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Palloncini da sballo. È allarme per la nuova droga a pochi euro che può essere letale

Cambiano i tempi: quando ero piccolo i palloncini colorati erano la delizia dei bambini, la loro leggerezza ancora oggi presa a metafora di uno stile di vita necessario; quel suono tra una pernacchia e un soffio, dolce innesco di risa e letizia.

Mai avrei pensato, allora, che quegli stessi palloncini sarebbero diventati una pericolosa frontiera dello sballo, assimilati a delle droghe fai da te dai terribili effetti collaterali.

L’adolescenza è un’età vulnerabile alle tendenze, alle nuove mode e alle esperienze estreme, soprattutto con l’attuale cultura della normalizzazione, e l’età del rischio, purtroppo, è sempre più precoce.

L’ultima frontiera dello sballo è quella dei palloncini esilaranti, che i giovanissimi usano come droga euforizzante, inalandone a grandi boccate il gas in libera vendita e acquistabile a pochissimi euro.

Gonfiare, inalare e giù a ridere: tre mosse che stanno diventando un allarme sociale.

Il protossido di azoto, formula chimica N2O, è un gas, anche usato come anestetico in medicina per praticare le anestesie (in gergo medico chiamate anche ‘dormie’); diffusamente impiegato anche come propellente in bombolette da cucina o simili, quelle della panna, per intenderci. E’ un gas incolore, dall’odore lieve e gradevole, poco più pesante dell’aria. Più esattamente, è stato il primo anestetico della storia della medicina, scoperto nel 1772; si pensi che fino allora, la sedazione dal dolore durante gli interventi chirurgici, si otteneva con la perdita dei sensi indotta con un colpo alla testa. 

Ma questo gas ha anche effetti inebrianti, provoca grande allegria e stati sognanti.

L’inalazione di protossido di azoto non è innocua, diminuisce la disponibilità di ossigeno all’organismo, determinando disturbi della parola e dell’equilibrio, insensibilità agli stimoli, intorbidimento a gambe e braccia, annebbiamento mentale, allucinazioni visive e uditive, fino alla perdita di coscienza.

Gli effetti sono immediati e di brevissima durata e questo induce i ragazzi a ripetere le inalazioni per prolungare l’esperienza.

In prima battuta si possono determinare perdite di coscienza, cadute con conseguenze anche molto serie. La mancanza di ossigeno nei polmoni porta all’asfissia e per causare la morte non è necessaria un’esposizione prolungata ma bastano una serie di brevi inalazioni senza apporto di aria fra l’una e l’altra. Ambienti piccoli o molto affollati aumentano il rischio di morte.

Il consumo a lungo termine di protossido di azoto provoca danni al sistema nervoso in conseguenza dell’inattivazione della vitamina B12.

Nessuna prescrizione alla vendita, nessuna conseguenza giuridica per chi devasta la salute dei nostri ragazzi.

Come sono lontani, e che nostalgia, per quegli anni in cui i palloncini colorati accendevano la luce negli occhi dei bambini e li rendeva felici con il nasino all’insù.

Gianluca Di Pietrantonio, criminologo forense

     

Alberto Civica, candidato a sindaco di Anguillara Sabazia

Con l’avvicinarsi della data delle elezioni amministrative, 24 e 25 maggio prossimi, il quadro politico di Anguillara inizia a delinearsi, almeno per quel che riguarda la nascente coalizione civica e di centro-sinistra, Alberto Civica sarà il candidato dello schieramento attualmente all’opposizione nel consiglio comunale di Anguillara. Come anticipato in un precedente articolo uscito su questa testata, i rumor di paese avevano già individuato in Alberto Civica il nome del candidato, infatti era da tempo che la coalizione si preparava ad affrontare la tornata elettorale e questo non era sfuggito ai più attenti. Gli stessi rumor però, registrano una compattezza dello schieramento di destra non così granitica come il candidato, Angelo Pizzigallo,  ha  avuto modo di dichiarare lo scorso dicembre (Ecolago di Bracciano). Non è chiaro infatti se i candidati a contendersi la poltrona di sindaco restino due o se ne aggiunga qualcun altro o altra. Comunque, definita la data delle elezioni, i dubbi o per qualcuno i timori, verranno presto fugati.

Rivolgiamo alcune domande ad Alberto Civica per sapere quali sono le linee guida che indirizzeranno la sua consiliatura.

