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“IL FENOMEO DELLA POSSESSIONE E LA PRATICA DELL’ESORCISMO”, IL CONVEGNO A MANZIANA

Dal profilo Facebook del Comune di Manziana

Giovedì 5 marzo alle 16.30 Marcello Pistolini, dopo il seminario sulla Santa Inquisizione tenutosi a settembre, torna alla Biblioteca Comunale Di Manziana per un altro momento di approfondimento, questa volta sul fenomeno della possessione e sulla pratica dell’esorcismo.
Marcello Girolamo Pistolini è nato a Roma nel 1971. Laureato in Lettere a La Sapienza, specializzato in Storia delle religioni, conduce studi e ricerche nell’ambito dell’esoterismo e delle nuove religioni. Attualmente è membro dell’Anfoc (Associazione nazionale formatori, criminologi e criminalisti) per la quale presta docenze e pubblica articoli nell’ambito della nell’ambito della criminalità esoterica.

“Novecento: il secolo delle crisi tra guerre, ideologie e trasformazioni sociali”, a Manziana, gli Incontri di Storia

Dal profilo Facebook del Comune di Manziana

Non perdetevi l’ultimo appuntamento degli Incontri di Storia!
Novecento: il secolo delle crisi tra guerre, ideologie e trasformazioni sociali
Sabato 28 febbraio 2026
Ore 16:30 – Comune di Manziana
Ingresso libero

Boat Days 2026: a Civitavecchia, il mare a 360 gradi.

Comunicato stampa

Sport, nautica e sicurezza protagonisti al Porto di Civitavecchia dal 20 al 22 e dal 27 al 29 marzo.

Alla quinta edizione di Boat Days, in programma a Civitavecchia dal 20 al 22 marzo e dal 27 al 29 marzo 2026, il mare sarà protagonista in tutte le sue forme.
Non solo imbarcazioni, gommoni e motori: l’evento amplia il proprio orizzonte includendo il vasto mondo degli sport acquatici, espressione autentica del vivere il mare.

La nautica nasce anche dai piccoli natanti e dalla pratica sportiva. Discipline come canoa, vela, windsurf, surf, nuoto, canottaggio, SUP e wakeboard trovano nel mare il loro elemento naturale e rappresentano un fondamentale punto di accesso alla cultura nautica.
Durante Boat Days, il pubblico potrà conoscere e avvicinarsi a queste attività grazie alla presenza delle Federazioni sportive, che offriranno dimostrazioni e occasioni di prova sia a terra sia negli spazi acquei dell’evento.

Tutte le attività in acqua si svolgeranno grazie alla preziosa e fattiva collaborazione della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Civitavecchia, che disciplinerà e garantirà lo svolgimento in piena sicurezza delle iniziative in programma.

Un’occasione per far conoscere da vicino le donne e gli uomini impegnati ogni giorno nella
salvaguardia della vita umana in mare, nella sicurezza della navigazione e nella tutela
dell’ambiente marino e le principali regole per “navigare informati”.

L’area espositiva dedicata agli sport acquatici si svilupperà sotto l’imponente Forte Michelangelo, simbolo della città di Civitavecchia, creando un connubio suggestivo tra sport, mare e storia.

Le attività in programma
 Federazione Italiana Canottaggio: attività dimostrative con remoergometri, con la presenza di tecnici federali.
 Lega Navale Italiana: attività promozionali della vela negli specchi acquei disponibili con
imbarcazioni Optimist, Trident e windsurf.
 Federazione Italiana Surfing, Sci Nautico e Wakeboard: attività promozionali e dimostrative della disciplina SUP (Stand Up Paddleboard) negli specchi acquei antistanti la Marina di Piazza della Vita e l’area portuale in prossimità del Forte Michelagelo.
 Federazione Italiana Nuoto – settore salvamento: dimostrazioni di soccorso con unità
cinofile, assistenti bagnanti e atleti.

 Federazione Italiana Canoa Kayak: attività promozionali e dimostrative delle discipline
canoa e kayak velocità, polo, slalom e dragon boat. Nel primo weekend, 21 e 22 marzo, si
svolgerà inoltre la 4ª Rome International Canoe Polo Tournament, competizione di rilievo
internazionale inserita nella Top Ten dei tornei di specialità.

Un’area che amplia ulteriormente l’offerta espositiva di Boat Days, dando spazio a tutte quelle attività sportive che ogni diportista o semplice amante del mare può praticare, rafforzando il legame tra nautica, sport e cultura del mare.

Boat Days si conferma così un evento capace di raccontare il mare a 360 gradi, come luogo di navigazione, di sport, di passione e di condivisione.
L’ingresso è completamente gratuito per permettere a tutti di vivere questa esperienza unica.

Boat Days è organizzato dal Consorzio Mare Lazio, in collaborazione con l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale, la Guardia Costiera di Civitavecchia e con il contributo del Comune di Civitavecchia.

