Comunicato stampa


Giornale del Lago e della Tuscia edito dall'Associazione no-profit "L'agone Nuovo".
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Nonostante siano numerosissime le indicazioni nazionali ed internazionali su quanto sia importante implementare la genetica e nello specifico della genomica clinica nonché l’integrazione della radiomica e delle tecnologie diagnostiche avanzate, nei sistemi sanitari, così da poterne godere i benefici in salute pubblica e individuale, l’Italia è ancora indietro rispetto ad altre realtà internazionali.
Per confrontarsi e trovare soluzioni concrete sulla possibilità di creare Reti di Genomica regionali e nazionali, su iniziativa dell’intergruppo parlamentare Genetica & Genomica, Motore Sanità ha organizzato il convegno ‘STATI GENERALI DELLA GENETICA E GENOMICA: DELLA RADIOMICA E RUOLO DELLA DIAGNOSTICA IN PREVENZIONE’, articolato in un evento Nazionale, un evento Nord Italia e Sud Italia, realizzato grazie al contributo incondizionato di BRACCO, CDI – Centro Diagnostico Italiano e Bayer, e che ha visto la partecipazione dei massimi nel panorama sanitario nazionale.
Queste le parole della senatrice Elena Murelli, Presidente dell’Intergruppo Parlamentare di Genomica & Genetica. “Genetica e genomica rappresentano una straordinaria opportunità per migliorare la qualità della vita dei cittadini e rendere il nostro Servizio sanitario più efficiente e sostenibile. Tuttavia, è necessario colmare rapidamente i ritardi nell’implementazione di questi strumenti, rafforzando la programmazione sanitaria, le reti territoriali e l’accesso equo alle innovazioni.
Serve una governance chiara e condivisa, capace di integrare ricerca, innovazione e pratica clinica – e continua – Serve un impegno concreto per garantire che le nuove tecnologie, come il sequenziamento del DNA e le applicazioni della radiomica, siano realmente disponibili per tutti i pazienti, in tempi certi e con adeguati livelli di qualità”. La Senatrice Murelli sottolinea infine il ruolo centrale della prevenzione: “Investire in diagnostica avanzata e profilazione genetica significa intervenire prima, meglio e in modo più mirato, con benefici evidenti sia per i pazienti sia per la sostenibilità del sistema sanitario”.
Diventa quindi importante capire le criticità e i ritardi del sistema Italia e allo stesso tempo individuare soluzioni per il loro rapido superamento: dal monitoraggio delle reti di genetica, genomica e diagnostica per immagini nazionali e regionali, alla necessità di disporre di dati e informazioni per sostenere efficienti interventi di programmazione sanitaria e calcolare il fabbisogno finanziario necessario per implementarli e garantirne la sostenibilità.
“La sfida oggi è costruire modelli organizzativi ed ecosistemici capaci di integrare concretamente la genomica nei percorsi clinici. Questo significa sviluppare reti in cui diagnostica avanzata, radiomica, dati clinici e intelligenza artificiale siano pienamente interoperabili, e in cui ricerca, industria e sistema sanitario collaborino in modo strutturato. Solo così la visione già delineata può tradursi in applicazioni reali e generare valore per i pazienti e per la sostenibilità del sistema. A MIND, come rete di imprese, stiamo dando il nostro contributo alla ricerca e all’innovazione affinché l’ecosistema possa essere un primo qualificato test bed per queste iniziative”.
Ha spiegato Fabrizio Grillo, Presidente Federated Innovation @MIND

