La nona e ultima squadra anguillarese a esordire in campionato (girone unico) è la formazione Under 15 femminile allenata da Angelo Ragno. La compagine sabatina supera senza problemi la SIS Roma “B” per 12 a 3 al termine di un match che per lunghi tratti ha avuto il sapore di un allenamento.
Nel primo quarto partenza a razzo della squadra sabatina che, nel giro di un minuto realizza due reti con Sara Iannarelli e Barbara Iacoella e si divora altrettanti gol con le stesse giocatrici. Le due successive reti di Sara Iannarelli, che realizza la sua doppietta personale, e Giulia Bartoletti mettono una grossa ipoteca sul risultato finale.
Il primo periodo termina con un tiro della solita Sara Iannarelli che s’infrange sul palo mentre la squadra della SIS Roma chiude la frazione senza tirare mai in porta.
Risultato parziale: Anguillara – SIS Roma “B” 4-0
Anche il secondo quarto è un monologo della squadra sabatina che realizza altre quattro reti con una scatenata Francesca Papi, la predatrice del gol per eccellenza. L’unica rete della squadra romana è realizzata con un tiro dalla distanza della giocatrice n°4. Aisha Luise e Barbara Iacoella con due tiri da distanza ravvicinata mettono ancora i brividi all’estremo difensore ospite che si salva come può.
Risultato parziale: Anguillara – SIS Roma “B” 8-1
Il terzo quarto si apre con le reti di Barbara Iacoella (doppietta personale) e Aisha Luise che mettono in cassaforte la vittoria con un tempo e mezzo di anticipo. Il secondo gol ospite realizzato dalla giocatrice n°2 suona un po’ da sveglia per la squadra romana che va più volte vicina ad altre realizzazioni. Una splendida traversa colpita da Chiara D’Angelo, scatenata in questo frangente, chiude il terzo periodo.
Risultato parziale: Anguillara – SIS Roma “B” 10-2
Il terzo gol ospite realizzato con un gran tiro dalla distanza della giocatrice n° 2apre l’ultimo periodo di gioco. Alice Cecchini a tu per tu con il portiere ospite si divora un gol praticamente già fatto mentre la seconda rete di Giulia Bartoletti e il gol di Federica Fasano mettono una pietra tombale sul match. Prima del triplice fischio finale c’è ancora il tempo per alcune azioni da una parte e dall’altra che non producono gli effetti sperati.
La formazione sabatina ha iniziato il campionato alla grande battendo con merito la compagine romana, facendo prevalere sicuramente il maggior tasso tecnico rispetto alle avversarie, oltre naturalmente l’esperienza e la maturità che sono propri di una grande squadra. La SIS Roma, pur avendo messo in mostra alcune buone individualità, in questa partita non è sembrata all’altezza della formazione anguillarese. A parziale giustificazione della sconfitta c’è da dire che, diverse ragazze della rosa si sono affacciate alla pallanuoto per la prima volta in questa stagione e nonostante ciò hanno dimostrato carattere e voglia di emergere.
Per la squadra dell’Anguillara sono scese in vasca: De Santis Arianna, Iacoella Barbara, Pompei Chiara, Perfetti Francesca, Iannarelli Sara, Iannarelli Alessia, Cecchini Alice, Leone Mira, Bartoletti Giulia, D’Angelo Chiara, Papi Francesca Romana, Luise Aisha, Batistuz Marta, Fasano Federica, Tamburrini Daniela, Cosentino Valentina
Prossimo incontro
Anguillara – SIS Roma “A” Sabato 8 marzo ore 15:00
Piscina Poggio dei Pini – Anguillara
“È assurdo e gravissimo che migliaia di cittadini romani rimangano senza acqua potabile fino al prossimo dicembre”. Legambiente chiede che venga reso noto il piano di interventi per affrontare l’emergenza nelle aree interessate, con un’adeguata comunicazione ai cittadini e il loro coinvolgimento nelle decisioni.
“È vergognoso che si sia giunti a questo intollerabile stato di emergenza quando la questione è nota da anni, servono piani chiari ed immediati per intervenire anche in questa area così come si è fatto, anche se in ritardo, per le altre aree nel corso degli anni – dichiara Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio -. Si provveda con celerità ai lavori di risistemazione delle condutture di approvvigionamento idrico della Capitale, come già sta avvenendo per l’acquedotto Marcio. Vogliamo conoscere nel dettaglio il programma, come e quando si intende intervenire in questa zona di Roma, vengano fornite chiare informazioni ai cittadini che saranno costretti a subire gli innumerevoli disservizi. Venga chiarita la situazione per gli abitanti di Tragliata che risiedono nel Comune di Fiumicino, che sarebbero al momento del tutto ignari. Chiediamo inoltre che venga istituito un tavolo con le associazioni che si occupano del tema per valutare la gestione della situazione emergenziale”.
