“Sabato 13 settembre alle ore 17.00 inaugureremo uno spazio pubblico che sarà a disposizione delle famiglie di Marina di Cerveteri, con giostre, panchine e tanto verde”. Lo ha detto il Sindaco di Cerveteri Alessio Pascucci, invitando la Cittadinanza al taglio del nastro del nuovo Parco dei Tirreni.
“Sono contento che il Parco dei Tirreni sia finalmente aperto – ha detto il Sindaco Pascucci – sono molto affezionato a questo progetto che avevamo ideato e su cui avevamo lavorato insieme il Consigliere comunale Aldo De Angelis ed io, quando quando nel biennio 2008-2010 ero Assessore allo Sport e lui Assessore all’Ambiente. L’Amministrazione comunale poi, volendo recepire le osservazioni di un Comitato locale di cittadini, ha apportato alcune migliorie al progetto finale. Questo ha ovviamente reso necessario l’avvio di un nuovo iter. Al nostro insediamento abbiamo fatto il possibile per far riprendere e procedere i lavori nei più brevi tempi possibile, ed oggi siamo contenti di poter consegnare il nuovo parco ai cittadini, un’opera importante e utile per la Città, e che inoltre sorge proprio davanti alle scuole medie e alla nuova scuola materna, inaugurata lo scorso anno”
“Il progetto però non è ancora concluso – ha proseguito il Sindaco Alessio Pascucci – È già stato affidato infatti, e a breve partiranno apriranno i cantieri, il secondo lotto di lavori che prevede la realizzazione di una pista ciclabile che avrà origine proprio dal Parco dei Tirreni, e che rappresenta il primo step per realizzare una vera rete di percorsi ciclabili a Marina di Cerveteri”.
Il fungo porcino, primo messaggero dell’incipiente autunno, è il protagonista della Sagra che si tiene annualmente a Oriolo Romano.
Nella incantevole cornice di Piazza Umberto I, all’ombra di Palazzo Altieri, prende il via da Venerdì 12 a Domenica 21 Settembre, nei due fine settimana, la Undicesima edizione della Sagra del Fungo Porcino di Oriolo Romano organizzata dalla A in collaborazione con il Comune, la Pro Loco e circa 100 volontari.
Il profumo del “cibo degli dei” inebrierà tutti i visitatori della grande Festa, che anche quest’anno sarà “Ecocompatibile”: le stoviglierie infatti, saranno biodegradabili e compostabili, offrendo in questo modo un contributo all’ambiente. Sarà sufficiente separare bottiglie in vetro, in plastica e lattine, per garantire la raccolta differenziata al 100%.
Il Comune di Oriolo Romano, infatti, è risultato eletto da Legambiente “Comune Riciclone 2014” per la raccolta differenziata dove ha riciclato il 78 % sul totale dei rifiuti raccolti piazzandosi primo in assoluto per l’area del centro Italia, in questo modo, l’Associazione Culturale Oriolo Romano, intende dare il proprio contributo all’ambiente, grazie anche al supporto della ECOZEMA, produttore delle stoviglierie e della Minimo Impatto S.p.A, distributore locale.
La consueta cortesia e ospitalità del Paese e degli organizzatori della Sagra, sarà integrata per il secondo anno consecutivo dalla compagnia domenicale del LUDOBUS, e nelle altre giornate, ARTISTI DI STRADA, giochi per bambini e tutte le sere animazione.
Protagonista del menu non poteva che essere lui: il fungo porcino in tutte le sue declinazioni: per cominciare, bruschetta alla crema di porcini, poi le classiche fettuccine, spezzatino o arista ai funghi, porcini fritti, la zuppa ai funghi porcini e fagioli, il pane impastato con questa prelibatezza che ci regala la terra e novità di questa edizione la LASAGNA ai funghi porcini.