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oltre 6.000 attivisti e leader da più di 40 Paesi si sono riuniti a Barcellona. Il PD è stato tra i protagonisti della due giorni con parlamentari e dirigenti che hanno partecipato a panel e dibattiti e con l’intervento della nostra segretaria.
Il messaggio politico è stato netto: serve una risposta unitaria e globale alle destre che alimentano guerre, disuguaglianze sociali, arretramenti nei diritti civili e destabilizzazione delle democrazie.
Destre sovraniste e nazionaliste ormai giunte ai titoli di coda. In Europa, negli USA, nel mondo. Ma diciamolo chiaramente: se non torniamo a essere la forza che difende salari, lavoro, servizi pubblici e futuro, la rabbia sociale verrà sempre catturata da chi divide.
E c’è di più.
Oggi la posta in gioco è anche la pace. C’è chi vuole sostituire il diritto internazionale con la legge del più forte. Noi no.
Come ha detto ha detto Elly Schlein a Barcellona, “un altro mondo è possibile, ma solo se abbiamo il coraggio di costruirlo insieme, ogni giorno, a partire dalla giustizia sociale e dalla pace”.
E come ha rilanciato Pedro Sanchez, “è tempo di recuperare l’orgoglio di essere progressisti“.
Orgoglio di lottare per la giustizia sociale.
Orgoglio di difendere la pace.
Orgoglio di costruire un’alternativa.
Ma l’orgoglio da solo non basta, serve la mobilitazione di tutte e tutti
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“È stata approvata la proposta di deliberazione presentata oggi in Consiglio municipale per le modifiche del Regolamento per l’esecuzione e il ripristino degli scavi stradali nel territorio di Roma Capitale da parte delle società dei pubblici servizi, come telecomunicazioni, luce, gas e acqua.
Il Consiglio ha espresso parere favorevole con due importanti osservazioni volte a garantire una migliore tutela e conservazione delle strade recentemente oggetto di manutenzione. Al Campidoglio chiediamo infatti di inserire l’allaccio di nuove utenze nei lavori programmabili, che vanno pianificati in anticipo e proponiamo che i nuovi cantieri e gli scavi per la posa di sottoservizi come luce, gas e fibra non possano avvenire prima di due anni dopo l’ultima manutenzione e l’ultimo intervento.
Si tratta di un dimezzamento della frequenza – oggi il regolamento prevede un minimo di solo un anno – che permetterà di evitare la continua riapertura di nuovi cantieri su strade appena sistemate, garantendo la fruizione e l’accessibilità pubblica delle strade che oggi vedono tanti, troppi cantieri, aperti per i sottoservizi. Inoltre, includendo la programmazione degli allacci alle utenze tra gli interventi programmabili, favoriremo una pianificazione coordinata tra aziende, municipi e Campidoglio, mettendo ordine nella confusione attuale.
I ripetuti interventi invasivi su strade recentemente riqualificate comportano infatti sul nostro territorio disagi prolungati per la cittadinanza e il ripetuto deterioramento del manto stradale. Ridurre la frequenza degli scavi attraverso l’introduzione di limiti temporali più stringenti e una programmazione più rigorosa degli interventi, significa diminuire l’impatto dei cantieri sulla mobilità e sulla sicurezza stradale, ma anche preservare nel tempo la qualità delle opere realizzate. Solo così sarà possibile promuovere un modello di gestione delle infrastrutture più efficiente, trasparente e sostenibile, capace di coniugare le esigenze di sviluppo dei servizi a rete con il rispetto del territorio e della quotidianità dei residenti.”
Così in una nota il Presidente della Commissione Mobilità del Municipio XV, Giovanni Forti.
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L’Assessora alla Pubblica Istruzione del Comune di Cerveteri Romina Vignaroli: “Non una punizione, ma un momento di crescita e formazione personale”
“Conoscenza e rispetto del territorio, avvicinamento alla vita e alla quotidianità della Protezione Civile, corsi di formazione e percorsi educativi su come comportarsi in caso di emergenze. Prosegue la collaborazione tra Comune di Cerveteri, Gruppo Comunale di Protezione Civile, e gli Istituti Superiori Enrico Mattei di Cerveteri e Stendhal – Calamatta di Civitavecchia, con i quali l’amministrazione nel dicembre scorso ha stipulato una convenzione grazie alla quale, studenti destinatari di provvedimenti disciplinari e sospensioni, sono tenuti a svolgere delle giornate di attività socialmente utili con la Protezione Civile comunale”. A dichiararlo è Romina Vignaroli, Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Cerveteri, che aggiunge:
“Questa iniziativa è nata non per punire, ma per far comprendere ai ragazzi quanto sia importante rispettare le regole, le persone e il territorio che ci circonda. Non si tratta di un lavoro quello che vengono a svolgere con la Protezione Civile comunale di Cerveteri, ma di un’occasione di crescita personale, di raggiungimento di una consapevolezza che magari prima non avevano. Giornate in cui, grazie alla presenza e al lavoro di Renato Bisegni, Responsabile della Protezione Civile comunale e di tutti i Volontari, capiscono cosa e quanto ognuno di noi può fare per una società migliore, più attenta e solidale”.