Il divieto di utilizzo dell’acqua riguarda non solo l’utilizzo alimentare, ma anche l’igiene personale e per il lavaggio di indumenti e stoviglie. L’ordinanza del 21 febbraio scorso parla di oltre 500 utenze nei municipi XIV (ex XIX) e XV (ex XX). che rimarrebbero senza acqua fino a dicembre 2014.
“I cittadini hanno diritto ad una buona acqua pubblica così come più di un milione di romani ha chiaramente affermato con il referendum, per questo tutte le decisioni in merito devono essere prese con la massima trasparenza e attraverso il coinvolgimento dei cittadini stessi – dichiara Roberto Scacchi, direttore di Legambiente Lazio -. I punti di rifornimento che dovranno essere predisposti per assicurare la fornitura di acqua, divengano punti acqua utili per la distribuzione anche passata l’emergenza, così da contribuire all’abbattimento dei consumi di acqua in bottiglie di plastica”.
Il Dipartimento Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione urbana ha comunicato che con Ordinanza del sindaco n.36 del 21 febbraio 2014 è fatto divieto fino al 31 dicembre 2014 di utilizzare l’acqua per il consumo umano – uso alimentare e igiene personale e ogni altro utilizzo –anche in alcune zone del Municipio XV (ex XX), servite dagli acquedotti Arsial Malborghetto, Camuccini (solo per via di Valle Muricana dal civico 840 in su e via Mapello), Piansaccoccia, Monte Oliviero (solo per via Prato della Corte), Santa Maria di Galeria, Casaccia-S.Brigida, nelle more del risanamento dei predetti acquedotti da parte di Acea Ato2.
“A seguito dell’effettuazione di apposite analisi è stata riscontrata acqua con caratteristiche chimiche e batteriologiche ovvero solo batteriologiche non adatta al consumo umano. Per questo seguendo i principi di massima precauzione – informa il presidente del Municipio XV, Daniele Torquati – è stato predisposto, a tutela e salvaguardia della salute pubblica, il divieto dell’utilizzo dell’acqua per il consumo umano. Per evitare allarmismi e fraintendimenti, tengo a precisare che molti dei residenti delle vie coinvolte da tale disservizio si servono da sempre di pozzi e non degli acquedotti dell’Arsial, pertanto – ha proseguito il minisindaco – i disagi per tali famiglie si prospettano limitati e ben gestibili. Tuttavia, pur non essendo di diretta competenza dell’Amministrazione municipale, – ha sottolineato Torquati – ci faremo promotori presso l’Arsial, che ha il compito di assicurare il rifornimento di acqua per consumo umano, affinché questa venga fornita dove sarà eventualmente necessario”.
“Per maggiore tutela invito i cittadini delle zone interessate – ha concluso il presidente Torquati – a prendere visione dell’Ordinanza per conoscere nei dettagli le vie e i numeri civici interessati”.
Grave incidente stradale nella notte tra venerdì e sabato scorso sulla via Braccianese, all’altezza di via Casale San Nicola. Coinvolte una Lancia Y e una Smart. A bordo della Lancia Y, che ha urtato anche un palo e si è poi ribaltata finendo in una scarpata, viaggiavano tre giovani, un 20enne che è morto sul colpo e altri due coetanei che sono stati trasportati in ospedale in gravi condizioni. Per estrarre i ragazzi, incastrati tra le lamiere dell’auto, sono intervenuti i vigili del fuoco.
Ferite anche le due persone a bordo della Smart, che sono state trasportate in ospedale in codice giallo. Sul posto è intervenuta la polizia di Roma Capitale per ricostruire la dinamica dell’incidente, avvenuto intorno alle 3.30 della notte.
I Carabinieri della Compagnia di Bracciano, a conclusione di un servizio finalizzato al contrasto dei reati in materia di stupefacenti, hanno arrestato in flagranza di reato S.M., 29enne residente ad Anguillara Sabazia, con l’accusa di detenzione ai fini spaccio di sostanze stupefacenti.
Nella nottata di venerdì, i Carabinieri della Stazione di Anguillara Sabazia hanno colto il giovane, classe 84, pregiudicato del posto, già da tempo “seguito” dai militari, mentre vendeva alcune dosi di stupefacente a due ragazzi di Anguillara, segnalati al Prefetto come assuntori. Durante la perquisizione personale e domiciliare sono stati rinvenuti circa 70 grammi di marijuana già confezionata e pronta per la vendita, nonchè l’attrezzatura completa per la preparazione e la distribuzione.
