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Formello. Inaugurato “Mansio”, sistema integrato di accoglienza nell’ultima tappa della via Francigena

Grande partecipazione ieri, 3 marzo, per l’inaugurazione a Formello di Mansio, sistema integrato di accoglienza nell’ultima tappa della Via Francigena che punta alla promozione turistica delle terre di Veio attraverso la multimedialità e l’innovazione. La presentazione del progetto, nella Sala Grande del Palazzo Chigi, è stata introdotta dal sindaco Sergio Celestino e ha visto la presenza di Lidia Ravera – assessore alla Cultura e Politiche Giovanili della Regione Lazio, di Giovanni Bastianelli – direttore dell’Agenzia Regionale del Turismo della Regione Lazio, di Silvia Costa – parlamentare europeo e di Massimo Tedeschi, presidente dell’Associazione Europea delle Vie Francigene.

Mansio comprende un centro info-documentale all’interno del Palazzo Chigi, che raccoglie ed elabora informazioni sul patrimonio culturale e paesaggistico del territorio veientano, consentendone la consultazione e di pannelli multimediali (in italiano, inglese, francese) che offrono informazioni storiche, culturali e notizie sul territorio. Un’applicazione multimediale (in italiano e in inglese), denominata “il Viario” offre poi la possibilità di registrare brevi video-messaggi per raccontare il cammino intrapreso o trasferire una emozione o una riflessione. All’interno della Torre è allestito un “percorso emozionale” audiovisivo: i gradini della grande scala di cristallo e acciaio diventeranno tappe “simboliche” del cammino, fino alla cima della torre. Completa l’offerta il sito web “Terre di Veio” (in italiano, inglese, francese e on-line all’indirizzo www.terrediveio.eu) da cui è possibile scaricare, oltre alle tipologie di contenuti presenti nei pannelli interattivi, anche informazioni su prodotti tipici e produzioni artigianali, e sui servizi presenti sul territorio (strutture ricettive e ristorative, servizi di trasporto pubblico, etc.), nonché accedere alla banca dati del centro info-documentale.

Il bacino di utenza a cui si rivolge Mansio è il più ampio possibile, non solo pellegrini, ma anche turisti, residenti, esperti e studenti che cercano informazioni e nuovi modi di scoperta del territorio: un turismo consapevole, sia in termini di qualità dell’ospitalità che di completezza informativa.
Il progetto, reso possibile grazie al supporto della Regione Lazio – Assessorato per lo Sviluppo Economico e le Attività produttive e alla cui progettazione e realizzazione hanno partecipato rispettivamente l’Associazione Civita e il Consorzio Stabile Glossa, è stato presentato lo scorso 13 febbraio, presso la prestigiosa sede dell’Associazione Civita in Piazza Venezia, durante la Tavola Rotonda L’Accoglienza sulla Via Francigena: l’innovazione di Formello.

Per visitare Mansio: appuntamento questo week end presso il Palazzo Chigi di Formello
sabato 8 marzo: ore 10-18 – domenica 9 marzo ore 10-14
Info: Museo dell’Agro Veientano – Tel. 06/90194240-239 – museo@comune.formello.rm.it
Info e Comunicazioni: tel. 06/90194242 – comunicazione@comune.formello.rm.it

Bracciano. Ciclo di conferenze “A tu per tu con la storia”

Per iniziativa dell’Associazione per la ricerca storica nella Tuscia meridionale – A.R.S.TU.M., con il patrocinio del Comune di Bracciano- Assessorato alle Politiche Culturali, in programma da marzo a dicembre 2014 il ciclo di conferenze “A tu per tu con la storia”.

Lo scopo è approfondire la storia locale della Tuscia meridionale collocandola nel quadro più ampio degli eventi e degli sviluppi storici nazionali e internazionali, dall’antichità alla storia medievale e moderna. Le conferenze, tutte ad ingresso libero, si tengono presso la sala dell’Archivio storico di Bracciano in Piazza Mazzini 5 alle ore 17.15. Questo il programma:

Sabato 8 marzo
Il mondo femminile nell’antica Grecia, nella Roma arcaica ed in Etruria
a cura di Valerio Contrafatto

Sabato 5 aprile
La storia: origine del vocabolo
Quando e ad opera di chi? Significato della parola e sua validità ancora molto attuale
a cura di Fulvio Marino

Sabato 10 maggio
Civiltà etrusca e civiltà romana – Affinità e differenze
a cura di Alessandro Lamperti

