Generazione Musica presenta il “Concerto della Memoria e della Pace”; evento che, attraverso la musica, le immagini, la danza ed un percorso narrativo e recitativo, vuole affrontare il tema della Shoah e degli odi razziali che hanno funestato la storia dell’uomo in tutto il mondo nel recente passato.
Purtroppo non si può affermare che la memoria impedisca agli uomini di commettere gli stessi errori. Dalla Palestina e Israele all’Ucraina, dalla ex-Jugoslavia fino alle ex Repubbliche Sovietiche, partendo dal genocidio armeno fino a raggiungere quelli di cui non conosciamo neppure il nome, ogni tipo di brutalità commessa contro altri esseri umani ci dovrebbe rendere consapevoli che il vero problema per chi viene perseguitato è essere nati nel luogo “sbagliato”, con una religione e/o un’etnia “sbagliata”.
L’evento vedrà la partecipazione della compagnia “IlTeatrodiTalia” e degli allievi della scuola di danza VALU’ Fitness Club con coreografie di Maria Luisa Pellerito.
Ingresso gratuito per i ragazzi fino a 18 anni.
Si consiglia la prenotazione contattando via whatsApp il numero 339 467 7628
Poste Italiane comunica che oggi 21 gennaio 2026 vengono emessi dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy due francobolli celebrativi dedicati alle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, relativi al valore della tariffa B zona 3 pari a 3,35€ per ciascun francobollo.
Tiratura: duecentomilaquattro esemplari per ognuno dei due francobolli e ottomila esemplari di foglietto, contenenti ciascuno due esemplari dei francobolli.
I francobolli sono stampati dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., in rotocalcografia, su carta bianca, patinata neutra, autoadesiva con imbiancante ottico.
Bozzetti a cura della fondazione Milano Cortina 2026 e ottimizzato dal Centro Filatelico dell’Officina Carte Valori e Produzioni Tradizionali dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A.
Vignette:
raffigura, ciascun francobollo, una Vibe, elemento principale dell’identità visiva di Milano-Cortina 2026 e del “Look of the Games” ufficiale. Ogni Vibe è costruita da colori sfumati in gradienti che dal blu si aprono al magenta e all’azzurro e dal verde passano all’ottanio e al giallo. Ad emergere sono i segni grafici luminosi, tracciati da linee bianche fluide e dinamiche, che attraversano l’immagine con un movimento continuo. Questi segni non sono semplici elementi decorativi, ma la rappresentazione visiva del gesto umano che esprime talento, creatività ed energia, componenti dello Spirito italiano di Milano Cortina 2026. Sul lato sinistro compaiono gli emblemi delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi invernali di Milano Cortina 2026.
Completano i francobolli le rispettive legende “GIOCHI OLIMPICI INVERNALI DI MILANO CORTINA 2026” e “GIOCHI PARALIMPICI INVERNALI DI MILANO CORTINA 2026”, la scritta “ITALIA” e l’indicazione tariffaria “B zona 3”.
L’annullo primo giorno di emissione sarà disponibile presso lo sportello filatelico dell’ufficio postale di Roma V.R.
È stata realizzata una cartella filatelica contenenti il foglietto, le cartoline affrancate ed annullate, le buste primo giorno di emissione, le tessere e il bollettino illustrativo.
l francobolli e i prodotti filatelici correlati, cartoline, tessere e bollettini illustrativi saranno disponibili presso gli Uffici Postali con sportello filatelico, gli “Spazio Filatelia” di Firenze, Genova, Milano, Napoli, Roma, Roma 1, Torino, Trieste, Verona e sul sito www.filatelia.poste.it.
Con l’anno nuovo si torna in sala e, anche questa volta, con un concerto che si preannuncia estremamente piacevole: “Il soffio di Partenope” al Trevignano Proms.
A partire dagli anni ’70 del XVI secolo, Napoli rappresenta una forte e solida scuola di strumentisti di fiato. Nel secolo successivo si afferma in Italia come strumento d’elezione e di intrattenimento colto.
Il programma proposto dall’Ensemble Barocco di Napoli, composto da Tommaso Rossi, flauto dolce – Ugo Di Giovanni, arciliuto – Manuela Albano, violoncello, ci presenta un piccolo saggio del repertorio per flauto e basso continuo, rappresentativo del ruolo del flauto dolce nella Napoli dei primi decenni del XVIII secolo e della qualità musicale delle composizioni dedicate a questo strumento.
