San Valentino รจ alle porte e la ricerca del regalo perfetto รจ iniziata. Spesso scegliamo doni che durano un istante, ma quest’anno ti propongo qualcosa destinato a rimanere nel tempo.
Celebra l’amore in tutte le sue forme L’amore non ha un’unica definizione. Non รจ solo quello romantico delle coppie, ma รจ anche il legame con i figli, con una migliore amica o l’affetto speciale per il proprio animale domestico.
Per questo, ho lanciato la mia Promo di San Valentino, pensata per celebrare ogni tipo di legame.
Cosa include la promozione? Da venerdรฌ 13 al venerdรฌ 20 febbraio, ho riservato delle sessioni speciali per catturare la vostra complicitร .
E poichรฉ credo che le fotografie debbano essere vissute e non lasciate solo nella memoria del telefono, ho aggiunto un regalo speciale: ๐ Inclusa nella sessione riceverete una stampa professionale formato 13×18.
Avrete una foto pronta da mettere in cornice o da attaccare al frigo, per sorridere ogni volta che la guarderete.
Come prenotare I posti per questa settimana sono limitati. Se vuoi assicurarti la tua sessione e la tua stampa omaggio:
๐ Contattami al 347.3325979 per info e prenotazioni. Oppure tramite mail aroundmedia.roma@gmail.com Trasforma le tue emozioni in una fotografia da toccare con mano.
Appuntamento per sabato 21 febbraio dalle ore 09:00 alle ore 13:00
“Poche manovre che se correttamente applicate possono risultare fondamentali per salvare la vita di una persona. Nuovo appuntamento dedicato alla formazione e alla prevenzione a cura del Gruppo Comunale di Protezione Civile della nostra cittร , che sabato 21 febbraio sarร impegnato presso la Base operativa di Via Casetta Mattei a I Terzi con un corso BLSD completamente gratuito rivolto a tutta la popolazioneโ.
A renderlo noto รจ Elena Gubetti, Sindaco di Cerveteri, nellโillustrare i dettagli del nuovo corso promosso dalla Protezione Civile Comunale.
Per prenotarsi, รจ possibile inviare una e-mail al Responsabile di Protezione Civile Renato Bisegni allโindirizzo istituzionaleย renato.bisegni@comune.cerveteri.rm.it, fornendo le proprie generalitร e recapiti.
โGrazie alla disponibilitร e allโabnegazione dei Volontari del Gruppo Comunale di Protezione Civile di Cerveteri, avremo una mattinata dedicata alla formazione e alla conoscenza delle norme basilari di primo soccorso, manovre che le cronache ci dimostrano essere davvero fondamentali in caso di emergenza โ ha dichiarato il Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti โ ulteriore elemento che mi spinge ad invitare le persone a partecipare e ad iscriversi, รจ che al termine, sarร rilasciato attestato con validitร di due anni sullโintero territorio nazionale. Unโoccasione davvero importante messa a disposizione dalla nostra Protezione Civile che ringrazio per il lavoro che sempre svolgono nel territorio e per lโimpegno profuso in materia di formazione e prevenzioneโ.
Il termine ultimo per iscriversi รจ fissato per le ore 12:00 di venerdรฌ 20 febbraio.
ANGUILLARA SABAZIA โ Progetto Civico Italia continua ad espandersi e arriva nel comune di Anguillara Sabazia, nel Lazio. Ad annunciarlo รจ Michele Cardone, consigliere comunale, che ha ufficializzato lโadesione alla rete riformista e popolare animata da amministratori locali in tutto il Paese e coordinata da Alessandro Onorato, Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale.
โScegliere da che parte stare รจ lโunico modo per distinguerci. La politica fatta da chi non perde di vista i problemi quotidiani di cittadini e imprese puรฒ invertire la rotta, partendo dai territori per cambiare il Paeseโ, il commento di Cardone, protagonista dell’ultima tornata elettorale dove sfiorรฒ la vittoria al ballottaggio per il ruolo di sindaco per soli 42 voti: โHo osservato a lungo la nascita di questo progetto. Nei suoi valori civici ho ritrovato il mio modo di intendere la politica.
