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A Villa Altieri la mostra  Labirinti Cromatici di Rocco Bruno, inaugurazione il 4 settembre

Comunicato stampa

La Città metropolitana riapre le porte di Villa Altieri agli artisti del territorio. Dal 4 fino al 18 settembre verranno esposte le opere dell’artista Rocco Bruno. L’appuntamento per l’inaugurazione è venerdì 4 settembre dalle ore 17:30. A portare i saluti istituzionali dell’Ente la Consigliera Delegata alle Pari Opportunità, Politiche Sociali e Cultura della Città metropolitana di Roma Capitale, Tiziana Biolghini.
Labirinti Cromatici, questo il nome della mostra, rappresenta il percorso personale dell’artista calabrese che dagli studi avviati al liceo artistico fino all’Accademia delle Belle Arti di Roma e la successiva docenza, ha sempre portato con sé un legame profondo con il colore, tramite una ricerca intima e personale in cui la pittura è protagonista di un momento di rigenerazione che ha segnato tutto il suo cammino. La mostra sarà introdotta da Stefano Veglianti.

L’Harmonique Ensemble CHIUDE L’EDIZIONE 2026 DI MONTERANO VIVE!

Dal profilo Facebook del Comune di canale Monterano

Circa 30 eventi culturali ci hanno accompagnato da Aprile a Settembre a conoscere i nostri artisti e le nostre associazioni, decine di professionisti che hanno fatto rete e mostrato a tutti il grande tessuto artistico che compone la nostra Comunitá esibendosi in location eccezionali.
Questo é stato Monterano Vive 2027 e un grazie va a tutti coloro hanno animato o partecipato agli eventi proposti.
Grazie a tutti e grazie ad Harmonique Ensemble per lo spettacolo di chiusura proposto nella chiesa gremita di S. Egidio, anche ad aprire la locale gesta patronale.
Grazie infine al nostro Parroco Jaime Giacomo Nieto Ibarra per l’ospitalitá e l’organizzazione.
Monterano Vive torna nel 2027, ogni anno piú bello!
   

Tre giorni di musica, cibo e divertimento a Bracciano Nuova

Dal profilo Facebook del sindaco di Bracciano

Bracciano Nuova è stata animata da tre giornate ricche di musica, spettacolo, divertimento e partecipazione, con un programma capace di coinvolgere cittadini di tutte le età.
Dal DJ set con lo Schiuma Party, fino ai sapori dell’International Street Food, sono state serate all’insegna della socialità e della voglia di stare in comunità.
Come Amministrazione comunale siamo particolarmente soddisfatti di aver collaborato alla realizzazione di questa iniziativa e desideriamo ringraziare il Rione Cartiere e tutte le realtà che hanno contribuito al successo dell’evento: dagli artisti e professionisti agli operatori, dagli sponsor ai volontari. per aver portato musica, energia e spettacolo a Bracciano Nuova.
Un ringraziamento a Città Metropolitana di Roma Capitale per il supporto e la collaborazione istituzionale.
Si tratta di appuntamenti rappresentano l’impegno che questa Amministrazione porta avanti: valorizzare il territorio e collaborare concretamente con le associazioni e le realtà locali, sostenendone idee, iniziative e capacità di coinvolgere la comunità.
Crediamo infatti che la crescita di Bracciano passi anche dalla partecipazione e dalla capacità di fare rete. Le associazioni del territorio sono una risorsa preziosa e continueremo a lavorare al loro fianco per creare occasioni di incontro, cultura, sport, musica e socialità in tutti i quartieri.
Grazie al Rione Cartiere e grazie a tutte le persone che hanno partecipato e reso speciale queste serate.
Avanti, insieme, per una Bracciano sempre più viva e partecipata!
Marco Crocicchi, sindaco di Bracciano

Civitavecchia, mensa scolastica, aperte le iscrizioni per l’anno scolastico 2026/2027

