Comunicato stampa
È tornato in scena lo scorso sabato “La Stagione delle Parole Nuove”, lo spettacolo teatrale della Pro Loco cittadina dedicato all’Italia degli anni Sessanta, dopo la prima rappresentazione al Parco dei Martiri delle Foibe, nell’ambito della rassegna Dal Mito alla Storia.
Una serata partecipata e coinvolgente, durante la quale il pubblico ha seguito con attenzione un percorso fatto di parole, musica, immagini, ricordi e avvenimenti, ritrovando sul palcoscenico l’atmosfera di un decennio che ha rappresentato una stagione di grandi trasformazioni sociali e culturali.
Particolarmente calorosa è stata la partecipazione agli sketch ispirati a Carosello, che hanno riportato in scena personaggi, situazioni e quel linguaggio televisivo capace di evocare immediatamente un pezzo della memoria collettiva. I sorrisi e le reazioni del pubblico hanno accompagnato questi momenti di leggerezza, creando un piacevole gioco di riconoscimento tra
palcoscenico e platea. Accanto all’ironia e alla nostalgia, lo spettacolo ha proposto anche momenti più intensi, affidati ai
dialoghi e alle storie che raccontano i cambiamenti di quegli anni, quando mutavano il linguaggio, i costumi, le aspirazioni e il modo stesso di guardare al futuro.
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A suscitare particolare attenzione sono state anche le notizie tratte dai telegiornali dell’epoca, che hanno riportato davanti agli occhi degli spettatori avvenimenti e immagini di una storia forse in parte dimenticata. Un ritorno al passato che ha permesso di rileggere quel decennio non soltanto attraverso la nostalgia, ma anche attraverso gli eventi e le profonde trasformazioni che stavano cambiando l’Italia e il mondo.
È proprio questo intreccio tra memoria personale e memoria collettiva a costituire la forza dello spettacolo: per chi quegli anni li ha vissuti, l’occasione di ritrovare volti, suoni, parole e atmosfere; per le generazioni più giovani, la possibilità di avvicinarsi a una stagione della storia italiana attraverso un linguaggio immediato e coinvolgente come quello teatrale.
Al centro rimane il tema delle “parole nuove”, quelle parole che negli anni Sessanta iniziarono a raccontare una società diversa, le sue aspirazioni, le sue conquiste, le sue contraddizioni e la voglia di cambiamento.
A dare corpo e voce a questo viaggio sono stati gli Attori della Pro Loco, ai quali va un sentito ringraziamento per l’impegno, la passione e l’entusiasmo con cui hanno affrontato il lavoro. Con la loro interpretazione hanno saputo dare vita a personaggi e situazioni diverse, passando con naturalezza dai momenti più ironici a quelli più intensi e contribuendo a creare un vero spettacolo corale. Un ringraziamento particolare va ai registi Francesco Angeloni e Antonio Biso, che hanno guidato
il lavoro con passione e sensibilità, costruendo una narrazione capace di alternare leggerezza, emozione e memoria e di restituire al pubblico il clima di un’epoca così ricca di cambiamenti.
La Pro Loco desidera inoltre ringraziare la Fondazione Bancale per aver ospitato la serata e per la disponibilità dimostrata, lo staff di Excalibur per la preziosa collaborazione e Pietro Giorgetti per il suo contributo alla realizzazione dell’iniziativa.
Un grazie speciale va infine al pubblico, che con la propria presenza e partecipazione ha reso la serata ancora più significativa. Gli applausi e le reazioni durante lo spettacolo hanno confermato quanto una storia raccontata attraverso il teatro possa ancora oggi creare un legame forte tra generazioni e trasformare la memoria in un’esperienza condivisa.
Il Presidente
Maria Cristina Ciaffi