Quest’anno poi la Sagra del Fungo Porcino sarà #glutenfree grazie alla collaborazione con l’AIC – Associazione Italiana Celiachia che nelle giornate di domenica presenterà un menù senza glutine.
L’antico borgo, sorto nel 1562, è a metà strada tra la capitale e il capoluogo della Tuscia. Le origini del paese sono incise sulla facciata del palazzo Santa Croce, detto oggi palazzo Altieri: “Giorgio Santa Croce quinto signore di Viano, figlio di Onofrio, disboscò la selva di Manziana, e condottovi i coloni nell’anno 1562, rese frequentata la strada Claudia, dotò di mura il castello di Oriolo, edificò la chiesa di San Giorgio (1570), edificò questo palazzo”.
Poiché i coloni provenivano dalla toscana e dall’Umbria, troviamo tracce di quelle radici nelle inflessioni dialettali e nelle abitudini culinarie.
Al centro della piazza, sempre che non sia troppo coperta dalle bancarelle, la Fontana delle Picche, realizzata su disegno del maestro Jacopo Barozzi da Vignola. Nelle vie principali del centro un mercatino di prodotti tipici del territorio a base di fungo porcino e non solo
Appena fuori dal centro abitato si può incontrare un meraviglioso bosco di faggi ancora integro con i suoi alberi ad alto fusto, la nota faggeta. Altra nota zona verde è il Parco della Mola, a meno di 5 chilometri dal centro, che prende il nome dal vecchio molino del 1573: grazie al fiume e al laghetto sotto la cascata si possono ammirare scorci davvero suggestivi.
Per chi preferisce un’immersione nel verde se non è troppo caldo si possono fare due passi a Le Olmate, un insieme di viali alberati che uniscono il paese a Montevirginio, una frazione del vicino e altrettanto ridente Canale Monterano.
Non tutti sanno che ad Oriolo Romano soggiornò per qualche tempo Guglielmo Marconi, cercando di sviluppare la trasmissione radiotelegrafica: documenti e il nastro originale attestano che all’alba del 27 maggio 1903, dalle colline dal Campaccio, partì un messaggio in onde elettromagnetiche diretto a Roma Monte Mario.
Termometro del gradimento è il successo sempre crescente della sagra, legato anche alla proposta di prodotti naturali espressione del territorio.
Dal 22 settembre entrerà in vigore la prima fase della “razionalizzazione della rete del trasporto pubblico di superficie” che interesserà le linee del Deposito Grottarossa, in seguito alla delicata situazione economica dell’ATAC.
Le nuove e importanti modifiche attuate saranno le seguenti:
ZONA PONTE MILVIO – MINISTERO DEGLI ESTERI
La linea 188 verrà unificata in un tratto di percorso con la 48: salirà per Via dei Colli della Farnesina scendendo per Via della Camilluccia, Piazza dei Giuochi Delfici, Via Nemea, Via della Farnesina e poi proseguendo il percorso tradizionale.
Il 628 dal capolinea di Maresciallo Giardino verrà spostato al capolinea Volpi coprendo il percorso del 271 intorno alle aree del Ministero degli Esteri.
IL 271 sarà soppresso.
ZONA GROTTAROSSA-CASSIA
La linea 029 sarà prolungata dall’Ospedale Sant’Andrea fino a Largo Sperlonga, passando per Asisium e la strada di fondovalle (via Germana Stefanini).
Il percorso del 301 viene modificato: da Ponte Milvio proseguirà verso Prati e Lepanto con capolinea in centro storico a Piazza Augusto Imperatore, non farà quindi più capolinea a Piazza Mancini
Il 224 viene sostituito dalla linea 226 e farà il percorso Asisium, Strada di Fondovalle(via Germana Stefanini) , Via dei Due Ponti, San Godenzo, Cassia Vecchia, Vigna Stelluti, Corso Francia, Lungotevere di Tor di Quinto e Piazza Mancini. Alcune corse del 226, in ogni fascia oraria, saranno deviate su Via Oriolo Romano per coprire anche questo tratto.
