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La ricorrenza della Liberazione celebrata a Canale

Il sindaco Alessandro Bettarelli, il Vice sindaco Fabrizio Lavini, l’assessore Andrea Magagnini, in rappresentanza dell’amministrazione, hanno celebrato la ricorrenza del 25 aprile a Canale Monterano, nel sacrario dedicato ai caduti delle due guerre.

   

 

A dare lustro alla manifestazione, anche la banda musicale, il vice parroco e i rappresentanti di associazioni combattenti; un momento solenne per ribadire il fermo sdegno contro ogni forma di coercizione alla libertà ed esaltare il valore della democrazia.

 

 

Azione Roma ricorda *Piero Gobetti* nel centenario della sua morte

Comunicato stampa

Azione Roma ricorda *Piero Gobetti* nel centenario della sua morte, per rilanciare il pensiero di una delle figure più lucide e coraggiose dell’antifascismo italiano, punto di riferimento imprescindibile per chi crede nella libertà come responsabilità e nella politica come impegno etico.

Appuntamento *lunedì 27 aprile 2026*, dalle *ore 18:00*, presso la *Sala del Carroccio* – Palazzo Senatorio, Piazza del Campidoglio, Roma.

Partecipano *Flavia De Gregorio* e *Antonio De Santis*, consiglieri di Azione in Campidoglio, *Alessio D’Amato*, consigliere regionale e segretario romano di Azione; modera *Silvia Ambrosio* del Direttivo Azione Roma.

Dialogo con il pubblico: *Silvia Berti*, professoressa associata di Storia moderna presso l’Università “La Sapienza”, *Valerio Sanzotta*, professore ordinario di Filologia della letteratura italiana, Università Pegaso, e *Francesco Tesio*, autore del libro “Piero Gobetti e l’economia”.

Lista Civica Anguillara

Dal profilo Facebook

Non facili soluzioni, ma una visione condivisa del futuro…
Siamo cittadini uniti dalla volontà di prenderci cura del nostro paese, portando competenza, partecipazione e senso di comunità nell’amministrazione. Conosciamo da vicino bisogni e potenzialità del territorio e vogliamo contribuire concretamente al suo sviluppo.
Sosteniamo, in coalizione, il candidato sindaco Alberto Civica, condividendo l’impegno per un’amministrazione trasparente e vicina ai cittadini.
Crediamo in una politica che parta dalle persone: il nostro obiettivo è migliorare il paese, valorizzarne le risorse e costruire un futuro più inclusivo e sostenibile. Siamo qui per ascoltare, proporre e agire con serietà e passione.
Partecipa al futuro!

77° TROFEO LIBERAZIONE Roma Stadio Paolo Rosi 25 Aprile 2026.

Grande giornata di Liberazione a Roma, anche per i nostri atleti cadetti e cadette, che in questo avvenimento si sono liberati di alcune paure, gareggiare, confrontarsi con altri giovani provenienti da tutta la regione.

La prima gara è il Salto Triplo Cadette, dove vediamo cimentarsi la nostra Rimedia Aleida Almass, che dopo un primo salto raggiunge la misura di mt 8.50, suo personale.

A seguire troviamo Sasso Andrea che per la prima volta corre la distanza dei mt 100 ostacoli, chiudendo con 17.91.

La giornata prosegue con le batterie dei 600 mt piani con Cipolletta Gabriele, che dopo aver rinunciato al salto triplo si cimenta coraggiosamente su una distanza non ancora provata, ma che chiude con il tempo di 1:54.68. Nel frattempo sulla pedana del peso troviamo la neo lanciatrice Civilotti Gaia che con molta emozione, ma con molta determinazione spedisce il peso da 3Kg alla distanza di mt 6.36.

Nella terza batteria dei 600 mt cadette troviamo l’atleta Calabrese Giulia, che partendo con il gruppo e rimanendo imbottigliata chiude la gara in 2:00.81.

La giornata si conclude con la velocità pura gli 80 mt dove troviamo un ottimo Patelli Riccardo che ottiene un 10.12. A seguire Pompili Leonardo che purtroppo in partenza ha avuto un problema sui blocchi, ma che ha un tempo finale di 10.87 e Sasso Andrea con 10.88 segue Melone Nicolò Maria che termina la sua gara in 10.61.

Le cadette si ritrovano nelle ultime batterie in quanto sono senza tempo, ma finiscono bene la loro gara, specialmente Grutt Viola con il tempo di 12.41 e ancora troviamo Rimedia Aleida Almass con 12.24.

