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Centri estivi 2026, aperte le domande per i contributi alle famiglie: c’è tempo fino al 10 agosto

Comunicato stampa

Civitavecchia, 13 luglio 2026 — Sono aperte le domande per i contributi comunali a copertura del costo di frequenza dei centri estivi. L’avviso pubblico, adottato in esecuzione della deliberazione di Giunta comunale n. 138 del 30 giugno 2026 e della determinazione dirigenziale n. 3378 dell’8 luglio 2026, resta aperto fino alle ore 12 di lunedì 10 agosto.
Possono presentare domanda i genitori o i tutori di minori da 0 a 17 anni residenti a Civitavecchia, che frequentano o intendono frequentare un centro estivo nel periodo compreso tra il 1° giugno e il 30 settembre 2026. Il rimborso è calcolato sull’ISEE del nucleo familiare: copre il 100 per cento della spesa documentata fino a 15.000 euro di ISEE, il 60 per cento nella fascia fino a 20.000 euro, il 40 per cento fino a 25.000 e il 20 per cento fino a 30.000. In nessun caso il contributo può superare la spesa effettivamente sostenuta.
Una seconda linea di intervento riguarda i minori con disabilità certificata ai sensi della legge 104 del 1992. Per loro il Comune copre per intero la retta del centro estivo e riconosce, un contributo fino a 200 euro settimanali per il servizio di assistenza educativa inclusiva, per un massimo di quattro settimane. Questi interventi sono garantiti in via prioritaria rispetto ai contributi ordinari. È ammessa la domanda per una sola delle due tipologie.
“Abbiamo costruito una misura che arrivasse davvero a chi ne ha più bisogno, e per questo sotto i 15.000 euro di ISEE il rimborso è integrale,” spiega l’assessora ai Servizi sociali Antonella Maucioni. “Sui minori con disabilità siamo andati oltre: retta coperta per intero, un contributo per l’assistenza educativa e priorità assoluta in graduatoria. Aggiungo una raccomandazione pratica: i fondi sono quelli assegnati e la graduatoria si ferma quando si esauriscono, quindi è importante non aspettare gli ultimi giorni.”
“Un centro estivo permette a molte famiglie di tenere insieme il lavoro e i figli nei mesi in cui la scuola è chiusa,” afferma il sindaco Marco Piendibene. “In un bilancio decidere dove mettere le risorse è una scelta politica. Noi le mettiamo qui: sui bambini, sulle famiglie e sull’inclusione di chi rischia di restare indietro.”
Le domande si presentano esclusivamente online, con SPID o CIE, attraverso la piattaforma raggiungibile dal sito del Comune
Le risorse provengono dal Fondo per le attività socio-educative a favore dei minori e saranno assegnate secondo una graduatoria basata sull’ISEE più basso, a parità di ISEE sul numero di componenti del nucleo, fino a esaurimento dei fondi disponibili.
Per informazioni è possibile contattare l’Ufficio Servizi sociali il martedì e il giovedì, dalle 9 alle 12 e dalle 15.30 alle 17, al numero 0766 590792.