Lo 021 e lo 022 manterranno inalterato il percorso.
Cancellati il 220, il 222 ed il 221F i cui percorsi sono assorbiti principalmente dal nuovo 226.
ZONA GIUSTINIANA – LA STORTA
Il capolinea del 223 sarà spostato a La Giustiniana e perciò questa linea non terminerà più la sua corsa a La Storta.
Lo 032 procederà da Isola Farnese a La Storta, non arrivando più a La Giustiniana.
ZONA FLAMINIA
Il 32 viene fuso con il 232 e la nuova linea si chiamerà 32 il cui percorso sarà da Saxa Rubra a Risorgimento.
Fusione tra lo 039 (Labaro) e il 302 (Settebagni) che si trasformeranno nella linea 039: si muoverà sul vecchio percorso dentro a Labaro vecchia ed in prossimità della stazione di Labaro scavalcherà il fiume andando a Settebagni e percorrendo il tradizionale percorso del 302 in quella zona.
Viene soppressa la linea N24 ma viene posticipata la partenza dell’ultima corsa del 200. La scelta è dettata dalle indagini sulla frequentazione notturna che ha prodotto dati che non giustificavano il mantenimento del servizio che spesso viaggiava completamente vuoto.
Tutte le linee subiranno una modifica di orari, anche di inizio e fine corsa; aumenterà infine il numero di vetture e quindi di corse su quelle linee che sono state allungate o che andranno a sostituire le linee tagliate.
Le linee che si incrociano con treno e metropolitana subiranno modifiche di orario per meglio coordinarli con quelli del trasporto su ferro.
“Si tratta di un piano di razionalizzazione che, per definizione, prevede dei tagli, ma in quanto Assessore alla Mobilità del XV Municipio posso affermare che i cambiamenti apportati sono stati effettuati con criterio, osservando il contesto reale e tutelando le esigenze che nel corso degli anni i cittadini hanno portato avanti nei vari territori”, ha commentato Elisa Paris. “Nessuna amministrazione vorrebbe tagli di chilometri di servizio pubblico, ma essere amministratori responsabili significa anche riuscire a capire quando queste azioni sono rese necessarie. Consapevole di questo, ritengo che il piano sia stato realizzato in maniera sensata e che sia stato svolto un lavoro positivo.
La mie uniche preoccupazioni sono date dalla fusione della linea 039 con il 302, perché viene snaturata quella che era una navetta di quartiere che univa Labaro alta alla piana di Labaro, e il fatto che il tratto di Cassia tra La Storta e La Giustiniana rimarrà fornito esclusivamente dal 201, che quindi andrà adeguatamente potenziato.
In conclusione posso annunciare che il XV Municipio si sta già attrezzando per convocare degli incontri pubblici per dare maggiori informazioni ai cittadini e che gli avvisi saranno pubblicati sul sito internet istituzionale. Siamo inoltre a completa disposizione per spiegare ogni dettaglio a tutti i cittadini. Il Comune infine distribuirà materiali cartacei informativi oltre alle comunicazioni su tutti i siti web e sulle fermate dei mezzi”, ha dichiarato l’Assessore alla Mobilità del XV Municipio Elisa Paris.
Abbiamo ricevuto in questi giorni diverse e-mail riguardanti le bollette dell’acqua relative alla zona Vigna di Valle; con l’assenso del cittadino che ce l’ha inviata pubblichiamo una di queste segnalazioni recapitate anche al Comune di Bracciano.