D. La tua situazione rispetto all’ultima intervista è cambiata, ci puoi dire in cosa?

R. Molti cittadini e cittadine e alcuni consiglieri dell’opposizione mi hanno chiesto di candidarmi a sindaco con una coalizione civica e di centro-sinistra.  Ho accettato con entusiasmo e spirito di servizio, mettendo a disposizione l’esperienza maturata in anni di militanza sindacale proprio sui temi cha hanno una ricaduta sul territorio come la sanità, il suo sviluppo economico e culturale, l’ambiente e i diritti di cui tutti devono poter godere. Il sindacato è stato una scuola di vita che mi ha messo di fronte a delle battaglie che sembravano difficili da affrontare, ma che con il dialogo, la pazienza e il rispetto per tutti, alla fine sono giunte ad una soluzione condivisa. Ritengo che per governare un comune occorre avere un metodo di lavoro molto simile, le soluzioni ai problemi, o più semplicemente le decisioni da prendere, devono tenere conto della sensibilità di tutte le componenti della comunità, non si deve governare “contro”, ma “con”.

D.  Puoi illustrare le linee guida del tuo programma elettorale?

R. Una delle linee guida del nostro programma politico, definirlo soltanto elettorale lo sminuisce, è proprio il rapporto, anche personale con i cittadini, oltre ad avere un valore in se, il dialogo deve tendere a stabilire un rapporto di fiducia con le istituzioni in modo da incentivare la partecipazione attiva di tutti, spesso nell’ascolto c’è già la soluzione dei problemi. In questa ottica, il comune dovrà essere un ausilio alle soluzioni e non un impedimento. Sarà importante impostare il lavoro non solo rincorrendo le tante emergenze che inevitabilmente si presenteranno, ma anche e soprattutto realizzare il programma che lo schieramento civico e di centro sinistra si è dato e che ricordo, è aperto al contributo di tutti fino al giorno prima delle elezioni.

D. Quali sono le componenti dello schieramento che ti sostengono?

Provengo da un sindacato riformista che si definisce di sinistra sociale e quindi ho trovato naturale avere il sostegno di partiti come il PD, AVS e PSI, tradizionali forze che rappresentano questi valori, così come mi è sembrato altrettanto naturale il sostegno di formazioni civiche con una vocazione più legata al territorio che, pur non riconoscendosi nei partiti tradizionali, sono accomunate dalla stessa voglia di operare per il bene dei cittadini di Anguillara. In particolare c’è la voglia da parte dello schieramento di far rinascere quel senso di comunità, messo purtroppo a dura prova in questi ultimi tempi, che faccia sentire tutte e tutti appartenenti ad essa.

Salvatore Scaglione

Tutela e cura del suolo per contrastare gli effetti della crisi climatica

Impermeabilizzazione e consumo di suolo causa primaria di frane e allagamenti

Le recenti inondazioni in varie parti d’Italia ripropongono il tema della cura e tutela del suolo: cicloni mediterranei simil-tropicali, fortissimi venti, violente mareggiate e piogge torrenziali sono sempre più frequenti, come il recente ciclone Harry che ha devastato il Sud Italia.

Se i cambiamenti climatici sono all’origine di questi fenomeni atmosferici sempre più intensi ed “estremi”, il consumo e l’impermeabilizzazione del suolo sono le principali concause dei disastri che ne conseguono, a cui assistiamo anche nel nostro territorio con smottamenti del terreno, dissesti idro-geologici e allagamenti.

Sappiamo che il suolo è una risorsa naturale fondamentale per il riequilibrio delle dinamiche naturali, perchè svolge un ruolo cruciale nell’assorbimento dell’anidride carbonica (contrasto alla crisi climatica), ma anche nel contenere i danni generati dalle intense  precipitazioni perché può funzionare come grande serbatoio diffuso in grado di assorbire grandi quantità di acqua e contribuire con la propria vegetazione alla stabilità dei terreni soggetti a frane.

La risoluzione del Parlamento europeo del 28 aprile 2021 sulla protezione del suolo sottolinea la necessità di prevenire e/o ridurre al minimo la sua impermeabilizzazione e qualsiasi altro uso che influisce sulle sue prestazioni (dall’approvvigionamento alimentare all’assorbimento del carbonio, ecc… ), dando priorità al riuso dei terreni e del suolo dismessi e al riuso dei siti abbandonati rispetto all’uso di terreni non impermeabilizzati. Una delle principali funzioni è proprio la prevenzione delle inondazioni.