Caldo estremo nelle città: strategie di resilienza urbana

Comunicato stampa

ANCI Lazio, Città Metropolitana di Roma Capitale e GMATICS insieme per supportare i Comuni nell’adattamento ai cambiamenti climatici.
Si terrà mercoledì 15 luglio, dalle ore 10:30 alle 12:30, in modalità ibrida presso Villa Altieri (Viale Manzoni 47, Roma) e online, l’incontro “Caldo estremo nelle città: l’osservazione satellitare per favorire le strategie di adattamento climatico per i Comuni”, promosso da ANCI Lazio in collaborazione con Città Metropolitana di Roma Capitale e GMATICS. L’evento rappresenta un’importante occasione di confronto tra istituzioni, amministrazioni locali, imprese ed esperti sui temi della resilienza urbana e dell’adattamento ai cambiamenti climatici.
L’iniziativa nasce dalla volontà condivisa di mettere a disposizione degli enti locali strumenti innovativi per comprendere, monitorare e mitigare gli effetti delle isole di calore urbane attraverso l’utilizzo dei dati satellitari e delle più recenti tecnologie di Osservazione della Terra.
Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali del Vicesindaco della Città Metropolitana di Roma Capitale, Pierluigi Sanna, che illustrerà le strategie territoriali e il percorso di adattamento climatico dell’area metropolitana. A seguire, Andrea Vignoli, Project Manager del Dipartimento Progetti Europei di ANCI Lazio, presenterà le esperienze maturate nell’ambito del progetto europeo URWAN, con particolare riferimento agli strumenti operativi sviluppati per accompagnare le amministrazioni locali nella pianificazione di interventi di adattamento climatico, tra cui l’Enabler Pack e il Catalogo delle Soluzioni basate sulla Natura (Nature-based Solutions).
Il confronto sarà arricchito dal contributo del Sindaco di Colleferro, Giulio Calamita, che porterà l’esperienza diretta di un’amministrazione comunale nella gestione delle criticità legate alle ondate di calore, e dall’intervento di Marcello Maranesi, CEO di GMATICS, che illustrerà le potenzialità delle tecnologie satellitari per il monitoraggio delle ondate e isole di calore urbane e dello stress termico percepito dalla popolazione.
L’evento rappresenta un’importante occasione di confronto tra istituzioni, amministrazioni locali, imprese innovative ed esperti del settore, con l’obiettivo di rafforzare la capacità dei Comuni di affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici attraverso strumenti scientifici, dati aggiornati e soluzioni concrete.
ANCI Lazio desidera sottolineare il valore della collaborazione istituzionale con Città Metropolitana di Roma Capitale, impegnata nella definizione di strategie territoriali per l’adattamento climatico, e con GMATICS, partner tecnologico che mette a disposizione competenze avanzate nell’elaborazione di dati satellitari e nello sviluppo di servizi innovativi per la pubblica amministrazione. La sinergia tra istituzioni, ricerca e imprese rappresenta un elemento fondamentale per accompagnare i Comuni verso città più resilienti, sostenibili e preparate ad affrontare le sfide climatiche dei prossimi anni.
L’iniziativa conferma l’impegno di ANCI Lazio nel trasferire ai Comuni conoscenze, strumenti operativi e buone pratiche derivanti dai progetti europei, favorendo una governance locale sempre più orientata all’innovazione, alla sostenibilità e alla tutela della salute dei cittadini.

Nasce Etruria Danza: il primo festival internazionale diffuso di danza contemporanea tra siti archeologici, piazze e spazi urbani dell’Etruria laziale

Comunicato stampa

Da luglio a settembre, l’Etruria laziale ospita Etruria Danza, prima edizione di un progetto performativo itinerante a cura dell’Associazione Profession Dance, con il contributo della Regione Lazio, che coinvolge i comuni di Cerveteri, Tarquinia, Allumiere, Tolfa e Ladispoli. Il programma si snoda tra siti archeologici, musei, piazze e spazi urbani, trasformandoli in luoghi di spettacolo dal vivo e di incontro tra artisti, comunità locali e pubblico.

Sotto la direzione artistica di Paola Sorressa, l’iniziativa nasce dalla collaborazione tra le amministrazioni comunali coinvolte e il PACT – Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia, delineando una rete istituzionale orientata alla valorizzazione del patrimonio culturale attraverso le arti performative. Etruria Danza propone una riflessione sul rapporto tra il movimento e la civiltà etrusca, rielaborata attraverso la danza contemporanea e attivata nei luoghi della stratificazione storica, dove nuove creazioni coreografiche si confrontano con il contesto archeologico e paesaggistico.