Visti gli elementi a suo carico, il giovane pusher è stato dichiarato in stato di arresto e i Carabinieri lo hanno accompagnato al carcere di Civitavecchia, dove rimarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa del rito direttissimo. La droga e il materiale rinvenuto sono stati sequestrati.
Fin dai tempi più remoti il sogno affascina l’umanità, che ne fa oggetto di culto e di studio. Ogni epoca, ogni cultura e ogni individuo si chiedono quale sia l’origine e il senso dei sogni.
Le più antiche notizie sui sogni ci provengono dall’Egitto e dalla Babilonia. Gli Egizi sono i primi a servirsi dei sogni per scoprire il destino e il ruolo dell’uomo nell’Universo, conoscere le cause delle malattie e le terapie adeguate per trattarle. Non a caso in Egitto sorgono i primi rituali d’incubazione che in seguito si diffonderanno nell’antica Grecia: in essi il malato dorme nel tempio con il proposito di ricevere nel sogno rivelazioni divine, ai fini della guarigione. In Egitto nascono le prime caste sacerdotali, gli Scribi della casa della vita che sono tenuti in grande considerazione. Gli antichi egizi, dunque, attribuiscono al sogno proprietà chiaroveggenti, premonitorie e terapeutiche: lo chiamano “misterioso messaggero”, ritenendolo inviato dalla dea Iside per consiglio e avvertimento.
Questa visione del sogno è in parte simile a quella riportata ne L’interpretazione dei sogni di Sigmund Freud,a proposito del legame fra le parti somatiche e il contenuto rappresentativo del sogno, attraverso la Teoria di Scherner. La scienza contemporanea, infatti, attribuisce molta importanza alle fonti somatiche nella formazione del sogno, come possono essere gli stimoli somatici provenienti dall’interno del corpo o gli stimoli sensoriali esterni. Scherner ipotizza che quando “l’immaginazione si libera dalle catene del giorno, cerca di dare una rappresentazione simbolica della natura dell’organo da cui proviene lo stimolo…Da ciò deriva una specie di libro dei sogni da usare come guida per l’interpretazione dei sogni.” (pag. 170). Il corpo umano nel suo insieme viene così descritto come una casa e i singoli organi del corpo come parti di una casa. Per esempio, nei sogni da “stimolo dentario”, un ingresso con soffitto a volta, corrisponde alla cavità orale, e una scala al passaggio tra la gola e l’esofago. In questo modo Scherner, verso la fine dell’800, non solo ha descritto le caratteristiche mentali connesse alla produzione di sogni, ma “ha anche creduto di aver scoperto il principio secondo il quale la mente affronta gli stimoli che le si presentano” (pag. 170).
L’epopea babilonese di Gilgamesh (primo poema epico), composta nel III millennio a.C., narra di molti episodi vissuti in sogno. Fra i tanti è citato un sogno di Gilgamesh che, nel viaggio agli Inferi, incontra il dio degli abissi marini da cui riceve in dono “sogni”: è un regalo prezioso, perché i sogni riveleranno all’eroe le intenzioni nascoste degli dei.
Secoli dopo, nel ‘700, Hildebrandt attribuisce ai sogni un potere ammonitore, “che attira la nostra attenzione sulle tare morali della nostra mente, proprio come i medici ammettono che i sogni possono farci notare delle malattie fisiche inosservate” (cit. in L’interpretazione dei sogni, pag. 59, sez. F, Il senso morale nei sogni). Kant esprime la stessa idea in un passo della sua Antropologia in cui dichiara che i sogni sembrano esistere proprio per mostrarci la nostra natura. Per capire la potenza morale attribuita ai sogni, sempre nell’opera sopra citata troviamo scritto: “Nei sogni è la verità: nei sogni impariamo a conoscere noi stessi nonostante tutte le maschere, nobili o vili, che mostriamo al mondo…L’imperatore romano, che mandò a morte un uomo che aveva sognato di assassinare l’imperatore, fu giustificato nella sua azione poiché pensò che i pensieri che uno ha in sogno, li abbia anche da sveglio.” (pagg. 54-55).
In modo analogo, anche Platone (429-347 a.C.) vede nel sogno, anticipando addirittura la teoria freudiana, la manifestazione di istinti e desideri repressi, durante la veglia, dalla censura della ragione e dominati dalle regole sociali. Nel sonno, infatti, la parte razionale dell’anima dorme e non può quindi esercitare alcun controllo sulla parte irrazionale che si abbandona spesso a visioni folli, delittuose, bestiali, perfino incestuose.
