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SCUOLA, VALDITARA ZITTISCE E CACCIA UNO STUDENTE AL “GALILEI” DI ROMA. RETE STUDENTI: «BASTA PASSERELLE, DEVE ASCOLTARE GLI STUDENTI»

Comunicato stampa

Questo pomeriggio presso l’Istituto d’Istruzione Superiore “Galileo Galilei” di Roma, durante una visita del Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, gli studenti del Galilei hanno chiesto una cosa molto semplice: essere ascoltati.

Le studentesse e gli studenti hanno contestato la presenza del Ministro all’interno di un Istituto Tecnico, dopo che la riforma sui Tecnici e tutte le riforme della scuola sono state fatte senza parlare con gli studenti e le studentesse.

Con uno striscione, con su scritto «fuori Valditara dal Galilei» e un tentativo di intervento che è stato subito zittito.

«Volevamo evitare l’ennesima passerella del Ministro» spiegano le studentesse e gli studenti del collettivo dell’Istituto «ma ancora una volta la risposta è stata cacciarci. Siamo stati tutti chiusi fuori dalla scuola senza riprendere i nostri zaini.»

«È inaccettabile che il Ministro utilizzi le scuole per le proprie passerelle mediatiche mentre ignora le richieste di chi la scuola la vive ogni giorno», dichiara Bianca Piergentili, Coordinatrice Regionale della Rete degli Studenti Medi del Lazio. «Chiediamo che Valditara riparta da un ascolto autentico. La scuola ha bisogno di investimenti e visione, non di retorica del merito sulla pelle degli studenti.»

SANITÀ; D’AMATO A ROCCA: ADESIONE AL FASCICOLO SANITARIO, IL PROBLEMA NON SONO I CITTADINI E I MEDICI, MA LA REGIONE

Comunicato stampa

“È davvero singolare che il presidente Rocca, di fronte al fallimento dell’adesione al Fascicolo Sanitario Elettronico nel Lazio, attribuisca la responsabilità ai cittadini e alla privacy, spostando le cause della scarsa diffusione su medici e personale sanitario. In realtà, domando al presidente Rocca perché non sono state fatte campagne di comunicazione istituzionale, visto che sono stati spesi oltre 1 milione di euro per le ultime due campagne, che di istituzionale non avevano nulla.

Perché non è stato attivato un tavolo con i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta per favorire la massima adesione dei cittadini al Fascicolo Sanitario, che è uno strumento fondamentale?

I motivi della tutela della privacy non c’entrano nulla, poiché sul Fascicolo Sanitario, a livello nazionale, vi è stato un accordo in Conferenza Stato-Regioni, anche con l’Autorità Garante per il trattamento dei dati personali, e se in Emilia-Romagna hanno aderito 9 cittadini su 10 è solo perché la Regione si è mossa, mentre nel Lazio siamo a malapena a 1 cittadino ogni 10.

Purtroppo, o vi è stata una sottovalutazione dell’importanza oppure una scarsa volontà e l’inerzia che sta dimostrando questa amministrazione regionale, nonostante abbia ereditato lo strumento nella sua interezza e doveva preoccuparsi solo di comunicarlo correttamente e informare i cittadini, cosa che non è avvenuta”.

Lo ha dichiarato il consigliere regionale di Azione, Alessio D’Amato.

Presentata la XVIIIª edizione di “Respirare il mare…e non solo”, a Trevignano Romano

