Un lavoro in totale sinergia con l’Amministrazione oriolese per valorizzare Palazzo Altieri. Accade sotto la nuova direzione del Museo del Palazzo da parte della dott.ssa Anna De Luca.
Attiva, entusiasta, vogliosa di fare e di mettere in evidenza questo bene monumentale del paese, con il nuovo programma di iniziative culturali stilato intende “portare sviluppo ad Oriolo Romano con un calendario vasto di eventi che non riguardano solamente il Comune, ma che interessano tutto il comprensorio e non solo, per uscire dai confini della territorialità in senso stretto del paese”, facendo rete per promuovere la tutela di tale patrimonio artistico e architettonico, diffondendo l’importanza della salvaguardia ambientale. A partire da una mostra, che sarà aperta dal 31 maggio fino al 15 giugno prossimo; si tratta dell’esposizione di Michele Galice, intitolata: “Paesaggi di luce nelle Canyonlands”, dove vengono mostrati al pubblico posti incontaminati, anche lontani da noi, fotografati dall’artista, che evidenziano località in cui la natura viene rispettata e non distrutta; lì l’uomo si limita ad apprezzare, a fotografare per immortalare questi paesaggi immutati, senza intervenire artificialmente, come accade in molti altri luoghi. Ed anche spesso, purtroppo, evidenzia la dott.ssa De Luca; non è insolito infatti, sottolinea, assistere alla costruzione di pale eoliche laddove non funzioneranno mai, poiché la spinta del vento non è sufficiente, installate solamente per ricevere finanziamenti europei. E rimarranno lì eternamente inutilizzate ad alterare un paesaggio naturale anche raro a volte. Occorrerebbero più investimenti nella tutela ambientale, rimarca la dott.ssa De Luca, mentre si può solamente registrare un’assenza delle istituzioni al riguardo, della politica e non solo.
Continuando con il programma di iniziative culturali di Palazzo Altieri, molte le conferenze esplicative organizzate. Dopo il ricco e variegato mese di maggio, si proseguirà con l’importante incontro dell’8 giugno prossimo, alle ore 17, dal titolo “L’architetto e ingegnere Ascanio Vitozzi da Bolsena a Torino (1539-1615) e la parentesi laziale al servizio di Paolo Giordano Orsini”. La relazione dell’Architetto Fabiano Fagliari Zeni Buchicchio, ci parlerà di Orsini, che fu primo duca di Bracciano dal 1560, dove risiede un altro bene artistico-architettonico di prestigio: il Castello Orsini-Odescalchi appunto di Bracciano, che da sempre fa concorrenza a Palazzo Altieri e che è una meta prestigiosa per i turisti ed anche per gente dello spettacolo, che la sceglie quale location per i propri matrimoni (da Eros Ramazzotti e Michelle Hunziker, a Tom Cruise e Katie Holmes ecc). E ci racconterà di Vitozzi. Nel 1571, infatti, a soli 32 anni, Ascanio Vitozzi prese parte alla battaglia di Lepanto, con il duca di Bracciano Paolo Giordano Orsini, al servizio del quale lavorò come architetto nel 1582 e nel 1583. Fece sopralluoghi e lavori anche a Trevignano ed Anguillara e progettò opere e lavori per Galeria e Bracciano. Inoltre scrisse sette lettere al duca di Bracciano. Egli, poi, evidenzierà gli stretti rapporti fra i Vitozzi di Bolsena, i Farnese, gli Sforza di Santa Fiora e i Rufini di Roma. A seguire il concerto per pianoforte e violoncello per le composizioni di Francesco Cilea e Alessandro Longo; una presentazione a cura del ME Meal Entertainment.
A tenere un’altra conferenza poi, il 15 giugno alle ore 17, sarà il dott. Michele Nicolaci (dell’Università La Sapienza di Roma). L’argomento su cui si cimenterà, sarà “Onofrio Santacroce e gli artisti”; tramite l’incontro parlerà di Giovanni Baglione, Francesco Bassano e Antonio Maria Panìco dal carteggio Santacroce presso l’Archivio Orsini (1595-1600).
Eventi fissati anche per luglio. Si comincerà il 12 Luglio alle ore 17, con l’illustrazione di un’importante scoperta archeologica. Il prof. Giuseppe Cordiano (dell’Università di Siena), infatti, racconterà “Lo scavo della villa romana semisommersa di Vigna Orsini (Bracciano)”, a dimostrare una volta in più quanto anche la semplice architettura possa unire due paesi quali Oriolo e Bracciano.
Inoltre, il 19 luglio, non mancherà una visita guidata; però non sarà il classico giro di perlustrazione all’interno di questi monumenti, di cui al termine poi poco rimane impresso nella mente dei visitatori. Sarà, invece, un’insolita visita guidata a tema, incentrata su “Palazzo Altieri scrigno di stemmi e ritratti papali”. Dopo il restauro della Galleria dei Papi non poteva che essere questo l’argomento cardine; dopo l’introduzione storica della dott.ssa Silvia Sarli, storica d’arte, sarà l’esperto araldista dott. Maurizio Carlo Alberto Gorra, a spiegare e descrivere al pubblico gli stemmi e i ritratti stessi contenuti all’interno del Palazzo. Con un costo del biglietto di ingresso di soli cinque euro, e gratuito fino a 18 anni e oltre i 65 anni. Pagherà, infine, appena 2,50 euro chi ha dai 18 ai 25 anni. Un evento a cura dell’A.C.O.R. in collaborazione con il Comune di Oriolo Romano.
