“Dopo il successo dello scorso anno a La Storta, il prossimo 15 settembrealle ore 20.00 OperaCamion farà tappa a Cesano con il Barbiere di Siviglia.
Il progetto del Teatro dell’Opera di Roma promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura che da maggio scorso sta raggiungendo le periferie dei quindici municipi, quest’anno per il nostro territorio propone lo spettacolo gratuito al parcheggio di via della Stazione di Cesano. Come anche per lo scorso anno, basterà portarsi una sedia da casa per assistere all’opera lirica del camion palcoscenico.
Siamo davvero felici di poter ospitare OperaCamion per il secondo anno consecutivo. Lo scorso anno centinaia di persone hanno assistito allo spettacolo andato in scena a La Storta; una serata davvero emozionante che ha raccolto nello stesso spazio pubblico generazioni diverse che insieme hanno condiviso la bellezza dell’arte sotto casa. Come amministrazione municipale condividiamo con OperaCamion l’idea di un piano culturale condiviso, che possa raggiungere i tanti cittadini dei nostri quartieri, anche quelli meno centrali.
Ringraziamo Roma Capitale con l’Assessorato alla Cultura e il Teatro dell’Opera di Roma per questa nuova opportunità.”
Così in una nota il Presidente del Municipio XV, Daniele Torquati e l’Assessora alla Cultura e alla Scuola, Tatiana Marchisio.
Ieri pomeriggio si è conclusa Infinity Swim, l’impresa sportiva e di solidarietà che ha visto protagonista il medico e nuotatore umbro Marco Fratini: dopo essersi tuffato alle 18 di giovedì 3 settembre, ha di nuovo messo piede a terra alle 18 di domenica 6 battendo così il record del mondo di nuotata continuativa in acque libere, percorrendo 170 km in 72 ore senza mai toccare terra o appoggiarsi alle barche di supporto. La nuotata da record è stata compiuta nel lago di Bracciano, dove è stato creato un circuito a triangolo con boe di misurazione posizionate sui moli di Bracciano, Anguillara e Trevignano Romano. L’impresa è stata certificata dalla Federazione Italiana Cronometristi.
Dopo aver messo a segno alcune nuotate da record, come la 100 km no-stop in vasca corta nel 2020 realizzata alla Piscina Pellini di Perugia, nonché a seguito dell’impresa mai tentata prima di compiere il periplo del Lago di Garda senza pause, iniziativa compiuta nel 2023, ora Fratini ha compiuto qualcosa che sfida i limiti del corpo umano. Il medico ha nuotato per tre giorni senza fermarsi se non per le piccole pause “tecniche” che gli hanno permesso di alimentarsi e di poter riposare, grazie a “micro-sonni” indotti con l’ipnosi. Tutto questo senza potersi sorreggere a qualcosa di galleggiante, pena la decadenza del record. Il progetto ha ottenuto un importantissimo riconoscimento scientifico grazie alla collaborazione con l’Università degli Studi di Roma “Foro Italico”, coordinata dal Prof. Alessandro Scotto Di Palumbo, il cui team di scienziati e ricercatori ha monitorato i parametri fisiologici dell’atleta sia negli allenamenti che durante la prova, per studiare i limiti della resistenza umana in condizioni estreme.
L’evento Infinity Swim, seppur mosso dal personale desiderio di raggiungere un traguardo mai centrato prima da nessuno, è profondamente legato a una raccolta fondi per scopo benefico, come del resto è sempre stato per tutte le altre imprese compiute dallo sportivo umbro. Anche in questo caso è stata attivata una raccolta fondi che verrà devoluta alla Sezione Provinciale AISM di Roma (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) e all’Associazione 6 Luglio, creata da Diego e Silvia dopo la prematura scomparsa per leucemia della loro giovanissima figlia.
«La “Nuotata infinita” di Marco Fratini diventa per AISM e per le persone con Sclerosi Multipla un potente messaggio di speranza: la speranza in un futuro migliore, fatto di nuove scoperte, nuove terapie e di una vita sempre più libera dalla Sclerosi Multipla. Marco ci ha ricordato che con impegno, costanza e fiducia ogni traguardo può essere raggiunto, soprattutto quando tante persone scelgono, INSIEME, di non fermarsi. Proprio come Marco ha raggiunto il suo obiettivo INSIEME al suo team, anche AISM procede INSIEME ai suoi ricercatori, perché dietro ogni risultato e ogni passo avanti ci sono persone, storie, famiglie, progetti, sogni e desideri. Il nostro traguardo non è soltanto raggiungere un risultato scientifico, ma costruire, INSIEME, un futuro libero dalla Sclerosi Multipla. Marco Fratini ci ha dimostrato che possiamo farcela.» dichiara Francesca Di Giovanni, Presidente AISM Roma.
I fondi per AISM Roma e il progetto SMuoviamoci
I fondi raccolti a beneficio di AISM Roma contribuiranno a potenziare SMuoviamoci, il progetto di supporto alla mobilità attraverso mezzi attrezzati rivolto alle persone con sclerosi multipla residenti nella provincia di Roma per le loro necessità sanitarie. Un servizio che punta a colmare concretamente le distanze e a sostenere l’autonomia delle persone con sclerosi multipla, facilitandone gli spostamenti e l’accesso alle cure.