Comunicato stampa

l’evento  si svolgerà a Trevignano il 7 giugno per sensibilizzare bambini, genitori e docenti sulle malattie respiratorie e le allergie
È stata presentata questa mattina a Palazzo Valentini la VIIIª edizione di “Respirare il mare… e non solo”, l’evento velico Progetto “Asma e Allergie: la cassetta degli attrezzi”  che si svolgerà a Trevignano Romano il 7 giugno prossimo dalle ore 11 alle 18.
 L’iniziativa, promossa dall’Associazione ALAMA -APS  (Liberi dall’Asma, dalle malattie allergiche, atopiche, respiratorie e rare) , dal Centro sportivo Bracelli Club di Roma in collaborazione con Città Metropolitana di Roma Capitale e Comune di Trevignano Romano, coinvolgerà bambini, ragazzi, famiglie e scuole in una giornata all’insegna dello sport ma anche e soprattutto della prevenzione e della sensibilizzazione sanitaria. «Si tratta di un evento che non è soltanto sportivo, è molto di più: il 7 giugno si parlerà di prevenzione e di sintomatologie allergiche. Informare i cittadini, fare un lavoro di squadra tra Istituzioni, associazioni e scuola su questi temi per noi è un dovere perché la medicina progredisce ma avere consapevolezza  sin da piccoli vuol dire sapere come intervenire e come agire», ha detto il Consigliere metropolitano Mariano Angelucci, presidente della Commissione Turismo, Moda e Relazioni internazionali di Roma Capitale, portando in saluti del sindaco della Capitale e di Cmrc Roberto Gualtieri.
Grazie alla collaborazione con il Centro Velicon 3V, i velisti in erba potranno vivere l’esperienza della barca a vela accompagnati da equipaggi esperti mentre medici e volontari di Alama-Aps, FederAsma  e Allergie Odv avranno postazioni ad hoc per fornire informazioni sulle  patologie respiratorie e allergiche e chi vorrà potrà sottoporsi a spirometrie gratuite per verificare la funzionalità respiratoria. Sarà inoltre riservata particolare attenzione alla gestione delle emergenze e all’utilizzo dei farmaci salvavita.
«Abbiamo salutato con grande favore questa iniziativa che è arrivata a conclusione di un lavoro di prevenzione tra le fasce giovanili molto importante.   Le amministrazioni locali, pur non avendo una delega funzionale in materia sanitaria, devono svolgere il loro ruolo di promozione, sensibilizzazione e condivisione di iniziative di questo tipo. Investire sulla prevenzione vuol dire costruire comunità più forti, ogni giorno costruiamo un piccolo pezzettino di un grande edificio che a volte non si vede ma che cresce mettendo al centro il benessere e la salute psico-fisica dei cittadini e delle cittadine dall’infanzia all’età adulta» ha aggiunto Luca Galloni, vicesindaco di Trevignano Romano.
Come ha ricordato Sandra Frateiacci, Presidente di Alama-Aps, in 18 anni di attività il progetto ha coinvolto le scuole di Roma e Lazio raggiungendo ogni anno circa 500 tra studenti e docenti grazie anche al contributo di istituzioni scientifiche e sanitarie.  A ribadire l’impegno e la collaborazione con l’Associazione è stata anche Maria D’Amico, portavoce di Fabrizio D’Alba,  Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Policlino Umberto I.

“Orizzonti Inclusivi: progetti per Civitavecchia” – Pubblicato l’avviso pubblico per sostenere iniziative dedicate alle persone con disabilità

