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PCTO Navdanya International: visita allโ€™azienda Faraoni

Prosegue il percorso di PCTO dellโ€™Istituto Tecnico Agrario Salvo Dโ€™Acquisto di Bracciano, delle classi 3-4-5, con lโ€™associazione Navdanya International che prevede la formazione degli studenti nellโ€™ambito dellโ€™Agroecologia con particolare focus sullโ€™importanza del suolo.

Il giorno 27/11/2025 il triennio dellโ€™Istituto รจ stato ospite della Fattoria Faraoni a Sutri, unโ€™azienda zootecnica di bovini da latte caratterizzata dallโ€™utilizzo del pascolo razionale rigenerativo, con autoproduzione totale dellโ€™alimentazione animale.

La mandria รจ alimentata esclusivamente ad erba, senza lโ€™utilizzo di mangimi o cereali, allevati secondo tecniche che favoriscono la rigenerazione naturale del suolo.

Allโ€™interno dellโ€™azienda รจ presente anche un laboratorio per la trasformazione del latte e delle carni, che permette di valorizzare lโ€™intera filiera produttiva ed ottenere prodotti artigianali di qualitร .

I ragazzi inizialmente, guidati dal titolare dellโ€™azienda, hanno effettuato una visita a tutto il complesso aziendale, dal laboratorio di trasformazione alla sala mungitura fino alle stalle, per poi andare allโ€™interno del campo dedicato al pascolo della mandria dove, divisi in gruppi, hanno iniziato a elaborare delle schede di lavoro dove veniva analizzato :

  • il contesto ambientale (esposizione, giacitura, possibili fenomeni di ristagno idrico
  • Analisi fisica del suolo (colore, odore, struttura e consistenza, presenza di pori, estensione radicale)
  • Presenza di biodiversitร : copertura vegetale e macrofauna
  • Misura del Ph

Un altro incontro che ha generato curiositร  ed entusiasmo nei ragazzi (il 5 in totale dallโ€™inizio del PCTO), unโ€™esperienza didattica-formativa molto importante che sta portando sempre piรน negli studenti la consapevolezza dellโ€™importanza della risorsa suolo, di come la presenza di sostanza organica, della complessitร  microbiologica, della biodiversitร  sia fondamentale ai fini produttivi di unโ€™azienda.

Il professore, Alessio Fiorucci

Ad Anguillara Sabazia Sandra Germogli sfida lo status quo, รจ il momento di restituire dignitร  ai cittadini

Comunicato stampa

La candidata sindaca dell’Italia dei Diritti – De Pierro lancia la sfida per le prossime amministrative. Al centro del programma: decoro urbano, trasparenza e la fine dell’immobilismo politico

Roma, 2 ย febbraio 2026 : Il panorama politico di Anguillara Sabazia si arricchisce di una proposta che punta tutto sulla rottura con il passato e sulla concretezza dell’azione quotidiana. Sandra Germogli, volto storico e “punta di diamante” del movimento Italia dei Diritti – De Pierro, entra nel vivo della campagna elettorale definendo i pilastri del suo programma, volto a scuotere una cittร  che chiede a gran voce di voltare pagina.
Un volto per la “Normalitร  dei Diritti”
La scelta del presidente Antonello De Pierro, del segretario provinciale romano Carlo Spinelli e degli altri vertici del movimento non รจ casuale. Sandra Germogli, la quale รจ vice responsabile per l’Area del Lago di Bracciano, incarna quella figura di “sentinella del territorio” che l’Italia dei Diritti promuove da anni. Non una politica di professione chiusa nei palazzi, ma una cittadina che ha fatto della denuncia del degrado e della difesa dei servizi pubblici la sua missione personale.
“Non chiediamo privilegi, ma la normalitร  dei diritti”, รจ il mantra che accompagna la sua corsa. Un concetto semplice che ad Anguillara suona come una rivoluzione necessaria.
I punti del programma per la rinascita
Con la candidatura ormai consolidata, Sandra Germogli ha delineato i punti cardine su cui si concentrerร  l’azione amministrativa, mirata a risolvere le criticitร  strutturali che affliggono il territorio.
La riforma del commercio parte dallo spostamento del mercato settimanale all’Ex Consorzio Agrario, una soluzione logistica pensata per rimediare ai disagi dell’attuale collocazione sul lungolago e per valorizzare la vicinanza alla stazione ferroviaria, liberando al contempo il molo per eventi culturali. Sul fronte dell’urbanistica, il programma affronta con decisione il fallimento del progetto “Bosco Urbano”, prevedendo la riapertura della viabilitร  tra Via Lenin e Via Marx e il completamento dei lavori per restituire ai cittadini aree verdi e sportive realmente funzionali.