Gli ultimi dati ISPRA relativi al 2024 indicano che in un solo anno sono stati coperti da nuove superfici artificiali oltre 80 km2 di suolo mentre appena 5 km2 sono tornati aree naturali, e il territorio nazionale consumato supera oggi il 7% del totale.

Sempre secondo ISPRA oltre 8 milioni di persone – circa il 14% della popolazione taliana – vivono in Regioni (Emilia-Romagna, Toscana, Campania, Veneto, Lombardia e Liguria) fortemente esposte al rischio di frane e alluvioni.

La tutela del suolo è ormai una priorità assoluta, sottolineata dal regolamento europeo sulla “Nature Restoration Law” approvato nel 2024, che prevede il recupero degli ecosistemi degradati e la conservazione di quelli ancora in salute, e sancisce che non si tratta più solo di limitare i danni, ma di riparare gli habitat degradati e restituire al paesaggio la capacità di fornire acqua pulita, suoli fertili, aria respirabile, protezione dai rischi.

E’ una grande sfida anche per il nostro territorio, che non può più essere ignorata.

Giuseppe Girardi

DIFENDERE L’AGROALIMENTARE. ALL’ALBERGHIERO UN INCONTRO CON L’ARMA DEI CARABINIERI

Riceviamo e pubblichiamo

Un evento finalizzato a sensibilizzare gli studenti sul tema della qualità e della sostenibilità, della lotta alle contraffazioni e della tutela delle eccellenze italiane: è quello che si è svolto giovedì 26 febbraio all’Alberghiero di Ladispoli, con il coordinamento del Prof. Francesco Riili, docente di Enogastronomia dell’Istituto di Via Federici.
Grazie alla presenza del Comando Carabinieri per la Tutela Agroalimentare, gli allievi hanno avuto l’occasione di comprendere i rischi legati ai prodotti falsificati e alle frodi alimentari e di riflettere sul valore della tracciabilità e della trasparenza lungo l’intera filiera produttiva. “Una giornata di formazione preziosa – è stato sottolineato dalla Dirigente scolastica Prof.ssa Lidia Cangemi – per potenziare il dialogo fra Istituzioni con l’obiettivo condiviso di promuovere la cultura della legalità e l’educazione ad una cittadinanza consapevole e responsabile”.
“Temi – ha aggiunto il Prof. Riili – di particolare importanza al fine di garantire qualità e sicurezza ai consumatori, soprattutto per chi si prepara a lavorare nel settore enogastronomico”. “Partecipare ad iniziative di questo tipo – ha osservato la Prof.ssa Anna Capodacqua, Seconda CollaboratrIce della Dirigente scolastica – significa formare futuri professionisti attenti alla valorizzazione delle eccellenze agroalimentari, ma anche porre al centro l’etica come strumento insostituibile per difendere valori come la sostenibilità ambientale e la tutela del territorio, riflettendo profondamente sul significato delle regole: una priorità educativa che ispira da sempre la nostra azione formativa.
Ringraziamo l’Arma dei Carabinieri per la sua preziosa collaborazione”.

Generazione Musica presenta: “In direzione ostinata e contraria”: omaggio alla musica, la poesia, le idee di Fabrizio De Andrè

Riceviamo e pubblichiamo

Venerdì 27 febbraio ore 21.00 IDROSCALO, lungolago G. Argenti, 12 – Bracciano.
Lo spettacolo presenterà tutti i più grandi successi del cantautore ligure che, attraverso una produzione musicale raffinata, impreziosita di grandi collaborazioni artistiche, ha saputo dare voce a chi non ce l’ha e proporre le sue idee di giustizia e solidarietà senza alcuna preclusione o pregiudizio.
Per prenotazioni 389-5696133

“La Nave della Biennale” 2026: arte, imprenditorialità, scienza e valorizzazione femminile a bordo per il decennale dei Licei artistici

Comunicato stampa

Dal 4 all’8 marzo: 250 studenti da tutta Italia in crociera formativa Civitavecchia-Barcellona con Grimaldi Lines.

