Un concerto solenne in onore delle vittime dei massacri delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata in occasione del decennale dell’istituzione del Giorno del ricordo. Lo ha promosso la Regione Lazio che dà appuntamento questa sera alle 21 alla basilica di S. Andrea della Valle, a Roma.
Parteciperanno il presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti, il vicepresidente del consiglio regionale, Francesco Storace, e l’onorevole Roberto Menia, primo promotore della legge che istituì la Giornata del ricordo, approvata a larghissima maggioranza dal Parlamento nel 2004. Alla serata sarà presente Antonio Ballarin, presidente dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia. Nel corso del concerto, organizzato dall’Associazione musicale internazionale, saranno proposte musiche strumentali e vocali di Mozart, Stradella, Bach, Mascagni e Verdi che faranno da contrappunto alle testimonianze filmate e dal vivo relative al drammatico periodo storico delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata.
Al termine del concerto verrà eseguita, in prima esecuzione, l’Ave Maria sul Preludio in Do maggiore di Bach, composta dal direttore del concerto, Marco Celli Stein, in onore di Norma Cossetto, vittima dei massacri delle foibe.
I due atleti Matteo Russo (Oriolo Romano) e Roberto Zoffoli (Ladispoli) continuano la loro raccolta fondi per sconfiggere la distrofia muscolare. Il grande evento in Mountain Bike al quale parteciperanno, il Duchenne Heroes 2014 (http://www.duchenneheroes.it/), avrà inizio il 22 giugno e i due bikers si stanno preparando fisicamente per affrontare le Dolomiti e pedalare insieme alla Parent Project (http://parentproject.org/italia/), l’associazione che riunisce tutte le famiglie che hanno figli affetti dalla distrofia muscolare di Duchenne e Becker.
Tuttavia, la vera impresa non è quella di scalare le montagne ma quella di raccogliere fondi (2500 € ad atleta) per sostenere la ricerca contro la Duchenne. In questa lunga strada i due bikers per il 2014 saranno sostenuti anche dal Village Bike Club, associazione ciclistica che svolge attività sul nostro territorio. In particolare il gruppo ciclistico propone un’iniziativa chiamata Tour dei Casati Antichi.
Il Tour si basa su un’attività in bicicletta che ha come scopo principale la conoscenza del nostro territorio, tramite l’utilizzo della Mountain Bike. Tale attività consiste nel completare un tour formato da sei percorsi che permetteranno ai partecipanti di transitare in altrettanti paesi ricchi di storia e cultura. Ogni partecipante dovrà versare una quota minima (2 € a percorso) che verrà donata a favore di Parent Project Italia.
Per ulteriori informazioni è possibile collegarsi alla pagina del blog del gruppo interamente dedicata a questa iniziativa http://villagebikeclub.blogspot.it/p/c.html, nella quale è possibile visionare i percorsi e scaricare il regolamento del Tour.
Altre informazioni sulla raccolta fondi sono disponibili alla pagina Facebook: https://www.facebook.com/MtbForAll
“Apprendo con grande soddisfazione la notizia che il Gal Tuscia Romana è stato ufficialmente riconosciuto dalla Regione come il migliore tra tutti i Gal del Lazio. Infatti, sulla base dell’analisi dei risultati raggiunti, i tecnici regionali hanno potuto verificare che, sia in termini di spesa effettiva, sia a livello di impegni di spesa, tutte le risorse europee nella disponibilità del Gal per il periodo 2007/2013 sono state effettivamente e al 100% utilizzate a favore del nostro territorio”. Lo afferma in una nota Emiliano Minnucci, della Direzione del Partito Democratico del Lazio.