Infine si proseguirà a settembre con uno spettacolo teatrale. È prevista per il 28 settembre alle ore 17:30 la rappresentazione dell’interessante commedia in tre atti “Tre per una rapina” di Federico Francalacci, a cura della Compagnia L’Apostrofo e per la regia di Federico Tiberi.
Si tratta di un programma, spiega la Direttrice De Luca, stilato in tempi rapidissimi, tra i notevoli impegni, lavorando a tutte le ore anche nei giorni di festa. A cui l’Amministrazione e tutto lo staff del Museo di Palazzo Altieri tengono molto. Potrebbe subire variazioni ed essere incrementato; ma soprattutto l’auspicio è di riuscire a coinvolgere i giovani di Oriolo, con suggerimenti e un supporto anche con un gruppo o una pagina dedicata sul web e sui social network. Dove, peraltro, sono già attivi: sia su Facebook e presto anche su Twitter.
Nasce a La Storta il primo “Bibliopoint” del Municipio Roma XV presso l’istituto comprensivo Soglian Amaldi di Via Cassia km 18.700.
Verrà inaugurato oggi, mercoledì 4 giugno, il “Biblioamaldi” uno spazio dedicato alla cultura che resterà aperto al pubblico anche al di fuori dell’orario scolastico. Oltre ai libri disponibili, la biblioteca permetterà l’accesso a tutti i servizi e ai titoli offerti dalle Biblioteche Comunali di Roma.
Per l’inaugurazione sono previsti laboratori di scrittura, incontri con autori, esposizioni e l’evento si terrà nel cortile e nei locali del plesso Amaldi di Via Gallina.
“Siamo veramente soddisfatti di poter annunciare la nascita di una nuova biblioteca nel XV Municipio. Nel nostro territorio era presente una sola biblioteca comunale nella zona di Labaro e quindi la Cassia era totalmente sprovvista di questo servizio. Quella di domani sarà una giornata storica perché finalmente potremo offrire ai nostri concittadini un luogo fisico dove poter consultare libri e che i residenti del quartiere aspettavano da troppi anni. Ringraziamo la Scuola Amaldi, la dirigente scolastica Anna D’Auria, Biblioteche di Roma, Roma Capitale e tutte le associazioni che prenderanno parte all’evento di domani”, hanno dichiarato l’Assessore alla Cultura del XV Municipio Alessandro Cozza e il Consigliere Muncipale Riccardo Ruggeri.
Alle ore 16.00 l’inaugurazione si aprirà con i concerti dell’orchestra e del coro dell’Istituto.
Dopo il saluto del Dirigente Scolastico Anna D’Auria e delle Autorità presenti, sono previsti laboratori di lettura animata, di scrittura collettiva, staffetta del libro, esposizioni di lavori degli alunni, Writers all’opera, incontri con autori, stand. Il tutto a cura dei docenti , dei genitori e delle Associazioni : Movimento di Cooperazione Educativa, Vivi Vejo, Il Melograno, MagicBlueRay.
L’evento si concluderà con la chiusura del concorso “ Amo chi legge“ e la scelta delle prime 10 opere degli alunni che entreranno a far parte in modo stabile del Bibliopoint.
È arrivata nella mattina di oggi la notizia dell’archiviazione del giudice penale per la denuncia di maltrattamento agli animali fatta dalla associazione ‘Animalisti Italiani Onlus’ nei confronti del sindaco di Tolfa, Luigi Landi. L’opposizione all’archiviazione proposta dai legali degli animalisti, non ha trovato nessun riscontro e pertanto anche in questa seconda occasione il Comune è riuscito a dimostrare in pieno la correttezza dell’operato e la coerenza con la propria tradizione nel rispetto di leggi e regolamenti.
Nell’udienza svoltasi alcuni giorni fa era emersa con chiarezza l’infondatezza delle accuse mosse al Sindaco da parte degli animalisti che nell’estate scorsa fecero di tutto per impedire lo svolgimento del tradizionale Torneo dei butteri, che invece si svolse grazie soprattutto alla grande collaborazione dei rioni, delle associazioni e dei cittadini di Tolfa. Soddisfatto il Sindaco, protagonista di un vero e proprio percorso ad ostacoli, che è riuscito a portare avanti con caparbietà e costanza. “A seguito di questa dimostrazione – ha affermato il primo cittadino – l’auspicio è che quest’anno gli animalisti non vogliano creare di nuovo problemi inutili solo per attirare l’attenzione mediatica di giornali e televisioni”.
“Fin dal primo giorno la nostra Amministrazione ha dato sostegno, con azioni concrete, a tutti i lavoratori della aziende del territorio vittime di ritardi e di mancanze nella ricezione delle spettanze salariali. Lo stipendio è un diritto inalienabile di ogni lavoratore. E condanniamo con forza quelle aziende, come la Galatour, che non tengono conto delle difficoltà causate ai propri dipendenti, ancora di più in un momento di crisi come questo.