Quindi giornata positiva per tutti e tutte ed appuntamento il 2 e 3 Maggio, sempre allo Stadio Rosi per i Campionati di Società Cadetti e Cadette.

Nel pomeriggio si sono svolte anche le gare degli Allievi e Juniores dove si sono distinti sulla distanza dei 200 mt le Allieve Eufemi Vittoria con 26.86 e la Junior Venanzi Lucilla con 27.49.

Ali Leonardo sempre sui 200 mt chiude in 23.36 suo nuovo personale, mentre Getuli Tommaso ottiene un 24.94.

Si distingue Lazzarotti Valerio con l’ottimo 56.41 sui micidiali 400 mt.

Atletica Sabatina

Pedaletti Aldo

L’ASD Anguillara calcio femminile, una perla del nostro territorio.

L’ASD Anguillara calcio femminile, una perla del nostro territorio.

 

L’ASD Anguillara calcio femminile è cresciuta molto in questi anni ed ora ci sono ben due squadre, numerosa l’under dodici di sedici ragazze e composta di sette ragazze l’under dieci , numero che però consente comunque di giocare a pieno, il numero delle giocatrici è stato raggiunto con fatica e sembra che ci sia ancora qualcosa che non va nella scelta di questo sport da parte del femminile, un retaggio culturale per il quale sembra che lo sport del calcio sia ancora annoverato tra gli sport maschili, cosa non vera e ormai sdoganata da queste ragazze che con gli anni crescono sempre  di più e che sembrano essere l’unica squadra femminile presente in tutta la Tuscia per tanto un prezioso gioiello che dovremmo tenerci tutti da conto. Mister Monir e Mister Riccardo si dicono molto soddisfatti della crescita  di queste ragazze che si stanno preparando ad una prestazione di tipo agonistico che troverà il suo culmine tra i diciassette e i diciotto anni di età pertanto il lavoro per i nostri Mister è ancora tanto e lungo ma le ragazze promettono bene e sia le under 10 ma soprattutto le under 12 già giocano con molta più strategia e scioltezza.                            Si è tenuto tra sabato 18 e domenica 19 aprile un torneo , il torneo Valentina Venanzi , un memorial dedicato a questa ragazza, una giocatrice morta in un incidente stradale , incentrato principalmente sul calcio femminile e sulla sicurezza stradale, il torneo era formato da sedici squadre ed una parte è stata dedicata alla sicurezza stradale, alle ragazze sono stati fatti fare dei percorsi con degli occhiali particolari per far capire come vede un ubriaco e sono seguite nozioni di primo soccorso. L’ASD Anguillara calcio si è presentata al torneo con due squadre (under 12) suddivise in due gironi classificandosi decime e dodicesime. Le ragazze sono tornate a casa soddisfatte e divertite dall’esperienza , c’è solo da aspettare che la provincia limitrofa si svegli un po’ e che faccia crescere questo gruppo di quasi professioniste che sono uniche e rare nel nostro territorio.

Ilaria Morodei

calcio femminile
calcio femminile
calcio femminile
calcio femminile

 

 

 

Marco Danè e le sue parole fondamentali ,terzo incontro.

Marco Danè e le sue parole fondamentali ,terzo incontro.

 

