Blog Pagina 4646

Oriolo Romano: dal 3 al 5 Luglio la Sagra dell’Olio Bollente

La sagra, quest’anno alla sua prima edizione, nasce a seguito di 4 eventi avvenuti negli anni passati. Le precedenti manifestazioni, strutturate nello stesso periodo e nella stessa location portavano il nome di Memorial Marianna. Infatti il tutto era ed è organizzato dalla “Noi e Marianna Onlus”, nata 5 anni fà dai famigliari di Marianna Tenchini, giovane ragazza di Oriolo Romano scomparsa prematuramente nel 2006.

Dopo 4 anni, di grandi soddisfazioni, ma anche di rammarichi per un’affluenza che poteva crescere maggiormente, si è deciso di allargare il giro. La gente non partecipava perchè l’evento Memorial in se, dava un senso di chiuso alla manifestazione, quasi di privato…

Quest’anno allora, si è deciso di fare il grande salto, di mutare, senza perdere di vista l’obiettivo principale che è la beneficenza. Il Memorial è quindi diventato una sagra, la Sagra dell’olio bollente.

Il nome dice tutto, c’è una vasta gamma di fritti e sfizi, bancarelle, degustazioni di vini e birre, musica, e tante manifestazioni sportive che contraddistinguono la tre giorni. Infatti il torneo di calcetto giovanile, che si struttura nell’intera giornata di sabato 4 Luglio, ha partecipanti da Bracciano, Manziana, Oriolo, Canale e frazioni annesse, è uno spettacolo vedere tanti giovani, tutti insieme su un campo da calcio, darsi battaglia non per un premio ma bensì per la voglia di stare insieme e ricordare una loro amica. Infatti il “Memorial” non è scomparso, lo ha assorbito il torneo di calcetto, che porterà questo nome per sempre. Quest’anno in aggiunta ci sono in calendario due manifestazioni per i nostri amici animali, si inizia la domenica pomeriggio con i giochi equestri fino ad arrivare alla sera con la gara di bellezza amatoriale per cani di razza e meticci. La sagra è divenuta tale, per raccogliere il maggior numero di persone, perchè progetto di partenza è realizzare una casa per le ragazze madri, in Cile in Rancagua.

Sul profilo facebook, si possono trovare tutti gli aggiornamenti dei viaggi che la Onlus effettua per riscontrare lo stato avanzamento lavori. La casa, che si chiamerà ” Casa Marianna” sta nascendo in collaborazione con la congregazione delle Suore Pie Venerini, è già stato acquistato un terreno, recintato, realizzato un progetto, approvato e ora in fase di inizio lavori. Per questo anche quest’anno la Onlus ha fatto una propaganda per ricevere il 5 per mille dai più, proprio perchè la realizzazione di questo complesso è reale, concreto ma costoso.

Stiamo sulla buona strada, e ogni anno è per noi un passo in avanti, oltre che per la realizzazione della casa, vedere ancora tanti amici di Marianna partecipare così volenterosi ad una festa.“

L’appuntamento è quindi per il 3-4-5 LUGLIO presso il campo sportivo di Oriolo Romano.

Alessio Montanari

11653322_10207166313305291_101962702_n

Il 4 Luglio “oltre il Pd”: una sinistra di governo per un’agenda alternativa

“L’altro ieri, al circolo Pd di Capannelle, in un’assemblea pubblica in piazza, ho con dolore lasciato il Pd. L’ho fatto in un circolo della periferia romana, in un luogo difficile, dove continua a vivere la buona politica perché lì sono i miei referenti, i miei interlocutori, gli uomini e le donne che il 30 Dicembre del 2012 mi hanno dato la loro fiducia per entrare nel luogo supremo della rappresentanza. È innanzitutto a loro, a ciascuno delle elettrici e degli elettori del Pd che ha Roma mi hanno sostenuto, che sento di dover rispondere.

