Dal profilo Facebook del >Comune di Anguillara
Anguillara: scuolabus, stipendi in ritardo, ancora una volta
APRILE E MAGGIO: GLI APPUNTAMENTI DA NON PERDERE CON IL NOSTRO TERRITORIO
Dal profilo Facebook del Comune di Canale

Carburanti: Unc, è finita la discesa dei prezzi
Comunicato stampa
Carburanti: Unc, è finita la discesa dei prezzi
“E’ finita la discesa dei prezzi dei carburanti. Oggi il gasolio, secondo le medie regionali, in modalità self, calcolate dal Mimit, è rincarato in tutta Italia. Insomma, il calo dei prezzi, avvenuto con il contagocce e durato 3 giorni, è terminato e i prezzi sono tornati a salire ovunque” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.
Per quanto riguarda la benzina sono aumentati in tutta Italia con la sola eccezione della rete autostradale e del Molise, scesi di un astronomico 0,1 cent al litro.
Andando, quindi, ad ordinare i prezzi di oggi che si sono stabilizzati, dopo la rete autostradale, che come sempre è la più cara, e dove il gasolio è ancora sopra i 2 euro (2,045), la regione più costosa per il gasolio è la Campania con 1,995 euro al litro, mentre la benzina più salata è in Basilicata con 1,747 euro al litro.
Tabella n. 1: Prezzi medi del 22/3/26 della BENZINA in modalità self service (in ordine decrescente)
|
N |
REGIONE |
Prezzo 21/03/26 (in euro/litro)
|
Prezzo 22/03/26 (in euro/litro) |
Variazione del prezzo dal 22 al 21 marzo (in cent al litro) |
|||||
|
1 |
AUTOSTRADE |
1.782 |
1.781 |
-0,1 |
|||||
|
2 |
Basilicata |
1.743 |
1.747 |
0,4 |
|||||
|
3 |
Calabria |
1.739 |
1.745 |
0,6 |
|||||
|
3 |
Campania |
1.741 |
1.745 |
0,4 |
|||||
|
5 |
Bolzano |
1.736 |
1.737 |
0,1 |
|||||
|
6 |
Sicilia |
1.732 |
1.735 |
0,3 |
|||||
|
7 |
Puglia |
1.728 |
1.732 |
0,4 |
|||||
|
8 |
Molise |
1.730 |
1.729 |
-0,1 |
|||||
|
9 |
Valle d’Aosta |
1.715 |
1.721 |
0,6 |
|||||
|
10 |
Trento |
1.715 |
1.717 |
0,2 |
|||||
|
11 |
Lazio |
1.711 |
1.715 |
0,4 |
|||||
|
11 |
Liguria |
1.712 |
1.715 |
0,3 |
|||||
|
11 |
Lombardia |
1.710 |
1.715 |
0,5 |
|||||
|
14 |
Emilia Romagna |
1.710 |
1.712 |
0,2 |
|||||
|
15 |
Piemonte |
1.706 |
1.710 |
0,4 |
|||||
|
16 |
Umbria |
1.703 |
1.706 |
0,3 |
|||||
|
16 |
Veneto |
1.701 |
1.706 |
0,5 |
|||||
|
18 |
Sardegna |
1.694 |
1.701 |
0,7 |
|||||
|
19 |
Abruzzo |
1.696 |
1.700 |
0,4 |
|||||
|
20 |
Toscana |
1.695 |
1.699 |
0,4 |
|||||
|
21 |
Friuli Venezia Giulia |
1.695 |
1.697 |
0,2 |
|||||
|
22 |
Marche |
1.687 |
1.692 |
0,5 |
Fonte: Unione Naz. Consumatori su dati Mimit
Tabella n. 2: Prezzi medi del 22/3/26 del GASOLIO in modalità self service (in ordine decrescente)
|
N |
REGIONE |
Prezzo 21/03/26 (in euro/litro)
|
Prezzo 22/03/26 (in euro/litro) |
Variazione del prezzo dal 22 al 21 marzo (in cent al litro) |
|||||
|
1 |
AUTOSTRADE |
2.032 |
2.045 |
1,3 |
|||||
|
2 |
Campania |
1.983 |
1.995 |
1,2 |
|||||
|
3 |
Calabria |
1.978 |
1.994 |
1,6 |
|||||