La prima edizione si sviluppa lungo un arco temporale che va dal 16 luglio al 26 settembre 2026, toccando in successione Ladispoli, Allumiere, Cerveteri, Tolfa,  Tarquinia e nuovamente Ladispoli, con un programma che alterna nomi affermati della scena italiana a produzioni internazionali. Il percorso si apre a Marina di San Nicola (Ladispoli) il 16 luglio 2026. Alle ore 20.00, presso La Piazzetta – Lungomare del Medioevo, va in scena IntercettAzioni, creazione site specific firmata da Paola Sorressa, direttrice di Mandala Dance Company. Alle 21.30, l’Anfiteatro Villa Romana di Pompeo ospita la stessa compagnia in Trittico Black & White 2.0, composto da Insieme, Border Bodies e Il corpo danzante: omaggio a Pasolini.

La rassegna prosegue il giorno successivo, 17 luglio, sempre a Marina di San Nicola (Ladispoli), nell’Anfiteatro Villa Romana di Pompeo. Alle ore 21.30 va in scena L’altro, coreografia di Moreno Guadalupi per ResExtensa; alle 22.15 GDO – Gruppo Danza Oggi presenta UDA Company Junior in Radici a terra coreografie di Ilenja Rossi.

Il 27 luglio 2026, alle ore 21.30, Piazza della Repubblica (Allumiere) accoglie Romeo & Juliet Project, ideato da Daniela Maccari per Borderline. Il giorno seguente, 28 luglio, alla stessa ora, lo stesso luogo ospita Mandala Dance Company con Il corpo danzante: omaggio a Pasolini e Stone, entrambi firmati da Paola Sorressa. Il festival raggiunge Cerveteri il 31 luglio 2026, in Piazza Santa Maria. Alle ore 21.30 va in scena Anghingò, coreografato da Patrizia Cavola e Ivan Truol per Atacama; alle 22.15 tocca a Movimento in Actor – Con.Cor.D.A con Noi siamo Caos, firmato da Flavia Bucciero.

La rassegna continua l’1 agosto, sempre in Piazza Santa Maria (Cerveteri): alle 21.30 il Balletto di Roma presenta Galà d’Autore, con le coreografie di Valerio Longo, Martina Licciardo, Marcello Giovani e Simone Manzato; alle 22.15 torna Mandala Dance Company con Stone, firmato da Paola Sorressa.

Il 2 agosto, nello stesso spazio, la giornata si articola in tre appuntamenti: alle 21.30 ErsiliaDanza porta in scena La passeggiata, coreografia di Laura Corradi; alle 22.15 Petranura Danza – Megakles interpreta Panta Rhei, firmato da Salvatore Romania e Laura Odierna; alle 23.00 chiude la giornata ARB Dance Company con DuetX, ideato da Marco Munno e Manuela Facelgi. Il 25 agosto 2026, la Villa Comunale – Anfiteatro Pompilio Tagliani (Tolfa) ospita alle ore 21.00 Lay Bare, coreografia di Antonella Albanese e Cassandra Bianco per ResExtensa, e alle 21.45 GDO – Gruppo Danza Oggi in Donna: il coraggio delle emozioni, coreografie di Caterina Giuliani, Francesca Capraro e Martina Bartomioli Il giorno successivo, 26 agosto, alle ore 21.00, lo stesso spazio accoglie Mandala Dance Company con Insieme e Stone, entrambi coreografati da Paola Sorressa.

Il 12 settembre 2026 il Museo Etrusco di Tarquinia diventa palcoscenico site specific. Alle ore 19.00 E-Motion presenta la versione site specific di Resounding, firmata da Francesca La Cava; alle 20.30 lo stesso gruppo ripropone Resounding nella versione da sala; alle 21.15 ResExtensa (Centro di Produzione Danza Puglia) porta in scena Lay Bare, coreografia di Antonella Albanese e Cassandra Bianco. Il giorno seguente, 13 settembre, il museo ospita ancora tre appuntamenti: alle 19.00 Petranura Danza – Megakles presenta un estratto site specific di Panta Rhei; alle 20.30 Atacama torna con Anghingò, coreografia di Patrizia Cavola e Ivan Truol; alle 21.15 Petranura Danza – Megakles chiude la giornata con la versione integrale di Panta Rhei, entrambe firmate da Salvatore Romania e Laura Odierna.