L’evento gode inoltre del patrocinio di Confindustria Nautica, Regione Lazio, Sport e Salute, CONI, Federazione Italiana Vela, Lega Navale Italiana, Federazione Italiana Canoa Kayak, Federazione Italiana Nuoto e Federazione Italiana Surfing, Sci Nautico e Wakeboard.
Tecnical Partners di questa edizione IDI farmaceutici, Idisole, Orsolini e Toio.

Appuntamento dal 20 al 22 marzo e dal 27 al 29 marzo 2026 a Civitavecchia con accesso da Piazza della Vita con ingresso gratuito dalle 10:00 alle 18:00.

EDUCARE AL BENE COMUNE L’ASSOCIAZIONE NUOVA ACROPOLI CONSEGNA I DIPLOMI AGLI STUDENTI DELL’ISTITUTO SUPERIORE “GIUSEPPE DI VITTORIO”

Comunicato stampa

Il volontariato si pratica, non si racconta ed è per questo che assume un rilievo particolare la cerimonia di consegna dei diplomi che ha visto protagonisti, fra gli altri, alcuni studenti dell’Istituto Superiore “Giuseppe Di Vittorio” di Ladispoli, mercoledì 25 febbraio presso la sede dell’Associazione “Nuova Acropoli”, attiva da anni nell’offrire spazi di crescita, riflessione e azione per la comunità.
Fondata sulla filosofia, sulla cultura e sul volontariato, la missione di Nuova Acropoli è da sempre quella di formare persone capaci di affrontare le sfide quotidiane con consapevolezza e responsabilità sociale. E tra le sue principali attività, l’Associazione promuove progetti che coinvolgono direttamente i giovani e gli studenti, con l’obiettivo di far comprendere l’importanza del volontariato come strumento di cambiamento concreto della società.
 “E’ stato davvero molto emozionante partecipare alla cerimonia di consegna dei diplomi ai nostri allievi da parte dell’Assessore all’Istruzione Margherita Frappa. – ha affermato il Prof. Sandro Pase, Vicepreside dell’Istituto Superiore “Giuseppe Di Vittorio” che ha preso parte all’evento – Spesso i giovani sono vittime di stereotipi e luoghi comuni che riguardano una presunta indifferenza o apatia rispetto ai bisogni della società, ma è vero il contrario.
La cerimonia di questo pomeriggio dimostra che è importante fornire i giusti stimoli e i risultati verranno. C’è di più: – ha aggiunto il Prof. Pase – l’iniziativa che ha visto partecipare in prima linea i nostri studenti ha messo al centro il valore del volontariato come percorso che arricchisce soprattutto chi lo pratica prima ancora di chi ne beneficia.
Aiuto ai feriti, campi-scuola, attività di protezione civile: in questo e in molto altro gli allievi del “Di Vittorio” hanno contribuito concretamente a trasformare la solidarietà in azione e in impegno al servizio del bene comune. Senza dimenticare la musica, l’arte e la cultura, da sempre al centro delle attività dell’Associazione “Nuova Acropoli”.
Congratulazioni vivissime a Nicola Bucciarelli, Andrea Gigliotti, Gift Asemota, Jacopo Marsili, Davide Villani e Alessio Tocco che hanno portato a termine il loro percorso formativo. Avete dimostrato quanto è importante sentirsi parte di una comunità in cui si cresce insieme, offrendo ciascuno il proprio contributo: il modo migliore per mettere in luce il senso profondo di una cittadinanza attiva, inclusiva e solidale”.

Referendum sulla giustizia: a Bracciano il primo incontro del Comitato per il No con Massimo Giannini giornalista de “La Repubblica”.

Riceviamo e pubblichiamo

Il Partito Democratico di Bracciano ha ufficializzato la propria adesione al Comitato per il No al referendum sulla giustizia, affiancando le altre forze politiche e le associazioni attive sul territorio.

Il primo appuntamento pubblico del Comitato è fissato per sabato 28 febbraio alle 18.00, al Teatro Delia Scala, dove si terrà un confronto sul referendum del 22 e 23 marzo.

All’incontro saranno protagonisti: Dario Cavinato (Referente per il Comitato), Massimo Giannini, giornalista e opinionista de La Repubblica e Valerio Savio, esponente di Magistratura Democratica – Esecutivo di Roma.

L’iniziativa è aperta alla cittadinanza e punta a offrire un momento di approfondimento e dibattito sul tema della riforma della giustizia.

Circolo PD di Bracciano

Lions Club e cultura: un binomio per far crescere il territorio di Bracciano

Lions club e cultura: un binomio che richiama l’attenzione sulle attività che i Lions club svolgono al fine di promuovere la crescita sociale con iniziative mirate alla valorizzazione del patrimonio culturale, artistico e ambientale.

Il 31 gennaio scorso, organizzata dal Lions Club di Bracciano Anguillara Monti Sabatini presso la sala consiliare del Comune di Bracciano, si è svolta la presentazione del volume pubblicato nel 2024 da Bardi editore, a cura di Marco Guardo e Giuseppe Finocchiaro, “Memorie storico critiche dell’Accademia dei Lincei “di Baldassarre Odescalchi, che andò in prima stampa nel 1806.

