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Appalti, il 30 luglio Comune, Cgil, Cisl e Uil sottoscriveranno un accordo per la legalità e la tutela del lavoro

Comunicato stampa

Mercoledì 30 luglio il Comune di Civitavecchia e le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil sottoscriveranno l’accordo per la legalità e la tutela dei lavoratori negli appalti di servizi e forniture. A firmare l’intesa saranno il sindaco Marco Piendibene, la segretaria generale della Cgil Roma Nord Civitavecchia Stefania Pomante, la segretaria generale della Cisl Roma Capitale Rieti Rosita Pelecca e il segretario generale della Uil Viterbo e Alto Lazio Giancarlo Turchetti.
L’intesa si applicherà agli appalti di servizi e forniture banditi dal Comune e dalle società a partecipazione comunale, sia con procedure ordinarie e negoziate sia con affidamenti diretti e accreditamenti, a prescindere dall’importo a base di gara.
Il punto centrale riguarda il costo del lavoro. Negli atti di gara l’Amministrazione indicherà il costo complessivo della manodopera scorporandolo dall’importo soggetto a ribasso e specificherà il contratto collettivo nazionale da applicare, individuando quello che offre le maggiori tutele economiche e normative per il settore di riferimento. Saranno inoltre previste verifiche a campione sulle buste paga e l’utilizzo della procedura Inps per il monitoraggio della congruità occupazionale, che consentirà di controllare l’incidenza della manodopera lungo tutta la filiera.
L’accordo introdurrà inoltre la clausola sociale come requisito di partecipazione: nei cambi di appalto dovrà essere garantita la stabilità occupazionale del personale impiegato dall’impresa uscente, a condizioni economiche e normative non peggiorative, comprese le ore settimanali di chi lavora in part time. Sul subappalto, la documentazione di gara indicherà le lavorazioni che non potranno essere ulteriormente subappaltate.
Tra i criteri di premialità rientreranno l’occupazione stabile e a tempo pieno, l’occupazione femminile e giovanile, l’inserimento lavorativo di persone con disabilità, misure di salute e sicurezza aggiuntive rispetto agli obblighi di legge e l’adozione di un badge di appalto che identifichi il personale impiegato. La violazione delle condizioni previste costituirà causa di risoluzione del contratto.
Per il monitoraggio sarà istituita una cabina di regia composta da un rappresentante per ciascun firmatario, che si riunirà ogni sei mesi o su richiesta delle parti, con il compito di verificare l’applicazione dell’accordo e di costruire una banca dati degli appalti e degli operatori economici.
«Quando il Comune affida un servizio con denaro pubblico ha il dovere di sapere in quali condizioni lavora chi quel servizio lo esegue», afferma il sindaco Marco Piendibene. «Un accordo come questo vale per come viene applicato, non per come viene annunciato: per questo ci siamo dati una cabina di regia con i sindacati, e la useremo.»
«Questo accordo rappresenta un passo concreto nella promozione della legalità negli appalti pubblici e nella tutela del lavoro. Abbiamo voluto introdurre regole chiare che rafforzano il rispetto dei contratti collettivi, la sicurezza sui luoghi di lavoro e le clausole di salvaguardia dell’occupazione, garantendo continuità ai lavoratori anche nei cambi di appalto. Allo stesso tempo valorizziamo le imprese che operano nel rispetto delle regole e promuoviamo politiche di inclusione sociale, premiando chi investe in occupazione stabile, pari opportunità e inserimento lavorativo delle persone più fragili. È un’intesa che mette al centro la qualità del lavoro, la dignità delle persone e la responsabilità nell’utilizzo delle risorse pubbliche», dichiara l’assessore al Lavoro Piero Alessi.

Il “Piccolo Riccio” apre le porte alle famiglie: a Bracciano l’Open Day del nido e della scuola dell’infanzia

Comunicato stampa

  • Sabato 25 luglio sarà possibile visitare gli spazi della struttura, conoscere il team educativo e scoprire il progetto pedagogico.
  • Le famiglie interessate potranno inoltre informarsi sulle agevolazioni economiche disponibili per la frequenza del servizio.