Per l’intera durata della nuotata nella piazzetta antistante il molo di Trevignano è stato allestito un “Villaggio dello sport” che ha permesso di seguire in tempo reale l’andamento della nuotata grazie a un maxischermo e sono state proposte iniziative collaterali finalizzate a sensibilizzare verso uno stile di vita sano e raccogliere fondi per le associazioni benefiche coinvolte. Grazie a un tracciamento GPS anche da remoto è stato possibile seguire in tempo reale l’impresa, con decine di migliaia di contatti online giunti non solo dall’Italia ma da molte aree del mondo. Per realizzare un evento di tale portata è stata coinvolta l’associazione “Nuotando con Amore”, attiva da anni nel settore, con il presidente Luciano Vietri che si è occupato del coordinamento tecnico attraverso la società SwimmingTravel.
L’evento vanta il patrocinio dei Comuni di Bracciano, Trevignano Romano, Anguillara Sabazia e Perugia, quello del Parco nazionale Bracciano Martignano, dell’ente Asi – Associazioni sportive sociali italiane. L’impresa è stata resa possibile anche dal sostegno di vari partner privati come Precision, Officinalis, ToyMotor, Issima, Alusette, Area Sistema, FBM, Cantine Briziarelli, A Doc, Ultraswim 33.3, Phi lab, DeBoer, Swimprove, Società Canottieri Garda Salò, Baroneblu, Fisiomedical Center, ABC rurale, H2O sailing club, con la media partnership dell’emittente nazionale Radio Bruno.
È tornato in scena lo scorso sabato “La Stagione delle Parole Nuove”, lo spettacolo teatrale della Pro Loco cittadina dedicato all’Italia degli anni Sessanta, dopo la prima rappresentazione al Parco dei Martiri delle Foibe, nell’ambito della rassegna Dal Mito alla Storia.
Una serata partecipata e coinvolgente, durante la quale il pubblico ha seguito con attenzione un percorso fatto di parole, musica, immagini, ricordi e avvenimenti, ritrovando sul palcoscenico l’atmosfera di un decennio che ha rappresentato una stagione di grandi trasformazioni sociali e culturali.
Particolarmente calorosa è stata la partecipazione agli sketch ispirati a Carosello, che hanno riportato in scena personaggi, situazioni e quel linguaggio televisivo capace di evocare immediatamente un pezzo della memoria collettiva. I sorrisi e le reazioni del pubblico hanno accompagnato questi momenti di leggerezza, creando un piacevole gioco di riconoscimento tra
palcoscenico e platea. Accanto all’ironia e alla nostalgia, lo spettacolo ha proposto anche momenti più intensi, affidati ai
dialoghi e alle storie che raccontano i cambiamenti di quegli anni, quando mutavano il linguaggio, i costumi, le aspirazioni e il modo stesso di guardare al futuro.
A suscitare particolare attenzione sono state anche le notizie tratte dai telegiornali dell’epoca, che hanno riportato davanti agli occhi degli spettatori avvenimenti e immagini di una storia forse in parte dimenticata. Un ritorno al passato che ha permesso di rileggere quel decennio non soltanto attraverso la nostalgia, ma anche attraverso gli eventi e le profonde trasformazioni che stavano cambiando l’Italia e il mondo.
È proprio questo intreccio tra memoria personale e memoria collettiva a costituire la forza dello spettacolo: per chi quegli anni li ha vissuti, l’occasione di ritrovare volti, suoni, parole e atmosfere; per le generazioni più giovani, la possibilità di avvicinarsi a una stagione della storia italiana attraverso un linguaggio immediato e coinvolgente come quello teatrale.
Al centro rimane il tema delle “parole nuove”, quelle parole che negli anni Sessanta iniziarono a raccontare una società diversa, le sue aspirazioni, le sue conquiste, le sue contraddizioni e la voglia di cambiamento.
A dare corpo e voce a questo viaggio sono stati gli Attori della Pro Loco, ai quali va un sentito ringraziamento per l’impegno, la passione e l’entusiasmo con cui hanno affrontato il lavoro. Con la loro interpretazione hanno saputo dare vita a personaggi e situazioni diverse, passando con naturalezza dai momenti più ironici a quelli più intensi e contribuendo a creare un vero spettacolo corale. Un ringraziamento particolare va ai registi Francesco Angeloni e Antonio Biso, che hanno guidato
il lavoro con passione e sensibilità, costruendo una narrazione capace di alternare leggerezza, emozione e memoria e di restituire al pubblico il clima di un’epoca così ricca di cambiamenti.
La Pro Loco desidera inoltre ringraziare la Fondazione Bancale per aver ospitato la serata e per la disponibilità dimostrata, lo staff di Excalibur per la preziosa collaborazione e Pietro Giorgetti per il suo contributo alla realizzazione dell’iniziativa.