Dal 4 all’8 marzo 2026, circa 250 studenti e studentesse di licei artistici italiani saliranno a bordo di una delle navi Grimaldi Lines (partenza da Civitavecchia, scalo a Porto Torres per le scuole sarde) diretti a Barcellona per un’esperienza immersiva di formazione scuola-lavoro che unisce arte contemporanea, imprenditorialità creativa, scienza e sensibilizzazione sociale.

Riparte “La Nave della Biennale”, il progetto di punta di ViaggiArte, la Biennale nazionale dei Licei artistici. Quest’anno ricorre il 10° anniversario della Biennale – riconosciuta dal Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) come “Manifestazione per la Valorizzazione delle Eccellenze” e promossa dall’Associazione ABiLiArt con il supporto della Rete Nazionale dei Licei Artistici (ReNaLiArt).

A bordo sarà allestita una rassegna fotografica delle opere più significative delle edizioni precedenti della Biennale, trasformando la nave in una vera “galleria galleggiante” che porta l’arte dei giovani talenti italiani verso nuovi pubblici internazionali.

Cuore formativo: un percorso di startup education guidato da mentor esperti e dal team di MindSharing.tech. Gli studenti, divisi in team eterogenei, trasformeranno un’idea artistica in progetto imprenditoriale concreto attraverso Business Model Canvas, metodo Lean Startup, validazione “out of the building”, pitch training, gamification, crowdfunding e un Hackathon YouthPreneurs. Culmine: domenica 8 marzo, Pitch Battle finale con premiazione dei tre migliori progetti.

Novità scientifica 2026: in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) – Laboratori Nazionali di Frascati – è previsto un laboratorio didattico interattivo su “La luce visibile e i colori” (approccio sperimentale: spettro elettromagnetico, riflessione/rifrazione, ottica ondulatoria, differenze luce/pigmento) e applicazioni alla diagnostica dei beni culturali. Completano il programma un seminario su relatività generale, onde gravitazionali e il progetto Einstein Telescope (candidato in Sardegna, regione toccata dalla crociera).

Momento dedicato all’8 marzo – Festa della Donna: performance teatrale “Voci di donne” con 14 studentesse che impersoneranno figure storiche di emancipazione femminile (abiti realizzati dalle sezioni moda del Liceo Artistico Enzo Rossi e dell’Istituto Aniene di Roma). Iniziativa di sensibilizzazione contro disturbi alimentari e violenza: distribuzione dell’opuscolo del Ministero della Salute “Conoscere, affrontare e vincere i disturbi dell’alimentazione e della nutrizione” e del segnalibro “Sei speciale”, con disegni di Nadia Accetti, fondatrice dell’Associazione Donna Donna che ha voluto fortemente la campagna “Gustiamo insieme la vita”.

Il viaggio include visite guidate a Barcellona (Rambla, Barrio Gotico, Gaudí, Boqueria) e Figueres (Teatro-Museo Dalí), cene, pernottamenti e attività ludiche a bordo (discoteca Planetarium).

Partner e sostenitori: Grimaldi Lines, ReNaLiArt, ABiLiArt, MindSharing.tech, INFN, Fabriano (la più antica cartiera d’Europa, fondata nel 1264), con organizzazione tecnica di Elly Travel SRL (M.T.B. – Management of Tourism and Biodiversity), specializzata da oltre 20 anni in turismo educativo responsabile e interdisciplinare.

«Questo decennale celebra non solo l’arte, ma la capacità dei nostri licei artistici di generare impresa creativa, pensiero critico e dialogo tra discipline. La Nave è il ponte tra scuola, innovazione, scienza e futuro sostenibile» afferma Mariagrazia Dardanelli, coordinatrice ViaggiArte e figura di riferimento ABiLiArt/ReNaLiArt.

«Educare all’imprenditorialità significa allenare il pensiero progettuale, il lavoro di squadra, la responsabilità e il coraggio di mettersi in gioco. A bordo, l’apprendimento esce dall’aula e diventa trasformativo» aggiunge Aldo Pergjergji, presidente MindSharing.Tech APS e responsabile Formazione a bordo.

Nave della biennale      Nave della biennale

Le scuole presenti sulla Nave della Biennale 2026:

I.I.S. Publio Elio Adriano – Tivoli (RM)

I.I.S. Confalonieri-De Chirico – Roma

Istituti Paritari Aniene – Roma

I.I.S. Leonardo da Vinci – Lanusei (NU)

I.I.S. Dettori-De Andre’ – Tempio Pausania (SS)

I.I.S. De Castro-Contini – Oristano

Nave della biennale    Nave della biennale

 

Memoria, giustizia, partecipazione e rafforzamento dell’educazione giuridica: osservare un processo come esperienza di Educazione civica.

