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Musica, danza e grandi interpreti tra archeologia e paesaggi etruschi con Rasna Jazz

Due fine settimana di spettacoli a Tarquinia e Cerveteri

Settembre si apre nel segno dell’arte con il Rasna Jazz: due appuntamenti straordinari che uniscono musica, danza e scenari unici: il cortile interno del Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia e il prato della Necropoli della Banditaccia di Cerveteri diventano palcoscenici a cielo aperto, dove il contemporaneo incontra la memoria millenaria. Dal 5 settembre, per due weekend consecutivi, protagonisti di questo viaggio sono la compagnia di danza contemporanea Mandala Dance Company con il Trittico Olistico, il Quintetto Dissoi Logoi insieme alla cantante e sound artist Lynn Cassiers, il Quintetto Ettore Fioravanti con la tromba poetica di Markus Stockhausen, il Duo Rita Marcotulli & Israel Varela e il Trio Peppe Servillo con Javier Girotto e Natalio Mangalavite.

Jazz a Tarquinia e Cerveteri

L’inaugurazione è affidata, venerdì 5 settembre a Tarquinia, alla compagnia di danza contemporanea Mandala Dance Company con Trittico Olistico: Balancier / Layers / Essence, tre delle più recenti creazioni della coreografa romana Paola Sorressa. Un percorso di visione che si apre con Balancier, studio sugli equilibri statici e dinamici, arricchito dalla presenza scenica dell’opera dello scultore Fiorenzo Zaffina; prosegue con Layers, che esplora le stratificazioni emotive e relazionali mettendo in relazione unicità e collettività; e si conclude con Essence, riflessione politica e poetica sul filo invisibile che lega le persone in un’epoca segnata da guerre, crisi climatiche, pandemie e capitalismo globale. La stessa compagnia replicherà l’opera venerdì 12 settembre Cerveteri alle ore 17:30, nel prato della necropoli della Banditaccia, presso Casaletto Mengarelli.

Sabato 6 settembre a Tarquinia, il testimone passa alla musica con Neo-Archaeo, incontro tra il Quintetto Dissoi Logoi – formazione a geometria variabile fondata da Alberto Morelli e Franco Parravicini – e la voce/elettronica di Lynn Cassiers, figura di spicco della scena belga contemporanea. Jazz, minimalismo, progressive e tradizioni mediterranee si fondono in un ciclo di brani che evocano paesaggi arcaici e memorie antiche, giocando con contrasti e doppi registri sonori.

Jazz a Tarquinia e Cerveteri

La serata conclusiva tarquiniese, domenica 7 settembre, è affidata al Quintetto Ettore Fioravanti con ospite il trombettista tedesco Markus Stockhausen e il progetto Navigare. Come boe che emergono e si immergono nel mare dell’improvvisazione, i temi musicali si lasciano trasportare dalle correnti ritmiche e liriche, aprendo spazi ampi alla creatività. Fioravanti, storico batterista del quintetto di Paolo Fresu e figura centrale del jazz italiano dagli anni Ottanta, firma composizioni di forte identità, mentre Stockhausen, con il suo timbro ora cristallino ora sussurrato, porta una tavolozza sonora unica, frutto di decenni di ricerca tra classico contemporaneo e jazz intuitivo.

A Cerveteri,  dopo l’apertura del 12 settembre con il Trittico Olistico di Mandala Dance Company, la rassegna prosegue sabato 13 settembre, con il duo formato da Rita Marcotulli e Israel Varela in Yin & Yang: un dialogo di opposti che si attraggono, in cui il pianoforte narrativo di Marcotulli incontra il drumming e il canto percussivo di Varela. Un’alternanza di introspezione e pulsazione latina, poesia melodica e libertà improvvisativa, che unisce radici mediterranee e influenze globali, dal Brasile all’India. La chiusura, domenica 14 settembre a Cerveteri, è un omaggio alla canzone d’autore italiana con L’anno che verrà, progetto del Trio Peppe Servillo con Javier Girotto e Natalio Mangalavite. La voce calda e teatrale di Servillo ripercorre alcuni brani iconici di Lucio Dalla, rivestendoli di nuovi colori acustici: arrangiamenti essenziali, improvvisazioni, e un contrappunto strumentale che restituisce tutta la forza visionaria di un repertorio entrato nella memoria collettiva.

