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CONCERTO DELL’ASSOCIAZIONE FILARMONICA VEJANESE

Dal profilo Facebook del comune di Vejano

Il Comune di Vejano invita tutta la cittadinanza a una serata speciale dedicata alla musica e alla tradizione.
Domenica 30 agosto 2026
Ore 22:00
Rocca di Vejano
L’Associazione Filarmonica Vejanese, che celebra quest’anno i suoi 120 anni di storia, sarà protagonista di un grande concerto nella suggestiva cornice della Rocca.
Una serata da vivere insieme, nel segno della musica, della tradizione e della nostra comunità.

«Echoes of the King»: il tributo a Michael Jackson dei Lunatics chiude l’estate di Bracciano

Comunicato stampa

Sabato 29 agosto, ore 20:00 — Piazza Belvedere

Sabato 29 agosto Piazza Belvedere ospita «Echoes of the King», lo spettacolo di danza urbana che il collettivo Lunatics Choreo Project dedica a Michael Jackson.

Cinquanta minuti di spettacolo, tredici performer in scena: non un’imitazione, ma un attraversamento dell’immaginario del Re del Pop attraverso il linguaggio coreografico contemporaneo. Con il loro stile originale e inconfondibile, i Lunatics esprimono non solo la passione per la musica di Michael Jackson, ma anche la gratitudine per l’eredità artistica che ha lasciato al mondo.

I Lunatics sono il collettivo residente di La Luna Dance Center, realtà marchigiana attiva da oltre quarant’anni, diretta da Cristiano Marcelli. Il collettivo rappresenta il culmine di un percorso di evoluzione stilistica nel mondo dell’hip hop, che ha visto generazioni di ballerini avvicendarsi portando il genere verso nuovi orizzonti, fino all’urban fusion. Sotto la direzione artistica di Marco Bramucci, il gruppo ha portato il proprio linguaggio sui palcoscenici di New York, Milano e Roma, confrontandosi più volte con il World of Dance, tra le vetrine internazionali più importanti della danza urbana. Un estratto di «Echoes of the King» è stato inoltre presentato in occasione della prima italiana del film Michael al Cinema Multisala Giometti di Ancona.

La data di Bracciano chiude il Summer Tour 2026 dello spettacolo, dopo il debutto al Teatro Panettone di Ancona, la tappa all’Acquaparco Verde Azzurro di Cingoli e la data a Vasto.

CREDITI

Direzione e produzione: Cristiano Marcelli

Direzione artistica: Marco Bramucci

Regia e coreografie: Marco Bramucci, Rocco Marcelli

Coreografie e assistenza: Elisa Ambrosini, Pietro Marcelli

Dancers: Elisa Ambrosini, Francesca Becchetti, Marco Bramucci, Laetitia Capretti, Pietro Marcelli, Rocco Marcelli, Cristina Marchegiani, Anastasia Romani, Phi Long Rossi, Emanuel Smoll

Guest dancers: Giulia Basadonne, Gemma Carducci, Rachele Raimondi

 

INFORMAZIONI

Sabato 29 agosto 2026, ore 20:00

Bracciano (RM) — Piazza Belvedere

Durata: circa 50 minuti

eotk foto collettivo  eotk foto scena

 

 

 

 

Estate all’area archeologica di Vicarello – Bracciano. “Casa di Ledo”

Comunicato stampa

vicarello program ma

COSTRUIAMO L’EURPA DI DOMANI

Iniziata la rassegna “Rumore in Sala” al cinema Palma di Trevignano

Ringraziamo il progetto di Zitta Mai, per averci scelte come “madrine” all’apertura della Rassegna cinematografica RUMORE IN SALA, che ieri, al suo primo appuntamento, ha dato il via a un importante ciclo di visioni cinematografiche, in partnership con il Cinema Arena Palma, a Trevignano Romano, che ne sostiene la mission; questa prima proiezione fa parte di un ciclo di film-incontri, che nasce da una riflessione profonda sul ruolo della donna nella nostra attuale società, proprio per poter dialogare apertamente di ciò che, troppo spesso, in passato è stato taciuto o strumentalizzato. Il progetto Zitte Mai, nasce ad Anguillara Sabazia, a febbraio 2026, sulla scia della triste coincidenza di due femminicidi avvenuti a distanza di quattordici anni uno dall’altro che portano lo stesso nome, Federica.