Ogni mese si ripete la stessa scena. I dipendenti della Galatour ricevono lo stipendio in ritardo e l’azienda dice loro che la responsabilità è del Comune che non paga. Niente di più falso.
L’azienda ha l’OBBLIGO di pagare nel giorno stabilito lo stipendio. Indipendentemente dai rapporti che intercorrono con il committente. Ma va anche detto che ogni spettanza dovuta dal Comune all’azienda è stata sempre pagata puntualmente e con tempi talmente brevi da non avere eguali nelle altre Amministrazioni del territorio. E ciò, è bene ribadirlo a tutti, nonostante ci siano molti fornitori della Multiservizi Caerite in attesa di essere saldati da moltissimo tempo.
La verità è che l’azienda è in lite con il Comune sul costo del servizio e che pretenderebbe di ricevere più soldi di quelli che vengono già versati. Non solo le spettanze che l’azienda continua a richiedere per il 2013 riguardano chilometri percorsi in più rispetto a quelli previsti dal contratto. Quindi nulla hanno a che vedere con il regolare pagamento degli stipendi. Lo ripeto: questo è noto a tutti, in primis agli stessi dipendenti.
Per questo ritengo assolutamente sconsiderato il comportamento dei lavoratori in questi mesi. Essi continuano a riversare sui bambini e sui loro genitori problematiche di natura strettamente privata, e non certo pubblica. Problematiche relative ai loro rapporti con l’azienda. Con quale conseguenza? Che i bambini restano senza mezzi per tornare a casa e che le famiglie della nostra città subiscono un disagio immenso.
Quello che però i dipendenti omettono di dire è che il Comune ha già trovato, da oltre un anno, una soluzione che non causerebbe loro più nessun disagio, né ritardi. Una soluzione illustrata in più di un incontro e spiegata anche in una lettera ufficiale.
Il Comune di Cerveteri è infatti disponibile e pronto a pagare i salari direttamente ai dipendenti, senza passare per l’azienda. Sarebbe sufficiente che i lavoratori lo chiedessero ufficialmente mettendo in mora l’azienda stessa. Però, è bene che anche questo si sappia, non lo fanno e non intendono seguire questa procedura. A detta di alcuni di loro perché non vogliono mettere in difficoltà l’azienda. Ecco noi la pensiamo diversamente: noi non vogliamo mettere in difficoltà i bambini, né le loro famiglie”.
Lo ha dichiarato il Sindaco di Cerveteri Alessio Pascucci
“Ho chiesto la convocazione della commissione urbanistica per arrivare, una volta per tutte alla scelta dei criteri e della metodologia sull’ordine dei lavori per l’esame delle osservazioni al Prg. Sono 448 gli atti di cittadini che da 4 anni attendono di essere discussi dal Consiglio comunale”.
A parlare è il presidente della commissione urbanistica Nardino D’Alessio che è tornato a ribadire come la mancata discussione delle osservazioni impedisca l’arrivo in aula consiliare del nuovo Piano regolatore generale che permetterebbe un riassetto del territorio comunale nel rispetto dell’ambiente e delle nuove esigenze demografiche.
“A distanza di quattro anni dalla adozione della Variante Generale al Piano regolatore generale – dice D’Alessio – avvenuta con deliberazione del Consiglio comunale con voto pressoché unanime – non è stato ancora possibile trasmettere il progetto alla Regione Lazio, organo deputato alla approvazione. Le motivazioni, come è stato ampiamente discusso varie volte nel corso della Commissione Urbanistica, risiedono principalmente nella carenza di risorse da prevedere negli appositi capitoli di spesa dove attingere le somme necessarie per il conferimento degli incarichi. E’ altresì necessario procedere all’esame e discussione delle osservazioni, che ad oggi ammontano a 448, presentate a seguito della pubblicazione della Variante Generale. Al fine di velocizzare l’esame e la discussione delle osservazioni è opportuno e necessario che queste vengano catalogate, scansionate, raggruppate e graficizzate su carta tecnica comunale. Una volta che il Consiglio comunale avrà approvato il bilancio preventivo entro il mese di giugno, la commissione urbanistica potrà iniziare il lavoro. Poi sarà la Regione Lazio a valutare la congruità del nuovo assetto urbanistico di Ladispoli”.
I Carabinieri della Compagnia di Bracciano, durante uno specifico servizio di controllo del territorio volto a contrastare il fenomeno dei furti in abitazione e reati contro il patrimonio in genere, hanno tratto in arresto due giovani, un 19enne italiano e un 21enne di nazionalità albanese e già conosciuti alle Forze dell’Ordine, con l’accusa di furto aggravato in concorso.
I militari della Stazione di Campagnano di Roma, allertati da una chiamata pervenuta sull’utenza di emergenza 112, giunti in località Macchiano, hanno sorpreso i due ragazzi mentre stavano rubando delle grondaie di rame da una villetta di campagna lasciata momentaneamente incustodita dai proprietari.
Visti gli elementi raccolti a loro carico e contattato il Magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Tivoli, i due sono stati accompagnati in caserma e dichiarati in stato di arresto, in attesa del giudizio per direttissima.