Sabato 25 luglio, dalle 9.30 alle 12.30, la Cooperativa Sociale Gialla apre le porte del suo nido e scuola dell’infanzia “Piccolo Riccio” per un Open Day dedicato alle famiglie. Un’occasione per visitare gli spazi, conoscere il progetto educativo e scoprire i servizi offerti.

Immerso nel verde di Bracciano, il “Piccolo Riccio” è un luogo in cui bambini e bambine possono crescere in un ambiente accogliente, stimolante e profondamente connesso con la natura. Durante la mattinata sarà possibile visitare gli spazi, conoscere il team educativo e approfondire il progetto pedagogico che accompagna ogni giorno la crescita dei più piccoli attraverso esperienze, relazioni e attività pensate per valorizzare i tempi e i bisogni di ciascun bambino.

L’Open Day sarà anche l’occasione per ricevere informazioni sulle iscrizioni e sulle agevolazioni economiche disponibili per le famiglie. Grazie alla possibilità di cumulare il Bonus Asilo Nido INPS con i Buoni Servizi Educativi della Regione Lazio, molte famiglie possono infatti ridurre in modo significativo il costo della frequenza, fino ad azzerare la retta nei casi previsti dai bandi.

“Ogni famiglia merita di scegliere con serenità il luogo in cui affidare la crescita del proprio bambino. Per questo vi invitiamo a venirci a conoscere, a visitare gli spazi, incontrare il nostro team e respirare l’atmosfera del Piccolo Riccio. Saremo felici di accogliervi e di raccontarvi chi siamo.”

Open Day – Piccolo Riccio
Sabato 25 luglio 2026
Dalle 9.30 alle 12.30
Via Olmata Tre Cancelli 7B, Bracciano (Roma)
Per informazioni: 335 5310109

Contatti:
Ufficio Stampa – Cooperativa Sociale Gialla
E-mail: comunicazione@csgialla.it

Per richieste di approfondimento, interviste o materiale fotografico è possibile contattare l’Ufficio Stampa ai recapiti sopra indicati.

piccolo riccio bracciano team educativo  coop soc gialla

METRO C, TORQUATI (MUN.XV): “CONSEGNATE AREE CANTIERE, REALIZZAZIONE LINEA E STAZIONE FARNESINA SEMPRE PIÙ VICINA”

Comunicato stampa

“Il traguardo per la realizzazione della tratta T1 da Farnesina a Clodio/Mazzini della Metro C è sempre più vicino. Dopo l’incontro di marzo 2025 per la consegna delle aree per le indagini geognostiche, questa mattina anche il Municipio XV ha consegnato a Metro C S.c.p.A, affidatario delle attività di progettazione e realizzazione dell’opera, le aree pubbliche che serviranno per le operazioni di cantiere. Si tratta di aree funzionali destinate sia alla logistica che alle attività per la realizzazione della stazione Farnesina.
In particolare saranno interessate dalle attività di cantiere l’area operativa compresa tra via Antonino da San Giuliano, Piazzale della Farnesina e via dei Colli della Farnesina, al momento utilizzata come parcheggio per gli autobus; l’area operativa compresa tra via Antonino da San Giuliano, Piazzale della Farnesina e via dei Robilant, al momento utilizzata da AMA e poi le aree logistiche ubicate tra Lungotevere Maresciallo Diaz, via Mario Toscano e via Salvatore Contarini, al momento utilizzate come parcheggi pubblici.
Dopo un’attesa durata vent’anni e i reiterati tentativi di definanziamento dell’attuale governo, la consegna delle aree per l’imminente apertura dei cantieri rappresenta un passo importante verso la realizzazione della Metro C che per il nostro territorio è un’opera fondamentale. La linea consentirà a tutti i cittadini di questo quadrante di spostarsi in modo più agevole e sostenibile e di conseguenza permetterà di alleggerire il carico di traffico sia nelle giornate ordinarie che in quelle nelle quali si svolgeranno grandi eventi sportivi e culturali.
Ringraziamo la struttura commissariale e Roma Capitale per aver dato impulso ad un’opera strategica per la città. Come abbiamo ribadito più volte è necessario adesso lavorare per prolungare la metro C fino a Grottarossa, per poi arrivare in tempi brevi sino alla Stazione de La Giustiniana: un traguardo finale e storico che garantirebbe effettivamente il diritto alla mobilità sostenibile a migliaia di persone”.
Così in una nota il Presidente del Municipio XV, Daniele Torquati.