L’edizione 2026 si chiude il 26 settembre al Cineteatro Massimo Freccia (Ladispoli) con una serata di respiro internazionale. Alle ore 17.00 la compagnia spagnola Larumbe Danza propone l’installazione Stage_ON The Road e la performance To resist a heartbeat, firmate da Juan Alberto Torres. Alle 18.45 la compagnia belga Irene K presenta la creazione À l’ombre du bananier, firmata da Irene Kalbusch. Alle 19.30 chiude il festival la compagnia spagnola Takiri Art Company con Dirac’s equation, coreografato da Rafael Perets e Nicole Ratti.

Limina Teatri, testata giornalistica diretta da Letizia Bernazza, è media partner di Etruria Danza a sostegno della promozione delle arti performative e della danza contemporanea. La collaborazione mira a valorizzare il progetto e a rafforzarne visibilità e diffusione.

Gli appuntamenti di Etruria Danza prevedono modalità di accesso differenziate: alcuni eventi sono a ingresso gratuito, altri con biglietto a 5€ (gratuito per under 10 e over 60). I biglietti potranno essere acquistati esclusivamente in loco. La biglietteria aprirà un’ora prima dell’inizio degli spettacoli. Per prenotazioni biglietti scrivere all’indirizzo e-mail info@etruriadanza.com.

vanessa d'orazi vdfotograf@gmail.com
VANESSA D’ORAZI vdfotograf@gmail.com                                                                                                                                  foto gala d'autore balletto di roma crediti copy bdr dimensioni grandi 

Luchetti replica a Città Futura/Anno Zero: “Nessuna lezione sui bandi pubblici, mentre noi portavamo a casa oltre 6milioni di euro di finanziamenti, loro lasciavano la maggioranza”

Comunicato stampa

L’Assessore alle Opere Pubbliche del Comune di Cerveteri Matteo Luchetti risponde all’articolo inviato alla stampa dal Gruppo Consiliare di Città Futura/Anno Zero”

Leggere i comunicati dei componenti della Lista Città Futura/Anno Zero è sempre un mix tra incredulità e folklore. I consiglieri di questo gruppo quando erano in maggioranza non hanno mai dato un contributo degno di nota nelle scelte dei finanziamenti da richiedere, hanno preferito sempre le polemiche e i “no” a prescindere, ed oggi dai banchi dell’opposizione vorrebbero indicarci la via.

Ma per favore. Nel comunicato si parla di 500.000 euro “dirottati” da un’opera per Valcanneto per finanziare un altro intervento.

L’accusa è di aver destinato il mezzo milione di euro regionale previsto per la sistemazione di Largo Monteverdi a Valcanneto ad un’altra opera, ovvero al rifacimento di via degli Angeli Ceretani. Si parla di risorse bruciate ma si omette di sottolineare un elemento importante: di quale mezzo milione di euro si parla, visto che il bando in questione è ancora aperto?

Ma la cosa esilarante è che città futura/ anno zero ci chiede dei ringraziamenti per aver posto l’attenzione su questa opportunità, per aver studiato le carte.

Forse erano distratti ma lo scorso anno abbiamo partecipato e vinto questo bando per l’annualità 2025 e portato nelle casse del Comune 450.000 euro. In questi giorni è in esecuzione l’intervento finanziato con questi fondi che ci permetterà di riqualificare diverse aree di campo di Mare.

Insomma, ai bandi bisogna partecipare, e questo lo abbiamo fatto con progetti validi che hanno ottenuto i finanziamenti. Loro, fermi a mera demagogia populista dettata da piccole logiche territoriali, questo non possono davvero saperlo. Ma soprattutto non sanno, o anche in questo caso, omettono di dire che Largo Monteverdi è già inserita all’interno del nostro Piano Triennale delle Opere Pubbliche, un atto di programmazione approvato in consiglio comunale.