Sappiamo veramente che cosa sono le parole fondamentali? Se dovessimo spiegare cos’è la lealtà oppure cos’è la felicità lo sapremmo fare veramente? Probabilmente con nostre parole, c’è chi invece non lo saprebbe fare affatto ma per questo c’è Marco Danè il giovedì pomeriggio alla biblioteca comunale Angela zucconi che presenta a gruppi di tre parole fondamentali che fanno profondamente parte della nostra esistenza ma che noi troppo spesso non valutiamo. A seguito la sintesi di tre racconti che simboleggiano tre diverse parole fondamentali.                                                                                                                                                                                                              La prima parola è stata la lealtà: Era un giorno di novembre e lui attendeva su strada nonostante le intemperie, erano passati tre giorni da quando Franco venne portato via dall’ambulanza, tre giorni di attesa di Ciack il labrador con cui Franco aveva vissuto gli ultimi dieci anni, era stato nel frattempo accudito dalla vicina di casa ma Ciack si muoveva dalla porta al cancello come se Franco dovesse ricomparire da un momento all’altro. Franco viveva da solo dopo la scomparsa della moglie e faceva il garzone del macellaio. Ciack prima di trovare Franco era stato abbandonato al bordo di una strada, i due si volevano molto bene tanto che Franco gli raccontava delle storie che lui sembrava capire adagiandosi poi teneramente su di lui. Un giorno la vicina con dolcezza disse a Ciack come se fosse una persona che Franco non sarebbe più tornato, passarono altre ore e altri giorni, era arrivato l’inverno e Ciack era rimasto ad aspettare Franco pensando che non lo avrebbe mai abbandonato .                                                                                                                la seconda parola è la passione: Nel 1954 avevo dieci anni quando arrivò la televisione anche se a casa mia arrivò un po’ più tardi regalata da un ricco zio, io dormivo in salotto perché le camere da letto erano tutte occupate dai miei fratelli e quando tutti andavano a dormire io mi fissavo su quel puntino bianco del televisore, mi affascinava come se volesse comunicarmi un segreto , un messaggio nascosto, qualcosa che solo io potevo intuire e mi addormentavo con la netta sensazione che un giorno in televisione ci fosse uno spazio anche per me, nel frattempo creavo spettacoli per bambini al teatrino della parrocchia , seguendo l’intuizione di quel puntino bianco passai da La Spezia a Firenze e poi a Roma dove venni a sapere di un provino  al quale partecipai dove mi bastò chiudere gli occhi e ricordare i teatrini improvvisati e divenne tutto più semplice.                                                                                                                                                                    La terza parola è stata la condivisione: Leonardo era un ragazzo testardo, aveva un idea in testa in cui credeva fortemente ma una volta messa in pratica si scontrava con molte difficoltà, Leonardo rivedeva spesso la sua idea, la osservava , la correggeva, la smontava e la ricostruiva ma più sembrava che la perfezionasse più perdeva luce. Un giorno venne invitato  in un gruppo di creativi, tutti condivisero la loro idea ma lui restò in disparte ma poi si spinse a dire anche io ho un idea ma convinto della sua inutilità lasciò volare la sua lucciola  con l’aiuto dei suoi colleghi la sua idea cambiava forma piano piano, dove lui si fermava gli altri andavano avanti e capì che la sua idea non era male ma era solo bloccata. L’dea con la condivisione si espanse e diventò un progetto fino a una rete di persone e quando Leonardo riceveva un complimento prontamente diceva l’idea è di tutti.

 

Ilaria Morodei

Bracciano celebra il 25 aprile: memoria, libertà e impegno civile

Questa mattina, in piazza IV novembre, si è svolta la cerimonia per ricordare, davanti al monumento ai caduti di tutte le guerre, il 25 aprile, una data che torna puntuale ogni anno a ricordare a tutti i democratici quelli che hanno lottato, combattuto e perso la vita per conquistare un futuro di libertà, una società dai valori universali: non un rito stanco, ma un appuntamento con la storia che ha ridisegnato il Paese.

È la data che segna la Liberazione dall’occupazione nazifascista e l’avvio del percorso che porterà l’Italia verso la democrazia repubblicana. Una ricorrenza che parla di scelta, di responsabilità e di un’idea di libertà conquistata a caro prezzo.


Anche quest’anno, a Bracciano, presenti amministratori comunali, rappresentanti civili e militari, le associazioni d’arma e l’ANPI. Figure diverse, unite da un gesto comune. Una corona d’alloro al monumenti ai caduti e poi il toccante e appassionato intervento del sindaco di Bracciano Marco Crocicchi e la Preghiera del soldato, una giornata che unisce memoria e attualità. Al centro, come sempre, il riconoscimento del ruolo svolto dalla Resistenza: un mosaico di storie diverse, partigiani, civili, militari, donne e uomini comuni, che contribuirono alla fine della dittatura fascista e alla rinascita del Paese.


Il 25 aprile resta anche un terreno di confronto pubblico. Ogni anno riapre il dibattito sul significato della Liberazione, sul valore dell’antifascismo e sul modo in cui la memoria collettiva viene trasmessa alle nuove generazioni. Un confronto che, pur tra toni diversi, conferma quanto questa data continui a essere un punto di riferimento identitario per la Repubblica.


Oggi, mentre l’Italia affronta nuove sfide sociali e politiche, il 25 aprile invita a guardare avanti senza dimenticare il passato. Ricorda che la libertà non è mai un bene acquisito una volta per tutte, ma un impegno quotidiano.