“E…state in giardino”: dal 24 al 26 luglio alla Cittadella della Musica arriva il Festival del Teatro di Paglia

Comunicato stampa

Prosegue la rassegna estiva “E…state in giardino”, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Civitavecchia, con un appuntamento dedicato al teatro, alla creatività e alla partecipazione. Dal 24 al 26 luglio la Cittadella della Musica ospiterà il Festival del Teatro di Paglia, una tre giorni che trasformerà lo spazio cittadino in un vivace villaggio culturale, capace di accogliere cittadini e visitatori in un’atmosfera suggestiva e conviviale.
Il programma prevede spettacoli serali, attività dedicate ai bambini, laboratori, incontri creativi e il concorso riservato alle short comedy, offrendo occasioni di incontro e di condivisione, all’insegna dell’arte, della solidarietà e della valorizzazione dei talenti del territorio.
«Il Festival del Teatro di Paglia rappresenta un appuntamento davvero significativo della nostra estate culturale – dichiara l’Assessora alla Cultura, Stefania Tinti –. Per tre giorni la Cittadella della Musica diventerà uno spazio aperto alla creatività, all’incontro tra generazioni e alla partecipazione attiva della comunità. È questo lo spirito che anima la rassegna “E…state in giardino”: offrire eventi di qualità, capaci di coinvolgere pubblici diversi e di valorizzare le realtà culturali del territorio. Desidero inoltre rivolgere un sentito ringraziamento all’Ufficio Cultura del Comune per la professionalità, per la disponibilità e per il costante impegno profusi nell’organizzazione della rassegna e di questo appuntamento, il cui lavoro rappresenta un contributo fondamentale per la riuscita delle iniziative.»
Per tre giorni la Cittadella della Musica sarà quindi il cuore pulsante di un percorso culturale fatto di spettacolo, di arte e di condivisione, confermando la volontà dell’Amministrazione comunale di promuovere iniziative capaci di rendere la cultura un’occasione di partecipazione e di crescita per la città tutta.

Trevignano aderisce alla campagna Bandiera blu in occasione della Giornata Mondiale della Prevenzione all’Annegamento

Dal profilo Facebook del Comune di Trevignano

Il 25 luglio è la Giornata Mondiale della Prevenzione dell’Annegamento. Si tratta di un’iniziativa dell’OMS che segue la Risoluzione dell’ONU dell’aprile 2021 e che mira a evidenziare il tragico e profondo impatto dell’annegamento e a offrire strategie di prevenzione salvavita.
“Uniti per invertire la rotta”.
Per il terzo anno, Trevignano Romano insieme a tutte le località #BandieraBlu, aderisce alla campagna “Bandiera Blu: al mare in sicurezza” dedicando la giornata del 25 luglio alla sensibilizzazione e all’informazione sulla necessità di prevenire annegamenti, attraverso incontri con istituzioni e operatori, dimostrazioni sulla sicurezza in spiaggia e sul primo soccorso, laboratori per i bambini.
“Bandiera Blu: al mare in sicurezza”.
Appuntamento sul lungolago: Via della Rena 82 – fronte Protezione Civile. Questo il programma:
dalle ore 8,00 alle 13,00 – SPIAGGE SERENE: Professionisti sanitari e studenti dei Corsi di Laurea in Infermieristica per promuovere la prevenzione, i corretti stili di vita e la cultura del primo soccorso. Sarà possibile assistere e partecipare alle dimostrazioni di rianimazione cardiopolmonare (RCP) e disostruzione delle vie aeree;
ore 9,30: con David Pentassuglio, addestratore cinofilo ENCI, dimostrazione effettuata da personale con cani addestrati, per il recupero di persone in difficoltà con il trasporto a riva.
Luca Galloni
Viola Catena
Elio Gazzella
Daniela Simeoni
Massimo Riti
Monica Silenzi
Dario Sforzini
APT Trevignano Romano