Il legame profondo che ha caratterizzato nei secoli il territorio di Bracciano con la famiglia Odescalchi trova ancora oggi la sua vivida espressione nell’imponente struttura del castello di Bracciano ed in alcune dimore storiche tra le quali le Antiche Scuderie Odescalchi, sapientemente conservate dagli eredi della storica casata.

Il testo illustrato costituisce il primo trattato storiografico sull’Accademia dei Lincei, la più antica accademia scientifica al mondo, fondata per favorire lo studio delle scienze naturali attraverso l’osservazione diretta al di là da ogni vincolo di tradizione. Questa novità distinse l’Accademia rispetto alle altre nate tra il 500 e 600.

L’opera di Baldassarre Odescalchi, presentata nella sede sabatina, alla presenza del Sindaco di Bracciano Marco Crocicchi e di Margherita Odescalchi in rappresentanza della famiglia, ripercorre le vicende del sodalizio scientifico dagli anni dell’esordio (1603-1605) alla morte nel 1630 del fondatore, Federico Cesi studioso di scienze naturali e di botanica.

Il volume è accompagnato da due saggi introduttivi: il primo del dott. Marco Guardo, direttore della Biblioteca lincea, che illustra la genesi dell’opera e le sue fonti, il secondo del dott. Giuseppe Finocchiaro,  autore di prestigiose pubblicazioni sull’editoria del XVI e XVII secolo, il quale per la prima volta ricostruisce il profilo biografico di Baldassarre Odescalchi, grazie allo studio di un numero rilevante di documenti inediti, conservati presso l’Archivio di Stato di Roma.

La manifestazione si è conclusa con l’intervento della presidente del Lions club di Bracciano Anguillara Monti Sabatini Simonetta di Camillo, che ha ricordato ai numerosi cittadini presenti come i Lions svolgano la loro azione per la solidarietà, la pace e la promozione della cultura .

Un impegno costante che vuole essere soprattutto strumento per comprendere la storia ed il territorio , aiutando gli individui a definire la propria identità per la costruzione di una società più giusta e consapevole.

“Costruire comunità, non muri”: la sfida politica di Giulia Sala

La bussola politica e valoriale si fonda su: diritti, coesione, giustizia sociale, legalità e partecipazione. È da qui che Giulia Sala, avvocata e presidente del Consiglio comunale, protagonista negli ultimi quattro anni del governo di Bracciano, inquadra il proprio impegno: “Ho imparato una cosa semplice: la vita pubblica non è un palco, è lavoro. La credibilità non si conquista con gli slogan, ma con i fatti”.

Sala racconta un impegno politico nato presto, dentro la comunità politica cittadina fin dall’adolescenza, e cresciuto con un metodo preciso: rispetto delle regole e delle procedure, perché “la democrazia vive anche nei dettagli”, senza perdere di vista che dietro ogni atto ci sono persone, bisogni e vite concrete. “Servizi, scuola, trasporti, sicurezza non sono temi astratti. Sono la vita quotidiana delle persone e delle famiglie. La politica, per me, è mettere competenze ed esperienza al servizio degli altri”.

Le prossime elezioni amministrative, secondo Sala, rappresentano “una scelta netta tra due idee di Bracciano”. Da una parte c’è “una politica che si nutre di paura, polemiche e scorciatoie comunicative”, la stagione dei nemici da inventare e dei capri espiatori. Dall’altra parte c’è un percorso che punta a ricostruire comunità: partecipazione, attenzione al sociale, cura delle fragilità, fiducia nelle istituzioni. Un lavoro che, sottolinea, produce risultati lenti, ma radicali, che non fanno rumore nell’immediato, ma cambiano il tessuto della città e diventano più solidi nel tempo: “Una comunità è forte quando avvicina le persone, non quando alza muri. Quando affronta i problemi per risolverli davvero”.

Alla domanda su cosa abbia imparato in questi anni, Sala insiste: non basta lavorare bene, “bisogna anche spiegare, rendere leggibili le decisioni, comunicare con continuità. Non per propaganda, ma per rispetto verso i cittadini”.

Tra i risultati che rivendica con orgoglio cita la riapertura del Centro Civico di Bracciano Nuova, oggi punto di riferimento con doposcuola gratuito, aule studio, attività associative e volontariato; il rafforzamento del Centro Donna e i progetti contro la violenza di genere; la ricostituzione del Comitato Gemellaggi e gli scambi con i paesi europei che coinvolgono scuole e giovani; l’istituzione dei Consigli di Quartiere e di Frazione. “Sono risultati che non fanno rumore, ma costruiscono comunità e durano nel tempo”.

Come vivi da donna, da avvocato, da mamma, la vita pubblica?
La vivo come un equilibrio quotidiano: tra responsabilità e cura, tra la necessità di decidere e quella di ascoltare. Essere donna, avvocato e mamma mi ha insegnato due cose: che la vita pubblica non è un palco, ma un lavoro, e che la credibilità si costruisce con i fatti, non con gli slogan.