|
4 |
Molise |
1.981 |
1.990 |
0,9 |
|||||
|
5 |
Basilicata |
1.976 |
1.988 |
1,2 |
|||||
|
5 |
Bolzano |
1.984 |
1.988 |
0,4 |
|||||
|
7 |
Puglia |
1.975 |
1.985 |
1,0 |
|||||
|
7 |
Valle d’Aosta |
1.967 |
1.985 |
1,8 |
|||||
|
9 |
Lombardia |
1.967 |
1.982 |
1,5 |
|||||
|
10 |
Sicilia |
1.971 |
1.980 |
0,9 |
|||||
|
11 |
Emilia Romagna |
1.969 |
1.979 |
1,0 |
|||||
|
11 |
Trento |
1.969 |
1.979 |
1,0 |
|||||
|
13 |
Lazio |
1.968 |
1.977 |
0,9 |
|||||
|
13 |
Piemonte |
1.965 |
1.977 |
1,2 |
|||||
|
15 |
Liguria |
1.964 |
1.974 |
1,0 |
|||||
|
16 |
Umbria |
1.963 |
1.971 |
0,8 |
|||||
|
17 |
Veneto |
Cena di autofinanziamento con Boldrini il 26 marzo alle 19.00 in Sezione
Comunicato stampa
AUTORITA’ PORTUALE, CONGRATULAZIONI A URBANI PER LA NOMINA A SEGRETARIO GENERALE
Comunicato stampa
Trevignano Romano inaugurato “Il Laboratorio” di Andrea De Ieso: tecnologia, fotografia e solidarietà
Nel cuore di Trevignano Romano, sabato 21 marzo, ha aperto le sue porte “Il Laboratorio – la bottega digitale” di Andrea De Ieso: uno spazio che unisce competenze tecniche, creatività e attenzione al territorio. Il laboratorio nasce temporaneamente all’interno della galleria Antonella Rizzo, grazie alla disponibilità del proprietario Costantino Liquori, regista con una lunga esperienza televisiva e autore di numerosi documentari per Rai 3, che ha messo a disposizione lo spazio per accogliere e sostenere questa iniziativa sul territorio.
L’offerta dei servizi è ampia e articolata: dall’assistenza informatica per PC e Mac alla gestione di servizi digitali come SPID e PEC, fino al supporto per privati e uffici anche a domicilio. Accanto a questo, un’area dedicata alla grafica, sia offline – materiali coordinati e stampa – sia online, con servizi per il web e i social. A completare il progetto, la fotografia rappresenta il cuore espressivo del laboratorio: ritratti, servizi per famiglie, newborn, fotografia commerciale per attività locali e, in particolare, pet photography.
L’inaugurazione non è stata solo un momento di presentazione dei servizi, ma anche un’occasione di incontro e condivisione. In collaborazione con il rifugio “Franca Valeri”, con cui De Ieso porta avanti un legame attivo da sei anni, l’evento si è trasformato in un’iniziativa solidale: tra fotografie, materiali e racconti, i presenti hanno potuto conoscere il lavoro svolto nel tempo e contribuire alla raccolta fondi a sostegno degli animali.
Un impegno concreto quello dell’associazione, che si estende anche oltre i confini locali. Come racconta la presidente Giulia Negri, è attiva una collaborazione con l’associazione Beta Lebanon, impegnata nel recupero di animali in Libano, dove la situazione è resa ancora più critica dal contesto di guerra. Il rifugio libanese, già sovraffollato, continua infatti ad accogliere cani e gatti abbandonati da famiglie costrette a fuggire.