Finalmente, rispettando il detto “al peggio non c’è mai fine” ieri ho ricevuto (anzi sono dovuto andare a chiederla personalmente visto che l’ufficio tributi dice di averla persa!!) la bolletta idrica anno 2012 che va da luglio 2010 a marzo 2013 (quasi tre anni senza fatturare: efficienza tedesca!); ma l’aspetto più disarmante è che all’interno della bolletta trovo, per ben 96,84 euro, la voce DEPURAZIONE: ma qualcuno di voi ha provato a rileggere le VOSTRE (eh si, eravate sempre voi!) ordinanze comunali che VIETAVANO e ancora VIETANO l’utilizzo dell’acqua per ogni attività attinente alimentazione ed uso igienico personale? Ad aggravare la situazione il fatto che anche il servizio di autobotte è stato sospeso come se durante le vacanze le persone normali (che non sono quelle che vi portano le preferenze elettorali per cui non contano molto!!) non bevessero e non mangiassero. Io mi rendo conto che da una organizzazione comunale che non riesce nemmeno a riscuotere efficacemente le tasse non ci si possa aspettare molto tuttavia il mio ottimismo, ed anche un pò la legge dei grandi numeri, mi portava a pensare che avendo fallito su tutti gli altri aspetti (scuola, edilizia, rifiuti, strade, ecc. ecc.) almeno l’aspetto tassazione fosse affrontato con professionalità e serietà: ovviamente mi sbagliavo ed a conferma basta verificare le date di scadenza delle rate della bolletta idrica, giugno ed agosto 2014!!
Ora è chiaro che oltre a non pagare la bolletta che ho appena ricevuto (ma forse è per questo che l’ufficio tributi l’aveva smarrita) mi riservo di verificare le possibilità di un ricorso legale anche in considerazione di tutte le comunicazioni (vedi sotto) con le quali vi ho precedente tenuto “svegli” e delle quali ovviamente nessuno ha tenuto conto.
Infine sono lieto di coinvolgere in questa corrispondenza la redazione di un giornale locale (almeno per ora solamente uno) al quale offro la mia piena disponibilità per ogni chiarimento e che invito a leggere tutte le e-mail sotto riportate così da comprendere appieno l’entità dell’inefficienza che pervade l’attuale amministrazione comunale.
Vi saluto ripensando alla promessa (ancora una volta) non mantenuta del Sig. Sindaco di visitare il territorio abbandonato di Vigna di Valle, apparentemente ancora non sufficientemente pagante (almeno da un punto di vista elettorale).
I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Bracciano, nel corso di un servizio di perlustrazione finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati, hanno tratto in arresto in flagranza di reato M.M., braccianese classe 69, disoccupato e già conosciuto alle Forze dell’Ordine, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
Nella tarda serata di ieri, i militari del N.O.R.M. – Aliquota Radiomobile hanno notato un insolito via vai di giovani davanti ad un’abitazione del centro storico della cittadina lacustre; tale movimento ha insospettito gli operanti tanto che hanno proceduto ad un controllo approfondito dell’appartamento.
Durante la perquisizione personale e domiciliare il 45enne proprietario di casa è stato trovato in possesso di circa 120 gr. di sostanza stupefacente tipo marijuana, un bilancino di precisione e un barattolo con un infuso alcolico a base di cannabis.
Visti gli elementi a suo carico e contattato il Magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Civitavecchia, l’uomo è stato dichiarato in stato di arresto e, some disposto dall’Autorità Giudiziaria, associato presso la propria abitazione al regime degli arresti domiciliari.
Tutto il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro.
“A seguito della ricezione della nota della Asl che comunica la conformità dei parametri dei coliformi totali, con ordinanza 14/2014 il Comune di Manziana autorizza l’utilizzo dell’acqua dell’acquedotto “La Dolce” e “Ponte Mariano” ai fini potabili, revocando quanto stabilito dall’ordinanza n. 13 del 26 agosto 2014”.
llustrate le novità in Consiglio comunale dall’assessore al Bilancio Claudio Ciervo.
Definite dal Comune di Bracciano entro il 10 settembre, data fissata per legge, le imposte di competenza comunale. Se ne è occupato il Consiglio comunale approvando specifici provvedimenti nel corso delle sedute del 5 e dell’8 settembre. Esordio anche a Bracciano della nuova Imposta Unica Comunale – Iuc.