Sabato 18 ottobre
Tibi sit terra levis – Eredità pagana nei riti funerari cristiani
a cura di Alessandra Squaglia

Sabato 15 novembre
La prima corona – I – La formazione dello Stato pontificio: i fatti
a cura di Giampiero Marcello

Sabato 13 dicembre
La prima corona – II – La formazione dello Stato pontificio: l’organizzazione
a cura di Giampiero Marcello

Oriolo, l’8 e 9 marzo mostre e teatro per la Festa della Donna

La Sala degli Avi del Palazzo Altrieri di Oriolo Romano ospiterà sabato 8 e domenica 9 marzo eventi, mostre, dibattiti e spettacoli in occasione della Giornata Internazionale della Donna.festa-donna-oriolo

Si comincia sabato 8 alle ore 16.30 con la lettura di alcuni brani del libro “Quattordici Passioni” di Teresa De Leonardis. Il pomeriggio prosegue con la proiezioni di immagini dal titolo “La donna icona di tenerezza e di coraggio” e l’apertura della mostra “No alla violenza contro le donne”.

Si prosegue poi domenica 9, a partire dalle ore 17, con la rappresentazione teatrale “Sentirsi sole 24 ore” a cura di Luciana Sympa. A seguire dibattito con l’intervento della dottoressa Donatella Barella.

Ladispoli, Cerveteri e Santa Marinella chiedono un terreno per un centro di compostaggio

I sindaci dei Comuni di Ladispoli, Cerveteri e Santa Marinella insieme per realizzare un impianto di recupero e compostaggio dei rifiuti solidi urbani. È l’obiettivo della richiesta fatta dai sindaci Crescenzo Paliotta, Alessio Pascucci e Roberto Bacheca al Ministero della Difesa per l’ottenimento di un’area dove realizzare un impianto che potrebbe essere importantissimo per il territorio.

In una lettera inviata al Comando Militare della Capitale e all’ottavo Reparto Infrastrutture, i tre sindaci Paliotta, Pascucci e Bacheca hanno sottolineato come, in un territorio che ospita 120 mila persone, non sia presente neppure un impianto di recupero compostaggio. Una mancanza che crea certamente delle difficoltà all’implementazione di un servizio di raccolta differenziata dei rifiuti che sia veramente efficiente per il territorio e che sappia rispondere agli obblighi imposti dalle normative europee in tema di gestione dei rifiuti e sostenibilità ambientale.

“Nel comprensorio dei comuni di Ladispoli, Cerveteri e Santa Marinella – ha detto il sindaco di Ladispoli, Crescenzo Paliotta – ci sono molti terreni destinati ad attività di Difesa nazionale. Considerata la vastità delle aree chiediamo di destinare una piccola zona, al massimo due ettari, confinante con la Statale Aurelia alla realizzazione di moderni impianti per il recupero e compostaggio dei rifiuti solidi urbani. Gli impianti sarebbero di moderna tipologia e non formerebbero naturalmente problemi di inquinamento delle aree circostanti. Con questa soluzione potremmo iniziare risolvere il problema dei rifiuti in modo autonomo”.

“Ci sembra un gesto di grande responsabilità – ha dichiarato il sindaco di Cerveteri, Alessio Pascucci – scegliere di gestire i rifiuti di questo territorio all’interno del territorio stesso. Non può essere certamente in linea con il concetto di sostenibilità ambientale il fatto di inviare i nostri rifiuti a casa di altri, specialmente se intendiamo continuare a tutelare il nostro territorio dall’arrivo di rifiuti provenienti da città extra bacino. Siamo dei sostenitori della tecnologia del compostaggio e in particolar modo del compostaggio aerobico, che ci risulta essere la tecnologia migliore, che può essere un’opportunità dal punto di vista sia ambientale che economico”.

“Ho immediatamente deciso di aderire a questa richiesta – ha dichiarato il sindaco di Santa Marinella, Roberto Bacheca – poiché il nostro comprensorio necessita urgentemente di un impianto di compostaggio che possa, in qualche modo, anche ridurre i costi relativi al trasporto e al conferimento dei rifiuti. La collaborazione tra i Comuni di Santa Marinella, Ladispoli e Cerveteri è ormai assodata, anche in merito ad altri settori, penso al turismo o alla progettazione condivisa per usufruire dei finanziamenti europei. Una collaborazione proficua che può portare a grandi traguardi per tutto il nostro territorio, in termini di sviluppo economico e occupazionale. Spero che questa richiesta venga accolta positivamente, così da avviare quanto prima azioni condivise e dare risposte concrete per la nostra comunità”.

