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Rita Marcotulli e John de Leo in esclusiva per Tuscia in jazz for sla rendono omaggio ai Pink Floyd

Comunicato stampa

Il Tuscia in Jazz for SLA si appresta a vivere una metamorfosi sonora senza precedenti, varcando i confini del genere per immergersi nelle profondità del rock più visionario. In un’esclusiva assoluta che nobilita il cartellone del festival, Rita Marcotulli, pianista tra le più colte e raffinate del panorama internazionale, e John De Leo, l’istrionica e inconfondibile voce che ha segnato l’epopea dei Quintorigo, hanno accolto l’audace sfida lanciata dal direttore artistico Italo Leali: rendere omaggio ai Pink Floyd, la band che ha riscritto le regole della psichedelia e del rock progressivo.

L’appuntamento, fissato per venerdì 27 marzo alle ore 21:00 presso lo storico Teatro dell’Unione di Viterbo, non si configurerà come una semplice operazione di riproposizione fedele, bensì come una profonda rivisitazione in chiave jazz. I due artisti, noti per la loro capacità di decostruire e ricreare mondi sonori, daranno vita a una narrazione musicale inedita, dove le partiture iconiche dei Floyd diventeranno il canovaccio per improvvisazioni colte e sperimentazioni timbriche, segnando la nascita di un progetto artistico destinato a restare impresso nella memoria della città.

La statura dei protagonisti garantisce l’eccezionalità dell’evento. Rita Marcotulli è una figura cardine del jazz europeo: formatasi al Conservatorio di Santa Cecilia, la sua carriera è costellata di collaborazioni prestigiose, da Chet Baker a Pat Metheny, passando per Pino Daniele. Celebre per uno stile pianistico che fonde lirismo cinematografico, influenze della musica popolare brasiliana e una tecnica impeccabile, ha ottenuto riconoscimenti prestigiosi come il David di Donatello per la miglior colonna sonora. Accanto a lei, John De Leo rappresenta una delle voci più eclettiche e avanguardistiche della musica italiana contemporanea; co-fondatore dei Quintorigo, ha fatto del suo apparato vocale un vero e proprio strumento polifonico, capace di spaziare dal rock al jazz fino alla musica contemporanea e al cabaret colto, mantenendo sempre un’identità artistica magnetica e fuori dagli schemi.

Dopo questa serata inaugurale, il festival proseguirà il suo viaggio itinerante attraverso le eccellenze architettoniche della Tuscia. Venerdì 4 aprile alle ore 18:00, l’atmosfera si farà più intima presso il Museo della Ceramica della Tuscia a Viterbo con il concerto dei Traindeville serenata a Gabriella Ferri, mentre lunedì 6 aprile sarà la volta di Sutri, che ospiterà il tradizionale Pasquetta Guitar Meeting: una maratona di cinque concerti, dalle 10:30 alle 20:00, interamente dedicata alle corde della chitarra e fruibile a ingresso libero. Il 10 aprile, la rassegna tornerà a Viterbo, presso l’Auditorium dell’Università della Tuscia, per un altro evento di altissimo profilo: Enzo Pietropaoli presenterà lo Yatra Quartet in un “concerto-racconto” omaggio a Chet Baker. Pietropaoli, contrabbassista di caratura mondiale, ripercorrerà la sua decennale collaborazione con il leggendario trombettista americano, supportato da un quartetto di autentiche stelle del jazz nazionale per una serata che promette di intrecciare musica e memoria storica.

Per partecipare a questi eventi, è necessaria un’attenzione particolare alle modalità di accesso. I biglietti per i concerti del 27 marzo al Teatro dell’Unione e del 10 aprile all’Auditorium dell’Università sono già disponibili in prevendita sul circuito Ciaotickets.com. Per quanto riguarda invece gli appuntamenti a ingresso gratuito — il concerto del 4 aprile al Museo della Ceramica e il Guitar Meeting di Sutri del 6 aprile — la prenotazione è obbligatoria e può essere effettuata esclusivamente tramite messaggio WhatsApp al numero 366.1289196. Per consultare il programma completo o ricevere ulteriori dettagli, è possibile visitare la pagina Facebook ufficiale del Tuscia in Jazz Festival, consultare il portale web Tusciainjazzforsla.it o richiedere informazioni tramite messaggio diretto agli organizzatori.