Appuntamento nella Sala Consiliare del Palazzo Comunale di Trevignano Romano: 24 gennaio, ore 18:30.
Si consiglia la prenotazione.
31 GENNAIO 2026 – MARTA CAPPONI, FRANCESCO D’ERRICO, STEFANO CANTARANO, EMILIANO CAROSELLI
Quale titolo più appropriato se non “ITALIANA” per questo concerto del Trevignano Proms che porta in sala un quartetto d’eccezione: Marta Capponi – voce, Francesco D’Errico – pianoforte, Stefano Cantarano – contrabbasso e Emiliano Caroselli – batteria.
Ispirato dal connubio tra musica italiana e Jazz che, da sempre, convivono in artisti come Mina, Ornella Vanoni, Mia Martini, Lucio Dalla, con canzoni che hanno fatto la storia della musica italiana rielaborate con il suono tipico del quartetto Jazz.
Appuntamento nella Sala Consiliare del Palazzo Comunale di Trevignano Romano: 31 gennaio, ore 18:30.
Si consiglia la prenotazione.
L’8 marzo ad Anguillara Sabazia la moda diventerà racconto, testimonianza e impegno. La città ospiterà la terza edizione di “Fashion at the Lake”, un appuntamento che negli anni ha saputo crescere e trasformarsi. Quest’anno assume un significato ancora più profondo: sarà dedicato alle donne e alla prevenzione del cancro al seno, inserendo la creatività in un percorso di consapevolezza e partecipazione collettiva.
L’iniziativa nasce da un’idea di Sabrina Roncarà, in accordo con Susan G. Komen Italia, con il patrocinio del Comune di Anguillara Sabazia. All’organizzazione parteciperanno anche l’Amministrazione Comunale di Anguillara Sabazia,rappresentata dal sindaco Angelo Pizzigallo e dalla vicesindaca Paola Fiorucci, ASD Trail dei Due Laghi, Sabry Crea Kids and Family e la Pro Loco di Anguillara Sabazia. Il cuore dell’evento sarà l’ex Consorzio Agrario, in via Anguillarese 145, che per un giorno diventerà spazio di incontro e comunità.
Fashion at the Lake prenderà forma già il giorno precedente. Sabato 7 marzo, dalle 14 alle 18, cittadini, famiglie e bambini saranno coinvolti nella realizzazione dei tappeti artistici, a cura di Lorenzo Carrozzo con la collaborazione delle Parrocchie di San Francesco e Regina Pacis. Insieme ai tappeti, verrà preparata anche l’infiorata, pensata come segno simbolico di partecipazione e memoria condivisa.
La mattinata dell’8 marzo inizierà con il ritrovo dei partecipanti, alle ore 9 prenderà il via la Walk for the Cure, iniziativa ufficiale di Komen Italia, condotta da Carlo Ricci, presidente dell’ASD Trail dei Due Laghi. La camminata sarà accompagnata dalle majorettes, dalla banda del Gruppo Folkloristico di Anguillara Sabazia e dalla presenza del trampoliere Arianna Spaziani, creando fin dall’inizio un clima di partecipazione, inclusione e condivisione.
Nel corso della mattinata ampio spazio sarà dedicato anche all’informazione e al confronto. Alle ore 11si terrà il Meeting dei Medici – Intervista in Rosa, condotto da Luisa Taddei, con la partecipazione di medici, specialisti ed esperti di beauty oncologico. Un momento pensato per offrire strumenti concreti e una maggiore consapevolezza sul cancro al seno, sulla prevenzione e sul supporto alle donne. Accanto agli interventi sanitari, prenderanno la parola anche le associazioni impegnate sul territorio, che racconteranno il proprio lavoro quotidiano e i percorsi di sostegno attivati: Spazio Supporto Donna, Body Art Therapy Italia di Anna Maria Mazzini, Zittocancro, Mastectomia semplice senza ricostruzione – Flat Farfalle Libere, insieme al Centro Diagnostico Sabatino e all’ASD Dragolago. Un intreccio di testimonianze, esperienze e servizi concreti messi al servizio delle donne. Durante la mattinata sarà presentata anche l’opera“Il Dono della Vita” dell’artista Silvia Moccia, un contributo simbolico che arricchirà il percorso dell’evento con un ulteriore messaggio di riflessione e speranza.