Abbiamo scelto di partecipare a quel bando con il progetto di un’altra area che necessita obbligatoriamente di un intervento: il rifacimento della seconda metà (la prima è stata già oggetto di restyling nel gennaio 2024, quando ancora si chiamava Via Settevene Palo Nuova, con binder e tappetino di usura, non certo un semplice rattoppo come dichiarato da Città Futura Anno Zero) di via degli Angeli Ceretani, l’arteria stradale forse più importante di tutto il nostro territorio, in cui insistono l’area sportiva più importante della città, uno spazio in cui si svolgono numerosi eventi, il terzo asilo nido comunale.

Nel progetto intendiamo inserire non solo il rifacimento del manto stradale, ma anche la realizzazione di un camminamento ciclopedonale che darà modo ai cittadini che si recano nell’area sportiva di poterlo fare in assoluta sicurezza.

Ci accusano di aver tradito Valcanneto dal Gruppo di Città Futura: io credo che gli unici traditori siano proprio loro. Traditori del programma elettorale con il quale anche loro hanno ottenuto la fiducia dei cittadini. Di tutti i cittadini, per i quali noi stiamo lavorando in maniera seria e responsabile. Lo stiamo continuando a fare, anche senza di loro, che hanno dimostrato ancora una volta, di non sapere minimamente come si amministra un Ente Locale.

Qui non si tratta di “intestarsi” i fondi come viene scritto in maniera maldestra nel titolo del comunicato, si tratta di raggiungere l’obiettivo intercettando risorse da altri enti per la nostra città. Noi a differenza vostra lo abbiamo fatto e stiamo continuando a farlo, voi non avete contribuito quando eravate in maggioranza e non recupererete di certo ora con queste azioni improvvisate.

Matteo Luchetti

Assessore alle Opere Pubbliche del Comune di Cerveteri

“E…STATE IN GIARDINO”, TUTTO ESAURITO PER IL TERZO APPUNTAMENTO ALLA CITTADELLA DELLA MUSICA

Comunicato stampa

CIVITAVECCHIA – Nuovo tutto esaurito per “E…state in giardino”, la rassegna culturale organizzata dal Comune di Civitavecchia, Assessorato alla Cultura, negli spazi della Cittadella della Musica.
«La partecipazione registrata anche in occasione del terzo appuntamento conferma il forte interesse del pubblico per una rassegna che sta offrendo alla città spettacoli musicali di qualità e occasioni di incontro in uno degli spazi culturali più importanti di Civitavecchia – dichiara l’assessora alla Cultura Stefania Tinti –. Ringrazio gli artisti, gli organizzatori, gli uffici comunali e tutti coloro che stanno contribuendo alla realizzazione del programma. Un ringraziamento particolare va al pubblico, che sta rispondendo con grande partecipazione».
Protagonista della serata di ieri è stato il concerto-spettacolo “C’era una volta lo Swing”, portato in scena dai musicisti della Kinky Ensemble, sotto la direzione del maestro Giovanni Cernicchiaro.
Il programma ha alternato celebri colonne sonore cinematografiche, tra cui “La Pantera Rosa” e la suite di “Star Wars”, ai grandi classici dello swing e del jazz. La proposta musicale ha accompagnato gli spettatori attraverso le atmosfere del Novecento, con arrangiamenti capaci di unire tradizione e contaminazioni contemporanee.
Il terzo appuntamento consecutivo con il tutto esaurito conferma il positivo avvio della manifestazione e il gradimento del cartellone predisposto dall’Assessorato alla Cultura. La rassegna proseguirà nelle prossime settimane con gli ulteriori eventi in programma alla Cittadella della Musica.
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Bracciano estate 2026

Dal profilo Facebook del comune di Bracciano

Dopo il successo delle scorse settimane – con Opera Camion, il Concerto per la Pace, In Bocca al Luppolo, Arti e Mestieri, la Notte Bianca e le tante iniziative che hanno animato il nostro territorio – l’estate prosegue con un calendario di appuntamenti per tutto il mese di luglio.
Un programma ricco di eventi, cultura, musica, spettacoli e momenti di incontro, promosso grazie alla collaborazione tra l’Amministrazione, le associazioni, le cittadine e i cittadini e le tante realtà che ogni giorno si impegnano con passione per valorizzare e far vivere il nostro territorio.
Vi aspettiamo per continuare a condividere insieme un’estate fatta di partecipazione, comunità e occasioni per stare insieme. Scoprite tutti gli appuntamenti di luglio e non mancate!