Da avvocato porto nel mio ruolo il rispetto delle regole e delle garanzie: la democrazia è fatta anche di procedure e le procedure sono una tutela per tutti. Ma porto anche la consapevolezza che dietro ogni atto, ogni passaggio e ogni decisione ci sono bisogni, desideri e volti di persone vere, quelle che incontro e con le quali mi confronto tutti i giorni.

Da mamma, invece, porto una sensibilità molto concreta: quando parliamo di servizi, scuola, trasporti o sicurezza non trattiamo di “temi” astratti, ma la vita quotidiana delle famiglie e la qualità del tempo che le persone riescono davvero a vivere nella propria città.

Per me la politica è mettere le proprie competenze e la propria esperienza a servizio degli altri, con passione e senso di responsabilità, per ricercare nel proprio piccolo, il migliore dei mondi possibili con la determinazione di chi ha scelto di impegnarsi per la propria comunità. Farlo da donna, è un valore aggiunto.

La figura di tuo padre è ingombrante politicamente?
Per molti anni per tutti sono stata la “figlia del Sindaco” e per pochi semplicemente Giulia.
Ma ho avuto la possibilità di vedere da vicino la fatica delle decisioni, il peso delle responsabilità e il rapporto quotidiano con i cittadini.Abbiamo vissuto insieme una esperienza di vita impegnativa, con le spalle larghe e sempre a testa alta, è stato un bagaglio di esperienza importante.

Mio padre ha rappresentato un pezzo di storia di questa città e, per me, un esempio da seguire per la sua serietà e dedizione, per la sua passione (che mi ha chiaramente trasmesso) per la sua capacità di affrontare con forza i momenti difficili e di condividere con gli altri quelli entusiasmanti.

Io però sono un’altra persona, con un’altra epoca davanti e un altro compito. Il mio percorso è autonomo: non cerco scorciatoie né “investiture”. Se qualcosa mi porto dietro è un’idea semplice: che la politica, quando è fatta bene, è coraggio, servizio e misura.

Cosa pensi della situazione a livello città metropolitana, regionale, nazionale, europeo e mondiale?
Siamo dentro una fase complessa, segnata da conflitti, tensioni sociali, trasformazioni economiche e crisi ambientale. Spesso la politica, a tutti i livelli, sembra inseguire l’emergenza invece di governare i cambiamenti.
Per me la bussola resta una: diritti, coesione, giustizia sociale, legalità e pace.
Come Comune, non possiamo risolvere tutto, ma possiamo fare la nostra parte: costruire reti, intercettare opportunità, difendere i più fragili e non lasciare indietro nessuno. Possiamo farlo meglio se i livelli istituzionali collaborano davvero, senza scaricabarile. 

Come vedi le prossime elezioni?
Le vedo come un passaggio decisivo, perché non sarà solo un giudizio su ciò che abbiamo fatto come amministrazione uscente, sarà una scelta netta tra due idee di Bracciano.

Da una parte c’è una politica che si alimenta di paura, di polemiche, di scorciatoie comunicative: una politica che usa i problemi come armi, che punta a dividere, che trasforma ogni fragilità in un bersaglio e ogni difficoltà in propaganda. È la politica dei “nemici” da trovare, dei capri espiatori, del rumore continuo. Ed è una strada che non costruisce: consuma la fiducia e lascia macerie sociali.

Dall’altra parte c’è la scelta che abbiamo fatto quattro anni fa: una scelta di rottura, sì, ma per riportare al centro ciò che conta. Partecipazione, sociale, cura delle fragilità, comunità. Perché una città è forte non quando alza muri, ma quando tiene insieme le persone; non quando semplifica con slogan, ma quando affronta i problemi con serietà e continuità.

Il punto è questo: i cambiamenti veri si vedono nel tempo. Oggi la domanda che dobbiamo farci è semplice e insieme profondissima: vogliamo tornare alla politica della propaganda e dell’uso strumentale dei problemi o vogliamo consolidare un percorso che prova a rendere Bracciano più giusta, più coesa, più umana?

Io spero in una campagna elettorale che dica chiaramente da che parte si sta: o si soffia sul rancore, o si costruisce comunità. E io scelgo,e sceglierò sempre,la seconda.

Pensi di candidarti a sindaco?
No. In questo momento sono totalmente impegnata nel progetto che abbiamo costruito e che sostiene Marco Crocicchi. Marco è un sindaco che sta dimostrando serietà, capacità di ascolto e di tenere insieme visione e lavoro quotidiano. Io sento di poter continuare dare il massimo con questa squadra, rafforzando l’azione amministrativa e contribuendo alla stabilità e alla qualità delle scelte, per portare a termine il programma con il quale ci siamo presentati ai cittadini e che aveva una prospettiva decennale.

Un consuntivo del tuo impegno come Presidente del Consiglio
Ho provato a fare della Presidenza del Consiglio un ruolo di garanzia, non di parte. Il Consiglio comunale deve essere la casa del confronto, anche duro, ma rispettoso e utile.

Il mio obiettivo è stato tenere alta la qualità del dibattito, far funzionare i lavori, assicurare trasparenza e correttezza.

Non sempre è facile: quando c’è tensione qualcuno cerca di trasformare l’aula in un ring. Io credo invece che l’istituzione debba dare l’esempio: fermezza nelle regole e rispetto nelle relazioni.