Comunicato stampa

Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani riconosce nell’esperienza promossa dall’Università degli Studi di Milano, attraverso l’Osservatorio sulla Criminalità Organizzata (CROSS), un passaggio di particolare rilevanza culturale, giuridica e pedagogica: la presenza continuativa di studentesse e studenti alle udienze del processo per l’omicidio di Cristina Mazzotti ha reso visibile una funzione educativa della giurisdizione spesso rimossa dal discorso pubblico.

La riapertura investigativa resa possibile dall’evoluzione delle tecnologie forensi e la conseguente celebrazione di un processo a distanza di quasi cinquant’anni evidenziano un principio centrale dello Stato di diritto: il tempo non neutralizza la domanda di giustizia, ma ne modifica gli strumenti. In questa prospettiva il processo non è soltanto un luogo di accertamento della responsabilità penale, bensì uno spazio simbolico nel quale si ridefiniscono memoria, verità e fiducia nelle istituzioni.

L’elemento pedagogicamente innovativo non risiede esclusivamente nell’oggetto — un caso emblematico della violenza mafiosa — ma nel metodo: la scelta di accompagnare studenti dentro il tempo reale della giustizia. L’osservazione diretta delle udienze produce un apprendimento non simulato, poiché espone alla complessità del linguaggio giuridico, alla dimensione procedurale del contraddittorio, alla fisiologica durata del giudizio e al rapporto tra prova scientifica e responsabilità.

Traslata nell’ultimo anno della scuola secondaria di secondo grado, questa esperienza assume un valore strategico per l’Educazione civica, soprattutto se collocata sotto il tutoraggio dei docenti della classe di concorso A046 — Discipline giuridiche ed economiche — che costituiscono il presidio professionale capace di trasformare la partecipazione emotiva in alfabetizzazione giuridica rigorosa. Il docente A046 introduce gli studenti alla grammatica del processo, chiarisce la funzione delle garanzie costituzionali, ricostruisce il nesso tra legalità, economia della criminalità organizzata e tutela dei diritti delle vittime, rendendo leggibile ciò che mediaticamente spesso appare semplificato o polarizzato.

Sul piano mediatico, l’esperienza evidenzia un elemento decisivo: la presenza studentesca modifica la narrazione del processo. La giustizia non resta confinata alla cronaca giudiziaria ma diventa fatto pubblico osservato, interpretato e restituito criticamente. In un ecosistema informativo caratterizzato da velocità, frammentazione e spettacolarizzazione del penale, educare studenti all’osservazione consapevole significa costruire competenze di cittadinanza mediale, capacità di distinguere tra rappresentazione e realtà processuale, comprensione del valore della prova e del principio di presunzione di innocenza.

Giuridicamente, il caso Mazzotti rende evidente il rapporto tra innovazione scientifica e funzione giurisdizionale. Le nuove banche dati e le tecniche investigative non producono automaticamente giustizia, ma ampliano la possibilità di accertamento. Ne deriva una riflessione didattica centrale: la giustizia è un processo dinamico che richiede investimenti pubblici, infrastrutture tecnologiche, competenze professionali e sostenibilità economica. La dimensione economica del diritto penale — spesso marginale nei percorsi scolastici — emerge con chiarezza se si osserva la criminalità organizzata come sistema economico e lo Stato come soggetto chiamato ad allocare risorse per investigare, processare e prevenire.

Inserire questo paradigma nella formazione degli studenti dell’ultimo anno significa offrire uno sguardo integrato nel quale diritto ed economia non rappresentano ambiti separati ma linguaggi complementari per comprendere il funzionamento delle istituzioni. Il processo diventa così anche oggetto di educazione economico-istituzionale: costo della giustizia, valore pubblico della memoria, impatto sociale delle decisioni giudiziarie, funzione redistributiva della legalità e relazione tra efficienza giudiziaria e sviluppo economico.

L’esperienza osservata alla Statale dimostra che la partecipazione studentesca può generare comunità interpretative, responsabilità generazionale e nuove forme di cittadinanza attiva. La forte presenza femminile in tali percorsi conferma una trasformazione già evidente nella cultura della legalità contemporanea, sempre più fondata su competenze, ricerca, responsabilità civica e continuità educativa.

