“In Municipio XV, presso la sede di via Flaminia 872 e quella dell’ufficio anagrafico di via Enrico Bassano 10, è attivo il servizio di facilitazione digitale. Un valido supporto a favore delle fasce della popolazione più deboli e di tutti quei cittadini che necessitano di aiuto per accedere ed utilizzare i principali servizi online: dall’attivazione della carta d’identità elettronica (Cie) allo Spid, l’utilizzo di MyInps o della piattaforma Julia, la richiesta per il contrassegno di circolazione.
Due giorni a settimana, il martedì in via Flaminia e il giovedì a La Storta, dalle 8:30 alle 13:30, il personale incaricato affiancherà l’utenza che necessita di aiuto dando sostegno gratuito per accedere ai servizi pubblici digitali in modo semplice e autonomo.
Grazie ai presidi di facilitazione digitale miglioriamo in modo complessivo la qualità dei servizi per tutta la cittadinanza riducendo le file agli sportelli, liberando risorse e contraendo i tempi di attesa. Con il Presidente del Municipio XV, Daniele Torquati, ringraziamo l’Amministrazione capitolina e l’assessore Battaglia, per aver rinnovato e consolidato attraverso i fondi di Roma Capitale i servizi di facilitazione digitale coinvolgendo la società in house Zètema Progetto Cultura. In questo modo rispondiamo ai bisogni reali degli utenti e, attraverso gli sportelli dislocati sul territorio, avviciniamo sempre più i servizi ai cittadini rendendoli pienamente accessibili a tutti. I servizi di facilitazione digitale saranno disponibili fino al 26 dicembre 2026, con sospensione prevista nel solo mese di agosto dal 4 al 31”.
Così in una nota l’Assessore al Bilancio e al Decentramento Amministrativo, Alessandro Cozza, e l’Assessora alle Politiche Sociali, Agnese Rollo.
Domenica 19 appuntamento con “Il Babysitter” con Ruffini, giovedì 23 con Claudia Gerini e il suo “Unplugged d’autore” e il 30 luglio la comicità di Scintilla
“Prosegue il ricco programma dell’Estate Caerite 2026. Dopo l’esordio di questi giorni, dove teatro e musica si sono magicamente alternati tra il palco di Piazza Santa Maria e quello del Parco della Legnara, in arrivo tre appuntamenti straordinari con tre volti noti della Tv, del cinema e del teatro: Paolo Ruffini, Claudia Gerini e il comico Scintilla. Tutte e tre le serate, così come tutti gli altri eventi in programma nel nostro cartellone estivo, sono ad ingresso libero e gratuito”. Ad annunciarlo è Francesca Cennerilli, Assessore alla Cultura del Comune di Cerveteri.
Domenica 19 luglio c’è Paolo Ruffini, con “Il Babysitter”, il racconto travolgente da parte del comico livornese del mondo spensierato, puro e libero dei bambini esplorato attraverso l’arte dell’improvvisazione e della comicità. Tra gag, improvvisazione e coinvolgimento del pubblico, con ‘il Babysitter’ nascerà un dialogo divertente e sorprendente sui grandi temi dell’infanzia e dell’età adulta: fantasia, libertà, responsabilità e sogni dimenticati. Uno spettacolo che invita il pubblico a tornare bambino per una sera, riscoprendo il valore del gioco e dello stupore. Inizio ore 21:30
Giovedì 23 luglio è il turno di Claudia Gerini con “Unplugged d’autore”, un format musicale raffinato ed emozionante, durante il quale l’attrice romana, questa volta nelle vesti di cantante, porterà in scena con grazia e profondità le atmosfere della musica d’autore. Accanto a lei il maestro Giandomenico Anellino, chitarrista dalla grande sensibilità artistica, che costruisce intorno alla voce di Claudia un paesaggio sonoro ricco, versatile ed evocativo.
