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Acqua non potabile Roma Nord, Legambiente: “Assurdo privare cittadini di un bene fondamentale”

Acqua non potabile Roma Nord, Legambiente: “Assurdo privare cittadini di un bene fondamentale”
marzo 03
09:17 2014

“È assurdo e gravissimo che migliaia di cittadini romani rimangano senza acqua potabile fino al prossimo dicembre”. Legambiente chiede che venga reso noto il piano di interventi per affrontare l’emergenza nelle aree interessate, con un’adeguata comunicazione ai cittadini e il loro coinvolgimento nelle decisioni.

“È vergognoso che si sia giunti a questo intollerabile stato di emergenza quando la questione è nota da anni, servono piani chiari ed immediati per intervenire anche in questa area così come si è fatto, anche se in ritardo, per le altre aree nel corso degli anni – dichiara Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio -. Si provveda con celerità ai lavori di risistemazione delle condutture di approvvigionamento idrico della Capitale, come già sta avvenendo per l’acquedotto Marcio. Vogliamo conoscere nel dettaglio il programma, come e quando si intende intervenire in questa zona di Roma, vengano fornite chiare informazioni ai cittadini che saranno costretti a subire gli innumerevoli disservizi. Venga chiarita la situazione per gli abitanti di Tragliata che risiedono nel Comune di Fiumicino, che sarebbero al momento del tutto ignari. Chiediamo inoltre che venga istituito un tavolo con le associazioni che si occupano del tema per valutare la gestione della situazione emergenziale”.

Il divieto di utilizzo dell’acqua riguarda non solo l’utilizzo alimentare, ma anche l’igiene personale e per il lavaggio di indumenti e stoviglie. L’ordinanza del 21 febbraio scorso parla di oltre 500 utenze nei municipi XIV (ex XIX) e XV (ex XX). che rimarrebbero senza acqua fino a dicembre 2014.

“I cittadini hanno diritto ad una buona acqua pubblica così come più di un milione di romani ha chiaramente affermato con il referendum, per questo tutte le decisioni in merito devono essere prese con la massima trasparenza e attraverso il coinvolgimento dei cittadini stessi – dichiara Roberto Scacchi, direttore di Legambiente Lazio -. I punti di rifornimento che dovranno essere predisposti per assicurare la fornitura di acqua, divengano punti acqua utili per la distribuzione anche passata l’emergenza, così da contribuire all’abbattimento dei consumi di acqua in bottiglie di plastica”.

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