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“CIAO LUCIANO”, il cordoglio del sindaco di Canale per la scomparsa del consigliere comunale Luciano Sbriccoli

Dal profilo Facebook del comune di Canale Monterano

Il Sindaco e tutto il Consiglio Comunale di Canale Monterano si stringono alla famiglia Sbriccoli in questo momento di dolore causato dalla perdita del caro Luciano.
Luciano in questi cinque anni é stato, da Consigliere comunale, una risorsa preziosa al servizio della nostra Comunitá, cosí come preziosa é stata la sua opera nel far nascere e crescere l’Ass. Butteri e tutto il mondo dei cavalli a Canale Monterano.
L’Amministrazione perde un amico, un uomo corretto e sempre premuroso; la nostra Comunitá un esempio di comportamento e attaccamento alla nostra terra; la famiglia un uomo eccezionale, affetto ed esempio prezioso.
Ciao Luciano, non ti dimenticheremo.
Funerali martedí 1° Settembre, ore 17.00, presso la Chiesa di S. Egidio Abate a Montevirginio

A Bracciano, “Germinazioni” conclude il seminario di formazione e apre al pubblico per condividere il lavoro svolto.

Comunicato stampa

Tempesta di talenti al Delia Scala domenica 30 alle 18.

 

In questi cinque giorni ci siamo chiesti che cosa possa essere una tempesta sulla scena, cercando risposte attraverso corpi, voci, relazioni e composizioni”, dice Luciano Colavero direttore artistico del seminario di formazione teatrale”. Chiara Favero che ha condiviso la direzione del progetto precisa: “Domenica non ci sarà uno spettacolo: apriremo per un’ora il nostro spazio di lavoro, condividendo con il pubblico alcuni degli esercizi, delle improvvisazioni e dei materiali nati durante il percorso”.

Biancamaria Alberi, assessore alla Cultura che ha accompagna il sindaco Marco Crocicchi in visita ai partecipanti a Germinazioni durante una sessione di lavoro, ha detto: “Siamo rimasti molto colpiti, direi contagiati dall’entusiasmo dei partecipanti al seminario di formazione teatrale diretto da Colavero e Favero. Se questo prima edizione di Germinazioni che Bracciano ha ospitato si è intitolata ‘Tempeste’, – ha aggiunto Alberi -, quello che posso dire è di aver percepito, non senza una certa emozione, una vera e propria tempesta di talenti aleggiare al Delia Scala, nelle sale dell’Archivio Storico e nella Biblioteca Comunale, che sono stati i luoghi che hanno accolto il lavoro di Germinazioni. La stessa emozione – ha concluso Alberi – che sono certa proverà chi vorrà partecipare alla sessione pubblica di domenica al Delia Scala”.

Per info e prenotazioni al Delia Scala per la sessione aperta al pubblico: colaverofavero@gmail.com

 

Caro-vita e scuola: al Ministro Valditara una strategia economica per compensare i costi della mobilità docente e tutelare il reddito

Comunicato stampa

Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani (CNDDU) esprime forte preoccupazione per la crescente incidenza delle spese incomprimibili sui bilanci delle famiglie italiane e, in particolare, per la condizione dei docenti fuori sede, sui quali il costo dell’abitazione e della mobilità determina una progressiva riduzione del reddito effettivamente disponibile.

Nel 2026 le spese obbligate rappresentano circa il 42% dei consumi familiari e raggiungono quasi 9.700 euro annui pro capite. La sola abitazione supera i 5.300 euro, mentre assicurazioni e carburanti incidono per oltre 2.300 euro ed energia e utenze per più di 1.800 euro. Dal 1995 i prezzi delle spese obbligate sono aumentati complessivamente del 140%, in misura sensibilmente superiore rispetto a quelli dei beni commercializzabili.

A questa crescente rigidità dei bilanci familiari si aggiungono i costi del rientro di fine estate: le stime disponibili indicano circa 430 milioni di euro di maggiore spesa per i carburanti rispetto al controesodo del 2025 e un esborso che può raggiungere i 1.300 euro per studente tra libri e corredo scolastico.

Il problema economico non risiede soltanto nell’aumento dei prezzi, ma nella progressiva contrazione della quota di reddito che rimane disponibile dopo il sostenimento delle spese essenziali. Quanto maggiore diventa il peso dei consumi non comprimibili, tanto minore è la capacità delle famiglie di assorbire ulteriori aumenti senza ridurre altri consumi o ricorrere al risparmio.