LETTURE IN PIAZZETTA A TREVIGNANO

Dal profilo Facebook del Comune di Trevignano

𝗟𝗲𝘁𝘁𝘂𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗹𝗮 𝗩𝗼𝗰𝗲 𝗻𝗮𝗿𝗿𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗶 𝗦𝘁𝗲𝗳𝗮𝗻𝗶𝗮 𝗗𝗶 𝗠𝗶𝗰𝗵𝗲𝗹𝗲
Lella Costa – Stanca di guerra
e
Tiziano Terzani – Lettera contro la guerra
26 luglio 2026, ore 19,00
Piazzetta dello scambio (Centro storico)
💍𝗟𝗔𝗭𝗜𝗢 𝗟𝗔 𝗕𝗘𝗟𝗟𝗘𝗭𝗭𝗔 𝗗𝗘𝗟 𝗧𝗔𝗟𝗘𝗡𝗧𝗢
𝗠𝘂𝘀𝗶𝗰𝗮, 𝗥𝗲𝗰𝗶𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, 𝗗𝗶𝗴𝗶𝘁𝗮𝗹𝗶𝘇𝘇𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, 𝗠𝗼𝗱𝗮, 𝗕𝗲𝗹𝗹𝗲𝘇𝘇𝗮
28 Luglio 2026, ore 21,30
Piazzale del Molo
🎶𝗟𝗘𝗧 𝗧𝗛𝗘 𝗦𝗨𝗡𝗦𝗛𝗜𝗡𝗘 𝗜𝗡
𝙇’𝘼𝙘𝙘𝙖𝙙𝙚𝙢𝙞𝙖 𝙈𝙪𝙨𝙞𝙘𝙖𝙡𝙚 𝘽𝙤𝙩𝙩𝙚𝙜𝙖 𝙙𝙚𝙡 𝙎𝙪𝙤𝙣𝙤
presenta il 𝑪𝒐𝒏𝒄𝒆𝒓𝒕𝒐 𝒅𝒆𝒈𝒍𝒊 𝑨𝒍𝒍𝒊𝒆𝒗𝒊 della Bottega del Suono
Dirige MARCELLO CIRILLO
Presenta ALESSANDRO DE GERARDIS
30 Luglio 2026, ore 20,30
Piazzale del Molo
Il link per programmare gli eventi dell’estate?
Luca Galloni
Viola Catena
Elio Gazzella
Daniela Simeoni
Massimo Riti
Monica Silenzi
Dario Sforzini
APT Trevignano Romano
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ORIOLO: SAGRA DELL’OLIO BOLLENTE – 25 E 26 LUGLIO 2026

Dal profilo Facebook del comune di Oriolo

Torna la Sagra dell’Olio Bollente, un fine settimana che unisce il gusto, il divertimento e una nobile causa di solidarietà. L’evento, organizzato dall’associazione Noi e Marianna, si terrà sabato 25 e domenica 26 luglio 2026 nella splendida cornice del Parco di Villa Altieri.
Durante le due giornate, avremo la possibilità di godere di un ricco stand gastronomico e partecipare a spettacoli, attività di animazione e laboratori dedicati ai bambini.
La partecipazione a questa manifestazione rappresenta anche un importante gesto di generosità: l’intero ricavato dell’iniziativa sarà infatti totalmente destinato a sostenere il mantenimento della casa di accoglienza Marianna a Rancagua, in Cile.
Vi aspettiamo numerosi per condividere insieme un momento di festa, comunità e grande valore sociale