Comunicato stampa

La Città di Civitavecchia rafforza il proprio impegno per l’inclusione sociale e per il sostegno alle persone con disabilità con la pubblicazione dell’avviso pubblico “Orizzonti Inclusivi: Progetti per Civitavecchia”, finalizzato alla concessione di contributi economici a favore di enti ed associazioni del territorio.
L’iniziativa, promossa per il secondo anno consecutivo dall’Assessorato ai Servizi Sociali, mira a sostenere progetti capaci di favorire la partecipazione attiva, l’autonomia e la piena integrazione delle persone con disabilità nella vita della comunità cittadina.
Il bando prevede uno stanziamento complessivo di 10.000 euro, destinato al finanziamento di cinque progetti, con un contributo massimo di 2.000 euro ciascuno. Le proposte potranno riguardare quattro ambiti principali, tra cui: laboratori creativi e artistici, attività ludiche e sociali, eventi inclusivi, percorsi sensoriali e attività all’aria aperta.
La domanda può essere presentata da enti pubblici e privati, da associazioni e comitati che operano nel campo dell’impegno sociale, con particolare riferimento alla realizzazione di progetti a favore delle persone con disabilità, nonché da organizzazioni di volontariato e da associazioni di promozione iscritte al RUNTS, da Enti del Terzo Settore e da soggetti giuridici senza scopo di lucro, con comprovata esperienza nel territorio comunale, operanti nel settore della disabilità. Le domande potranno essere presentate dal 23 aprile al 13 maggio 2026, compilando il modello di domanda disponibile sul sito del Comune.
”Con questo avviso vogliamo promuovere una città sempre più inclusiva, capace di valorizzare ogni persona e ogni talento; sostenere le realtà del territorio significa costruire concretamente opportunità di partecipazione e di crescita per tutti i cittadini, senza lasciare indietro nessuno”, dichiara il Sindaco Marco Piendibene.
”Abbiamo voluto strutturare un bando che non sia solo un contributo economico, ma che rappresenti un vero e proprio incentivo alla progettazione sociale di qualità. Le associazioni rappresentano una risorsa fondamentale e con “Orizzonti Inclusivi” intendiamo valorizzarne il lavoro e generare iniziative innovative, accessibili ed inclusive”, aggiunge l’Assessora ai Servizi Sociali, Antonella Maucioni.
L’Amministrazione comunale invita tutte le realtà interessate a partecipare, contribuendo alla costruzione di una comunità più equa, più solidale e più inclusiva.
Per ulteriori informazioni, è possibile consultare l’avviso completo sul sito istituzionale del Comune di Civitavecchia.

Oltre la prepotenza, la cura: un percorso tra filosofia, arte ed emozioni.

Comunicato stampa

Come possiamo trasformare il conflitto in un’occasione di crescita?

Il 25 aprile, l’Associazione Culturale Interludi vi aspetta a Bracciano per un appuntamento dove i saperi si incontrano. Inizieremo con la filosofia, per stimolare il pensiero critico e la negoziazione; esploreremo poi l’arte come linguaggio dell’anima, capace di esprimere l’indicibile; concluderemo con l’educazione emotiva, pilastro fondamentale per gestire lo stress e riscoprire l’ascolto, approfondendo insieme il progetto “Ascolta Me”.

Non sarà solo un momento di riflessione e confronto: la mattinata culminerà in laboratori esperienziali dove, attraverso simulazioni e tecniche creative, acquisiremo strumenti utili alla gestione emotiva e del conflitto.

Quando: 25 Aprile | ore 9.30 – 13.00

Dove: Sala del Consorzio Lago di Bracciano (Ex Idroscalo – Lungolago Giuseppe Argenti – Bracciano)

Ingresso libero e gratuito

𝗖𝗢𝗥𝗦𝗢 𝗣𝗘𝗥 𝗟𝗔 𝗦𝗜𝗖𝗨𝗥𝗘𝗭𝗭𝗔 𝗗𝗘𝗟 𝗕𝗔𝗠𝗕𝗜𝗡𝗢,

Comunicato stampa

Trevignano Romano – 9 maggio 2026

Se è vero che la maggior parte degli incidenti in età pediatrica è “prevedibile”, allora grazie all’incontro con l’Associazione Bea a Colori – Aps, scopriamo come agire per renderli “evitabili”!

BeaaColori “nasce nel dicembre2020,in un momento di grandissimo dolore. Ma prima del dolore c’è stata Beatrice, Bea per noi che l’abbiamo conosciuta ed amata, che abbiamo avuto la fortuna di viverla, come figlia, come nipote, come amica… 19anni di energia pura. Tutta questa energia doveva continuare a pulsare in ognuno di noi e lo farà grazie  a“Beaacolori” che avrà lo scopo preciso di aiutare il prossimo, di dare speranza ad altri ragazzi di vedere la vita a colori come Lei ha sempre fatto. Nessuno indietro mai….”

