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Sanremo 2026 e la Moda nella vita dei giovani: gli psicosegreti del look. Intervista ad Adelia Lucattini, Ordinario della Società Psicoanalitica Italiana

Di Marialuisa Roscino

Se per un adulto vestirsi è spesso una questione di etichetta o praticità, per un ragazzo è un atto di comunicazione non verbale estremamente importante. La moda, per i giovani, non è un semplice vezzo estetico, ma una vera e propria estensione della propria personalità. In un’età in cui la sicurezza in se stessi è ancora in costruzione, l’abbigliamento funge da “mediatore”.

Lo vediamo in questa intervista con la Dott.ssa Adelia Lucattini, Psicoanalista Ordinario della Società Psicoanalitica Italiana e dell’International Psychoanalytical Association, che in occasione del Festival di Sanremo 2026 spiega e illustra il legame profondo tra “moda e identità”.

Lucattini: “La moda non è solo di contorno, ma un vero e proprio linguaggio artistico che si rispecchia nella musica.

Moda  e Musica musica abitano da sempre il cuore e la mente dei ragazzi, accompagnano le loro emozioni, danno voce a ciò che spesso non riescono ancora a dire con le parole ed educano all’ascolto interiore.

Lo stiamo osservando anche a Sanremo, il palco dell’Ariston, diviene una passerella dove l’eleganza classica si incontra e si fonde con lo streetwear di lusso e il massimalismo concettuale”.

Dott.ssa Lucattini, in che modo, l’abbigliamento influisce nella vita  dei giovani e nella costruzione della loro identità? Quali sono secondo Lei,  gli aspetti positivi della Moda nella  routine  dei ragazzi?

Nei giovani, l’abbigliamento che osserviamo, non è mai soltanto una scelta estetica: è un linguaggio. È uno dei modi più immediati con cui i ragazzi cercano di raccontare chi sono, o chi vorrebbero diventare, in una fase della vita in cui l’identità è ancora in piena trasformazione.

Vestire il proprio corpo significa anche “dare forma” a ciò che dentro è ancora in crescite, in divenire. Il corpo cambia rapidamente, a volte in modo destabilizzante, e attraverso il look, abiti, accessori, acconciature e tagli di capelli, i giovani provano a costruire un’immagine di sé più riconoscibile e più controllabile. In altre parole, la moda può diventare una sorta di “seconda pelle”: protegge, contiene, mette un confine tra il mondo interno e quello esterno.

In questa prospettiva, la scelta dello stile può riflettere movimenti profondi: l’identificazione con modelli familiari o sociali, il desiderio di autonomia, ma anche la spinta alla trasgressione come passaggio necessario per separarsi simbolicamente dall’infanzia. È un terreno di sperimentazione importantissimo, perché consente loro di esplorare parti diverse della propria personalità e, nel tempo, di arrivare a un modo di essere più autentico. Ecco perché la moda, nei suoi aspetti migliori, può avere un valore positivo: permette ai ragazzi di esprimere emozioni, stati d’animo e bisogni senza parole e può offrire anche un senso di appartenenza, fondamentale in questa età: sentirsi parte di un gruppo, essere riconosciuti, non sentirsi soli.

Se non diviene una gabbia o una fissazione, la moda può essere uno spazio creativo e vitale: un modo per crescere, differenziarsi e trovare, passo dopo passo, il proprio stile e il proprio posto nel mondo. (Trends in Psychology, 2025).

 Siamo nella settimana del Festival della Canzone Italiana di Sanremo e, a proposito di moda, non passano inosservati i look degli artisti e dei conduttori. Che modelli vengono proposti ai giovani?

Il Festival di Sanremo non è soltanto un evento musicale, è un grande rituale collettivo in cui musica, immagine e identità culturale si intrecciano. Ogni anno il palco dell’Ariston diventa una vera e propria passerella simbolica, capace di anticipare tendenze e, soprattutto, di proporre ai giovani modelli estetici, espressione di grande creatività e “identità” (Body Image, 2025).

Si assiste quest’anno a un evidente ritorno al classico, con un omaggio alla grande arte sartoriale di Giorgio Armani, simbolo di un’eleganza sobria e capace di adattarsi allo stile e alla fisicità di ciascun artista, rispettandone ruolo, personalità ed età. Sul palco abbiamo potuto apprezzare, tra gli altri, Laura Pausini, Nicolò Filippucci, Laura Gazzoli, Angelica Bove e Pilar Fogliati, Levante in abito custom longuette nel tono celeste/silver, tutti interpreti di un’eleganza misurata e senza tempo firmata Armani.