“Si tratta della considerevole cifra di 6 milioni di euro – continua Minnucci – cui oggi vanno ad aggiungersi ulteriori 391mila euro, come premio regionale per il primato raggiunto. Inoltre, sempre in quest’ottica, la Regione tiene aperta la possibilità di assegnare altri fondi tra quelli non spesi da altri soggetti analoghi al Gal. C’è, dunque, anche un’Italia che funziona, opera, realizza concretamente: anche quando si tratta di utilizzare i famosi fondi europei, troppo spesso incredibilmente inutilizzati dalle pubbliche amministrazioni. Questo buon esempio, tuttavia, non nasce dal nulla. Esso è il frutto del lavoro corretto, diligente ed appassionato di una squadra vincente. Dal presidente e carissimo amico Aldo Frezza, a tutto il Cda, alla struttura amministrativa, ai soci pubblici (sindaci in testa) e privati. Nessuno è venuto meno all’impegno di lavorare sodo per raggiungere risultati ottimali”.
“Chi, come me – conclude Minnucci – ha contribuito e contribuisce da amministratore pubblico, comunale e provinciale, e da uomo politico a costruire questi successi, non può che sottolinearli con estrema gioia. La buona politica esiste, l’abbiamo dimostrato con il rilancio del Consorzio di Navigazione del Lago di Bracciano, e, oggi, il Gal non ne è che l’ennesima conferma”.
Sono aperte le iscrizioni presso il Comitato Locale Sabatino della Croce Rossa Italiana ai nuovi Corsi di formazione per Volontari CRI che avranno inizio il 21 febbraio ad Anguillara Sabazia (zona Ponton dell’Elce) e il 3 marzo a Manziana (presso la Sede locale – Via dei Platani s.n.c.).
Durante i corsi, saranno trattati i seguenti argomenti:
Introduzione al Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa: struttura e Principi Fondamentali. Origini del Movimento. Ruoli attuali e compiti principali.
Introduzione al Diritto Internazionale Umanitario.
Strategia 2020 della Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa.
Il Codice Etico della C.R.I.
Le attività della C.R.I.
Il primo soccorso. Urgenza e gravità. Attivazione del servizio di emergenza sanitaria.
Infarto del miocardio: fattori di rischio e posizioni d’attesa.
Le emorragie. Primo soccorso delle emorragie.
Lo Shock: segni e sintomi.
I traumi cranici e vertebrali.
Le lezioni saranno tenute da Istruttori e Monitori della C.R.I., coadiuvati dai delegati tecnici di area del Comitato che illustreranno le attività di pertinenza sul territorio, e si concluderanno con un esame finale teorico/pratico.
Per maggiori dettagli visitare il sito Internet del Comitato: www.crianguillara.org, oppure contattare:
il volontario Clemente Ambrosino – tel. 338-7100773 e-mail: segreteria@crianguillara.org per il corso che si terrà ad Anguillara;
la volontaria Concetta Lettera – telefono 338-7100633 e-mail: delegatoarea6.manziana@crianguillara.org per il corso che si terrà a Manziana.
All’atto dell’iscrizione sarà necessario esibire una foto tessera (anche in solo formato digitale), fotocopia di un documento di riconoscimento in corso di validità e provvedere al versamento di 30 euro quale quota associativa per l’anno 2014 (l’importo è comprensivo di quota di iscrizione alla C.R.I., quota assicurativa, costo del libro di testo e materiale didattico).
A coloro che supereranno l’esame sarà rilasciato l’attestato di Volontario della Croce Rossa Italiana nonché il tesserino di Socio Attivo. Chi avrà frequentato almeno 14 ore di corso riceverà un formale attestato di frequenza.
Soluzione lampo a Tolfa per l’emergenza rifiuti: il comune collinare ha infatti chiesto e ottenuto l’autorizzazione a conferire i rifiuti presso la discarica di Viterbo a partire dai prossimi giorni. Il sindaco Landi, appena ricevuta la nota della Hcs con la quale si informava dell’impossibilità di conferire presso la discarica di Civitavecchia, si è messo subito al lavoro per trovare un’alternativa.