La scelta del Governo Renzi di approvare al Senato il Ddl Scuola attraverso il voto di fiducia è grave sul piano del corretto funzionamento delle istituzioni della rappresentanza democratica ed è
insostenibile sul piano politico per il Pd. La scuola è il luogo dove ogni giorno vive, si insegna e si impara, la Costituzione. La scuola è l’architrave delle istituzioni della Repubblica. Il ponte per il
futuro. La scala della mobilità sociale. Dopo mesi di mobilitazioni intense, diffuse, appassionate di docenti, studenti e famiglie, dopo uno sciopero attivamente partecipato da 618.000 insegnanti, tecnici e ausiliari della scuola, dopo un voto amministrativo segnato dal distacco di una parte significativa di popolo democratico dal Pd, il Governo Renzi, invece di aprire finalmente un confronto con i protagonisti della scuola, prima fa slittare per settimane i lavori della Commissione Istruzione del Senato, poi strumentalizza gli insegnanti precari da assumere a Settembre e tenta di scaricare sulle opposizioni e su alcuni senatori del Pd i ritardi accumulati, infine, impedisce al Senato la discussione anche in aula.

È uno schiaffo al Parlamento. È uno schiaffo all’universo della scuola. È la dimostrazione di una visione autoreferenziale della politica indifferente al distacco, già a livelli di allarme, tra cittadini e
istituzioni. Sento profondamente mia la tristezza espressa dal Sen. Walter Tocci che, insieme a altri colleghi, ha cercato fino all’ultimo di aprire il dialogo con il Governo: “Sono un vecchio parlamentare e ho combattuto due leggi devastanti per la scuola, prima la Moratti e poi la Gelmini. Però devo riconoscere che in entrambi i casi noi dell’opposizione abbiamo potuto portare in votazione i nostri emendamenti dopo un dibattito parlamentare di diverse settimane. Con il mio governo invece non è stato possibile votare le proposte né in commissione né in aula. Si approva una brutta legge senza che il Senato possa esaminare il provvedimento.”

Nel merito, il Ddl scuola, nonostante la martellante propaganda, non è una buona riforma, anzi, non è una riforma. È un intervento regressivo di riorganizzazione dei rapporti di lavoro, all’insegna del Jobs Act, negativo per la qualità della didattica, negativo per la libertà di insegnamento. È un intervento ispirato nel suo principio guida dal Ddl Aprea di epoca berlusconiana. Sarebbero state necessarie correzioni profonde almeno su 4 punti per: 1. cancellare la chiamata e la revoca dei docenti da parte dei presidi; 2. introdurre un piano pluriennale di assunzione degli insegnanti precari, abilitati e di III fascia da abilitare, connesso ai pensionamenti, quindi senza oneri aggiuntivi di finanza pubblica; 3. rivedere l’iniquo finanziamento alle scuole private e il divaricante meccanismo dello school bonus e, infine, 4. ridurre e ridefinire le norme di delega. Invece, il testo del maxi emendamento predisposto dal governo si limita a qualche ritocco cosmetico per far finta di aver ascoltato.

Come con la delega lavoro, anche con il Ddl scuola, il Governo Renzi contraddice radicalmente il programma sul quale ciascun parlamentare del Pd e Sel è stato eletto. Sono, in entrambi i casi, svolte liberiste e regressive, ingiuste per i diretti interessati e dannose per la ripresa economica e morale dell’Italia. Su punti fondamentali sono ricalchi della piattaforma elettorale del PdL. Sono scelte senza alcuna legittimazione democratica diretta o indiretta perché il Segretario del Pd le ha omesse sia dalla campagna congressuale del 2013, sia dal programma di governo sul quale ha ricevuto la fiducia del Parlamento a Febbraio 2014, sia dalla campagna elettorale delle elezioni europee.

Il cambiamento è necessario. Anzi urgente. Ma il cambiamento non è neutro. Può essere progressivo o regressivo. In questi mesi, insieme ad altri colleghi e colleghe, abbiamo cercato di dare il nostro apporto per un cambiamento progressivo. Invece, da subito, dal Segretario del Pd è arrivata la delegittimazione morale, oltre che politica, delle posizioni e delle proposte diverse. Tante riunioni senza vera discussione. Soltanto monologhi in streaming.