Ieri in loro memoria e anche in nome di una nuova possibilità di disegnare una comunità attiva e una società più in equilibrio, abbiamo avuto l’opportunità di poter riflettere, insieme agli organizzatori e al pubblico, che nonostante l’ora tarda è rimasto presente e partecipante al dibattito, sulla complessità umana, partendo dal concetto di “sorellanza”, che è stato uno dei temi portanti del film. La cultura si fa veicolo informativo ed educativo per sradicare cliché, stereotipi, convenzioni, pressioni sociali e culturali. Per noi è stato un onore poter essere presenti come rappresentanza di Uno Spazio per Te, per poter condividere il senso profondo di questo incontro; la numerosa presenza del pubblico e il poter definire e integrare meglio il significato di uno spazio di appartenenza personale e sociale che ci riporta alla libertà di Essere e alla poetica dell’ incontro, essenza di vita e armonia, è stato un privilegio. E così partendo dal concetto di sorellanza, abbiamo allargato, “fatto spazio”, a una visione più universale, qualcosa in cui si può andare oltre, per arrivare a un espressione più completa e potente di Alleanza, risultato di un integrazione tra fratellanza e sorellanza, fatto di Presenza e possibilità che riconosce la diversità come elemento evolutivo prezioso, andando oltre il genere di appartenenza per riconoscere l’umanità che ci contraddistingue; Trasmutare il dolore in possibilità è un processo trasformativo, in cui Uspt si sente molto allineato con il progetto Zitta Mai, per ricordarci, in questo periodo storico più che mai, come scrive Lev Tolstoj, :

” Se senti dolore, sei vivo.

Se senti il dolore degli altri, sei un essere umano”.

E noi vogliamo rimanere splendidamente Umani.

d.ssa Rosaria Giagu – d.ssa Martina Pica

Il video è visionabile al link sottstante

https://www.facebook.com/reel/2038859280082903
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Caldo nelle scuole, proposto al Ministro Valditara: un programma nazionale da 1,5 miliardi di euro per l’adattamento climatico degli edifici scolastici

Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani accoglie con particolare favore la crescente attenzione che organizzazioni sindacali e associazioni stanno dedicando alle elevate temperature negli edifici scolastici e all’insufficiente diffusione dei sistemi di climatizzazione. Il CNDDU segnala da alcuni anni tale criticità e considera significativa l’attuale convergenza del mondo della scuola su una questione che non può più essere ricondotta a un semplice disagio stagionale.

I dati disponibili confermano la dimensione del problema. Nell’anno scolastico 2020/2021 risultavano dotati di impianti di condizionamento 1.593 edifici su 40.342 censiti, pari al 3,95%; nel 2024/2025 il dato è salito a 2.835 edifici su 39.351, pari al 7,20%. L’incremento è apprezzabile, ma oltre nove edifici scolastici su dieci risultano ancora privi di tali impianti. Una condizione che riguarda un patrimonio utilizzato quotidianamente da oltre sette milioni di studenti e da più di un milione di lavoratori.

La presenza o l’assenza di un condizionatore, tuttavia, non esaurisce il problema. Occorre considerare le condizioni effettive degli immobili, l’esposizione solare, l’isolamento termico, l’efficienza energetica e la capacità degli impianti elettrici. Una politica pubblica efficace non può pertanto coincidere con una distribuzione generalizzata di apparecchiature, ma deve intervenire sulle diverse cause della vulnerabilità termica degli edifici.

