Il Comune di Canale Monterano , in collaborazione con il TMF Teatro Maurizio Fiorani, è lieto di invitarvi all’inaugurazione dei lavori di rinnovo del teatro. Vi accoglieremo in una sala completamente rinnovata, più sicura e confortevole grazie al nuovo impianto antincendio e alle nuove poltrone pronte ad ospitarvi.
Martedì 29 Settembre 🕒 Ore 21:00
Il programma della serata:
PEPPE SERVILLO presenta “La presa di Torino”, un viaggio intimo in cui la parola recitata si fonde costantemente con la musica dando vita ad un’atmosfera calda, teatrale, divertente. Al pianoforte ci sarà il pianista argentino Natalio Mangalavite.
Durante la serata verrà presentata in anteprima la nuova stagione teatrale del TMF 2026-2027, ricca di tantissimi spettacoli imperdibili!
A seguire: Un piacevole rinfresco con degustazione di vini a cura dell’Associazione FISAR Manziana – Lago di Bracciano
INGRESSO GRATUITO fino ad esaurimento dei posti disponibili.
nei giorni scorsi, attraverso le colonne di Avvenire, monsignor Giovanni Ricchiuti, presidente di Pax Christi, ha inviato una lettera alla Segretaria Elly Schlein rivolgendole un appello affinché “la politica agisca per la pace”.
Vi proponiamo di seguito la risposta della Segretaria.
Gentilissimo reverendo monsignor Giovanni Ricchiuti, presidente di Pax Christi,
La ringrazio molto della Sua lettera, e del ricordo di quel dialogo epistolare di cinquant’anni fa tra due straordinarie personalità, il vescovo Luigi Bettazzi e il segretario Enrico Berlinguer, che è scolpito nella cultura politica della sinistra progressista e popolare del Pd e del nostro Paese. Un dialogo e un intreccio, tra la cultura cattolica e quella della sinistra, che è poi proseguito e ha generato le basi su cui è nato il nostro Partito. Oggi viviamo una vera e propria rottura d’epoca dai tratti drammatici e pieni di incognite per il futuro dell’umanità, con il tragico ritorno delle guerre, l’aumento delle disuguaglianze, la crisi climatica, nuove tecnologie che concentrano ancor più il potere e pericolosi nazionalismi che mettono a dura prova la democrazia. Non dobbiamo perdere la speranza, ma serve consapevolezza e una grande mobilitazione collettiva, ciascuno nel suo ruolo, per cambiare le cose.
Un segno dei tempi è la stessa Chiesa, che ha compreso il particolare momento storico e ha scelto – con le encicliche di Papa Francesco e di Papa Leone XIV – di dare un contributo straordinario alla riflessione sul nesso inscindibile tra pace, democrazia, giustizia sociale e climatica: chi paga più alto il prezzo dei conflitti e dei cambiamenti climatici sono sempre i più poveri. Lo ha ribadito Papa Leone proprio in questi giorni per la Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato, a ottocento anni dalla morte di San Francesco. E nel documento della Commissione Teologica Internazionale uscito l’altroieri si legge quanto sia “urgente ascoltare il grido sconvolgente della terra, tragicamente legato al grido dei poveri”, come già nell’enciclica Laudato Si. Una consapevolezza molto vicina a quella che negli ultimi anni ha mosso le grandi piazze delle nuove generazioni, per l’eguaglianza delle persone e per salvare il pianeta.
È proprio su questa visione, su questa necessità di unire le forze oltre ogni confine per la pace, la giustizia climatica e sociale, che abbiamo ricostruito in questi anni la nostra identità e comunità politica. Le confermo che siamo pronti al dialogo per la ricerca comune di pace e di giustizia. Sentiamo la pace come una responsabilità politica e umana profonda, incisa nell’articolo 11 della Costituzione: “L’Italia ripudia la guerra”. Vogliamo e dobbiamo contribuire alla pace per i palestinesi, per gli ucraini, per gli iraniani che lottano per la libertà anche dal brutale regime teocratico di Teheran. Senza dimenticare i molti altri conflitti che oggi infiammano il mondo.