La sicurezza stradale e la viabilitร  rappresentano un altro pilastro fondamentale, con la revisione del senso di marcia su Via Romana per favorire il commercio locale e garantire il passaggio dei mezzi di soccorso, unitamente al ripristino dei marciapiedi per garantire l’accessibilitร  universale fino al lago.

In linea con la sensibilitร  del presidente De Pierro, la cultura sarร  il cuore pulsante del rilancio attraverso la creazione di un polo teatrale e cinematografico e il potenziamento di Porta del Parco come centro di aggregazione giovanile.

Una prioritร  assoluta resta la rivalutazione della frazione di Ponton dell’Elce, finora trascurata, che dovrร  essere pienamente integrata nel tessuto cittadino con servizi essenziali e trasporti potenziati. Proprio sulla mobilitร , la Germogli punta a intensificare le corse per le periferie e la Asl, proponendo inoltre un collegamento diretto con Ladispoli per le necessitร  degli studenti.

Il rilancio turistico passerร  per la valorizzazione dell’ittiturismo e l’organizzazione di eventi di alto profilo mediatico, mentre sul piano sociale l’impegno si focalizzerร  sull’attuazione del piano per le case popolari, l’introduzione dell’Housing First e la creazione di uno sportello antiviolenza operativo sette giorni su sette.

Infine, l’efficienza amministrativa sarร  garantita da canali di ascolto diretto con i cittadini, mentre la tutela dell’ambiente vedrร  la gestione dei rifiuti tornare sotto il controllo diretto dell’ente per abbattere i costi della TARI.

La necessitร  di cambiare rotta
L’articolo di fede della candidatura Germogli รจ la constatazione di un territorio che sembra rimasto intrappolato in un loop di inefficienze. La sua proposta si distingue per un linguaggio diretto e privo di ambiguitร . La sfida non รจ solo elettorale, ma una chiamata alle armi per tutti quei cittadini che non vogliono piรน rassegnarsi al “si รจ sempre fatto cosรฌ”.

“Siamo una squadra affiatata che non ha paura di denunciare ciรฒ che non va”, dichiarano dal coordinamento locale, con a capo Ylenia Massimini, responsabile per l’Area del Lago di Bracciano. Sandra Germogli rappresenta oggi la sintesi tra la linea politica nazionale di De Pierro e la conoscenza capillare delle problematiche locali, offrendo ad Anguillara l’occasione storica di una guida finalmente orientata ai bisogni reali della comunitร .

Tre giorni di cogestione al liceo Vian: la scuola che si apre al dialogo e alle competenze