Accanto alla raffinatezza classica, non sono mancati linguaggi stilistici più audaci e contemporanei. Achille Lauro, in Dolce & Gabbana, impreziosito dai gioielli Damiani, ha confermato la sua estetica di cifra anche teatrale. Mazzariello, in Kenzo, ha portato uno stile più sperimentale e internazionale.

Particolarmente interessante la proposta di Ditonellapiaga, un mix esplosivo tra l’estetica pop di Madonna e l’ironia fashion di Carrie Bradshaw, un look che unisce nostalgia anni ’90 e libertà espressiva contemporanea che insieme al look creato da Dsquared2 ha portato sul palco un momento decisamente “camp”, con bustier, mini tutù e calze a rete, una scelta scenografica ricca di energia e spirito performativo.

Intramontabile l’eleganza da diva di Patty Pravo, vestita da Simone Folco con gioielli Bulgari, capace di incarnare un’idea di femminilità iconica e senza tempo. Ermal Meta, in Trussardi, ha scelto invece una linea essenziale e raffinata, coerente con uno stile maschile contemporaneo e discreto.

Luchè ha reinterpretato lo stile di Pharrell Williams per Louis Vuitton, sostituendo il classico blazer con bomber e pantaloni ampi, segnando un passaggio interessante: il rap approda a un’eleganza più adulta e consapevole, dove streetwear e alta moda dialogano senza contrapposizioni.

 La moda, unitamente alla musica, a Suo avviso,  può favorire il benessere psicologico dei giovani?

 La moda  e la musica abitano da sempre il cuore e la mente dei ragazzi, accompagnano le loro emozioni, danno voce a ciò che spesso non riescono ancora a dire con le parole ed educano all’ “ascolto interiore”.

Non è solo questione di abiti: è un mezzo simbolico attraverso cui i giovani mettono in scena il proprio Sé. Quando un ragazzo o una ragazza sceglie un outfit che rispecchia come si sente dentro o come desidera essere visto  si attiva un processo psicologico profondo che influisce direttamente sulla percezione di sé e sull’autostima.

L’abbigliamento può diventare una sorta di “armatura emotiva”: una seconda pelle che protegge il Sé fragile delle prime relazioni sociali, offre sicurezza nei contesti di gruppo e permette di sperimentare modi diversi di “essere”. Indossare qualcosa che piace o che sembra “giusto” in un contesto sociale può rafforzare la sensazione di controllo, di accettazione e di valore personale, tutti elementi centrali nel consolidamento dell’autostima.

Tuttavia, questa dinamica può avere anche un rovescio della medaglia. Quando la scelta dell’abbigliamento diventa subordinata esclusivamente al giudizio esterno – ai like sui social, all’approvazione dei pari, alla corrispondenza con modelli estetici idealizzati – il giovane rischia di oscillare tra senso di valore e senso di inadeguatezza a seconda delle reazioni altrui.

Questo fenomeno può alimentare un’eccessiva dipendenza dall’approvazione sociale, indebolendo l’autostima autentica e favorendo un Sé più vulnerabile alle critiche ambientali. È utile pensare alla moda come a un “mediazione simbolica della soggettività”: essa media tra il mondo interno dell’adolescente e la realtà sociale esterna.

Quando questa mediazione sostiene una forma di espressione personale congruente con i valori e i sentimenti profondi dell’individuo, può rinforzare l’autostima e favorire l’accettazione di sé. Quando invece si trasforma in conformismo rigido o in modo di mascherare insicurezze profonde, può accentuare fragilità psicologiche e sensazioni di inadeguatezza.

La Moda può essere uno strumento potente per costruire fiducia in sé e sperimentare una relazione positiva con il proprio corpo e la propria identità, ma la qualità di questa influenza dipende da come viene interiorizzata e dal significato che il giovane le attribuisce, non solo da ciò che indossa (International Journal For Multidisciplinary Research, 2025).

 Quali sono invece, i rischi legati alla pressione di conformarsi agli standard di bellezza, molto spesso promossi anche sugli stessi Social? 