Comunicato stampa

Civitavecchia, 2 settembre 2026 — Sono aperte le iscrizioni al servizio di refezione scolastica (mensa) per l’anno scolastico 2026/2027. Le domande si presentano fino al 22 settembre 2026 e riguardano gli alunni delle scuole pubbliche dell’infanzia e primarie del territorio comunale.
L’iscrizione si effettua esclusivamente online, con SPID o CIE, collegandosi al portale del servizio (www.schoolesuite.it/default1/civitavecchia) e scegliendo la voce “Iscrizioni online”. Il servizio prenderà avvio giovedì 1° ottobre 2026 e proseguirà fino all’ultimo giorno di lezione delle scuole primarie, secondo il calendario regionale.
L’iscrizione, o la conferma per chi già usufruisce del servizio, è obbligatoria per gli alunni delle scuole dell’infanzia comunali e statali e delle primarie statali che utilizzano la mensa. Per accedere alle agevolazioni tariffarie, riservate ai residenti a Civitavecchia o a chi ha almeno un genitore che lavora nel territorio comunale, occorre inserire l’attestazione ISEE in corso di validità al momento dell’iscrizione; le condizioni di dettaglio e le fasce tariffarie sono indicate nell’avviso pubblico.
Un’avvertenza pratica: per completare l’iscrizione al nuovo anno è necessario essere in regola con i pagamenti dell’anno scolastico 2025/2026. Conviene quindi regolarizzare eventuali arretrati prima di procedere, per non trovare l’iscrizione bloccata.
“La mensa è un servizio che accompagna le famiglie ogni giorno, e vogliamo che iscriversi sia il più semplice possibile,” dichiara l’assessora all’Istruzione Stefania Tinti. “Invito i genitori a non ridursi agli ultimi giorni e a verificare per tempo SPID o CIE e la documentazione. Gli uffici e la società che gestisce il servizio sono a disposizione per assistere chi ne ha bisogno.”
Per assistenza è attivo lo sportello presso l’ufficio del centro cottura in via Terme di Traiano 37, il martedì e il giovedì dalle 9 alle 12, telefono 0766 070059. È inoltre possibile scrivere alla società concessionaria del servizio, Vivenda, all’indirizzo servizioscolastico.civitavecchia@vivendaspa.it. L’avviso completo e la guida all’iscrizione sono pubblicati sul sito del Comune di Civitavecchia.

A Borgo San Martino la 46esima Sagra della Salsiccia con Iva Zanicchi, l’omaggio a Claudio Baglioni e prodotti tipici locali

Comunicato stampa

Appuntamento da venerdì 4 a domenica 6 settembre a Borgo San Martino: stand gastronomici, artigianato, giochi popolari e grande spettacolo

Gusto, tradizione, divertimento e grandi spettacoli. Da 46edizioni è l’appuntamento fisso di tutto il Litorale a Nord di Roma che “chiude” l’Estate: venerdì 4, sabato 5 e domenica 6 settembre torna la Sagra della Salsiccia di Borgo San Martino. Oltre agli stand gastronomici e alle eccellenze agro alimentari del territorio, spazio anche ai grandi concerti, tutti ad ingresso gratuito.

Si comincia venerdì 4 settembre con “Lucia Live – New Melody“, una serata revival anni ’70 e ’80 tutta da ballare. Sabato 5 settembre è il turno di una delle voci più iconiche e riconoscibili del panorama musicale italiano nel mondo. Sul palco, “atterra” l’Aquila di Ligonchio, Iva Zanicchi: la cantante romagnola incanterà il pubblico con una carrellata dei suoi più grandi successi, da “Zingara” a “Testarda io”, da “Ciao cara come stai?” a “Come ti vorrei” e molte altre. Una serata con un’artista intramontabile le cui profonde sonorità blues sapranno richiamare un pubblico di ogni generazione.

Conclude il tris di spettacoli serali, “Igor Minerva – Baglioni si nasce“, il volto noto per le sue apparizioni di successo a Tu Si Que Vales e Tali e Quali si esibirà in una serata interamente dedicata a Claudio Baglioni. A fine Sagra, come di consueto, lo spettacolo pirotecnico.

“Dopo il successo della 63^ Sagra dell’Uva e del Vino dei Colli Ceriti, torna un altro appuntamento tipico dell’Estate Caerite e molto atteso nella nostra Città. Tradizione, balli di gruppo, musica e degustazioni di prodotti enogastronomici caratterizzeranno anche l’edizione di quest’anno della Sagra della Salsiccia di Borgo San Martino – ha dichiarato Francesca Cennerilli, Assessore alla Cultura del Comune di Cerveteri – tre giorni ricchi di eventi, all’insegna della riscoperta e della promozione dei prodotti tipici del nostro territorio e dell’intrattenimento. Ogni giorno dalle ore 17:00 stand di artigianato e dalle 18:00 degustazioni presso i numerosi stand gastronomici aperti fino a tarda notte, spettacoli in piazza e giochi tipici di una volta”.