Le ultime elezioni amministrative, dopo il voto regionale del novembre scorso in Emilia, evidenziano che una parte importante, qualificante, decisiva, del popolo del Pd è stata abbandonata dal Pd di Matteo Renzi. La discussione del Ddl scuola sarebbe potuta essere l’occasione per riaprire un canale di comunicazione e incominciare a rammendare gli strappi. Invece, con il voto di fiducia sul Ddl scuola, il Pd conferma di riposizionarsi in termini di cultura politica, programma e di interessi rappresentati. Il Pd vuole essere il partito dell’establishment, del big business, di Marchionne e dei banchieri d’affari oramai ovunque nelle principali postazioni delle amministrazioni economiche e, insieme, il partito garante dell’ordine teutonico dell’euro-zona nel sacrificio dell’interesse nazionale.

Tra il Pd e il popolo democratico abbandonato dal Pd scelgo il popolo democratico. Insieme a Pippo Civati, Luca Pastorino, Sergio Cofferati, Monica Gregori, Daniela Lastri e a tante donne e uomini che hanno creduto e costruito il Pd e ora vivono l’abbandono da parte del Pd smarriti ma ancora appassionati di bella politica, avviamo un cammino sui territori della nostra Italia. Vogliamo incontrare chi non si è rassegnato all’esistente, chi non si arrende al dominio dei poteri più forti. Vogliamo ascoltare chi domanda dignità della persona che lavora, uguaglianza, giustizia sociale e nei diritti civili, valorizzazione del nostro ambiente. Vogliamo lanciare una controffensiva culturale e politica allo svuotamento delle democrazie nazionali e alla subalternità della famiglia socialista europea.
Vogliamo raccogliere la sfida per un neo-umanesimo contenuta nei messaggi “radicali” della dottrina sociale della Chiesa interpretata da Papà Francesco.

Ci vediamo sabato 4 luglio, a Roma, al Palladium. Ricominciamo, insieme, da scuola, lavoro, democrazia. Raccogliamo la sfida per una sinistra di governo per un’agenda alternativa, in Italia e in Europa.”

Stefano Fassina

scuola-lav-demo-2.cdr

Formello: dal 4 Luglio un mese di eventi

Al via il 4 luglio la XXII edizione della Rassegna estiva di eventi Formello Palcoscenico Città 2015.

Anche quest’anno, tanti appuntamenti di musica, arte, cinema, lirica, danza, tradizione popolare, informazione e laboratori per i più piccoli, in diverse location del nostro territorio, per tutti i gusti e tutte le età.

Si inizia il 4 luglio con Benvenuta Estate!, un contenitore di eventi variegati che comprendono, tra le altre cose, stand artigianali, musica e balli in piazza, calcio balilla, sport e degustazioni.

Diverse le presentazioni di libri: il 6 luglio, ospite Franco di Mare che presenterà il suo ultimo romanzo Il Caffè dei Miracoli; il 15 luglio, Viaggio sentimentale nei dintorni di Roma con l’autrice Ivana della Portella e il 16 luglio, Il Cielo d’Inghilterra di Loriana Lucciarini.

Torna anche il Formello Jazz Festival – VII edizione, dall’8 al 12 luglio: 8-9 luglio, bande comunali di Formello e Campagnano in jazz; 10 luglio, Max Ciafrei Orchestra; 11 luglio, Massimo Pirone Ballroom Big Band e 12 luglio, Ladyvette.

Per il cinema all’aperto verranno proiettati: Tutta Colpa di Freud (9 luglio), Sei mai stata sulla luna? (14 luglio), Dragon Trainer 2 (21 luglio), Torneranno i prati (23 luglio), Grand Budapest Hotel (29 luglio).

Appuntamenti speciali con lirica: Notturno Rossiniano (7 luglio), Gran Galà La Cenerentola (19 luglio), Lirica di mezza estate (26 luglio) e L’Elisir d’Amore di Donizetti (31 luglio).