Per i docenti fuori sede tale squilibrio assume una dimensione ancora più rilevante. Il CNDDU richiama pertanto l’attenzione del Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, su una condizione che non può essere ricondotta esclusivamente al generale aumento del costo della vita. La retribuzione del personale docente è definita secondo una disciplina nazionale uniforme, mentre i costi indispensabili per rendere concretamente possibile la prestazione lavorativa presentano differenze territoriali molto marcate.

Nelle realtà urbane caratterizzate da maggiore pressione abitativa, il costo di una sola stanza può superare i 600 euro mensili e avvicinarsi ai 700 euro. A tale onere devono aggiungersi utenze, trasporti e spese necessarie per mantenere i rapporti con il luogo di residenza. Il docente fuori sede può quindi trovarsi a sostenere un costo ulteriore direttamente connesso all’esercizio della propria attività professionale, con un’incidenza particolarmente gravosa nelle fasce retributive iniziali.

Il CNDDU ritiene che questo differenziale debba essere riconosciuto come un costo professionale della mobilità. Tale qualificazione non incide sull’unitarietà del trattamento economico del personale e non attribuisce un diverso valore alla prestazione lavorativa in ragione del territorio. Consente, invece, di distinguere la retribuzione del lavoro dagli oneri aggiuntivi che il lavoratore deve necessariamente sostenere per poter prestare servizio lontano dalla propria residenza.

La distinzione assume particolare rilievo anche sotto il profilo della politica economica. Quando i costi necessari per accedere e permanere in una determinata sede assorbono una quota eccessiva della retribuzione, si riduce la convenienza economica della permanenza e aumenta la propensione a ricercare sedi meno onerose o più vicine alla residenza. Una condizione individuale può così trasformarsi in un problema di allocazione e stabilità del personale, con effetti sul turnover, sulla copertura delle sedi e sulla continuità del servizio scolastico.

Per queste ragioni il CNDDU ritiene insufficiente il ricorso a un contributo monetario generalizzato. Un trasferimento uniforme attenuerebbe temporaneamente il costo sostenuto dal lavoratore, ma non terrebbe conto della diversa intensità del disagio economico e non inciderebbe sulle condizioni strutturali del mercato abitativo.

Al Ministro Valditara proponiamo pertanto una politica nazionale per la sostenibilità economica della mobilità docente, fondata sul riconoscimento dell’effettivo costo aggiuntivo sostenuto dal lavoratore e sulla sua incidenza sulla retribuzione disponibile.

La compensazione dovrebbe operare soltanto quando le spese documentate di locazione e mobilità superino una soglia predeterminata di sostenibilità rispetto al reddito netto. In questo modo l’intervento pubblico sarebbe graduato in funzione dell’effettiva esposizione economica del docente, evitando sia trasferimenti indiscriminati sia differenziazioni territoriali della retribuzione.

Il criterio dovrebbe essere semplice: non compensare il maggiore costo generale della vita di un territorio, ma la quota straordinaria e documentabile di spesa che deriva dalla necessità di lavorare lontano dalla propria residenza. Si realizzerebbe così una forma di neutralizzazione parziale del costo professionale della mobilità, mantenendo invariata la struttura nazionale delle retribuzioni.

L’intervento dovrebbe inoltre tenere conto delle esigenze organizzative dell’amministrazione, concentrando prioritariamente le risorse nelle realtà nelle quali l’elevato costo abitativo coincide con maggiori difficoltà di permanenza del personale. La spesa pubblica assumerebbe in questo modo anche una funzione di stabilizzazione degli organici e potrebbe essere valutata in relazione alla riduzione delle rinunce, del turnover e della mobilità successiva all’assegnazione.

Resta tuttavia necessario intervenire anche sul mercato dell’abitazione. Nei territori nei quali l’offerta locativa è particolarmente rigida, un sostegno esclusivamente monetario potrebbe essere parzialmente assorbito dall’aumento dei canoni. Per questo il CNDDU propone che alla compensazione del costo professionale si affianchi la promozione di locazioni a condizioni sostenibili, mediante accordi con gli enti territoriali, valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico disponibile e forme di garanzia capaci di favorire l’immissione di nuovi alloggi sul mercato destinato al personale scolastico.