Storie dal Patrimonio – Quinto appuntamento: “Abitare, spostarsi, pregare e morire a Manziana tra età etrusca e romana”

Dal profilo Facebook del Comune di Manziana

Attraverso le più recenti conoscenze archeologiche, l’incontro offrirà uno sguardo sulla vita quotidiana nell’antica Manziana: dagli insediamenti alle vie di comunicazione, dai luoghi di culto alle pratiche funerarie, per comprendere come il nostro territorio si sia evoluto nel corso dei secoli e quali tracce di quel passato siano ancora oggi leggibili.
Aula Consiliare – Largo G. Fara, Manziana
Sabato 25 luglio, ore 18:00
Ingresso libero fino a esaurimento posti

Shelter Cities. La Consigliera Delegata Biolghini ospite a Firenze per l’audizione dedicata all’esperienza delle città rifugio

Comunicato stampa

Nella giornata di ieri la Consigliera delegata alle pari opportunità, politiche sociali e cultura, Tiziana Biolghini, ha preso parte all’audizione della Commissione 7 del Comune di Firenze, su invito della Presidente della Commissione Stefania Collesei, dedicata all’esperienza delle Shelter Cities, insieme alla Dott.ssa Reema Saleh, Attivista gazawi esperta di diritti umani per l’educazione e l’infanzia; alla dott.ssa Anna Meli, Presidente della Onlus COSPE e alla dott.ssa Giulia Torrini, Presidente dell’Associazione “Un Ponte Per”.
Un’occasione di confronto fondamentale, nell’ambito dell’approvazione al consiglio comunale di Firenze della mozione “Firenze Città rifugio per chi difende i diritti umani nel mondo”, per illustrare le iniziative portate avanti a Roma, in particolare con l’approvazione della mozione del 4 giugno 2025 al Consiglio metropolitano di Roma Capitale, nell’ambito del programma Shelter Cities, il programma internazionale di protezione temporanea rivolto a difensori e difensore dei diritti umani a rischio che non guarda soltanto all’ospitalità ma mette insieme sicurezza,advocacy e la possibilità di costruire una rete più ampia di città rifugio.
“Anche nella Città metropolitana di Roma Capitale abbiamo investito molto su questo progetto. Siamo un territorio vasto con 680 mila concittadini stranieri che vivono nei nostri 121 comuni. E lì fuori sono circa 950 i difensori dei diritti uccisi nel 2025. Ecco perché è importante essere ‘città rifiugio’. Il difensore è poi una figura che svolge un lavoro straordinario anche sui nostri territori, perché crea momenti di confronto che non fanno altro che accrescere il nostro bagaglio culturale. Momenti di straordinaria partecipazione rivolti soprattutto alle nuove generazioni: con Un Ponte Per a Roma abbiamo infatti realizzato tante iniziative che hanno saputo accogliere tra i giovani uno spirito diverso di partecipazione, facendoli sentire parte della storia della nostra società che è anche e soprattutto la loro. Abbiamo messo in campo strumenti efficaci come il concorso Scuole Contro il Razzismo, coinvolgendo 32 istituti dove ragazze e ragazzi, dopo una serie di incontri con i difensori ed esperti, hanno realizzato dei corti verticali sul razzismo. Ad oggi è più che mai importante mantenere alta l’attenzione su questi Paesi dove sono in atto, come a Gaza, veri e propri genocidi, con le nuove generazioni che vivono in questi territori, affette da danni psicosociali enormi. E sta qui l’importanza delle Shelter Cities, promosse non solo da associazioni come un Ponte Per e COSPE ma anche e soprattutto da amministrazioni sensibili a questi temi, come Roma e Firenze”.
Così la Consigliera delegata alle Pari Opportunità, Politiche Sociali e Cultura, Tiziana Biolghini.
“Oggi abbiamo ascoltato la testimonianza della dottoressa Reema Saleh e della consigliera della Città Metropolitana di Roma Tiziana Bioghini. Siamo solidali con Gaza, non dobbiamo dimenticarci di quello che sta succedendo. Siamo dalla parte degli attivisti dei diritti umani. Roma ci ha presentato il suo progetto di Shelter City. Anche il Consiglio comunale di Firenze – ha spiegato la presidente della Commissione Pari opportunità, pace, diritti umani, relazioni internazionali, immigrazione Stefania Collesei – ha approvato un atto di indirizzo per l’adesione alla rete delle Shelter City, città rifugio, a livello europeo. In un momento nel quale gli spazi di democrazia si stanno comprimendo è giusto, ed opportuno, dare la possibilità agli attivisti dei diritti umani di portare le loro esperienze dirette. Diritti civili, sindacali, politici, ambientali, umani, sono ancora calpestati in tante parti del mondo”.