Grazie a questa rete di solidarietà, i primi quattro cani sono già arrivati in Italia, atterrando a Fiumicino da Beirut, e saranno presto dati in adozione. L’obiettivo è favorire l’arrivo di animali, in particolare di piccola taglia, per facilitarne l’inserimento in famiglia e permettere così di accoglierne altri. Il rifugio “Franca Valeri”, situato a Trevignano Romano, è una realtà privata che può ospitare fino a 14 cani, garantendo loro spazi adeguati e benessere. Le adozioni vengono seguite con grande attenzione: ogni famiglia viene conosciuta attraverso un percorso di preaffido, per assicurare agli animali un contesto realmente adatto. Non semplici adozioni, ma scelte consapevoli, in cui il benessere dell’animale resta al centro.
Le attività dell’associazione non si fermano qui: oltre alla cura degli animali ospitati, vengono sostenute anche colonie feline sul territorio, seguendo e assistendo i gatti liberi, e organizzati eventi e raccolte fondi, come quello dedicato alla Pasqua e le iniziative previste nei prossimi mesi.
In questo contesto si inserisce il lavoro fotografico di Andrea De Ieso, che attraverso i suoi ritratti riesce a raccontare l’identità e l’espressività degli animali, contribuendo a sensibilizzare e ad avvicinare le persone al mondo delle adozioni.
Un progetto in evoluzione, che guarda al futuro ampliando i propri servizi, mantenendo al centro la relazione con le persone, il territorio e una sensibilità concreta verso il mondo animale.
Paola Forte
Fondazione Giulia Cecchettin alla Maratona di Roma: 14 squadre in corsa per portare l’educazione alle relazioni sane nelle scuole
Comunicato stampa

Nel cuore di Luca, il musical a Bracciano
Comunicato stampa
Bracciano, O𝐩𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐏𝐚𝐫𝐜𝐡𝐢 𝐞 𝐕𝐞𝐫𝐝𝐞 𝐔𝐫𝐛𝐚𝐧𝐨: 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐢𝐟𝐞𝐫𝐢𝐚: 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐬𝐩𝐚𝐳𝐢 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐢, 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐯𝐞𝐫𝐝𝐞, 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐨𝐜𝐜𝐚𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐬𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐛𝐞𝐧𝐞 𝐢𝐧𝐬𝐢𝐞𝐦𝐞. a Bracciano
Dal profilo Facebook del sindaco di Bracciano






Salute, report AISI: costi energetici in crescita e tariffe non allineate mettono a rischio la sostenibilità della sanità privata
Comunicato stampa
Saccomanno: «Serve revisione equa del nomenclatore»; Onesti: «Costi instabili, dati non più attendibili»; Vivaldi: «Oltre il 40% degli italiani si rivolge al privato, comparto essenziale che va tutelato». AISI chiede tavolo urgente con Ministero e Regioni
In un quadro internazionale segnato dall’escalation delle tensioni geopolitiche e dal conseguente aumento dei costi energetici, le imprese sanitarie italiane si trovano oggi ad affrontare una fase di forte pressione economica e gestionale. L’AISI – Associazione Imprese Sanitarie Indipendenti richiama l’attenzione delle istituzioni su una combinazione di fattori che rischia di incidere in modo strutturale sulla sostenibilità del comparto: l’incremento dei costi di produzione, la revisione del nomenclatore tariffario e la contestuale riduzione delle risorse pubbliche destinate alla sanità.
COSTI IN AUMENTO E RIDUZIONE DELLE RISORSE: UN EQUILIBRIO SEMPRE PIÙ FRAGILE
Il contesto economico attuale è caratterizzato da un incremento rapido e significativo dei costi legati all’energia, alle forniture sanitarie e ai servizi essenziali. Una dinamica che incide direttamente sui bilanci delle strutture sanitarie, aumentando il divario tra costi reali e ricavi derivanti dalle prestazioni.
A questo scenario si aggiunge un elemento di particolare rilievo: il recente decreto carburanti, adottato per contenere gli effetti dell’aumento dei prezzi energetici, prevede una copertura finanziaria di oltre 527 milioni di euro attraverso tagli lineari ai ministeri. Tra questi, il taglio di 86 milioni di euro al Ministero della Salute rappresenta uno degli interventi più consistenti.
Un dato che, pur inserito in una misura emergenziale e temporanea, evidenzia una fase di compressione delle risorse sanitarie e contribuisce ad accrescere l’incertezza per l’intero comparto.
