Dal profilo newsletter@nicolazingaretti
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In questi giorni ho provato anche a mettere in fila alcune riflessioni su quello che sta accadendo in Italia e in Europa. Parto da un punto molto semplice. Dopo quattro anni di governo Meloni, il problema non è la stabilità del governo. Il problema è dove sta andando l’Italia. La crescita è ferma, i salari continuano a perdere potere d’acquisto, la sanità pubblica è sempre più in difficoltà, aumentano le disuguaglianze e troppe persone fanno più fatica di prima. Questa non è crescita. È una decrescita infelice. E non basta dire che il governo dura. Un governo va giudicato per quello che cambia nella vita delle persone. |
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Ma penso anche un’altra cosa: non possiamo limitarci a dire che questa destra sta sbagliando. Dobbiamo costruire un’alternativa. Dobbiamo tornare a parlare alle persone di futuro, di sicurezza, di lavoro, di diritti, di opportunità. E dobbiamo farlo con idee chiare. Per me le parole da cui ripartire sono tre: crescita, uguaglianza, libertà. Crescita, perché un Paese fermo è un Paese che perde fiducia. Uguaglianza, perché una società dove aumentano le distanze è una società più debole e più ingiusta. Libertà, perché non c’è futuro senza diritti, democrazia e dignità delle persone. È da qui che può nascere un nuovo domani. |