L’associazione annovera tra i suoi soci dei medici e sono proprio loro che, in questo incontro, forniranno alcuni elementi utili per assumere un comportamento tempestivo

𝗦𝗶𝗰𝘂𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗶𝗻 𝗰𝗮𝘀𝗮

Prevenzione di traumi, cadute, ustioni e intossicazioni

𝗦𝗶𝗰𝘂𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗮𝗹𝗹’𝗮𝗽𝗲𝗿𝘁𝗼 𝗲 𝗦𝗜𝗗𝗦

Norme per il trasporto in auto, sicurezza in strada e prevenzione e norme per il corretto sonno nel neonato

𝗧𝗲𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗲 𝗰𝗼𝗻𝗼𝘀𝗰𝗲𝗻𝘇𝗲 𝗯𝗮𝘀𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗺𝗮𝗻𝗼𝘃𝗿𝗲 𝗱𝗶 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗼 𝘀𝗼��𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼

– Allertare il 118/112: come comunicare correttamente le informazioni

– Uso del defibrillatore da parte di personale non sanitario

– La catena della sopravvivenza: importanza della tempestività dell’intervento

– Riconoscere l’arresto cardiaco: valutazione dello stato di coscienza e del respiro

𝗠𝗮𝗻𝗼𝘃𝗿𝗲 𝗥𝗖𝗣 (𝗥𝗶𝗮𝗻𝗶𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗖𝗮𝗿𝗱𝗶𝗼𝗽𝗼𝗹𝗺𝗼𝗻𝗮𝗿𝗲)

– Massaggio cardiaco esterno: frequenza e profondità delle compressioni

– Sequenza BLS (Adulto/Bambino/Lattante)

– Ventilazioni artificiali: uso di dispositivi barriera (pocket mask)

𝗨𝘁𝗶𝗹𝗶𝘇𝘇𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗗𝗔𝗘 (𝗗𝗲𝗳𝗶𝗯𝗿𝗶𝗹𝗹𝗮𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗦𝗲𝗺𝗶𝗮𝘂𝘁𝗼𝗺𝗮𝘁𝗶𝗰𝗼 𝗘𝘀𝘁𝗲𝗿𝗻𝗼)

– Accensione e posizionamento piastre

– Analisi del ritmo e scarica in sicurezza

𝗗𝗶𝘀𝗼𝘀𝘁𝗿𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝘃𝗶𝗲 𝗮𝗲𝗿𝗲𝗲

– Manovre per soffocamento da corpo estraneo in adulti, bambini e lattanti

– Posizione laterale di sicurezza

𝗦𝗮𝗹𝘃𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼

– Cosa accade durante l’annegamento

– Tecniche di soccorso in acqua

STOP ALL’EMERGENZA CON IL NUOVO PIANO DEI RIFIUTI

Comunicato stampa

Roma, 22 aprile 2026 – “Nessun ritorno al medioevo ambientale, ma un piano strutturato e realistico per superare criticità annose che da tempo affliggono il sistema di gestione dei rifiuti nel Lazio che ha come obiettivo quello di portare il Lazio alla chiusura del ciclo regionale dei rifiuti, prevedendo la completa autosufficienza per il trattamento e lo smaltimento e superare definitivamente il ricorso a soluzioni emergenziali e al trasferimento dei rifiuti fuori regione o all’estero, che comportano costi economici e ambientali ben maggiori.
Dopo anni segnati da una gestione emergenziale dove la giunta Zingaretti non è riuscita a predisporre una pianificazione adeguata, la Regione Lazio, guidata dal Presidente Rocca punta a voltare pagina sul fronte dei rifiuti.
Le criticità del sistema si sono acuite dopo la chiusura della discarica di Malagrotta, avvenuta molti anni fa, senza che venissero individuate, dalle amministrazioni precedenti a guida Pd, soluzioni alternative in grado di garantire continuità nella gestione dei rifiuti.
L’obiettivo dichiarato del nuovo piano è ambizioso: chiudere il ciclo dei rifiuti a livello regionale, assicurando la piena autosufficienza sia nel trattamento sia nello smaltimento.
Adesso si aprirà una fase di dialogo serio e costruttivo, al fine di garantire ai residenti del Lazio un sistema moderno, efficiente e ambientalmente sostenibile.
Sorprende che si esprimano giudizi netti prima ancora di un’analisi approfondita del documento. Il confronto nel merito è sempre auspicabile, ma deve basarsi su dati concreti e su una lettura approfondita delle misure proposte.”
È quanto dichiara Mario Luciano Crea, capogruppo della Lista Civica Rocca in Consiglio Regionale del Lazio.