In Alessandro Onorato, nel coordinatore regionale Antonio Taurelli e in quello provinciale Davide Santonastaso. Ho incontrato amministratori che si battono quotidianamente per i propri territori con energia, passione e concretezzaโ.
Lโobiettivo รจ chiaro: combattere l’astensionismo e riportare i cittadini al centro della macchina amministrativa. โIl comprensorio del Lago di Bracciano รจ un luogo splendido che attende ancora il suo pieno riscatto. Sport, cultura e tutela ambientale devono diventare i pilastri su cui le nostre imprese possano fare rete per produrre eccellenzaโ.
ร stata riaperta al transito veicolare Via Claudia. Permangono temporanee limitazioni al transito pedonale fino al completamento degli interventi di sistemazione del marciapiede, come previsto dalle prescrizioni tecniche e con limitazioni alla velocitร fino agli interventi definitivi.
Abbiamo lavorato in sinergia per mettere in sicurezza, nel piรน breve tempo possibile, un tratto fondamentale per la viabilitร cittadina, rimasta chiusa a seguito del fenomeno meteo eccezionale della scorsa settimana che aveva provocato frane e smottamenti. Sono stati effettuati gli interventi urgenti di messa in sicurezza delle alberature e del terreno, cui seguiranno nelle prossime settimane le opere definitive.
Un sentito ringraziamento va agli uffici comunali, ai professionisti e alle ditte incaricate per lโimpegno e la rapiditร con cui hanno operato, consentendo la riapertura in tempi brevi, con menzione speciale al Comune di Manziana per la grande disponibilitร e per la collaborazione offerta.
Un particolare ringraziamento alla Polizia Locale, alle Protezioni Civili per il prezioso supporto: Associazione Nazionale Carabinieri Bracciano
Lโusanza di donare fiori a una donna affonda le radici in un intreccio di simboli che precede di molto la cultura romantica moderna. In molte civiltร antiche il fiore non era un semplice ornamento, ma un segno carico di significati vitali: nascita, trasformazione, feconditร , bellezza effimera e rinnovamento ciclico. Il fiore รจ ciรฒ che annuncia il frutto, ciรฒ che rende visibile una potenza ancora in atto.
Nelle culture agricole del Mediterraneo, il fiore era associato alla primavera, stagione della rinascita, e quindi alla capacitร generativa della natura. Non sorprende che, per analogia, esso sia stato presto collegato al corpo femminile, inteso non in senso riduttivo, ma come luogo simbolico di origine, passaggio e continuitร della vita. La donna, come il fiore, rappresentava ciรฒ che sboccia, accoglie, trasforma.
Nel linguaggio simbolico antico, greco, romano, ma anche orientale, il fiore รจ spesso metafora del corpo femminile e, in modo piรน sottile, della sessualitร intesa come forza vitale e sacra, non come mero atto. Divinitร come Afrodite, Flora, Persefone o Iside sono frequentemente associate a fiori specifici, che ne richiamano il potere di attrazione, di generazione e di rinnovamento. In questo contesto, la sessualitร non รจ separata dal sacro: รจ una sua manifestazione.
Con il passare dei secoli e lโavvento del cristianesimo, questo simbolismo non scompare, ma viene trasformato. Il fiore perde progressivamente il suo legame esplicito con la sessualitร e assume connotazioni di purezza, grazia, delicatezza. Il giglio, ad esempio, diventa simbolo di verginitร , la rosa conserva una duplicitร : amore spirituale e amore carnale. Donare un fiore a una donna diventa cosรฌ un gesto che allude, senza nominare.
In epoca moderna, il gesto si codifica come atto romantico, ma conserva tracce profonde del suo passato simbolico. Offrire un fiore non significa soltanto esprimere affetto: significa riconoscere. Riconoscere la donna come spazio vivo, come soggetto di desiderio e di scelta, come essere che fiorisce secondo tempi propri. Il fiore, fragile e destinato a sfiorire, ricorda anche che lโamore non รจ appropriazione, ma cura temporanea di qualcosa che non ci appartiene.