Oriolo, al via percorso partecipativo per il nuovo Consiglio dei Giovani

A Oriolo Romano è partito il percorso che porterà alle elezioni per il nuovo Consiglio Comunale dei Giovani, che si svolgeranno domenica 13 aprile dalle 9 alle 20 presso il palazzo municipale. Arci Viterbo, su incarico del Comune di Oriolo Romano, si sta occupando di promuovere e organizzare un percorso di formazione preliminare alla costituzione del Consiglio Comunale dei Giovani.

Al Consiglio possono candidarsi e votare tutti i giovani residenti che abbiano compiuto i 15 anni di età e non abbiano superato i 25. Ogni lista deve essere composta da minimo 7 candidati e massimo 11 e sottoscritta da almeno 20 elettori.
Il Consiglio, che resta in carica tre anni, ha funzioni organizzative  e gestionali per ciò che riguarda le politiche giovanili, è chiamato a esprimere pareri conoscitivi su tutti gli atti amministrativi che interessino le sue funzioni, coinvolge e ascolta la popolazione giovanile della comunità, e opera attingendo a un contributo comunale e alle risorse destinate annualmente dalla Regione, in modo di godere così della più ampia autonomia.
Una delegazione del Consiglio dei Giovani è invitata permanente ai Consigli Comunali, mentre il Presidente del Consiglio dei Giovani partecipa di diritto alle Giunte che riguardano le politiche giovanili.

Il Comune di Oriolo Romano ha deciso di avviare un percorso partecipativo che porterà alle elezioni del 13 selezionando tre under 25 del paese che cureranno la promozione e l’informazione del nuovo organismo, mentre sono previsti due eventi laboratoriali che punteranno al coinvolgimento dei giovani della comunità. Il primo, previsto per venerdì 7 marzo alle 17 presso la palestra delle ex scuole elementari, vedrà la partecipazione di formatori e urbanisti, mentre il secondo, che avrà anche un momento di festa finale, è previsto per la fine del mese.

La modulistica per candidarsi sarà disponibile dal 10 marzo sul sito del Comune all’indirizzo http://www.comune.orioloromano.vt.it/consiglio-comunale-dei-giovani/ e presso l’ufficio anagrafe.
Le liste dovranno essere depositate entro lunedì 31 marzo.

Bracciano, al circolo Albatros wi-fi gratis per segnalare reati ambientali

“Con l’attivazione, ieri, dell’hotspot presso il circolo Albatros, associato ad Aics Ambiente, sul lago di Bracciano, retegratuita.it si avvicina al 500° punto di accesso alla rete internet gratuita attraverso cui è possibile segnalare in forma anonima un reato ambientale”. Lo ha dichiarato Andrea Nesi, responsabile nazionale ambiente di Aics.

“Retegratuita.it, una community che si adopera per diffondere il wi-fi per tutti, e la commissione nazionale ambiente di Aics condividono l’idea che la sostenibilità ambientale vada alimentata e promossa con atti concreti – continua Nesi -. Per questo sotto la copertura di tutti i 500 hotspot di retegratuita.it sarà possibile aderire al progetto Aics Ambiente – segnala un abuso ambientale, a questo indirizzo: http://ambiente.aics.it/?p=23. L’identità di ‘Agente segreto dell’ambiente’ sarà tutelata ai massimi livelli. Le segnalazioni, sotto qualsiasi forma sono ovviamente sempre verificate dal nostro personale prima di diventare valide. E’ possibile inviare una foto, un video o una mail con la descrizione dell’abuso. Ma sopratutto segnalare il luogo con precisione. Se se ne dispone, utilizzare il gps del telefono cellulare o smartphone per fornire le coordinate, o descrivere accuratamente l’ubicazione. Una foto con un cumulo di rifiuti o uno scarico potenzialemente illegale non serve a nulla se non rintracciabile”, conclude Nesi.

Regione, 153 milioni in più a comuni e province per ridurre i debiti

I comuni le province del Lazio avranno fino oltre 153 milioni di euro di spazi finanziari in più, per pagare i propri debiti. La IV commissione Bilancio, partecipazione, demanio e patrimonio, programmazione economico-finanziaria, presieduta da Mauro Buschini (Pd), ha dato parere favorevole, all’unanimità, allo schema di deliberazione della Giunta regionale n. 39, concernente: “Patto di stabilità regionale verticale incentivato 2014: adozione dell’articolato per l’attuazione del patto di stabilità regionale verticale incentivato 2014 e approvazione delle variazioni degli obiettivi programmatici relativi all’esercizio finanziario 2014 degli enti locali del Lazio in materia di patto di stabilità interno”.