𝗜𝗹 𝗹𝗮𝗴𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗵𝗮 𝗯𝗶𝘀𝗼𝗴𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗺𝗮𝗿𝗲.

Da profilo Facebook di Massimo Guitarrini

Non deve inseguire orizzonti lontani né imitare ciò che non è.
Ha onde piccole, confini riconoscibili, un equilibrio fragile. La sua forza sta nella calma, nella profondità, nella capacità di custodire la vita e di insegnarci il valore del 𝗹𝗶𝗺𝗶𝘁𝗲 e della 𝗰𝘂𝗿𝗮.
Il lago non deve dimostrare niente a nessuno.
Anche 𝗕𝗿𝗮𝗰𝗰𝗶𝗮𝗻𝗼 dovrebbe imparare dal suo lago.
Lo dico chiaramente: dobbiamo superare questo complesso di inferiorità. 𝗕𝗿𝗮𝗰𝗰𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗲̀ 𝗹𝗮 𝗽𝗲𝗿𝗶𝗳𝗲𝗿𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗰𝗼𝘀’𝗮𝗹𝘁𝗿𝗼 e il Lago di Bracciano non è un mare che non ce l’ha fatta.
Non è una comunità che vive all’ombra del potere, in ricerca favore dei grandi dove ricavare un vantaggio misero.
Abbiamo una storia, un’identità e una bellezza che non hanno bisogno di essere confrontate con quelle degli altri.
Forse in passato questo non era così evidente.
In Piazza del Comune c’erano le palme, piante esotiche che richiamavano un immaginario lontano dalla natura del nostro territorio. Erano simbolo dell’epoca imperiale/coloniale in cui il prestigio sembrava arrivare da ciò che appariva esotico, monumentale, distante.
Nel dopoguerra, lungo il lago, furono piantati i pini, quasi a ricreare il paesaggio del litorale tirrenico. Una scelta figlia della cultura del tempo, che oggi mostra tutti i suoi limiti (radici superficiali, caduta per squilibrio strutturale, proliferazione della processionaria). Come se, per sentirci più importanti, avessimo avuto bisogno di assomigliare a qualcos’altro.
Oggi, invece, abbiamo l’occasione di guardarci con occhi diversi. Di riconoscere il valore delle nostre scelte, anche quando vanno controcorrente. Di costruire un futuro che parta da ciò che siamo, non da ciò che vorremmo imitare.
𝗣𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝗹’𝗶𝗱𝗲𝗻𝘁𝗶𝘁𝗮̀ 𝗻𝗼𝗻 𝗲̀ 𝘂𝗻𝗮 𝘀𝗰𝗲𝗻𝗼𝗴𝗿𝗮𝗳𝗶𝗮.
Nasce dal rapporto autentico tra un territorio, la sua natura e le persone che lo abitano.
𝗘 𝗶𝗱𝗲𝗻𝘁𝗶𝘁𝗮̀ 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗶𝗴𝗻𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮 𝗲𝘀𝗰𝗹𝘂𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲.
C’è chi confonde il senso di appartenenza con il diritto di decidere chi è davvero braccianese e chi no. Ma Bracciano è sempre stata un 𝗰𝗿𝗼𝗰𝗲𝘃𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗲, di persone, di incontri. La sua identità non è mai stata immobile: si è costruita attraverso gli arrivi, le partenze, gli scambi e le contaminazioni.
𝗟𝗲 𝗿𝗮𝗱𝗶𝗰𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗺𝘂𝗿𝗶.
Servono a dare forza ai rami, non a tenere lontani gli altri.
Eppure, ancora oggi, facciamo fatica a sentirci davvero una comunità. Litighiamo invece di confrontarci, diffidiamo invece di ascoltarci, trasformiamo troppo spesso le differenze in conflitti.
𝗠𝗮 𝘂𝗻𝗮 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝘁𝗮̀ 𝗻𝗼𝗻 𝗰𝗿𝗲𝘀𝗰𝗲 𝗮𝗹𝘇𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗹𝗮 𝘃𝗼𝗰𝗲.
Cresce quando sa ascoltare, discutere e partecipare. 𝗜𝗹 𝗱𝗶𝗮𝗹𝗼𝗴𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗲̀ 𝗱𝗲𝗯𝗼𝗹𝗲𝘇𝘇𝗮: è il coraggio di costruire anche partendo da idee diverse.
Partecipare non significa essere sempre d’accordo. Significa sentirsi responsabili dello stesso luogo e cercare, insieme, un punto di incontro.
A Bracciano viviamo tra due grandi simboli.
Da una parte il 𝗖𝗮𝘀𝘁𝗲𝗹𝗹𝗼, memoria di un potere concentrato nelle mani di pochi.
Dall’altra il 𝗟𝗮𝗴𝗼: un 𝗯𝗲𝗻𝗲 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗲, fragile e prezioso, che non appartiene a qualcuno in particolare, ma a tutti e tutte. E che continuerà a vivere solo se tutti ce ne prenderemo cura.
𝗡𝗼𝗶 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗶 𝘀𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗻𝗲𝗹 𝗺𝗲𝘇𝘇𝗼.
Possiamo continuare a coltivare la cultura della delega, del favore e della contrapposizione. Oppure possiamo scegliere quella dell’𝗮𝘀𝗰𝗼𝗹𝘁𝗼, della 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲𝗰𝗶𝗽𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 e della 𝗿𝗲𝘀𝗽𝗼𝗻𝘀𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗶𝘃𝗶𝘀𝗮.
Il futuro di Bracciano non si costruisce aspettando che qualcuno decida per tutti. Si costruisce insieme, rispettandoci anche quando non siamo d’accordo e mettendo il 𝗯𝗲𝗻𝗲 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗲 davanti agli interessi personali.
𝗜𝗹 𝗹𝗮𝗴𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗵𝗮 𝗯𝗶𝘀𝗼𝗴𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗺𝗮𝗿𝗲.
𝗘 𝗕𝗿𝗮𝗰𝗰𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗵𝗮 𝗯𝗶𝘀𝗼𝗴𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗮𝗹𝘁𝗿𝗼 𝗱𝗮 𝘀𝗲́.
Ha soltanto bisogno di riconoscersi per ciò che è sempre stata: una 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝘁𝗮̀ 𝗮𝗽𝗲𝗿𝘁𝗮, attraversata da mille storie, capace di custodire le proprie radici senza trasformarle in confini.