Un ruolo centrale per la costruzione di pace deve svolgerlo l’Europa: le sue radici, scritte in quella straordinaria intuizione di futuro che è il manifesto di Ventotene; il suo presente, carico di troppi limiti ed errori; e il suo futuro, da costruire insieme. L’Europa va cambiata, non dismessa. Perché il suo modello democratico e cooperativo è il miglior antidoto all’attacco che le destre nazionaliste di tutto il mondo stanno muovendo al diritto internazionale, per sostituirlo con la legge del più forte e del più ricco. Concordo con Lei, occorre difendere e rafforzare le sedi multilaterali come l’Onu, sotto attacco proprio perché vi prevale il dialogo tra popoli e Stati anziché l’uso della forza e delle armi. Sono stata in Spagna, con Sànchez e Lula e poi in Canada con il premier Carney, con centinaia di forze democratiche e progressiste di tutto il mondo proprio per lavorare insieme, oltre ogni confine, in questa direzione.
E serve un’Europa più unita per questo, un’Europa federale. Che superi l’unanimità e si dia un grande piano di investimenti comuni. È grave che il governo italiano, per scelta ideologica, non abbia firmato la lettera con altri 11 paesi europei per superare i veti nazionali in politica estera. Noi pensiamo servano una politica estera comune e una difesa comune europea, che è cosa ben diversa dalla pericolosa corsa al riarmo dei 27 Stati e dei loro eserciti, così scoordinati. Per questo abbiamo contestato le proposte della Commissione che agevolano il riarmo nazionale, per questo ci siamo opposti con forza all’obiettivo sbagliato e dannoso di aumentare al 5% del PIL la spesa militare, che comprometterebbe le politiche sociali, sanitarie, educative e la nostra economia. Meloni avrebbe dovuto seguire l’esempio di Sànchez invece che inseguire Trump.
L’Europa nasce come progetto di pace e deve rimanere un progetto di pace, che insieme alla solidarietà è il suo pilastro costitutivo. A questi due principi, l’Europa di oggi, frenata da egoismi nazionali, è mancata troppe volte. Di fronte alla criminale invasione dell’Ucraina non abbiamo esitato a schierarci dalla parte del popolo aggredito, alla cui difesa non abbiamo fatto mai mancare il nostro sostegno, perché senza quel supporto internazionale Putin avrebbe riscritto i confini europei con l’uso della forza e non è accettabile. Al contempo abbiamo sempre detto: perché finisca questa guerra non possiamo aspettare che cada l’ultimo missile, serve una forte iniziativa politica e diplomatica dell’Ue, fin qui mancata, che individui anche un unico negoziatore europeo. L’Europa avrebbe dovuto avviarla anche prima di lasciare spazio alle ambigue telefonate di Trump e Putin. Non si può negoziare una pace giusta escludendo dal tavolo l’Ucraina e al suo fianco l’Ue. Proprio in questi giorni Putin ha rifiutato una proposta di piano di pace e ha intensificato la sua offensiva criminale. Serve aumentare la pressione internazionale per porre fine al conflitto e giungere a una pace giusta e sicura per gli ucraini, come auspicato anche nei preziosi tentativi di dialogo avviati dalla Chiesa con le missioni del Cardinale Zuppi.
Insieme a tutte le altre opposizioni abbiamo denunciato l’operazione di “privatizzazione” del diritto internazionale nascosta dietro il Board of Peace di Trump, abbiamo promosso con il Movimento 5 stelle e Avs una grande manifestazione nazionale con 300’000 persone per la Palestina, su cui non si deve abbassare l’attenzione perché si continua a morire sotto le armi dell’esercito israeliano e per mancanza di aiuti. Ci siamo immediatamente schierati anche contro la guerra illegale di Trump e Netanyahu, che ha finito per rafforzare il brutale regime teocratico in Iran. Ci attiveremo con forza e determinazione per il rilancio della diplomazia e del ruolo dell’Ue nel mondo, per difendere e rilanciare il multilateralismo. Per riattivare le sedi di confronto internazionale sul disarmo (come nel caso del trattato di non proliferazione nucleare) indebolite dal disimpegno di Usa, Cina, Russia ed altri Paesi. Insisteremo in tutte le sedi multilaterali per convincere gli Stati a riprendere la strada del disarmo bilanciato.