A trattare la natura e l’origine del sogno su basi filosofiche sono gli studiosi greci a partire dal V secolo a.C. Per esempio, Ippocarate (468-377 a.C.) ritiene che i sogni possano essere considerati un mezzo per capire lo stato di salute dell’individuo. L’anima, di notte, visita gli organi del dormiente e, se ci sono disturbi, li riconosce e ne fa una diagnosi. Riallacciandosi all’opinione di Ippocrate, Aristotile (386-322 a.C.) ritiene che nel sonno, non distratto dalle vicende del giorno, possiamo avere una visione più esatta di un’eventuale imminente malattia. Individui che da svegli avvertono sensazioni nelle loro dimensioni reali, mentre dormono, le percepiscono in modo più accentuato. Così, persone che avvertono un leggero ronzio alle orecchie possono sognare di trovarsi in mezzo a tuoni e fulmini, altre che sentono un lieve calore in alcune parti del corpo possono sognare di camminare attraverso il fuoco.
Comunque, indipendentemente dall’opinione dei filosofi, è l’intera popolazione greca che nutre la massima fiducia nel sogno e nelle sue proprietà terapeutiche. I greci praticano l’incubazione, vale dire si avvalgono dell’uso di addormentarsi nel tempio nell’attesa che appaia in sogno la divinità per prestare l’aiuto richiesto. Il rituale ha origine antichissime e si espande con il diffondersi del culto di Asclepio, il dio protettore della medicina. Il tempio più famoso è a Epidauro, ma anche a Roma, quello dedicato a Esculapio, dio della medicina dei Romani, un tempio, dove i malati dormono e sognano il dio che tocca la parte malata del paziente e la risana oppure indica la terapia da seguire. Analoghi rituali si svolgono in Egitto, nei santuari del dio Serapide, come accennato all’inizio dell’articolo.
Altro illustre interprete dell’antichità è Aristandro di Telmesso, l’indovino di Alessandro Magno. Egli applica all’oniromanzia il metodo cifrato, cioè un procedimento linguistico nell’interpretare i sogni, cui si rifarà lo stesso Freud. Una testimonianza di questo metodo la possiamo ritrovare durante il lungo assedio di Tiro da parte dei macedoni, in cui Alessandro Magno è impaziente di assistere alla caduta della città. Una notte sogna che un satiro danza sul suo scudo. Aristandro interpreta scomponendo la parola “satiro” in “sa – Tiro”, cioè “Tiro è tua”. Questa interpretazione convince il re e lo rende così determinato che, poco dopo, conquista Tiro. Lo stesso Freud presenta ai suoi pazienti il sogno scomposto in frammenti, in singoli elementi parziali: per ogni frammento, egli offre una serie di pensieri che si possono definire come il sottinteso di questa parte del sogno. Quindi il suo metodo si avvicina a quello “cifrato”.
Ma il più profondo conoscitore e studioso di questa materia è il greco Artemidoro di Daldi (II d.C.). Di lui Freud scrive che ci ha tramandato l’elaborazione più completa e accurata del sogno nel mondo greco-romano. Egli raccoglie in una summa tutti i suoi scritti onirici oltre a quelli esistenti nella Grecia di allora. E’ Il libro dei sogni, opera monumentale divisa in cinque parti di cui le prime tre dedicate all’amico Cassio Massimo e le ultime due al figlio, al quale Artemidoro intende lasciare tutto il suo bagaglio di conoscenze e di riflessioni. Dotato di grande intuizione ed esperienza, ritiene che il sogno sia il risultato di immagini e di emozioni accumulate durante il giorno e che non abbiano un’origine divina. Dello stesso parere è Freud, secondo il quale in ogni sogno è possibile ritrovare un collegamento con le vicende del giorno precedente, lasciando i cosiddetti resti diurni. Tuttavia, la sorprendente modernità del pensiero di Artemidoro sta nella convinzione che “l’interpretazione dei sogni non è altro che accostamento di simili”, vale a dire, interpretare significa riconoscere somiglianze e scoprire pensieri richiamati dall’immagine onirica. Assistiamo dunque a un’anticipazione dell’interpretazione che sarà applicata da Freud, molti secoli più tardi, attraverso la simbolizzazione (o rappresentazione simbolica o trascrizione simbolica). Vale a dire, quando un elemento viene rappresentato da qualche altro elemento, quest’ultimo è un simbolo. In generale, il rapporto esistente tra il simbolo (significante) e il simbolizzato (significato) è un rapporto di analogia o somiglianza formale. La tecnica di Freud si differenzia da quella di Artemidoro, però, in un punto essenziale: essa impone il lavoro dell’interpretazione al sognatore stesso, mentre per il filosofo questa scaturisce direttamente dalla mente dell’interprete.