Il cuore emotivo della giornata sarà rappresentato dalle due sfilate, fulcro simbolico di questa terza edizione di Fashion at the Lake. La prima porterà in passerella leDonne in Rosa, in collaborazione con Gianfranco Venturi: una sfilata che supera l’estetica per trasformarsi in racconto, testimonianza e presenza. Corpi e volti che parlano di forza, dignità e consapevolezza, restituendo alla moda un valore profondamente umano. La seconda sfilata vedrà protagonista la terza edizione di Fashion at the Lake delle creazioni sartoriali di Sabry Crea Kids and Family, realizzate con il contributo di Accademia del Trucco e di Simona Tiziano – TheFlowerUr Kobido & Make-up, insieme a Balloon Art e Body Art Therapy Italia APS di Anna Maria Mazzini. Le modelle indosseranno inoltre i gioielli floreali di Artchrysalid, realizzati con fiori veri, e le borse di Mihaela Murarasu, componendo una narrazione visiva che diventa inno alla rinascita dopo il dolore. Entrambe le sfilate saranno condotte da Silvia Bruni. È in questo contesto che la presenza di Sabrina Roncarà assume il suo significato più profondo. Stilista e fondatrice di Sabry Crea Kids and Family, Sabrina sta affrontando in prima persona un percorso oncologico. Eppure continua a creare, a coinvolgere, a costruire relazioni. In questa edizione di Fashion at the Lake, la moda diventa il suo linguaggio più autentico: non solo abiti, ma gesti, vicinanza, resilienza condivisa. Reduce dalla Fiera Abilmente di Roma, dove ha presentato la nuova collezione e tenuto corsi di sartoria, porta ad Anguillara una testimonianza silenziosa ma potente, capace di parlare a tutte le donne. Ampio spazio sarà dedicato anche alle famiglie e ai bambini. Dalle 8 alle 14 saranno attive le attività di animazione curate da Silvia Eventi, con giochi, laboratori e intrattenimento pensati per i più piccoli, mentre Atletica Sabatina allestirà l’Atletica Sabatina’s Fun Sunday Village, un’area sportiva dedicata al movimento e al gioco nella stessa fascia oraria. La giornata proseguirà alle 14.30 con la Messa in onore delle donne oncologiche e di chi ha affrontato il cancro, che si terrà presso la chiesa Regina Pacis, come momento di raccoglimento e memoria condivisa.
Non mancherà un’area ristoro, resa possibile grazie al contributo di diverse realtà: Azienda Agricola Delle Fratte Marco offrirà frutta fresca, mentre Ristorante Marchione, Il Croccante – Il Panificio Moderno, Bar Krystall Gran Caffè e Bar Principe 2 proporranno assaggi dei loro prodotti. Per tutta la durata dell’evento sarà inoltre disponibile un photobooth gratuito, a cura di Happy Memories Book, per conservare un ricordo della giornata. A sostenere l’iniziativa sarà attiva una raccolta fondi ufficiale: le iscrizioni alla Walk for the Cure sono aperte sul sito www.traildeiduelaghi.it. A chi parteciperà verrà consegnata la maglietta ufficiale Komen Italia – Walk for the Cure. L’intero ricavato dell’evento sarà devoluto a Susan G. Komen Italia per i progetti di prevenzione del cancro al seno. Acqua Claudia donerà l’acqua per la Walk.