In questa prospettiva รจ possibile leggere il fiore come simbolo della capacitร generativa femminile e, in senso piรน ampio, della sua sessualitร , non ridotta a funzione, ma elevata a linguaggio della vita. Un linguaggio che non si impone, non si consuma, ma si offre. Come il fiore stesso.
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Una nuova festa per San Valentino
Spogliata dei fiori obbligatori, delle cene prenotate per dovere e dei regali che cercano di misurare lโamore, la festa di San Valentino puรฒ tornare a essere ciรฒ che, in profonditร , prometteva di essere: un tempo sospeso per riconoscersi.
Non la celebrazione dellโamore in astratto, nรฉ dellโinnamoramento spettacolare, ma della presenza reciproca.
In questa lettura piรน intima, San Valentino non chiede di dimostrare nulla allโesterno. Chiede piuttosto di fermarsi, di guardare lโaltro non come oggetto di desiderio o conquista, ma come spazio vivo, che si rinnova ogni giorno e che va scelto ancora.
ร una festa che non pretende e non impone: non dice โse ami devi fareโ, ma sussurra โse ami, restaโ.
Se i Lupercali erano un rito di fertilitร collettiva, rumoroso e pubblico, questa versione intima ne conserva lโessenziale, lasciando andare ciรฒ che si รจ irrigidito nella relazione, riconoscendo ciรฒ che รจ cambiato nellโaltro e accettando che lโintimitร non รจ mai data una volta per tutte. San Valentino, cosรฌ, diventa un capodanno emotivo, un momento per chiedersi non โquanto ti amo?โ, ma โcome ti amo adesso?โ
In questa chiave, San Valentino non รจ esclusivo nรฉ escludente. ร una festa anche per chi ama senza possedere, per chi รจ solo ma non รจ vuoto, per chi ha perso e sta imparando a restare, per chi sta ricostruendo un rapporto con il proprio corpo, con il proprio desiderio, con il proprio tempo. Lโamore celebrato non รจ solo quello romantico, ma quello responsabile: lโamore che non invade, che non pretende, che non usa lโaltro come riparo dalle proprie mancanze.
Gli Stati Generali si svolgeranno a Roma il 19 e 20 Febbraio in occasione dellโevento conclusivo di P.I.C.C.O.L.I., il progetto promosso dal Dipartimento della Funzione Pubblica nel quadro del Programma Operativo Complementare POC al PON โGovernance e Capacitร Istituzionaleโ 2014-2020 e attuato da ANCI, che ha costruito nel tempo un modello di accompagnamento strutturato e capillare, coinvolgendo i piccoli comuni aderenti su tutto il territorio nazionale.
Da 4 anni un contributo agli studenti piรน meritevoli delle Scuole secondarie di secondo grado residenti nel nostro Comune. Quest’anno ben 17 gli assegni per il merito scolastico del valore di 300 euro lโuno per premiare l’impegno di questi nostri ragazzi nel percorso di studio nelle scuole superiori.
Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani, in occasione del 13 febbraio 2026, celebra la Giornata Mondiale della Radio, istituita dallโUNESCO e proclamata dallโAssemblea Generale delle Nazioni Unite con la Risoluzione A/RES/67/124, proponendo una riflessione ampia e strutturata sul ruolo strategico che questo mezzo continua a svolgere nella tutela dei diritti fondamentali, nella costruzione della cittadinanza attiva e nel rafforzamento della democrazia.
A oltre un secolo dalle prime trasmissioni, la radio si conferma il mezzo di comunicazione piรน capillare al mondo. In diversi Paesi europei raggiunge fino al 90% della popolazione su base settimanale e, a livello globale, resta uno dei media piรน accessibili, soprattutto nelle aree caratterizzate da divari digitali o fragilitร infrastrutturali. In Italia, secondo i dati piรน recenti di Audiradio relativi al primo semestre 2025, oltre 35,6 milioni di persone ascoltano la radio nel giorno medio. Si tratta di un dato che conferma non solo la vitalitร del mezzo, ma la sua capacitร di attraversare generazioni, territori e contesti socio-economici differenti.