 Secondo la ricerca psicoanalitica contemporanea, l’impatto della moda sulla vita dei ragazzi va ben oltre l’estetica o l’appartenenza a un gruppo. La moda, intesa come insieme di abiti, tendenze, simboli condivisi e social media, interagisce profondamente con il modo in cui i ragazzi percepiscono sé stessi e si comportano nella quotidianità, incluso l’ambiente scolastico. Il giovane è immerso in una tensione tra il desiderio di esprimere il proprio Sé e l’urgenza di essere accettato dai pari.

Quando la moda diventa centrale nella sua attenzione, l’energia psicologica necessaria per mantenere un equilibrio interno può deviare dall’impegno scolastico verso la gestione dell’immagine e del riconoscimento sociale. In altre parole, il focus eccessivo sul look può sottrarre risorse emotive e cognitive alla motivazione e alla concentrazione nello studio.

Studi recenti mostrano come l’attenzione alla moda, soprattutto quando è mediata dai social media, si intrecci con il bisogno di approvazione dei pari, influenzando indirettamente la motivazione legata allo studio. La pressione a conformarsi, la competizione implicita tra coetanei per accettazione sociale e l’ansia da confronto possono generare un maggiore stress psicologico, che talvolta si traduce in difficoltà di concentrazione, calo dell’interesse per le attività scolastiche e, nei casi più critici, in evitamento delle situazioni in cui si teme giudizio collettivo.

Inoltre, il valore simbolico dato agli oggetti di moda – soprattutto quelli associati a un certo status sociale – può accentuare le differenze socioeconomiche all’interno della classe, producendo dinamiche di esclusione e giudizio che minano il senso di sicurezza interno dello studente e la sua capacità di impegnarsi serenamente negli apprendimenti (Psychology of Popular Media dell’American Psychological Association).

Questo non significa, che la moda sia un “nemico” della scuola: una relazione sana con le proprie scelte di abbigliamento può anche favorire l’autostima e il benessere. Il problema si pone quando l’identità diventa eccessivamente dipendente da segnali esterni e quando il giudizio dei pari o dei social media prende il sopravvento sul sé autentico, distogliendo attenzione e risorse emotive dalla dimensione scolastica e dallo sviluppo integrato della persona.

 Quali consigli si sente di dare ai giovani alla ricerca di un proprio stile?

 -Usate la moda per esprimere voi stessi, non per nascondervi;

-Giocate con lo stile, ispirandovi a modelli positivi che rispecchino i vostri gusti e il vostro carattere,

-Scegliete sempre ciò che vi fa stare bene, non ciò che vi fa sentire “accettati”;

-Non confondete l’apparenza con la sostanza e con il valore personale;

-Se il corpo diventa un’ossessione, chiedete subito una consulenza ad uno specialista e psicoanalista;

-Ricordate che moda è sempre un piacere e creatività, attenzione al perfezionismo, puntate sempre al benessere psicologico.

 

 

SINDACO CROCICCHI: “NUOVO MODELLO TRASPORTO PUBBLICO LOCALE: COMUNI IN REGIONE PER CHIEDERE MIGLIORAMENTI”

Dal profilo Facebook del sindaco di Bracciano Marco Crocicchi

Gli amministratori dei Comuni del territorio hanno partecipato all’incontro sul trasporto pubblico locale (TPL), indetto da ASTRAL e Regione Lazio per l’avvio del progetto di riforma del servizio per tutto il territorio laziale e, nello specifico, per l’unità di Rete n. 1 “Tirreno Nord”, che comprende la fascia costiera laziale da Montalto a Fiumicino compresi i comuni del Lago di Bracciano, Manziana e Canale Monterano.
“Abbiamo rappresentato – commentano i Primi Cittadini di Bracciano, Anguillara, Trevignano, Manziana e Canale Monterano – le criticità che il nuovo sistema crea ai nostri territori. Rispetto al servizio Tpl attuale, la proposta di riorganizzazione diminuisce il chilometraggio complessivo di circa il 50% e si basa su criteri che non corrispondono alle reali esigenze dei cittadini.
Da un servizio che negli anni è stato ritagliato sulle singole specificità locali, si passerebbe ad un servizio di rete, che penalizza utenza periferica, servizio studenti, servizio stazioni FS e cimiteri comunali. Uno stravolgimento di filosofia che ricalcherebbe parzialmente la linea Cotral esistente e che diminuirebbe drasticamente i collegamenti interni ai comuni.”
“Con linee stabilite a appalti già affidati – concludono i Sindaci – i margini di manovra sono stretti, ma abbiamo ottenuto la possibilità di avere ulteriori incontri con Astral per ragionare su opportune modifiche che diano un senso concreto al nuovo modello. Come Amministrazioni locali faremo tutto il possibile per evitare modifiche al ribasso e abbiamo il dovere di garantire ai cittadini il mantenimento dei servizi essenziali fino ad oggi erogati.”