Nel medesimo contesto operativo è stata deferita in stato di libertà alla Procura per i Minori di Roma una giovane 15enne incensurata, ritenuta responsabile dei medesimi reati commessi in concorso con i due arrestati.
La refurtiva, interamente recuperata e per un valore complessivo di circa 5.000 euro, è stata restituita al legittimo proprietario.
Affrontare il tema della personalità è sicuramente una questione complessa visto che di “teorie”, nella storia del sapere psicologico, ne sono state elaborate veramente molte, soprattutto dopo il tramonto di quella dei “tipi” (sanguigno, collerico, malinconico, flemmatico) che è stata seguita per circa duemila anni, sino agli inizi del 900, quando è stata definitivamente abbandonata.
L’evoluzione dei diversi costrutti teorici della personalità non è soltanto un fatto ideale, bensì riflette l’evoluzione nella concezione della malattia in ambito medico e, più in generale, delle scienze della salute attraverso due cambiamenti paradigmatici. Infatti, all’inizio e a metà del diciannovesimo secolo, i medici hanno definito i disturbi dei loro pazienti in termini di sintomatologia manifesta (starnuti, tosse, vesciche, febbre). Il cambiamento del paradigma medico si è verificato circa un secolo fa, quando si è iniziata a considerare la malattia come il risultato di microbi e virus (agenti esterni) che infettano e danneggiano le normali funzioni del corpo. Fortunatamente, la medicina, negli ultimi due decenni del secolo scorso, è andata oltre il suo modello di “malattia infettiva e negli ultimi quindici anni, in seguito alla comparsa di malattie legate al sistema immunitario come l’AIDS, si è assistito a un progresso particolarmente sorprendente. Infatti, la medicina ha imparato che non sono i sintomi (gli starnuti o la tosse o i virus e i batteri) le determinanti ultime degli stati di malattia, ma, piuttosto, l’efficienza delle capacità difensive del corpo. Allo stesso modo, nella psicopatologia, la chiave di un benessere psicologico non é l’ansia o la depressione o gli agenti stressanti (livelli manifesti, empirici). La chiave è piuttosto l’equivalente del sistema immunologico del corpo, ovvero quella struttura e quello stile di processi psichici che rappresentano la nostra capacità complessiva di percepire e di affrontare il mondo psicosociale. In altre parole, ci si riferisce a quel costrutto psicologico che chiamiamo personalità, prevalentemente centrate su quelle manifestazioni latenti o “teoriche” della natura umana.
Ora procediamo con l’analisi storica dell’evoluzione teorica della personalità, per comprendere in modo più obiettivo come la “natura umana” sia stata osservata e filtrata da diverse lenti che, di volta in volta, riflettevano il paradigma della cultura prevalente.
In particolare, la medicina occidentale delle origini era basata sulla teoria umorale. Ippocrate (458-370 a.C.), considerato il padre della medicina, ne getta le basi, sebbene non la illustri compiutamente. Sarà Galeno (138-201) a rappresentare la migliore sistematizzazione della teoria umorale nel mondo antico. Il presupposto era il seguente: “Poiché sono quattro gli elementi di cui è composto il corpo, ossia terra, fuoco, acqua e aria, l’eccesso e il difetto di queste cose contro natura, o lo spostamento che avvenga dalla loro sede ad una diversa dalla loro, producono perturbazioni o malattie” (Timeo, 82,A).
I quattro umori circolanti nel corpo sono flemma, sangue, bile gialla e bile nera, corrispondenti ai quattro elementi dei filosofi e alle loro qualità. I quattro umori, oltre a regolare la salute e la malattia, determinano, in base alla presenza prevalente di uno o dell’altro, i quattro temperamenti: flemmatico (o linfatico), sanguigno, biliare e astrabiliare (bile nera).
Nel corso del Rinascimento, anche il mondo artistico mostra interesse per lo studio dei temperamenti. Per esempio, nel capolavoro di Albrect Durer (1417-1528), I quattro apostoli, si può riconoscere una magistrale illustrazione dei temperamenti galenici.
Alla fase umorale che caratterizza lo studio della personalità, fa seguito la fase fisiognomica. Questo vero e proprio metodo di conoscenza, adoperato sin dall’antichità, trova la sua più compiuta applicazione nel tardo Medioevo e nel Rinascimento: è la dottrina delle signature. Secondo tale dottrina, il Creatore ha posto nel mondo, e nelle sue creature, dei segni indicatori che basta saper leggere. Si tratta di un pensiero “analogico”, sicuramente prescientifico, ma alla cui logica, in fondo, s’ispira la fisiognomica, che nel considerare il volto come centro rivelatore di personalità postula un chiaro parallelismo tra corpo (viso) e anima.
La figura di Leonardo da Vinci (1452-1519) è centrale nell’evoluzione della fisiognomica, per via della connessione che fa con l’arte figurativa: “Farai le figure in tale atto, il quale sia sufficiente a dimostrare quello che la figura ha nell’animo…” (cit. in Trattato della pittura, di Leonardo da Vinci).