A ROMA NUOVA SEDE PER LE PROFESSIONI SANITARIE 

Comunicato stampa

Uno spazio istituzionale pensato come luogo di confronto tra salute, cultura e società, destinato a ospitare eventi, incontri e iniziative rivolte al pubblico: la Federazione nazionale degli Ordini delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione (Fno Tsrm e Pstrp) ha inaugurato la sua nuova sede a Palazzo Balestra, in piazza Santi Apostoli a Roma. Si tratta di un patrimonio architettonico di grande pregio che si integra con la missione della Federazione, rappresentativa di 165mila professionisti, che operano su tutto il territorio nazionale.
“Con il recupero di questo luogo, ci sentiamo parte attiva nella valorizzazione del patrimonio artistico”, ha sottolineato il presidente Diego Catania. “Si tratta di una dimora storica dal valore inestimabile”, da cui “abbiamo portato alla luce e restaurato gli affreschi, i dipinti e le opere d’arte al suo interno”.
Un luogo che si trova al centro della città, nel cuore delle Istituzioni. “Da oggi – continua Catania – i nostri professionisti saranno più vicini ai luoghi in cui si assumono le decisioni, una vicinanza che è insieme fisica e istituzionale e che ne rafforza la rappresentanza, affinché il loro impegno sia sempre visibile, ovunque e da chiunque. In quest’ottica auspichiamo che le nostre professioni abbiano il giusto riconoscimento e maggiore autonomia: questa è la missione che ci accompagnerà per il prossimo futuro”, ha concluso.
Al taglio del nastro, preceduto dall’esecuzione dell’Inno di Mameli, hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni, autorità civili, militari e religiose, oltre a esponenti del mondo sanitario e culturale. La senatrice Beatrice Lorenzin, promotrice della legge 3/2018, che ha istituito la Federazione e ordinato le professioni afferenti, ha ricordato il “percorso cominciato insieme ormai tanti anni fa e che va avanti.
Questa è la soddisfazione massima: siete diventati grandi e spero che possiate dare sempre un contributo costruttivo e operativo alle evoluzioni di cui noi abbiamo bisogno nel Servizio sanitario nazionale, per farlo essere sempre resiliente rispetto alle tante trasformazioni che abbiamo”.
Il taglio del nastro è stato accompagnato dalla benedizione dei locali, impartita da Don Massimo Angelelli, Direttore dell’Ufficio nazionale per la Pastorale della salute della Conferenza episcopale italiana (CEI), che ha ricordato come questa sede sia la casa di chi ha scelto di prendersi cura dell’altro, richiamando la vocazione dei professionisti della salute a essere, nel loro operare quotidiano, autentici costruttori di pace.
La nuova sede si propone come luogo aperto per iniziative culturali, momenti di incontro e condivisione con la cittadinanza. In questa prospettiva si inserisce anche la collaborazione con il panorama artistico romano, con l’obiettivo di ospitare eventi e mostre negli spazi della Fno Tsrm e Pstrp, rafforzando il legame tra le professioni sanitarie e il mondo della cultura.
L’edificio, restituito alla collettività grazie a un attento lavoro di restauro, rinasce valorizzando decorazioni, tonalità e ambienti rimasti nascosti per molti anni.  La storia di Palazzo Balestra inizia nel ‘400 come dimora della famiglia Muti Papazzurri, ma negli anni divenne dimora di Jacques Francis Stuart, il re cattolico d’Inghilterra in esilio. A curare il restauro Susanna Sarmati, restauratrice e curatrice di beni culturali.
“L’appartamento è stato abbandonato per anni, c’erano state infiltrazioni d’acqua che ne ha compromesso lo stato, il soffitto a ligneo era nascosto da un’ulteriore copertura in legno. Il restauro ha però portato alla luce le decorazioni dei soffitti, dai raffinati toni pastello originali, permettendo di leggere correttamente le figure e gli ornamenti che rendono unico questo edificio storico” ha concluso la restauratrice.
La nuova sede della Federazione nazionale, dunque, si pone come ponte tra la cura della persona e la cura del patrimonio, tra benessere e bellezza.
Una cerimonia inaugurale, voluta nel giorno dei Natali di Roma, giornata che è stata insieme celebrazione, visione e dichiarazione d’intenti: abitare la storia per costruire il futuro della salute.