La garanzia pubblica può rappresentare, sotto questo profilo, uno strumento economicamente efficiente: una risorsa limitata può ridurre il rischio contrattuale per il proprietario e favorire un ampliamento dell’offerta senza trasferire integralmente sulla finanza pubblica il costo dell’abitazione.

Il CNDDU propone che tale modello sia sperimentato nell’anno scolastico 2026/2027 in alcuni territori caratterizzati da elevati costi abitativi e da persistenti difficoltà di stabilizzazione del personale, prevedendo fin dall’origine una verifica dei risultati e della sostenibilità finanziaria.

L’obiettivo non è introdurre nuovi automatismi di spesa né differenziare territorialmente gli stipendi, ma costruire una politica pubblica capace di correggere un costo che oggi ricade quasi interamente sul lavoratore pur essendo strettamente connesso alle esigenze organizzative del sistema scolastico.

La mobilità professionale necessaria alla copertura delle sedi non può essere considerata economicamente neutrale. Quando il suo costo riduce in misura significativa il reddito disponibile e rende meno sostenibile la permanenza del personale, la questione cessa di appartenere esclusivamente alla sfera individuale e assume rilievo per l’efficienza dell’amministrazione.

È su questo terreno che il CNDDU invita il Ministro Valditara ad aprire un confronto: non per introdurre un ulteriore bonus, ma per definire una disciplina organica della sostenibilità economica della mobilità docente, capace di coniugare tutela del reddito, razionalità della spesa pubblica, accessibilità abitativa e stabilità degli organici.

Prof. Romano Pesavento

Presidente CNDDU

Agosto di cantieri, mobilità e comunità

Dal profilo Facebook di Giovanni Zannola

Agosto è il mese in cui Roma rallenta un po’. Le strade si svuotano, alcune e alcuni riescono finalmente a prendersi qualche giorno di riposo. Ma la città non si ferma. E neanche il lavoro per provare a migliorarla.

Anzi, queste settimane sono spesso preziose per portare avanti i cantieri, verificare i lavori in corso e preparare quello che dovrà essere pronto con la ripartenza di settembre.

È quello che abbiamo fatto nelle scuole del X Municipio, visitando insieme all’assessore Andrea Morelli alcuni dei cantieri PNRR. Dalla Alessandro Magno di via Euripide, con il nuovo impianto antincendio e il rifacimento del tetto, alla Oscar Ghiglia, dove dopo dieci anni arriva finalmente una nuova mensa, fino alla Raffaella La Crociera di Casal Bernocchi, che si prepara a riaprire dopo importanti interventi sui solai.

Perché una scuola non è soltanto un edificio. È uno dei luoghi intorno ai quali cresce una comunità, ed è anche da lì che passa la possibilità di ridurre le distanze e le disuguaglianze tra le diverse parti della città.

In queste settimane abbiamo fatto avanzare anche progetti sui quali lavoriamo da tempo e che possono cambiare concretamente il modo di muoversi a Roma.

Con l’avvio della progettazione iniziano a prendere forma i due nuovi Bus Rapid Transit elettrici Ostia-EUR e Battistini-Casalotti. Due quadranti molto diversi della città, ma con la stessa necessità di rafforzare il trasporto pubblico offrendo un’alternativa rapida, sostenibile e realmente competitiva rispetto all’automobile.

Quello tra Ostia e l’EUR è un progetto al quale tengo particolarmente. Sono nato e cresciuto a Ostia e conosco bene cosa significa percorrere ogni giorno la Cristoforo Colombo per andare a lavorare, studiare o semplicemente attraversare la città. Per questo considero importante che oggi quella proposta cominci finalmente a trasformarsi in un progetto concreto.

E poi c’è il Sentiero Pasolini, un progetto diverso ma che parla della stessa necessità di ripensare il nostro modo di attraversare e vivere la città. Abbiamo stanziato 500 mila euro per avviare il DOCFAP e progettare il prolungamento di circa 12 chilometri del percorso esistente: un itinerario ciclopedonale che segue il Tevere verso il mare, attraversando luoghi spesso poco conosciuti e restituendo loro una connessione ambientale, culturale e paesaggistica.

Muoversi non significa soltanto andare più velocemente da un punto all’altro. Significa anche rendere accessibili luoghi, costruire connessioni e permettere alle cittadine e ai cittadini di scegliere modi diversi di attraversare Roma.