Siamo pronti a sostenere anche la proposta di un dipartimento per la “Difesa civile” (già firmata e sostenuta da molti nostri parlamentari, amministratori e militanti), che non vediamo in contraddizione, ma complementare all’obiettivo di una difesa comune europea. Riteniamo che al servizio civile e alla difesa civile servano risorse adeguate, percorsi di formazione e di educazione. Nel nostro programma per le europee c’erano i Corpi civili di pace, siamo intenzionati a insistere. Condividiamo la preoccupazione sui rischi di uno sviluppo sregolato dell’intelligenza artificiale. Servono regole comuni, a livello internazionale e nazionale, specialmente sugli usi militari e di sicurezza, sul controllo e la responsabilità, sui limiti invalicabili come quello di decidere sulla vita o sulla morte. Papa Leone nella Magnifica Humanitas usa parole forti: occorre disarmare l’Ai. Non significa rinunciare a una tecnologia ormai strategica, ma impedirle di dominare l’umano e di concentrare ancor più la ricchezza, la conoscenza e il potere.
E penso che il nostro compito sia proprio questo. La sinistra oggi ritrova la sua missione se rimette al centro la redistribuzione. Per dare un futuro migliore e più giusto alle persone e al pianeta. Possiamo non pensarla allo stesso modo su tutto, su come raggiungerlo, ma l’obiettivo di costruire la pace ci unisce. Grazie di cuore per l’apertura di questo dialogo.
Elly Schlein
Ora tocca a tutti noi.
Le idee e i valori in cui crediamo hanno bisogno di voce, presenza e partecipazione. Per questo chiediamo a ciascuno di voi di esserci, di partecipare alle prossime iniziative e di contribuire alla mobilitazione: ogni persona, ogni gesto e ogni voce possono fare la differenza.
Dopo mesi di spostamenti, soluzioni tampone e una quotidianità vissuta tra scatoloni, corridoi condivisi e stanze adattate all’emergenza, il Centro Sociale Diurno per Anziani “Aurelio Appolloni” torna finalmente a una sede definitiva. Ora il Centro Anziani riparte da una sede stabile e da una storia che ha ricordato a tutti quanto sia prezioso ciò che spesso si dà per scontato: un luogo dove stare, incontrarsi, sentirsi parte di qualcosa. Una piccola infrastruttura di civiltà che, finalmente, ritrova il suo posto. Per mesi il Centro Anziani è stato un luogo senza luogo. Una comunità in movimento, costretta a piegare le proprie abitudini dentro spazi provvisori, a ricomporre ogni giorno un senso di continuità. Ci si guardava intorno chiedendosi dove fosse finito il proprio luogo, la propria casa. Purtroppo il trasloco era stato brusco, quasi una sottrazione. I locali dell’Ospedale Vecchio, che per anni avevano ospitato il Centro, erano stati destinati ai Corsi Universitari di Scienze Infermieristiche e Fisioterapia, un trasferimento annunciato ma che, per ora, non ha ancora trovato una concreta attuazione. Una decisione calata dall’alto, che aveva lasciato gli anziani con una domanda sospesa: e noi, adesso, dove andiamo? La risposta era arrivata in fretta, ma non poteva essere una risposta definitiva. L’Archivio Storico, messo a disposizione dal Comune, aveva accolto la comunità come si accoglie un ospite inatteso: con buona volontà, ma senza poter offrire tutto ciò che servirebbe davvero. Le giornate scorrevano comunque. Le attività continuavano, ma con un ritmo diverso, più trattenuto. Eppure, in quella precarietà, si era formata, al di là delle solite speculazioni politiche, una sorta di resistenza silenziosa: la volontà di non lasciare che il Centro diventasse un ricordo. Il ritorno a una sede definitiva era quello da tutti auspicato e, nei prossimi giorni, sarà pubblicato il nuovo bando per l’affidamento della gestione del Centri anziani del territorio comunale. Per il Centro Diurno per Anziani del Centro Urbano, è stata scelta come nuova sede un locale presso l’ex mattatoio di via Claudia mentre per il Centro Diurno per Anziani di Bracciano Nuova è stata confermata la sede di Piazza