Lo spettacolo è un vero e proprio viaggio musicale, intimo ma coinvolgente, che attraversa le melodie più intense del repertorio italiano e internazionale: da Loredana Bertè a Ornella Vanoni, da De André a Pino Daniele, fino a incursioni eleganti in classici stranieri, rivisitati con uno stile personale e pieno di emozione. Inizio ore 21:00.
Chiuderà il mese di luglio, giovedì 30, il comico Gianluca Fubelli, meglio conosciuto come Scintilla: battute a raffica e comicità, una serata di risate e divertimento. Inizio ore 21:00.
“Questi sono solamente tre dei tantissimi appuntamenti del nostro programma Estate Caerite – ha dichiarato l’Assessora Francesca Cennerilli – per tutta l’Estate avremo ancora artisti, spettacoli di cabaret, teatro, musica e molto altro ancora. Vi aspettiamo numerosi al Parco della Legnara”.
Il 18 luglio, nella suggestiva Necropoli di San Nicola, un viaggio teatrale nel tempo tra storia, attori e musica dal vivo. Evento a scopo benefico promosso dai Rotary Ragusa Hybla e Club Ragusa e NeaPark.
Sabato 18 luglio 2026, alle ore 19:00, la storia millenaria della Necropoli di San Nicola a Chiaramonte Gulfi, Comune del Ragusano, tornerà a vibrare grazie alla performance teatrale “Voci dalla Necropoli di Chiaramonte Gulfi”. L’evento, che unisce valorizzazione del territorio, cultura e solidarietà, segna l’atteso ritorno artistico in terra siciliana del regista e attore Agostino De Angelis.
L’evento è organizzato dal Rotary Distretto 2110 Sicilia MaltaRagusa Hybla e dal Rotary Club Ragusa, con NeaParkCooperativa Nostra Signora di Gulfi, società che ha in gestione il sito, in sinergia e collaborazione con l’Associazione Culturale ArcheoTheatron, con il patrocinio gratuito del Comune di Chiaramonte Gulfi, rivista Archeologia Viva, Firenze ArcheoFilm Festival e torismA.
La messinscena si configura come una vera e propria immersione nel passato. Il pubblico assisterà a un suggestivo viaggio nel tempo: gli attori, alcuni volti noti del territorio Vania Orecchio, Simonetta Cuzzocrea, Pietro Massaro, Gabriel Napoli con le attrici dell’Academy for Theater, Cinema and Cultural Heritage, Alessandra De Antoniis, Mariapia Gallinari, Barbara Moriglia, daranno corpo e voce a personaggi storici che hanno vissuto, scoperto e custodito quei luoghi sacri. Tra le figure più significative e legate alla necropoli, l’archeologo Corrado Melfi, i cui studi e scavi furono fondamentali per la riscoperta del sito chiaramontano.
A rendere l’atmosfera ancora più intima e avvolgente sarà l’accompagnamento musicale dal vivo, affidato alle note e ai ritmi di tastiera e percussioni di Francesco Scrofani Cancellieri e Flavia La Perna, che guideranno lo spettatore lungo i sentieri della memoria e della suggestione archeologica.
Per Agostino De Angelis si tratta di un ritorno in Sicilia dopo alcuni anni di assenza. Il regista è infatti una figura profondamente legata all’isola, celebre per aver firmato in tutto il territorio siciliano memorabili spettacoli volti proprio alla valorizzazione, alla conoscenza e alla rinascita dei più importanti siti storici e archeologici. Il suo stile – capace di far dialogare la sacralità delle pietre antiche con la parola recitata – torna così a impreziosire il panorama culturale dell’isola, scegliendo questa volta lo straordinario scenario naturale di Chiaramonte Gulfi.