Manziana, gli alunni dell’IC “Anna Fraentzel Celli” di Roma in visita alla Caldara e all’ex area Motosi

Ieri mattina novantasette bambini e una ventina d’insegnanti dell’Istituto Comprensivo “Anna Fraentzel Celli” di Roma hanno visitato l’area ex Motosi di Manziana, con l’obiettivo di raggiungere la Caldara, monumento naturale, e quindi area protetta, all’interno del Parco regionale di Bracciano-Martignano.

 

Una mattina iniziata con una luce incerta, di quelle che sembrano trattenere il giorno dietro nuvole minacciose, di conseguenza il maltempo non ha permesso il previsto trasferimento alla Caldara e ha costretto il gruppo a ripararsi in uno degli edifici industriali un tempo destinati alla produzione di zolfo, attivi fino agli anni Ottanta Le strutture, oggi completamente bonificate e riqualificate dall’Università Agraria di Manziana, sono state trasformate in un polo multifunzionale dedicato a eventi culturali e iniziative stagionali.

Dopo il saluto del sindaco Alessio Telloni, alla presenza del presidente dell’Agraria di Manziana Alessandro Carucci, il presidente del Gruppo Ambiente Manziana (GAM), Stefano Campanelli, ha accolto i giovani studenti illustrando il programma della giornata in compagnia di Bruna Demofonti, Maria Luisa Tucciarone, Bruno Capparucci, Federica Scarpellini, Paola Gargiulo, Silvia Canofeni e Luciano Passamonti, gli altri volontari del GAM che hanno affiancato i giovani studenti per l’intera giornata. Presenti all’iniziativa anche tre ragazzi del Servizio Civile che collaborano con il Parco.

Marco Scentoni, rappresentante dell’Ente Parco, ha poi coinvolto i bambini con un’introduzione dedicata alla tutela dell’ambiente. Ha poi preso la parola Giovanni Furgiuele, presidente dell’Agone Nuovo. Si è rivolto ai piccoli studenti con un tono quasi confidenziale, spiegando quanto iniziative come questa siano preziose: mantengono vivo l’interesse per l’ambiente, lo fanno crescere, lo passano di mano in mano, come un testimone che attraversa le generazioni senza perdere forza. Ha concluso ringraziando tutti coloro che, con il proprio contributo, hanno reso possibile la riuscita della giornata.

Grande interesse hanno suscitato gli interventi di Claudio e Marco, due guardiaparco che hanno spiegato ai piccoli visitatori il loro ruolo e l’importanza delle aree protette. Un raggio di sole, arrivato sul finire della mattinata, attraversando le nuvole, ha permesso una breve passeggiata verso la solfatara, situata nel cuore dell’ex area mineraria, dove l’ambiente mostra la sua anima più antica.

Nel pomeriggio, le ampie zone di sereno hanno finalmente permesso al gruppo di trasferirsi alla Caldara.

Qui, Stefano Campanelli ha descritto l’origine vulcanica della zona; la particolarità della presenza delle betulle, più comuni in tutto l’arco alpino e prealpino mentre Luciano Passamonti, utilizzando un termometro laser, ha fatto vedere ai bambini che le pozze bollivano, ma la temperatura dell’acqua e del terreno non erano elevate.

La giornata si è così conclusa tra stupore e scoperte, con i giovanissimi studenti che hanno potuto osservare da vicino un ambiente unico nel suo genere e comprenderne la fragilità. Un’esperienza che ha unito natura, storia e curiosità, lasciando nei piccoli visitatori il ricordo vivo di un territorio che continua a raccontare, a chi sa ascoltarlo, la sua origine antica e il valore della sua tutela, confermando il ruolo dell’ex area Motosi e della Caldara come luoghi centrali per l’educazione naturalistica.