degli Ontani. La struttura dell’ex mattatoio è un edificio che ha conosciuto molte vite. Per anni è stato un luogo di un lavoro che non lasciava spazio alla contemplazione. Poi una volta ristrutturato ha lasciando solo l’eco delle sue vecchie funzioni, cambiando spesso la propria destinazione. Quando il Comune ha deciso di assegnare una parte al Centro diurno per Anziani, si è capito che l’edificio stava per entrare in una nuova storia. Si cambia ancora pelle: e ci vuole tempo, ci vuole immaginazione. Quello che un tempo era stato luogo di fatica, ora diventerà spazio di incontro. Un posto dove si arriva senza fretta, dove si può restare, dove la socialità non è un rumore ma un ritmo. Non è l’unico luogo che entra in questa nuova geografia della comunità. Anche la biblioteca comunale di via del Pratoterra, o meglio, i locali sotto la biblioteca, quelli usati per le presentazioni di libri, apriranno le loro porte al Centro Diurno per Anziani del Centro Urbano. Sono stanze che conoscono il silenzio, che hanno visto passare e continueranno a veder passare, scrittori, lettori, curiosi. Stanze che ora si preparano ad accogliere attività, laboratori, incontri: non in modo esclusivo, ma con quella disponibilità che hanno i luoghi pubblici quando capiscono di essere utili. È una doppia appartenenza, una sorta di mappa nuova: un parte d’edificio che cambia destino e una parte della biblioteca che si allarga verso il basso, offrendo spazi che diventano ponti tra generazioni. Pur nella difficoltà di reperire spazi nuovi, questo è un gesto che dice qualcosa al nostro paese: che i luoghi possono trasformarsi, che la comunità può ridisegnare gli spazi, che la socialità degli anziani non è un capitolo da sistemare “dove capita”, ma un pezzo vivo della vita urbana. Così il Centro Diurno per Anziani del Centro Urbano entra in una nuova fase. Non più ospite provvisorio, non più costretto a traslochi che interrompono il ritmo delle giornate. Il Centro avrà una casa principale, un locale nell’ex mattatoio, e una casa complementare, i locali sotto la biblioteca, che potranno ospitare iniziative, incontri, momenti di condivisione. Due luoghi che, in modi diversi, hanno cambiato pelle. E che ora, finalmente, tornano a essere ciò che ogni spazio pubblico dovrebbe essere: un posto dove la comunità si riconosce. Questa non è soltanto una soluzione logistica: è un gesto politico, civile, comunitario. È il riconoscimento che gli anziani non sono un capitolo da spostare quando serve spazio, ma una parte viva della città. La loro sede definitiva è un punto fermo dopo mesi d’incertezza, un piccolo presidio di normalità che ricorda a tutti quanto sia fragile, e prezioso, il tessuto delle relazioni quotidiane. Sarà nuovamente luogo e, soprattutto, casa.
Tutto pronto a Campagnano di Roma per la terza edizione della Sagra
della Pizzinchiella, l’appuntamento che celebra uno dei sapori più
caratteristici della tradizione gastronomica locale, che anche
quest’anno torna a riunire cittadini, visitatori e appassionati di
enogastronomia nella suggestiva cornice di Piazza Regina Elena, nel
cuore del borgo. L’appuntamento è fissato per sabato 12 settembre a
partire dalle ore 19:00, per una serata all’insegna di tradizione,
gusto e cultura, con protagonista la pizzinchiella e un programma
pensato per vivere il centro di Campagnano attraverso i sapori e le
tradizioni del territorio. La manifestazione nasce con l’obiettivo di
valorizzare la pizzinchiella, prodotto legato alla cultura
gastronomica locale, trasformando la sua riscoperta in un momento di
festa e di condivisione. Un’occasione per custodire e tramandare una
tradizione, ma soprattutto per farla conoscere al grande pubblico,
promuovendo un territorio ricco di storia e tradizioni. Ad
accompagnare la degustazione ci saranno stand enogastronomici, musica
dal vivo e intrattenimento, per una serata capace di unire gastronomia
e socialità in un’atmosfera di festa.