Con l’occasione – conclude l’Assessore Francesca Cennerilli – mi complimento con il comitato organizzatore della Sagra per il grande lavoro che anche quest’anno hanno svolto nell’organizzazione di un evento che da sempre rappresenta un punto di riferimento per tantissime famiglie del Litorale laziale”.

 

“Rimetti in circolo la vita”: il valore della donazione raccontato da chi la rende possibile ogni giorno

Dietro ogni donazione di sangue c’è un lavoro quotidiano fatto di professionalità, attenzione e spirito di squadra. Nell’ambito della campagna della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS “Rimetti in circolo la vita. In ogni goccia c’è un domani che scorre”, abbiamo intervistato la dott.ssa Tiziana Rappoli, Coordinatrice del personale infermieristico del Centro Trasfusionale.

Dott.ssa Rappoli, perché è importante continuare a promuovere la donazione di sangue?

“Il sangue non si produce: si può solo donare. Donare significa offrire a qualcuno una concreta possibilità di cura e di vita. È un gesto che richiede poco tempo ma restituisce molto anche a chi lo compie”.

Qual è il ruolo del personale infermieristico nel percorso del donatore?

“Lavoriamo in squadra per garantire assistenza e sicurezza in ogni fase: dall’accoglienza ai controlli preliminari, fino alla donazione e al ristoro finale. Ogni dettaglio è pensato per far sentire il donatore accolto e seguito”.

Come garantite un’esperienza serena e sicura?

“La prima forma di tutela è una corretta informazione. Spieghiamo ogni fase del percorso, ricordando anche le semplici indicazioni da seguire prima e dopo la donazione, affinché tutto avvenga nelle migliori condizioni”.

Quanto conta il lavoro di squadra?

“È fondamentale. Medici, infermieri, tecnici di laboratorio, associazioni e volontari collaborano ogni giorno per assicurare emocomponenti sicuri e disponibili ai pazienti. Solo insieme è possibile raggiungere questo obiettivo”.

Quali sono le sfide per il futuro?

“Raggiungere l’autosufficienza di sangue significa coinvolgere sempre più giovani. È importante diffondere la cultura del dono fin dalla scuola e utilizzare anche i social e i mezzi di comunicazione per sensibilizzare durante tutto l’anno”.

L’invito del Centro Trasfusionale

“Chi è in buona salute, ha tra i 18 e i 65 anni e pesa oltre 50 kg può diventare donatore. Bastano pochi minuti per compiere un gesto capace di salvare fino a tre vite. Donare sangue significa mettere in circolo speranza, solidarietà e futuro”.

Bracciano. Il Vian non si ferma, neanche d’estate

Quando le aule si svuotano, i corridoi diventano più silenziosi e il ritmo delle lezioni si interrompe, potrebbe sembrare che il Vian vada in pausa. In realtà, dietro le porte chiuse delle classi, negli uffici e nelle stanze della dirigenza, il lavoro continua.

Dietro ogni nuovo anno scolastico c’è un lavoro complesso, articolato e spesso poco visibile. È un lavoro di squadra che coinvolge docenti, personale amministrativo, dirigente scolastico  staff di presidenza e figure di sistema. Per i docenti, l’estate non è soltanto il tempo del riposo dopo un anno scolastico intenso. È anche un periodo di riflessione, verifica, progettazione e formazione. La conclusione delle attività didattiche di un anno scolastico offre l’opportunità di rileggere il percorso svolto, valutare ciò che ha funzionato e individuare gli aspetti da migliorare. Al Vian ci confrontiamo con il mondo che cambia rapidamente. Le competenze richieste agli studenti non sono soltanto disciplinari: diventano sempre più centrali le competenze chiave europee: la capacità di collaborare, comunicare, risolvere problemi, utilizzare consapevolmente le tecnologie, orientarsi nelle scelte future e affrontare con spirito critico una realtà complessa. L’estate diventa così un tempo prezioso per aggiornare la programmazione, predisporre materiali, rivedere percorsi e condividere idee. È il momento in cui le esperienze dell’anno appena concluso si trasformano in nuove possibilità. Nei mesi estivi ripensiamo e (ri)organizziamo molte delle attività che caratterizzeranno il nuovo anno scolastico: progetti, percorsi FSL, attività di orientamento, iniziative culturali, sportive e laboratoriali. Ogni scelta deve tenere conto dei bisogni degli studenti, delle risorse disponibili, delle competenze professionali presenti nel nostro istituto e delle opportunità offerte dal territorio.