Una sera di comunità al Parco de La Rinascente: il quartiere si ritrova dopo l’alluvione

Sabato di festa all’interno del parco de La Rinascente. Una festa collettiva in un quartiere non è mai solo un evento: è un dispositivo sociale, un termometro della comunità, un’occasione per misurare quanto un luogo riesca davvero a essere vivo, soprattutto quando l’iniziativa è soprattutto un modo per ritrovarsi uniti dopo l’evento drammatico accaduto nella notte del sei febbraio 2026, quando una bomba d’acqua causò l’esondazione del fosso locale sommergendo diversi garage interrati, dove l’acqua raggiunse anche i due metri d’altezza.

conduttore da vicinogiovanni

L’ha ricordato subito Gioacchino Fornario che ha presentato l’intera iniziativa, lo ha voluto ribadire l’amministratore di condominio Giovanni Furgiuele, in un appassionato intervento in cui ha espresso la soddisfazione per la buona riuscita dell’evento, ringraziando tutti i presenti e anche quelli che non hanno potuto partecipare anche se dietro l’evidente emozione si poteva leggere la pagina di un impegno quotidiano riconosciuto da tutti.

sindacosindaco con giovanni

Ha preso poi la parola il sindaco di Bracciano Marco Crocicchi che, portando i saluti dell’amministrazione comunale di Bracciano, presente anche con la presidente del consiglio Giulia Sala e l’assessora Maddalena Coletta, si è impegnato nella premiazione dei partecipanti e dei vincitori del torneo di tennis, organizzato per l’occasione.