Il D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 pone la valutazione preventiva dei rischi al centro del sistema di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro e comprende il microclima tra gli agenti fisici da considerare. Temperature elevate, quando diventano persistenti e prevedibili, assumono quindi una rilevanza che supera la dimensione del semplice comfort ambientale.

Ciò non comporta il trasferimento sul dirigente scolastico della responsabilità delle carenze strutturali degli immobili. La disciplina sulla sicurezza distingue gli obblighi di valutazione e gestione del rischio dagli interventi strutturali e manutentivi che, nel settore scolastico, devono essere coordinati con le competenze attribuite agli enti territoriali dalla legge 11 gennaio 1996, n. 23. Il dirigente può adottare le misure rientranti nelle proprie attribuzioni e rappresentare le necessità di intervento, ma non dispone ordinariamente delle risorse e dei poteri necessari per riqualificare gli edifici.

È per colmare questa distanza tra valutazione del rischio e capacità effettiva di intervento che il CNDDU propone al Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, l’avvio di un programma nazionale pluriennale per l’adattamento climatico degli edifici scolastici.

Riteniamo concretamente sostenibile prevedere, quale prima dotazione, un investimento pubblico nazionale di 1,5 miliardi di euro nel triennio, corrispondente a 500 milioni di euro annui, da destinare agli edifici che presentano le maggiori criticità microclimatiche ed energetiche. Non si tratterebbe di determinare anticipatamente il costo della climatizzazione dell’intero patrimonio scolastico, operazione tecnicamente poco attendibile senza una ricognizione edificio per edificio, ma di costituire una massa finanziaria iniziale certa con la quale avviare immediatamente gli interventi prioritari.

Le risorse potrebbero essere assegnate agli enti proprietari sulla base delle condizioni effettive degli immobili e integrate con gli incentivi già disponibili per l’efficienza energetica degli edifici pubblici, compreso il Conto Termico nei casi e nei limiti previsti dalla normativa vigente. In tal modo la capacità di investimento complessiva potrebbe risultare superiore alla sola dotazione statale, evitando al contempo la duplicazione dei finanziamenti.

Il programma dovrebbe partire dall’integrazione dell’Anagrafe nazionale dell’edilizia scolastica con informazioni sulle condizioni microclimatiche, sull’efficienza energetica, sull’esposizione degli ambienti, sulla presenza di sistemi di raffrescamento e sull’adeguatezza delle reti elettriche. La disponibilità di dati omogenei permetterebbe al Ministero e agli enti competenti di determinare le priorità secondo fabbisogni verificabili.

La proposta non prevede la climatizzazione simultanea di tutte le aule italiane. Gli interventi dovrebbero procedere gradualmente, privilegiando gli edifici maggiormente esposti alle temperature elevate e quelli nei quali l’attività scolastica si protrae nei periodi climaticamente più critici.

Climatizzazione ed efficientamento energetico dovrebbero essere finanziati all’interno della medesima strategia. Installare sistemi di raffrescamento in strutture scarsamente isolate determinerebbe consumi elevati e trasferirebbe nel tempo una parte rilevante del costo dell’investimento sulla spesa corrente. Il quadro normativo sviluppatosi a partire dal D.Lgs. 192/2005 rende invece preferibile associare, quando tecnicamente necessario, il raffrescamento all’isolamento, alle schermature solari, agli infissi efficienti, all’adeguamento degli impianti elettrici e alla produzione di energia da fonti rinnovabili.

L’investimento proposto deve quindi essere valutato secondo una logica economica di medio periodo. La riqualificazione energetica riduce il fabbisogno necessario per il raffrescamento e può contenere i successivi costi di gestione. Il confronto corretto non è soltanto tra spendere e non spendere, ma tra il costo programmato dell’intervento e quello derivante dal rinvio, dall’inefficienza energetica e dalla reiterazione di misure emergenziali.