In tempo record quindi si è trovata questa soluzione, che consentirà la normale ripresa del servizio a partire da martedì, giorno di scadenza dell’ordinanza di divieto assoluto di conferimento dei rifiuti presso i cassonetti emanata ieri dal primo cittadino. Va detto anche che c’è stata piena sintonia con il sindaco di Allumiere e la soluzione vale per tutti e due i comuni. “Voglio ringraziare i concittadini per la collaborazione – ha affermato Landi – dato che hanno risposto con estrema responsabilità all’ordinanza urgente di sabato mattina che vietava il conferimento dei rifiuti nei cassonetti. Ora possiamo dedicarci con più serenità all’attivazione del nuovo servizio di raccolta differenziata porta a porta, per il quale approveremo il progetto definitivo nel prossimo Consiglio comunale”.
Un passaggio che consentirà all’amministrazione di pubblicare subito il bando di gara per la gestione.
La notizia è ufficiale: il Gal Tuscia Romana si è collocato al primo posto tra tutti i Gal del Lazio sia in termini di spesa effettiva, sia in termini di impegno di spesa. Pertanto sarà proprio il Gal Tuscia Romana l’unico nella Regione Lazio ad accedere alla premialità di ulteriori risorse che si dovessero liberare a seguito di rimodulazioni regionali. Per ora sono stati assegnati ulteriori 391mila euro che si sommano ai 6 milioni già spesi e distribuiti sul territorio. Una bella soddisfazione per tutta l’area del Gal che coinvolge 13 Comuni (Allumiere, Anguillara Sabazia, Barbarano Romano, Bassano Romano, Blera, Bracciano, Canale Monterano, Manziana, Oriolo Romano, Tolfa, Trevignano Romano, Vejano, Villa S. Giovanni in Tuscia), 2 Province (Roma e Viterbo) , 2 Università agrarie (Allumiere e Bassano Romano), 2 Aree protette (Parco Marturanum e Parco di Bracciano e Martignano), la Camera di Commercio di Viterbo, il Consorzio Lago di Bracciano e soggetti privati (Legacoop Lazio, Confcooperative Roma, Bracciano Ambiente, Bcc di Roma, Bcc di Barbarano, Bcc di Formello e Trevignano) e che soprattutto fa ben sperare per la prossima Programmazione 2014 – 2020.
“La notizia dell’ottenimento di ulteriori risorse economiche è sicuramente un elemento di notevole importanza per il territorio della Tuscia Romana – dichiara il presidente del Gal Tuscia Romana, Aldo Frezza -. Questo traguardo premia l’impegno di tutta la struttura che è stata capace di assistere i beneficiari pubblici e privati e allo stesso tempo anche l’intuizione degli Enti Locali e delle Imprese che hanno scelto di scommettere sul Gal, uno strumento capace di intercettare fondi europei da spendere per la valorizzazione e promozione della Tuscia Roma. Resta certamente il rammarico per tutti quei progetti che ad oggi sono ammissibili ma non finanziabili per carenza di fondi – afferma il presidente Frezza – ma a questo proposito posso garantire che il Gal Tuscia Romana non sta con le mani in mano e si è già attivato per riuscire ad accedere ad ulteriori risorse economiche”.
In attesa della strutturazione della prossima Programmazione Europea, il Gal Tuscia Romana è attualmente impegnato come Capofila del Progetto di Cooperazione Interterritoriale “Lazio di qualità, oltre Roma: identità, paesaggio, beni culturali e prodotti agroalimentari” che coinvolge ben 5 Gal del Lazio e prevede la promozione di un turismo di qualità per le aree rurali del Lazio e la valorizzazione delle produzioni agro-alimentari tipiche. Nel progetto è prevista la promozione di pacchetti turistici da presentare nelle più importanti fiere di settore sia a livello nazionale che internazionale al fine di valorizzare le aree rurali intorno alla Capitale.
Partirà a breve a Bracciano una operazione di potatura di alberi che complessivamente, nel centro abitato, interesserà circa 200 esemplari tra tigli, pini, lecci, querce, pioppi e platani.