Jazz a Tarquinia e Cerveteri

In caso di maltempo, gli spettacoli si svolgeranno regolarmente in spazi alternativi: a Tarquinia presso il Teatro Comunale e a Cerveteri nell’Aula Consiliare di Palazzo del Granarone.

Rasna Jazz, con la direzione artistica del Maestro Emiliano Li Castro, è finanziata dalla Direzione Generale Spettacoli del Ministero della Cultura, con l’obiettivo di valorizzare e promuovere i due Musei Archeologici Nazionali di Cerveteri e Tarquinia e le rispettive Necropoli della Banditaccia e dei Monterozzi: luoghi simbolo dell’arte etrusca che diventano, per sei appuntamenti, scrigni di creatività contemporanea: danzatori, musicisti e voci internazionali offriranno al pubblico un percorso sensoriale e culturale unico, dove il linguaggio dell’arte rinnova e valorizza la memoria dei luoghi.

Costo biglietto singolo: 10 euro
Per info e prenotazioni: pa-certa.info@cultura.gov.it

Anguillara Sabazia, strade sconnesse e segnaletica verticale nascosta Italia dei Diritti De Pierro segnala situazione di pericolo

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Ylenia Massimini responsabile per l’area del lago di Bracciano per il movimento presieduto dal giornalista Antonello De Pierro mette in evidenza alcuni pericoli legati alla viabilità nel comune di Anguillara Sabazia

Roma 01 settembre 2025: Il movimento Italia dei Diritti De Pierro torna a occuparsi di Anguillara Sabazia segnalando attraverso la responsabile per l’area del lago di Bracciano Ylenia Massimini, una situazione di degrado e pericolo:” Ci troviamo in via Iacometti dove, oltre alle sconnessioni del manto stradale, staziona un segnale di divieto di accesso completamente coperto dalla vegetazione. Questo potrebbe comportare una situazione pericolosa se, un automobilista non del posto, non accorgendosi del segnale entrasse nella via in direzione vietata. Chiediamo quindi un intervento urgente – conclude la Massimini – affinché si risolva questa situazione di pericolo”. Carlo Spinelli segretario provinciale romano e responsabile nazionale per la Politica Interna del movimento presieduto dal giornalista Antonello D Pierro commenta:” Purtroppo sono sempre più frequenti le segnalazioni della nostra Ylenia Massimini relativi ai disservizi che si verificano nell’area del lago di Bracciano. Le sconnessioni stradali e la segnaletica verticale coperta dalla vegetazione creano effettivamente situazioni di pericolo. Confidiamo nell’intervento del sindaco di Anguillara Sabazia – conclude Spinelli – affinché si interessi e faccia in modo che la problematica venga risolta”.
Ufficio stampa Italia dei Diritti De Pierro provincia di Roma

Il presidente nazionale dell’Ail Giuseppe Toro ospite a Viterbo per il trasporto della Macchina di Santa Rosa

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Viterbo, 1° settembre 2025 – Il presidente nazionale dell’Associazione Italiana contro le leucemie, i linfomi e il mieloma (Ail) Giuseppe Toro e la presidente dell’Ail Viterbo Patrizia Badini, accompagnati da una delegazione dell’associazione, saranno ospiti dell’Amministrazione comunale di Viterbo, il 3 settembre, in occasione del trasporto della Macchina di Santa Rosa. La presenza dei rappresentanti nazionali e locali dell’Ail assume un significato di particolare valore, a testimonianza del forte legame tra la Città dei Papi, la sua tradizione e una realtà associativa impegnata quotidianamente nella ricerca scientifica e nell’assistenza ai pazienti ematologici. “Ringrazio il Comune, nella figura della sindaca Chiara Frontini, per questo invito, in un giorno così speciale come quello del traporto della Macchina di Santa Rosa– afferma la presidente dell’Ail Viterbo Badini -.  Essere presenti significa per noi condividere con la comunità viterbese un momento di profonda identità e coesione, valori che sostengono anche il nostro impegno al fianco dei pazienti e delle loro famiglie”. La partecipazione sarà anche un’occasione di vicinanza alla città di Viterbo, che da sempre dimostra sensibilità e attenzione verso i temi della solidarietà e del sostegno al volontariato.

