Comunicato stampa
Giornale del Lago e della Tuscia edito dall'Associazione no-profit "L'agone Nuovo".
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Comunicato stampa
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Da luglio a settembre, l’Etruria laziale ospita Etruria Danza, prima edizione di un progetto performativo itinerante a cura dell’Associazione Profession Dance, con il contributo della Regione Lazio, che coinvolge i comuni di Cerveteri, Tarquinia, Allumiere, Tolfa e Ladispoli. Il programma si snoda tra siti archeologici, musei, piazze e spazi urbani, trasformandoli in luoghi di spettacolo dal vivo e di incontro tra artisti, comunità locali e pubblico.
Sotto la direzione artistica di Paola Sorressa, l’iniziativa nasce dalla collaborazione tra le amministrazioni comunali coinvolte e il PACT – Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia, delineando una rete istituzionale orientata alla valorizzazione del patrimonio culturale attraverso le arti performative. Etruria Danza propone una riflessione sul rapporto tra il movimento e la civiltà etrusca, rielaborata attraverso la danza contemporanea e attivata nei luoghi della stratificazione storica, dove nuove creazioni coreografiche si confrontano con il contesto archeologico e paesaggistico.
La prima edizione si sviluppa lungo un arco temporale che va dal 16 luglio al 26 settembre 2026, toccando in successione Ladispoli, Allumiere, Cerveteri, Tolfa, Tarquinia e nuovamente Ladispoli, con un programma che alterna nomi affermati della scena italiana a produzioni internazionali. Il percorso si apre a Marina di San Nicola (Ladispoli) il 16 luglio 2026. Alle ore 20.00, presso La Piazzetta – Lungomare del Medioevo, va in scena IntercettAzioni, creazione site specific firmata da Paola Sorressa, direttrice di Mandala Dance Company. Alle 21.30, l’Anfiteatro Villa Romana di Pompeo ospita la stessa compagnia in Trittico Black & White 2.0, composto da Insieme, Border Bodies e Il corpo danzante: omaggio a Pasolini.
La rassegna prosegue il giorno successivo, 17 luglio, sempre a Marina di San Nicola (Ladispoli), nell’Anfiteatro Villa Romana di Pompeo. Alle ore 21.30 va in scena L’altro, coreografia di Moreno Guadalupi per ResExtensa; alle 22.15 GDO – Gruppo Danza Oggi presenta UDA Company Junior in Radici a terra coreografie di Ilenja Rossi.
Il 27 luglio 2026, alle ore 21.30, Piazza della Repubblica (Allumiere) accoglie Romeo & Juliet Project, ideato da Daniela Maccari per Borderline. Il giorno seguente, 28 luglio, alla stessa ora, lo stesso luogo ospita Mandala Dance Company con Il corpo danzante: omaggio a Pasolini e Stone, entrambi firmati da Paola Sorressa. Il festival raggiunge Cerveteri il 31 luglio 2026, in Piazza Santa Maria. Alle ore 21.30 va in scena Anghingò, coreografato da Patrizia Cavola e Ivan Truol per Atacama; alle 22.15 tocca a Movimento in Actor – Con.Cor.D.A con Noi siamo Caos, firmato da Flavia Bucciero.
La rassegna continua l’1 agosto, sempre in Piazza Santa Maria (Cerveteri): alle 21.30 il Balletto di Roma presenta Galà d’Autore, con le coreografie di Valerio Longo, Martina Licciardo, Marcello Giovani e Simone Manzato; alle 22.15 torna Mandala Dance Company con Stone, firmato da Paola Sorressa.
Il 2 agosto, nello stesso spazio, la giornata si articola in tre appuntamenti: alle 21.30 ErsiliaDanza porta in scena La passeggiata, coreografia di Laura Corradi; alle 22.15 Petranura Danza – Megakles interpreta Panta Rhei, firmato da Salvatore Romania e Laura Odierna; alle 23.00 chiude la giornata ARB Dance Company con DuetX, ideato da Marco Munno e Manuela Facelgi. Il 25 agosto 2026, la Villa Comunale – Anfiteatro Pompilio Tagliani (Tolfa) ospita alle ore 21.00 Lay Bare, coreografia di Antonella Albanese e Cassandra Bianco per ResExtensa, e alle 21.45 GDO – Gruppo Danza Oggi in Donna: il coraggio delle emozioni, coreografie di Caterina Giuliani, Francesca Capraro e Martina Bartomioli Il giorno successivo, 26 agosto, alle ore 21.00, lo stesso spazio accoglie Mandala Dance Company con Insieme e Stone, entrambi coreografati da Paola Sorressa.
Il 12 settembre 2026 il Museo Etrusco di Tarquinia diventa palcoscenico site specific. Alle ore 19.00 E-Motion presenta la versione site specific di Resounding, firmata da Francesca La Cava; alle 20.30 lo stesso gruppo ripropone Resounding nella versione da sala; alle 21.15 ResExtensa (Centro di Produzione Danza Puglia) porta in scena Lay Bare, coreografia di Antonella Albanese e Cassandra Bianco. Il giorno seguente, 13 settembre, il museo ospita ancora tre appuntamenti: alle 19.00 Petranura Danza – Megakles presenta un estratto site specific di Panta Rhei; alle 20.30 Atacama torna con Anghingò, coreografia di Patrizia Cavola e Ivan Truol; alle 21.15 Petranura Danza – Megakles chiude la giornata con la versione integrale di Panta Rhei, entrambe firmate da Salvatore Romania e Laura Odierna.
L’edizione 2026 si chiude il 26 settembre al Cineteatro Massimo Freccia (Ladispoli) con una serata di respiro internazionale. Alle ore 17.00 la compagnia spagnola Larumbe Danza propone l’installazione Stage_ON The Road e la performance To resist a heartbeat, firmate da Juan Alberto Torres. Alle 18.45 la compagnia belga Irene K presenta la creazione À l’ombre du bananier, firmata da Irene Kalbusch. Alle 19.30 chiude il festival la compagnia spagnola Takiri Art Company con Dirac’s equation, coreografato da Rafael Perets e Nicole Ratti.
Limina Teatri, testata giornalistica diretta da Letizia Bernazza, è media partner di Etruria Danza a sostegno della promozione delle arti performative e della danza contemporanea. La collaborazione mira a valorizzare il progetto e a rafforzarne visibilità e diffusione.
Gli appuntamenti di Etruria Danza prevedono modalità di accesso differenziate: alcuni eventi sono a ingresso gratuito, altri con biglietto a 5€ (gratuito per under 10 e over 60). I biglietti potranno essere acquistati esclusivamente in loco. La biglietteria aprirà un’ora prima dell’inizio degli spettacoli. Per prenotazioni biglietti scrivere all’indirizzo e-mail info@etruriadanza.com.