REVISIONE DEL NOMENCLATORE TARIFFARIO E DINAMICA DEI COSTI: UN DISALLINEAMENTO CRITICO
In questo contesto si inserisce la revisione del nomenclatore tariffario della specialistica ambulatoriale, passaggio centrale per la definizione degli equilibri economici del settore.
Secondo AISI, il rischio concreto è che le nuove tariffe vengano determinate sulla base di dati che non riflettono pienamente l’attuale evoluzione dei costi. L’aumento delle materie prime, delle forniture sanitarie e soprattutto dell’energia sta producendo variazioni rapide e significative, tali da rendere instabili i parametri economici utilizzati per la rilevazione.
Una revisione tariffaria costruita su basi non aggiornate rischia di tradursi in una sottostima dei costi reali di produzione delle prestazioni, con effetti immediati sulla sostenibilità delle strutture. In particolare, nelle aree dove i margini economici risultano già ridotti, eventuali disallineamenti potrebbero determinare difficoltà operative crescenti, incidendo sulla capacità di garantire servizi tempestivi e di qualità ai cittadini.
IL RUOLO STRUTTURALE DELLE IMPRESE SANITARIE NEL SISTEMA NAZIONALE
Le imprese sanitarie rappresentano una componente fondamentale del sistema sanitario nazionale, contribuendo in modo significativo all’erogazione delle prestazioni e alla tenuta complessiva del sistema.
Oggi, oltre il 40% degli italiani si rivolge ogni anno a strutture sanitarie, con livelli di soddisfazione superiori all’80%, a conferma della qualità percepita e dell’efficienza organizzativa del comparto.
Questa realtà evidenzia come il sistema sanitario si fondi su un equilibrio complesso e interconnesso, nel quale le strutture sanitarie svolgono un ruolo essenziale anche nel garantire accesso alle cure in tempi adeguati, contribuendo a ridurre le criticità legate alle liste d’attesa e alla pressione sulla sanità pubblica.
Indebolire questo comparto, attraverso condizioni economiche non sostenibili, significherebbe incidere direttamente sulla capacità complessiva del sistema di rispondere ai bisogni di salute dei cittadini.
LA POSIZIONE AISI E LA PROPOSTA DI CONFRONTO ISTITUZIONALE
«Le imprese sanitarie rappresentano una componente essenziale del sistema sanitario nazionale», dichiara Karim Saccomanno, Presidente AISI. «Oggi però si trovano a operare in un contesto estremamente complesso, caratterizzato da tariffe non adeguate ai costi reali e da un aumento significativo delle spese energetiche e gestionali. Senza un aggiornamento equo e realistico del nomenclatore tariffario, il rischio è compromettere la sostenibilità dell’intero sistema sanitario».
«Il contesto economico attuale è segnato da una forte instabilità dei costi di produzione», sottolinea Giovanni Onesti, Direttore Generale AISI. «Energia, forniture e servizi stanno registrando incrementi rapidi, rendendo difficile definire parametri economici affidabili. Basare la revisione tariffaria su dati non aggiornati rischia di generare un sistema non sostenibile nel breve periodo, con effetti diretti sull’operatività delle strutture».
«Oltre il 40% degli italiani si rivolge ogni anno alle strutture sanitarie, con livelli di soddisfazione molto elevati», evidenzia Fabio Vivaldi, Segretario Generale AISI. «Questo dimostra quanto il comparto sia fondamentale per garantire risposte tempestive e di qualità. Penalizzare le imprese sanitarie significa ridurre l’accesso alle cure e aumentare le criticità del sistema nel suo complesso».
Alla luce di questo scenario, AISI propone l’attivazione immediata di un tavolo di confronto con il Ministero della Salute e le Regioni, chiedendo di essere coinvolta nel processo di revisione del nomenclatore tariffario.
L’obiettivo è costruire un quadro regolatorio stabile e coerente con l’evoluzione dei costi, in grado di garantire sostenibilità economica alle strutture e continuità nell’erogazione delle prestazioni sanitarie, a tutela del diritto alla salute dei cittadini.