“Ringraziamo la Commissione Pari opportunità, pace e diritti umani del Comune di Firenze per questo incontro e per aver ospitato la testimonianza di Reema Saleh, attivista di Gaza arrivata in Italia grazie al progetto delle città rifugio promosso dalla rete In Difesa Di, di cui anche COSPE fa parte. In un momento in cui gli spazi civici si restringono e chi difende i diritti umani è sempre più esposto a rischi, anche nei Paesi democratici – ha continuato la presidente di COSPE Anna Meli – crediamo che Firenze possa e debba riaffermare la propria vocazione di città di pace, dialogo e accoglienza. La realtà che il genocidio di Gaza ci mette di fronte, inoltre, impone risposte ancora più forti e le città possono fare molto nel silenzio complice degli stati nazionali. Auspichiamo dunque che da questo incontro possa dunque nascere anche un’azione politica e concreta e che il progetto Città rifugio possa prendere piede anche a Firenze o nella città metropolitana: sostenere attiviste e attivisti minacciati non è solo un gesto umanitario, ma una scelta politica e collettiva che riattiva il tessuto sociale della comunità ospitante, soprattutto giovani. Gli attivisti e le attiviste ospitate sono infatti portatori di competenze culturali e tecniche di alto livello che mettono a disposizione della comunità attraverso eventi, visite nelle scuole, formazione. E tutto questo rappresenterebbe soltanto una continuità con la tradizione di Firenze città di pace e dialogo”.
L’ attivista gazawi esperta di diritti umani per l’educazione e l’infanzia Reema Saleh ha sottolineato come sia “veramente impossibile capire da qui l’entità del dolore di quello che stanno passando queste persone, soprattutto quando a dare queste testimonianze drammatiche sono dei bambini. Siamo riusciti a portare finalmente delle matite, dei fogli di carta e questo nello stupore di alcuni bambini e, proprio quando hanno visto queste matite, c’era tanta curiosità nei bambini perché stavano tenendo in mano, per la prima volta nella sua vita, una matita. Quindi immaginiamoci questo, un bambino che riesce solamente adesso dopo più di due anni di guerra e di genocidio – ha detto Reema Saleh – ad avere la possibilità di prendere in mano una matita, una penna. L’insegnante ci ha raccontato che questi bambini, che vivono in queste tende, in questi spazi per l’istruzione temporanea arrivano già stanchi, arrivano assetati perché magari non sono riusciti a trovare dell’acqua potabile prima di di venire lì.
Alcuni di loro sono scalzi e per alcuni non c’è nemmeno una sedia o un posto a sedere in questo spazio. Vedo ancora bambini che hanno subito amputazioni, bambini che sono disidratati, che sono scalzi, che non riescono ad avere veramente accesso all’istruzione. Anche gli insegnanti hanno perso casa, famiglia, la normalità delle proprie vite, eppure ogni giorno continuano a svolgere il proprio ruolo e ad insegnare. In realtà sono diventati qualcosa di più, sono diventate delle persone che veramente proteggono anche questi bambini, sono diventati come dei consulenti, quindi al di là del loro trauma, si occupano anche di sostenere i propri studenti nell’affrontare i loro traumi. Non si tratta solamente di andare in classe o di avere un libro scolastico, si tratta veramente di difendere l’infanzia, la dignità e anche la speranza per il futuro. Firenze è una città che, per lunghissimo tempo, per decenni, è stato un simbolo di cultura, di apprendimento, anche di dignità e di diritti umani. Quindi quello che vi chiedo è non solo di ascoltare queste parole, ma di tenerle con voi, di farle vostre perché è grazie a questo che potremo prova a guardare, appunto, la sicurezza, l’istruzione e i sogni di questi bambini”.
Infine Giulia Torrini, presidente di “Un Ponte per” che ha ricordato “con quanto amore viene fatto questo lavoro di tessere relazioni e cercare il possibile dove sembra impossibile, alimentare la speranza con iniziative di solidarietà in zone del mondo come Gaza perché le persone che ospitiamo in questo progetto, in questo percorso che la città metropolitana di Roma ha accolto con questo entusiasmo e di cui l’assessora spiegava i risultati sul territorio, vengono da luoghi del mondo in cui ci sono altrettante sofferenze e difficoltà. A noi piacerebbe, e lo dico da fiorentina, che anche Firenze riuscisse ad attivare questi progetti in maniera concreta, trovando accoglienza nei luoghi che potrebbero essere adatti ad accogliere queste persone, come veniva ricordato alla Fondazione Kennedy, ma trovando anche tessuto culturale tra di voi, tutte e tutti voi”.
shelter