Un consuntivo del tuo impegno politico e amministrativo
Il mio impegno nasce da un’idea semplice: la politica locale è il luogo in cui le scelte diventano vita quotidiana.

In questi anni ho lavorato per tenere insieme due cose: la dimensione istituzionale (regole, atti, responsabilità) e quella umana (ascolto, presenza, rapporto con i quartieri e con le persone).Rivendico un metodo: serietà, studio e approfondimento, dialogo, e la capacità di dire la verità anche quando è scomoda.È un’esperienza impegnativa, intensa e appassionante, che dal primo momento ho svolto con dedizione, impegno quotidiano e senso di responsabilità.

Abbiamo dovuto affrontare problematiche complesse fin dal giorno dell’insediamento, come quelle legate alla Discarica di Cupinoro, a diversi contenziosi pendenti, tra cui quello con un cittadino che oggi deve restituire un ingente importo al comune di Bracciano, ma soprattutto ci siamo trovati a dover ricostruire un clima più sereno, dopo anni di contrapposizioni, denunce, attacchi personali, con l’obiettivo di ricomporre una comunità.

Un cenno ai vari quartieri
I quartieri, per me, non sono “periferie”: sono pezzi essenziali di Bracciano. Ogni zona ha bisogni specifici e identità forti: servizi, manutenzioni, mobilità, spazi pubblici, sicurezza percepita, socialità.

Proprio per questo il punto è non intervenire solo quando esplode un problema: serve continuità, presenza, programmazione. Serve soprattutto un ascolto organizzato, non episodico. In questa direzione va l’istituzione dei Consigli di Quartiere e di Frazione: uno strumento stabile per dare voce ai territori, raccogliere segnalazioni e proposte e creare un canale chiaro e riconoscibile tra cittadini e amministrazione.Non abbiamo la bacchetta magica e le risorse a disposizione sono limitate, pertanto è necessario dare delle priorità e credo che un buon metodo sia quello di stabilirle insieme a chi abita i luoghi, consapevoli dei vincoli, dei tempi e delle priorità.

Nello specifico Montebello è stato per decenni terreno di scontro e contrapposizione anche giudiziaria. Nel nostro programma elettorale ci siamo presi l’impegno di affrontare tutte le questioni aperte legate al mancato completamento delle opere di urbanizzazione da parte del lottizzatore edè quello che stiamo facendo. Nel programma triennale delle opere pubbliche è stata inserita la realizzazione della strada di via delle Ginestre e dell’illuminazione pubblica. Ci siamo impegnati a garantire una manutenzione costante del verde,che tra l’altro ha riportato alla luce l’acquedotto Odescalchi, e a breve sarà riqualificata l’area pubblica all’ingresso del quartiere, per renderlo un luogo di aggregazione accessibile. 

L’obiettivo è semplice: far sì che Montebello, le frazioni e tutti i quartieri siano parte integrante delle scelte, non “capitoli a parte”. Perché una città funziona davvero quando ogni pezzo si sente visto, ascoltato e considerato.

Un errore e una cosa di cui vai fiera del tuo mandato
Un errore, se devo sceglierne uno, è aver pensato in alcuni momenti che bastasse “fare bene il proprio lavoro” perché le persone percepissero tutto. In realtà non è così: nella vita pubblica conta anche spiegare, rendere leggibili le decisioni, comunicare con continuità cosa si fa e perché. L’ho imparato sulla mia pelle: non per propaganda, ma per trasparenza e rispetto verso i cittadini.

Una cosa di cui vado fiera, invece, è il lavoro portato avanti anche come delegata alle Politiche di Partecipazione e alle Politiche di Genere. In questi anni abbiamo provato a trasformare l’ascolto in strumenti e luoghi concreti. Penso alla riapertura del Centro Civico di Bracciano Nuova, diventato finalmente un punto di riferimento per i cittadini, dove oggi si svolgono molte attività, tra cui il doposcuola gratuito per bambini e ragazzi, l’aula studio promosso dalla Consulta Giovani, le iniziative del consiglio di quartiere e dei volontari di “Barattiamo pagine e pensieri” e delle “Associazioni Auxilium” e “Misericordia” a sostegno dei più fragili. 

Penso al lavoro che svolgiamo quotidianamente con i comitati, le associazioni, le realtà dei quartieri e delle frazioni. Penso al rafforzamento di percorsi come quelli legati al Centro Donna, con una squadra di donne affiatate e impegnate, abbiamo avviato importanti progetti per valorizzare l’universo femminile e per sensibilizzare e prevenire la violenza di genere attraverso politiche sociali sempre più forti.

Inoltre è stato ricostituito il Comitato Gemellaggi e sono attivi gli scambi e relazioni istituzionali con i paesi europei gemellati, anche con il coinvolgimento degli istituti scolastici e quindi dei più giovani, per sviluppare relazioni umane e culturali, con lo spirito di una integrazione europea attraverso lo scambio di esperienze reciproche e di incoraggiare, anche in questo campo, la collaborazione.