La scelta della Necropoli di San Nicola, nel momento in cui la luce del tramonto sposa la pietra antica, risponde alla volontà degli organizzatori di valorizzare uno dei siti archeologici di immenso valore del ragusano, trasformandolo in spazio di narrazione collettiva. L’iniziativa, nello spirito di servizio che contraddistingue i Club Rotary coinvolti, sposa inoltre un’importante causa di valorizzazione culturale e sociale del territorio. L’ingresso all’evento è accessibile esclusivamente tramite prenotazione obbligatoria.
Altro appuntamento in vista con la quinta edizione di “E…state in Giardino”, la rassegna estiva ospitata al Giardino della Cittadella della Musica e promossa dall’Amministrazione comunale, grazie al lavoro dell’Assessorato alla Cultura, e della Vicesindaca e assessora Stefania Tinti, che continua a costruire un cartellone capace di valorizzare proposte artistiche di alto livello e di avvicinare il pubblico ai linguaggi della musica contemporanea.
Il prossimo appuntamento è in programma giovedì 16 luglio alle ore 21, con ingresso libero, e vedrà protagonista Italian Stories, il concerto del Giulia Lorenzoni Quartet.
Lo spettacolo proporrà un viaggio nel jazz contemporaneo attraverso composizioni originali che intrecciano ricerca, creatività e dialogo musicale. Accanto ai brani dell’album Italian Stories, già presentato negli Stati Uniti e nel corso di un tour europeo, il quartetto offrirà al pubblico anche alcune composizioni inedite, presentate in anteprima, in un percorso musicale che unisce innovazione e sensibilità artistica.
«La rassegna continua ad offrire occasioni preziose per conoscere artisti e progetti musicali di grande valore – dichiara la Vicesindaca e Assessora alla Cultura Stefania Tinti –. Il concerto del Giulia Lorenzoni Quartet rappresenta un’opportunità per avvicinarsi al jazz contemporaneo attraverso un linguaggio originale e coinvolgente. È proprio questa varietà di proposte a rendere “E…state in Giardino” un appuntamento sempre più apprezzato, capace di soddisfare gusti diversi e di confermare la Cittadella della Musica come luogo di cultura, di aggregazione e di condivisione.»
L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.
La replica dell’assessore Luchetti conferma che quando mancano argomenti politici, si ricorre agli insulti personali e alla riscrittura della realtà.
Definire “traditori” i consiglieri e i membri di Città Futura Anno Zero è un tentativo tanto scomposto quanto improprio di spostare l’attenzione dai fatti. Soprattutto se quelle parole arrivano da chi, per circa nove mesi, ha scelto di sottrarsi di fatto alla vita della maggioranza senza mai fornire una spiegazione pubblica ai cittadini, lasciando sulle spalle degli altri il peso politico e amministrativo di un assessorato delicato come quello dei Lavori Pubblici.
Noi, al contrario, in quella fase abbiamo continuato a lavorare. Ci siamo fatti carico di una crisi politica che non avevamo provocato, cercando fino all’ultimo di salvaguardare la maggioranza e il mandato ricevuto dagli elettori. Lo abbiamo fatto con senso di responsabilità e lealtà nei confronti del sindaco, che per mesi ha denunciato pubblicamente, persino davanti alla pubblica assise comunale, le pressioni e i ricatti politici provenienti proprio da chi, in quella fase aveva creato la crisi ed abbandonato la maggioranza.
Ricatti che, a detta del sindaco, e noi ne siamo testimoni, avevano ben poco a che vedere con il programma amministrativo e molto di più con equilibri, incarichi e posizionamenti politici.
Esiste poi una differenza sostanziale che l’assessore evita accuratamente di ricordare. La nostra scelta di uscire dalla maggioranza è stata pubblica, ufficiale, motivata in Consiglio comunale e spiegata ai cittadini. La loro, invece, è maturata per mesi nell’ambiguità e senza mai assumersi la responsabilità politica delle proprie decisioni davanti alla comunità.