«La Sagra della Pizzinchiella è prima di tutto una festa della nostra
comunità e delle nostre tradizioni» – spiegano gli organizzatori –
eportare in piazza un prodotto della nostra cultura significa
mantenere viva la memoria del territorio e, allo stesso tempo, creare
un’occasione per stare insieme, accogliere visitatori e raccontare
Campagnano attraverso il gusto».
L’iniziativa è organizzata da Associazione Pizzinchiella e Pro Loco
Campagnano di Roma, con il contributo del Comune di Campagnano,
Regione Lazio tramite Arsial, e BCC Provincia Romana, in
collaborazione con lo sponsor Buonatavola Fulvi. Tutti gli
aggiornamenti sul programma della manifestazione saranno consultabili
sui canali social istituzionali della manifestazione, a partire dal
profilo Instagram @sagrapizzinchiella_campagnano.
Dal profilo Facebook del comune di Canale Monterano
Questa mattina il Sacrario ai Caduti ha accolto un momento davvero speciale per la nostra Comunità: la cerimonia delle “Pagelle d’Oro”.
Un’iniziativa preziosa, nata per dire grazie e dare valore all’impegno, allo studio e ai sacrifici dei nostri ragazzi delle classi Terze della Scuola Secondaria di Canale Monterano.
Vedere i loro occhi emozionati è stata l’emozione più bella.
Quest’anno sono stati 7 i ragazzi premiati con una borsa di studio, 7 esempi di bravura, costanza e voglia di crescere:
– D’AIUTO Eleonora (III E) – borsa di studio offerta dall’Amministrazione Comunale
– OLIMPI Dorotea (III E) – borsa di studio offerta dalla Contrada Carraiola
– MINELLI Ginevra (III F) – borsa di studio offerta da BCC Roma
– BARBIERI Maia (III E) – borsa di studio offerta da BCC Roma
– COTOGNI Ginevra (III E) – borsa di studio offerta dall’Amministrazione Comunale
– MASSARI Daniel (III F) – borsa di studio al merito sportivo offerta dalla sig.ra Anna Cassi in memoria del figlio Angelo Di Vico
– ALIANO Francesco (III F) – borsa di studio al merito musicale offerta dalla sig.ra Bertaina in memoria del marito, docente di educazione musicale nel nostro Istituto Comprensivo.
Presenti alla cerimonia il Sindaco Alessandro Bettarelli, l’Assessore alla Scuola Valeria Pasquali, la Dirigente scolastica Renza Rella, la Vice Preside Loredana de Rosa, Federica e Riccardo Rabbai per la Contrada Carraiola e per la famiglia Di Vico, la sig.ra Bertaina, Marco Mastropietro Direttore della BCC Roma di Canale e, soprattutto, le famiglie che ogni giorno accompagnano questi ragazzi nel loro percorso di crescita.
Come Amministrazione comunale, insieme alla scuola, alla Contrada Carraiola e alla BCC Roma filiale di Canale, crediamo profondamente in questo messaggio: la conoscenza va nutrita, coltivata e riconosciuta. Queste borse di studio non sono solo un premio, ma un incoraggiamento a non smettere mai di credere in se stessi.
Il nostro augurio più grande a Eleonora, Dorotea, Ginevra, Maia, Ginevra, Daniel e Francesco è di continuare così, con lo stesso entusiasmo, sacrificio e determinazione.
Domenica 6 settembre torna a Bracciano la pedalata solidale a sostegno della ricerca scientifica nel campo della neuro-oncologia pediatrica, promossa in collaborazione con Fondazione Heal.
Una giornata all’insegna della solidarietà, dello sport e della condivisione, aperta a grandi e piccoli.
L’Amministrazione comunale di Bracciano, come ogni anno, sostiene con convinzione iniziative di solidarietà così importanti, capaci di unire la comunità e contribuire concretamente al sostegno della ricerca scientifica e della salute dei più piccoli.
PROGRAMMA
Ore 9:30 – Partenza dal Lungolago Argenti
Pedalata solidale sul Lungolago Argenti
Giro in battello
Arrivo ai Giardinetti Pubblici di Via San Francesco d’Assisi
Pranzo in compagnia, con la collaborazione del Rione Monti e dei commercianti di Bracciano
Animazione dedicata ai più piccoli
Intrattenimento musicale a cura di Generazione Musica
L’evento è gratuito, previo acquisto della pettorina Heal, con un’offerta minima di 15 euro, destinata a sostenere la ricerca scientifica in campo neuro-oncologico pediatrico.