Comunicato stampa
L’Assessore alle Opere Pubbliche del Comune di Cerveteri Matteo Luchetti risponde all’articolo inviato alla stampa dal Gruppo Consiliare di Città Futura/Anno Zero”
Leggere i comunicati dei componenti della Lista Città Futura/Anno Zero è sempre un mix tra incredulità e folklore. I consiglieri di questo gruppo quando erano in maggioranza non hanno mai dato un contributo degno di nota nelle scelte dei finanziamenti da richiedere, hanno preferito sempre le polemiche e i “no” a prescindere, ed oggi dai banchi dell’opposizione vorrebbero indicarci la via.
Ma per favore. Nel comunicato si parla di 500.000 euro “dirottati” da un’opera per Valcanneto per finanziare un altro intervento.
L’accusa è di aver destinato il mezzo milione di euro regionale previsto per la sistemazione di Largo Monteverdi a Valcanneto ad un’altra opera, ovvero al rifacimento di via degli Angeli Ceretani. Si parla di risorse bruciate ma si omette di sottolineare un elemento importante: di quale mezzo milione di euro si parla, visto che il bando in questione è ancora aperto?
Ma la cosa esilarante è che città futura/ anno zero ci chiede dei ringraziamenti per aver posto l’attenzione su questa opportunità, per aver studiato le carte.
Forse erano distratti ma lo scorso anno abbiamo partecipato e vinto questo bando per l’annualità 2025 e portato nelle casse del Comune 450.000 euro. In questi giorni è in esecuzione l’intervento finanziato con questi fondi che ci permetterà di riqualificare diverse aree di campo di Mare.
Insomma, ai bandi bisogna partecipare, e questo lo abbiamo fatto con progetti validi che hanno ottenuto i finanziamenti. Loro, fermi a mera demagogia populista dettata da piccole logiche territoriali, questo non possono davvero saperlo. Ma soprattutto non sanno, o anche in questo caso, omettono di dire che Largo Monteverdi è già inserita all’interno del nostro Piano Triennale delle Opere Pubbliche, un atto di programmazione approvato in consiglio comunale.
Abbiamo scelto di partecipare a quel bando con il progetto di un’altra area che necessita obbligatoriamente di un intervento: il rifacimento della seconda metà (la prima è stata già oggetto di restyling nel gennaio 2024, quando ancora si chiamava Via Settevene Palo Nuova, con binder e tappetino di usura, non certo un semplice rattoppo come dichiarato da Città Futura Anno Zero) di via degli Angeli Ceretani, l’arteria stradale forse più importante di tutto il nostro territorio, in cui insistono l’area sportiva più importante della città, uno spazio in cui si svolgono numerosi eventi, il terzo asilo nido comunale.
Nel progetto intendiamo inserire non solo il rifacimento del manto stradale, ma anche la realizzazione di un camminamento ciclopedonale che darà modo ai cittadini che si recano nell’area sportiva di poterlo fare in assoluta sicurezza.
Ci accusano di aver tradito Valcanneto dal Gruppo di Città Futura: io credo che gli unici traditori siano proprio loro. Traditori del programma elettorale con il quale anche loro hanno ottenuto la fiducia dei cittadini. Di tutti i cittadini, per i quali noi stiamo lavorando in maniera seria e responsabile. Lo stiamo continuando a fare, anche senza di loro, che hanno dimostrato ancora una volta, di non sapere minimamente come si amministra un Ente Locale.
Qui non si tratta di “intestarsi” i fondi come viene scritto in maniera maldestra nel titolo del comunicato, si tratta di raggiungere l’obiettivo intercettando risorse da altri enti per la nostra città. Noi a differenza vostra lo abbiamo fatto e stiamo continuando a farlo, voi non avete contribuito quando eravate in maggioranza e non recupererete di certo ora con queste azioni improvvisate.
Matteo Luchetti
Assessore alle Opere Pubbliche del Comune di Cerveteri
Comunicato stampa