Il provvedimento consente agli enti locali del Lazio di sforare il patto di stabilità, al fine di favorire il pagamento delle proprie obbligazioni di parte capitale. In base alla normativa nazionale sulla realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica, per il 2014 alle regioni è attribuito un contributo fino a 1272 milioni di euro. A loro volta, le regioni si impegnano a cedere ai comuni e alle province ricadenti nel proprio territorio spazi finanziari pari a 1,2 euro per ogni euro dei 1272 milioni. Nel Lazio il plafond complessivo per il 2014 ammonta a 153 milioni 154 mila euro, da utilizzare per il pagamento delle obbligazioni di parte capitale, di cui 38 milioni 288 mila euro per le province e 114 milioni 866 mila euro per i comuni, destinati in parti uguali ai comuni con popolazione compresa tra 1000 e 5000 abitanti e a quelli con popolazione sopra i 5000 abitanti.

“Con questa delibera – ha spiegato l’assessore al Bilancio, patrimonio e demanio, Alessandra Sartore – la Regione va incontro alle province e ai comuni del Lazio cedendo quote del proprio patto di stabilità, per far sì che gli enti locali abbiano maggiore respiro e possano migliorare l’obiettivo programmatico per l’anno in corso. In questo modo, diamo un ulteriore impulso alla riduzione dei debiti della pubblica amministrazione verso imprese e soggetti privati. L’approvazione della delibera ci permette di rispettare la scadenza del 15 marzo per la comunicazione al Mef delle variazioni degli obiettivi programmatici”.

Come per il 2013, il rispetto del patto di stabilità nell’anno precedente costituisce criterio di virtuosità per poter accedere alla ripartizione del plafond 2014. Gli importi degli spazi finanziari concessi a ciascun comune superiore ai 5000 abitanti e a ciascuna provincia, in proporzione alle proprie obbligazioni in conto capitale, sono riportati nelle tabelle allegate alla delibera, mentre il plafond di 57 milioni di euro destinato ai comuni tra i 1000 e i 5000 abitanti riuscirà ad azzerare tutti gli obiettivi di tali comuni. Alla Provincia di Roma sono stati assegnati spazi per quasi 17 milioni di euro, 7,7 milioni all’amministrazione provinciale di Latina, 6,1 a Frosinone, 4,3 a Viterbo e 3,1 milioni a Rieti. Tra i 93 comuni sopra i 5000 abitanti che ne avevano fatto richiesta, gli spazi finanziari maggiori sono stati assegnati alle seguenti amministrazioni: Guidonia Montecelio (3,8 mln); Latina (3,4 mln); Fiumicino (3,3 mln); Ladispoli (2,6 mln); Cerveteri (2,1 mln); Civitavecchia (1,9 mln); Sora (1,7 mln); Tarquinia (1,7 mln); Anguillara Sabazia (1,7 mln).
La commissione Bilancio ha inoltre riammesso nella procedura quattro comuni che erano rimasti fuori perché le loro richieste erano arrivate oltre i termini.

Anguillara, inaugurata la farmacia comunale

E’ stata inaugurata sabato primo marzo la nuova Farmacia Comunale di Anguillara Sabazia.
“Questo è il risultato della nostra determinazione, nonostante i tanti problemi e gli imprevisti che abbiamo dovuto affrontare oggi apre la nuova farmacia comunale”. Ha iniziato così il breve discorso inaugurale il sindaco di Anguillara Francesco Pizzorno che nel pomeriggio di sabato scorso ha tagliato il nastro sulla porta di accesso dei locali della nuova farmacia comunale sita sulla Strada Vicinale dei Vignali (numero 28, zona Campo Sportivo).

“In questo momento di grande difficoltà economica la farmacia comunale ha il dovere di garantire convenienza su quei prodotti dove ciò sarà possibile, praticando lo sconto del 10% su tutti i farmaci pediatrici e su tutti i prodotti parafarmaceutici per le persone over 65. Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato con impegno e tenacia a questo progetto – ha concluso il sindaco – gli uffici comunali, gli sponsor Edil Picad srl per la realizzazione di alcune opere e la Canova srl per aver concesso 18 mesi di locazione gratuita. Da oggi Anguillara ha nuovamente una farmacia comunale, questo vuol dire una nuova possibilità di un introito per le esangui casse comunali. Servirsi di questa farmacia, la vostra farmacia perché questa é la farmacia della comunità locale, sarà in alcuni casi conveniente, ma soprattutto contribuirà a finanziare la spesa corrente”.