Per la scuola, questo implica un passaggio di paradigma. Non è sufficiente trasmettere contenuti sulla legalità; occorre esporre gli studenti alla complessità reale delle istituzioni democratiche. Il tutoraggio dei docenti A046 consente di evitare una riduzione esclusivamente memorialistica e di collocare l’esperienza dentro una prospettiva costituzionale, procedurale ed economica, nella quale la memoria della vittima diventa dispositivo di comprensione del funzionamento dello Stato.

Le conclusioni che emergono da questa esperienza riguardano il ruolo della scuola come infrastruttura democratica permanente. Quando gli studenti osservano la giustizia, la giustizia diventa intelligibile; quando comprendono la prova, sviluppano anticorpi rispetto alla semplificazione mediatica; quando leggono la criminalità organizzata come fenomeno economico, comprendono che la legalità è anche politica pubblica, investimento e scelta collettiva.

Il Coordinamento ritiene necessario riconoscere stabilmente l’osservazione civica dei processi come metodologia avanzata di Educazione civica, integrata con l’educazione giuridica ed economica e sostenuta da accordi strutturali tra scuole, università, tribunali e centri di ricerca. Ciò implica un rafforzamento sistemico dell’insegnamento del diritto nella scuola italiana, affinché l’alfabetizzazione giuridica non resti episodica ma diventi componente strutturale del curricolo.

In questa prospettiva, il Coordinamento rivolge al Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, una richiesta chiara e strategica: il potenziamento dell’organico dei docenti di Diritto ed Economia e l’inserimento stabile e diffuso di tali competenze in tutte le scuole del primo e del secondo ciclo. La complessità della società contemporanea, la trasformazione dei sistemi informativi, l’impatto economico della criminalità e il ruolo crescente delle istituzioni giudiziarie rendono non più rinviabile una presenza strutturale dell’educazione giuridica come infrastruttura democratica di base.

Investire sui docenti di Diritto significa rafforzare la capacità degli studenti di comprendere le istituzioni, interpretare i fenomeni economici, riconoscere i diritti e leggere criticamente l’informazione. Significa, in termini economici, investire nel capitale civico del Paese e nella qualità della democrazia.

Il caso Cristina Mazzotti dimostra che la memoria può diventare politica educativa, che la tecnologia può riaprire la giustizia e che gli studenti possono assumere una funzione pubblica di osservazione democratica. La scuola, in questo scenario, non accompagna soltanto la memoria ma la traduce in competenza, non racconta la giustizia ma la rende esperienza conoscitiva, non evoca la legalità ma ne espone le condizioni giuridiche ed economiche.

Formare studenti che comprendono il processo significa formare cittadini che comprendono lo Stato. Formare studenti che leggono la criminalità come sistema economico significa formare cittadini capaci di riconoscere la legalità come bene pubblico essenziale. Rafforzare l’insegnamento del diritto significa rafforzare la democrazia.

prof. Romano Pesavento

presidente CNDDU

Dalle carceri agli ospedali psichiatrici ai centri per richiedenti asilo. Un progetto che rende visibile l’invisibile e afferma l’arte come spazio di dialogo sulla salute mentale

Comunicato stampa

 il Progetto che l’Artista Claudia Virginia Vitari, sostenuta da A-head Project, sta portando avanti presso Gnosis “INFORMARE” – Centro Diurno Terapeutico per l’Età Adolescenziale.
Nuova tappa per A-Head Project con l’artista Claudia Virginia Vitari in collaborazione con la Galleria Raffaella De Chirico Arte Contemporanea
Alessio Morganti 

A Roma l’evento nazionale “Il valore della Scelta: 25 anni di Legge 64/2001. La pace si fa così”

Comunicato stampa

A 25 anni dalla sua Legge istitutiva– la 64/2001 – il Servizio Civile si trova oggi a un punto di svolta cruciale. Per riflettere su questo passaggio e sulle sfide del presente, la CNESC – Conferenza Nazionale Enti per il Servizio Civile e il Centro di Ateneo per i Diritti Umani “Antonio Papisca” dell’Università di Padova promuovono l’evento nazionale “Il valore della Scelta: 25 anni di Legge 64/2001. La pace si fa così”, che si terrà a Roma il 5 marzo 2026, dalle 10.00 alle 13.30, presso la sede dell’Associazione Libera in via Stamira 5.

