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Esercito: “Una Acies”, eccellenza dell’addestramento italiano

Esercito: “Una Acies”, eccellenza dell’addestramento italiano
agosto 05
11:04 2019

Cesano. L’agone invitato a partecipare alla manifestazione “Media Day” presso la Scuola di Fanteria

 

Esercito: “Una Acies”, eccellenza dell’addestramento italiano

 

Lo scorso 18 luglio L’agone è stato invitato a partecipare al “Media Day”, giornata dedicata alla interazione tra soldati e giornalisti e fotografi, nella Scuola di fanteria di Cesano, in cui hanno partecipato squadre e plotoni di fanteria.

Presenti, oltre i giornalisti, il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina ed il Comandante del Comfordot (Comando per la Formazione, Dottrina e Specializzazione dell’Esercito) generale di Corpo D’Armata Giovanni Fungo, che ha sottolineato i vari aspetti fondamentali dell’esercitazione.

“Una Acies” è la più grande esercitazione dell’Esercito e coinvolge oltre 1400 militari, occupando tutte le aree addestrative della Forza Armata. Questa esercitazione nasce dalla sinergia tra le forze operative ed il COMFORDOT.

Grazie al modulo addestrativo “Una Acies”, marescialli, allievi dell’Accademia, ufficiali frequentatori della Scuola di Applicazione e allievi ufficiali delle Scuole Militari, si addestrano insieme per testare le proprie capacità individuali all’interno di una squadra.

“La presenza dei giornalisti all’interno di “Una Acies”- ha sottolineato il Generale Fungo – è fondamentale per garantire la massima trasparenza all’attività stessa. La vostra presenza diventa molto importante ai fini dell’esercitazione, perché siete voi stessi una risorsa addestrativa inconsapevole.

Durante i percorsi organizzati in questo “Media Day”, voi operatori della comunicazione avrete l’opportunità di entrare a contatto con i nostri frequentatori, situazione in cui il personale in addestramento si troverà spesso nell’adempimento delle rispettive missioni future.

I nostri militari interagiranno con professionisti della pubblica informazione, mettendo in pratica le capacità apprese. Per cui grazie per essere intervenuti, sia per osservare e conoscere “Una Acies”, sia perché siete i protagonisti di un addestramento nell’addestramento che non potremmo avere altrimenti”.

E’ altresì ritenuto importante l’apprendimento delle lingue straniere da parte di Comfordot, perché i futuri comandanti di plotone (come i marescialli) o i futuri ufficiali, una volta che saranno impiegati in operazioni fuori area, dovranno essere capaci di dialogare con i loro colleghi. Ne abbiamo avuto dimostrazione nel corso dell’esercitazione, ascoltando giovani soldati relazionare in inglese le varie fasi delle operazioni in corso e, nel corso delle nostre numerose missioni in teatri operativi, ne abbiamo testimoniato l valenza.

“E’ un momento di forte cambiamento e di ristrutturazione- ha detto a tutti i presenti il Generale Farina- La Forza Armata pensa non soltanto a migliorare le condizioni di vita dei propri uomini e donne, ma anche a rispettare l’ambiente che lo circonda, aumentando le capacità addestrative, riducendo i costi di esercizio e accrescendo l’efficienza”

l lavoro quotidiano dei comandanti, ai vari livelli, e quello degli istruttori è quello di far sì che gli allievi possano svolgere attività tattiche terrestri del combattimento offensivo anche per contribuire alla stabilizzazione post conflittuale, come in Afghanistan, Iraq, Libano, Libia, Kosovo.

L’Esercito Italiano è sempre più all’avanguardia sul piano tecnologico per addestrare il suo personale all’efficienza e alle capacità operative ed è attento anche alla tutela dell’ambiente, questa esercitazione ne è la prova tangibile. Cesano, infatti, fa parte del progetto “caserme verdi” che tutela la natura dove è situata la Fanteria.

Federica D’Accolti

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