Un appuntamento per pedalare insieme, divertirsi e soprattutto dare il proprio contributo alla ricerca e alla salute dei bambini.
Il Comune di Bracciano invita tutta la cittadinanza a partecipare numerosa e a condividere questa importante giornata di solidarietà
Dall’universo di Oblivion e D Editore, nasce una nuova libreria indipendente, un luogo fisico in cui letteratura fantastica, horror, fantascienza, fantasy, weird e cultura underground si incontrano.
Roma, 4/09/2026 – Nasce Libreria Sotterranea, un nuovo spazio indipendente nel cuore di Tor Pignattara a Roma dedicato ai libri e agli immaginari solitamente relegati ai margini. Un progetto costruito nel corso di mesi di lavoro e pensato come un inedito punto di riferimento per chi cerca letteratura fantastica in tutte le sue forme – dall’horror alla fantascienza, dal fantasy al weird, fino al fumetto e alla saggistica – e tutto ciò che vive nelle zone di confine tra narrativa, cultura popolare e pensiero radicale.
Libreria Sotterranea nasce dall’esperienza maturata da D Editore, casa editrice indipendente che da anni lavora tra cultura anarchica, esoterismo e narrativa fantastica, dai progetti Oblivion, la fiera del fantastico che si tiene ogni anno a Roma, e Intermundia, la collana della casa editrice dedicata alla letteratura di genere. L’obiettivo di Libreria Sotterranea è tradurre questa esperienze in un luogo fisico, aperto alla città e alle comunità che ruotano intorno ai libri, al fantastico e alle culture indipendenti. Non soltanto una libreria, dunque, ma uno spazio da attraversare, un luogo in cui entrare per cercare un libro e uscire con una storia, un’idea, un autore sconosciuto o magari una nuova ossessione.
L’EVENTO INAUGURALE
L’inaugurazione si terrà domenica 11 settembre dalle 16.30fino a tarda sera in libreria, in via di Tor Pignattara 191. Per l’occasione, il nuovo spazio ospiterà 3 panel condotti da alcuni dei principali esperti italiani degli immaginari fantascientifici, horror e fantasy. Ecco il programma della serata:
16.30: Le due torri, con: Roberto Arduini, Cecilia Barella e Luca Tognocchi
Per capire perché Tolkien è ancora oggi così fondamentale e cosa possiamo imparare oggi all’alba della distruzione totale…
17.30: La fantascienza è politica, con: Francesco Verso, Veronica De Simone e Stefano Tevini
Per guardare oltre il presente e capire come evitare con le nostre azioni, oggi, quella distruzione totale di cui tutti oggi parliamo.
18.30. Prendete e mangiatene tutti, con: Paolo Di Orazio, Valeria Biuso ed Elia Bonci
Tra incubi, ossessioni, corpi deformati e cose che aspettano nell’oscurità, mentre tutto attorno a noi sembra collassare…
L’inaugurazione proseguirà con musica e un buffet offerto da Oblivion, per trasformare l’apertura della libreria in una vera festa di comunità.
Libreria Sotterranea rappresenta un nuovo passo all’interno di un percorso iniziato con D Editore e cresciuto attraverso una rete di progetti dedicati alla cultura indipendente e all’immaginario contemporaneo. La nascita di Libreria Sotterranea si inserisce infatti in un ecosistema che comprende la casa editrice D Editore, la collana Intermundia e la fiera Oblivion.
«Abbiamo lavorato per costruire un luogo che non fosse semplicemente un punto vendita, ma una porta d’accesso a un universo, un luogo in cui il fantastico non fosse considerato una nicchia, ma uno strumento per guardare il mondo da una prospettiva diversa. Libreria Sotterranea nasce esattamente da questa esigenza: creare uno spazio in cui incontrarsi, scoprire storie e immaginare altri mondi».