Un grazie speciale va infine al pubblico, che con la propria presenza e partecipazione ha reso la serata ancora più significativa. Gli applausi e le reazioni durante lo spettacolo hanno confermato quanto una storia raccontata attraverso il teatro possa ancora oggi creare un legame forte tra generazioni e trasformare la memoria in un’esperienza condivisa.
Il 12 settembre presso la Sala Ruspoli studiosi e istituzioni italiane e internazionali per riscoprire la figura e l’eredità di uno dei protagonisti dell’archeologia tra Otto e Novecento
Un appuntamento di rilievo nazionale e internazionale per riscoprire la figura, l’opera e l’eredità di uno dei protagonisti dell’archeologia italiana tra Otto e Novecento. È Raniero Mengarelli il protagonista dell’incontro “Nel segno di Raniero. Mengarelli a Cerveteri: storia ed eredità di un pioniere”, in programma sabato 12 settembre, dalle ore 9:00 alle 13:00, presso la Sala Ruspoli di Cerveteri.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di riportare al centro dell’attenzione il contributo scientifico e umano di Mengarelli, figura fondamentale per la conoscenza, lo studio e la tutela della civiltà etrusca. Un’eredità che proprio a Cerveteri ha avuto uno dei suoi luoghi più significativi e che, a distanza di decenni, continua a generare studi, ricerche e nuove prospettive di valorizzazione del patrimonio archeologico.
Il lavoro di Mengarelli ha infatti rappresentato una tappa fondamentale nella storia dell’archeologia etrusca, contribuendo alla conoscenza e alla tutela di alcuni dei più importanti siti dell’Etruria, tra cui Cerveteri e Tarquinia. Il suo approccio pionieristico ha lasciato una traccia profonda nel mondo degli studi e ancora oggi costituisce un riferimento per studiosi, istituzioni culturali e organismi impegnati nella tutela del patrimonio archeologico.
A testimoniare la dimensione e il respiro internazionale dell’appuntamento sarà la presenza di autorevoli esponenti del mondo accademico e scientifico, affiancata dal prezioso supporto del Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia. Nel corso della mattinata prenderanno la parola curatori e ricercatori di prestigio internazionale – tra cui i rappresentanti della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria Meridionale, del Musée du Louvre e dell’Università degli Studi Roma Tre – insieme a storici e specialisti che hanno dedicato la propria attività allo studio del patrimonio etrusco.
L’incontro rappresenta inoltre la prosecuzione ideale del percorso avviato lo scorso aprile a Lugnano in Teverina, paese natale di Mengarelli. Saranno proprio i Sindaci dei due Comuni, Elena Gubetti ed Alessandro Dimiziani, ad aprire i lavori con i saluti istituzionali, in un simbolico passaggio del testimone tra il luogo delle origini di Mengarelli e quello nel quale il suo lavoro archeologico ha lasciato una delle impronte più significative.
«Questo convegno rappresenta un momento fondamentale per la nostra comunità e per chiunque ami la storia della nostra terra – dichiara la Sindaca di Cerveteri Elena Gubetti –. Attraverso il ricordo e l’analisi del lavoro di Raniero Mengarelli, non solo celebriamo le scoperte che hanno reso Cerveteri famosa nel mondo, ma rilanciamo una visione della tutela culturale basata sulla collaborazione scientifica e sull’apertura verso nuove metodologie di valorizzazione del nostro straordinario territorio».
Il coordinamento dei lavori sarà affidato ad Andrea Fusco, presidente dell’associazione Il Lucumone APS, promotrice dell’iniziativa insieme al Nucleo Archeologico Antica Caere.
Nel corso della mattinata interverranno Margherita Eichberg Soprintendente della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria Meridionale, M.A. Rizzo, già Direttore del Museo Ruspoli e degli Scavi di Cerveteri; Rita Cosentino, già Direttore del sito UNESCO di Cerveteri; Laurent Haumesser, Curatore capo del Musée du Louvre; Paola Porretta, Professoressa del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi Roma Tre; Maurizio Pellegrini, già Direttore archeologo del Museo di Villa Giulia; e Fabrizio Vistoli, Ispettore onorario del Ministero della Cultura.
L’iniziativa è organizzata da Il Lucumone APS e Nucleo Archeologico Antica Caere, con il patrocinio del Comune di Cerveteri e del Comune di Lugnano in Teverina, e la partecipazione del Gruppo Archeologico di Cerveteri-Ladispoli-Tarquinia APS e del GATC – Gruppo Archeologico del Territorio Cerite.
Partner dell’evento sono Anticae Viae e Tyrrhenika: Etruscan Heritage Route.
La giornata vuole così essere molto più di una commemorazione: un’occasione per tornare a interrogarsi sul valore della ricerca archeologica e sulla responsabilità contemporanea di custodire e valorizzare un patrimonio che appartiene alla storia dell’Italia e, al tempo stesso, alla cultura europea e internazionale.