La farmacia comunale ha aperto al pubblico lunedì 3 marzo alle ore 8.30 ed effettuerà orario continuato fino alle 19.30, un orario pensato per andare incontro alle esigenze dei cittadini.

Per informazioni, aggiornamenti o per conoscere le iniziative e le offerte della farmacia comunale é possibile rivolgersi a:
tel: 06/99901739
e-mail: farmacia@comune.anguillara-sabazia.roma.it
www.comune.anguillara-sabazia.roma.it

Bracciano, all’Archivio Storico un libro e un dibattito sulle malattie mentali

In una sala dell’Archivio Storico di Bracciano pullulante di gente interessata oltre le aspettative, è stato presentato (sabato 1 marzo) il libro “L’insalata sotto il cuscino. Storie di disordini e di adolescenti” del dottor Stefano Vicari, neuropsichiatra dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma. Vivo e animato soprattutto il dibattito finale, a significare che si è andati ben al di là della semplice illustrazione pubblica di un libro. Si è, piuttosto, voluto sensibilizzare e avvicinare la gente alla delicata problematica dei disturbi psichici, delle malattie mentali. Tali forme di patologie, sia nelle forme più gravi che non, non sono considerate come le solite malattie che colpiscono molti di noi, vengono rifiutate. Se ne ha paura, non se ne vuole parlare per il terrore di essere isolati, discriminati. libro-insalata-cuscino

Troppi preconcetti ancora aleggiano su tali disturbi, che possono arrivare a inficiare la vita di chi ne è affetto e dei suoi familiari. Questi ultimi, spesso, non sanno come relazionarsi col familiare colpito da tale disagio psico-fisico; preferiscono fingere che il problema non vi sia, che tutto sia nella normalità di qualunque altro coetaneo del/la proprio/a figlio/a. Infatti sono soprattutto i giovani adolescenti ad essere colpiti dalle malattie mentali: E le colpe vengono molte volte attribuite alla famiglia, alle madri in particolare sempre troppo protettive, a quel contesto ambientale e familiare che avrebbe favorito l’insorgere della malattia. Così, in realtà, non è. Ed è fondamentale fare chiarezza. Si tratta di patologie complesse che hanno più concause scatenanti, tra cui fattori ereditari e genetici; ma questi vanno ad unirsi, nella maggior parte dei casi, a stili di vita non perfettamente salutari, tenuti dai ragazzi: il fare uso di cannabinoidi o altre droghe in primis. E, dunque, si punta subito il dito sugli amici, su coloro che vengono frequentati più assiduamente da questi adolescenti in difficoltà.

Non ci piace chiamarli malati, per non enfatizzare una connotazione della patologia invalidante. Tuttavia è bene sottolineare che, spesso, questi giovani si ritrovano soli, abbandonati da tutti coloro che rifiutano la malattia. Pertanto è fondamentale ridurre lo stress e l’emarginazione, favorendo lo sviluppo cognitivo del soggetto affetto da tale tipo di malattie, ha consigliato Vicari. Per evitare che si inneschino, così, situazioni degenerative che possono diventare non più curabili, a causa di danni irreversibili. In molti casi, però, c’è anche il rifiuto dei farmaci. La diatriba tra cura farmacologia e assistenza con psicanalisi e con l’aiuto di psicologi è centrale in tale problematica. Trovare il giusto equilibrio è il vero obiettivo e un obbligo: “uno specialista deve saper garantire il miglior trattamento possibile per ogni disturbo”, ha voluto sottolineare il dottor Vicari, che ha poi puntato l’attenzione sulla distinzione tra disagio e disturbo: il primo si trasforma nel secondo quando diventa cronico ed è invalidante per la vita quotidiana del singolo.