Dal 17 al 19 dicembre 2025 il Liceo Vian ha vissuto tre intense giornate di cogestione, trasformando la scuola in uno spazio aperto al confronto, alla partecipazione e allโ€™apprendimento condiviso. Unโ€™iniziativa che ha coinvolto lโ€™intera comunitร  scolastica e che ha visto gli studenti protagonisti attivi dellโ€™organizzazione e della proposta formativa. Lโ€™iniziativa, ormai consolidata come momento significativo della vita scolastica, ha offerto corsi di ogni tipo: dalla filosofia alla psicologia, dalla scrittura creativa alle scienze, fino a laboratori artistici, musicali e sportivi. Unโ€™occasione preziosa per ampliare gli orizzonti culturali degli studenti e valorizzare competenze spesso trasversali rispetto ai programmi curricolari. Protagonisti della cogestione sono stati soprattutto gli studenti, chiamati non solo a partecipare, ma anche a progettare e proporre i corsi, assumendosi responsabilitร  organizzative e dimostrando spirito di iniziativa. La scuola si รจ cosรฌ configurata come uno spazio di confronto democratico, in cui il dialogo tra generazioni e ruoli diversi ha favorito un clima di collaborazione e rispetto reciproco. I docenti hanno accompagnato il percorso con attenzione e disponibilitร , riconoscendo il valore educativo di unโ€™esperienza che promuove autonomia, pensiero critico e cittadinanza attiva. Non si รจ trattato di una sospensione della didattica, ma di una sua naturale evoluzione, capace di integrare saperi formali e informali. La cogestione ha rappresentato anche un momento di ascolto: temi di grande attualitร , come il benessere psicologico, lโ€™educazione affettiva e lโ€™uso consapevole dei social sono stati affrontati con linguaggi vicini alle nuove generazioni. Lontana dallโ€™essere una semplice pausa dalla didattica tradizionale, lโ€™esperienza si รจ configurata come un momento di didattica alternativa e integrata, capace di unire saperi disciplinari e competenze trasversali, favorendo il dialogo e il rispetto reciproco. La cogestione del Liceo Vian ha restituito centralitร  alla scuola come luogo di comunitร , ascolto e partecipazione, dimostrando come il coinvolgimento attivo degli studenti possa contribuire in modo significativo a una scuola piรน inclusiva, dinamica e attenta ai bisogni del presente.

Tania Carotenuto

Ars non dat panem!?

Gli studenti del liceo artistico โ€œPacioloโ€ di Anguillara Sabazia, sotto la guida attenta delle professoresse Viviana Ravaioli e Patrizia Santoro, hanno realizzato unโ€™opera corale, messa in mostra a S. Oreste trasformando un antico pavimento in cotto del XVI secolo in un paesaggio simbolico: una spirale composta da centinaia di pani in argilla cruda, candida, che si origina da un unico pane in argilla scura, metafora di nascita e memoria; racconto di unโ€™Italia fatta di territori e tradizioni, di comunitร  che si riconoscono nel gesto quotidiano del pane.

Il candore, scelto con cura per i pani, evoca la calce delle case mediterranee, la neve del nord, ma รจ anche quello della farina da cui si produce il pane della vita e della comunitร , ed รจ il colore della morte: quello del seme che muore per diventare nutrimento con il pane che rinnova la vita nella comunitร .

Memoria e oblio, luce e ombra, vita e morte: un percorso che si fa riflessione e verticalitร , quasi un esercizio di pensiero per ragazzi che incrementano la propria sensibilitร  osservano e realizzando opere artistiche. Un lavoro pensato per far emergere lโ€™estro, la passione e il talento degli studenti, insegnando loro la sapienza del gesto.

Ogni ragazzo ha modellato il proprio pane in tre ore, imparando non solo una tecnica, ma anche il coraggio di esporsi, di mostrarsi e di misurarsi con gli altri. Un processo preceduto da studio, ricerca e conoscenza, perchรฉ, come ha ricordato la docente, dallโ€™ignoranza non si produce nulla di buono: โ€œlโ€™artista vero non puรฒ essere un ignoranteโ€: lโ€™arte non nasce dallโ€™improvvisazione, ma da consapevolezza e disciplina.

Il titolo dellโ€™opera, ironico e provocatorio, recita: โ€œArs non dat panem!?โ€ Una domanda antica, che gli studenti hanno trasformato in un invito a riflettere.