Uno spazio particolare sarà dedicato anche ai più piccoli con la rassegna di Laboratori di Argilla (21-13-30 luglio).

E ancora tanti eventi di musica, mostre pittoriche e fotografiche e per il teatro lo spettacolo M-Ilva dedicato alla questione Ilva.
Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso gratuito, con la preziosa collaborazione di numerose associazioni.

 

http://www.comune.formello.rm.it/archivio10_notizie-e-comunicati_0_15613_0_1.html

Turismo, Minnucci(PD): “Controproducente il blocco assunzioni stagionali dei vigili urbani”

“Ritengo che le misure riguardanti i termini di assunzioni stagionali per i vigili urbani previste  dal decreto n° 78 del 19 giugno 2015 – che al suo art. 5 sancisce il divieto per gli enti locali, di  reclutare   personale   con   qualsivoglia tipologia contrattuale per lo  svolgimento  di  funzioni  di  polizia – costituiscano un danno economico ed organizzativo rilevante in un momento decisivo per la ripresa economica del nostro Paese e dei nostri territori.

La misura infatti va a penalizzare esplicitamente le località balneari e turistiche del nostro Paese, le quali senza l’impiego di vigili stagionali avranno grosse difficoltà a garantire la sicurezza e la legalità sul proprio territorio durante tutto il periodo estivo”.

Così il deputato PD, Emiliano Minnucci, ha commentato le misure previste dal decreto n.78 entrato in vigore lo scorso 20 giugno e riguardante “Disposizioni urgenti in materia di enti territoriali”.

“Per questo motivo – ha poi continuato Minnucci – chiedo al Governo di modificare urgentemente le misure previste in modo di dare alle località turistiche italiane, che già si vedono costrette ad agire in una situazione di carenza di risorse economiche e di personale, la possibilità di garantire i servizi minimi di sicurezza durante l’intera stagione estiva appena iniziata”.

Ladispoli: l’appello di una cittadina per la situazione delle strade del Centro Storico

“Sembra Terzo Mondo e invece sono le strade del centro di Ladispoli. Qualcuno leggendo farà un sobbalzo di incredulità ma se il Primo Cittadino o qualche Consigliere di buona volontà (non importa il colore politico) vorrà fare di persona un sopralluogo, si renderà conto che non è una esagerazione ma una triste realtà. Mai visto tanto sudiciume sui marciapiedi, lungo i cigli delle

strade, nei prati nelle fioriere, ovunque sia possibile gettare lattine, barattoli, plastica varia, cartacce da rosticceria in mancanza di contenitori sostitutivi dei “famigerati” cassonetti che saranno stati pure brutti e antiestetici ma svolgevano una funzione di raccolta anche per i rifiuti di passaggio o di passeggio.

La differenziata domestica sta funzionando e questo è un bene, per contro però, con un ragionamento di logica semplice, non si è pensato di piazzare in alternativa ai cassonetti dei raccoglitori differenziati, tipo condominio ad esempio, nelle zone dove appunto c’è passaggio soprattutto estivo. Si dirà che la gente è incivile, vero, però all’inciviltà si risponde con la prevenzione, organizzandosi, e non con il vuoto che poi viene inteso come un invito a gettare il ciarpame in strada.

 

E non si dica che “la Ditta responsabile dell’igiene cittadina la mattina pulisce e la sera è sporco per colpa della gente” perché questa “differenziata selvaggia en plein air” è vecchia a volte di settimane, parola dei cittadini che vivono in questa area e costretti loro malgrado al monitoraggio quotidiano.

Dove sono i netturbini? Che ne pensa il Comitato Rifiuti Zero? Chi mi conosce sa che sono politicamente impegnata, ma qui scrivo da cittadina indignata e schifata, perché far finta di nulla non giova né all’igiene né all’immagine di Ladispoli il cui centro è in definitiva il biglietto da visita e non possiamo certo parlare di turismo di qualità in una situazione di questo tipo. Situazione che non si riscontra nelle strade dei Comuni limitrofi come Cerveteri e Santa Marinella.