La componente nazionale del finanziamento avrebbe inoltre una funzione perequativa. Le competenze degli enti proprietari resterebbero ferme, ma la diversa capacità dei bilanci territoriali non dovrebbe determinare differenze sostanziali nella possibilità di adeguare gli edifici. Le risorse statali potrebbero quindi sostenere con maggiore intensità le situazioni nelle quali criticità tecniche e limitata capacità finanziaria locale coincidono.

In tale prospettiva appare opportuno valutare anche l’aggiornamento dei riferimenti tecnici dell’edilizia scolastica, storicamente riconducibili al D.M. 18 dicembre 1975, rispetto a condizioni climatiche, energetiche e tecnologiche profondamente mutate.

Il CNDDU chiede pertanto al Ministro Valditara di valutare l’istituzione di un programma triennale da 1,5 miliardi di euro, accompagnato da una ricognizione tecnica nazionale e dal coordinamento delle risorse statali, territoriali e degli incentivi energetici disponibili. Una proposta finanziariamente definita consentirebbe di passare dalla constatazione del problema alla misurazione dei risultati ottenuti.

Accogliamo con grande soddisfazione il fatto che una problematica evidenziata dal CNDDU già negli anni precedenti sia oggi sostenuta anche da altre organizzazioni. Questa convergenza può rappresentare l’occasione per trasformare una criticità ricorrente in una politica pubblica strutturale.

Al Ministro Valditara chiediamo, quindi, non un nuovo intervento emergenziale, ma una programmazione dotata di risorse certe, criteri tecnici e continuità temporale. La prevedibilità delle alte temperature deve tradursi in capacità amministrativa di prevenirne gli effetti.

Un investimento iniziale di 1,5 miliardi nel triennio rappresenterebbe un primo passo concreto, sostenibile e verificabile per rendere progressivamente gli edifici scolastici più sicuri, energeticamente efficienti e adeguati alle condizioni climatiche nelle quali la scuola italiana è ormai chiamata a operare.

Prof. Romano Pesavento

Presidente CNDDU

prof. romano pesavento presidente cnddu

DIRITTI al ‘900

II Edizione

Dal 4 al 26 settembre 2026 nel Municipio Roma XIII

Un progetto che affonda le radici nei DIRITTI custoditi dalla nostra Costituzione e sanciti dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani

Quella del 1948 è solo la tappa iniziale di un cammino ancora aperto verso il pieno riconoscimento della dignità umana, dell’uguaglianza e delle pari opportunità, senza alcuna distinzione. Un cammino che ha già portato a conquiste importanti: il voto e l’accesso a istruzione e lavoro per le donne, il diritto di sciopero, la riduzione dell’orario lavorativo e la previdenza sociale per i lavoratori, il divorzio, l’aborto, e un ampio ventaglio di tutele per le minoranze.

Questi i contenuti del Progetto che intende offrire sia agli artisti sia al pubblico un’opportunità di sperimentazione e confronto sulle nuove frontiere cross-settoriali e multidisciplinari della produzione e della fruizione dello Spettacolo dal Vivo.

DIRITTI al ‘900 torna con la sua seconda edizione, nata da un’idea del direttore artistico di Artenova Gino Auriuso. Una proposta che coinvolge le nuove generazioni con residenze artistiche e stage per gli under 35, incontri culturali, laboratori per bambini e spettacoli dal vivo. Contempla le svariate forme dell’Arte – teatro, musica, pittura, video – rappresentate con linguaggi contemporanei. Le location scelte sono spazi del XIII MunicipioSala Felicia Impastato, Parco Commendone, Ex Campari, Centro Commerciale Aura eCentro Anziani Casalotti.