Saranno utilizzati per l’acquisto di nuovi Dispositivi di Protezione Individuale, la manutenzione dei mezzi e il potenziamento del servizio
Un nuovo importante contributo per il Gruppo di Protezione Civile Comunale di Cerveteri. Si è infatti aggiudicata dall’Agenzia Regionale di Protezione Civile un finanziamento di 13mila euro che saranno destinati all’acquisto di DPI – Dispositivi di Protezione Individuale, manutenzione dei mezzi a disposizione e potenziamento complessivo del sistema di Protezione Civile Comunale. Un contributo riservato a quei Gruppi Comunali rientranti nella “Classe A” , la categoria massima esistente nel Sistema di Protezione Civile Nazionale e dunque esempio di eccellenza, competenza e professionalità.
“Fondi che il nostro Gruppo Comunale di Protezione Civile si è aggiudicato di default, essendo riconosciuto come Gruppo di “Classe A” – ha dichiarato il Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti– l’unico requisito che veniva richiesto ai Gruppi Comunali, quello di aver mantenuto in confronto allo scorso anno, le medesime caratteristiche di eccellenza con cui vengono classificate. Sono pochissimi i Gruppi Comunali di Protezione Civile identificati come “Classe A”, è la nostra è proprio una di quelle. Sinonimo di come il lavoro di responsabilità e coordinamento svolto dal nostro Renato Bisegni sia più che eccellente e di come tutti i nostri Volontari si impegnino con passione ed abnegazione”.
“Un contributo importante quello ottenuto dal Gruppo Comunale di Protezione Civile di Cerveteri – ha aggiunto il Sindaco Gubetti – fondi con i quali potranno manutenere e rinnovare i propri mezzi e il materiale con cui ogni giorno intervengono nelle emergenze. La nostra Protezione Civile Comunale non è nuova ad aggiudicarsi dei finanziamenti provenienti da Enti sovracomunali, una testimonianza di quanto sia valida e di spessore non soltanto sul campo, sul fronte più operativo, ma anche dal lato più amministrativo. A Renato Bisegni, Responsabile del Gruppo e a tutti i Volontari, i miei complimenti e il ringraziamento per il lavoro che sempre svolgono, non soltanto nel territorio, ma anche in fase istruttoria e di preparazione degli atti propedeutici all’ottenimento di fondi extra comunali ”.
Chi ha in tasca una moneta da 1 o 2 euro straniera avrà notato date curiose: 1999, 2000, 2001, anni in cui l’euro non era ancora entrato in circolazione. Non è un errore di conio, ma il riflesso di una storia poco raccontata.
L’euro nasce ufficialmente il 1° gennaio 1999, ma solo come valuta scritturale: serve per i mercati finanziari, i pagamenti elettronici, i titoli di Stato, non ancora per fare la spesa. Il contante, banconote e monete, arriva fisicamente nelle tasche dei cittadini solo il 1° gennaio 2002, quando sostituisce le valute nazionali di dodici Paesi.
Alcuni Stati membri iniziarono a coniare fisicamente le monete già a partire dal 1999, per prepararsi in anticipo all’enorme distribuzione richiesta dal 2002: si tratta di Francia, Spagna, Belgio, Paesi Bassi e Finlandia, le uniche a presentare esemplari con quelle date. L’Italia scelse una strada diversa: sebbene una parte delle monete italiane sia stata effettivamente coniata già nel 2001 per essere pronta nei cosiddetti “starter kit” di fine anno, tutti gli esemplari riportano comunque l’anno 2002, quello dell’effettiva entrata in circolazione, la stessa scelta adottata da Grecia, Austria, Portogallo, Germania e Irlanda.
Curiosità a parte: nel 1999 la Zecca italiana coniò per errore oltre un milione di monete da 20 centesimi datate proprio “1999” anziché “2002”; l’errore fu scoperto e il lotto avrebbe dovuto essere distrutto, ma un numero imprecisato di esemplari sfuggì comunque alla deformazione, diventando oggi una piccola rarità da collezione.
Ogni moneta euro condivide lo stesso verso (valore e mappa d’Europa, disegnato dal belga Luc Luycx, vincitore a sua volta di un concorso europeo) ma lascia libero ogni Paese di scegliere il proprio lato “nazionale”. Una libertà negata alle banconote, dove la sicurezza anticontraffazione richiede standard identici ovunque, ma resa possibile sulle monete da caratteristiche tecniche meno complesse. Il risultato è una scelta che rispecchia bene il motto dell’Unione, “Uniti nella diversità”: la moneta come oggetto quotidiano, vicino alla cultura materiale dei cittadini, può permettersi di restare legata alla storia dei singoli Stati.
Il nostro Paese fu tra i pochi a coinvolgere direttamente i cittadini nella scelta dei soggetti. Una commissione tecnico-artistica selezionò preliminarmente le proposte, che vennero poi sottoposte al pubblico l’8 febbraio 1998 durante la trasmissione “Domenica In” su Rai 1: oltre un milione e mezzo di telefonate decisero il risultato finale. Con un’eccezione, però: la moneta da 1 euro non fu messa ai voti, perché l’allora ministro del Tesoro Carlo Azeglio Ciampi aveva già stabilito che dovesse raffigurare l’Uomo Vitruviano di Leonardo da Vinci, simbolo perfetto, nelle sue stesse parole, di “una moneta al servizio dell’uomo” anziché il contrario.