Conviviale di fine estate nella Villa che fu di Papa PIO XII

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STORIA, CULTURA, PERSONAGGI ILLUSTRI e il MUSEO di S.Marinella

          Con le immagini di Papa Pio XII che benedice la sua casa di Santa Marinella è iniziata la serata di fine estate nella Villa che fu di questo Pontefice, dedicata alla Storia, alla Cultura e ai Personaggi che hanno fatto grande la Perla del Tirreno.

          Il professor Livio Spinelli ha parlato dell’iniziativa del Comitato Promotore dei Cittadini per richiedere la Comune la creazione del “MUSEO E DELL’ARCHIVIO STORICO” di S.Marinella, e ha poi illustrato la storia della sua rinascita, dal 1887 quando il Principe Baldassarre Odescalchi acquistò la tenuta e il Castello del Pio Istituto di S.Spirito in Sassia, su consiglio di Giuseppe Garibaldi, fino ai nostri giorni.

          Una carrellata di foto, ville, mappe, libri e curiosità inedite: dal Re d’Italia alla nascita dell’Ospedale del Bambino Gesù, a politici, scrittori, registi, attori e personaggi del Jet Set Internazionale. L’Avvocato Carlo D’Amelio uno degli artefici dell’Autonomia comunale di Santa Marinella, Rossellini, Ingrid Bergman, Fellini, De Sica.

Togliatti e De Gasperi che frequentavano la Perla del Tirreno negli anni ’50. Papa Giovanni Paolo II che diceva messa al Convento di Santa Severa. Giulio Andreotti, i Presidenti della Repubblica Cossiga, Scalfaro e Ciampi. Le ville dell’Arch. Moretti Califfa, Saracena e Moresca della Principessa Pignatelli. Re Faruk d’Egitto e la Regina Narriman che risiedevano all’Hotel LE PALME. La Principessa Elettra Marconi – Cittadina onoraria di S.Marinella – che nel 2018 ha inaugurato a Torre Chiaruccia il Parco della Scienza e il Museo di G.Marconi e poi Gheddafi quando abitava alla Pirgus e studiava alla Scuola di Guerra di Civitavecchia.

La villa del Marchese Giulio Sacchetti che fu Governatore della Città del Vaticano. Gli attori Humphrey Bogart e Lauren Bacall che nell’immediato dopoguerra risiedevano nella villa di Papa Pio XII col Principe Marcantonio Pacelli per sovrintedere alla costruzione della Repubblica dei Ragazzi e alla raccolta di fondi. Humphrey Bogart quando fece ritorno negli Stati Uniti scrisse un lungo racconto sulla tragica vicenda di bambino accolto alla Repubblica dei Ragazzi, tanto da trarne un Film “Knock any Door”.

Un accenno alla villa dell’Onorevole Piccioni col famoso caso di Vilma Montesi. Presente la Delegata alla Biblioteca prof.ssa Giovanna Caratelli e la Signora Fiorella dell’Hotel Le Najadi, che era il centro della Dolce Vita, dove Giorgio Bassani tra il 1961 e 1962 si fermò a scrivere il Giardino dei Finzi-Contini, un romanzo tradotto in 40 lingue che inizia parlando di Santa Marinella. C’è stata poi una raccolta di firme a favore del Museo di S.Marinella: tra i firmatari lo storico e giornalista quirinalista de IL MESSAGGERO Paolo Cacace e il Dottor Pierluigi Roesler-Franz pronipote del famoso pittore di Roma Sparita,

          La serata si è conclusa con un Vin d’Honner offerto dalla Signora Marcella, che ha gentilmente ospitato questo evento.

Amore e fiducia sono lo stimolo dei giovani

 

Il bullismo sconfitto dall’amore di una madre

Ogni grande conquista nasce da un gesto invisibile: qualcuno che ci abbia detto “Io credo in te”. Amore e fiducia sono lo stimolo dei giovani. Senza fiducia, nessun talento può sbocciare e questa fiducia, spesso, ci arriva da lontano, dallo sguardo rassicurante di un insegnante, dalle parole d’amore di un genitore. Basta una frase per far decollare un’intelligenza… o per spegnerla.