E che la democrazia, per vivere, ha bisogno del ricordo, della partecipazione e di conoscenza. Ancora una volta Bracciano ha dato il proprio contributo con un’iniziativa capace di restituire al 25 aprile il suo senso più autentico: una memoria che vive solo se continua a essere condivisa.

Lorenzo Avincola redattore de L’agone

Il volo degli aquiloni a Campo di Mare

Dal profilo Facebook della sindaca di Cerveteri

Un 25 aprile da ricordare, sulla spiaggia di Campo di mare, è tornata una tradizione che amiamo profondamente e che anche quest’anno ha portato gli aquiloni nel nostro cielo il giorno della Liberazione
​Questo appuntamento lo dobbiamo alla visione di Giulia Cannavò, fondatrice dell’Auser del nostro territorio, che per anni ha voluto unire il cielo e il mare nel segno della libertà. Giulia non è più tra noi, ma come dicono i suoi amici dell’Auser: “Giulia continua a volare con loro”🤍
​È stato un onore per me, come Sindaca, partecipare a questa festa organizzata con tanta cura da:
​Cinzia Palloni e tutto il gruppo Auser Civitavecchia-Cerveteri-Ladispoli, che hanno raccolto con amore l’eredità di Giulia.
​Beatrice Cantieri e Scuolambiente, instancabili nel coinvolgere i bambini nella pulizia della spiaggia e nel rispetto della natura.
​La Proloco di Marina di Cerveteri, sempre presente per valorizzare il nostro litorale che ha coinvolto i bambini con la pittura sui sassi trovati in spiaggia.
​Il gruppo storico degli Aquilonisti di Roma, che con le loro creazioni ci hanno fatto restare con il naso all’insù.
​Vedere i bambini correre sulla sabbia e far volare i loro aquiloni è stato il modo più bello per fargli assaporare, con gioia e leggerezza, il valore inestimabile della Libertà conquistata grazie al sacrificio dei nostri padri. Ogni filo teso verso il cielo è un legame con la nostra storia, un modo per ricordare che quella libertà che oggi respiriamo è il dono più prezioso che abbiamo ricevuto e che dobbiamo proteggere.
​Grazie a tutti per aver reso questo 25 Aprile un giorno di gioia, memoria e ali spiegate verso il futuro.
 

“Troppo spesso diamo per assodata la nostra libertà: quello che accade nel mondo ci testimonia il contrario”, la sindaca Gubetti a Cerveteri celebra la liberazione

Dal profilo Facebook del sindaco di Cerveteri

Benvenuti a tutte e tutti,
agli Assessori presenti, ai rappresentanti del Consiglio comunale, alle Forze dell’Ordine, alle Associazioni d’Arma, di Volontariato, ai Rioni, alla Protezione Civile Comunale, al nostro speaker Giacomo Rinaldi e ai musicisti e musiciste del Gruppo Bandistico Cerite. Ma soprattutto, buon 81° anniversario della Liberazione d’Italia.
Come prima cosa, ci tengo non solo a darvi il benvenuto a questa cerimonia, ma a ringraziarvi: è grazie a voi, uomini e donne in divisa, appartenenti alle associazioni e alla società civile, che ancora oggi si custodisce e si tramanda la memoria di quanti hanno lottato, sofferto, sacrificato la propria vita per restituire alla Patria onore e libertà.
La lotta di Liberazione è stata una delle pagine fondanti della storia repubblicana, come ci ha ricordato poche ore fa il nostro presidente Mattaralla. È il riscatto morale e civile di un popolo ferito, martoriato dalla guerra, che nella Resistenza espresse la forza e la capacità di affermare i valori di libertà, giustizia, pace, democrazia. Valori scolpiti in modo indelebile nella nostra Costituzione ed è per questo che non si può cambiare a colpi di maggioranza né stravolgere! La Costituzione rappresenta tutti noi e oggi siamo qui anche per dire che alla Costituzione ci teniamo e anche alla Resistenza ci teniamo!
Siamo qui ai piedi di questo Monumento. Guardate questi nomi incisi nella pietra: non sono solo un elenco. Sono figli, padri, fratelli di Cerveteri che hanno attraversato il buio perché noi potessimo godere di questa luce. La libertà non è stata un regalo: è stata una conquista strappata con la forza da chi ha avuto il coraggio di dire “No” alla barbarie nazi-fascista.
Oggi c’è chi dice che il 25 Aprile “divide”. Io vi dico che il 25 Aprile è di tutti quelli che amano la vita. Divide solo chi ha paura della democrazia. Da Sindaca, è un dolore ascoltare chi prova a sminuire questa data, perché disconoscere la Liberazione significa tradire la nostra stessa identità. Ma la storia non è fatta solo di libri; è fatta di persone, di sguardi e di abiti scelti con cura.
Proprio quest’anno ho avuto il privilegio di conoscere una donna straordinaria, una nostra concittadina che vive qui, a Cerveteri: la signora Silvana Camboni, che ha spento 104 candeline il 19 febbraio.
Nata nel 1922, Silvana mi ha preso per mano e mi ha riportata al 10 marzo 1946, la data delle prime elezioni amministrative postbelliche. Dopo l’esperienza della Resistenza, il cammino per i diritti era diventato un punto di non ritorno: in quel giorno, le donne con almeno 25 anni poterono, per la prima volta, non solo eleggere, ma soprattutto essere elette.
 