Ecco così la serie italiana che conosciamo: Castel del Monte sull’1 centesimo, la Mole Antonelliana sui 2, il Colosseo sui 5, un dettaglio della Nascita di Venere di Botticelli sui 10, la scultura futurista di Boccioni sui 20, la statua equestre di Marco Aurelio sui 50, l’Uomo Vitruviano sull’euro, il ritratto di Dante sui 2 euro. Una sequenza che attraversa la storia italiana dal Medioevo al Novecento, tenuta insieme da un criterio semplice: riconoscibilità internazionale, equilibrio tra epoche e territori diversi, e un forte valore simbolico, proprio come l’Uomo Vitruviano, icona di armonia e proporzione scelta a rappresentare, letteralmente, l’unità di misura tra la moneta e la persona.
Chi ha disegnato le banconote che usiamo ogni giorno? La risposta, in realtà, ha un nome preciso e una storia meno nota di quanto si pensi.
Quando, alla fine degli anni Novanta, si iniziò a progettare l’aspetto della futura moneta unica, il nodo era chiaro: come rappresentare l’Europa senza favorire nessuno Stato membro? Raffigurare monumenti reali (il Colosseo, la Torre Eiffel, l’Acropoli) avrebbe rischiato di alimentare rivalità nazionali. Si scelse quindi una strada diversa: immagini simboliche e non reali, capaci di evocare l’idea di Europa senza ritrarre luoghi specifici.
A bandire la selezione non fu ancora la BCE, che nascerà solo nel giugno 1998, ma il suo predecessore, l’Istituto Monetario Europeo (IME). Il concorso, aperto a designer e incisori di tutta Europa, si chiuse a settembre 1996 con 44 bozzetti presentati: 27 di ispirazione “tradizionale” e 17 “astratto-moderna”. A ottobre un sondaggio pubblico coinvolse oltre duemila cittadini di tutti gli Stati membri (tranne la Danimarca) su una rosa ristretta di dieci proposte. Il 3 dicembre 1996 il Consiglio dell’IME proclamò il vincitore: Robert Kalina, grafico austriaco della Oesterreichische Nationalbank, con il progetto “Epoche e stili d’Europa”.
Le prime bozze di Kalina raffiguravano ponti che, si scoprì poi, riprendevano troppo fedelmente ponti realmente esistenti, tratti da un libro fotografico; il designer dovette rielaborarli per renderli davvero immaginari, come richiedeva il regolamento del concorso. Il risultato finale, finestre e portali sul fronte, ponti sul retro, sette stili architettonici diversi dal classico al moderno per i sette tagli, non riproduce alcun edificio esistente: un linguaggio comune, riconoscibile da ogni cittadino europeo a prescindere dal Paese d’origine, pensato apposta per non appartenere a nessuno e per rappresentare tutti.
Oltre dieci anni dopo l’introduzione dell’euro, la BCE decise di rinnovare la sicurezza delle banconote mantenendone l’impianto grafico. Il restyling, affidato al bozzettista berlinese Reinhold Gerstetter, introdusse elementi di sicurezza più avanzati e, soprattutto, un volto: quello della principessa Europa, figura della mitologia greca da cui il continente prende il nome, inserito nella filigrana e nell’ologramma. Il ritratto non è un’invenzione moderna, ma è tratto da un cratere greco a figure rosse databile intorno al 360 a.C., rinvenuto a Taranto e conservato al museo del Louvre dal 1825: un’opera nata nell’ambiente culturale della Magna Grecia, dove greci e popolazioni locali convivevano, scelta, secondo la stessa BCE, proprio per il suo valore simbolico di incontro tra culture. I sei tagli della serie Europa sono stati introdotti gradualmente tra il 2013 e il 2019.
Quella serie, tuttora in circolazione, è ora arrivata a fine corsa: da qui il nuovo processo di rinnovamento avviato dalla BCE e che porterà entro pochi anni a un volto ancora diverso per le banconote europee.
L’11 e il 12 settembre il centro storico diventa un laboratorio a cielo aperto tra pittura, laboratori, letture, musica e danza
Tarquinia (VT), 6 settembre 2026 – L’11 e il 12 settembre torna a Tarquinia “Io Pittore per Caso”. Giunta alla 27ª edizione, la manifestazione promossa dall’assessorato alle Politiche Giovanili si presenta quest’anno in una veste rinnovata, con laboratori artistici, letture, musica, danza e attività dedicate a bambini, ragazzi e famiglie. Un’edizione pensata per dare spazio e voce alle nuove generazioni, creando occasioni di incontro, espressione e partecipazione attraverso l’arte e la creatività.
Gli appuntamenti dell’11 settembre
L’inaugurazione sarà alle 17 in piazza Cavour. A seguire, prenderanno il via quattro laboratori artistici gratuiti.
· “L’Arte delle Parole”, a cura di Valeria Rosati, è rivolto ai partecipanti dai 10 anni in su e propone un percorso per sperimentare diversi strumenti e tecniche di scrittura, fino alla realizzazione del proprio nome sugli attestati finali.