Sogni e interpretazione dei sogni appaiono di fondamentale importanza nel Talmud, il testo sacro dell’ebraismo che, tramandato oralmente da Mosé in poi come espressione della volontà e delle leggi divine, è stato messo per iscritto dopo la seconda distruzione del Tempio di Salomone. Il sogno è quindi capito soprattutto in chiave teologica. Cinque erano le regole ermeneutiche, alcune derivate da Artemidoro, proposte dai maestri talmudici.
La prima era il simbolo e l’allegoria, la seconda il bisticcio di parole, fondata su omofonia e omografia; la terza si basa sul calcolo numerico delle lettere e delle parole; la quarta consiste nello scambio delle lettere alfabetiche; la quinta, lo stato emotivo.
In questo senso vi è una sorprendente somiglianza con alcune esperienze oniriche riportate dai pazienti di Freud, e con i cosiddetti atti mancati, ossia lapsus verbali di lettura e scrittura, di cui l’autore parla in Psicopatologia della vita quotidiana. Nel primo caso, per esempio, una paziente molto pudica e riservata, prossima al matrimonio, sogna di ornare il centro della tavola con delle violette, per un compleanno. Secondo Freud, il termine inglese violets poteva riferirlo ad un significato segreto della parola, in particolare ad un legame inconscio con la parola francese violer (violentare). Con sua grande sorpresa la sognatrice associò la parola inglese violate. In altre parole, il sogno si era servito della grande somiglianza casuale delle parole violet e violate, la cui differenza di pronuncia consiste semplicemente nel diverso accento sulla sillaba finale, per esprimere, “nel linguaggio dei fiori” i pensieri della sognatrice sulla violenza della deflorazione (un altro termine usato dal simbolismo floreale).
Anche nel Talmud è sorprendente l’attenzione verso i simboli di origine sessuale e l’importanza loro accordata. Freud stesso, di origine ebrea e profondo conoscitore delle tradizioni più antiche riguardanti l’interpretazione dei sogni, si ritiene fosse informato della tradizione talmudica.
Rispetto ai lapsus verbali, Freud riporta, tra i numerosi esempi, il racconto di un avvocato il quale, vantando le confidenze che riceveva dai propri clienti, avrebbe voluto dire che essi gli raccontavano “i loro più intimi guai”, ma quello che uscì dalla bocca fu “i loro più interminabili guai”. Con questo lapsus, l’avvocato rivelò all’ascoltatore proprio quanto gli voleva nascondere, cioè che tutto quello che i clienti gli riferivano in merito ai loro guai, a volte lo seccava e gli faceva desiderare che parlassero un po’ meno di se stessi e non gli facessero perdere tanto tempo.
Insomma, ricapitolando, alcuni concetti psicoanalitici contemporanei sono stati concepiti ben prima di Freud, sono dunque concetti che partono da molto lontano e testimoniano un’intensa affinità di pensiero, di emozioni e di affetti tra l’uomo agli esordi della civiltà e l’uomo d’oggi.
Dott.ssa Aurora Capogna
BIBLIOGRAFIA
S.Freud, L’interpretazione dei sogni (1899), Grandi Tascabili Newton, Roma, 1988.
S.Freud, Psicopatologia della vita quotidiana (1901), Biblioteca Universale Rizzoli, Milano, 1987.
Artemidoro, Il libro dei sogni, a cura Del CornoD., Milano, Adelphi Edizioni, 1975.
Dal 22 Marzo al 13 aprile 2014 a Bracciano dodici band per tre serate di musica live e una finalissima piena di sorprese. Tutto questo è Lake Music Live III Contest. In gara band selezionate da una giuria composta da musicisti, autori, critici, giornalisti con un apposito bando. Il tutto sul palco dell’auditorium comunale di via delle Ferriere che farà da cornice ad uno degli eventi di maggior richiamo per la musica giovane del territorio.
Ad organizzare la manifestazione è Lake Music Place che riunisce Realtime Studios – Gnch Sala Prove – Discanto in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Bracciano. Il contest è legato all’evento Euro Music Fest, festival di musica indipendente arrivato alla III edizione che si svolgerà sulle rive del lago di Bracciano nella prima settimana di agosto.
“Si tratta di una manifestazione dal forte coinvolgimento che ogni anno cresce dandoci grande soddisfazione. Si rinnova – sottolinea il vicesindaco con delega alle Politiche Culturali Gianpiero Nardelli – l’idea di dare spazio alle produzioni originali delle band dando loro modo di far conoscere i propri lavori in uno spazio attrezzato per i concerti, uscendo dai garage e dalle cantine. Un ringraziamento va alle associazioni che hanno ideato la manifestazione, realtà che ancora una volta con grande impegno organizzativo dimostrano l’esistenza di un indotto di tipo culturale”.