Se il lavoro dei docenti è spesso riconoscibile attraverso le attività didattiche, quello delle segreterie è più discreto, ma altrettanto indispensabile. Durante l’estate i nostri uffici continuano a svolgere una quantità significativa di attività documentali, procedurali; comunicazioni, acquisti, contratti, rapporti con enti e fornitori.

Il personale amministrativo rappresenta una componente fondamentale della macchina organizzativa del Vian. Un lavoro back office, che costituisce la base concreta sulla quale poggia l’intera organizzazione.

Al centro di questa complessa macchina organizzativa si colloca il dirigente scolastico, chiamato a garantire il funzionamento complessivo dell’istituzione e a orientarne le scelte. Anche per la DS Lolli, l’estate rappresenta un periodo di intensa attività. La pausa dalle lezioni consente, per alcuni aspetti, di concentrarsi ancora maggiormente sulla pianificazione strategica, sulla gestione delle risorse e sulla preparazione del nuovo anno. Lucia Lolli lavora insieme al proprio staff per definire priorità, coordinare attività, monitorare i progetti, organizzare tempi e spazi, affrontare le diverse esigenze del Vian e predisporre le condizioni necessarie per una ripartenza efficace. L’organizzazione di un nuovo anno scolastico richiede una vera e propria regia. Non basta stabilire una data per l’inizio delle lezioni. Occorre predisporre orari, classi, spazi, laboratori, attività, progetti, servizi e procedure. Occorre coordinare persone e risorse, prevedere esigenze e imprevisti, verificare che ogni tassello sia al proprio posto. L’estate è il tempo in cui si possono immaginare nuovi progetti, ripensare gli ambienti di apprendimento. Quando a settembre le porte delle nostre sedi di Bracciano e Anguillara si riapriranno, molte di queste attività saranno già state svolte. Il nuovo anno sembrerà iniziare in quel momento, ma in realtà sarà il risultato di settimane e mesi di lavoro. E il prossimo anno sarà un anno davvero speciale! Non anticipiamo niente ma restate sintonizzati!

Il  Vian non si ferma. Neanche d’estate. #vienialvian!

Cristina Carosi

Quello che la legge finanziaria dovrebbe prevedere

Ogni anno, nel mese di agosto, si inizia a parlare, anzi a discutere di legge finanziaria, quella legge che determinerà le finanze dello Stato e anche quelle degli italiani. Ci sono degli argomenti che hanno una influenza immediata, vedi i provvedimenti per tamponare gli aumenti dei carburanti, e altri che hanno una valenza strategica i cui effetti si vedranno negli anni a venire. Quest’anno poi la legge finanziaria è l’ultima del governo Meloni, nel 2027 ci saranno le elezioni politiche e già dai primi giorni di agosto, stiamo assistendo al “tiro della coperta” che è sempre troppo corta e che non basta mai a soddisfare i desiderata dei partiti di governo. In attesa che venga trovato l’accordo e si delinei la struttura della manovra, è importante mettere in evidenza l’assenza completa nel dibattito politico di un argomento strategico per il paese, la ricerca scientifica che invece i paese europei e le istituzioni dell’Unione Europea considerano fondamentale per il futuro del continente. Tale assenza è tanto più incomprensibile in presenza di un quadro internazionale che si presenta a tinte fosche per il perdurare di conflitti sempre più vicini e sempre più tecnologicamente avanzati.

Le istituzioni europee e i singoli paesi (Italia non pervenuta) hanno capito immediatamente che la politica disastrosa di Trump sulla ricerca scientifica avrebbe “liberato”, la parola corretta sarebbe “licenziato”, migliaia di ricercatori e hanno attuato dei programmi di reclutamento per le proprie istituzioni di ricerca. Esempio fra tutti il piano francese “Choose CNRS” (il CNRS è l’equivalente del nostro CNR).