La fase di passaggio tra cultura cinquecentesca impregnata di magia e razionalismo seicentesco, si ha con l’opera di Giovan Battista Della Porta (1535-1615) in cui si mettono a confronto tipologie facciali umane con quelle animali, allo scopo di inferire indicazioni sul carattere degli uomini traendole dal carattere degli animali cui assomigliano (zoomorfismo).
Lo svizzero Johann Casper Lavater (1741-1801) può essere considerato l’ultimo fisiognomico puro, poiché indaga le forme fisse per estrapolare significati oggettivi. Dopo di lui saranno maggiormente indagate le forme mobili dell’espressione: la mimica, la gestualità, il comportamento. Si parlerà allora più propriamente di patognomica. Passato alla storia per il celebre ritratto che gli fece Vincent Van Gogh nel 1890, pochi mesi prima del suicidio, il dottor Paul Ferdinand Gachet (1829-1903) descrive, per esempio, la patognomica del malinconico: “Sembra che la creatura si rattrappisca, si ripieghi su se stessa, si comprima, come se dovesse occupare il minor posto possibile nello spazio. La postura del malato è tutt’affatto particolare…Tutti i muscoli del corpo sono in uno stato di semicontrazione permanente…e conferiscono alla fisionomia un aspetto di particolare durezza…Lo sguardo è fisso, inquieto, obliquo, diretto verso terra o di lato”.
Al contrario, la fisiognomica avrà come erede la frenologia, il cui fondatore è Franz Joseph Gall (1758-1828). Egli afferma che la forma che definisce le funzioni non è quella facciale, ma quella cerebrale: quest’ultima può essere dedotta dalla forma del cranio. Inizia, così, una minuziosa analisi delle bozze e degli avvallamenti del cranio, ingenua anticipazione dello studio delle aree cerebrali.
Sempre nell’Ottocento è d’obbligo menzionare un precursore dell’etologia, cioè Charles Darwin (1809-1882), conosciuto per L’origine della specie, ma anche autore di un libro meno noto, L’espressione delle emozioni nell’uomo e negli animali (1872), in cui sostiene che le espressioni delle emozioni sono al servizio della selezione naturale, fisiologici segnali di difesa o di attacco.
Con Paolo Mantegazza (1831-1914), autore di Fisionomia e mimica (1861) nasce l’antropologia scientifica, antenata dell’antropologia criminale di Lombroso. Con Cesare Lombroso (1835-1909), autore dell’opera L’uomo delinquente studiato in rapporto all’antropologia, alla medicina legale e alle discipline carcerarie, la tendenza al crimine viene considerata alla stregua della predisposizione a una malattia naturale. Questa convinzione spinge Lombroso a chiedere l’isolamento di queste persone in luoghi di cura piuttosto che in carcere. Nasce in questo modo l’istituzione del manicomio criminale nel 1891.
Nel Novecento, lo studio del volto umano abbandona definitivamente il territorio della fisiognomica e prende essenzialmente tre vie: la via antropologica, la via criminologica e quella psichiatrica.
Per quanto riguarda quest’ultima, assumono grande rilievo due indirizzi: la psicologia dei tipi, dei tratti e delle disposizioni da un lato, e la psicologia del profondo dall’altro.
Gli esponenti del primo indirizzo seguono i passi dell’antica tradizione inaugurata da Ippocrate e Galeno, cioè l’ipotesi di una corrispondenza tra costituzione fisica e caratteristiche di personalità. I suoi principali esponenti sono Kretschmer e Sheldon.
Lo psichiatra Kretschmer (1921) classifica quattro tipi fondamentali, derivati dall’osservazione di casi patologici. In particolare abbiamo il tipo atletico, il tipo leptosomico, il tipo displasico e il tipo picnico. Mentre i primi tre sono più largamente presenti tra gli schizofrenici (diverse caratteristiche fisiche corrispondono alla stessa predisposizione), l’ultimo è largamente frequente tra i maniaco-depressivi. Tuttavia tale tipologia resta confinata nell’ambito della popolazione psichiatrica, con scarsa possibilità di estensione alla popolazione normale. Inoltre si rivela ben presto una tipologia rigida, incapace di rendere ragione di una grande variabilità all’interno degli stessi tipi. Il tipo “puro” infatti, è l’eccezione, mentre la maggior parte delle persone è una combinazione dei diversi tipi.
Dal riconoscimento di tali limiti, prende avvio la riflessione di William Sheldon (1942), la cui tipologia si basa sull’esame di soggetti normali ed è un sistema morfologico che si riferisce agli stadi di sviluppo dei tessuti derivati dai tre foglietti embrionali. Ne derivano tre somatotipi, a seconda che prevalga la dimensione endomorfica, quella mesomorfica e quella ectomorfica.
Il tipo endomorfico è costituito dalla variabile viscerotonica, caratterizzato da reazioni lente, socievolezza, sedentarietà, poca assertività. Al tipo mesomorfo corrisponde la variabile somatotonica, caratterizzato da aggressività competitiva, grande sicurezza, bisogno di esercizio fisico. Il tratto ectomorfo è legato ad una variabile cerebrotonica, indicante riservatezza, introversione, ipersensibilità.