A Ladispoli, presentazione dei libri “L’esercito dei Giusti” di Roberta Spaccini e Diego e la stanza dei segreti” del giovane Diego Spilabotte

Comunicato stampa

L’Amministrazione comunale informa che giovedì 2 aprile alle ore 16:30, presso la biblioteca di Ladispoli si svolgerà la presentazione dei libri “L’esercito dei Giusti” di Roberta Spaccini, pubblicato dalla casa editrice Graus a dicembre del 2025, e “Diego e la stanza dei segreti” del giovane Diego Spilabotte, edito dalla casa editrice Serena nel 2024.
L’idea di fare una doppia presentazione è nata perché suddetti libri raccontano due storie simili di dolore, malattia e resilienza, vissute da due ragazzi coetanei colpiti da una malattia simile del midollo osseo e che ha costretto entrambi a un trapianto di cellule staminali. “L’esercito dei giusti” di Roberta Spaccini nasce dall’esperienza di due genitori che, nel 2021, si sono trovati a dover affrontare inaspettatamente la malattia del loro figlio Giulio, per fortuna scoperta in tempo per poter intervenire ma per la quale è stato sottoposto a trapianto di midollo osseo dopo che le cure purtroppo si sono rilevate inefficaci.
La permanenza di sette mesi ininterrotta in ospedale e i controlli che Giulio fa tuttora, hanno permesso alla famiglia di conoscere tante persone, soprattutto bambini, che hanno ricoveri a lunga degenza o che in ospedale praticamente ci vivono. Questo libro racconta quindi molte storie e rappresenta per l’autrice un ritorno all’essenza, una ricerca di connessioni umane e un messaggio di speranza.
In “Diego e la stanza dei segreti” Diego Spilabotte, ragazzo con la sindrome di Asperger che ha dovuto contrastare una malattia del midollo osseo e sottoporsi al trapianto, racconta la sua storia come fosse una favola, arricchita da una grande capacità d’ironia e dall’innocenza di un bambino.  Nonostante la durezza della sua esperienza la sua narrazione riesce a far sorridere grazie alla spontaneità con cui affronta la malattia, e alla sua visione del mondo che gli ha permesso di vedere oltre le difficoltà, trovando bellezza e significato in ogni esperienza.
Giulio e Diego sono diventati amici e con il racconto delle loro storie vogliono trasmette speranza ai ragazzi che sono in attesa di un trapianto di midollo osseo.
Prima e dopo la presentazione gli autori si intratterranno con il pubblico per rispondere ad eventuali domande e per il rituale firmacopie.
E’ doveroso ricordare che parte del ricavato delle vendite di entrambi i libri sarà devoluta ad Admo Lazio, Associazione Donatori Midollo Osseo e Cellule Staminali Emopoietiche della Regione Lazio

La giornata Mondiale del Teatro celebrata al De Focauld di Bracciano

Comunicato stampa

Le compagnie del nostro territorio festeggiano il teatro proponendo alcuni loro “pezzi storici“. Dopo l’evento, il teatro Charles de Foucauld offrirà un aperitivo a tutti gli intervenuti.
Ingresso libero.
Vi aspettiamo!
La giornata Mondiale del Teatro
è stata creata a Vienna nel 1961 durante il IX Congresso mondiale dell’Istituto Internazionale del Teatro su proposta di Arvi Kivimaa a nome del Centro Finlandese. Dal 27 marzo 1962, la Giornata Mondiale del Teatro è celebrata in tutti i paesi del mondo.

A Bracciano E’ un’attesa crescente quella per la 49^edizione de La Passione di Cristo, con il ritorno alla regia di Sandro Carradori.