“Sono oltre trenta le iniziative municipali in programma da sabato 19 settembre fino al periodo delle festività natalizie per coinvolgere attivamente la cittadinanza anziana del nostro territorio. Gli appuntamenti, che rientrano nella seconda fase annuale di programmazione per il periodo autunno – inverno 2026, sono il risultato di un confronto costante con le anziane e gli anziani del territorio grazie anche agli incontri per l’aggiornamento delle attività nel piano sociale 2024 – 2026.
Per questo, proseguono le attività del primo semestre con le passeggiate guidate nei vivai con esperti, gli incontri a supporto di anziani con demenza e loro familiari, le passeggiate sportive nei parchi con allenatori, che hanno visto ampia partecipazione anche nei mesi estivi e le tanto attese attività con i bambini e le bambine per la Festa dei Nonni e i balli di Natale. Le iniziative sono state pensate affinché gli over 60, residenti al centro e nelle periferie del Municipio XV, abbiano una vasta scelta tra le proposte in calendario diffuse su tutto il territorio.
Con il Presidente del Municipio, Daniele Torquati, proseguiamo il lavoro di costruzione delle attività rientranti nell’invecchiamento attivo, con l’obiettivo di promuovere la salute, la partecipazione e la sicurezza della seconda e terza età.
Così in una nota l’Assessora alle Politiche Sociali, Sanitarie e Pari Opportunità, Agnese Rollo, e il Presidente di Commissione, Alfonso Rago.
“Dopo il successo della prima edizione romana, Liberi sulla Carta torna a Borghetto San Carlo a La Giustiniana. Dall’11 al 13 settembre, i Casali di via Cassia 1420 ospiteranno per il secondo anno consecutivo la Fiera dell’Editoria Indipendente, confermando il Municipio XV la nuova casa della manifestazione culturale che dopo tredici edizioni tra Sabina e Rieti, dall’anno scorso è stata ospitata dal nostro territorio.
Con un programma che amplia gli spazi dedicati all’editoria indipendente e propone tre giornate di incontri, presentazioni, spettacoli, workshop e attività per tutte le età con tanti ospiti che animeranno le serate, il tema scelto per questa nuova edizione, #TiFaStareBene, accompagnerà un percorso che mette al centro i libri e la cultura come strumenti di benessere, relazione e condivisione.
Per sostenere la crescita di un progetto culturale che dopo il successo della prima edizione si prepara a crescere ancora, Liberi sulla Carta ricerca volontari che vogliano supportare l’allestimento e lo svolgimento della manifestazione e nuovi sponsor e associazioni territoriali che siano interessati a dare il proprio contributo all’iniziativa, anche per le prossime edizioni. Un progetto promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365 in collaborazione con Zètema Progetto Cultura che unisce cultura, territorio e comunità, offrendo alle realtà che sceglieranno di accompagnare il festival, l’opportunità di partecipare a un appuntamento culturale in crescita, in un luogo simbolo del Municipio. Per informazioni scrivere a info@liberisullacarta.com.
Bracciano – Sabato 5 settembre il Lions Club Bracciano scende in campo per la nuova edizione dello “Zaino Sospeso”, l’iniziativa di solidarietà che permette a chiunque di donare materiale scolastico destinato agli studenti delle famiglie in difficoltà economica.
L’appuntamento è per l’intera giornata presso il supermercato Maury’s di Bracciano, dove sarà allestito un punto di raccolta dedicato. Chiunque potrà contribuire acquistando quaderni, penne, matite, astucci, diari, zaini e altro materiale didattico, nuovo o usato in buone condizioni, da lasciare negli appositi contenitori identificati dal logo dei Lions.
Il progetto, ispirato al modello del “caffè sospeso”, è promosso a livello nazionale da Lions Italia (Multidistretto 108) e si ripropone ogni anno in vista della riapertura delle scuole, offrendo un sostegno concreto alle famiglie del territorio nell’affrontare le spese per il corredo scolastico. Il materiale raccolto verrà successivamente distribuito dai soci del club alle famiglie individuate, in collaborazione con parrocchie, Caritas e associazioni locali.
«Con un piccolo gesto si può fare una grande differenza per un bambino e per la sua famiglia», ricordano i volontari del Lions Club Bracciano, invitando la cittadinanza a partecipare numerosa all’iniziativa di sabato.