Anche nell’ambito della psicologia del profondo non sono mancate classificazioni tipologiche. A fare da cerniera tra la psicologia dei tipi e quella del profondo è la “vegetoterapia” proposta da Wilhelm Reich (1933), seguita dalla “bioenergetica” del suo allievo Alexander Lowen (1975). Infatti, entrambe partono, nelle loro elaborazioni, dalla “lettura del corpo”, sebbene molto lontano dai criteri della fisiognomica e della frenologia, ma più vicino alla patognomica.
In particolare, secondo Reich ne L’analisi del carattere (1933) è necessario intervenire sulla corazza muscolare per modificare la cosiddetta “armatura caratteriale”. Egli abbozza una classificazione basata sui diversi tipi di armatura caratteriale: il carattere isterico si presenta nervoso, agile, apprensivo e incostante; il carattere coatto è prevalentemente inibito, contegnoso e depressivo; il carattere narcisista si presenta sicuro di sé, a volte arrogante, elastico, vigoroso, a volte imponente; il carattere masochista percepisce come piacere o come fonte di piacere ciò che l’individuo normale percepisce come dispiacere.
Non molto dissimile al riguardo è la concezione che Lowen esprime nel suo lavoro Bioenergetica, in cui descrive cinque strutture caratteriali: il carattere schizoide, che riflette un vissuto di rifiuto. Nel carattere orale, invece, il vissuto starebbe a indicare una deprivazione. Il carattere psicopatico sembrerebbe indicare, invece, una forte competizione, una sorta di “volontà di potenza”. Il carattere masochista è tipico dell’individuo che soffre, si lamenta, ma non fa nulla per cambiare la sua situazione. Si direbbe che il vissuto principale sia improntato alla colpa. Il carattere rigido è inflessibile e trattenuto, ha un buon contatto con la realtà. Il suo vissuto è ancorato alla frustrazione. Nell’insieme, i cinque caratteri seguono una linea evolutiva che va dal più scisso (schizoide) al più integrato (rigido).
Sempre nell’ambito della psicologia del profondo, Sigmund Freud determinò alcuni elementi caratteriali connessi a ogni fase di organizzazione e di evoluzione della libido, nel corso dei primi anni di vita. In particolare abbiamo: il carattere orale, il carattere anale e il carattere fallico.
Il carattere genitale, infine, è il modello ideale cui si dovrebbe giungere dopo aver superato l’organizzazione pregenitale delle precedenti fasi: è caratterizzato essenzialmente dalla capacità di mediare le proprie con le altrui esigenze di soddisfacimento.
Malgrado queste distinzioni fatte da Freud, non si può parlare di tipologia psicoanalitica in senso stretto. L’unica classificazione tipologica compiuta espressa in ambito psicoanalitico è quella di Carl Gustav Jung, che dedicò all’argomento una delle sue opere fondamentali, Tipi psicologici, apparsa nel 1921. Infatti, mentre Freud cercava di stabilire i fondamenti di un funzionamento universale della psiche umana, Jung era più interessato a valorizzare le differenze.
I tipi psicologici descritti da Jung risultano dalla combinazione di due atteggiamenti (estroverso e introverso) e di quattro “funzioni” (pensiero, sentimento, intuizione, sensazione). Il pensiero è la funzione che definisce le cose e stabilisce i nessi; il sentimento permette di formulare giudizi di valore; l’intuizione trasmette la percezione per via inconscia, attraverso istanti di “illuminazione”; infine, la sensazione ci permette il contatto con la realtà attraverso i sensi. Mentre le prime due funzioni sono definite “razionali”, le altre due sono “irrazionali”.
Quindi, da questa combinazione otteniamo i tipi “razionali” (tipo logico estroverso e introverso, tipo sentimentale estroverso e introverso) e i tipi irrazionali (tipo sensoriale estroverso e introverso, tipo intuitivo estroverso e introverso).
Ricapitolando, nella storia della psicologia in merito al concetto di personalità, per secoli hanno dominato quelle teorie il cui paradigma è stato un parallelismo rigido tra caratteristiche fisiche (es. fluidi del corpo, viso, avvallamenti del cranio) e caratteristiche di personalità, fino a considerare come “scientifico” la naturale predisposizione al crimine (antropologia criminale, Lombroso). L’idea di evoluzione della personalità non è mai stata presa in considerazione, se non con Sheldon che ha scelto di classificare i “tipi” secondo il livello equivalente di sviluppo embrionale. Infine, la “lettura del corpo” per comprendere la personalità si è spostata su di un livello patognomico, che riflette l’atteggiamento e il vissuto della persona visibile “fisicamente” (es. corazza muscolare di Reich). Parallelamente la psicologia del profondo ha posto in secondo piano le manifestazioni visibili e direttamente osservabili del corpo, per concentrarsi su variabili latenti e “teoriche” della persona (vedi Freud e Jung).
Concludendo, l’ossessione dello scienziato (dal medico allo psichiatra all’antropologo) è stata sempre quella di scovare una misura, se non addirittura, un sistema di misurazione delle caratteristiche prevalenti della personalità umana, in modo da predire il suo comportamento e il suo destino.
In verità, ci troveremo sempre di fronte a indicatori carenti capaci di predire la personalità, vista l’incapacità di conoscere la “vera” natura di una persona e, ogni sistema classificatorio sarà sempre basato su attributi “imperfetti”, poiché non si può conoscere il “vero” sistema.