“La musica, per il terzo anno consecutivo – commenta Paola Lucci, assessore con delega agli Scambi Culturali ei ai Gemellaggi – diventa il comun denominatore per consolidare i rapporti di fratellanza con le cittadine gemellate con Bracciano. Una contaminazione di ritmi e sonorità che accresce il senso di una unica appartenenza europea”.
La finale è in programma per domenica 13 aprile2014.
Oltre ai premi relativi alla registrazione di un Demo presso il Realtime Studios di Bracciano e la possibilità di usufruire di varie ore di prove nella Gnch Sala Prove, potendo registrare la performance sia in mp3 che in video con la dotazione di 5 videocamere in hd , il Lake Music Live III selezionerà la band che parteciperà all’edizione braccianese dell’Euro Music Fest e quella che suonerà sempre all’edizione francese precisamente a Chatenay- Malabry (Parigi) il 21 giungo 2014.
L’iscrizione al contest e l’ingresso ai concerti è totalmente gratuito.
Chi volesse partecipare alle selezioni può iscriversi sul sito www.euromusicfest.net e nella sezione Extra troverà il bando informativo e il relativo Form.
Il termine massimo per presentare la domanda è il 15 marzo 2014. Durante la serata finale la giuria stilerà, a suo insindacabile giudizio, la graduatoria finale della manifestazione e verranno assegnati i seguenti premi:
1. Registrazione di un demo live presso i Realtimestudios di Bracciano in una sessione di 5 ore.
2. Partecipazione all’Euro Music Fest edizione francese a Chatenay- Malabry (Parigi) del 21 giugno 2014, comprensiva di ospitalità a cura del Comitato di Gemellaggio di Chatenay-Malabry e con spese di viaggio a carico del gruppo vincitore.
3. Buono per n. 5 ore di prove presso la GNCH sala prove di Bracciano con registrazione audio/video presa diretta da utilizzarsi entro il 31.07.2014
4. Partecipazione all’Euro Music Fest di Bracciano che si svolgerà nella prima settimana di agosto 2014.
Teatro, libri, incontri, danza, arte e riciclo. Torna anche quest’anno a Bracciano Marzo Donna 2014. Un modo per celebrare la giornata internazionale dell’8 marzo non solo per un giorno ma per un mese ed oltre offrendo spunti di riflessione ed occasioni di confronto e dibattito sul ruolo delle donne oggi.
Nutrito anche per l’edizione di quest’anno il calendario organizzato dal Centro donna comunale “Giuliana Serano” in collaborazione con l’Associazione Donne Pandora.
Sette appuntamenti che interessano vari spazi, dall’auditorium comunale, alla biblioteca, dal centro donna all’aula consiliare fino al guardino comunale dove, a chiusura del calendario, si terrà il 13 aprile, come è ormai tradizione, la Festa del Riciclo e del Baratto organizzata dalla Banca del Tempo Trova il Tempo.
La manifestazione si apre all’insegna delle opere prime. Trae spunto infatti dal recentissimo saggio “L’estremismo al femminile” scritto da Biancamaria Alberi la piéce teatrale che verrà portata in scena, per la regia di Marina Garroni, l’8 marzo alle 18.30 all’auditorium di via delle Ferriere.
“Dal primo appuntamento con la rappresentazione teatrale ‘Donne fatali’ sulla figura femminile in prospettiva sociologica, psicologica e mitologica al tema non facile delle aggressioni alle donne sfigurate dall’acido – commenta Paola Lucci, assessore alle Politiche di Genere del Comune di Bracciano – fenomeno ormai riscontrabile anche in Italia; dalle poetesse erranti alla passione raccontata con le eroine del melodramma; dalla forza delle donne e della natura espressa con un’antica danza brasiliana alla quotidianità del riuso e del riciclo secondo una creatività tutta al femminile fino all’arteterapia con colori e materiali. Tutto questo costituisce – osserva Lucci – la proposta ‘Marzo Donna’, un programma denso di incontri e spunti di riflessione sulle donne e non solo, messo a punto in collaborazione con l’associazione Pandora che ha la gestione del Centro Donna Comunale Giuliana Serano. Attraverso il Centro aperto tutto l’anno, passano – dice ancora l’assessore Lucci – le varie proposte fatte da tutte quelle cittadine che vogliono condividere esperienze e tematiche del variegato universo femminile.
Ad aprire il programma l’8 marzo – sottolinea ancora l’assessore Lucci – Donne Fatali una piéce teatrale che per rispondere agli interrogativi sulla natura umana, torna alle figure femminili della mitologia, per arrivare ai ruoli socio-culturali degli uomini e delle donne dei giorni nostri. La presentazione del libro ‘Donna alla ricerca dell’origine’ in un momento critico di trasformazione della società e di conseguenza anche della figura femminile, sarà l’occasione per trovare, attraverso un taglio psicologico e sociologico, uno spunto di lettura dei comportamenti visibili ed invisibili che muovono l’esistenza della donna odierna”.