Viviamo in un’epoca in cui, ci piaccia o no, lo sviluppo della conoscenza e gli investimenti su di essa sono convenienti non solo dal punto di vista economico, per il programma europeo Horizon Europe si prevede che ogni euro investito genera, in un arco di 25 anni, un ritorno fino a 11 euro di PIL, ma che i benefici di tali investimenti ricadono anche in una migliore qualità di sistemi fondamentali per la nostra vita come per esempio il sistema sanitario. Lo sviluppo di strumenti di analisi sempre più avanzati permettono diagnosi sempre più precoci. Altro argomento estremamente attuale, la lotta ai cambiamenti climatici avrebbe un importante giovamento se fossero aumentate le attività di ricerca scientifica, fornendo in tale modo informazioni sempre più accurate e puntuali ai decisori politici. La responsabilità che abbiamo noi elettori è proprio nella scelta della classe politica che dovrà prendere decisioni per il bene di tutti, dovremmo forse urlare meno su come sono dannosi i cambiamenti climatici, lo sentiamo sulla nostra pelle e non sentiamo nessun bisogno che ci venga soltanto ricordato, ma sarebbe necessario che l’impegno di ognuno di noi si focalizzasse sulle soluzioni da adottare, su quali strumenti utilizzare e soprattutto su chi le dovrà attuare.

Salvatore  Scaglione

“Britti, Silvestri, Gazzè, Patagarri, Ruffini, Max Giusti, Cirilli, il Blues Festival, Etruria Eco Festival e Sagra dell’Uva”: Estate Caerite 2026 da record per Cerveteri

Comunicato stampa

L’Assessore alla Cultura del Comune di Cerveteri Francesca Cennerilli: “Quando sullo stesso palco si riescono a portare artisti di questa caratura e popolarità significa che si è svolto un grande lavoro. Le presenze di pubblico di ogni sera confermano la qualità della nostra offerta culturale”

Con la 63esima Sagra dell’Uva e del Vino dei Colli Ceriti si è conclusa una stagione culturale estiva straordinaria: probabilmente l’offerta più ricca dell’intero litorale a Nord di Roma, con tantissimi spettacoli, molti con artisti famosissimi al grande pubblico, che hanno sempre riscosso grande successo. Dai primi giorni di luglio, con lo spettacolo di Lorenzo Flaherty e la due giorni internazionale con il Cerveteri Blues Festival, passando per i 4mila spettatori nella serata di Paolo Ruffini, proseguendo poi con Claudia Gerini, Scintilla e Briga. E poi, le emozioni di Etruria Eco Festival 20, quest’anno dedicato al grande Maestro Francesco Guccini, che con Piotta, I Patagarri, Max Gazzè, Frankie Hi-Nrg, Daniele Silvestri e I Musici di Francesco Guccini, in sole quattro serate ha richiamato a Cerveteri oltre 20mila persone. E oggi, siamo qui a commentare il grande successo della Sagra dell’Uva e del Vino dei Colli Ceriti: il concerto di Alex Britti, gli spettacoli comici di Gabriele Cirilli e Max Giusti e la serata revival anni ’80 e ’90 hanno nuovamente gremito all’inverosimile Cerveteri. Numeri straordinari, che ci soddisfano e ci confermano quanto sia stata positiva la nostra stagione estiva e quanto il lavoro svolto abbia realmente portato benefici al territorio in termini di presenze e di visibilità”.

A dichiararlo è Francesca Cennerilli, Assessore alla Cultura del Comune di Cerveteri, a margine della 63esima edizione della Sagra dell’Uva e del Vino dei Colli Ceriti, che come tradizione ha di fatto concluso il cartellone dell’Estate Caerite.

Una stagione estiva lunga, per alcuni aspetti anche complessa, ma che ha portato i propri risultati in termini di presenze di pubblico e di visibilità per Cerveteri sulle più importanti e rinomate testate giornalistiche nazionali – ha aggiunto Francesca Cennerilli, Assessore alla Cultura del Comune di Cerveteri – basti pensare che solamente nel mese di agosto, grazie alla ventesima edizione di Etruria Eco Festival e allo spettacolo ‘Diario di un trapezista’ di Sigfrido Ranucci, che sebbene fosse ad ingresso con  biglietto ha fatto registrare oltre 1200 presenze, Cerveteri è stata oggetto di interesse di Rai, Mediaset, La 7, Repubblica, il Corriere della Sera, e molti altri”.