Un valore aggiunto alla manifestazione verrà dato dagli ospiti coinvolti: l’incontro con il giornalista e documentarista Domenico Iannacone, autore di celebri inchieste RAI sulle nuove marginalità, che dialogherà con il pubblico sul diritto alla casa, al lavoro e alla salute a partire da un originale confronto con i Dieci Comandamenti; Marco Simeoli e Ivano Falco, protagonisti con Gino Auriuso dello spettacolo “Di padre ce n’è uno solo?” in cui ci si interroga – in chiave comica – sulla genitorialità come relazione da riconoscere e tutelare; Stefano Sabelli con “Le vie del Buddha” racconto-documentario di una missione umanitaria in un paese uscito da un regime che negava il concetto stesso di diritto (l’Afghanistan post-talebano); Francesca Bianco, per la regia di Carlo Emilio Lerici, ne “Il mio brillante divorzio” storia di una donna che ricostruisce la propria vita dopo la fine di un matrimonio; l’attrice e regista Irma Ciaramella, che guida lo stage per under 35 “Il diritto smarrito” – ispirato all’opera di Pirandello  “La favola del figlio cambiato” – sul diritto alla speranza e ad un futuro che i giovani oggi faticano a trovare. 

L’ingresso a tutti gli eventi è gratuito.

Il progetto, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. L’organizzazione della manifestazione è a cura di Artenova con il patrocinio del Municipio Roma XIII.

Mare Dentro”: domani pulizia volontaria della spiaggia a Campo di Mare

Ad organizzarla, con il patrocinio dell’Assessorato all’Ambiente, l’Associazione “Mare Dentro”. Appuntamento alle ore 08:00 davanti l’area Kite_

“Una giornata per il mare, per la tutela delle nostre spiagge e per l’ambiente. Dopo il successo e l’ampia partecipazione dello scorso luglio, torna la ‘Giornata di Pulizia della Spiaggia Volontaria’ a Campo di Mare, promossa dall’Associazione Mare Dentro. Un’iniziativa importante che punta a sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi ambientali, anche perché viene promossa da un gruppo di nostri concittadini che amano il territorio, ai quali rivolgo i miei più calorosi complimenti per aver proposto questa nuova giornata di pulizia volontaria”. Così Alessandro Gnazi, Assessore all’Ambiente del Comune di Cerveteri annuncia l’appuntamento con la “Giornata di Pulizia della Spiaggia Volontaria” organizzata a Campo di Mare per domani, sabato 29 agosto a partire dalle ore 08:00.

“Punto di ritrovo – ha aggiunto Alessandro Gnazi – sarà lo spazio adiacente l’area Kite, alla fine del Lungomare dei Navigatori Etruschi. Con l’occasione ritengo doveroso ringraziare non soltanto questo gruppo di nostri concittadini, ma anche tutte le Associazioni ambientaliste del territorio per il grande lavoro che continuamente svolgono lungo le nostre coste, sempre presenti nelle attività di conservazione e valorizzazione del nostro territorio”.

SAGRA DELL’UVA

Oggi, *venerdì 28 agosto* seconda giornata della *SAGRA DELL’UVA E DEL VINO DEI COLLI CERITI* con tantissime attività che trovate sul programma in particolare a *Piazza Santa Maria* la piazza del Vino con degustazioni e tanto altro.

A chiudere la serata *dalle ore 21:00*, al *Parco della Legnara*, lo spettacolo comico dei *CENTOUNO* e, a seguire, una serata dance anni ’90 con *VOGLIA DI DANCE ALL NIGHT*. Tutto a *INGRESSO GRATUITO*.

Rassegna “Umani ancora”, il primo incontro con Marco Damilano si terrà nella sala della Biblioteca comunale

Per ragioni logistiche, il primo appuntamento della rassegna “Umani ancora” si terrà nella sala della Biblioteca comunale 
Alessandro Cialdi, e non alla Cittadella della Musica come inizialmente previsto. L’incontro con Marco Damilano, che presenterà il suo libro “Noi siamo i tempi”, resta confermato per martedì 1 settembre 2026 alle ore 17.30: cambia soltanto la sede.