· “Ti Di-Segno – Sperimentiamo il ritratto”, a cura di Giulio Belli, permetterà ai partecipanti dai 9 anni in su di avvicinarsi alla pratica del ritratto dal vivo, attraverso l’osservazione e il disegno.
· “Stencil creativo”, a cura di Chiara De Angelis, è dedicato ai partecipanti dagli 8 anni in su e offrirà la possibilità di sperimentare materia e pittura attraverso la tecnica dello stencil.
· Il laboratorio “Acchiappa i tuoi sogni!”, a cura dell’Associazione Cuori Blu, coinvolgerà i più piccoli, dai 4 anni in su, nella realizzazione di un originale acchiappasogni con fili, colori e materiali riciclati.
Alle 19, la street band della Banda “Giacomo Setaccioli” accompagnerà con la propria musica le vie del centro storico, trasformando la serata in una festa diffusa.
Gli appuntamenti del 12 settembre
La giornata si aprirà presso la biblioteca comunale “Vincenzo Cardarelli”, dove alle 10 si terrà il laboratorio “Yoga Panda a colori”, a cura di Federica Olini, dedicato ai bambini dai 6 ai 9 anni. Alle 10.45 spazio alle letture itineranti a cura di Claudia Astolfi, con la collaborazione della Libreria Vita Nova, per portare storie e lettura nelle vie del centro. Alle 16.30, in piazza Cavour, prenderà il via la gara di “Io Pittore per Caso”, con la premiazione prevista alle 19. Si proseguirà dalle 19.30 con l’esibizione del giovanissimo cantautore tarquiniese Patrizio Ortenzi, che lascerà poi spazio alle esibizioni delle ASD Sunflower Academy e Arteritmica Tarquinia.
Il centro storico diventa parte della festa
Anche le attività commerciali del centro storico partecipano alla festa. Durante le due giornate, il ristorante La Quadra farà uno sconto speciale sul proprio menù, mentre Bar Cardo proporrà il 12 settembre una “colazione a colori” d con marmellata e nutella dalle 9. E per chi passeggia tra le vie del centro, spazio a una piccola sorpresa: basterà cercare nelle vetrine il simbolo della tavolozza per scoprire menù e proposte speciali pensati per l’occasione.
Un’edizione costruita per i giovani
“Quest’anno abbiamo voluto immaginare una manifestazione capace di andare oltre la tradizionale gara di pittura – sottolinea l’assessore alle Politiche Giovanili Sara Corridoni –, costruendo un programma in cui i giovani possano essere protagonisti. L’arte diventa così uno strumento per incontrarsi, sperimentare, esprimersi e dare voce alla propria creatività. È questo lo spirito con cui abbiamo voluto costruire la 27ª edizione di “Io Pittore per Caso””. L’iniziativa è organizzata con il contributo della Regione Lazio, il sostegno della Cooperativa Alice Nova, del Centro di aggregazione giovanile e della Pro Loco Tarquinia, con la partecipazione della Banda Setaccioli, della Libreria Vita Nova, delle ASD SunflowerAcademy e Arteritmica e di numerose attività commerciali del centro storico.
Come partecipare ai laboratori
Per ciascun laboratorio gratuito è previsto un massimo di 12 partecipanti. Per iscriversi occorre recarsi presso l’Infopoint, alla Barriera San Giusto.
L’emancipazione femminile, la dignità del lavoro e il valore dell’artigianato Made in Italy si sono intrecciati nel cuore della Costiera Amalfitana in occasione di “Trame di rinascita”, l’iniziativa promossa dalla Fondazione La Crisalide in Rete guidata dalla Presidente Roberta Bolettieri, con il patrocinio del Comune di Amalfi, svoltasi giovedì 3 settembre 2026. L’evento è stato ideato per accendere i riflettori sui percorsi di riscatto, empowerment e autonomia delle donne prese in carico dai Centri Antiviolenza e ospitate nelle Case Rifugio e nelle strutture gestite dalla Fondazione. Dopo un mirato percorso formativo, le donne hanno preso parte a laboratori sartoriali, dando vita alla prima sartoria sociale del Made in Italy promossa da donne fuoriuscite da situazioni di violenza di genere. Un obiettivo strategico pienamente condiviso con le istituzioni per guardare al futuro con speranza e concretezza, in un modello virtuoso in cui professionalizzazione e competenze si fondono con la cultura e il rilancio dell’alto artigianato tricolore. “Trame di rinascita dimostra come il lavoro, la formazione e la valorizzazione dell’eccellenza artigianale Made in Italy possano trasformarsi in strumenti concreti di autonomia, dignità e riscatto per le donne che hanno superato situazioni di violenza”, ha dichiarato la Presidente della Fondazione La Crisalide in Rete, Roberta Bolettieri. “Costruire reti solide tra istituzioni, aziende e mondo sociale significa offrire risposte reali e percorsi di futuro a chi sceglie di rinascere”, ha ribadito la Presidente.