Segnalo in sintesi il “tour” del ciarpame: Le fioriere davanti all’Unicredit angolo Via Duca degli Abruzzi e sempre sulla stessa via nel lato opposto – La fontana col Capitello Piacentini, onore e vanto ladispolano, con i prati e i camminamenti invasi da ogni sorta di rifiuti – Via Odescalchi lato supermarket, qui per avere un po’ di pulizia e percorribilità del marciapiedi bisogna invocare…. il vento spazzino e dove è pulito è grazie ai commercianti – I “giardini” che vanno da Piazza Rossellini al mercato giornaliero di Via Ancona, riqualificati come angolo ameno sotto i pini, ormai si sono trasformati in una discarica (malgrado segnalazioni e reclami) sono il luogo prediletto di soggetti (non italiani) che bivaccano infischiandosene del rispetto dell’ambiente: forse costoro l’integrazione la intendono così.

Quindi ai rifiuti “tradizionali” si sono aggiunti quelli di “nuova generazione”.

Prima c’erano i cassonetti, ora nemmeno un bidone per non parlare delle “passeggiate igieniche” canine….Siamo all’indecenza pura! Potrei continuare con Via Ancona, Via Fiume, e credo ascoltando persone ugualmente preoccupate che ci siano situazioni analoghe un po’ dovunque nella città. Occorre provvedere sia facendo sistema che in prossimità dell’incremento estivo

altrimenti i risultati della differenziata condominiale/commerciale saranno semplicemente vanificati dal sudiciume stradale e poi non ci lamentiamo se Ladispoli è pietra di paragone negativo e soprattutto – mi dispiace Sindaco ma non condivido – non è così che “Si sono poste solide basi per il totale rispetto delle normative Europee sull’ambiente e per la riduzione della Tari a carico dei cittadini.”

Carla Zironi

Tolfa: inaugurata ‘FeedingArt’, altra tappa di avvicinamento ad Expo 2015

Grande domenica al Polo Culturale di Tolfa. L’evento internazionale “Il sapore della ceramica” ha infatti lasciato il testimone ad un altro appuntamento dedicato al cibo e alla nutrizione declinato sull’arte: “FeedingArt”, percorso artistico attraverso argomentazioni visive, è stato infatti inaugurato ieri dall’artista Simona Sarti e dall’Assessore alla Cultura cristiano Dionisi alla presenza di molti degli artisti che partecipano alla collettiva.

Un altro evento che segna un’ulteriore tappa tematica di avvicinamento ad Expo 2015, al quale Tolfa parteciperà con un proprio spazio peculiare nei giorni 29 e 30 luglio. “FeedingArt”, che sarà possibile vedere fino al 18 luglio, affronta il tema dell’alimentazione partendo dalla natura intesa come Madre, fino allo sfruttamento della stessa da parte dell’uomo. Video e opere sono state il cum panis che gli artisti hanno alchemicamente unito nella mostra, introdotta dal testo critico di Viola Novarini.

Durante la cerimonia di inaugurazione molti artisti sono intervenuti con interventi anche poetici, che hanno legato l’idea di arte come nutrimento dell’anima a parole sulla malnutrizione: un cocktail davvero ben miscelato che è stato seguito da un pubblico numeroso. Il pomeriggio al Polo Culturale è poi continuato con la chiusura dell’evento di ceramica organizzato dall’Associazione Chirone e dal Laboratorio Boschivo di Tolfa: ad incuriosire i tanti presenti è stata senz’altro la spettacolare dimostrazione di cottura “raku” a fuoco vivo al tramonto della ceramista finlandese Pirjo Eronen, mentre a deliziare i palati degli intervenuti è stata un’ottima degustazione di acquacotta tolfetana servita su ciotole di ceramica artistica. L’evento internazionale tematico sulla ceramica dopo tre edizioni si consacra così come appuntamento ormai fisso e di rilievo del giugno culturale di Tolfa.