Il tema scelto dallโUNESCO per il 2026, โRadio e Intelligenza Artificialeโ, invita a riflettere su un passaggio epocale: lโinnovazione tecnologica puรฒ ampliare lโaccessibilitร , migliorare lโarchiviazione dei contenuti, favorire traduzioni automatiche e rendere i programmi piรน inclusivi per persone con disabilitร , ma non puรฒ sostituire la responsabilitร etica, la deontologia professionale e la centralitร della voce umana. La radio resta uno spazio di fiducia, relazione e prossimitร , capace di costruire comunitร in unโepoca segnata da polarizzazione, frammentazione informativa e sovraccarico comunicativo.
Nei momenti di crisi ambientale, sanitaria o sociale, la radio ha dimostrato di essere uno strumento essenziale di servizio pubblico, capace di diffondere informazioni verificate con tempestivitร e di rafforzare la coesione comunitaria. ร proprio questa funzione sociale che la rende un presidio naturale dei diritti umani: accesso allโinformazione, pluralismo, libertร di espressione, partecipazione democratica.
In questo quadro, il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani ritiene che la Giornata Mondiale della Radio debba trasformarsi in unโoccasione strutturale di innovazione educativa. Le iniziative oggi presenti nel panorama nazionale e internazionale si concentrano prevalentemente su eventi celebrativi, workshop o produzioni radiofoniche tematiche legate alla singola ricorrenza. Si tratta di esperienze importanti ma spesso episodiche, non inserite in un percorso didattico continuativo e comparativo.
Per questo motivo il CNDDU propone lโavvio di un progetto nazionale denominato โAtlante Sonoro dei Diritti Umaniโ, un laboratorio permanente di memoria attiva e cittadinanza responsabile che utilizzi la radio come strumento di narrazione, documentazione e restituzione pubblica delle storie delle vittime di violazioni dei diritti umani, senza distinzioni di epoca o contesto. Lโelemento innovativo consiste nella creazione di un archivio audio digitale, costruito dalle scuole in rete tra loro, in cui studenti e docenti possano raccogliere testimonianze, ricostruire biografie, analizzare fonti storiche e contemporanee e trasformare tali percorsi di studio in produzioni radiofoniche originali da diffondere attraverso emittenti locali, regionali e piattaforme digitali.
A differenza delle tradizionali giornate della memoria dedicate a singole categorie di vittime, questo progetto si fonda su un approccio comparativo e trasversale, capace di mettere in relazione le diverse forme di negazione dei diritti: dalle persecuzioni storiche alle discriminazioni contemporanee, dalle vittime dei conflitti armati a quelle della violenza di genere, dalle tragedie ambientali alle migrazioni forzate. Lโobiettivo non รจ soltanto commemorare, ma costruire consapevolezza critica, evidenziando le connessioni tra passato e presente e stimolando una responsabilitร civica attiva.
La radio diventa cosรฌ unโaula pubblica diffusa, un laboratorio di educazione civica, media literacy ed etica della comunicazione, in cui lโintelligenza artificiale puรฒ essere utilizzata come supporto tecnico e non come sostituzione del pensiero umano. Gli studenti non sono semplici fruitori, ma autori consapevoli di contenuti che contribuiscono alla memoria collettiva e al dibattito democratico.
Il CNDDU invita le emittenti nazionali e regionali a diventare partner attivi di questo percorso, offrendo spazi di trasmissione e collaborazione con il mondo della scuola. La Giornata Mondiale della Radio puรฒ cosรฌ diventare non soltanto una celebrazione annuale, ma lโinizio di un progetto strutturato e continuativo che unisca informazione, educazione e tutela dei diritti umani.
In un tempo in cui lโascolto รจ spesso sacrificato alla velocitร , la radio ricorda che la democrazia nasce dalla voce e si rafforza nellโascolto.
Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani lancia un allarme che riguarda il cuore stesso della Repubblica: la scuola pubblica sta pagando il prezzo piรน alto dellโesplosione delle disuguaglianze economiche e della progressiva marginalizzazione dei diritti sociali. I dati diffusi da Oxfam restituiscono un quadro globale in cui la ricchezza dei miliardari cresce a ritmi senza precedenti mentre la riduzione della povertร mondiale resta sostanzialmente ferma da sei anni, la povertร estrema torna ad aumentare in Africa, quasi metร dellโumanitร vive in condizioni di povertร e un abitante su quattro soffre di insicurezza alimentare. ร una frattura che non resta confinata nei report internazionali: attraversa i territori, entra nei quartieri, si riflette nelle classi.
In Italia questa divaricazione assume tratti sempre piรน evidenti. I grandi patrimoni si espandono, le opportunitร si concentrano, la mobilitร sociale si riduce. Ma cโรจ un aspetto che troppo spesso resta sullo sfondo e che oggi, invece, deve diventare centrale: la questione abitativa come fattore strutturale di indebolimento del sistema scolastico. La crescita dei canoni di locazione, soprattutto nei grandi centri urbani e nelle aree a maggiore tensione abitativa, sta colpendo direttamente i docenti fuori sede, compresi quelli di ruolo. Non parliamo piรน soltanto di precarietร temporanea: parliamo di insegnanti stabilizzati che, pur avendo superato concorsi e ottenuto una cattedra, si trovano a destinare una quota insostenibile del proprio stipendio allโaffitto, spesso in condizioni abitative provvisorie o penalizzanti.
Questa situazione produce effetti immediati sulla qualitร della scuola. La continuitร didattica, che รจ un diritto degli studenti prima ancora che unโesigenza organizzativa, viene compromessa da trasferimenti forzati, richieste di mobilitร , rinunce e dimissioni. Lโenergia professionale si disperde tra lunghi spostamenti, costi eccessivi, precarietร di vita. Un docente che vive nellโincertezza abitativa non รจ meno competente, ma รจ piรน esposto, piรน fragile, meno sostenuto. E quando a essere fragile รจ chi educa, lโintero sistema educativo si indebolisce.
La scuola dovrebbe rappresentare lโargine contro la riproduzione delle disuguaglianze, il luogo in cui il diritto allโistruzione si traduce in possibilitร concreta di emancipazione. Ma se chi insegna non puรฒ permettersi di vivere nel territorio in cui lavora, se la stabilitร lavorativa non coincide con una stabilitร abitativa minima, allora il diritto allo studio viene eroso alla radice. La questione casa non รจ un tema accessorio: รจ una condizione materiale per lโeffettivitร dellโarticolo 3 della Costituzione e per la piena attuazione del diritto allโistruzione.
Per questo il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani richiama lโattenzione delle istituzioni e in particolare del Ministro dellโIstruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, affinchรฉ la condizione dei docenti di ruolo e non fuorisede diventi oggetto di una riflessione politica strutturale e non episodica. Non รจ sufficiente rivendicare il valore del merito o celebrare i dati occupazionali se non si affronta il nodo concreto delle condizioni di vita del personale scolastico. Garantire il diritto allโistruzione significa anche garantire a chi insegna la possibilitร di vivere dignitosamente nel luogo in cui presta servizio.
Le disuguaglianze estreme non sono soltanto un problema economico: sono un problema democratico. Quando la ricchezza si concentra e il potere si addensa nelle mani di pochi, le prioritร collettive si deformano. I servizi pubblici diventano variabili dipendenti, le politiche sociali si frammentano, la scuola rischia di essere lasciata sola a compensare fratture che non puรฒ colmare da sola. In questo scenario, la crisi abitativa dei docenti fuori sede รจ il sintomo di un modello che chiede alla scuola di risolvere i divari senza fornirle gli strumenti per farlo.
Il Coordinamento ribadisce che difendere la scuola significa investire nelle sue persone, nella loro stabilitร , nella loro dignitร professionale e personale. Senza un intervento serio sulle politiche abitative e sul rapporto tra salari e costo della vita, la retorica della centralitร dellโistruzione resterร tale. La scuola รจ il luogo in cui si costruisce il futuro democratico del Paese. Ma nessuna democrazia puรฒ dirsi solida se chi la educa รจ costretto a scegliere tra il proprio lavoro e una casa sostenibile.