Fondamentale per la riuscita del progetto è stata la rete di collaborazione responsabile stretta con importanti realtà d’impresa, del mondo sociale e delle istituzioni: dal supporto tecnico di Singer al contributo di Confartigianato Imprese Italia, fino al patrocinio della Fondazione Falcone e di Confcommercio, oltre al sostegno operativo di Nora Against GBV e ActionAid. La manifestazione, presentata dalla direttrice dell’Agenzia AGI Rita Lofano e con l’attrice Sara Ricci nel ruolo di madrina, si è aperta presso la storica cornice degli Arsenali di Amalfi con i saluti istituzionali del Sindaco di Amalfi, dell’Assessore al Turismo della Regione Campania Vincenzo Maraio, dell’On. Carmela Auriemma e del Consigliere Regionale Andrea Volpe. Durante i saluti, il Consigliere Andrea Volpe ha rimarcato l’importanza del sostegno istituzionale e normativo a tali iniziative, richiamando l’impegno strategico della Regione Campania e la vertenza per giungere all’approvazione di una legge regionale unica contro la violenza sulle donne, strumento fondamentale per riordinare, rafforzare e dotare di risorse certe la rete dei Centri Antiviolenza, le Case Rifugio e i percorsi di reinserimento lavorativo. A seguire si è tenuto l’avvio del talk “Donne: protagoniste di oggi, pilastri del futuro”, un momento di profondo dibattito tra magistratura, forze dell’ordine, istituzioni e mondo dell’informazione.
Dopo un momento conviviale animato da intrattenimento musicale, la serata si è trasferita nel cuore di Piazza Duomo, dove si è aperta al pubblico con la presentazione ufficiale del progetto e la sfilata “Trame di rinascita”. In passerella hanno sfilato modelli d’eccezione completati da un’esclusiva linea di borse interamente disegnate e confezionate a mano dalle partecipanti alla sartoria sociale. La serata è poi proseguita con la presentazione dell’Abito rosso ideato dalla stilista Angelica Petrulli, prologo della cerimonia di consegna del Premio “Trame di Rinascita”.
I prestigiosi riconoscimenti sono stati conferiti ad autorevoli personalità che si sono distinte nel panorama istituzionale, militare, imprenditoriale, culturale e sociale:
Trama Istituzionale e Forze dell’Ordine: Dott.ssa Annalisa Imparato (Sostituto Procuratore presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere), Dott.ssa Elena Guarino (Sostituto Procuratore presso il Tribunale di Salerno), Avv. Irma Conti (Garante Nazionale dei Diritti delle Persone Private della Libertà Personale), Col. Filippo Melchiorre (Comandante Provinciale Carabinieri di Salerno), Col. Alessio De Muro (Comandante Reggimento Logistico “Garibaldi” di Persano) e Col. Michele Crivellotto (Comandante Reggimento “Cavalleggeri Guide” 19° di Salerno).
Trama d’Impresa: Dott.ssa Antonia Trucillo (Marketing Manager e Direttrice Accademia del Caffè Trucillo), Dott.ssa Simona Petrozzi (Presidente Terziario Donna Confcommercio Roma e Presidente Comitato Imprenditoria Femminile CCIAA Roma) e Dott.ssa Lidia Lambiase (Direttrice Tecnica Farmaceutica – Bellizzi Farm Salute Pubblica Srl).
Trama Cultura: Dott.ssa Antonella Riboldi Brunamonti (Fondatrice e Presidente Onlus “Si Può Fare”), Dott.ssa Antonella Cortese (Psicologa e Scrittrice) e Dott.ssa Stefania Castricone (Segretaria Nazionale Sindacato SINAFI).
Trama Coraggio: Dott.ssa Maria Falcone (Presidente Fondazione Falcone) e Dott.ssa Grazia Biondi (Attivista e Fondatrice Osservatorio Nazionale sulla Violenza Economica – Manden ODV).
Trama Mediatica: Dott.ssa Veronica Briganti (Giornalista e Inviata Rai “Chi l’ha visto?”).
L’evento ad Amalfi si è concluso con un impattante flashmob che ha visto 100 donne vestite di rosso unite per celebrare il coraggio, la legalità, la solidarietà e la capacità di rinascita delle donne.
AL TAGLIO DEL NASTRO L’ASSESSORE REGIONALE PASQUALE CIACCIARELLI
Si conclude domenica 6 settembre, al Roma Convention Center La Nuvola, il B-CAD (Building-Construction Architecture Design), appuntamento fieristico internazionale dedicato all’edilizia, all’architettura, alle nuove tecnologie e al design.
Tra le realtà protagoniste dell’iniziativa anche Aprilia Test S.r.l., laboratorio specializzato nella diagnostica strutturale di edifici e opere esistenti. L’azienda sta portando al prestigioso evento il proprio contributo, illustrando competenze e tecnologie innovative impiegate per analizzare lo stato di salute delle strutture attraverso tecniche non invasive.
Con sede ad Aprilia, in provincia di Latina, il laboratorio Aprilia Test, autorizzato con decreto ministeriale ai sensi della Legge 1086, opera da anni al fianco di professionisti e imprese, offrendo un supporto qualificato nelle attività di controllo sui materiali da costruzione e nella diagnostica delle strutture esistenti. In occasione del B-CAD, oltre ad allestire un proprio stand fieristico, Aprilia Test ha organizzato anche due seminari gratuiti rivolti ad architetti, ingegneri e geometri, validi ai fini del riconoscimento dei crediti formativi.