 L’incontro parte dall’eredità di una legge che ha segnato il passaggio dall’obbligo alla scelta volontaria, l’apertura alle donne e la proiezione internazionale, trasformando il Servizio Civile in un pilastro di cittadinanza attiva. Ha, inoltre, l’obiettivo di rimettere al centro dell’istituto la costruzione della pace e la difesa dei diritti umani in tempo di guerra attraverso nuove progettualità e nuovi percorsi formativi.

 “Fare memoria della Legge 64/2001 non è un esercizio di retorica, ma un atto necessario per rilanciare oggi il ruolo fondamentale di enti, giovani e donne nella costruzione della pace” dichiara Laura Milani, Presidente della CNESC. “In un’epoca che tende a normalizzare i conflitti, il Servizio Civile si riafferma come lo strumento scelto dalla Repubblica per la difesa non armata e nonviolenta e rappresenta lo spazio in cui le nuove generazioni esercitano una cittadinanza consapevole, trasformando l’impegno quotidiano in una pratica di pace positiva e visibile”.

 Marco Mascia, Presidente del Centro di Ateneo per i Diritti Umani “Antonio Papisca” dichiara che: “Di fronte al dilagare delle guerre e all’attacco all’architettura multilaterale e alla legalità internazionale, il Servizio Civile rappresenta un’alternativa nonviolenta credibile il cui mandato è inscritto nella Costituzione repubblicana. Gli operatori e le operatrici volontarie non sono semplici esecutori di progetti, ma veri e propri difensori dei diritti umani e artigiani di pace sui territori, capaci di leggere il presente e agire concretamente per difendere la dignità della persona, i valori democratici e i principi dello stato di diritto a livello nazionale e internazionale”.

 Il programma della mattinata prevede tra i vari interventi quello del Presidente della Consulta Nazionale del Servizio Civile Enrico Maria Borrelli, della Direttrice dell’ufficio Nazionale del Servizio Civile Universale Laura Massoli, della Rappresentanza nazionale degli operatori volontari, testimonianze dirette di chi ha vissuto la “svolta” dei primi anni della legge e sarà moderato da Cecilia Rinaldiniinviata del Giornale Radio Rai.

 Il programma dell’evento: “Il valore della Scelta: 25 anni di Legge 64/2001”

Per motivi organizzativi si richiede l’iscrizione: CLICCA QUI

 È prevista la diretta streaming sul canale youtube della CNESC.

Cerveteri: “Referendum Giustizia 2026”, Città Futura Anno Zero – Variazione location

Comunicato stampa

Rinnovando l’invito alla cittadinanza a partecipare numerosa, Città Futura Anno Zero annuncia alla stampa e alla comunità locale lo svolgimento dell’incontro pubblico dal titolo “Referendum Giustizia 2026”, che si terrà domenica 8 marzo, dalle ore 10:30 alle ore 13:00, presso il Cinema Moderno, sito in via Armando Diaz, 29.

L’iniziativa nasce dalla volontà di offrire uno spazio di approfondimento serio e pluralista su un quesito referendario dal contenuto altamente tecnico, che richiede strumenti adeguati per essere compreso pienamente. In un momento storico in cui il dibattito pubblico rischia spesso di ridursi a slogan e semplificazioni, riteniamo fondamentale restituire alla politica il suo ruolo originario come luogo di confronto autentico, informazione corretta e dialogo tra posizioni diverse.

L’incontro vedrà la partecipazione di autorevoli esponenti del mondo giuridico, chiamati a illustrare con chiarezza e rigore le differenti prospettive in campo.
Per le ragioni del NO interverranno il Dott. Nicola De Marinis, Consigliere di Cassazione e l’Avv. Donato De Rosa.

Per le ragioni del SÌ interverranno l’Avv. Valentina Biagioli e il Dott. Giuseppe Bianco, Sostituto Procuratore di Roma.

A moderare il confronto sarà Federica Battafarano, Segretaria di Città Futura Anno Zero.
Città Futura Anno Zero ribadisce il proprio impegno a promuovere momenti di partecipazione consapevole e informata, convinta che solo attraverso il dialogo e l’approfondimento sia possibile rafforzare la qualità della nostra democrazia.
La cittadinanza, le associazioni e gli organi di stampa sono invitati a partecipare.