Riccardo Agresti

Gestire un Comune va oltre la questione โ€œmarciapiedi e bucheโ€

Geopolitica e politiche locali sono interconnesse

Oggi i sindaci si trovano a governare territori immersi in un ecosistema globale che ne condiziona risorse, prioritร  e visioni. Siamo in tempo โ€œglocaleโ€, che richiede la capacitร  di comprendere le dinamiche mondialiย  e diย  implementare soluzioni e azioni a livello locale, rispettando le esigenze e la cultura del territorio specifico. Opera in questo senso unโ€™azienda che adotta il menu ai gusti locali, o crea una iniziativa di sostenibilitร  ambientale nel proprio quartiere, o usa internet per diffondere i prodotti. Siamo in un contesto nuovo col quale interagire con competenza e responsabilitร . Il 2026 doveva essere un anno nuovo senza elezioni,ย  invece abbiamo il referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati e il rinnovo delle amministrazioni comunali di diversi paesi. Ce lo ricorda la Circolare n.83/2024 (l.n.182/1991) della Direzione-servizi elettorali-Ministero-Interno che dice: โ€œi comuni che hanno votato a settembre 2020 e ottobre 2021 andranno al voto tra il 15 aprile e il 15 giugno dellโ€™anno successivo al compimento del quinquennioโ€. Quindi i primi voteranno nella primavera del 2026, i secondi andranno al voto nella primavera del 2027.

Tra i comuni del Lago: Anguillara Sabazia voterร  nella primavera del 2026, Bracciano andrร  al voto nella primavera del 2027.

Ci si aspetta un lungo periodo di propaganda elettorale con fattori esterni irrisolti. Tra questi:

Il PNRR – Per i paesi del lago, il completamento delle opere finanziate entro giugno 2026 sarร  il principale banco di prova. Lโ€™aumento dei costi dei materiali dovuto a dazi e conflitti internazionali imporrร  scelte drastiche: spesso si dovrร  decidere se completare un asilo o rifare una strada.

Il Green Deal – La gestione ambientale, per esempio, di Anguillara o la tutela del patrimonio archeologico e agricolo di Cerveteri dipendono strettamente dai fondi del MASE. I sindaci dovranno dimostrare una spiccata capacitร  di intercettare queste risorse.

Lโ€™inflazione e i Bilanci – Lโ€™inflazione globale erode il potere dโ€™acquisto delle famiglie e mette in crisi i bilanci comunali. La rinegoziazione dei mutui (prevista dalla legge di Bilancio 2026) rappresenterร  lโ€™unico โ€œossigenoโ€ per evitare ulteriori tagli ai servizi essenziali.

In questo scenario, il compito degli elettori sarร  fondamentale: riappropriarsi del diritto di voto per distinguere i candidati capaci di trasformare le incertezze globali in opportunitร  concrete per la comunitร .