L’evento sarà reso possibile anche grazie al sostegno di numerosi sponsor commercianti e attività, hanno scelto di appoggiare il progetto e di farne parte attivamente: Necchi, World Tessuti, Balloon Art, Fanjo Eventi, Gianfranco Venturi, Accademia del Trucco, Centro Servizi Patronato e CAF di Catia De Carolis, Onco Beauty, Pescheria Friggitoria Toto, Krystall Gran Caffè, I Giardini di Roma Nord, Ristorante Marchione, Ristorante Massimino, Pink & Beauty, Jukebox Hamburgeria Pinseria, Croccante – Il Panificio Moderno, Camelot Cafè, Azienda Agricola Delle Fratte Marco, Bar Blue Eyes, Giuliana Abbigliamento, Primigi Store, Artchrysalid, AVB Associazione Volontari Bracciano, Gruppo Folkloristico di Anguillara Sabazia, Borgo Vivo, Gli Scoordinati, Fuorilegge, Bar Principe 2, Il Gabbiano, Bar Da Betta, Associazione Culturale Fotografiamo, Mary & Simon Parrucchieri, Ribelle di Mariangela Riva, Mihaela Murarasu, Florucci Due, Associazione Sportiva Atletica Sabatina, ASD Trail dei Due Laghi, Associazione Commercianti Bracciano, Happy Memories Book, Farfalle Libere & Filati, Silvia Eventi, Acqua Claudia.
Questa terza edizione di Fashion at the Lake non sarà soltanto un evento di moda, ma una giornata che sceglie di mettere al centro le donne, i loro corpi, le loro storie. Un modo diverso di vivere l’8 marzo: camminando insieme, creando legami, raccontando una comunità che sceglie di esserci.
Paola Forte
Fashion at the lake III edizione di Sabrina Roncarà
Oggi davanti al Liceo Plinio Seniore e nelle scuole della regione la Rete degli Studenti Medi del Lazio ha organizzato flash mob per ricordare Lorenzo Parelli, lo studente rimasto ucciso in un percorso di ex alternanza scuola-lavoro e per chiedere di abolire una volta per tutto questi percorsi.
Lorenzo Parelli, nato in provincia di Udine, aveva 18 anni e frequentava il quarto anno del settore meccanica industriale dell’Istituto di Formazione Professionale Bearzi.
Il 21 gennaio 2022, Lorenzo è morto nell’azienda metalmeccanica dove svolgeva uno stage. Lo avrebbe terminato la sera stessa. Invece, una barra d’acciaio da 150 chilogrammi lo ha schiacciato, facendone uno studente vittima del lavoro.
“Sono passati 4 anni dalla sua scomparsa e nonostante ciò non è cambiato nulla, di fatti Lorenzo non è l’ultimo studente vittima del l’alternanza scuola lavoro, anche Giuseppe Lenoci e Giuliano De seta sono stati uccisi durante le ore di pcto. Oltre a loro sono tanti altri gli studenti lesi durante le ore dell’alternanza tra cui, Samuele, studente a Rieti il cui braccio è stato frantumato da un Tornio mentre svolgeva le sue ore di pcto – spiega Bianca Piergentili, Coordinatrice della Rete degli Studenti Medi del Lazio –
La morte di Lorenzo Parelli non è un evento casuale, non è una vittima di un incidente sfortunato, bensì si tratta di un omicidio di un sistema malato che mira a sfruttare e capitalizzare sulla pelle degli studenti, oggi quello che facciamo nelle scuole è un progetto studiato ed elaborato per abituare giovani studenti ad un futuro basato sulla precarietà e sullo sfruttamento: dobbiamo abolire i pcto e ripensare una volta per tutte al rapporto tra scuola e mondo del lavoro”.
Azioni in tutta la regione, a partire dal Plinio Seniore di Roma, a Viterbo, Latina per chiedere l’abolizione dei pcto.
«Il rinnovo del protocollo d’intesa con il Comune di Ladispoli rappresenta un passo fondamentale per rendere i servizi di emergenza e di sicurezza realmente accessibili anche alle persone sorde. Strumenti come l’App Municipium – Polizia Locale consentono una comunicazione immediata e sicura in situazioni di emergenza, superando barriere comunicative che troppo spesso mettono a rischio l’incolumità delle persone sorde.
Desidero ringraziare il Sindaco Alessandro Grando per l’attenzione e la sensibilità dimostrate verso i temi dell’accessibilità e dell’inclusione, così come il delegato al progetto di inclusione sociale “Ladispoli, una città che sa ascoltare”, Marco Cecchini, e la sua collaboratrice Valentina Manca, per il lavoro concreto e costante svolto.
Un ringraziamento va anche al Comandante della Polizia Locale, Danilo Virgili, con il quale, nelle prossime settimane, collaboreremo per l’attivazione operativa del servizio.