 

Lorenzo Avincola redattore de L’agone

Incontro in commissione attività produttive con sindacati e imprese

Riceviamo e pubblichiamo

Ieri la Commissione Attività Produttive del Consiglio Comunale ha riunito sindacati e associazioni di categoria per fare il punto sulla vicenda TVN e sulle sue ricadute sull’economia e sull’occupazione del territorio. Un confronto voluto dall’amministrazione comunale, che ha messo intorno allo stesso tavolo le rappresentanze del lavoro e dell’impresa per ragionare insieme su una situazione che non può essere lasciata ulteriormente nel dubbio.
Il primo elemento che emerge con forza è il clima di incertezza che si è prolungato nel tempo fino a diventare esso stesso un danno. Prima la chiusura, poi la marcia indietro, poi lo spegnimento, poi il mantenimento in riserva, infine, agganciata al decreto bollette, l’ipotesi di prorogare il carbone fino al 2038. Ogni annuncio ha rimescolato le carte senza produrre una decisione stabile.
Il risultato è che un territorio che avrebbe la forza e gli strumenti per programmare il proprio futuro industriale non può farlo: le imprese non investono, i lavoratori non traguardano il futuro. Il Governo in mesi di annunci contraddittori che si susseguono senza produrre una decisione stabile rischia di far pagare un prezzo altissimo a un territorio che in questo modo non riesce a programmare il proprio futuro.
A pagare il prezzo più alto nell’immediato potrebbero essere i lavoratori di Minosse, che lavorando alla movimentazione del carbone rappresentano la componente più fragile dell’intera filiera e i primi che potrebbero soccombere al cambiamento di scenario.
Per questo il Sindaco si è impegnato a richiedere l’apertura di un tavolo specifico sulla vertenza, perché quella categoria non può essere lasciata sullo sfondo di una discussione più generale: merita risposte in tempi certi. A loro rischiano di aggiungersi tutti i lavoratori dell’indotto, un tessuto produttivo che da anni orbita attorno alla centrale e che senza risposte concrete rischia di essere travolto.
L’ipotesi del carbone al 2038 è stata da tutti respinta con nettezza: è una prospettiva anacronistica, da rigettare senza esitazioni. Non regge di fronte agli impegni europei sulla decarbonizzazione, non regge di fronte alla storia di una comunità che ha già pagato decenni di servitù energetica, e non regge di fronte alle opportunità concrete che questo territorio ha già introdotto e che potrebbero essere contenute nelle proposte pervenute alla manifestazione d’interesse promossa dal MiMIT.
Prorogare il carbone, non tutela il lavoro: lo congela, scaricando sulle generazioni future un problema che va affrontato adesso. Non convince affatto neanche la riserva fredda: lasciare la centrale in stand-by indefinito non è una soluzione, è un altro modo per non decidere, che prolunga l’incertezza senza offrire al territorio alcuna prospettiva concreta di sviluppo.
Nei prossimi giorni il sindaco incontrerà la commissaria straordinaria del Governo per la transizione, la vicepresidente della Regione Lazio Roberta Angelilli e i rappresentanti di Invitalia per avviare una ricognizione puntuale delle aree che possono formare il nuovo perimetro della zona industriale. L’obiettivo è insediare le proposte più concrete tra le 52 pervenute nell’ambito della manifestazione d’interesse promossa dal MiMIT, negli spazi già da tempo individuati dall’Amministrazione Comunale: imprese che hanno già dichiarato la propria volontà di investire nelle aree del territorio di Civitavecchia.
Occorre trasformare le manifestazioni d’interesse in insediamenti reali, in contratti di lavoro, in un modello produttivo che non dipenda più dal fossile ed ambientalmente sostenibile. Dal confronto odierno viene riconfermato che si porterà all’attenzione della commissaria ad acta la richiesta di procedere intanto allo smantellamento di uno dei quattro gruppi della centrale di TV Nord, anche in tempi rapidi, per garantire continuità lavorativa nell’immediato.
La prospettiva entro cui si muove l’Amministrazione e su cui associazioni sindacali e datoriali convergono è però una su tutte: l’uscita dal fossile, come condizione necessaria e non negoziabile per costruire il futuro di Civitavecchia.