 Per l’evento numerose le forze dell’ordine in strada.
Nelle piazze e nelle strade del centro di Bracciano si respira già un’atmosfera carica di un’emozione crescente che porterà al grande evento de La Passione di Cristo del Venerdì Santo. Una sacra rappresentazione progettata e organizzata dal Rione Monti di Bracciano con impegno, fatica e dedizione certosina che quest’anno festeggia i suoi 49 anni il prossimo venerdì 3 Aprile.
Questa edizione vedrà il ritorno alla regia, dopo sei anni, di Sandro Carradori, una figura che ha contribuito alla nascita della Passione a metà degli anni Settanta e che negli anni successivi ha guidato con tempra, passione e piglio ogni dettaglio della manifestazione. Quella della Passione è una macchina organizzativa cresciuta di anno in anno, dove ogni dettaglio è curato alla perfezione; le scenografie, i costumi, le musiche, il trucco e le acconciature sono seguite nei minimi particolari e realizzate da professionisti di settore per creare uno spettacolo coinvolgente ed il più possibile veritiero.
Proprio a Sandro Carradori abbiamo rubato alcune dichiarazioni circa il suo ritorno alla regia e ci ha detto: “Più che emozionato, sono ansioso di ridare a La Passione di Cristo la mia mano, per quest’anno i cambiamenti saranno quelli necessari a ricrearla secondo la mia visione. Ma per l’anno prossimo, quando festeggeremo i 50 anni, sto progettando modifiche più sostanziali e sorprendenti”.
Ad aiutare Carradori alla regia, ci sarà un altro veterano della manifestazione, Mauro Negretti, uno di quei braccianesi, che nel corso degli anni ha interpretato un po’ tutti i ruoli principali, trasmettendo l’amore per questa tradizione anche ai figli. Infatti a vestire i panni delle guardie romane, di Ponzio Pilato, dei popolani e di tanti altri personaggi, ci sono intere famiglie, che hanno trasmesso l’orgoglio di partecipare a la Passione di padre in figlio.
Così venerdì 3 Aprile, l’appuntamento per l’inizio de La Passione sarà alle 21.00, nel piazzale della Caserma Cosenz, in via Principe di Napoli, qua si svolgerà tutta la rappresentazione teatrale che copre la vita di Gesù, dal battesimo di Giovanni, alla rievocazione dell’ingresso in Gerusalemme, passando per la scena del processo, fino alla condanna a morte da parte di Ponzio Pilato.
Terminata questa parte, verso le 22:00 il pubblico lascia di corsa il cortile per andare a posizionarsi lungo via Principe di Napoli, in attesa febbrile del corteo processionale. E’ questo uno dei momenti più emozionanti e toccanti, quello della discesa del corteo da viale Regina d’Italia, per scendere lungo via Principe di Napoli e proseguire su via Umberto I, fino alla piazza del Castello; nel tragitto le forze dell’ordine precedono uno schieramento di centurioni e guardie romane a piedi ed a cavallo, i ladroni e Gesù carico della croce, le pie donne ed il popolo.
Il corteo procede lentamente, le soste, le cadute di Gesù, le frustate, le luci quasi spente, il battito cadenzato dei tamburi; ogni elemento arriva al cuore e cattura occhi e mente. Tutto in un crescendo di emozioni fino a quando poi tutti inizieranno a tenere gli occhi verso il bastione del Castello per il momento della Crocifissione e quindi della scena della Pietà, un momento esaltato da un magistrale gioco di luci e suggestive musiche, che concluderà la manifestazione.
 
Le musiche originali sono di John Sposito, la manifestazione è realizzata con il contributo del Comune di Bracciano e con il Patrocinio Università Agraria di Bracciano, il supporto della Parrocchia S.Stefano P.M. e Lions Club Bracciano Anguillara Monti Sabatini, oltre il supporto fattivo del Castello Odescalchi Bracciano.
In concomitanza de La Passione a partire dalle 20.00 saranno predisposte modifiche alla viabilità nel centro della città e per consentire lo svolgimento della manifestazione in piena sicurezza ed accogliere le migliaia di spettatori attesi, come ogni anno, sarà inoltre predisposto un imponente e curato servizio d’ordine che vedrà in strada il Corpo di Polizia Locale di Bracciano, i Carabinieri, la Polizia di Stato, la Protezione Civile e l’Anc Protezione Civile, oltre ai volontari dell’organizzazione.
Cinzia Orlandi Redattrice de L’agone

 

Civitavecchia, inaugurazione del nuovo Campo da basket del Pincio: appuntamento il 28 marzo alle ore 10.30