Franco Marzo

La Pro Loco di Anguillara si racconta: un resoconto dellโ€™anno trascorso

Lโ€™agone in questo primo mese dellโ€™anno ha pensato di intervistare il presidente della Pro Loco di Anguillara, Moreno delle Fratte e il vice presidente Leonardo Capomasi. Abbiamo chiesto loro di farci un resoconto dellโ€™anno ormai trascorso. Pronta arriva la risposta del vicepresidente Capomasi: โ€œรจ stato un anno abbastanza interessante per la Pro Loco, anno del nuovo direttivo 2024/2025/2028 composto da Moreno delle Fratte il presidente, Leonardo Capomasi vicepresidente, Amelia Montone responsabile progetti e bandi, Pietro di Giacomo tesoriere, Marina Galoro che รจ la segretaria generale e Maria Buggio che รจ una consigliera. Ad oggi questo รจ il direttivo con cui si รจ fatto un bel lavoro di sinergia, mettendo ognuno le proprie competenze a disposizione al fine di raggiungere ottimi traguardi tra cui lโ€™organizzazione di sagre di qualitร , prima fra tutte la sagra del pesce, immancabile evento estivo di Anguillara Sabazia. Per quanto riguarda gli eventi cโ€™ รจ stata dโ€™aiuto la gestione social che ad oggi conta 10,000 follower con un sito che รจ ancora in lavorazione e noi ci impegneremo nei prossimi tre anni a migliorare ancora di piรนโ€. Ha avuto alti e bassi la Pro Loco, ci racconta Delle Fratte, ma poi cโ€™รจ stata una ripresa grazie al nuovo direttivo. Nel futuro per quanto riguarda gli eventi, dice Capomasi, cโ€™รจ un focus su quelli tradizionali, come ad esempio la sagra del pesce e la festa di settembre; per vivere di piรน il territorio di Anguillara Sabazia in inverno, come anche in estate, si organizzeranno delle serate di ballo multidisciplinari che verteranno su salsa, tango, musica per ragazzi, teatro e cabaret e si creerร  un calendario per rendere piรน attivo il territorio. Si cercherร  di migliorare la comunicazione per i turisti: cโ€™รจ stato, a tale proposito, un progetto questโ€™anno riguardante le visite guidate digitali che prenderร  piede attivamente in vista dellโ€™estate. Lo scorso anno con grande successo ci sono state le gare di nuoto regionali in collaborazione con la FINย  e si rifaranno ancheย  questโ€™estate. Questo รจ un evento piuttosto significativo, soprattutto a livello di cultura territoriale. Ma il focus ad Anguillara non verte solo sullโ€™estate: in inverno ricordiamo la presenza del coro gospel a Natale e le cantine del giubileo, altro grande evento invernale che รจ stato un successo. Fondamentale la sinergia eย  collaborazione con lโ€™amministrazione comunale del sindaco Angelo Pizzigallo per la buona riuscita organizzativa. Si ricorda inoltre che la campagna di tesseramento รจ aperta: รจ possibile fare lโ€™iscrizione sul sito oppure direttamente in sede in via Anguillarese 145ย  il giovedรฌ dalle 15:00 alle 18:00 del pomeriggio.

Ilaria Morodei

Roma, i Daci tornano a parlare al presente: allโ€™Accademia di Romania la mostra che unisce storia, giovani e tecnologie

Roma guarda sรฉ stessa da un punto di vista inedito, filtrato dallo sguardo delle nuove generazioni. Lunedรฌ 2 febbraio alle ore 17:30 lโ€™Accademia di Romania di Roma (Piazza Josรฉ de San Martin, 1) apre le porte alla mostra โ€œVisioni Dacicheโ€, un progetto culturale e didattico che promette di sorprendere studiosi, studenti e curiosi. Lโ€™ingresso รจ gratuito.

Non si tratta di una semplice esposizione, ma di un vero e proprio viaggio tra passato e futuro, dove i grandi monumenti di Roma โ€“ dai Fori Imperiali alla Colonna di Traiano, fino allโ€™Arco di Costantino โ€“ vengono reinterpretati attraverso linguaggi contemporanei: fotografia, modelli digitali, intelligenza artificiale e sperimentazione visiva.

Alla presentazione interverranno Oana Boศ™ca Mฤƒlin, della Accademia di Romania, Dana Mihalache, presidente dellโ€™Associazione โ€œSpirit Romรขnescโ€, Lucrezia Ungaro, archeologo, giร  responsabile dei Musei dei Fori Imperiali,ย  insieme a due nomi di primo piano della ricerca storica: il Prof. Filippo Coarelli, archeologo docente di Storia romana e di Antichitร  greche e romane all’Universitร  di Perugia, e il Prof. Leonard Velcescu, massimo esperto mondiale di iconografia dacia nellโ€™arte romana, con dottorato alla Sorbona di Parigi.

Il cuore scientifico della mostra รจ affidato proprio a Velcescu, autore dei pannelli descrittivi che accompagnano il percorso espositivo. Testi rigorosi ma accessibili, capaci di guidare il visitatore tra statue e rilievi narrativi dedicati ai Daci, chiarendo fonti antiche, contesti storici e significati simbolici senza rinunciare alla chiarezza divulgativa.