Silvana mi ha descritto con orgoglio l’abito rosso che indossava quel giorno per andare al seggio: un colore che raccontava tutta la dignità di chi stava finalmente scrivendo la storia con la propria mano. Quando Silvana ha sfiorato questa fascia tricolore che indosso, ho sentito il peso e la bellezza di un secolo. Mi ha chiesto: “Sindaca, lo sanno i giovani quanto è costata questa libertà?”. In quella domanda c’era tutto il senso della nostra presenza qui oggi.
Ed è per questo che oggi ho scelto di indossare questa giacca rossa. La indosso in onore di Silvana, in onore delle nostre madri e delle nostre nonne che hanno rotto il silenzio e partecipato alla Resistenza. Se oggi io posso essere qui, come Donna e come Sindaca, lo devo a quel rosso, a quel coraggio e a quel voto.
Questo legame con il passato ci impone un monito per il presente: resistere, resistere, resistere.
Ma cosa significa resistere oggi? Per Piero Calamandrei, “resistere” è un’azione storica progressiva. È “resistere per pensare”. Lui vedeva un popolo che stringe un patto per la “costruzione morale e materiale italiana”. Ed oggi è quanto mai attuale stringere un nuovo patto costituzionale in un mondo che cambia — tra guerre, crisi economica, ambientale, culturale e spirituale — e un mondo che rischia di smarrire la rotta.
“Resistere” non deve essere un mausoleo o un monumento dove deporre annualmente un alloro pronunciando frasi di “volemose bene” che annullano le differenze. Deve fare riferimento a una cittadinanza resistente e perciò pensante. Recuperare oggi il senso del “resistere” di Calamandrei significa ripensare quel patto civile del 1945. Dobbiamo ripartire dalla centralità della persona, del lavoro e della cultura.
 
Perché resistere, oggi a Cerveteri, significa anche investire nella cultura dei nostri ragazzi, garantire la dignità del lavoro e proteggere chi resta indietro. Resistere significa lottare per non consentire a nessuno di sopraffare l’altro, resistere per costruire una comunità dove le disuguaglianze diminuiscono invece di allargarsi. Una democrazia senza giustizia sociale è solo una forma vuota.
E non possiamo dimenticare che la pace è fragile. Cerveteri non è un’isola. Quando vediamo le immagini del vergognoso bagno di sangue a Gaza, della martoriata Ucraina, dei raid in Libano o di ogni conflitto dimenticato, non possiamo pensare che non ci riguardino. Ogni diritto calpestato a chilometri di distanza è una ferita alla nostra stessa Costituzione, che ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli. Essere qui oggi significa gridare che la guerra è sempre una sconfitta dell’umanità.
Troppo spesso diamo per assodata la nostra libertà: quello che accade nel mondo ci testimonia il contrario. È una ricchezza da custodire e trasmettere con infinito amore, perché ciò che siamo oggi non sia provvisorio, ma sia per sempre.
Grazie Silvana per la tua lezione di vita, grazie Calamandrei per averci insegnato a pensare, e grazie a tutti voi per essere qui a proteggere questo respiro comune.
Evviva le donne della Resistenza!
Evviva Cerveteri che non dimentica!
Evviva l’Italia libera, democratica e antifascista!
Evviva la Costituzione Italiana, evviva il 25 Aprile!
Buon Festa della Liberazione a tutti noi!
 

Ladispoli celebra la festa della Liberazione

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