“Si tratta – ha spiegato l’assessore al Bilancio Claudio Ciervo di una nuova tassa, istituita a decorrere da gennaio 2014, che si compone della Imposta Municipale propria ovvero l’IMU, della Tassa sui Rifiuti – cosiddetta TARI e della TASI – Tributo per i servizi indivisibili. Questo tributo riguarda servizi come la polizia locale, la viabilità, la gestione del verde, la protezione civile. Al contrario di quanto deciso in altri comuni italiani – ha aggiunto Ciervo – a Bracciano abbiamo stabilito che a pagare la IUC siano solo i proprietari di abitazione e di confermare le detrazioni già previste, ovvero un importo di 200 euro, ammesso che lo Stato non modifichi l’importo già stabilito”.
Fissate dal Consiglio comunale anche le tariffe per la TASI – Tributo per i servizi Indivisibili. Per l’abitazione principale stabilita l’aliquota massima del 2,5 per mille.
“Non abbiamo applicato, specie per ragioni di certezza contabile, l’aumento di 0,8 per mille che pure era facoltà dei Comuni di deliberare. E’ importante sottolineare – ha spiegato ancora l’assessore Ciervo – che la copertura dei servizi che riguardano la TASI si attesta al 67,13 per cento con una differenza tra gettito stimato e costo stimato di 724.406 euro”.
“Il dato di fondo – ha commentato il sindaco Giuliano Sala – è che le finanze dei Comuni oggi sono molto provate. Basti pensare infatti che incassavamo circa 3 milioni di euro dall’Imu e che invece le stime per il 2014 sono della metà, anche a seguito della decisione dello Stato di cancellare, dal 1 gennaio 2014, l’Imu sulla prima casa. I trasferimenti statali si sono ridotti inoltre a soli 270mila euro. In questa situazione l’amministrazione sta operando drastici tagli che stanno interessando le società sportive, tratti di pubblica illuminazione, consulenze di vario genere e gli amministratori comunali che hanno deciso di fare la loro parte dimezzando le loro indennità. Amministrare – ha aggiunto Sala – in queste condizioni è molto difficile. Lo sforzo resta quello di garantire i servizi essenziali e di fare progettualità in modo da assicurarsi, come è accaduto con i finanziamenti del Gal, somme in grado di consentire investimenti in nuove opere o in riqualificazioni importanti. La sfida, per i prossimi tre anni – conclude il sindaco Sala – si gioca sulla qualità dei servizi resi: è necessario migliorare le prestazioni”.
Nella giornata di lunedì 8 Settembre 2014 sulla linea ferroviaria Capranica-Orte (parte della “Ferrovia dei Due Mari” Civitavecchia-Capranica-Orte) sono state rimosse da RFI le paratie installate, sempre da RFI, sui cancelli che, da circa due mesi, impedivano sia l’accesso ai non addetti sul famoso Ponte di Ronciglione, realizzato in stile Torre Eiffel e con cerniera mobile dalle Officine Savigliano nel 1928, sia a turisti e cittadini di guardare il suddetto ponte.
I Comitati promotori della riapertura della Ferrovia Civitavecchia-Capranica-Orte esprimono soddisfazione
poiché tale rimozione avviene a seguito di campagne informative volte a promuovere sia il Ponte di Ronciglione, unico nel suo genere, inserito nel database de “I Luoghi del Cuore” del Fondo Ambientale Italiano, e volte alla promozione della immediata riapertura della linea ferroviaria Capranica-Orte, provvista di binari, che consentirebbe di raggiungere dalla stazione di Capranica, sulla FL3, l’importante nodo ferroviario di Orte in circa 40 minuti, transitando in un territorio molto popolato e ricco di bellezze paesaggistiche e culturali di notevole interesse, basti pensare al Lago di Vico, al Palazzo Farnese di Caprarola, alle Forre di Corchiano o all’antico borgo di Gallese.