Accanto alla ricerca storica, โ€œVisioni Dacicheโ€ punta forte sullโ€™interazione digitale: modelli tridimensionali, contenuti immersivi e strumenti innovativi permettono di esplorare alcuni dei monumenti simbolo di Roma in modo nuovo, rendendo la storia unโ€™esperienza attiva e coinvolgente.

Un ruolo centrale รจ affidato anche agli studenti del Liceo Artistico Giulio Carlo Argan di Roma, che hanno contribuito alla realizzazione dei materiali fotografici utilizzando strumenti tipici della Generazione Z, dagli smartphone alle app digitali. Tra ottobre e novembre 2025, i ragazzi hanno partecipato a corsi di storia dellโ€™arte, fotografia e fotogrammetria, trasformando tecnologie quotidiane in strumenti di ricerca e narrazione culturale, con il supporto della Cittร  di Roma.

La mostra dedica inoltre una sezione affascinante alle ricostruzioni AI dei costumi daci, realizzate sulla base di fonti antiche e rilette con strumenti contemporanei. Schizzi e immagini mettono in luce la sorprendente continuitร  dei dettagli dellโ€™abbigliamento, dallโ€™antichitร  ai costumi tradizionali rumeni, creando un ponte visivo tra epoche e identitร .

Pensata per studenti, insegnanti, professionisti della cultura, del design e dellโ€™innovazione, ma aperta a chiunque voglia scoprire nuovi modi di raccontare il patrimonio storico, โ€œVisioni Dacicheโ€ รจ un invito a cambiare prospettiva. Qui il passato non รจ materia immobile, ma dialoga con il presente grazie alla creativitร , alla tecnologia e allo sguardo curioso dei giovani.

Il progetto รจ promosso dallโ€™Associazione italo-rumena Spirit Romรขnesc, con il supporto del Municipio di Roma e di Zรจtema Progetto Cultura, in collaborazione con il Liceo Giulio Carlo Argan. Unโ€™occasione da non perdere per vedere Roma come non lโ€™abbiamo mai vista.

Riccardo Agresti

Desertificazione economica nei comuni italiani

La sparizione delle piccole attivitร  sul territorio รจ una realtร  che sta intaccando profondamente la struttura commerciale e sociale dei paesi, con segnali visibili anche nel Lazio e nelle province di Roma e Viterbo. Seguendo i dati recenti, emerge un quadro di progressivo svuotamento dei centri, che non riguarda solo il mondo delle piccole botteghe ma anche la presenza di servizi essenziali come gli sportelli bancari.

A livello nazionale, la recente analisi di Confcommercio evidenzia come tra il 2012 e il 2024 siano scomparsi circa 118 mila negozi al dettaglio e 23 mila attivitร  di commercio ambulante nei comuni italiani, una riduzione significativa che tocca soprattutto i centri storici e le cittร  di medie dimensioni.

Anche il Lazio non รจ immune dal fenomeno. In centri come Civitavecchia la presenza di imprese di commercio al dettaglio รจ diminuita di quasi il 20 % tra il 2012 e il 2024, mentre in cittร  come Fiumicino si รจ registrata una riduzione di oltre il 12 % nello stesso periodo. Bar e ristoranti spesso sostituiscono le botteghe tradizionali, ma questo non compensa la perdita dei servizi quotidiani. Nel centro storico di Viterbo quasi un negozio su quattro ha chiuso i battenti negli ultimi dodici anni.

Questa perdita di attivitร  si intreccia alla desertificazione bancaria che in regione ha lasciato molti comuni senza sportelli, infatti in quasi 120 comuni laziali non รจ presente alcuna banca.

Le cause del fenomeno sono molteplici. Da una parte la concorrenza delle grandi piattaforme online e dei centri commerciali fuori cittร  sottrae traffico ai negozi di vicinato, dallโ€™altra la demografia dโ€™impresa mostra un numero di aperture di nuove attivitร  ben inferiore a quello delle chiusure, una tendenza che rischia di consolidarsi nel tempo se non intervengono politiche locali efficaci.