Nei giorni scorsi, dopo il taglio del nastro della manifestazione, l’Assessore regionale Pasquale Ciacciarelli ha fatto visita allo stand di Aprilia Test. Ad accoglierlo il consulente aziendale Pasquale Di Domenico e l’ingegnere Agostino Schiavone. Nel corso della visita, Ciacciarelli ha espresso il proprio apprezzamento per l’attività dell’azienda pontina, sottolineando come il laboratorio rappresenti una realtà di eccellenza del Lazio, capace di coniugare esperienza, innovazione tecnologica e attenzione alla sicurezza: elementi sempre più centrali nel settore dell’edilizia e, in particolare, nei processi di riqualificazione del patrimonio esistente. L’Assessore ha inoltre evidenziato il ruolo fondamentale dell’edilizia nell’economia del Lazio, ricordando l’attenzione della Regione alle attività di controllo e monitoraggio di ponti, strade e strutture viarie in genere, oltre che degli edifici destinati all’edilizia residenziale pubblica. Un settore nel quale l’Ente sta investendo risorse ed energie per garantire maggiore sicurezza e qualità del patrimonio infrastrutturale e immobiliare.
Proprio domenica 6 settembre si terrà l’ultimo seminario organizzato da Aprilia Test nell’ambito del B-CAD. L’appuntamento è fissato alle ore 15 ed è rivolto ai professionisti del settore. L’incontro sarà dedicato alle prove sui materiali da costruzione e alle indagini sulle strutture in sito, con un focus sulle procedure, sulle metodologie di prova e sugli strumenti utilizzati. Saranno approfonditi temi quali la preparazione dei campioni, l’esecuzione delle prove e le indagini in sito, evidenziando il ruolo del laboratorio come vero e proprio partner tecnico al fianco dei progettisti. L’ingresso al B-CAD presso La Nuvola è gratuito.
Si conclude domenica 6 settembre, al Roma Convention Center La Nuvola, il B-CAD (Building-Construction Architecture Design), appuntamento fieristico internazionale dedicato all’edilizia, all’architettura, alle nuove tecnologie e al design.
Tra le realtà protagoniste dell’iniziativa anche Aprilia Test S.r.l., laboratorio specializzato nella diagnostica strutturale di edifici e opere esistenti. L’azienda sta portando al prestigioso evento il proprio contributo, illustrando competenze e tecnologie innovative impiegate per analizzare lo stato di salute delle strutture attraverso tecniche non invasive.
Con sede ad Aprilia, in provincia di Latina, il laboratorio Aprilia Test, autorizzato con decreto ministeriale ai sensi della Legge 1086, opera da anni al fianco di professionisti e imprese, offrendo un supporto qualificato nelle attività di controllo sui materiali da costruzione e nella diagnostica delle strutture esistenti. In occasione del B-CAD, oltre ad allestire un proprio stand fieristico, Aprilia Test ha organizzato anche due seminari gratuiti rivolti ad architetti, ingegneri e geometri, validi ai fini del riconoscimento dei crediti formativi.
Nei giorni scorsi, dopo il taglio del nastro della manifestazione, l’Assessore regionale Pasquale Ciacciarelli ha fatto visita allo stand di Aprilia Test. Ad accoglierlo il consulente aziendale Pasquale Di Domenico e l’ingegnere Agostino Schiavone. Nel corso della visita, Ciacciarelli ha espresso il proprio apprezzamento per l’attività dell’azienda pontina, sottolineando come il laboratorio rappresenti una realtà di eccellenza del Lazio, capace di coniugare esperienza, innovazione tecnologica e attenzione alla sicurezza: elementi sempre più centrali nel settore dell’edilizia e, in particolare, nei processi di riqualificazione del patrimonio esistente. L’Assessore ha inoltre evidenziato il ruolo fondamentale dell’edilizia nell’economia del Lazio, ricordando l’attenzione della Regione alle attività di controllo e monitoraggio di ponti, strade e strutture viarie in genere, oltre che degli edifici destinati all’edilizia residenziale pubblica. Un settore nel quale l’Ente sta investendo risorse ed energie per garantire maggiore sicurezza e qualità del patrimonio infrastrutturale e immobiliare.
Proprio domenica 6 settembre si terrà l’ultimo seminario organizzato da Aprilia Test nell’ambito del B-CAD. L’appuntamento è fissato alle ore 15 ed è rivolto ai professionisti del settore. L’incontro sarà dedicato alle prove sui materiali da costruzione e alle indagini sulle strutture in sito, con un focus sulle procedure, sulle metodologie di prova e sugli strumenti utilizzati. Saranno approfonditi temi quali la preparazione dei campioni, l’esecuzione delle prove e le indagini in sito, evidenziando il ruolo del laboratorio come vero e proprio partner tecnico al fianco dei progettisti. L’ingresso al B-CAD presso La Nuvola è gratuito.