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Una festa che ha saputo raccontare chi abita quel territorio, perché quando prevale l’attività spontanea, quella autoprodotta, significa che il quartiere ha una forte capacità di iniziativa e i tavoli, le luci, la musica e i piatti condivisi, sono strumenti di inclusione. Queste iniziative hanno la forza di lasciare tracce: provocano nuove relazioni, idee per iniziative future, lo spazio pubblico diventa un palcoscenico democratico.

premiati con fuochipremiati con fuocofuochifestanti

Il Parco de La Rinascente, quella sera, sembrava aver cambiato pelle. Non era più il rettangolo verde incastonato tra alberi e palazzi, il luogo dove i bambini corrono dopo scuola e gli anziani si siedono sulle panchine guardandosi attorno. Era diventato altro: una sorta di camera di risonanza dove il quartiere si stringeva, finalmente, tutto insieme, nel ricordo di un evento negativo ma superato.

gentesindaco con il premiopruemiato

La cosa più bella, forse, era la semplicità. Nessuna grande struttura, nessun palco monumentale, nessuna retorica. Solo persone, luci, cibo condiviso, un parco che per una sera si trasformava in piazza. Una piazza verde, aperta, dove tutto sembrava possibile: parlare, ridere, ricordare. La gara di Karaoke è stata un esempio.

immagino di trebella fotosindaco con lorenzinobimbi e anzianicaraokepartecipante con maglietta

Quando la festa è finita, il parco è tornato quello di sempre. Ma non del tutto. Era rimasta una traccia, una specie di eco. Come se il quartiere avesse lasciato lì un pezzo di sé, e come se il parco avesse restituito qualcosa in cambio: la certezza che, quando ci si ritrova davvero, un luogo può cambiare. Anche solo per una sera. Anche solo in quei gioiosi momenti di felicità collettiva.

Lorenzo Avincola redattore L’agone

Le parole di Gianni Rodari continuano a parlare al presente e da domenica 12 luglio avranno anche un luogo che le custodirà.

Dal profilo Facebook del comune di Manziana

Il Comune di Manziana è lieto di invitarvi a due appuntamenti dedicati all’inaugurazione del monumento in onore di Gianni Rodari, realizzato dal nostro concittadino Nando Massa.
Conferenza stampa
Cerimonia di rivelazione del monumento
Domenica 12 luglio, ore 11.00
Piazza Tommaso Tittoni
Alla presenza di Paola Rodari, figlia dello scrittore, sarà svelata ufficialmente l’opera dedicata a uno dei più grandi autori della letteratura italiana per l’infanzia, il cui messaggio continua a ispirare generazioni di bambini e adulti.
Un invito aperto a tutta la cittadinanza per celebrare insieme la forza dell’immaginazione e delle parole.

L’ANTICA MONTERANO TRA LE 10 LOCATION CINEMATOGRAFICHE PIU’ SUGGESTIVE DELLA REGIONE LAZIO

Dal profilo Facebook del comune di Canale Monterano

L’Antica Monterano entra a fare parte del ristretto elenco delle location cinematografiche più suggestive e rappresentative scelte dalla Fondazione Roma Lazio Film Commission nell’ambito dell’avviso “Film Friendly Location 2025”.
Il Comune di Canale Monterano e la Riserva Naturale Regionale Monterano continuano così il percorso legato alla valorizzazione del territorio attraverso il cinema.
Grazie a questo accreditamento l’Antica Monterano sarà presentata nei principali festival e mercati internazionali dedicati al cinema e all’audiovisivo, ma non solo: tutte le dieci location in elenco saranno mappate professionalmente con fotografie ad hoc ed inserite nei Fam Tour (Familiarization Tour), occasioni di incontro con “location manager” e professionisti del settore provenienti da tutto il mondo con l’obiettivo di favorire nuove opportunità di visibilità e attrarre future produzioni.
Il video della dichiarazione del direttore della Riserva Naturale Monterano, Stefano Ciferri,
al link riportato di seguito.
https://www.facebook.com/reel/1709165256771846