Il risultato รจ una progressiva perdita di servizi, di relazioni sociali e di vitalitร  economica nei centri urbani minori e anche nei quartieri delle cittร  piรน grandi. Contrastare la desertificazione economica richiede interventi mirati di rigenerazione urbana, incentivi per le imprese di prossimitร , una rinnovata attenzione ai servizi bancari territoriali e strategie di sviluppo che valorizzino le specificitร  dei comuni. Senza una visione complessiva, il rischio che si vada verso unโ€™atomizzazione sociale รจ concreto, con persone che escono sempre meno di casa e rimangono sempre piรน isolate dalla comunitร .

Cristian Pelliccioni

Bracciano. Il volontariato civico e sociale: quando una comunitร  decide di esserci

Cโ€™รจ unโ€™idea semplice che guida il nuovo percorso di Volontariato Civico e Sociale del Comune di Bracciano: i servizi pubblici funzionano meglio quando una comunitร  sceglie di affiancarli.

A spiegare perchรฉ nasce questa iniziativa รจ lโ€™Assessore alle Politiche Sociali, Inclusione e Accoglienza, Max Guitarrini: โ€œnegli ultimi anni, anche a Bracciano, sono emersi bisogni nuovi e piรน complessi: anziani soli, difficoltร  di mobilitร , fragilitร  sociali, richiesta di spazi di cultura e partecipazione. Di fronte a tutto questo, la risposta non puรฒ essere solo amministrativa: non basta mettere a disposizione servizi. Serve una comunitร  che si riconosca, che accolga, che partecipi.
Perchรฉ cโ€™รจ un paradosso evidente delle societร  contemporanee: nonostante la crescita dei servizi e lโ€™aumento degli impegni economici del Comune, aumenta nelle persone il senso di solitudine. รˆ da qui che nasce lโ€™Albo comunale dei Volontari Civici e Sociali e lโ€™invito rivolto a cittadine e cittadini a mettere a disposizione tempo โ€” in alcuni casi bastano anche solo due ore a settimana โ€” attenzione e responsabilitร , dentro un quadro chiaro, tutelato e riconosciuto.โ€

Il Comune punta a un volontariato strutturato e coordinato, con regole certe e copertura assicurativa. Lo sottolinea il Sindaco Marco Crocicchi: โ€œil volontariato che proponiamo non รจ improvvisazione nรฉ buona volontร  lasciata a sรฉ stessa. รˆ un impegno organizzato, regolato e assicurato, accompagnato dal Comune e dai Servizi Sociali. Un volontariato che non sostituisce il lavoro degli operatori, ma lo rafforza, rendendo possibile arrivare a piรน persone e in modo piรน umano.โ€

 

I primi progetti pilota

I primi interventi partono da bisogni concreti e quotidiani:

  • Bracciano Vicina โ€“ Aiuto di prossimitร  per anziani soli: interventi di vicinanza per contrastare isolamento e solitudine.
  • That Bracciano Taxi Driver โ€“ Che Bracciano tโ€™accompagni: volontari per il trasporto sociale: accompagnamenti con mezzo messo a disposizione dal Comune per aiutare persone con mobilitร  ridotta negli spostamenti sul territorio.
  • Barattiamo Pensieri e Parole: attivitร  sociali e culturali (scambio libri, lettura, cittadinanza attiva) per rendere vivi gli spazi pubblici come luoghi di incontro e partecipazione.