Ad Anguillara, Consiglio Comunale straordinario sul tema: “Tutela della continuità del servizio idrico e il monitoraggio del Gestore Acea Ato2”

Dal profilo Facebook del consigliere  comunale di Anguillara Paolessi

Ieri pomeriggio si è svolto il Consiglio Comunale straordinario sul tema: “Tutela della continuità del servizio idrico e il monitoraggio del Gestore Acea Ato2”.
È stata una giornata importante che ha visto, oltre allo straordinario lavoro di tutti i gruppi politici – sia di maggioranza che di opposizione – , anche gli interventi di diversi cittadini che hanno portato la propria voce, le proprie segnalazioni e le proprie proposte. Un grande momento di partecipazione in cui Anguillara ha dimostrato quanto sappia essere unita di fronte alle sfide davvero strategiche per il nostro territorio.
L’approvazione all’unanimità della Risoluzione da parte di tutto il Consiglio Comunale dà oggi un mandato forte e inequivocabile al Sindaco e alla Giunta, affinché facciano valere le ragioni e le necessità della nostra comunità in tutte le sedi preposte.
Sono da sempre convinto che il confronto e la partecipazione siano la chiave di tutto, specialmente quando si trattano temi così cruciali. Un plauso sincero va a tutti i Consiglieri comunali, ai cittadini che sono intervenuti e a chi è venuto anche solo per ascoltare, dimostrando un grande attaccamento alla città nonostante si trattasse di un giorno feriale e di un caldo davvero asfissiante.
Vedere la sala consiliare così viva è la prova che la buona politica passa attraverso presenza e dialogo.
Rinnovo l’invito a tutti i miei concittadini a continuare ad avvicinarsi alla vita amministrativa e politica di Anguillara, non solo nelle emergenze, ma in ogni occasione di confronto.
Solo con la partecipazione attiva delle persone possiamo accorciare le distanze con le Istituzioni e costruire, insieme, il futuro del nostro paese. Grazie ancora a tutti.
Il Consigliere Comunale
Stefano Paolessi