Sono risultati che non fanno sempre rumore, ma costruiscono comunità: perché la buona politica, alla fine, si misura nella capacità di tenere insieme le persone e farle sentire coinvolte e parte della città.In quest’ottica sono stati riconsegnati ai cittadini importanti luoghi di aggregazione (sportivi, culturali, civici) e l’impegno in tal senso proseguirà in questo anno con il completamento diinnumerevoli progetti.

La partecipazione è stata messa al centro del nostro mandato amministrativo, abbiamo cercato di ricostruire quello che era stato distrutto, di creare legami e sinergie con le associazioni e le realtà del territorio.Abbiamo lavorato per implementare i servizi e avviarne di nuovi a sostegno delle categorie più fragili, con l’obiettivo di non lasciare indietro nessuno e cercando di costruire una rete più solida.

Per chi fa politica e rappresenta le istituzioni, credo il risultato più importante da raggiungere sia quello di stare accanto ai cittadini, alle donne e in generale a tutte le persone che hanno bisogno per continuare a costruire una città sempre più partecipata e solidale. Credo che l’amministrazione abbia investito molte energie per raggiungere gli obiettivi prefissati. E di questo, si, ne vado fiera.

Cosa pensi del prossimo referendum?
Sulla giustizia voterò convintamente NO.
Lo dico con rispetto per chi la pensa diversamente: credo che alcuni quesiti siano presentati come “semplificazioni”, ma rischino di indebolire tutele ed equilibri che sono fondamentali in uno Stato di diritto. Da avvocato, prima ancora che da amministratrice, penso che riformare sia necessario, ma servono riforme serie: non scorciatoie, non slogan, soprattutto se si parla di giustizia.Basti pensare, anche se non se ne parla, che questa riforma prevede la nomina di un soggetto di un organismo di rilievo costituzionale come il Consiglio Superiore della Magistratura attraverso il metodo del sorteggio, una cosa che non esiste in nessun paese del mondo.

Riccardo Agresti

Emergenza maltempo. Comune di Bracciano chiede riconoscimento dello calamità naturale a Regione e Governo

Tra il 5 e il 6 febbraio 2026 il territorio di Bracciano è stato colpito da un evento meteorologico di eccezionale intensità che ha provocato allagamenti, frane e diffusi dissesti della viabilità e delle infrastrutture pubbliche e private.

Come riportato nella relazione tecnica redatta ai sensi dell’art. 15, comma 1-bis, della L.R. Lazio n. 2/2014, “nel periodo compreso tra il 5 e il 6 febbraio 2026… si sono registrate precipitazioni pari a 210 mm in 48 ore, con un picco di 174 mm concentrato nelle ore notturne”, un evento definito “statisticamente raro” per l’area del Lago di Bracciano. Le piogge hanno determinato allagamenti diffusi, fenomeni di instabilità dei versanti e un impatto significativo anche sul livello idrometrico del lago, che ha registrato una risalita di circa 19 centimetri in dodici giorni, dato senza precedenti nelle rilevazioni disponibili dal 1921.

Fin dalle prime ore del 6 febbraio l’Amministrazione comunale ha attivato il Centro Operativo Comunale e avviato le procedure di somma urgenza per intervenire tempestivamente sulle situazioni più critiche.

Le principali emergenze hanno riguardato l’allagamento del sottopasso di Vigna di Valle, la grave situazione nel complesso residenziale “La Rinascente”, con cantine e locali tecnici sommersi, e la frana su Via Claudia, che ha imposto la chiusura del tratto stradale e interventi urgenti di messa in sicurezza.

La prima stima dei danni è frutto delle ricognizioni effettuate nell’immediatezza dell’evento e fotografa un quadro di criticità rilevanti su patrimonio pubblico e privato. Per questo la Giunta comunale ha approvato una deliberazione per chiedere il riconoscimento dello stato di calamità naturale alla Regione Lazio e al Governo.

“Abbiamo chiesto il riconoscimento della calamità naturale perché i numeri parlano chiaro: si è trattato di un evento eccezionale, per intensità e per conseguenze”, ha dichiarato il sindaco Marco Crocicchi “ con l’obiettivo di sostenere concretamente il ripristino e aiutare le famiglie e le attività colpite”.

Parallelamente agli interventi tecnici, è stata garantita assistenza alle famiglie in difficoltà. “In queste ore abbiamo lavorato per non lasciare solo nessuno”, ha aggiunto il sindaco. “Dalla messa in sicurezza delle strade, all’assistenza alle persone che hanno visto la propria casa allagata, ogni intervento è stato guidato da un principio semplice: la tutela della comunità”. “Abbiamo lavorato per riaprire in tempi brevi via Claudia e stiamo proseguendo con interventi di messa in sicurezza delle altre strade. Sono in fase di svolgimento sopralluoghi tecnici per alcune problematiche emerse a seguito degli eventi delle ultime settimane”

Nel rivolgere i ringraziamenti, Crocicchi ha sottolineato il ruolo collettivo della città: “Il primo grazie va alle cittadine e ai cittadini, che hanno collaborato con responsabilità e senso civico. Tra i tanti, voglio citare tutti i residenti del condominio “La Rinascente” con il loro amministratore Giovanni Furgiuele, che hanno svolto un costante lavoro prezioso nelle ore più difficili. Grazie poi alle volontarie e ai volontari, alle associazioni – l’Associazione Nazionale Carabinieri, Avab odv protezione civile, Salvaguardiamo Bracciano – e alla Protezione Civile Comunale, presenti fin dalle prime ore. Un ringraziamento alla Polizia Locale, agli uffici comunali, ai tecnici e a tutti gli amministratori che hanno garantito operatività e coordinamento senza sosta”.