Gianluca Di Lauro, Raimondo Chiricozzi e Dario Mazzalupi dell’Associazione “Tuscia in Treno” e del Comitato per la Riapertura della Ferrovia Civitavecchia-Capranica-Orte
Nell’ambito dell’annosa vicenda giuridico-urbanistica con la società lottizzatrice.
Piena solidarietà dal Consiglio comunale di Bracciano ai residenti del Villaggio Montebello, interessati da decenni da una vicenda di carattere amministrativo ed urbanistico con la società costruttrice. La massima assise comunale ha infatti approvato all’unanimità nel corso della seduta dell’8 settembre una mozione, recependo in questo modo le sollecitazioni espresse in una lettera dal presidente del Comitato Villaggio Montebello Amedeo Lanucara.
A seguito di quanto emerso nel dibattito, si è deciso di investire della questione le commissioni consiliari Lavori Pubblici e Ambiente, Territorio ed Urbanistica.
Il sindaco Giuliano Sala ha ricordato la positiva sentenza del Tar che ha consentito il recentissimo passaggio delle opere di urbanizzazione primaria, strade, pubblica illuminazione, etc., al patrimonio comunale.
“Interverremo immediatamente – ha aggiunto il sindaco – per dare una sistemazione al verde e alle strade in modo da rendere più vivibili gli spazi ora pubblici del villaggio, rimasto per troppi anni senza adeguata manutenzione”.
E’ stato inoltre ricordato il procedimento in corso nei confronti delle società lottizzatrice volto all’escussione delle somme dovute a fronte del mancato rispetto della convenzione all’epoca stipulata.
Il dibattito si è svolto di fronte ad un folto pubblico tra i quali decine di abitanti di Montebello.
Il Consiglio comunale ha quindi approvato all’unanimità la mozione.
“I consiglieri comunali – sottolinea nella parte finale la mozione – e quindi il Consiglio comunale tutto formalizzano l’impegno specifico da parte del Comune di Bracciano nella propria, piena e convinta autonomia di valutazione e nel perseguimento delle proprie finalità istituzionali, alla tutela e salvaguardia sotto il profilo giuridico-urbanistico, dell’insediamento edilizio “Villaggio Montebello”, in continuazione con le procedure già avviate e con quanto già formalizzato ed espresso dalla Giunta municipale con la delibera n. 486 del 7/10/2013 che forma parte integrante della presente deliberazione. Il Consiglio comunale – prosegue il provvedimento – demanda ai Presidenti delle Commissioni consiliari Lavori Pubblici e Ambiente, Territorio e Urbanistica, affinché procedano in una o più sedute congiunte ad esaminare, evidenziare e proporre gli interventi ritenuti prioritari da effettuare, nell’ambito della compatibilità e disponibilità di bilancio, nel comprensorio del Villaggio Montebello”.
Riceviamo e pubblichiamo la lettera dell’architetto Giuseppe Curatolo sul Villaggio Montebello e il Parco di Bracciano e Martignano.