Marzo Donna 2014 – Programma
8 Marzo
Piéce teatrale, “Donne fatali”, ore 18.30, Auditorium Comunale, Via delle Ferriere.
Va in scena la potenza delle emozioni delle donne di tutti i luoghi e di tutti i tempi, a partire dalle protagoniste dei miti greci fino alle tragedie dei nostri giorni.
Interpretata da: Giuliana Mangione, Benedetta Rustici e con Gianpiero Nardelli
Testi: Biancamaria Alberi
Riprese Audio: Fabrizio Scarafoni
Riprese Video: Raimondo Federico
Luci: Sandro Carradori
Fonica: Paolo Lantella e Carlo Scarpari
Regia di Marina Garroni
Ingresso a offerta.
13 Marzo
Presentazione del Libro di Clarisse Schiller, Psicologa e Professional Trainer, “Donna alla ricerca dell’origine”, ore 16.30, Biblioteca Comunale, Piazza dei Pasqualetti;
22 Marzo
Presentazione del libro “Acida – Dramma in due atti” di Sabrina Masoni interpretato da Anastasia Astolfi (attrice, regista, sceneggiatrice). Riflessioni sul tema dell’acidificazione, fenomeno anche italiano” – ore 17, Aula Consiliare del Comune di Bracciano, Piazza IV Novembre 6;
28 Marzo
Prima esibizione del Sambarangueré, antica danza di origine brasiliana che riafferma la forza delle donne e l’importanza della natura, entrambe ritenute sacre presso la cultura nativa Tupy. “Sambaranguere”, ore 17, Centro Donna, Piazza Mazzini 5;
29 Marzo
Presentazione del libro di Maria das Gracias Rodriguez, poetessa errante, figlia di madre Tupy e di padre portoghese, “Metamorfosi, ore 17, Aula Consiliare;
5 Aprile
Incontro con Laura Mazzone del Centro Studi Mythos, “Le figure femminili nel melodramma: sotto il segno della passione da Floria Tosca a Liù”, ore 17, Aula Consiliare;
13 Aprile
Festa del riciclo e del Baratto Banca del Tempo Trova il Tempo, ore 10-18 presso il Giardino Comunale;
Inoltre durante il mese di marzo si svolgerà un percorso dedicato all’Arte Terapia articolato in una serie di giornate esperienziali: Domenica 9 Marzo Presentazione dei Percorsi sul colore e sui materiali, con dimostrazioni pratiche, condotte da due terapeute dell’arte: Sabrina Masoni e Simona Rinaldi, ore 9.30-12.30 Centro Donna, Piazza Mazzini 5, Ingresso libero, le successive domeniche del 16, 23, 30 marzo e 6 aprile saranno riservate alle persone iscritte.
La commissione Urbanistica del Consiglio regionale del Lazio, presieduta da Enrico Panunzi (Pd), ha dato parere favorevole a maggioranza a tre schemi di delibera della giunta regionale che riguardano l’apertura di altrettante nuove cave.
In dettaglio si tratta di due siti per l’estrazione di basalto nel territorio di Roma, il primo in località Prato Mentuccia, il secondo a Riserva di Casaccia e di un sito per l’estrazione di travertino a Vasanello (Viterbo).
Per diventare effettive le autorizzazioni, che hanno durata dieci anni, dovranno avere il parere della commissione Attività estrattive per poi tornare in Giunta regionale per l’approvazione definitiva. Rinviato, infine, l’esame di una quarta autorizzazione che riguarda il comune di Pomezia, su richiesta della la consigliera Valentina Corrado (M5S), subito accolta da presidente.
Intervenendo nel dibattito generale, Devid Porrello (M5S) ha spiegato che la legge prevede un iter differente, visto che è in vigore il Piano regionale delle attività estrattive e mancano ancora i piani provinciali.
Per Cristiana Avenali (Per il Lazio) serve un ragionamento complessivo di programmazione prima di procedere all’autorizzazione di ulteriori cave. D’accordo anche Mario Ciarla (Pd) secondo il quale le commissioni devono poter avere a disposizione una documentazione più completa. Giancarlo Righini (FdI) ha sottolineato come nella documentazione fornita ai consiglieri manchi la documentazione relativa alle prescrizioni collegate ai pareri forniti sulle concessioni. D’accordo anche Giuseppe Simeone (Pdl-FI), secondo il quale “noi esprimiamo un parere vincolante e dunque dobbiamo avere un fascicolo completo”.