“Il libro del dottor Vicari – ha precisato il vicesindaco di Bracciano, Gianpiero Nardelli – è interessante poiché si occupa di una fascia di popolazione, gli adolescenti, messa erroneamente ai margini e trascurata. Sulle malattie mentali ci sono molti pregiudizi e i genitori stessi tendono a minimizzare. Anche da parte del Sistema Sanitario Nazionale (SSN) c’è poca considerazione delle malattie della psichiatria infantile. Le 7 storie, romanzate nel libro di Vicari, offrono molti spunti di riflessione. Ritengo che dovrebbero esserci più punti di aggregazione ed Osservatori in grado di offrire un valido aiuto ai piccoli malati e ai genitori per riconoscere e affrontare tali disturbi. Anche come Amministrazione dobbiamo impegnarci per creare queste strutture ricettive e di supporto locale. Voglio, pertanto, proporre di discuterne col dott. Vicari in un altro incontro ad hoc, in un diverso contesto in cui si possa approfondire tale questione fattivamente”.

E anche il sindaco di Bracciano, Giuliano Sala, non ha escluso la possibilità di fare dell’”Ospedale Padre Pio” un polo specialistico e specializzato di neuropsichiatrica infantile di cui c’è crescente necessità visti i numeri forniti anche dai dati Ocse in merito.
Si è voluto concludere quest’incontro, moderato da Paolo Viglianisi, con la proiezione di un filmato di mezz’ora,”Disordini”, per entrare nel vivo di una problematica che ha entusiasmato.

Barbara Conti

Lemon Brothers. Camminare per star bene, creare nuove reti di relazioni e opportunità lavorative

Si chiama così il gruppo nato un anno e mezzo fa, grazie all’iniziativa di Carlo Romanelli, psicologo del lavoro, e di un nucleo iniziale di manager e dirigenti d’azienda con in comune l’esperienza di un licenziamento. Proprio durante un corso per manager che avevano perso il lavoro, il contatto iniziale fra Romanelli e quei professionisti disoccupati e l’avvio di un percorso su ottimismo e capacità di resistere che sarebbe poi sfociato nell’idea dei “Lemon Brothers”. Lagina Facebook spiega che si tratta di un’associazione che intende sostenere le persone camminando insieme, “…affermando l’’idea che il movimento e il pensare in movimento siano una modalità potente e suggestiva per accompagnare, dare sostegno, e formulare idee, pensiero nuovo”.  Potente e divertente anche il nome dell’associazione, che fa il verso alle blasonate banche d’affari che furono epicentro della crisi cominciata nel 2008 e rimanda all’immagine di limoni spremuti – frutti belli e profumati ma che ancora tanto possono dare: “Il limone è il simbolo di chi è stato spremuto fino a dare tutto per poi essere gettato, di un’appartenenza che si trasforma, ma anche di chi proprio per questo ha molto «succo» ed è pieno di energia, ed ha voglia di dare un sapore diverso al lavoro”.

I Lemon Brothers, dalle passeggiate iniziali ristrette del gruppo dei fondatori, si sono poi trasformati in un gruppo ampio in cui ci si ritrova per fare movimento e per raccontarsi camminando. I Lemon sono semplicemente persone che hanno perso il lavoro o che, se il lavoro lo hanno ancora, lo vogliono diverso; persone che hanno deciso di camminare insieme preferendo muoversi piuttosto che piangersi addosso. L’obiettivo delle passeggiate dei Lemon Brothers è perciò quello della condivisione e della creazione di una rete di sostegno spontanea.

 Oggi i Lemon Brothers contano su un network molto numeroso: si può prender contatto su Facebook e si partecipa, se si vuole, alle passeggiate-raduni. Dall’inizio della loro esperienza, i Lemon sono già stati più volte in Toscana, nelle Marche e, più di recente, nel Lazio, sul lago di Bracciano.  “Alle passeggiate tradizionali in alcuni dei luoghi più belli d’Italia, si è poi pensato di affiancare degli attraversamenti simbolici di aziende innovative per concezione e organizzazione del lavoro, offrendo così ai nostri camminatori la possibilità di visitare dei centri d’eccellenza. Luoghi in cui certamente c’è sempre qualcosa di nuovo da imparare”, ci dice Paolo Viglianisi, Lemon Brother del gruppo fondatori. Dalla scelta di passeggiare non solo all’aria aperta ma anche nei luoghi di lavoro, si deduce che il riposizionamento nel mondo produttivo delle persone – siano essi partecipanti abituali o di una sola volta ­– sta molto a cuore ai Lemon Brother, che da gruppo di sostegno spontaneo sta adesso diventando anche luogo in cui allacciare nuovi rapporti, anche lavorativi: è già successo, infatti, che nuove opportunità di business sia nate e si siano cementate durante le passeggiate. Forza Lemon.

A cura di Sabrina Livan – Sociologa ed Esperta di Risorse Umane (Psicologia del Lavoro)