7 e 8 marzo: due giorni di arte, musica e cultura in Sala Ruspoli a Cerveteri in occasione della Festa della Donna

Comunicato stampa

Il Comune di Cerveteri celebra la Festa della Donna con due giorni di eventi tra arte, musica e cultura, ospitati nella suggestiva cornice della Sala Ruspoli. Un ricco programma realizzato con il personale della Biblioteca comunale Nilde Iotti, con la preziosa collaborazione dell’Associazione culturale InArte e di Mondadori Bookstore Cerveteri, che vedrà la partecipazione di numerosi artisti del territorio.

Quest’anno, abbiamo voluto costruire un programma capace di unire linguaggi diversi, dall’arte figurativa alla musica, dal teatro alla letteratura, per rendere omaggio alla figura femminile in tutte le sue sfaccettature – dichiara l’ Assessore alla Cultura Francesca Cennerilli – Ringrazio il personale della Biblioteca comunale Nilde Iotti per il supporto e il sostegno che garantiscono sempre alle proposte artistiche e culturali della nostra città, Fabio Uzzo dell’Associazione culturale InArte , Andrea Oliva Tarita Vecchiotti di Mondadori BookStore Cerveteri per la collaborazione attenta e appassionata e l’artista Carlo Grechi che ogni anno celebra la Donna con i suoi stupendi dipinti “.

Si comincia con un’anteprima il 6 marzo in Sala Ruspoli, dove l’artista Ilaria Sartini realizzerà un’opera per la Mostra “Donne a Confronto”, che sarà presentata al vernissage della mostra sabato 7 marzo alle ore 17:00. In esposizione le opere di tanti artisti del territorio. A coronare l’inaugurazione, un doppio intermezzo musicale con il giovane talento al pianoforte Alessandro Ferri.

Domenica 8 marzo si aprirà con la presentazione del libro “La Primogenita” insieme all’autrice Sonia Milan, a cura della Mondadori Bookstore di Cerveteri. Il romanzo racconta la storia di una donna con il nome di un fiore, di un ciondolo misterioso e della forza di germogliare anche nelle avversità: una saga familiare sull’amore, la ribellione e la resilienza di madri e figlie, le cui vite si intrecciano con quelle di donne reali che hanno cambiato la storia d’Italia.

Dalle ore 17:00, nell’ambito della mostra “Donne a Confronto”, l’archeologa Rita Papi, gli attori Dario QuarinoGiacomo Rinaldi, Marco Valeri, Altiero Staffa, insieme al maestro Celeste Conte e alla cantante Silvia Luberti, coinvolgeranno il pubblico in un intenso e poetico omaggio alla Donna, tra racconti, teatro e musica.

Alle ore 18:00, sempre in Sala Ruspoli, spazio a un momento tradizionale per la città: Carlo Grechi presenterà l’annuale “Calendario della Donna 2026”, un’opera molto attesa che da tantissimi anni porta bellezza e colore nelle case, negli uffici e nelle attività commerciali di Cerveteri.

La Festa della Donna – dichiara la Sindaca Elena Gubetti – è un’occasione per riflettere sul cammino compiuto e su quello ancora da percorrere per il pieno riconoscimento dei diritti e del valore delle donne nella nostra società. Come Amministrazione comunale abbiamo scelto di celebrare questa ricorrenza attraverso la cultura e l’arte, strumenti potenti di consapevolezza e condivisione. Invito tutta la cittadinanza a partecipare: l’ingresso è gratuito e aperto a tutti”.

Due giornate intense e partecipate, per rendere omaggio alle donne attraverso il linguaggio universale dell’arte, della musica e della parola, nel cuore della città.