Così, in una scuola troppo attenta all’apparenza e alla ripetizione sterile del già noto, un ragazzo emiliano di nome Guglielmo si trovava fuori posto. Deriso, ma sostenuto dalla madre che credeva in lui, abbandonò l’istituzione ufficiale. Lesse, sperimentò, sognò.

Non aveva ancora una teoria completa, ma un sogno che si poggiava su un’intuizione potente: trasmettere messaggi senza fili, alla velocità della luce, con costi irrisori, anche da un capo all’altro del pianeta.

Quella visione, nata nell’ombra, diventerà una delle più grandi rivoluzioni tecnologiche del Novecento. E tutto iniziò da un seme chiamato fiducia.

 La nascita di un’utopia

Guglielmo Marconi nasce a Bologna il 25 aprile 1874, figlio di Giuseppe, un uomo dalle solide radici italiane, e Annie Jameson, colta e curiosa irlandese. Cresce in un tempo in cui la scuola non premia la creatività né la capacità di immaginare oltre il noto. Non è lo studente che svetta nei voti o nella disciplina: la scuola dell’epoca lo ingabbia, incapace di valorizzare il pensiero laterale o l’intuizione.

I compagni lo deridono, e lui lascia l’Istituto Cavallero di Firenze per trasferirsi a Livorno. Qui, nella solitudine dello studio autonomo, scopre la fisica: non nei programmi scolastici, ma tra le pagine di riviste scientifiche internazionali che riesce a leggere grazie all’inglese fluente appreso dalla madre. È così che entra in contatto con gli esperimenti di Heinrich Rudolf Hertz, che ha dimostrato l’esistenza delle misteriose onde elettromagnetiche ipotizzate da James Clerk Maxwell pochi anni prima.

Nell’estate del 1894, l’intuizione prende forma: usare le onde hertziane per inviare messaggi, senza fili. Con mezzi rudimentali e l’appoggio della famiglia, Marconi monta un’antenna e riesce a trasmettere segnali per poche decine di metri. Un traguardo minimo, ma rivoluzionario. Poco dopo, dalla soffitta del granaio della villa di famiglia, il segnale raggiunge un ricevitore posto a un chilometro di distanza.

L’anno successivo, nel 1895, il famoso “colpo di fucile” sancisce il successo definitivo. Quando il fratello spara, significa che il segnale è arrivato, oltre la Collina dei Cappuccini. Non ci sono collegamenti. Non ci sono fili invisibili. C’è solo un’idea, passata nell’aria, che ha risposto a una domanda che nessuno aveva osato porre.

 Un’idea che abbraccia il mondo

Dopo i primi successi sperimentali, Marconi porta la sua visione dove può davvero crescere: Londra. È lì che nel 1896 deposita il primo brevetto per il telegrafo senza fili, e il 20 luglio 1897 fonda la “Wireless Telegraph and Signal Company” che, nel 1900, cambierà il nome in “Marconi Wireless Telegraph Company Limited” rendendo immortale il suo cognome.

Il 12 dicembre 1901, la svolta: dalle coste della Cornovaglia, invia un segnale radio che attraversa l’Atlantico, giunge fino a St. John’s, in Terranova. Solo tre punti: una semplice lettera “S” in codice Morse. Ma quel messaggio rompe le barriere del possibile: nessun cavo, nessun filo, solo invisibili onde. Una prodezza che sorprende tutti gli scienziati, ignari del come sia stato possibile. Marconi gioca l’intero piatto con l’ultima carta: a bordo della nave “Carlo Alberto”, che il re gli mette a disposizione, continua la sperimentazione. Navigando lungo le coste europee, invia messaggi che superano montagne. Ogni trasmissione è una conferma, ogni segnale una dimostrazione: la comunicazione globale non è più un sogno.

Nel 1909, arriva il riconoscimento più alto: il Premio Nobel per la Fisica, condiviso con Karl Ferdinand Braun. Non è solo un premio alla scienza, ma alla visione, alla perseveranza, e alla capacità di immaginare un mondo connesso.

Da lì in poi, il nome Marconi si lega al progresso stesso. Riceve onorificenze, potere, e una fama senza confini. Ma il suo viaggio terreno si chiude a Roma, nel 1937. Lascia il mondo più vicino, più veloce, più dialogante. E tutto era cominciato da un ragazzo curioso con una madre che credeva in lui.