Guardando alle prospettive future, il sindaco ha evidenziato la necessità di rafforzare la resilienza del territorio: “Eventi di questa portata, anche alla luce dei cambiamenti climatici, richiedono investimenti, prevenzione e collaborazione istituzionale. Noi faremo la nostra parte fino in fondo”.

E ha concluso con un richiamo al valore collettivo emerso in questi giorni: “Bracciano ha dimostrato ancora una volta di essere una comunità vera. È nei momenti difficili che si misura la forza di una città. E la nostra forza è la capacità di restare uniti, di aiutarci e di reagire insieme”.

Oltre la bomba d’acqua: il clima che cambia e le nostre responsabilità

Il più grande sogno dell’essere umano è sempre stato quello di sollevarsi da terra, di affidare il proprio corpo all’aria e guardare il mondo dall’alto. A quel sogno abbiamo dato forma con macchine meravigliose, creature di metallo e ingegno che, con il passare del tempo, grazie alla ricerca e alla scoperta di nuovi materiali, sono diventate sempre più leggere, più precise.

La mattina del 6 febbraio abbiamo sentito lo stesso impulso: il desiderio improvviso di volare, dopo l’arrivo della “bomba d’acqua” che aveva travolto una vasta parte del nostro territorio.

“Bomba” è una parola che non amiamo. Porta con sé l’eco della guerra, una presenza cupa che, soprattutto in questi tempi, sembra non volerci abbandonare. E forse non è un caso che il primo uso del volo da parte dell’essere umano sia stato proprio quello di conquistare nuovi territori attraverso i conflitti. L’uomo e la guerra sono un binomio antico, un legame ostinato che ha inciso la storia di questo vecchio pianeta come una ferita che non si rimargina.

Dobbiamo però ammettere che “bomba d’acqua” riesce a spiegare con efficacia ciò che è accaduto: è un’espressione nuova, come inediti sono questi fenomeni, precipitazioni ad alta densità generate dal riscaldamento globale e capaci di mettere in drammatica evidenza un dissesto idrogeologico ormai amplificato dai cambiamenti climatici in atto. Per questo motivo volevamo osservare il nostro territorio dall’alto: quando ci si eleva, quando si prova a guardare da un punto di vista superiore, tutto appare con maggiore limpidezza. Avremmo colto come la situazione avesse colpito un’area vastissima, osservato che l’enorme quantità d’acqua caduta in pochissimi minuti aveva superato la capacità di deflusso dei sistemi fognari, forse non più adeguati alle nuove condizioni meteorologiche; aveva riempito, anche a causa della scarsa manutenzione, le cunette ai lati delle strade, riversandosi rapidamente sul manto stradale. Aveva invaso i terreni a ridosso delle abitazioni, allagando, con la fuoriuscita dai fossi, in alcuni casi, cantine, negozi e seminterrati; aveva provocato smottamenti di terra e sassi, detriti che scivolando sulle nostre strade avevano isolato intere comunità. Quando scegliamo di volare alto, ci accorgiamo che il territorio non ha nessuna linea di confine tra i paesi. Le divisioni amministrative si dissolvono di fronte all’omogeneità del danno, che rende superflue e sterili le distinzioni. Allo stesso modo, elevare lo sguardo significa non vedere il colore politico dei Comuni coinvolti e mettere da parte locali polemiche che risultano del tutto fuori luogo. Alzare il livello di osservazione e di pensiero permette invece di riportare l’attenzione sull’urgenza d’interventi strutturali nei nostri territori, sempre più fragili, di chiedere ai Comuni, alla Regione e al Governo di essere fattivamente vicini alle popolazioni coinvolte e di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità, ormai non più rinviabile, di azioni efficaci a livello globale per eliminare le cause del cambiamento climatico. Il rischio di chi resta a terra, accompagnato da un pensiero debole, è quello di cadere in un paradosso evidente: si denuncia, spesso a seconda di chi governa, la scarsa manutenzione di fronte a eventi meteorologici straordinari e, nello stesso tempo, si nega l’emergenza climatica che rende questi fenomeni sempre più frequenti e intensi.

Lorenzo Avincola

CERVETERI E LADISPOLI ISTITUISCONO L’OSSERVATORIO PER LA DISABILITA’ MA INDISPENSABILE FAR SEGUIRE ATTI CONCRETI

Comunicato Stampa

 

La lega di Civitavecchia dello Spi/cgil, insieme alle altre parti sociali e ai rappresentanti di varie associazioni è stata invitata lo scorso 12 febbraio a partecipare ad un incontro per la costituzione dell’Osservatorio per la disabilità.