Eventi estivi che non hanno riguardato solamente il Centro Storico ma un po tutto il territorio – ha commentato Francesca Cennerilli – ci sono stati eventi nelle Frazioni organizzati da Associazioni e comitati locali, tutti sostenuti dal mio Assessorato e poi ci sono stati gli eventi a Campo di Mare all’interno di Etruria Village, nello spazio gestito, dopo affidamento in manifestazione di interesse, dal “Banana” e da “Nostro al mare”. Per tutta l’Estate, in questa realtà dove come Amministrazione abbiamo messo a disposizione il palco, si sono svolti spettacoli, concerti, serate di cabaret e momenti culturali che, anche grazie ai meravigliosi tramonti del nostro mare, hanno richiamato tantissime persone”.

Come Assessore alla Cultura non posso chiaramente che esprimere soddisfazione per la stagione culturale appena conclusasi – ha aggiunto Francesca Cennerilli – incontrare ogni sera tantissime famiglie al Parco della Legnara entusiasti dello spettacolo appena visto, è stato un motivo di grande orgoglio. Questo è un risultato che è frutto di un lavoro di squadra: per questo ci tengo a ringraziare davvero di cuore tutti coloro che hanno lavorato per far sì che la stagione estiva si svolgesse. Partendo dall’Ufficio Cultura, nelle persone di Isabella Massicci, Desiree Mencarini, Fabrizio Sale e Arianna Bassi, che non si sono davvero mai fermati garantendo presenza e sostegno istituzionale ogni giorno. Un ringraziamento lo rivolgo anche a Gloria Ibisco, che mi ha affiancata in tutti gli spettacoli, così come ringrazio tutte le maestranze, i tecnici, gli addetti alla sicurezza e tutti coloro che hanno reso possibile questa straordinaria Estate Caerite”.

SALUTE: CURE PALLIATIVE E CURE SIMULTANEE IN ONCOLOGIA: ASPETTI CLINICI E FORMATIVI

INTERVENTO DEL PROF. VINCENZO BIANCO, DIRIGENTE MEDICO ONCOLOGICO, POLICLINICO UMBERTO I DI ROMA

Roma, 2 settembre 2026

Bianco: «Cruciale la gestione del paziente oncologico avanzato, non può essere affidata all’improvvisazione o alla sola sensibilità del singolo clinico, ma richiede una vera e propria competenza metodologica e interdisciplinare. È per questo motivo che la formazione avanzata, penso ad esempio, all’impostazione di percorsi accademici dedicati come i Master specifici del settore, punta a creare una rete di professionisti capace di parlare lo stesso linguaggio. Oncologi, infermieri specialisti, psicologi, farmacisti e assistenti sociali devono integrarsi in un team multispecialistico in grado di valutare la complessità clinica, relazionale ed etica del malato e della sua famiglia».

Di Marialuisa Roscino

Il cancro non è più solo una battaglia per la sopravvivenza, ma un percorso complesso che richiede di curare la persona prima ancora della malattia. È questa la rivoluzione culturale e clinica promossa dalle “cure simultanee”, un modello che abbatte il vecchio muro tra la terapia oncologica attiva e le cure palliative, integrandole fin dalla diagnosi. Per capire come questa visione si traduca nella pratica quotidiana e nella didattica ospedaliera, abbiamo intervistato il Dott. Vincenzo Bianco, Dirigente Medico Oncologo, Policlinico Umberto I di Roma, in prima linea nell’affrontare le sfide cliniche e formative di questo approccio.

Dott. Bianco, oggi si parla sempre più spesso di cure simultanee in oncologia. Qual è il cambio di paradigma fondamentale rispetto al passato?

Con le cure simultanee in oncologia si supera l’approccio sequenziale, vale a dire le cure palliative o di supporto venivano attivate soltanto dopo il fallimento o la sospensione dei trattamenti antitumorali come la chemioterapia, immunoterapia, radioterapia , la terapia a bersaglio molecolare. Le cure simultanee in oncologia vengono erogate con i trattamenti oncologici attivi, sin dalle fasi iniziali della diagnosi di malattia avanzata o metastatica. Non dimentichiamoci nei centri in cui le cure simultanee vengono erogate in concomitanza ai trattamenti attivi, le terapie antiblastiche risultano più efficaci e  le sopravvivenze dei pazienti migliorano.

In termini pratici e clinici, cosa significa applicare questo modello nella corsia di un grande ospedale come il Policlinico Umberto I?