Comunicato stampa Congiunto

Il Comune e la Fondazione Angelo e Mafalda Molinari ETS sono lieti di annunciare l’inaugurazione del nuovo Campo da basket del Pincio, un importante intervento dedicato allo sport e alla riqualificazione degli spazi urbani, realizzato nell’ambito del progetto E[AR]TH. La progettazione è stata curata dalla Fondazione Angelo e Mafalda Molinari ETS, mentre la realizzazione e il finanziamento dell’opera sono stati portati avanti congiuntamente dalla Fondazione e dal Comune di Civitavecchia, a testimonianza di una proficua collaborazione istituzionale.
L’evento si terrà sabato 28 marzo 2026 e prenderà il via alle ore 10:30 con l’accoglienza dei partecipanti. Alle ore 11:00 sarà invece previsto il simbolico “primo canestro”, momento inaugurale che segnerà ufficialmente l’apertura del nuovo spazio alla cittadinanza.
Saranno presenti il Sindaco di Civitavecchia, Marco Piendibene, il Delegato allo Sport, Patrizio Pacifico, il Vicepresidente della Fondazione Molinari, Mario Molinari, il membro del Consiglio di amministrazione, Giorgio Cristiani, nonché l’ex cestista Alessandro Cittadini.
Il nuovo spazio rappresenta un punto di riferimento per i giovani, per le famiglie e per gli appassionati di sport, offrendo un’area moderna, accessibile e inclusiva, pensata per promuovere aggregazione sociale, benessere e stili di vita sani.
”Con l’inaugurazione del Campo del Pincio restituiamo alla città uno spazio rinnovato e vitale, che sarà luogo di incontro, di crescita e di condivisione – dichiara il sindaco Marco Piendibene –. Questo progetto dimostra quanto sia fondamentale la collaborazione tra le istituzioni e le realtà del territorio per realizzare interventi concreti a beneficio della collettività”.
Soddisfazione anche da parte del delegato allo sport, Patrizio Pacifico: ”Questo campo è molto più di un impianto sportivo: è un investimento sui giovani e sul futuro della città. Vogliamo che diventi un punto di riferimento per lo sport all’aperto, accessibile a tutti e capace di favorire inclusione e partecipazione”.
“Questo intervento nasce da una volontà che la Fondazione porta avanti da tempo – dichiara Mario Molinari, vicepresidente della Fondazione Angelo e Mafalda Molinari ETS –: restituire alla città uno spazio storico, dove diverse generazioni di ragazzi sono cresciute e hanno giocato. Il nostro obiettivo è stato fin dall’inizio quello di far tornare bambini e ragazzi a vivere gli spazi all’aperto, creando un luogo di aggregazione e socializzazione capace anche di educare al rispetto della cosa pubblica.
Oggi consegniamo alla città un campo di alta qualità, realizzato da una delle migliori aziende in Italia nel settore, che rappresenta un’opportunità concreta per tutti i giovani del territorio. Un campo che tornerà ad essere vissuto ogni giorno, diventando un punto di riferimento per i ragazzi della città.
Tutto questo è stato possibile grazie al sostegno di tanti cittadini che credono nella Fondazione e che contribuiscono attraverso il 5×1000 e le nostre campagne di raccolta fondi, oltre all’impegno diretto della Fondazione stessa. Siamo felici di poter restituire un luogo dove si potrà tornare ad organizzare tornei e momenti di condivisione per tutta la comunità”.
L’Amministrazione comunale invita tutta la cittadinanza a partecipare a questo momento di festa e di condivisione, che segna un nuovo passo nel percorso di valorizzazione degli spazi pubblici e della pratica sportiva a Civitavecchia.

Impianti termici: accordo tra Comune di Civitavecchia e Città metropolitana di Roma Capitale per controlli più efficienti e servizi digitalizzati