C’è poi un’altra Roma che continua a crescere: quella che investe nel verde, pianta nuovi alberi, recupera spazi e rafforza la manutenzione. Una sfida ancora più importante in un’estate segnata dalla siccità e dalle temperature elevate, che ci ricorda quanto sia necessario proteggere il patrimonio verde della città e, in particolare, le alberature più giovani.

Scuole, trasporto pubblico, verde, mobilità non sono capitoli separati. Sono pezzi della stessa idea di città.

Ma agosto non è uguale per tutte e tutti.

C’è chi ha avuto la possibilità di fermarsi, partire, riposare e recuperare un po’ di tempo per sé e per le persone che ama. Ed è una fortuna che non dobbiamo dare per scontata. Per tante e tanti, invece, agosto significa continuare a fare i conti con le stesse difficoltà di tutti gli altri mesi: la casa, il lavoro, uno stipendio che non basta, la spesa che pesa sempre di più.

Per questo in questa newsletter parliamo anche di Spin Time. L’amministrazione sta affrontando l’emergenza abitativa, ma resta aperta una questione che non riguarda soltanto un immobile: il futuro di una comunità che in questi anni ha costruito relazioni, servizi, cultura e mutualismo dentro la città.

E per questo parliamo anche di un fenomeno apparentemente molto distante: la possibilità di pagare a rate pane, latte, pasta e altri beni di prima necessità. Perché quando si arriva a dilazionare la spesa quotidiana, il punto non è discutere del metodo di pagamento. Il punto è domandarsi quanto si sia ridotto il potere d’acquisto delle famiglie e quanto siano cresciute le disuguaglianze.

Sono questioni che riguardano tutte e tutti noi. Anche, e forse soprattutto, mentre alcune e alcuni di noi possono permettersi qualche giorno lontano dalla quotidianità. Perché una città si misura anche dalla possibilità che offre a ciascuna e ciascuno di vivere dignitosamente, avere una casa, studiare in una scuola sicura, muoversi senza essere obbligate e obbligati a prendere l’automobile, respirare in uno spazio verde e riuscire a fare la spesa senza indebitarsi.

È questo il filo che provo a seguire anche nel mio lavoro: tenere insieme le cose, senza considerare i problemi come compartimenti separati. E continuare a esserci, nei luoghi, tra le persone e dentro le questioni concrete.

Un abbraccio,
Giovanni

“ZITTA MAI”, QUINDI PARLIAMONE

La nascita del collettivo “ZittaMai” è il frutto, per dirla alla Weber – un celebre sociologo –, di “un’ azione sociale rispetto allo scopo”, attraverso cui donne di diversa estrazione sociale, competenze e modi di pensare si sono unite per perseguire un obiettivo comune: dare una risposta chiara – e rumorosa! – alla violenza di genere. Potremmo tuttavia inserire la nascita di “ZittaMai” anche in un altro tipo di azione sociale individuato sempre da Weber, e cioè come “azione sociale affettiva dovuta a stati emotivi”, perché il collettivo vede la luce dopo il femminicidio di Federica Torzullo, avvenuto ad Anguillara Sabazia.  Un fatto, questo, che ha provocato un immenso dolore nei familiari e amici della vittima, ma non solo: è stato toccato un nervo scoperto dell’intera comunità di Anguillara Sabazia, già precedentemente sconvolta dal femminicidio di Federica Mangiapelo, avvenuto nel 2012.

Dal dolore, allora, è nato qualcosa di speciale: una forza politica e sociale. Qualcosa che possa combattere la violenza di genere. Che la spieghi con l’obiettivo di rendere la consapevolezza un’arma attraverso la quale costruire un sistema sociale che accolga le donne e le lasci libere, in qualsiasi contesto.

Per questo, insieme al collettivo, sono nate anche numerose iniziative culturali che hanno lo scopo di stimolare il confronto e lo scambio di opinioni per perseguire insieme la strada verso un arricchimento che ha come fine quello di decostruire gli stereotipi, talvolta interiorizzati anche nelle donne stesse, non immuni dall’influenza culturale che è stata portata avanti per tanto, troppo tempo.

Così, tra le numerose iniziative, è nata l’idea di un cineforum che ha visto la sua serata di debutto il 26 agosto, con la collaborazione del Cinema Palma di Trevignano Romano – il quale ha dimostrato grande sensibilità al tema della violenza di genere.

L’evento ha avuto inizio con delle letture eseguite da alcune esponenti del collettivo, che hanno voluto presentare il progetto “ZittaMai”, accompagnate dalla splendida voce cantata di Marta Civica.