Quanto allo “spettacolo folkloristico” evocato dall’assessore, riteniamo che siano i cittadini a poter giudicare chi, da mesi, assiste a Consigli comunali nei quali la maggioranza è costretta ogni volta a rincorrere i numeri per garantire il numero legale e l’approvazione degli atti. Questa è una realtà politica oggettiva, non una nostra rappresentazione.
Forse ciò che continua a infastidire l’assessore è il fatto che Città Futura Anno Zero abbia scelto di svolgere fino in fondo il proprio ruolo istituzionale. Abbiamo studiato gli atti, presentato osservazioni, avanzato proposte e, quando necessario, espresso critiche motivate. È ciò che dovrebbe fare ogni consigliere comunale. Evidentemente, per chi è abituato a considerare il confronto come un ostacolo anziché come un valore, questo atteggiamento rappresenta un problema.
Rivendichiamo inoltre il lavoro svolto dai nostri amministratori durante gli anni di governo. Molti progetti che oggi vengono inaugurati o rivendicati da questa amministrazione nascono da un percorso amministrativo avviato anche grazie al contributo dei nostri assessori e del nostro gruppo. Non ne facciamo una questione di medaglie, perché riteniamo che le opere appartengano ai cittadini e non ai singoli amministratori. Ma non accettiamo nemmeno che venga sistematicamente cancellato il lavoro di chi ha contribuito a costruirle.
Quanto alle frazioni, respingiamo con serenità i tentativi di trasformare il dibattito politico in propaganda elettorale. Il consenso non si conquista con dichiarazioni enfatiche, con qualche intervento concentrato nell’ultimo anno di mandato, ma con la credibilità costruita nel tempo, con la presenza costante e con la capacità di ascoltare i cittadini. Su questo saranno gli elettori, come sempre, a pronunciarsi.
Infine, una precisazione che dimostra quanto l’assessore abbia letto frettolosamente perfino gli atti di cui parla. Nella sua replica sostiene che avremmo omesso di ricordare che il progetto di Largo Monteverdi era già previsto nell’annualità in corso. Peccato che proprio questo costituisse il presupposto della mozione approvata dal Consiglio comunale. È scritto nero su bianco. Forse, prima di accusare gli altri di superficialità, sarebbe opportuno rileggere gli atti.
Continueremo a svolgere il nostro ruolo con serietà, studiando i provvedimenti, avanzando proposte e denunciando ciò che riteniamo sbagliato. Lo faremo senza alzare i toni, senza ricorrere agli insulti e senza trasformare il dissenso politico in attacco personale. Perché crediamo che questo sia il rispetto dovuto ai cittadini e alle istituzioni.
Caro assessore Luchetti, al di là della propaganda e delle polemiche, il bilancio del suo assessorato è sotto gli occhi di tutti. Sono i cittadini a giudicare quotidianamente lo stato della città, delle strade, del decoro urbano e della manutenzione, ed è sempre più diffusa la sensazione di una città trascurata e lasciata indietro.
Amministrare, soprattutto un assessorato complesso come quello dei Lavori Pubblici, richiede presenza costante, capacità di ascolto, programmazione e un impegno che non conosce orari. È un incarico che richiede dedizione totale, ogni giorno, perché i problemi dei cittadini non si fermano alle ore d’ufficio. Quando tutto questo viene meno, i risultati – o, più precisamente, i non risultati – diventano inevitabilmente evidenti.
Continua l’intenso programma di 𝗺𝗮𝗻𝘂𝘁𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝘃𝗲𝗿𝗱𝗲 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗼.
Un lavoro costante che, nonostante l’estensione del territorio comunale, sta dando 𝗿𝗶𝘀𝘂𝗹𝘁𝗮𝘁𝗶 𝘃𝗶𝘀𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶 nei quartieri, nelle frazioni e nelle aree verdi.
Nei prossimi giorni sono in programma 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝘃𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝘀𝗳𝗮𝗹𝗰𝗶𝗼 che richiederanno l’istituzione di 𝗱𝗶𝘃𝗶𝗲𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗮 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼𝗿𝗮𝗻𝗲𝗶, necessari per consentire lo svolgimento delle operazioni in sicurezza e garantire un intervento efficace.