Comunicato stampa

Il Comune informa che, con la Delibera di Giunta Municipale n.33 del 19 febbraio 2026, è stato sottoscritto un accordo di collaborazione con la Città metropolitana di Roma Capitale per la gestione coordinata delle attività di controllo sugli impianti termici.
L’accordo nasce con l’obiettivo di garantire maggiore semplificazione, trasparenza e snellimento delle procedure amministrative, attraverso una gestione condivisa delle attività di accertamento e di ispezione sugli impianti termici e di climatizzazione presenti sul territorio comunale.
Le verifiche sugli impianti, previste dalla normativa vigente, sono finalizzate a garantire l’efficienza energetica, la tutela dell’ambiente attraverso il controllo delle emissioni e la sicurezza degli impianti, prevenendo guasti e incidenti.
A partire dal 2 aprile 2026, la gestione operativa delle attività relative agli impianti termici nel Comune di Civitavecchia sarà affidata alla Città metropolitana di Roma Capitale, che provvederà in particolare ad istituire e gestire il catasto degli impianti termici sulla piattaforma dedicata, accreditando ed amministrando l’elenco dei manutentori, predisponendo la modulistica conforme alla normativa vigente e curando la gestione documentale, emettendo ed incassando i bollini telematici (bollino blu) tramite il sistema PagoPA e, infine, archiviando i Rapporti di Controllo di Efficienza Energetica (RCEE).
Dal punto di vista operativo, i manutentori incaricati dovranno caricare i Rapporti di Controllo direttamente sulla piattaforma al momento dell’acquisto del bollino telematico, secondo quanto previsto dal regolamento metropolitano, in attesa dell’approvazione del regolamento comunale.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare gli uffici comunali all’indirizzo e-mail:
lavoripubblici@comune.civitavecchia.rm.it
L’iniziativa rappresenta un passo concreto verso una gestione più efficiente e moderna dei servizi, con benefici diretti per i cittadini, per l’ambiente e per la sicurezza del territorio.

“Elvira”

Comunicato stampa

S. P. Q. M. APS e UILT Lazio – Unione Italiana Libero Teatro Lazio – Unione Italiana Libero Teatro

presentano:

​🎭 “ELVIRA”: Un dramma di passione e libertà nella Roma di fine ‘800
Scritto e diretto da Carlo Selmi

​La Trama:
​Ambientato in una Roma di fine Ottocento, in bilico tra ambizioni europee e radici popolari, lo spettacolo racconta la vera storia di Elvira Natalia Fraternali. Vittima di un matrimonio combinato con il cinico Conte Ercole Leoni, Elvira vedrà la sua vita cambiare per sempre dopo l’incontro folgorante con il “Vate”, Gabriele D’Annunzio.
​Non è solo una storia d’amore, ma il percorso di una donna che sceglie di ribellarsi al proprio destino per diventare padrona di se stessa, tra scontri interiori e figure storiche che hanno segnato un’epoca.

​📅 ​Quando: Domenica 29 Marzo 2026
​Orario: ore 17:30
​Dove: TMF Teatro Maurizio Fiorani Il Teatro di Canale Monterano (Via della Scuola Materna)
📞 Info e prenotazioni: 328 6748785 – 380 462 0311

Inviato da Libero Mail

“Architetture del vuoto” al teatro di Canale

Comunicato stampa

Or1 è un progetto di esplorazione sonora che abita il confine tra il gesto fisico e la memoria digitale. Non è solo un concerto, ma una pratica di ascolto profondo, un invito a riscoprire la bellezza della pausa e della vibrazione sottile.

SABATO 28 MARZO ORE 21.00
TMF Teatro Maurizio Fiorani Il Teatro di Canale Monterano