Nel manifesto che annunciava il convegno del 29 maggio scorso sulla situazione del Villaggio Montebello veniva annunciata la mia presenza in qualità di Commissario dell’Ente Parco Regionale di Bracciano e Martignano. La lottizzazione Montebello, come noto, non è nel perimetro del Parco, è intensamente abitata ed è molto lontana dal perimetro dell’ area protetta, quindi che cosa poteva dire il Commissario del Parco? Non poteva dire niente, tant’è vero che non è stato né invitato a dire qualcosa né menzionato. Non che fosse rilevante la mia persona, sia chiaro, è però ben strano che, essendo presente il neo deputato Emiliano Minnucci e la Regione Lazio nella persona di Massimiliano Valeriani Vicepresidente del Consiglio Regionale del Lazio, si sia pensato di relegare il rappresentante di una Istituzione regionale ad inerte spettatore. Forse si doveva individuare un ruolo diverso o non invitare l’Istituzione che rappresento, almeno per il dovuto rispetto istituzionale. Dagli organizzatori, molto presi dalla liturgia officiata, nessuna spiegazione. Si trattava di bon-ton istituzionale, ma forse si temeva qualche stecca nel coro. Di fare stecca si è assunto l’ onere il Sindaco Sala, che ha riportato la questione su un piano di concretezza, irritando un po’ il pubblico che sembrava in gran parte gradire di più il gioco al rialzo retorico tra gli altri intervenuti. Dato che non ho avuto modo di fare qualche riflessione nell’ ambito del convegno, chiedo ospitalità al L’agone (e qui ritorno architetto e basta) per alcune considerazioni. Credo sia meglio evitare di dipingere il complesso Montebello con i pennelli sbagliati, cosa che si è fatta largamente nel convegno. La mia maestra delle elementari, per spiegare la costante tendenza nazionale a nobilitare la realtà con parole altisonanti, raccontava di quel tizio che al ristorante scelse dal menù (a caro prezzo) il “merluzzo veloce del baltico” trovandosi poi nel piatto una porzione di baccalà. Qui si è fatto lo stesso: il villaggio Montebello è certamente ad un livello architettonico decisamente più alto rispetto alle altre lottizzazioni del nostro territorio, proprio per cercare una qualità architettonica più alta, meritoriamente, i Proprietari scelsero l’ architetto Portoghesi per la progettazione ed inclusero nei contratti d’ acquisto delle ville alcune clausole a tutela delle architetture pensate dall’ Autore. La progettazione, tuttavia, non è stata immune dal portare con sé alcuni problemi urbanistici non indifferenti e che probabilmente non sono esposti al Beaubourg. Alcuni abitanti hanno anche provveduto a “personalizzare” gli esterni, in barba alla purezza del progetto. Lascerei poi proprio fuori tutta le chiacchiere su natura, sostenibilità etc. Costruire ville è comunque assai poco sostenibile, una villa ha più superfici disperdenti, consuma più territorio, implica spese maggiori per il funzionamento dei servizi etc. Anche qui, come altrove, la costruzione ha sostituito un pascolo ed i campi di grano, accontentiamoci quindi di dire che sono belle case senza santificare nessuno e nulla ( il baccalà è in agguato). E per favore non si tirino in mezzo i borghi medioevali. È come paragonare il pan carrè al pane del forno. La forza e la bellezza dei borghi medioevali sta nel rapporto con i suoli, nell’ ascolto del Genius Loci, nell’ essere cresciuti per addizione spontanea poggiando le travi sul muro comune, con case tutte simili ma tutte diverse, simbolo dell’ umanità che le ha costruite ed abitate. Tutto il resto è vuoto marketing (o merluzzo veloce del baltico, se si preferisce). La prospettiva in cui sembrano muoversi gli organizzatori (che non so se rappresentano la totalità degli abitanti) è quella mediatico giudiziaria. Ci sono oratori appassionati, organi di stampa disponibili ed avvocati spietati pronti all’ assalto contro i cattivi. Prevedo ancora anni di processi e battaglie legali che non produrranno, di fatto, nessun miglioramento del luogo. Eppure le soluzioni esistono ed appartengono in parte al campo legale ma appartengono molto di più al campo tecnico e “politico” dove politica significa reale rappresentanza, rigore, ragionevolezza e condivisione. Niente trombe, quindi, e niente bandiere. Dice un proverbio ucraino: “quando la bandiera sventola, il giudizio è nella tromba”. Esiste ed è in attesa di essere valutato con gli attori di questa vicenda, il testo di un protocollo di intesa che formalizza finalità, tempistica, garanzie reciproche e strumenti operativi per il completamento della lottizzazione, opere di urbanizzazione e case. Il tutto in un quadro di certezze, di legittimità e di effettivo controllo. Forse ne riparleremo più avanti.