“Si tratta – spiega il consigliere delegato Remo Eufemi – di un intervento, in linea con le raccomandazioni del Corpo Forestale dello Stato, mirato a prevenire situazioni di pericolo per la pubblica incolumità pubblica e privata. La potatura inoltre permetterà di migliorare anche il decoro urbano. L’intervento prenderà il via non appena verrà individuata, tramite una
gara che si sta predisponendo in questi giorni, incaricata ad effettuare i lavori. Al riguardo con la delibera n. 17 del 23 gennaio 2014 è stata stanziata una somma di circa 26mila euro, iva compresa”. “Molte le vie interessate dal provvedimento. Nel dettaglio – aggiunge – si interverrà in via dei Lecci (8 pini spartitraffico), nel parco di via dei Lecci (12 pini e 3 lecci), nel parco
piazza degli Ulivi (10 pini), lungo la pista ciclabile di Bracciano Nuova (4 querce), presso la scuola materna di via dei Pasqualetti (1 pino), su via Braccianese nel tratto compreso tra il Convento dei Cappuccini e la caserma dei Carabinieri (6 tigli), in via Olmata Tre Canelli (50 tigli), in via Claudia (5 lecci), sul lungolago Argenti (8 pioppi), presso la frazione di Castel Giuliano (5 pini), presso il giardino di via Cavour (3 platani), in via Odescalchi (25 platani), in via Principe di Napoli (10 platani) e altre aree da determinare”.
“Come si vede – aggiunge il consigliere delegato Eufemi – si tratta di un intervento ampio. Siamo sicuri che, nel corso dello svolgimento dei lavori, i cittadini sapranno sopportare i minimi disagi che ne deriveranno alla circolazione stradale”.
Si è svolto a Tartu, in Estonia, il 6° meeting internazionale di ‘Complex Challenges, Innovative Cities’ (CCIC), il progetto europeo che coinvolge 14 Istituzioni locali di 10 Paesi dell’UE con lo scopo di promuovere le ‘best practice’ in materia di innovazione, ricerca e sviluppo tecnologico. Al centro dell’incontro, il coinvolgimento della società civile nei processi di innovazione nel settore pubblico.
Il Comune di Cerveteri si è reso protagonista dell’evento grazie alla Regione Lazio che, attraverso l’agenzia regionale Bic Lazio, ha illustrato come buona pratica il progetto pilota realizzato nel quadro dell’I-SCOPE, un acronimo per ‘Interoperable Smart City services through an Open Platform for urban Ecosystems’. Si tratta di un’iniziativa europea che ha l’obbiettivo di sviluppare le cosiddette ‘smart city’.
Il progetto che coinvolge il Comune di Cerveteri intende fornire, attraverso una piattaforma informatica aperta basata su un modello 3D del territorio urbano (3D City GML Model), servizi intelligenti a favore dei cittadini. Gli ambiti di applicazione sono tre: ottimizzare l’efficienza energetica da fonti rinnovabili, migliorare la mobilità e l’inclusione sociale, ridurre l’inquinamento acustico.
“La Regione Lazio – ha illustrato Lorenzo Croci, assessore allo Sviluppo sostenibile del Comune di Cerveteri – ha svolto nel nostro territorio delle rilevazioni che hanno permesso di realizzare delle banche dati aggiornatissime che serviranno per la lavorazione di importanti dati. Per esempio, studiando le struttura e l’ubicazione degli edifici, è possibile calcolare il potenziale di energia solare nel territorio di Cerveteri, in vista della realizzazione di impianti fotovoltaici”.
“Siamo molto orgogliosi – ha proseguito Croci – che la Regione abbia scelto Cerveteri come esempio di città che sostiene la ricerca tecnologica a favore della sostenibilità. Di questo vorrei ringraziare in primo luogo l’Assessore regionale Guido Fabiani, oltre che la Bic Lazio. Come sempre, la nostra città sarà disponibile alle nuove sperimentazioni che puntano a realizzare servizi più efficienti per il cittadino, ad ottimizzare le risorse per uno sviluppo realmente sostenbile”.
