝐨𝐭𝐭𝐞 𝐃𝐨𝐧𝐧𝐚 𝟐𝟎𝟐𝟔.
Dal profilo Facebook del Comune di Bracciano
A BRACCIANO, STORIE IN CIELO E IN TERRA III EDIZIONE
Dal profilo Facebook del Comune di Bracciano
Amica rabbia – Condivisione di storie e piccole meditazioni, per accogliere ogni emozione senza giudizio
Dal profilo Facebook del comune di Manziana