Considerato ciò, ne consegue che non si può prescindere dalla presenza di uno psicologo che abbia in mente, almeno approssimativamente, il concetto del tratto che intende “misurare” e da un riferimento teorico. Sebbene ogni teoria possa anche essere scarsamente dimostrata, credo, comunque, non si possa farne a meno.
Torna l’interessante rassegna espositiva di opere artigiane e realizzazioni artistiche organizzata dall’Assessorato Cultura e Turismo del Comune di Campagnano di Roma. L’iniziativa, che si svolgerà nel Centro storico della cittadina, intende contribuire alla conoscenza e alla valorizzazione delle diverse realtà dell’artigianato artistico attraverso l’esposizione di pittori, scalpellini, scultori, ebanisti, mosaicisti, ceramisti, fotografi e alcuni studenti di Scuole d’Arte. Il programma della manifestazione prevede anche una serie di iniziative collaterali, tra cui i Laboratori artistici per Bambini ed esibizioni musicali.
Al fine di garantire la qualità dell’esposizione e della manifestazione, l’Assessorato ha svolto un accurato lavoro di ricerca degli artisti, anche in virtù del fatto Campagnano è inserita nell’itinerario regionale “Strada dell’Artigianato Artistico e Tradizionale del Lazio”, promosso da BIC Lazio Spa e dalla Regione Lazio (www.artigianatoartisticolazio.it).
Gli espositori interessati possono consultare il regolamento sul sito internet www.comunecampagnano.it
Per il secondo anno consecutivo il primo giugno scorso (in occasione dei festeggiamenti per la Festa della Repubblica del 2 giugno ndr) è stata consegnata una copia della Costituzione a tutti i ragazzi che quest’anno compiranno o hanno compiuto 18 anni. Nata su iniziativa di un privato cittadino, Pierstefano Durantini, è stata subito recepita dall’Amministrazione oriolese, guidata dal sindaco Graziella Lombi, che è anche docente presso le scuole primarie.
“Se oggi abbiamo certe libertà riconosciute –ha esordito Durantini- è perché è stata definita ed approvata dalla Costituente la Carta della Costituzione. Napolitano l’ha definita una sorta di Bibbia civica e questa consegna delle copie è una sorta di battesimo civile per tutti voi che la ricevete. Quest’incontro serve anche a ricordare l’importanza di questa Carta, che nasce dopo il ventennio fascista in cui di libertà non ce n’erano”.
Si tratta di un documento fondamentale, costato la vita a molti italiani. Non a caso il sindaco Graziella Lombi, dopo aver illustrato alcuni tra i principali dei 139 articoli della Costituzione, ha voluto ricordare sia le 21 donne che furono membri della Costituente, mostrando le loro foto, che il discorso tenuto da Pietro Calamandrei il 26 gennaio del 1955. Lo ha definito, giustamente, “un testo di grande attualità”, sempre valido, anche ai giorni nostri. In esso Calamandrei dice che occorre “dare un lavoro, una giusta retribuzione e una scuola a tutti, per dare a tutti gli uomini la dignità di uomo. Altrimenti non ci sarà democrazia” e dunque neppure nessuna libertà né diritto ma, proseguendo, Calamandrei ha spiegato nel suo discorso che la Costituzione non può progredire, né andare avanti da sola, deve essere alimentata come una macchina col carburante. “Il pericolo è l’indifferenza alla politica, l’assenteismo politico e civile e l’indifferentismo (comodo!) alla politica”. Occorre dare il proprio contributo alla politica esercitando il proprio diritto di voto. Infine la frase che più deve rimanere impressa nella mente è che, per sapere dove è nata la Costituzione, questo “testamento di centomila morti”, si deve andare “dove è morto un italiano per riscattare la propria dignità”.
Purtroppo dispiace aver notato l’assenza di molti dei giovani che avrebbero dovuto essere “premiati”, ci viene da dire, con la consegna della copia della Costituzione. Anche questa mancanza di presenza da parte di ragazzi e ragazze neo o futuri diciottenni ha scatenato qualche vena polemica e lasciato molto amaro e rammarico. Una signora del pubblico, infatti, si è lasciata andare a un’affermazione di contestazione di questo atteggiamento: “io queste cose –ha spiegato- le ho vissute, so cos’è stato quel periodo e cosa ha significato; però, purtroppo, a scuola non le insegnano nella maniera dovuta e spesso i giovani arrivano all’università che non sanno nulla di questa parte di storia”. Pronta la replica del sindaco Lombi, da insegnante, che ha precisato che mercoledì 4 giugno verranno presentati tutti i lavori svolti sulla Costituzione dagli alunni delle scuole primarie, a partire da quelli della prima elementare. “Abbiamo cercato di farla conoscere anche ai più piccoli, provando a renderla più fruibile ed accessibile loro, più a loro portata insomma”.