𝗨𝗡’𝗔𝗨𝗧𝗢 𝗜𝗡 𝗦𝗢𝗦𝗧𝗔 𝗣𝗨𝗢̀ 𝗕𝗟𝗢𝗖𝗖𝗔𝗥𝗘 𝗜 𝗟𝗔𝗩𝗢𝗥𝗜
Per questo chiediamo a tutti i cittadini di prestare la massima attenzione alla segnaletica temporanea e di rispettare i divieti di sosta.
“Io sono stato identificato da un collega in pensione. Ho cambiato abitazione, ho dovuto vendere un’auto, ho cambiato residenza”. Lo ha affermato questa sera a “Filorosso”, il programma condotto su Rai 3 da Antonino Monteleone con Adele Grossi, l’ex agente segreto ed ex dirigente del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (DIS), Marco Mancini.
Per la prima volta, nel corso di uno spazio dedicato al pericolo delle infiltrazioni dei servizi segreti russi in Italia, l’ex agente segreto ha rivelato pubblicamente alcuni particolari della sua vita al servizio dello Stato. E ha ricordato come “il giuramento che abbiamo fatto alla Patria, alla bandiera, all’Italia, non è sufficiente andare in pensione per violarlo. Il giuramento è perenne. E’ un onore aver giurato per difendere il nostro Paese”.
Secondo Mancini “da anni l’Italia è un obiettivo di ricerca molto importante e che l’intelligence russa, soprattutto quel servizio CRU che costituì Lenin – e che ancora non ha cambiato acronimo – sia ancora molto forte e molto presente. Vorrei solo citare alcuni fatti. Chi non vede questa presenza di penetrazione dei servizi russi in Italia, ma soprattutto in Europa, non vede l’ovvio. Pochi mesi fa è stato condannato un tenente colonnello di Marina, Walter Biot, a circa 50 anni di carcere per spionaggio mentre cedeva notizie segrete, criptate, e che il ROS, l’ottimo reparto dei Carabinieri, lo ha colto in fragranza di reato. E quindi è stato catturato. Potrei citare altri fatti”.
Mancini ha poi spiegato di condividere “pienamente l’allarme del ministro della difesa Guido Crosetto. Certamente non arriveranno i russi a cavallo, i cosacchi verso Trieste, ma c’è già in atto una penetrazione da parte dell’intelligence russa. Ci sono fatti circostanziati in Germania e in Austria che producono procedimenti penali verso persone che si sono vendute. I cittadini appartenenti all’intelligence si sono venduti e sono stati reclutati dai servizi russi”.
Secondo Mancini “bisogna tornare ai metodi tradizionali. Capire dove sono le sensibilità. Rafforzare il controspionaggio offensivo. Noi del Sismi con questo metodo abbiamo sventato l’11 settembre italiano a Beirut. Il controspionaggio previene il crimine, non corre dietro i cadaveri. La tecnologia è importantissima, ma leggere tra le righe, tra gli spazi bianchi non c’è scritto niente, bisogna interpretare. La tecnologia non interpreta, l’uomo si”.
In apertura di puntata, sollecitato da Antonino Monteleone sulla vicenda legata a Sigfrido Ranucci, Mancini non ha voluto commentare spiegando che “Io non ho nessun conto in sospeso con nessuno”.
“Ho promesso alla Procura che non parlo. Ho interesse che non vengano inquinati i pozzi e che si facciano delle indagini più lineari possibili”. Lo ha affermato questa sera a “Filorosso”, il programma condotto su Rai 3 da Antonino Monteleone con Adele Grossi, l’imprenditore Valter Lavitola.