Il presidente Enrico Panunzi ha spiegato che le norme non impediscono di autorizzare nuove attività in attesa dell’approvazione dei piani provinciali: “Dobbiamo essere rigorosi – ha dichiarato – ma garantire al tempo stesso lo sblocco di provvedimenti importanti, soprattutto in una fase così delicata dal punto di vista economico”.
Dopo cinque sconfitte e un pareggio ecco finalmente giungere la prima vittoria in campionato per la compagine anguillarese che nel turno casalingo supera i pari età dell’Accademia Salvamento per 10 a 9.Una vittoria voluta con tutte le proprie forze quella ottenuta dai ragazzi di Mister Pellecchia che aggiudicandosi il match hanno portato a casa punti preziosi in chiave salvezza. La squadra sabatina ha sofferto soprattutto nell’ultimo periodo quando alcuni errori commessi in fase difensiva e la maggior aggressività della squadra ospite stavano quasi compromettendo il primo successo stagionale.Un vecchio proverbio recita “mai dire gatto se non lo hai nel sacco” a buon intenditor poche parole…
Nel primo quarto la squadra anguillarese mette subito alle corde la formazione romana andando in rete tre volte con Zanella, Biasiotti e Straccini e sfiorando più volte altri gol. L’unico gol ospite è segnato al termine di una veloce ripartenza. Risultato parziale: Anguillara – Accademia Salvamento 3-1
Secondo quarto molto combattuto e ricco di gol, la formazione romana si getta subito all’attacco, alla ricerca di quella rete che le consentirebbe di rientrare in partita mentre la compagine sabatina non è più brillante come il primo quarto. In questo periodo la formazione dell’Accademia va in rete ben quattro volte, ma i goal di Bombelli e Granados limitano i danni. Su una ripartenza della squadra locale l’arbitro decreta la fine del secondo periodo. Risultato parziale: Anguillara – Accademia Salvamento 2-4
Durante l’intervallo i due allenatori fanno diversi cambi, Mister Pellecchia striglia a dovere la propria squadra chiedendo ai suoi ragazzi di tornare sulla retta via. Nel terzo quarto le urla dell’allenatore anguillarese sembrano aver dato la scossa giusta ai ragazzi che tornano a giocare come sanno e a mostrare i denti all’avversario. Dopo diverse palle gol fallite e qualche palo colpito i ragazzi sabatini rendono all’avversario pane e focaccia, in pratica i quattro gol subiti nel periodo precedente. Alcune distrazioni difensive permettono alla formazione romana la realizzazione di due reti che la tengono pericolosamente in partita. I gol della squadra anguillarese sono merito di: Zanella (2), Granados, Biasiotti. Risultato parziale: Anguillara – Accademia Salvamento 4-2
Finale con brivido per la compagine anguillarese che deve resistere ai continui attacchi ospiti e difendere con i denti l’esiguo vantaggio. Qualche sparuta sortita in avanti spezza il ritmo della partita e consente alla retroguardia di respirare un po’. Ormai il pressing della squadra romana è continuo, i due gol realizzati, uno dei quali su un’ingenuità difensiva della formazione locale, danno la speranza concreta del pareggio ma il gol dell’Anguillara realizzato da Minà allontana definitivamente lo spettro di un’altra vittoria mancata. Al triplice fischio finale dell’arbitro la gioia dei ragazzi di Mister Pellecchia è incontenibile e il gatto è finalmente nel sacco. Risultato finale: Anguillara – Accademia Salvamento 10-9 (3-1) (2-4) (4-2) (1-2)
L’Anguillara con la vittoria di oggi si porta a quattro punti in classifica ed inizia ad avvicinarsi a quel terzultimo posto utile per non retrocedere. La strada che porta alla salvezza è ancora lunga e piena di insidie, ma i ragazzi di Mister Pellecchia hanno sicuramente le potenzialità tecniche per tirarsi fuori dalle sabbie mobili di una classifica che al momento non è premiante. I migliori giocatori in campo per la formazione anguillarese sono stati: Minà, Zanella e De Bartolomeo, alla sua seconda presenza in categoria. La squadra romana, alla terza sconfitta consecutiva, ha dato filo da torcere alla compagine sabatina ma alla fine si è dovuta arrendere alla maggior voglia di vincere degli avversari.
La rosa della formazione dell’Anguillara era così composta: Leggero, Caprioli, Zanella, Minà, Tamasi, De Bartolomeo, Fabeni, Biasiotti, Frasca, Straccini, D’Angelo, Granados, Bombelli.
Allenatore: Enrico Pellecchia
Prossimo incontro
Anguillara – Ede Nuoto Domenica 2 marzo 2014 ore 15
Salaria Sport Village – Via Salaria Km 14,500 Roma