Un sentito ringraziamento va inoltre a Maggioli SpA e, in particolare, al responsabile del progetto Municipium, Stefano Ciceri, per l’impegno nello sviluppo sociale dell’App Municipium, orientato a garantire accessibilità, autonomia e sicurezza alle persone sorde.
Come Emergenza Sordi APS continueremo a collaborare con istituzioni e partner tecnologici affinché l’accessibilità diventi parte strutturale dei sistemi di sicurezza pubblica», ha dichiarato il dott. Luca Rotondi, Presidente di Emergenza Sordi APS.
Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani ritiene che il dibattito pubblico riaccesosi in seguito ai gravi fatti di cronaca avvenuti nelle scuole italiane non possa più essere affrontato con logiche emergenziali, né tantomeno attraverso contrapposizioni ideologiche che semplificano una realtà complessa. La morte di uno studente non è solo un evento tragico, ma una frattura etica e civile che interroga in profondità l’intero sistema educativo, chiamando in causa la responsabilità delle istituzioni, della scuola, delle famiglie e della società nel suo insieme.
Le analisi e i dati riportati dalla stampa delineano un quadro che richiede lucidità, rigore e capacità di tenere insieme più livelli di lettura. Lo studio ESPAD dell’Istituto di Fisiologia Clinica del CNR, condotto su circa 17mila giovani, segnala che circa 90mila ragazzi dichiarano di aver utilizzato un coltello, un numero raddoppiato nell’arco di sette anni, mentre il 5% afferma di aver desiderato far male a qualcuno. A questi dati si affianca l’allarme crescente sul cyberbullismo, che non rappresenta una forma di violenza “minore” o solo simbolica, ma spesso costituisce il terreno di incubazione di comportamenti aggressivi che possono poi tradursi in azioni concrete.
Le anticipazioni della ricerca “A mano armata. Un’indagine sulla diffusione della violenza giovanile, tra percezione e realtà” del Polo Ricerche di Save the Children confermano una tendenza che non può essere ignorata: dal 2019 al 2024 i minori segnalati per porto di armi improprie sono passati da 778 a 1.946, con 1.096 casi già registrati nel solo primo semestre del 2025. Coltelli, tirapugni, mazze, catene e storditori elettrici delineano un fenomeno in crescita che, pur restando numericamente contenuto rispetto ad altri Paesi europei, assume un forte valore simbolico e sociale. Non siamo di fronte a una “generazione violenta”, ma a segnali di un disagio che muta forma e che, se non intercettato, rischia di produrre esiti drammatici.
È proprio la compresenza di questi due elementi – l’aumento dei comportamenti a rischio e il permanere di un tasso di criminalità minorile tra i più bassi in Europa – a rendere necessario un approccio non ideologico. Come sottolineato da Save the Children, la violenza giovanile si inserisce spesso in un vuoto più grande: quello di relazioni fragili, di luoghi educativi impoveriti, di una progressiva solitudine emotiva degli adolescenti. A ciò si aggiunge un dato strutturale che il CNDDU ritiene non più eludibile: l’Italia continua a investire nell’istruzione meno del 4% del PIL, quasi un punto in meno della media europea, riducendo la capacità preventiva della scuola e del territorio.
Tuttavia, riconoscere le cause profonde del disagio non può tradursi in una rimozione del rischio immediato. La sicurezza non è l’opposto dell’educazione, ma una sua condizione di possibilità. Non esiste spazio educativo autentico laddove non siano garantiti il diritto alla vita, all’incolumità fisica e alla serenità di studenti e personale scolastico. In questa prospettiva, il Coordinamento ribadisce quanto già espresso nei precedenti interventi: il metal detector può essere considerato una misura preventiva integrativa, residuale, mirata e temporanea, applicabile esclusivamente nelle scuole caratterizzate da comprovate situazioni di rischio e solo previa deliberazione degli organi collegiali. Non uno strumento generalizzato, non un simbolo di controllo, ma una scelta proporzionata e condivisa, inserita in un quadro di tutela dei diritti fondamentali.
La riflessione proposta dal CNDDU ha trovato un’adesione ampia e trasversale sui canali social del Coordinamento, segno evidente di una comunità scolastica che chiede risposte equilibrate e non ideologiche. Docenti, famiglie e cittadini non invocano una scuola repressiva, ma una scuola messa nelle condizioni di prevenire, proteggere e accompagnare. Una scuola che non venga lasciata sola a gestire responsabilità enormi senza strumenti adeguati.