TPL, nuova riforma regionale: il Comune di Cerveteri esprime forti perplessità

Comunicato stampa

Il Sindaco Gubetti: “Il rinvio al 1° luglio evita disagi agli studenti, ma il progetto deve tutelare tutto il territorio, anche le frazioni più distanti

Gli amministratori dei Comuni del territorio hanno partecipato all’incontro promosso da ASTRAL e Regione Lazio per l’avvio della riforma strutturale del Trasporto Pubblico Locale (TPL). Il progetto punta a superare l’attuale frammentazione comunale attraverso una nuova programmazione regionale, che suddivide il territorio in 11 ambiti omogenei denominati Unità di Rete (UdR). Per il Comune di Cerveteri, l’impatto riguarderà l’Unità di Rete n. 1 “Tirreno Nord”.

La riforma prevede una gestione unificata sotto la direzione di Astral e il coordinamento della Regione, con l’obiettivo dichiarato di razionalizzare percorsi e orari per favorire l’integrazione tra trasporto locale e linee regionali su gomma, supportata dal sistema tariffario integrato Metrebus Plus.

All’incontro hanno preso parte l’Assessore regionale ai Trasporti Fabrizio Ghera, l’Amministratore Unico di Astral, il Direttore regionale Wanda D’Ercole, il Presidente di Cotral Manolo Cipolla e il RUP Carlo Cecconi. Nel corso della riunione è stato illustrato il nuovo modello di rete che interesserà progressivamente tutte le Unità di Rete regionali.

Il nuovo assetto del servizio prenderà avvio a partire dal 1° luglio, una data che era già stata formalmente richiesta dal Comune di Cerveteri in una nota inviata nei mesi scorsi, poiché l’ipotesi iniziale di aprile avrebbe coinciso con il pieno svolgimento dell’anno scolastico, creando gravi criticità per studenti e famiglie.

“Fin dall’inizio abbiamo evidenziato la necessità di posticipare l’entrata in vigore del nuovo servizio – dichiara il Sindaco di Cerveteri, Elena Gubetti – perché un cambiamento così profondo nel corso del ciclo scolastico avrebbe creato enormi difficoltà agli studenti, ai pendolari e alle famiglie. Il passaggio al 1° luglio è stato un primo risultato importante, ma restano forti preoccupazioni sul merito del progetto.”

Nel corso dell’incontro, il Sindaco ha ribadito le perplessità rispetto a un modello che, nel tentativo di uniformare il servizio su scala regionale, rischia di ignorare le peculiarità locali. La riforma prevede infatti una riduzione del chilometraggio per il nostro Comune e un modello standardizzato che mal si concilia con un territorio vasto come quello di Cerveteri.

In particolare, il territorio di Cerveteri è molto vasto e comprende numerose realtà distanti dal capoluogo. “Non possiamo permettere che l’obiettivo della razionalizzazione si traduca in isolamento per le nostre frazioni – sottolinea Gubetti – Il passaggio dal servizio comunale alla gestione unificata delle UdR rischia di penalizzare la capillarità dei collegamenti, fondamentale per chi vive lontano dal capoluogo.”

“Si passerebbe da un servizio costruito sulle necessità locali a un servizio di rete che rischia di penalizzare i territori periferici, il trasporto scolastico, i collegamenti con le stazioni ferroviarie e i presidi sanitari ; abbiamo il dovere di difendere i servizi essenziali finora garantiti ai cittadini – conclude il Sindaco – Continueremo a lavorare affinché la riforma del TPL non si traduca in un arretramento del servizio, ma in un reale miglioramento, senza penalizzare studenti, pendolari e le frazioni più distanti del nostro territorio.”

Ringrazio l’Assessore Ghera, ASTRAL e la Regione che durante l’incontro hanno dato la massima disponibilità a proseguire il dialogo con i Sindaci per valutare modifiche e correttivi al progetto.

Al TMF Teatro Maurizio Fiorani “Taxi a due piazze”, opera di Ray Cooney, nella versione italiana di Jaia Fiastri

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ORE 17.30 SABATO 28 FEBBRAIO

Premio TMF

Al TMF Teatro Maurizio Fiorani “Taxi a due piazze”, opera di Ray Cooney, nella versione italiana di Jaia Fiastri.

A riproporlo è un cast diretto da Giambattista Scidà e Giulio Marino che ne curano la regia. Le musiche sono di Federico Tito Moretti che è anche uno degli attori in scena.

Commedia brillante portata in scena per la prima volta a Londra nel marzo del 1983 con il titolo originale “Run for your wife”, tradotta in italiano da Jaja Fiastri, debutta al Teatro Sistina nel marzo del 1984 per la regia di Pietro Garinei, interpretata da Johnny Dorelli, Paola Quattrini, Martine Brochard, Riccardo Garrone, Toni Ucci e Gianni Bonagura e con le musiche di Berto Pisano.