“La partecipazione della Regione Lazio al progetto CCIC si sta rivelando preziosa in quanto consente un confronto costante e attivo con le buone pratiche di molti altri enti locali europei in materia di promozione dell’innovazione – ha dichiarato l’assessore regionale allo Sviluppo Economico e Attività Produttive, Guido Fabiani –. In particolare trovo molto importante quanto si sta realizzando a Cerveteri con I-Scope perché è il segno tangibile di come, con l’impegno fattivo degli enti locali si possa fare innovazione a vantaggio dei cittadini e rendere sempre più concreto l’obbiettivo di trasformare i nostri centri urbani in smart city”.
Nell’ambito del progetto CCIC, la Regione Lazio parteciperà nei prossimi mesi alle “Deep Delegation” che si terranno in Danimarca e nei Paesi Bassi, dove verranno approfondite le buone pratiche in tema di ‘green economy’ e cooperazione tra Università, imprese e pubblica amministrazione.
Renato Zero inventa un altro triangolo passionale. E questa volta a fare da cornice a questo gioco degli equivoci è il Castello Orsini-Odescalchi di Bracciano, in cui molti incesti furono consumati. Il video clip dell’ultimo singolo del “Re dei Sorcini”, “Alla fine”, è stato girato proprio qui, nella meta scelta da Eros Ramazzotti e Michelle Hunziker e da Tom Cruise e Katie Holmes per i loro matrimoni. Nulla di migliore di un posto che ha accolto, e nascosto, tra le sue mura intrighi amorosi a volte anche intrisi di sangue.
Gli attori, protagonisti di questo tradimento consumato alle sue spalle, sono Euridice Axen e Andrea Preti. Renato mette in scena qui una storia d’amore della serie “io, lei, l’altro”, in cui domina la passione ardente di una seduzione ammaliatrice e traditrice, che provoca la rabbia e l’offesa per un orgoglio ferito, il risentimento per un tradimento che sarà fatale, nella disperazione del doversi rassegnare alla perdita di quello che sembrò un amore profondo. All’inizio rancore, dolore, una rabbia cieca, una voglia quasi di vendetta per riscattare l’umiliazione subita, poi la lucidità porta a trovare spazio per quello che, se non è perdono, o si avvicina molto ad esso o comunque è una conquista superiore alla perdita: la speranza. Alla fine quello che conta è l’amore, per questo artista che sta portando in giro in tutto il mondo il suo “Amo tour, capitolo II” (oltre 300mila spettatori in più di 48 date in tutta Italia), nella costruzione della “sua” favola, che non poteva che fare tappa in questo posto idilliaco e suggestivo, da favola appunto, del Castello Orsini-Odescalchi.
E così, prima che cali il sipario, come canta, trova posto dentro sé per un po’ di quiete e riposo dal tedio, dall’astio provocati dal dolore di questo triangolo amoroso di cui è vittima. E nonostante “la fine sia inaccettabile ed insopportabile”, se si è vissuto con intensità e passione il proprio sentimento, quello che è stato avrà comunque un valore aggiunto, sarà qualcosa di raro “che molti non sapranno cos’è”. Certo “la passione non giustifica tutta l’assurda violenza”, ed al mondo d’oggi ce n’è molta. Quante storie finite nel sangue, vicende di mogli, fidanzate, compagne, massacrate di botte, ridotte in fin di vita o che l’hanno persa a causa di mariti, padre-padroni, possessivi, ossessivi, che non sopportano che venga detto loro “no”, di essere rifiutati dalle propri donne, che sono “solamente loro” e di nessun’altro. Per questo quella di Renato Zero è una favola moderna, non sempre a lieto fine, ma comunque che resta lì, come il Castello Orsini-Odescalchi, a ricordarci di non dimenticare mai quello che è stato il nostro passato, i nostri affetti, poiché costituiscono quello che siamo oggi. Per guardare verso il futuro con occhi diversi, migliori, verso un mondo in cui regni più pace, più amore, più solidarietà, più sentimento.