«Il femminicidio è solo la punta dell’iceberg di un sistema culturale che giustifica la prepotenza esercitata sulle donne» afferma Gemma Barcaro, confermando quanto la prevaricazione maschile sulle donne sia parte di un sistema sensibilmente più complesso. «Come collettivo, […] abbiamo toccato con mano che parlare è il primo passo verso il cambiamento», prosegue la Barcaro, individuando nella comunicazione e nella capacità di fare rete la chiave per contrastare la violenza di genere. Un pensiero, questo, condiviso anche dalle altre esponenti di ZittaMai, Claudia Alongi, Marta Civica, Anna D’Auria, Monica Sala e Stephanie Vailati che, insieme alla già citata Gemma Barcaro, compongono il gruppo di lavoro che sta seguendo la realizzazione della rassegna.

La collaborazione tra ZittaMai e il cinema Palma – rappresentato da Milagros Merino –, ha dato vita a una “rassegna cinematografica rumorosa”, nata dall’intenzione condivisa delle due parti di «promuovere lo sguardo femminile, attraverso la narrazione di 5 storie di donne, raccontate con gli occhi delle donne», come dichiarato da Monica Sala. Il fil rouge che legherà tutte le serate è quello della sorellanza «oltre i rapporti di sangue e parentela […], come antidoto prezioso al contrasto alla cultura patriarcale», per sottolineare la fondamentale importanza di fare rete e assicurarsi che la violenza di genere venga sradicata del tutto.

Il primo film presentato è “Caramel”, della regista Nadine Labaki, nonché attrice protagonista. Ambientato a Beirut (Libano), mette in scena le vite di 5 donne molto diverse tra loro ma che, nonostante le differenze, costruiscono un solido rapporto di sostegno reciproco, per affrontare insieme una società carica di tabù legati alla sessualità e di aspettative che la donna deve necessariamente soddisfare: stereotipi brillantemente affrontati in questa pellicola.

Dopo la visione del film – che, a proposito, ha fatto sold-out! – è stata data ai presenti l’opportunità di assistere a un dialogo tra le professioniste del progetto di sostegno psicologico e psiconcologico “Uno spazio per te”, che «nasce per garantire un luogo di sostegno sul territorio per il benessere della persona». Le psicologhe presenti, Rosaria Giagu – ideatrice e referente del progetto USPT, nonché psicologa specializzata in psicoterapia funzionale e psiconcologia – e Martina Pica – psicologa dell’educazione e dello sviluppo –, hanno parlato dell’importanza di ricreare un’armonia tra i generi, andando oltre gli stereotipi. Di come sia necessario essere aperti verso il prossimo per attuare un moto rivoluzionario che parta dal coraggio di esprimersi.

Il dolore della perdita di Federica Torzullo e di Federica Mangiapelo, ha amplificato il bisogno di altre donne di interrogarsi sulle motivazioni che si nascondono dietro un atto vile come quello del femminicidio. Realtà come “ZittaMai”, hanno creato una prospettiva positiva nel dolore, una “poetica dell’incontro” per rispondere a questa necessità.

Calendario degli incontri della rassegna cinematografica rumorosa:

1 ottobre: “Smoke Sauna Sisterhood”, di Anna Hints

5 novembre: “Le favolose”, di Roberta Torre

3 dicembre: “Non conosci Papicha”, di Mounia Meddour

14 gennaio: Evento di chiusura – da svelare!

 

Chiara Venturen Redattrice L’agone

                                     

ZittaMai

Tra musica e memoria, una serata d’altri tempi in piazza Giorgio Santacroce di Oriolo