Dal profilo Facebook del comune di Bracciano
Da profilo Facebook di Massimo Guitarrini
Sabato di festa all’interno del parco de La Rinascente. Una festa collettiva in un quartiere non è mai solo un evento: è un dispositivo sociale, un termometro della comunità, un’occasione per misurare quanto un luogo riesca davvero a essere vivo, soprattutto quando l’iniziativa è soprattutto un modo per ritrovarsi uniti dopo l’evento drammatico accaduto nella notte del sei febbraio 2026, quando una bomba d’acqua causò l’esondazione del fosso locale sommergendo diversi garage interrati, dove l’acqua raggiunse anche i due metri d’altezza.


L’ha ricordato subito Gioacchino Fornario che ha presentato l’intera iniziativa, lo ha voluto ribadire l’amministratore di condominio Giovanni Furgiuele, in un appassionato intervento in cui ha espresso la soddisfazione per la buona riuscita dell’evento, ringraziando tutti i presenti e anche quelli che non hanno potuto partecipare anche se dietro l’evidente emozione si poteva leggere la pagina di un impegno quotidiano riconosciuto da tutti.


Ha preso poi la parola il sindaco di Bracciano Marco Crocicchi che, portando i saluti dell’amministrazione comunale di Bracciano, presente anche con la presidente del consiglio Giulia Sala e l’assessora Maddalena Coletta, si è impegnato nella premiazione dei partecipanti e dei vincitori del torneo di tennis, organizzato per l’occasione.





Una festa che ha saputo raccontare chi abita quel territorio, perché quando prevale l’attività spontanea, quella autoprodotta, significa che il quartiere ha una forte capacità di iniziativa e i tavoli, le luci, la musica e i piatti condivisi, sono strumenti di inclusione. Queste iniziative hanno la forza di lasciare tracce: provocano nuove relazioni, idee per iniziative future, lo spazio pubblico diventa un palcoscenico democratico.




Il Parco de La Rinascente, quella sera, sembrava aver cambiato pelle. Non era più il rettangolo verde incastonato tra alberi e palazzi, il luogo dove i bambini corrono dopo scuola e gli anziani si siedono sulle panchine guardandosi attorno. Era diventato altro: una sorta di camera di risonanza dove il quartiere si stringeva, finalmente, tutto insieme, nel ricordo di un evento negativo ma superato.



La cosa più bella, forse, era la semplicità. Nessuna grande struttura, nessun palco monumentale, nessuna retorica. Solo persone, luci, cibo condiviso, un parco che per una sera si trasformava in piazza. Una piazza verde, aperta, dove tutto sembrava possibile: parlare, ridere, ricordare. La gara di Karaoke è stata un esempio.






Quando la festa è finita, il parco è tornato quello di sempre. Ma non del tutto. Era rimasta una traccia, una specie di eco. Come se il quartiere avesse lasciato lì un pezzo di sé, e come se il parco avesse restituito qualcosa in cambio: la certezza che, quando ci si ritrova davvero, un luogo può cambiare. Anche solo per una sera. Anche solo in quei gioiosi momenti di felicità collettiva.
Lorenzo Avincola redattore L’agone
Dal profilo Facebook del comune di Manziana
Dal profilo Facebook del comune di Canale Monterano