Ad ogni modo, di fronte a tali eventi, si ha sempre la sensazione che la sensibilizzazione al riguardo sia sempre troppo poca. Anche la neo direttrice del Museo di Palazzo Altieri, Anna De Luca, ha sottolineato che spesso il diritto e la Costituzione stessa sembrano cose distanti dalla propria vita personale, mentre dovrebbero esserne il pane quotidiano. Per tale motivo ha cercato di coinvolgere i giovani, esortandoli a collaborare con il Museo ai progetti per il loro paese Oriolo (creando e suggerendo iniziative che possano entrare a far parte del programma stilato per Palazzo Altieri e non solo), anche costituendo un gruppo social su Facebook od altri social network a loro familiari e più vicini.
Tutto questo nella mattinata, mentre nel pomeriggio (ore 17 circa) si è tenuto il concerto del Coro Alpino di Orobica. Il giorno successivo, 2 giugno alle ore 12:30, per concludere i festeggiamenti per la Festa della Repubblica, c’è stata la deposizione di una corona d’alloro davanti al monumento dei Caduti.
I piccoli squaletti lacustri si aggiudicano il match di andata della semifinale del Torneo Flores battendo con autorità i pari età del Nuoto Flores con il punteggio di 11 – 7.
L’incontro è stato sempre in mano ai giovani ragazzi sabatini che hanno sofferto soltanto nell’ultimo quarto, quando la squadra ospitante ha dato notevoli segni di risveglio che non sono bastati a rimetterla in partita ed avere così la possibilità di giocare ad armi pari il match di ritorno in riva al lago di Bracciano. L’esperienza dei ragazzi anguillaresi allenati da Angelo Ragno e Martino Ferraiuolo, maturata in tante ardue e dure battaglie sportive hanno fatto la differenza. Il valore aggiunto della squadra sabatina è arrivato anche dai veterani: Matteo Fraschetti, Davide Cavicchia, Riccardo Cianchetta e Cristian Pelliccioni che con i loro gol uniti ad una super prestazione hanno spaccato in due la partita mandando presto in frantumi i sogni di gloria della compagine romana. Il merito della vittoria finale va comunque attribuito a tutta la squadra che ha giocato una signora partita.
Nel primo quarto i gol degli squaletti lacustri Matteo Fraschetti e Davide Cavicchia, intervallati dai numerosi pericoli rivolti dalla propria artiglieria verso la retroguardia locale, hanno indirizzato il match decisamente a favore della compagine sabatina, gettando le basi per la vittoria finale. L’unica rete della squadra romana è stata realizzata con un tiro dalla media distanza sorprendendo il portiere anguillarese che nulla ha potuto per evitare il gol. Risultato parziale Nuoto Flores – Anguillara 1-2
Il secondo quarto ha creato quasi un solco tra le due squadre, la doppietta di Matteo Fraschetti e il bel gol di Riccardo Cianchetta hanno mandato in tilt la retroguardia del Nuoto Flores che anche in questo periodo si è dovuta arrendere alla superiorità degli avversari. La seconda rete realizzata, dopo una velocissima azione in ripartenza, imprime un po’ di fiducia alla squadra locale. Risultato parziale Nuoto Flores – Anguillara 2-5
I due allenatori dell’Anguillara iniziano il valzer delle sostituzioni, fanno ruotare tutti i ragazzi a loro disposizione in modo da avere sempre forze fresche in vasca e tenere costantemente alta la concentrazione.
Il terzo quarto certifica il predominio della squadra sabatina che con la doppietta di Cristian Pelliccioni porta a + 4 il vantaggio sulla compagine romana. Il bel gioco espresso unito ai gol realizzati e alla gran voglia di vincere dei ragazzi di Angelo Ragno e Martino Ferraiuolo fanno gioire i numerosi tifosi arrivati dalla vicina Anguillara. Il terzo gol locale attenua il pesante passivo. Risultato parziale Nuoto Flores – Anguillara 3-7
L’ultimo quarto vede la formazione romana gettarsi all’attacco e tentare il tutto per tutto per rientrare in partita. I tifosi locali incitano a gran voce i propri beniamini che li ripagano con un ottimo finale mettendo per lunghi tratti alle corde la più quotata formazione ospite, che però non basta a raddrizzare una partita già compromessa. In quest’ultimo periodo vengono realizzate otto reti, quattro per parte che sommate alle numerose azioni create producono tensione e spettacolo. Per la squadra sabatina vanno in rete Riccardo Cianchetta, Cristian Pelliccioni (2) e Matteo Fraschetti. Il triplice fischio finale dell’arbitro avvicina la formazione sabatina a quel sogno cullato dall’inizio del Torneo: la finale del 15 giugno….senza però dimenticare la partita di ritorno da giocare, che potrebbe nascondere ancora molte insidie. Risultato finale Nuoto Flores – Anguillara 7-11 (1-2) (1-3) (1-2) (4-4)
Per la squadra sabatina sono scesi in vasca: Hendrix Julien, Carrano Mattia, Cavicchia Davide, Pecchiari Giorgio, Garritano Federico, Fraschetti Matteo, Marchetti Simone, Morgia Nico, Pelliccioni Cristian, Monacciari Leonardo, Darini Samuele, De Simone Flavio, Oliviero Alessio, Cianchetta Riccardo, Alessandro, Matteo.
Prossimo incontro: Anguillara – Nuoto Flores Giovedì 5 giugno 2014 ore 20:00 Piscina Poggio dei Pini – Anguillara