Comunicato stampa

La Fire Dixie Jazz Band incanta il pubblico con un viaggio nella storia della musica. Sullo sfondo, il tramonto e il ricordo commosso di A. Tomei
È stata una serata di particolare suggestione quella di ieri in piazza Giorgio Santacroce, dove la Fire Dixie Jazz Band, accompagnata dalle voci di Lady Laura e Sara Caratelli, ha condotto il pubblico in un affascinante itinerario attraverso alcune delle pagine più significative della storia musicale del Novecento.
Le sonorità d’altri tempi, sapientemente interpretate dalla formazione, hanno restituito alla piazza un’atmosfera dal sapore quasi cinematografico, capace di coniugare eleganza, leggerezza e nostalgia. Un repertorio che non si è limitato all’ascolto, ma ha offerto l’opportunità di riscoprire vicende, personaggi e retroscena di un’epoca nella quale la musica assumeva spesso un valore che andava ben oltre l’intrattenimento.
Particolarmente apprezzata è stata infatti la narrazione che ha accompagnato l’esecuzione dei brani. Attraverso il racconto delle vicende degli artisti e delle circostanze che diedero origine alle loro composizioni, il pubblico ha potuto cogliere il profondo legame tra espressione musicale e contesto storico.
In anni segnati dalla guerra e dalla censura, la canzone seppe diventare anche un sottile strumento di comunicazione. Allusioni, metafore e significati celati consentivano di affidare alle melodie messaggi che, diversamente, non avrebbero potuto essere divulgati. È il caso, tra gli altri, di “Maramao perché sei morto”, brano solo apparentemente spensierato, dietro il quale si celano riferimenti e interpretazioni riconducibili al particolare clima politico e sociale dell’epoca.
Sul palco, Pietro e Leonardo Crescimbeni, Ivano Sebastianelli e Armando Mortet hanno confermato una volta di più la solidità di una formazione nella quale competenza e autentica passione per la musica procedono di pari passo.
Non è mancato un momento di intensa commozione. I musicisti hanno voluto dedicare la serata alla memoria di A. Tomei, talentuoso musicista oriolese recentemente scomparso, al quale erano legati da profonda stima e sincero affetto. Un tributo discreto e sentito, che ha conferito all’appuntamento una dimensione ancora più umana e partecipata.
A impreziosire ulteriormente l’iniziativa, la scelta della piazza e dell’orario: mentre le note si diffondevano nell’aria, il cielo si tingeva dei colori del tramonto, componendo una cornice di rara bellezza.
In una torrida estate, ritrovarsi all’aperto per condividere cultura, musica e socialità assume un significato particolare. La piazza torna così a essere luogo d’incontro e di partecipazione, capace di accogliere non soltanto uno spettacolo, ma un’esperienza collettiva.
La serata della Fire Dixie Jazz Band ha lasciato nel pubblico il piacere di aver riscoperto melodie, storie e atmosfere che appartengono alla memoria di tutti, ma che conservano ancora oggi una sorprendente capacità evocativa.
Un appuntamento riuscito, dunque, e un’esperienza che meriterebbe di essere riproposta.
di Lara Leonardi
 

𝐒𝐓𝐀𝐒𝐄𝐑𝐀 𝐀𝐋𝐄𝐗 𝐁𝐑𝐈𝐓𝐓𝐈 𝐈𝐍 𝐂𝐎𝐍𝐂𝐄𝐑𝐓𝐎 𝐀 𝐂𝐄𝐑𝐕𝐄𝐓𝐄𝐑𝐈 𝐀𝐃 𝐈𝐍𝐆𝐑𝐄𝐒𝐒𝐎 𝐆𝐑𝐀𝐓𝐔𝐈𝐓𝐎𝐒𝐓𝐀𝐒𝐄𝐑𝐀 𝐀𝐋𝐄𝐗 𝐁𝐑𝐈𝐓𝐓𝐈 𝐈𝐍 𝐂𝐎𝐍𝐂𝐄𝐑𝐓𝐎 𝐀 𝐂𝐄𝐑𝐕𝐄𝐓𝐄𝐑𝐈 𝐀𝐃 𝐈𝐍𝐆𝐑𝐄𝐒𝐒𝐎 𝐆𝐑𝐀𝐓𝐔𝐈𝐓𝐎