 

Realizzare l’impossibile

Tutto “normale”, se non fosse per un particolare: dai lavori teorici di Maxwell e sperimentali di Hertz, era evidente che queste onde ignote avrebbero dovuto propagarsi solo in linea retta e in assenza di ostacoli lungo il percorso.

Eppure, Marconi non si fermò davanti a ciò che “si sapeva”. Non si limitò alla teoria: la sfidò.

Limitandosi acriticamente a ciò che si sapeva, ignorando che esistono altre possibilità senza violare le leggi fisiche, Marconi a avrebbe potuto bene essere definito un eccentrico che perdeva tempo e soldi in una impresa chiaramente fallimentare. Tuttavia, sebbene raramente, a volte accade che la realtà superi la fantasia e a fronte delle certezze teoriche di quei giorni, ecco cosa racconta Marconi in persona.

La mattina del 12 dicembre 1901 … si riuscì ad innalzare … un cervo volante che sollevava una estremità dell’antenna ad un’altezza di circa 120 metri. Alle 12,30 … ecco giungere al mio orecchio … una successione ritmica dei 3 punti corrispondenti alla lettera S dell’alfabeto Morse … lanciati nello spazio dalla stazione di Poldhu sull’altra sponda dell’Oceano … a distanza di oltre 3000 Km … nonostante il presunto ostacolo della curvatura terrestre che tutti ritenevano insormontabile. … Un dubbio rimaneva … avrebbe forse potuto essere ostacolata se lungo il percorso si fossero trovati continenti e montagne. … nel 1902 … nel corso di una lunga crociera nella Manica nel Baltico, nel Mediterraneo e nell’Atlantico potei inconfondibilmente provare che le zone continentale e le montagne interposte fra stazioni radiotelegrafiche non ne impedivano le comunicazioni.”

Oggi sappiamo molto di più e possiamo spiegare il comportamento di queste fantomatiche onde (che avevano caratteristiche stranissime e incompatibili con le conoscenze di fine XIX secolo e che condurranno alle teorie della relatività di Einstein). L’accelerazione degli elettroni produce l’emissione di un segnale che si propaga in linea retta alla velocità della luce fino a che interagisce con un altro elettrone che assorbe il segnale, venendo anch’esso accelerato. Questa è la realtà nota e la base della comunicazione wireless. Tuttavia, inspiegabilmente, gli esperimenti di Marconi hanno dimostrato che quelle onde riescono a superare non solo le barriere dei monti (i quali, contenendo elettroni, assorbono il segnale che tenta di attraversarli) e degli oceani, ma addirittura la curvatura terrestre (come se si piegassero lungo la superficie del mare).

 

La fortuna aiuta gli audaci, ma la tenacia li rende immortali

Se lo stesso Hertz affermava: “Le onde elettromagnetiche non avranno mai nessuna applicazione”, Marconi ipotizzava invece, senza alcuna base teorica, che le onde potessero “saltare” o “curvare” in “qualche modo”.

In realtà, le onde radio si propagano effettivamente solo in linea retta, come previsto dalle leggi della fisica teorizzate da Maxwell, ma, a bassa frequenza, possono aggirare piccoli ostacoli grazie alla diffrazione. Inoltre, a frequenze inferiori a 30 MHz, vengono riflesse dall’alta atmosfera perché “sbattono” contro uno specchio invisibile e ritornano verso il basso, superando ostacoli come montagne e ovviando alla curvatura terrestre raggiungendo luoghi situati oltre l’orizzonte.

L’ipotesi stravagante della esistenza di uno “specchio nel cielo”, fu avanzata da Oliver Heaviside e Arthur E. Kennelly nel 1902. L’esistenza di questo “strato riflettente”, situato a circa 100 km di altezza, sarà scoperto solamente nel 1924 da Edward Victor Appleton, che vinse il premio Nobel per la Fisica nel 1947 per i suoi studi sulla ionosfera (un plasma che contiene elettroni liberi che, raggiunti da onde elettromagnetiche a “bassa” frequenza, cominciano ad oscillare per risonanza e reirradiano il segnale in tutte le direzioni, riflettendolo quindi anche verso Terra).