Nel corso del servizio realizzato nei pressi del suo ristorante, Valter Lavitola, figura centrale nell’inchiesta della Procura di Roma sull’attentato dello scorso ottobre ai danni del giornalista e conduttore di Report Sigfrido Ranucci, ha scelto di mantenere il riserbo sugli aspetti oggetto dell’indagine, ribadendo tuttavia la propria disponibilità a chiarire la vicenda non appena gli sarà consentito. Interpellato dal giornalista sul presunto sondaggio che avrebbe sottoposto a Ranucci per valutarne un possibile impegno politico, Lavitola ha spiegato che “è evidente che non volevo lanciare Sigfrido in politica. Volevo semplicemente sottoporgli un’opzione alla quale lui non pensava proprio ed era totalmente in disaccordo”.
Sul procedimento giudiziario in corso, Lavitola ha ribadito la propria posizione, continuando a dichiararsi estraneo alle accuse e annunciando che fornirà la propria versione dei fatti quando gli sarà consentito: “Ti prometto che, appena la Procura e il mio avvocato mi autorizzano, ti darò tutte le spiegazioni del caso”, ha poi aggiunto, con una battuta sulla propria situazione processuale: “Anche perché il mio avvocato mi ha detto che lui non mi difende più ed è l’unico che mi fa credito. Sicuramente rimango pure con l’avvocato d’ufficio e non ho neanche la speranza che ci potrà stare Berlusconi a mandarmi un avvocato”.
Giovedì 16 luglio, ore 17:30, a bordo della Motonave Sabazia II – imbarco all’Idroscalo degli Inglesi di Bracciano
La nuova rassegna multidisciplinare e itinerante promossa dalla Biblioteca Comunale di Bracciano e patrocinata dall’Assessorato alla Cultura prende il via giovedì 16 luglio alle 17,30. Sarebbe meglio dire prende il largo perché la presentazione di “Sensi” di Adania Shibli, con la partecipazione straordinaria di Chiara Favero si svolgerà a bordo della Motonave Sabazia II, che salperà per la crociera sul lago alle 17,30 dall’Idroscalo degli Inglesi, a Bracciano.
“Sensi” è la storia di una ragazzina senza nome che vive in un villaggio, anch’esso senza nome, in Palestina. Le esperienze quotidiane di questa ragazza, che cerca di concentrarsi sulle piccole cose per non farsi sopraffare dalla realtà che la circonda, assumono una portata ben più ampia, risuonando fino a diventare pesanti come macigni, in quella che è a tutti gli effetti una tragedia che riguarda ognuno di noi.
“Sensi è un romanzo della materia,” – dice Chiara Favero – “è un romanzo del corpo. È anzi, più precisamente, il romanzo di un corpo. La storia, anche quella maggiore di un popolo martoriato come quello palestinese, passa da quelle porte aperte sul mondo che sono i sensi di una ragazzina. Vediamo quello che lei vede,” – dice ancora Favero – “sentiamo i rumori che lei sente: l’amore ha il suono di un fischio e il nome in codice di un gioco, la morte ha il colore quasi nero della Coca Cola”.
“Donne che resistono” propone storie che emancipano la Storia, per capire, ragionare, ribellarsi all’oppressione, all’ingiustizia, alla violenza, alla guerra. Oltre l’indignazione, la partecipazione.
L’imbarco sulla Motonave Sabazia II è libero, fino a esaurimento posti. Per informazioni e prenotazioni: biblioteca@comune.bracciano.rm.it
“Sensi” di Adània Shibli (La Nave di Teseo 2025) sarà disponibile a bordo, grazie alla Libreria Giunti al Punto di Bracciano.
Allegati:
– Adània Shibli, (nella foto) scrittrice e docente palestinese, è autrice di romanzi, racconti, opere teatrali. Nel 2001 e nel 2003 ha vinto il premio Qattan Young Writer’s Award-Palestine, è stata finalista al National Book Award nel 2020 e nel 2021. Ha vinto il LiBeraturpreis nel 2023, premio promosso dall’associazione Litprom di Berlino, che decide però di non assegnarlo all’autrice, a causa del “della guerra, iniziata da Hamas” (citazione da Litprom). In suo appoggio si schierarono 1.500 autori, tra cui i Nobel Annie Ernaux, Abdulrazak Gurnah e Olga Tokarczuk.