E la lezione non manca: “si arriverà alla fine e fine sia purché ci resti speranza”. La speranza di aver vissuto pienamente, intensamente e completamente i nostri sentimenti. A rischio della propria vita; tra chi per interesse è pronto a pugnalarci alle spalle e tradirci, regna un amore, reale o recitato, in cui per esso si può morire e in nome di esso si può uccidere, poiché sa essere un veleno dolce quanto amaro. Una trovata geniale, che sa mostrare questa sfaccettatura dell’amore in maniera originale, unendo passato e presente, antichità e modernità. In cui si grida il rispetto per la propria dignità, pensando che non tutta l’umanità sia perduta e che resti un po’ di rimorso nella lacrime, che si spera sentite e non recitate. Per non sentirsi vuoti dentro, ma ricchi, come gli interni delle stanze del Castello, non di mobili od oggetti futili, ma di emozioni e sensazioni che fanno battere il cuore.
Renato Zero mostra, una volta di più, in questo video “in costume” diretto da Alessandro D’Alatri, la sua maestria da attore, oltre che di cantante. Con intensità espressiva, sa essere serio, austero e un po’ brutale, nel guardare in faccia la realtà e dirla con una schiettezza, al tempo stesso diretta, dolorosa e cruenta. Non fa sconti, ma sa ritrovare anche la tenerezza della saggezza e della maturità. In questo teatro della vita messo in scena da Renato Zero, il Castello aggiunge un altro tassello importante alla sua artisticità per “conservare, diffondere, salvaguardare e trasmettere le opportunità educative racchiuse” al suo interno.
La commissione Politiche sociali e Salute, presieduta da Rodolfo Lena (Pd), ha terminato l’esame dell’articolato della proposta di legge n.87, di iniziativa della Giunta, mediante la quale si intende istituire nel Lazio il ”Garante dei diritti dei rifugiati e delle persone bisognose di protezione internazionale o umanitaria”.
Si tratta di una figura di supporto alle attività regionali di prima accoglienza, che non avrà alcun budget economico a disposizione, se non il supporto logistico degli uffici e la facoltà di visitare i centri di accoglienza, vigilando sull’applicazione e l’attuazione delle normative e delle convenzioni internazionali, nonché sulle attività delle strutture ricettive dedicate ai profughi, promuovendo la realizzazione dei progetti territoriali finalizzati a garantire servizi sociosanitari, di inserimento lavorativo e tutela legale. La proposta di legge, composta da 8 articoli di cui 7 approvati ieri all’unanimità, passa ora al vaglio della commissione Bilancio per l’esame delle disposizioni finanziarie.
Nel corso dell’esame del testo in Commissione sono passati all’unanimità 11 emendamenti – alcuni a firma del presidente Lena, altri del consigliere Devid Porrello (M5S) – tesi ad allargare la platea dei destinatari dell’azione del Garante e a rendere più trasparente e capillare l’attività di informazione e rendicontazione delle iniziative intraprese.
”La condivisione degli emendamenti – ha commentato Lena – dimostra ancora una volta che, di fronte ad argomenti di grande rilevanza, la buona politica sa sempre trovare la giusta sintesi per favorire il miglior percorso possibile a tutela dei più deboli. Inoltre – aggiunge il presidente – la Regione Lazio sarà la prima in Italia a istituire per legge una figura di riferimento per la difesa di tutte le persone che fuggono ogni giorno da miseria, fame e violenze di ogni tipo. E questo grazie al lavoro congiunto di tutti i gruppi consiliari”. Il Garante sarà nominato dal presidente della Regione (previo parere obbligatorio della commissione Politiche sociali), scelto tra persone che dispongono di particolare competenza nel settore della tutela dei diritti dei rifugiati e della protezione internazionale.