 

La luce che nasce dalla fiducia

Se oggi possiamo comunicare istantaneamente con ogni angolo del pianeta, è perché qualcuno ha avuto il coraggio di guardare oltre ciò che sembrava ragionevole. Perché qualcuno, una madre, ha avuto la forza silenziosa di credere nel proprio figlio, anche quando la scuola lo derideva.

Dietro ogni grande scoperta si cela un gesto apparentemente insignificante: uno sguardo che incoraggia, una mano che sostiene, una voce che dice “Tu puoi”. Il trionfo di un ragazzo è anche il trionfo di chi lo ha sostenuto. Sostenere una mente è come accendere una stella, e ogni stella illumina il futuro di tutti.

 

Serendipity

Marconi è riuscito laddove la scienza non osava spingersi. Il suo sogno sembrava fragile, una fantasia senza basi. Eppure, proprio come Cristoforo Colombo cinquecento anni prima, fu salvato da una verità che non conosceva: Colombo dalla presenza imprevista dell’America, Marconi dalla riflessione delle onde nella ionosfera. L’una e l’altra invisibili, inaspettate, provvidenziali.

Né Marconi né Colombo avevano la conferma teorica di ciò che immaginavano. Entrambi furono guidati da un’intuizione, quasi una fede, che, anche se sbagliata, li portò oltre le certezze del loro tempo, ampliando le conoscenze di allora. Entrambi furono inizialmente derisi, contestati, isolati, ma i loro ipotizzati fallimenti si trasformarono in conquiste epocali.

La fiducia è il primo passo verso l’invisibile, il secondo è il coraggio di seguirlo.

«Un giorno sarà possibile mandare messaggi in ogni angolo della terra utilizzando una quantità così piccola di energia, che anche i costi saranno molto bassi». (Marconi, durante la cerimonia per la consegna del premio Nobel per la fisica, 1909).

Quella visione, oggi, è realtà quotidiana. Dalla messaggistica istantanea ai satelliti in orbita, tutto nasce dalla fiducia di quella madre e dal coraggio di crederci.

 

Riccardo Agresti

Festa del turismo Lento. Elogio dei piedi – jazz e parole. Storie che si ascoltano solo in cammino

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Domenica 5 ottobre 2025, ore 17.30 a Bracciano nell’archivio storico

La lentezza del cammino ha favorito per millenni lo scambio, l’incontro, il racconto.

Grazie al passo lento, il viaggiatore può inciampare su aneddoti, raccogliere storie, pestare notizie buone e cattive, in un tramestio di curiosità, ripensamenti, divagazioni, andate e ritorni – e frequentemente, anche di traveggole.

Ma se il camminatore non trovasse modo e tempo di raccontarli, di affidarli a un passaparola, alla fantasia degli ascoltatori e alla confusione dello scambio, non si sarebbe formata quell’intelligenza collettiva che nel corso della storia è partita dai miti e dalle leggende, e che oggi annovera, in un’unica famiglia grande e indisciplinata, giornalismo e bufale, musica e rumore, letteratura e post sgrammaticati sui social.

Senza troppe pretese di coerenza, dunque, il reading di Sergio Celestino, architetto urbanista, giornalista e flaneur con la passione per la Storia e le storie, racconta di tutto quello che si può incontrare lungo un cammino: cose di pastori e di poveri cristi, di formaggi e dittatori, di pecore, di città che scompaiono e poi ricompaiono; cose che per notarle devi andare piano, avere lo sguardo perso, sapere al limite quando parti, ma certamente non quando e forse nemmeno dove arriverai. Devi andare a piedi.

Il racconto è intervallato da inserti di brani jazz di The Cinema Show Quartet  (Luca Rizzo, sax tenore e soprano; Paolo Bernardi, piano e arrangiamenti; Giuseppe Talone, contrabbasso; Davide Pentassuglia, batteria)., tratti dalle colonne sonore di grandi film, che a volte c’entrano eccome, altre no – ma solo in apparenza: perché anche il Cinema è racconto, dunque senza il camminare non ci sarebbe neanche lui.

E il cammino è anche terapia: l’evento si conclude con un intervento di Andrea Spila, presidente di Aps Hope, (https://www.hopeaps.it/), che ne ha fatto un progetto per persone neurodivergenti sostenuto dal Festival del Turismo Lento con una raccolta fondi.