Anguillara: il 4 e il 5 Luglio torna la II edizione della Festa dei Fiori Fritti

Il 4 e il 5 Luglio il Centro Storico di Anguillara torna con la II edizione della Festa dei Fiori Fritti.

Un evento che dall’anno scorso riempie di profumi e sapori l’antico borgo, catturando l’attenzione di amanti del buon cibo e curiosi, di  grandi e piccini.

L’iniziativa, organizzata dai commercianti del centro storico, si inserisce all’interno di un programma di eventi e spettacoli che coinvolgeranno il paese fino ad Ottobre 2015.
Sabato 4 a partire dalle ore 17.30 delle lezioni di pizzica e taranta a cura di Sandro Pasquali introdurranno la serata, alle 19.00 l’apertura dello stand gastronomico.

Alle 19.30 parte l’animazione per i bambini e alle 21.30 musica dal vivo con il coro Prisma.

Domenica 5 Luglio l’apertura dello stand gastronomico alle 19.00, a seguire “Alla ricerca delle storie perdute” con Serena Renzi e Gianluca delle Fontane e alle 21.30 si prosegue la musica dal vivo.

I commercianti del Centro Storico vi aspettano numerosi per far rivivere l’antica realtà del Borgo, gustando piacevolmente fiori fritti locali.

Convegno Villaggio Montebello di Bracciano: il progetto originale dell’architetto Paolo Portoghesi

Sabato 27 giugno si è svolto il Convegno Montebello sul progetto originale dell’arch. Paolo Portoghesi, organizzato dal Lions Club Bracciano Anguillara Sabazia Monti Sabatini, presso la Sala Conferenza Chiesa Beato “Charles de Foucauld” a Bracciano.

L’incontro, il secondo in una settimana dopo il confronto tra le parti di giovedì 25, ha visto un ampia ed accesa partecipazione di pubblico. Molto attesa la presenza e l’intervento dell’arch. Paolo Portoghesi, che ha illustrato nel dettaglio il progetto originale del Villaggio Montebello. Tra gli interventi, Il sindaco di Bracciano, Giuliano Sala, il Presidente del Comitato Montebello, Amedeo Lanucara e del vice presidente, Feliciano Mancini, che ha mostrato alcune immagini dello stato attuale della zona residenziale ed ha espresso il disagio ed il malcontento dei residenti.

Arch. Portoghesi: “Nella mia carriera ho sempre cercato di portare la mia professione come strumento della comunità. Lavorando su Bracciano, ho pensato alla logica dei borghi: guardando la planimetria del Villaggio Montebello si vedono i portici legati insieme come i fili di una collana, come segno d’appartenenza degli abitanti ad una comunità. L’idea del borgo l’ho ripresa da quello della città di San Martino al Cimino. Volevo che la natura entrasse e condizionasse l’architettura”.

Riguardo la situazione attuale, dichiara: “Un piano regolatore che ignora come fosse la pianificazione iniziale è sbagliato e, a mio avviso, una mancanza di sensibilità. Ci sono responsabilità individuali e politiche che nascono quando non si mantengono gli accordi presi e tali responsabilità sono riconducibili al lottizzatore e al Comune di Bracciano. Sono disponibile, e mi rivolgo anche al sindaco, per consigli e per migliorare la parte che già c’è”.

Presente anche il costruttore che con il suo intervento ha mostrato contrarietà.

Disponibile a collaborare con la comunità si è dichiarato l’on. Miccoli, Membro Comm. Lavoro pubblico e privato Camera Deputati.

Sala: “Ritengo che con un intervento condiviso, iniziative tra le parti e tutti gli attori in campo, al di là delle delibere, sia possibile trovare una soluzione. È necessario considerare cos’è possibile realizzare dal punto di vista urbanistico, in linea il più possibile con l’interesse dei cittadini”.