– Chiara Favero, (nella foto) attrice, si forma presso la “School After Theatre” diretta da Jurij Alschitz in collaborazione con l’istituto G.I.T.I.S. di Mosca. Studia con Tage Larssen e Donald Kitt all’Odin Teatret di Holstebro e con Michele Abbondanza, Renato Gatto, Toni Cafiero, Serena Sinigaglia. Lavora con Adriano Jurissevich, Giampaolo Gotti, Fabio Cherstich, Luciano Colavero. Ha studiato anche danza classica e contemporanea con Laura Boato, Nicoletta Cabassi e Silvia Gribaudi. Nel 2012 ha fondato con Luciano Colavero la compagnia Strutture Primarie.
Dal 16 al 19 luglio il centro storico di Civitavecchia ospiterà la prima edizione di “VinArte”, evento enogastronomico e culturale che coinvolgerà cantine, ristoranti e attività locali attraverso un percorso diffuso tra piazza Calamatta, piazza Saffi, piazza Leandra, via Montegrappa, via Granari e via Trieste.
Nel corso della manifestazione saranno presentate trenta etichette vinicole, distribuite in quindici stand, mentre undici ristoranti del centro storico proporranno degustazioni e specialità gastronomiche. Il percorso sarà accompagnato da esposizioni artistiche e musica di sottofondo.
Particolare attenzione sarà dedicata all’enoturismo e al pubblico crocieristico. Dalle 10 alle 13 sarà attivo in piazza Calamatta il punto di partenza del percorso pedonale, pensato anche per intercettare i visitatori in arrivo dal porto. La formula mattutina comprenderà sei degustazioni, calibrate sulla durata di tre ore dell’iniziativa.
Nella fascia serale, dalle 19 fino a tarda notte, il percorso sarà più ampio e comprenderà otto degustazioni, due per ciascuna delle piazze coinvolte. L’acquisto dei token avverrà presso l’info point di piazza Calamatta, dove saranno consegnati anche il calice con tracolla e la piantina dell’itinerario.
«VinArte rappresenta una nuova occasione per valorizzare il centro storico e sostenere le attività che vi operano, costruendo un’offerta capace di rivolgersi ai cittadini, ai visitatori e al turismo di prossimità – dichiara il sindaco Marco Piendibene –. Ringrazio gli organizzatori per aver dato vita a questa prima edizione e, in modo particolare, gli uffici comunali, il cui lavoro è stato fondamentale per consentire la realizzazione della manifestazione».
«L’iniziativa nasce dal coinvolgimento diretto delle attività cittadine e mette insieme produzioni vinicole, ristorazione, arte e musica – aggiunge l’assessore Cangani –. Abbiamo previsto una formula mattutina rivolta anche ai crocieristi e una serale dedicata ai cittadini e al turismo di prossimità. La presenza di trenta etichette, quindici stand e undici ristoranti dimostra la partecipazione degli operatori e ci auguriamo che questa prima edizione possa diventare un appuntamento stabile e capace di crescere nel tempo. Ringrazio gli uffici comunali per il lavoro svolto e gli organizzatori per l’impegno profuso».
Domenica 19 luglio, durante la mattinata, piazza Calamatta ospiterà inoltre un raduno di Fiat 500 storiche, che resteranno esposte al pubblico nell’ambito del programma dell’evento.
Sul fronte della viabilità, via Trieste resterà aperta e gran parte delle aree interessate è già pedonale. Sarà introdotta una modifica limitata in via Granari, con il supporto della Polizia locale, per contenere il più possibile i disagi.