A chi sceglie di aderire, il Comune offre copertura assicurativa, formazione e riconoscimento istituzionale. Ma soprattutto offre qualcosa che oggi non รจ scontato: far parte di una rete, di un progetto collettivo con senso e continuitร . Il Sindaco Marco Crocicchi aggiunge: โ€œil volontariato civico non chiede eroismi. Chiede presenza, affidabilitร , rispetto. Chiede di esserci quando serve, con la consapevolezza che anche un gesto semplice โ€” un passaggio, una visita, un libro condiviso โ€” puรฒ fare la differenza per migliorare la qualitร  della vita delle persone. Il Volontariato Civico e Sociale del Comune di Bracciano รจ pensato per essere flessibile, inclusivo e adatto a disponibilitร  diverse: non esiste un solo modo di fare volontariato, ognuno puรฒ contribuire secondo il proprio tempo, le proprie competenze e le proprie possibilitร .โ€

Tre modalitร  di impegno, tutte tutelate

Proprio per tenere insieme disponibilitร  diverse, il Regolamento comunale prevede tre tipologie di partecipazione:

  • Comunitari Solidali (continuativo): presenza regolare nel tempo e supporto costante;
  • Staffette Solidali (a progetto): partecipazione a iniziative specifiche e di durata limitata;
  • Volontari Lampo (emergenza): attivazione rapida su chiamata del Comune in caso di necessitร  urgenti.

Il progetto si inserisce in unโ€™idea piรน ampia di partecipazione civica. Lo sottolinea Giulia Sala, Presidente del Consiglio Comunale con delega alla Partecipazione: โ€œuna cittร  piรน giusta, solidale e partecipata si costruisce insieme. Lโ€™Albo comunale dei Volontari Civici e Sociali รจ uno strumento semplice ma concreto per trasformare la disponibilitร  delle persone in un impegno riconosciuto e utile alla comunitร . Per questo invito cittadine e cittadini a iscriversi: anche poche ore, se messe in rete e con continuitร , possono fare la differenza per qualcuno e per tutta Bracciano.โ€

Il rispetto del silenzio nella sala cinematografica: senso civico e sensibilitร  allโ€™arte di una societร  allo specchio

Nel buio ovattato di una sala cinematografica, quando le luci si spengono e lo schermo si accende, accade qualcosa che va oltre la semplice visione di un film. รˆ un rito individuale condiviso nel collettivo, fragile e potente allo stesso tempo, che si regge su un patto non scritto: il rispetto reciproco. Il silenzio, in quel contesto, non รจ unโ€™imposizione sterile, ma una forma di educazione profonda, un gesto di attenzione verso lโ€™altro, un atto civico.

Imparare a โ€œstareโ€ al cinema significa apprendere una grammatica invisibile fatta di ascolto, di misura, di consapevolezza dello spazio condiviso. Ogni sussurro evitato, ogni telefono spento, ogni risata trattenuta โ€“ in un momento in cui ridere sarebbe stato inopportuno – contribuisce a costruire unโ€™esperienza immersiva che appartiene a tutti. รˆ cultura del convivere, prima ancora che buona educazione. รˆ il riconoscimento che il piacere individuale non puรฒ prescindere da quello collettivo.

Chi non percepisce il valore di questo silenzio, chi lo infrange con leggerezza o arroganza, non disturba soltanto la visione di un film: incrina un equilibrio sociale. Perchรฉ lโ€™incapacitร  di rispettare una regola semplice, pensata per il bene comune, rivela spesso una difficoltร  piรน ampia nel riconoscere i confini dellโ€™altro. Il cinema diventa allora una metafora potente della vita civile: se non riesco a tacere per due ore affinchรฉ tutti possano vedere e sentire, come potrรฒ rispettare il prossimo negli spazi piรน complessi della societร ?

Il senso civico nasce proprio da questi gesti minimi, apparentemente insignificanti. Non รจ fatto solo di grandi ideali o di leggi scritte, ma di comportamenti quotidiani che allenano lโ€™empatia. Una sala cinematografica educa, se sappiamo ascoltarla: ci insegna che la libertร  personale trova compimento solo nel rispetto condiviso, che la sensibilitร  verso gli altri รจ la vera misura della maturitร  di un cittadino.

Nel buio della sala, mentre scorrono le immagini, impariamo – o dovremmo imparare – a non calpestare il silenzio. Perchรฉ chi sa rispettarlo lรฌ, probabilmente saprร  farlo anche fuori, rispettare lโ€™altro, nella luce incerta e complessa del mondo reale.

Marzia Onorato