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Coronavirus, Bill Gates: “Inutili i test negli Usa: i risultati arrivano troppo tardi”

Coronavirus, Bill Gates: “Inutili i test negli Usa: i risultati arrivano troppo tardi”
agosto 01
04:38 2020

La maggior parte dei test sul coronavirus negli Stati Uniti è “uno spreco” perché si impiega troppo tempo a ad avere i risultati. Così Bill Gates in una intervista rilasciata alla Cnbc, contraddicendo quanto sostenuto dal presidente Donald Trump che ha propagandato l’aumento della capacità dei test come un elemento fondamentale della lotta alla pandemia. Il problema però sarebbe nella difficoltà dei laboratori di analizzare i campioni, al punto da far arrivare i risultati talmente in ritardo da rendere i test stessi sostanzialmente inutili soprattutto nell’individuare i nuovi focolai.
“La cosa più semplice”, ha proseguito Gates, “sarebbe non accettare di rimborsare le spese per quei test che impiegano più di 48 ore avere il risultato”. Aggiungendo poi: “Quei test sono uno spreco completo. E per tutti questi numeri su quanto testiamo, la maggior parte è solo uno spreco completo”.
I laboratori in tutta la nazione sono in ritardo nell’elaborazione e nella fornitura dei risultati mentre un’ondata di casi di coronavirus sta mettendo a dura prova l’intero sistema sanitario. Il tempo di consegna per i test Covid-19 può richiedere da alcuni giorni a una settimana o più per molti pazienti. Almeno stando a due delle più grandi aziende di diagnostica americane.

“Bisogna avere della priorità”, ha proseguito il cofondatore di Microsoft.

“Bisogna assicurarsi che le comunità a basso reddito, quelle più a rischio, ottengano i risultati entro 24 ore “. Secondo lui il sistema inadeguato di controllo è il primo responsabile della diffusione dell’epidemia negli Stati Uniti, fin da quando è stato registrato il primo caso nel Paese a gennaio.
Negli Stati Uniti sono stati aumentati costantemente i test, arrivando ad una media di oltre 738mila al giorno. Eppure poco più di 174mila vengono poi elaborati a livello nazionale, poco più di un quarto. Stando però Brett Giroir, del Dipartimento di salute, ciò sarebbe vero solo per i controlli molecolari e che in ogni caso i tempi di attesa non andrebbero oltre i quattro giorni.

Stando ad una indagine del Covid Tracking Project, un’organizzazione di volontariato indipendente creata dai giornalisti di The Atlantic, le cose non starebbero affatto in questo modo. I test molecolari, più affidabili di quelli rapidi, sono gli unici che permetterebbero un reale controllo dell’epidemia. La Quest Diagnostics, uno dei maggiori produttori di questo tipo di esami, ha avvertito già lunedì che il tempo di consegna nelle ultime due settimane sta continuando a rallentare.

(La Repubblica)

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