“Dai corsi antincendio boschivo alla conoscenza delle pratiche di primo soccorso sino alle più comuni attività di assistenza alla popolazione – prosegue Romina Vignaroli – giornate dalle quali sono certa, i ragazzi comprenderanno gli errori e i comportamenti sbagliati avuti in classe e che li hanno portati a ricevere un provvedimento disciplinari e soprattutto ne usciranno migliori e più maturi. A tutto il Gruppo comunale di Protezione Civile, il mio ringraziamento per il lavoro che sempre svolgono per Cerveteri e per tutta la cittadinanza”.

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Oggi 21 Aprile 2026, alla presenza delle massime Autorità delle Amministrazioni Locali, della ASLRM4, Associazioni di Volontariato a vario titolo, si è svolta la cerimonia di posa della prima pietra della nuova sede del Dipartimento di Prevenzione del Distretto 3 della ASL Roma 4.
Presenti la Direttrice Generale ASLRM4 Rosaria Marino, il Direttore Sanitario, Cristiana Bianchini, il Direttore del Dipartimento di Prevenzione Pierluigi Ugolini, Il Sindaco Angelo Pizzagallo, la Vice Sindaco Paola Fiorucci e i Consiglieri Comunali di Anguillara S. Cristian Calabrese ed Enrico Serami..
Il Sindaco Angelo Pizzigallo nel suo intervento di presentazione, ha ringraziato tutti, l’ASLRM4 nella persona della sua Direttrice Rosaria Marino, i Consiglieri Regionali presenti On. Giorgio Simeoni e l’On. Mario Luciano Crea. Abbiamo puntato molto sulla Sanità e su strutture di prossimità in grado di soddisfare i bisogni dei Cittadini e quanti che ha vario titolo non sono in grado di raggiungere strutture lontane.

Nel suo intervento, la Direttrice Generale Rosaria Marino, ha sottolineato che, preso atto che l’ASLRM4 non cambierà linea di indirizzo, ma verrà potenziata e rafforzata anche nelle Unità esistenti. Questo di oggi è la dimostrazione degli impegni presi.
Preso atto del bisogno di consentire alla popolazione l’accesso ai programmi di screening e agli accertamenti clinico-strumentali la ASL Roma4 sta portando avanti un programma di prevenzione e di copertura capillare del suo territorio. Il COVID ha modificato il nostro modo di vivere, di relazionarci, di incontrarci; la ASL vuole adeguarsi dando nuove risposte e soluzioni ai bisogni della persona.
“Ringrazia e afferma che questo programma, nasce per dare una risposta ai bisogni e alle esigenze della cittadinanza, in un momento storico come questo, contrassegnato dalle difficoltà esistenti”,

Questa esperienza ha, con la sua forza destabilizzante, evidenziato quanto siano importanti in ambito sanitario e non solo, per il SSN: una medicina di prossimità (con l’affidamento alle strutture sanitarie più vicine al domicilio del paziente anche per una sua più adeguata presa in carico); la accessibilità alle cure (poter disporre anche presso le strutture periferiche delle cure e/o servizi più efficaci e innovative, riferendo i pazienti ai centri maggiori solo per le terapie usufruibili nell’ambito di sperimentazioni cliniche); L’organizzazione dei processi diagnostici (i piccoli centri pur non disponendo delle specialità ad alta expertise necessarie per il completamento del percorso diagnostico possono sopperirvi con percorsi preferenziali stabiliti con le strutture più organizzate ma in difficoltà per la eccessiva domanda); una costante comunicazione formativa, informativa e di sostegno, mediante il dialogo da remoto con gli operatori sanitari (infermieri, psicologo, medici, ecc.) che hanno in cura il paziente.

In sintesi una medicina di accoglienza e di prossimità: una presa in carico del paziente per ogni fase della sua malattia ponendo attenzione alla terapia più efficace ma anche a tutte le esigenze del paziente (sociale, psicologica e di assistenza).
“Una struttura che offre la possibilità, per chi ha bisogno, di essere preso in carico globalmente, sia nel momento della diagnosi che della cura in un posto che è vicino casa”.
Giovanni Furgiuele Presidente Associazione Culturale No Profit “L’agone Nuovo”

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