L’attivazione del supporto terapeutico simultaneo ai trattamenti oncologici attivi non dipende più da quanto tempo resta da vivere al paziente, ma dall’intensità dei suoi bisogni fisici, psicologici e sociali.

ll controllo della sintomatologia legata al tumore (dolore, nausea, astenia, dispnea….) permette al paziente di tollerare meglio le terapie oncologiche, riducendo le interruzioni dei trattamenti e gli accessi impropri al pronto soccorso , quest’ ultimo aspetto consentirebbe, visto l’enorme numero di pazienti oncologici seguiti dal nostro centro e considerato che il nostro PS risulta punto di riferimento  per tutta parte sud di Roma, di decongestionare e ottimizzare i ricoveri in area oncologica.

Un approccio così complesso richiede competenze che vanno oltre la tradizionale formazione medica specialistica. Qual è il ruolo della formazione in questo settore?

Purtroppo, spesso i percorsi di specializzazione in oncologia non includono una preparazione strutturata sulle cure simultanee/palliative integrate in campo oncologico. La formazione in questo settore deve garantire la conoscenza delle Metodiche di valutazione di qualità della vita,  la conoscenza dei bisogni di salute degli individui e delle loro famiglie e l’appropriatezza e dell’efficacia degli interventi assistenziali, la conoscenza delle principali tecniche della comunicazione interpersonale, la conoscenza e la acquisizione dei principi dell’etica medica e della bioetica clinica, la conoscenza della fisiopatologia del dolore, le conoscenze teoriche e la pratica clinica necessarie per la diagnosi ed il trattamento delle complicanze e dei sintomi in fase avanzata. Principi farmacologici delle principali terapie oncologiche e relative tossicità. Oggi per colmare questo gap formativo basterebbe frequentare un master universitario di II livello dedicato.

Quali sono le principali resistenze culturali che ancora oggi si incontrano nell’applicazione delle cure simultanee?

Essenzialmente, ci sono tre motivi; a) le cure simultanee vengono associate al fine vita soprattutto dai familiari e pazienti; b) professionale, per gli addetti ai lavori spesso si confondono le cure simultanee con la sola terapia del dolore o hospice; c) organizzativa : si cura prima il tumore e quando non c è nulla da fare, i sintomi difatti manca un approccio multidisciplinare, il medico  oncologo indirizzato verso una formazione super specialistica (patologia d’organo)  rischia di tradursi nella pratica clinica nella sottovalutazione delle comorbidità intercorrenti, mancata gestione degli effetti collaterali che colpiscono organi fuori dal proprio campo e talvolta ritardi diagnostici , senza contare una vera e propria dipendenza multidisciplinare con la costante necessità di consultare altri specialisti.

In che modo, il modello delle cure simultanee ridefinisce il rapporto e la comunicazione tra il medico, il paziente e la sua famiglia, soprattutto nei momenti di scelta più complessi?

Da una comunicazione a tappe, a una comunicazione continuativa, il passaggio tra intento curativo e palliativo non è vissuto come un “abbandono” da parte del paziente, poiché il team è già presente (medico oncologo, medico palliativista, psicologo, e via dicendo). Pianificazione anticipata del percorso terapeutico contestualmente viene migliorata la fase di elaborazione della prognosi da parte dei familiari e del paziente.

Quanto incide oggi la carenza di personale o la frammentazione organizzativa nella reale applicazione di questo modello all’interno delle strutture sanitarie pubbliche italiane?

La carenza di personale sanitario e la frammentazione organizzativa incidono in modo critico e penalizzante, impedendo a quasi i due terzi dei pazienti oncologici di accedere tempestivamente al modello di Simultaneous Care (cure simultanee). Ancora una volta, come spesso accade da molti anni, esiste un grosso divario regionale tra Nord-Centro e Sud Italia.

Quali strumenti specifici o scale di valutazione precoce, a Suo avviso, sarebbe importante utilizzare insieme all’equipe per intercettare il momento ideale in cui affiancare le cure palliative a quelle oncologiche?

A prescindere dagli strumenti e scale che sono nelle disponibilità degli operatori, l ‘equipe multidisciplinare da subito deve prendere in carico il paziente e pianificare un programma terapeutico che tenga conto dei bisogni del paziente di ordine fisico, psicologico e relazionale.