Successivamente ci sono stati diversi allestimenti di questa commedia tra cui uno diretto da Gigi Proietti e interpretato da Gianluca Guidi.

La trama: Mario Rossi è un tassista che ha due mogli che ignorano l’una l’esistenza dell’altra, fin quando un banale incidente darà inizio ad un susseguirsi di equivoci e scambi di identità che genereranno situazioni di grande divertimento e comicità.

PRENOTAZIONI

3286748785

380 462 0311

CANALE MONTERANO: IL 28 FEBBRAIO, AL VIA IL CORSO VOLONTARI DI CRI

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Sala del Consiglio, Palazzo Comunale, Piazza del Campo.
Date e orari delle lezioni:
– sabato 28 febbraio 8:30-13:30 lezione
– mercoledì 4 marzo ore 20-22:30 lezione
– martedì 10 marzo ore 20-22:30 lezione
– domenica 15 marzo ore 8:30-14 lezione
– sabato 21 marzo ore 8:30-14 lezione
– domenica 22 marzo ore 8:30-13 lezione
– domenica 29 marzo ore 8:30-13 esami finali

Oriolo Romano: “Una persona alla volta” – Un incontro speciale in ricordo di Minuccia

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Vi aspettiamo in Biblioteca Comunale di Oriolo Romano per un pomeriggio dedicato alla solidarietà e alla cultura.
Un dialogo che partirà dall’opera di Gino Strada e arriverà a toccare temi che mirano al cuore della nostra società, con la partecipazione di EMERGENCY Roma Ovest, Liberi cittadini per la Palestina e le letture di Crescere con i libri.
Appuntamento sabato 28 febbraio alle ore 16:30. Non mancate!

“È l’anno che verrà…” Manziana rende omaggio all’immenso Lucio Dalla

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“È l’anno che verrà…”
Manziana rende omaggio all’immenso Lucio Dalla, cittadino onorario del Comune, intitolandogli il Centro Culturale di Via Mazzini.
Mercoledì 4 marzo tutta la cittadinanza è invitata a partecipare all’inaugurazione: una casa per la cultura, uno spazio che sarà culla di eventi, incontri e iniziative dedicate alla comunità.
Durante la mattinata rivivremo la memoria del grande cantautore italiano attraverso immagini e musica, per celebrare uno dei maestri più amati della musica italiana.
A rendere ancora più speciale questo momento saranno i musicisti che hanno scelto di esibirsi gratuitamente nei concerti dedicati a Lucio Dalla, in programma il 7 e l’8 marzo. A loro va il nostro più sincero grazie per aver voluto condividere con tutta Manziana la loro arte e la loro passione.
Inaugurazione
4 marzo 2026 – ore 11:30 Centro Polivalente – Via Mazzini, Manziana
 Ingresso libero
Concerti dedicati a Lucio Dalla
7 marzo – ore 21:30
8 marzo – ore 17:30
Sala “Titina De Filippo” – Manziana
Partecipazione gratuita
Vi aspettiamo per condividere insieme un momento di memoria, musica e comunità.

Manziana: giornata di volontariato ambientale dedicata alla ripulitura dell’area delle Macerine

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L’amministrazione comunale di Manziana informa che domenica 1 marzo, a partire dalle ore 9:00, si svolgerà una Giornata di volontariato ambientale dedicata alla ripulitura dell’area delle Macerine – bosco “Il Comunale”.
Appuntamento intersezione Via Braccianese Claudia/loc. Macerine
 L’iniziativa, nata da una richiesta del comitato di quartiere Le Macerine, accolta positivamente dal Comune, rappresenta un momento di partecipazione attiva e di cura del territorio, aperto a tutti i cittadini che vorranno contribuire concretamente alla tutela dell’ambiente e degli spazi comuni.
Le attività di pulizia saranno coordinate dalle Guardie Ecozoofile con la collaborazione di Idealservice, garantendo il corretto conferimento dei rifiuti raccolti.
 Il quartiere offrirà una colazione a tutti i partecipanti, come segno di ringraziamento per l’impegno e la disponibilità.
Si invita la cittadinanza a partecipare numerosa, nel segno della collaborazione, del rispetto dell’ambiente e del senso di comunità.

“Il bandolo della matassa” il CAF UIL di Anguillara