Dal profilo Facebook del comune di Cerveteri

La 63^ Sagra dell’Uva e del Vino dei Colli Ceriti entra sempre più nel vivo: già nelle prime due serate un BOOM di presenze a tutti gli appuntamenti. 𝗢𝗴𝗴𝗶, 𝘀𝗮𝗿𝗮̀ 𝗱𝗮𝘃𝘃𝗲𝗿𝗼 𝗦𝗧𝗥𝗔𝗢𝗥𝗗𝗜𝗡𝗔𝗥𝗜𝗔!
Alle ore 𝟏𝟗:𝟎𝟎 𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐜𝐚 “𝐆𝐀𝐑𝐀 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐏𝐈𝐆𝐈𝐀𝐓𝐔𝐑𝐀” tra i Rioni della città: pigiare l’uva a piedi nudi! Chi riempirà prima di tutti la damigiana di mosto? E poi alle ore 𝟮𝟬:𝟬𝟬 𝗿𝗶𝗮𝗽𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗣𝗜𝗔𝗭𝗭𝗔 𝗗𝗘𝗟 𝗩𝗜𝗡𝗢 𝗘 𝗗𝗘𝗜 𝗦𝗔𝗣𝗢𝗥𝗜, con degustazioni ed 𝘂𝗻’𝗼𝗿𝗰𝗵𝗲𝘀𝘁𝗿𝗮 𝗯𝗹𝘂𝗲𝘀 𝗱𝗮𝘃𝘃𝗲𝗿𝗼 𝘀𝗼𝗽𝗿𝗮𝗳𝗳𝗶𝗻𝗮…
E dalle ore 21:30… al 𝗣𝗔𝗥𝗖𝗢 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗟𝗘𝗚𝗡𝗔𝗥𝗔 arriva 𝗔𝗟𝗘𝗫 𝗕𝗥𝗜𝗧𝗧𝗜!
gara  locand  progr sagra
cerv

CONCERTO DELL’ASSOCIAZIONE FILARMONICA VEJANESE

Dal profilo Facebook del comune di Vejano

Il Comune di Vejano invita tutta la cittadinanza a una serata speciale dedicata alla musica e alla tradizione.
Domenica 30 agosto 2026
Ore 22:00
Rocca di Vejano
L’Associazione Filarmonica Vejanese, che celebra quest’anno i suoi 120 anni di storia, sarà protagonista di un grande concerto nella suggestiva cornice della Rocca.
Una serata da vivere insieme, nel segno della musica, della tradizione e della nostra comunità.

«Echoes of the King»: il tributo a Michael Jackson dei Lunatics chiude l’estate di Bracciano

Comunicato stampa

Sabato 29 agosto, ore 20:00 — Piazza Belvedere

Sabato 29 agosto Piazza Belvedere ospita «Echoes of the King», lo spettacolo di danza urbana che il collettivo Lunatics Choreo Project dedica a Michael Jackson.

Cinquanta minuti di spettacolo, tredici performer in scena: non un’imitazione, ma un attraversamento dell’immaginario del Re del Pop attraverso il linguaggio coreografico contemporaneo. Con il loro stile originale e inconfondibile, i Lunatics esprimono non solo la passione per la musica di Michael Jackson, ma anche la gratitudine per l’eredità artistica che ha lasciato al mondo.

I Lunatics sono il collettivo residente di La Luna Dance Center, realtà marchigiana attiva da oltre quarant’anni, diretta da Cristiano Marcelli. Il collettivo rappresenta il culmine di un percorso di evoluzione stilistica nel mondo dell’hip hop, che ha visto generazioni di ballerini avvicendarsi portando il genere verso nuovi orizzonti, fino all’urban fusion. Sotto la direzione artistica di Marco Bramucci, il gruppo ha portato il proprio linguaggio sui palcoscenici di New York, Milano e Roma, confrontandosi più volte con il World of Dance, tra le vetrine internazionali più importanti della danza urbana. Un estratto di «Echoes of the King» è stato inoltre presentato in occasione della prima italiana del film Michael al Cinema Multisala Giometti di Ancona.

La data di Bracciano chiude il Summer Tour 2026 dello spettacolo, dopo il debutto al Teatro Panettone di Ancona, la tappa all’Acquaparco Verde Azzurro di Cingoli e la data a Vasto.

CREDITI

Direzione e produzione: Cristiano Marcelli

Direzione artistica: Marco Bramucci

Regia e coreografie: Marco Bramucci, Rocco Marcelli

Coreografie e assistenza: Elisa Ambrosini, Pietro Marcelli

Dancers: Elisa Ambrosini, Francesca Becchetti, Marco Bramucci, Laetitia Capretti, Pietro Marcelli, Rocco Marcelli, Cristina Marchegiani, Anastasia Romani, Phi Long Rossi, Emanuel Smoll

Guest dancers: Giulia Basadonne, Gemma Carducci, Rachele Raimondi

 

INFORMAZIONI

Sabato 29 agosto 2026, ore 20:00

Bracciano (RM) — Piazza Belvedere

Durata: circa 50 minuti

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Estate all’area archeologica di Vicarello – Bracciano. “Casa di Ledo”

Comunicato stampa

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