Alla luce di ciò, il Coordinamento rivolge un appello diretto al Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, affinché il pacchetto sicurezza che dovrebbe approdare in Consiglio dei ministri entro la fine del mese, con tempistiche anticipate, tenga realmente conto della complessità del fenomeno e del punto di vista della scuola. È fondamentale che le misure allo studio non si esauriscano in un inasprimento sanzionatorio o in interventi di natura esclusivamente repressiva, ma riconoscano il ruolo centrale dell’autonomia scolastica, degli organi collegiali e della prevenzione educativa come pilastri di ogni strategia efficace.
Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani invita pertanto il Governo a costruire una risposta sistemica, partecipata e coerente con i principi costituzionali e con la tutela dei diritti umani. Servono investimenti strutturali in personale, supporto psicologico, educazione alle relazioni, contrasto al cyberbullismo e alla normalizzazione della violenza, integrati – quando necessario e in modo condiviso – da misure di prevenzione capaci di garantire sicurezza. Proteggere non significa reprimere, ma rendere possibile l’educazione stessa. Solo così la scuola potrà continuare a essere un luogo di crescita, di libertà e di vita, e non lo specchio delle fragilità irrisolte della società.
Domani mattina alle ore 7:45 come Rete degli Studenti Medi del Lazio organizzeremo un FlashMob in memoria di Lorenzo Parelli, studente morto durante un percorso PCTO (ex Alternanza Scuola-Lavoro) ormai 4 anni fa, e contro la nuova riforma del Ministro Valditara.
Saremo di fronte alla sede centrale del Liceo Plinio Seniore di Roma, sito in Via Mentana.
Il Vicesindaco e Assessore alla Polizia Locale Riccardo Ferri: “Sono certo che avrebbe atteso questa ricorrenza con grande gioia, con il sorriso di sempre e il grande amore che aveva per questo lavoro”
“Una cerimonia toccante, con un pensiero speciale per l’Ispettore Fabio Morolli, venuto a mancare nell’agosto scorso e che ha lasciato un vuoto incolmabile in tutti noi che abbiamo avuto l’onore e il privilegio di poterlo conoscere. Oggi, abbiamo reso onore alla nostra Polizia Locale e a tutte le Donne e gli uomini in divisa che ogni giorno, con amore e grande senso delle Istituzioni servono lo stato, garantendo sicurezza, tutele e il rispetto delle leggi”. A dichiararlo è Riccardo Ferri, Vicesindaco e Assessore alla Polizia Locale del Comune di Cerveteri, a margine delle celebrazioni di San Sebastiano, Patrono della Polizia Locale d’Italia, avvenute all’interno del Santuario Mariano della Madonna di Ceri, alle quali chiaramente, oltre al Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti, ha preso parte anche la Consigliera comunale Arianna Pietrolati.
“Come prima cosa ci tengo a ringraziare la nostra Comandante, il Commissario Capo Cinzia Luchetti, per aver organizzato in maniera impeccabile la cerimonia, così come ringrazio Don Riccardo, Don Bernardo, Don Giorgio, al quale mi lega anche una trentennale amicizia e Don Josè, che hanno officiato la Santa Messa – ha dichiarato il Vicesindaco Riccardo Ferri – una ricorrenza quella di San Sebastiano che per tanti anni non è stata celebrata e che dallo scorso anno è divenuta un appuntamento fisso. Una celebrazione particolarmente emozionante, perché il pensiero di ognuno di noi presenti, è volato ad una persona a noi estremamente cara: l’Ispettore Fabio Morolli, che ci ha lasciati lo scorso anno. Sono certo che avrebbe atteso la giornata di oggi con grande gioia e come sempre, ci avrebbe onorati della sua cordialità, della sua professionalità e del profondo amore che aveva per il lavoro che svolgeva”.
“Al termine della Santa Messa c’è stato anche modo per dare il benvenuto a due nuovi agenti, che hanno prestato formale giuramento, ovvero Elisabetta Rossetti e Giovanni Camboni, e per conferire i gradi di ufficiali a due membri storici della nostra Polizia Locale, ovvero Alessio Impronta e Stefano Lucarini – ha aggiunto il Vicesindaco Riccardo Ferri – a tutti loro e a tutto il Comando della nostra Polizia Locale, i miei auguri di buon lavoro”.