Prenotazioni
380 462 0311
3286748785

Musei del Lazio: un nuovo modello tra valorizzazione, comunicazione e territorio

Comunicato stampa

La Direzione regionale Musei nazionali Lazio del Ministero della cultura
presenta risultati, strategie e progetti per il 2026
Roma, 25 marzo 2026 – Si è svolta oggi, presso la Cappella dei Condannati del Museo nazionale di Castel Sant’Angelo, la conferenza stampa “Visioni, identità e prospettive. Un nuovo racconto per i musei del Lazio”, promossa dalla Direzione regionale Musei nazionali Lazio (DRMNL) del Ministero della cultura.
L’incontro ha rappresentato un momento di restituzione e di rilancio, in cui sono stati presentati i risultati raggiunti, le principali direttrici strategiche e le prospettive di sviluppo della Direzione, delineando un modello di gestione del patrimonio culturale sempre più orientato alla relazione con il pubblico, all’integrazione territoriale e all’innovazione.
Un’occasione per raccontare un cambio di sguardo: quello di un sistema museale che si evolve, si apre e si connette sempre di più ai territori e alle comunità.
Un sistema culturale diffuso, tra identità e relazione
La DRMNL coordina circa 30 luoghi della cultura distribuiti sull’intero territorio regionale, configurandosi come una rete articolata che attraversa epoche, linguaggi e paesaggi.
Un sistema che tiene insieme musei archeologici, parchi, complessi monumentali ed edifici religiosi, e che oggi si propone come una vera e propria infrastruttura culturale diffusa, capace di generare valore non solo in termini di tutela e conservazione, ma anche di sviluppo culturale, sociale e territoriale.
Nel corso della conferenza è emersa con chiarezza una visione contemporanea del museo, inteso come spazio vivo, accessibile e partecipativo, un luogo di conversazione in cui il patrimonio dialoga con il presente e si apre a nuovi linguaggi, pubblici e modalità di fruizione.
Dati di fruizione: una rete solida che cresce nei territori
I dati relativi agli ingressi nei luoghi della cultura evidenziano una sostanziale stabilità del sistema museale regionale, con 1.037.517 visitatori nel 2025, un dato in linea con quello dell’anno precedente.
Un risultato particolarmente significativo se letto alla luce degli interventi di riqualificazione e valorizzazione in corso in diversi siti, connessi ai progetti finanziati nell’ambito del PNRR, che hanno comportato in alcuni casi chiusure temporanee o limitazioni alla fruizione.
Accanto al dato complessivo, emergono dinamiche di crescita particolarmente rilevanti in diversi luoghi della cultura, che confermano la capacità del sistema di intercettare nuovi pubblici e rafforzare l’attrattività del patrimonio.
Tra i risultati più significativi:
  • il Parco archeologico di Minturnae registra una crescita del +56,6%
  • il Museo archeologico nazionale di Civitavecchia segna un incremento del +32%
  • il Forte Sangallo di Civita Castellana cresce del +19,2%
  • il Museo archeologico di Formia registra un aumento del +33%
Si tratta di dati che restituiscono l’immagine di un sistema dinamico, in grado di reagire e crescere anche in una fase di trasformazione, ponendo le basi per un ulteriore sviluppo nei prossimi anni.
Comunicazione e identità: il museo come spazio di relazione
Uno degli elementi centrali emersi nel corso dell’incontro riguarda il ruolo della comunicazione, sempre più strategico nel rapporto tra istituzioni culturali e pubblico.
Nel corso dell’ultimo semestre, i canali digitali della DRMNL hanno registrato una crescita significativa, confermando l’efficacia di un modello comunicativo orientato alla relazione, allo storytelling e alla partecipazione. La pagina Facebook ha superato i 18.000 follower, mentre il profilo Instagram ha raggiunto oltre 9.000 utenti, con un incremento particolarmente rilevante proprio negli ultimi mesi.
Anche i livelli di visibilità e interazione restituiscono un quadro positivo: si registrano oltre 65.000 visualizzazioni mensili su Facebook e circa 45.000 su Instagram, accompagnate da un aumento consistente delle interazioni, cresciute del 112% nell’ultimo trimestre del 2025 rispetto al periodo precedente.
Questi risultati sono il frutto di una strategia editoriale strutturata, basata su rubriche tematiche e su un racconto continuo del patrimonio culturale, che trasforma i canali social in uno spazio di condivisione e partecipazione, e non soltanto di informazione.
In questo contesto si inserisce anche la nuova identità visiva della Direzione, pensata non come semplice elemento grafico, ma come un sistema capace di rappresentare in modo unitario la pluralità dei luoghi della cultura del Lazio, restituendo l’immagine di una rete coerente, riconoscibile e contemporanea.
Progetti e prospettive: un sistema in trasformazione
La conferenza stampa ha offerto inoltre una panoramica sulle principali linee di sviluppo per il 2026, che vedono al centro il rafforzamento dei servizi al pubblico, lo sviluppo di progetti digitali, il consolidamento delle collaborazioni con università e istituzioni e una programmazione culturale diffusa, articolata tra mostre, eventi, spettacoli e attività educative.
Particolare rilievo assumono le riaperture dei musei interessati dagli interventi PNRR, tra cui Civitavecchia, Vulci, Veroli, Nemi e altri siti strategici, che rappresentano una leva fondamentale per il rilancio dell’offerta culturale regionale.
Questi interventi segnano una fase di trasformazione profonda, che non riguarda soltanto l’infrastruttura fisica dei luoghi della cultura, ma anche il loro modo di essere vissuti e raccontati.
“L’obiettivo è costruire un sistema museale sempre più aperto, accessibile e connesso ai territori, capace di parlare a pubblici diversi e di essere parte attiva della vita delle comunità – ha dichiarato Elisabetta Scungio, direttrice della DRMNL -. I dati confermano la solidità del lavoro svolto e, allo stesso tempo, ci indicano la strada da seguire: rafforzare la relazione con il pubblico, investire nella qualità dell’offerta culturale e accompagnare il processo di trasformazione in atto, anche grazie agli interventi del PNRR. Vogliamo che i musei del Lazio siano sempre più luoghi vivi, in cui il patrimonio non si limita a essere conservato, ma viene condiviso, interpretato e reso accessibile a tutti».
Verso un nuovo racconto dei musei
Nel complesso, l’incontro ha evidenziato un’evoluzione concreta nel modo di gestire e comunicare il patrimonio culturale. I musei del Lazio si presentano sempre più come una rete coordinata e riconoscibile, capace di integrare tutela, valorizzazione e innovazione.
I dati di fruizione, la crescita della comunicazione digitale, la nuova identità visiva e le attività in corso mostrano un sistema in trasformazione, che rafforza il rapporto con il pubblico e amplia le modalità di accesso al patrimonio.
In questo quadro, i musei diventano spazi sempre più aperti e attivi, in cui il patrimonio non è solo conservato, ma raccontato, condiviso e reso accessibile. Un sistema che consolida i risultati raggiunti e costruisce le condizioni per un ulteriore sviluppo nel 2026.

