Ringraziamo il progetto di Zitta Mai, per averci scelte come “madrine” all’apertura della Rassegna cinematografica RUMORE IN SALA, che ieri, al suo primo appuntamento, ha dato il via a un importante ciclo di visioni cinematografiche, in partnership con il Cinema Arena La Palma , a Trevignano Romano, che ne sostiene la mission; questa prima proiezione fa parte di un ciclo di film-incontri, che nasce da una riflessione profonda sul ruolo della donna nella nostra attuale società, proprio per poter dialogare apertamente di ciò che, troppo spesso, in passato è stato taciuto o strumentalizzato. Il progetto Zitte Mai , nasce ad Anguillara Sabazia, a febbraio 2026, sulla scia della triste coincidenza di due femminicidi avvenuti a distanza di quattordici anni uno dall’altro che portano lo stesso nome, Federica.
Ieri in loro memoria e anche in nome di una nuova possibilità di disegnare una comunità attiva e una società più in equilibrio, abbiamo avuto l’opportunità di poter riflettere , insieme agli organizzatori e al pubblico, che nonostante l’ora tarda è rimasto presente e partecipante al dibattito, sulla complessità Umana, partendo dal concetto di “sorellanza”, che è stato uno dei temi portanti del film. La cultura si fa veicolo informativo ed educativo per sradicare cliché , stereotipi , convenzioni, pressioni sociali e culturali . Per noi è stato un onore poter essere presenti come rappresentanza di Uno Spazio per Te, per poter condividere il senso profondo di questo incontro; la numerosa presenza del pubblico e il poter definire e integrare meglio il significato di uno spazio di appartenenza personale e sociale che ci riportarta alla libertà di Essere e alla poetica dell’ incontro, essenza di vita e armonia, è stato un privilegio . E così partendo dal concetto di sorellanza, abbiamo allargato, “fatto spazio”, a una visione più universale, qualcosa in cui si può andare oltre, per arrivare a un espressione più completa e potente di Alleanza, risultato di un integrazione tra fratellanza e sorellanza, fatto di Presenza e possibilità che riconosce la diversità come elemento evolutivo prezioso, andando oltre il genere di appartenenza per riconoscere l’umanità che ci contraddistingue; Trasmutare il dolore in possibilità è un processo trasformativo, in cui Uspt si sente molto allineato con il progetto Zitta Mai, per ricordarci, in questo periodo storico più che mai, come scrive Lev Tolstoj, :
” Se senti dolore, sei vivo.
Se senti il dolore degli altri, sei un essere umano”.
E noi vogliamo rimanere splendidamente Umani.
d.ssa Rosaria Giagu – d.ssa Martina Pica
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