Oriolo: la consegna della Costituzione ai diciottenni alimenta il dibattito

costituzionePer il secondo anno consecutivo il primo giugno scorso (in occasione dei festeggiamenti per la Festa della Repubblica del 2 giugno ndr) è stata consegnata una copia della Costituzione a tutti i ragazzi che quest’anno compiranno o hanno compiuto 18 anni. Nata su iniziativa di un privato cittadino, Pierstefano Durantini, è stata subito recepita dall’Amministrazione oriolese, guidata dal sindaco Graziella Lombi, che è anche docente presso le scuole primarie.

“Se oggi abbiamo certe libertà riconosciute –ha esordito Durantini- è perché è stata definita ed approvata dalla Costituente la Carta della Costituzione. Napolitano l’ha definita una sorta di Bibbia civica e questa consegna delle copie è una sorta di battesimo civile per tutti voi che la ricevete. Quest’incontro serve anche a ricordare l’importanza di questa Carta, che nasce dopo il ventennio fascista in cui di libertà non ce n’erano”.

Si tratta di un documento fondamentale, costato la vita a molti italiani. Non a caso il sindaco Graziella Lombi, dopo aver illustrato alcuni tra i principali dei 139 articoli della Costituzione, ha voluto ricordare sia le 21 donne che furono membri della Costituente, mostrando le loro foto, che il discorso tenuto da Pietro Calamandrei il 26 gennaio del 1955. Lo ha definito, giustamente, “un testo di grande attualità”, sempre valido, anche ai giorni nostri. In esso Calamandrei dice che occorre “dare un lavoro, una giusta retribuzione e una scuola a tutti, per dare a tutti gli uomini la dignità di uomo. Altrimenti non ci sarà democrazia” e dunque neppure nessuna libertà né diritto ma, proseguendo, Calamandrei ha spiegato nel suo discorso che la Costituzione non può progredire, né andare avanti da sola, deve essere alimentata come una macchina col carburante. “Il pericolo è l’indifferenza alla politica, l’assenteismo politico e civile e l’indifferentismo (comodo!) alla politica”. Occorre dare il proprio contributo alla politica esercitando il proprio diritto di voto. Infine la frase che più deve rimanere impressa nella mente è che, per sapere dove è nata la Costituzione, questo “testamento di centomila morti”, si deve andare “dove è morto un italiano per riscattare la propria dignità”.

Purtroppo dispiace aver notato l’assenza di molti dei giovani che avrebbero dovuto essere “premiati”, ci viene da dire, con la consegna della copia della Costituzione. Anche questa mancanza di presenza da parte di ragazzi e ragazze neo o futuri diciottenni ha scatenato qualche vena polemica e lasciato molto amaro e rammarico. Una signora del pubblico, infatti, si è lasciata andare a un’affermazione di contestazione di questo atteggiamento: “io queste cose –ha spiegato- le ho vissute, so cos’è stato quel periodo e cosa ha significato; però, purtroppo, a scuola non le insegnano nella maniera dovuta e spesso i giovani arrivano all’università che non sanno nulla di questa parte di storia”. Pronta la replica del sindaco Lombi, da insegnante, che ha precisato che mercoledì 4 giugno verranno presentati tutti i lavori svolti sulla Costituzione dagli alunni delle scuole primarie, a partire da quelli della prima elementare. “Abbiamo cercato di farla conoscere anche ai più piccoli, provando a renderla più fruibile ed accessibile loro, più a loro portata insomma”.

Ad ogni modo, di fronte a tali eventi, si ha sempre la sensazione che la sensibilizzazione al riguardo sia sempre troppo poca. Anche la neo direttrice del Museo di Palazzo Altieri, Anna De Luca, ha sottolineato che spesso il diritto e la Costituzione stessa sembrano cose distanti dalla propria vita personale, mentre dovrebbero esserne il pane quotidiano. Per tale motivo ha cercato di coinvolgere i giovani, esortandoli a collaborare con il Museo ai progetti per il loro paese Oriolo (creando e suggerendo iniziative che possano entrare a far parte del programma stilato per Palazzo Altieri e non solo), anche costituendo un gruppo social su Facebook od altri social network a loro familiari e più vicini.

Tutto questo nella mattinata, mentre nel pomeriggio (ore 17 circa) si è tenuto il concerto del Coro Alpino di Orobica. Il giorno successivo, 2 giugno alle ore 12:30, per concludere i festeggiamenti per la Festa della Repubblica, c’è stata la deposizione di una corona d’alloro davanti al monumento dei Caduti.

Barbara Conti

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