L’iniziativa promossa dalla Fish (Federazione Italiana per i diritti delle persone con disabilità e famiglie), nella persona del referente regionale, Daniele Stavolo, è stata accolta sia dalla Sindaca di Cerveteri, Elena Gubetti che dall’Assessorato alle politiche sociali del Comune di Ladispoli, nella persona di Gabriele Fargnoli. All’incontro erano presenti, oltre ai rappresentanti delle tre associazioni dell’area della disabilità (Nuove Frontiere, Piccolo Fiore e Parco degli Angeli), il Direttore del Distretto Socio sanitario, Dott.ssa Alessandra Petruio e i referenti di numeri servizi sociali e socio-sanitari.

Nell’esprimere un giudizio complessivamente positivo sull’avvio dell’Osservatorio, ci sembra comunque indispensabile confermare la nostra richiesta (così come già fatto durante l’incontro), relativa alla realizzazione di due importanti progetti, ancora non realizzati nel ns territorio. Il primo riguarda il centro diurno per le disabilità complesse, progetto che addirittura risale al precedente Psdz (5 anni fa), finanziato ma ancora non realizzato.

Il secondo progetto è stato già richiesto dalla nostra Organizzazione sindacale nei precedenti incontri di contrattazione e riguarda la realizzazione di un centro diurno per anziani fragili. Non si può mettere la testa sotto la sabbia come gli struzzi: le persone anziane fragili che vivono in casa da sole o con i loro familiari sono in netto aumento, spesso scarsamente assistite, vivono in solitudine i loro problemi che ovviamente si aggravano e le famiglie hanno bisogni di supporti che non hanno.

Sono lunghe le liste d’attesa per avere ore di assistenza domiciliare sociale e coloro che si occupano di questi anziani (quasi esclusivamente donne titolari da sempre dal lavoro di cura) non hanno spesso il tempo per fare altro. Sta accadendo qualcosa di analogo anche ai caregiver delle persone con disabilità: tante parole ma poca sostanza di risorse e personale. Tutto ciò peggiora le condizioni di salute ed abbrevia i tempi per i ricoveri nelle residenze sanitarie assistite e negli istituti, con costi enormi per la le famiglie e per la comunità.

Anche i servizi della ASL hanno grandi difficoltà per assistere le persone che, pur seguite dal Centro di assistenza domiciliare, non vengono prese in carico adeguatamente o per l’assenza o l’insufficienza della presenza degli specialisti, o del personale del servizio stesso, ridotto nel numero e nelle qualifiche: portiamo ad esempio i ritardi nella prese in carico delle persone che hanno bisogno della protesica, ritardi denunciati da coloro che si sono rivolti ai nostri sportelli e che aspettavano da mesi la risposta ai propri bisogni.

Sappiamo bene che anche a livello nazionale, la realizzazione della legge sulla non autosufficienza, voluta fortemente dalla nostra organizzazione, sta trovando, per scelta del Governo, un’applicazione risibile: a fronte di una popolazione non autosufficiente in aumento e che oggi ammonta a circa 4 milioni, con i decreti attuativi del Governo Meloni si arriverà ad assisterne meno di 25.000 e con il decreto mille proroghe sono state rinviate al 2028 le decisioni più importanti riguardanti l’incremento dei servizi da offrire.

Ben venga l’Osservatorio che ci aiuterà a capire meglio l’evoluzione del problema della non autosufficienza nel nostro territorio e tutto ciò che si può fare per la prevenzione e l’inclusione sociale, ma oggi abbiamo bisogno di atti concreti: 1. Trovare con urgenza la sede per il centro diurno per le disabilità complesse e avviare l’iter per l’affidamento del servizio. 2. Presentare la rendicontazione dei fondi ricevuti dalla Regione per la realizzazione dei servizi del piano sociale di zona, così come richiesto da alcuni dei rappresentanti delle Associazioni presenti il 12 febbraio e inserire nella programmazione il centro diurno per gli anziani fragili.

Poiché il Piano sociale in essere scadrà a dicembre, se questi due progetti non verranno al più presto realizzati, non solo non si risponderà a bisogni essenziali delle categorie più svantaggiate e fragili ma si rischia che tutto venga rimandato all’approvazione del nuovo Piano, perdendo ulteriore tempo.

L’osservatorio ha un senso soprattutto se rileva i bisogni più urgenti cui rispondere in tempi brevi da parte delle istituzioni competenti, in questo caso Comuni ed ASL (abbiamo già chiesto al Direttore Generale un incontro per affrontare questi temi, non ancora convocato). Durante l’incontro del 12 febbraio, si è segnalata anche da parte di alcuni familiari la necessità della riconvocazione dei tavoli distrettuali per fare il punto sull’andamento generale del psdz 2024/2026 che speriamo avvenga al più presto. In attesa di riscontri concreti, disponibili come sempre ad ogni ulteriore interlocuzione, cordiali saluti.

Ivano Tassarotti, Segretario Lega Civitavecchia Spi/cgil