“Un ringraziamento finale – conclude Riccardo Ferri – lo rivolgo a tutte le Forze dell’Ordine del territorio che ci hanno omaggiato della loro presenza: i Comandanti delle Stazioni dei Carabinieri di Cerveteri e Campo di Mare, il Commissariato di Pubblica Sicurezza della Polizia di Stato di Ladispoli e il Comando di Polizia Stradale, l’Ufficio Locale Marittimo e la Guardia di Finanza. Anche a loro, un sincero grazie e un augurio di buon lavoro”.
Questa mattina ho effettuato un 𝐬𝐨𝐩𝐫𝐚𝐥𝐥𝐮𝐨𝐠𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐠𝐢𝐮𝐧𝐭𝐨 su 𝐕𝐢𝐚 𝐒𝐞𝐭𝐭𝐞𝐯𝐞𝐧𝐞 𝐏𝐚𝐥𝐨 insieme a 𝐌𝐚𝐧𝐮𝐞𝐥𝐚 𝐂𝐡𝐢𝐨𝐜𝐜𝐢𝐚, Consigliera metropolitana delegata alla 𝐯𝐢𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀, al Sindaco di 𝐂𝐞𝐫𝐯𝐞𝐭𝐞𝐫𝐢 𝐄𝐥𝐞𝐧𝐚 𝐆𝐮𝐛𝐞𝐭𝐭𝐢, al Capo Segreteria del Sindaco Roberto Gualtieri 𝐄𝐦𝐢𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐌𝐢𝐧𝐧𝐮𝐜𝐜𝐢, al Segretario particolare del Sindaco Gualtieri 𝐋𝐮𝐜𝐚 𝐆𝐚𝐥𝐥𝐨𝐧𝐢 e al Consigliere Metropolitano 𝐀𝐥𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨 𝐏𝐚𝐬𝐜𝐮𝐜𝐜𝐢.
Dopo l’𝐚𝐬𝐟𝐚𝐥𝐭𝐚𝐭𝐮𝐫𝐚 già realizzata nei mesi scorsi, i lavori di 𝐫𝐢𝐟𝐚𝐜𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐦𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐝𝐚𝐥𝐞 stanno ora proseguendo su altri tratti fondamentali della via, in particolare 𝐝𝐚𝐥 𝐤𝐦 𝟐.𝟕𝟎𝟎 𝐚𝐥 𝐤𝐦 𝟑.𝟒𝟓𝟎 e 𝐝𝐚𝐥 𝐤𝐦 𝟒.𝟏𝟎𝟎 𝐚𝐥 𝐤𝐦 𝟖.𝟕𝟗𝟎.
Un intervento 𝐢𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐧𝐭𝐞 e 𝐚𝐭𝐭𝐞𝐬𝐨, che punta a garantire 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨𝐫𝐞 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 su una delle strade più 𝐭𝐫𝐚𝐟𝐟𝐢𝐜𝐚𝐭𝐞 e 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐞𝐠𝐢𝐜𝐡𝐞 del nostro territorio — e che è stato possibile anche grazie all’𝐚𝐭𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐚𝐛𝐛𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐭𝐞𝐧𝐮𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐭𝐚 su questa 𝐜𝐫𝐢𝐭𝐢𝐜𝐢𝐭𝐚̀, portandola con continuità ai tavoli istituzionali.
Un sentito 𝐫𝐢𝐧𝐠𝐫𝐚𝐳𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 alla 𝐂𝐢𝐭𝐭𝐚̀ 𝐌𝐞𝐭𝐫𝐨𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐚𝐧𝐚 𝐝𝐢 𝐑𝐨𝐦𝐚 𝐂𝐚𝐩𝐢𝐭𝐚𝐥𝐞, che ancora una volta ha dato ascolto e seguito 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐫𝐞𝐭𝐨 alle richieste avanzate per la 𝐦𝐞𝐬𝐬𝐚 𝐢𝐧 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 delle infrastrutture stradali provinciali.
Continuiamo a lavorare 𝐢𝐧 𝐫𝐞𝐭𝐞, per 𝐫𝐢𝐬𝐮𝐥𝐭𝐚𝐭𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐫𝐞𝐭𝐢.