Per favorire ulteriori scambi e promuovere le eccellenze del territorio, a seguire brindisi offerto da Poggio degli Etruschi di Cerveteri a base di Merlot, Petit Verdot e Shirah, in collaborazione con la FISAR di Manziana.

La Festa del Turismo Lento è un progetto dall’associazione Ti con Zero ETS / Cammino dei Vulcani, con la collaborazione del Museo civico e della Biblioteca civica e il patrocinio del Comune di Bracciano, del Parco regionale naturale Bracciano-Martignano, Parco regionale naturale Marturanum, Parco regionale naturale di Veio, Consorzio del lago di Bracciano, in collaborazione con l’associazione culturale no profit L’agone Nuovo

E la collaborazione di tante associazioni del territorio

Il programma completo si può consultare su link…

https://www.camminodeivulcani.it/index.php/2025/09/22/festa-del-turismo-lento-calendario/

Motoraduno degli Scoordinati di Anguillara

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Domenica 7 settembre si terrà il Motoraduno organizzato dal Motoclub Scoordinati di Anguillara. La kermesse vedrà la partecipazione di numerosi appassionati provenienti da tutta Italia dove daranno vita agli stand delle case motociclistiche sul lungolago Belloni. L’immancabile motogiro, lungo le sponde del lago, colorerà le nostre strade con il lungo serpentone di moto. Questo appuntamento annuale è uno degli eventi più partecipati a livello nazionale.

La squadra del Lazio al Trofeo delle Regioni di orienteering in Friuli

testo orienteering

Nella corsa d’orientamento l’atleta Filippo Mariani ha conquistato il secondo posto nella categoriaM18 correndo nel centro storico di Palmanova per 21 minuti e 21 secondi in un percorso che si snodava per 4,400 Km

Tarquinia diventa Hogwarts: lunedì 1° settembre torna “Back to Hogwarts”

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Tarquinia si prepara a vivere una giornata da sogno: lunedì 1° settembre 2025 torna Back to Hogwarts, l’evento gratuito che trasforma la città in un vero e proprio scenario magico ispirato all’universo di Harry Potter.

La giornata prenderà il via alle 10:00 presso la Libreria Caffè La Vita Nova (via Giosuè Carducci), dove il pubblico potrà radunarsi per vivere insieme l’attesa della partenza del treno verso Hogwarts dal celebre Binario 9 e ¾. Alle 11:00, nella sala delle feste della Biblioteca Comunale di Tarquinia, si terrà la suggestiva cerimonia di smistamento, con il Cappello Parlante pronto a dividere grandi e piccoli nelle quattro case di Hogwarts.

Nel pomeriggio, dalle 17:30, spazio alle letture itineranti: un percorso tra i luoghi più affascinanti del centro storico in cui rivivranno alcune scene indimenticabili della saga, tra magie, sorprese e personaggi in costume. Durante il pomeriggio, una giuria premierà con buoni per l’acquisto di libri le maschere più originali.

La magia, però, non si limiterà solo alle attività ufficiali. Per un giorno intero Tarquinia si trasformerà in Hogwarts: bar, ristoranti e locali proporranno piatti, bevande e menù a tema; negozi allestiranno vetrine ispirate al mondo di J.K. Rowling; non mancheranno aperture straordinarie per accogliere i tanti appassionati attesi in città.

Inoltre, grazie alla collaborazione con il Centro Aggregazione Giovanile di Tarquinia, il gruppo Troppo Forti e con la partecipazione speciale degli atleti di ArteRitmica Tarquinia, il programma sarà arricchito di ulteriori momenti spettacolari.

Organizzato da lextra.news e dalla Libreria Caffè La Vita Nova, con il patrocinio del Comune di Tarquinia, “Back to Hogwarts” si conferma un evento unico nel panorama del Centro Italia, capace di unire famiglie, ragazzi e appassionati di tutte le età in un viaggio collettivo tra fantasia e realtà.

Ulteriori dettagli e sorprese, tra cui un campo da Quidditch in pieno centro, saranno svelati nelle prossime ore sui canali social di @lextra_news. Un’occasione per vivere Tarquinia con occhi diversi: una città che, per un giorno, si veste di magia e invita tutti a lasciarsi incantare.

L'evento ispirato al personaggio di Harry Potter a Tarquinia

Fiaccolata per la pace a Quadroni

fiaccolata della pace a Quadroni