Cerveteri, approvato all’unanimità il nuovo regolamento dei Rioni

Comunicato stampa

Cerveteri, 24 marzo – Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità, nella sessione di ieri sera, il nuovo regolamento dei Rioni, segnando un passaggio significativo per la valorizzazione della vita sociale e culturale cittadina.

«Ieri sera abbiamo approvato qualcosa che va ben oltre un semplice regolamento, – dichiara l’Assessore ai Rioni, Manuele Parroccini – è il punto di arrivo di un percorso costruito nel tempo, fatto di confronto, ascolto e lavoro condiviso».

I Rioni rappresentano da anni una componente fondamentale del tessuto cittadino di Cerveteri, grazie all’impegno volontario di numerosi cittadini che mantengono vive tradizioni, identità e senso di appartenenza. Con il nuovo regolamento, l’Amministrazione comunale ha inteso riconoscere e valorizzare questo patrimonio, fornendo al contempo una struttura chiara e condivisa.

«Con questo regolamento, abbiamo scelto di dare ai Rioni un quadro di riferimento definito, nel rispetto delle loro autonomie ma all’interno di regole condivise – prosegue Parroccini – Un sentito ringraziamento ai Presidenti dei Rioni, il cui coinvolgimento è stato determinante e concreto nella definizione del testo».

L’Assessore ha inoltre evidenziato un dato significativo sul piano della partecipazione: «Se in passato la partecipazione era limitata a pochi Rioni, oggi registriamo una presenza completa, attiva e collaborativa. La partecipazione alla consegna dei temi dei carri ne è una chiara dimostrazione».

«Questo regolamento rappresenta un passaggio importante anche dal punto di vista culturale – interviene anche l’Assessora alla Cultura, Francesca Cennerilli – perché riconosce formalmente il ruolo dei Rioni come custodi delle tradizioni locali e motore della partecipazione cittadina. È uno strumento che rafforza il legame tra istituzioni e comunità, valorizzando il lavoro di tanti volontari e promuovendo una visione condivisa della nostra identità».

«L’approvazione del Regolamento dei Rioni – conclude il Sindaco Elena Gubetti – non è solo un passaggio burocratico, ma un riconoscimento ufficiale a chi costituisce il cuore pulsante della nostra identità.

Voglio ringraziare sentitamente l’Assessore Manuele Parroccini e l’Assessore Francesca Cennerilli per l’impegno profuso nel redigere questo testo, ma il mio ringraziamento più profondo va ai Rionali. Grazie per il vostro contributo prezioso: il vostro impegno non si limita a custodire gelosamente le nostre tradizioni, ma ha il merito straordinario di renderle vive ogni giorno. I Rioni rappresentano un presidio sociale fondamentale. Il lavoro che svolgete per la comunità di Cerveteri, spesso silenzioso e volontario, è ciò che tiene unite le persone».