Alessia Rabbai

“Semina su sodo”: una giornata dedicata agli agricoltori sabatini

Interessante iniziativa rivolta agli agricoltori sabatini organizzata presso l’azienda agricola ”Filzi Massimo & Giuseppe” in collaborazione con l’associazione AIPAS-NO TILL (ass. Italiana Produttori Amici del suolo in semina su sodo). Una giornata dimostrativa della semina su sodo, una innovativa tecnica di coltivazione volta alla eliminazione delle lavorazioni del terreno con ciò che di negativo esse comportano.

Cos’è la semina su sodo? La semina su sodo prevede la posa dei semi delle piante di interesse alimentare per uomo, animali e biomasse a scopo energetico, direttamente nel suolo, senza aver preventivamente lavorato il terreno con mezzi volti alla preparazione del letto di semina. Questo è possibile grazie alla messa a punto di apposite seminatrici, in grado di seminare su terreni non lavorati ed in presenza dei residui colturali della coltura precedente.

Prima di effettuare la dimostrazione del funzionamento delle seminatrici direttamente in campo, sono stati messi in evidenza i vantaggi che tale tecnica apporta, sia da un punto di vista energetico, visto che si eliminano le lavorazioni, sia da un punto di vista fisico chimico e biologico, in quanto: si riducono o annullano gli effetti del compattamento dei suoli per il passaggio delle macchine; si riducono o addirittura si eliminano gli effetti della pioggia sull’erosione superficiale, migliorando di fatto la permeabilità del suolo e la capacità di trattenimento dell’acqua (su lavorato si perdono 10 ton/anno di suolo superficiale), diminuendo di fatto la necessità di interventi irrigui fino al 50%; si attenua la perdita di fertilità dovuta allo scarso accumulo di sostanza organica; praticamente si annulla la lisciviazione, cioè un effetto “lavaggio” da parte dell’acqua che asporta così i nutrienti delle piante, richiedendo interventi con concimazioni frequenti; infine migliora nettamente la presenza di microflora e microfauna del suolo, fondamentali alleati per le piante e per la buona riuscita delle colture. Non ultimo in ordine di importanza è il fatto che tale tecnica prevede la copertura continua del suolo incentivando di fatto l’avvicendamento colturale con alternanza di colture depauperanti e miglioratrici volto al mantenimento dell’equilibrio nell’agroecosistema.

Dato che la conversione alle tecniche di non lavorazione del suolo presuppone un radicale cambiamento nell’approccio alla gestione dei campi ed alla organizzazione aziendale, è facile intuire che non tutti si pongono in modo positivo rispetto a cambiamenti sostanziali, soprattutto quando vengono messe in discussione tecniche tradizionali di secoli di agricoltura. Per avere successo infatti occorre professionalità ed esperienza, dato che comunque, la messa a punto di tale tecnica non deve lasciare nulla al caso. Solo così si possono raggiungere risultati positivi, sia per l’agroecosistema e sia per le produzioni agricole che, dato il tempo necessario all’ambiente “suolo” di organizzarsi, aumentano in qualità e quantità.

La dimostrazione in campo si è articolata con la mietitrebbiatura di una parcella di circa 4 ettari di triticale, con la raccolta di parte del residuo in rotoballe e subito dopo, il passaggio della seminatrice su sodo di precisione per Mais e della seminatrice su sodo in linea adatta per piccoli cereali come sorgo di 2^ raccolta, offrendo quindi la possibilità di inserire un secondo ciclo di semina laddove in lavorazione tradizionale la trebbiatura avrebbe chiuso il ciclo annuale.

Una vera opportunità per l’agricoltura delle nostre zone composte per la maggior parte di seminativi, che è necessario salvaguardare come uso del suolo, mantenendoli come tali o migliorando ancor più le condizioni dell’agroecosistema, adottando quei cambiamenti che la conoscenza offre, come la semina su sodo, per perseguire approcci conservativi che restituiscano al rapporto uomo/ambiente una vera reciprocità.

Fabio Felici

Bracciano, Lucci: “Bene il pungolo di Goletta dei Laghi ma non si diffonda informazione distorta”

“Si ripete anche quest’anno la comunicazione da parte di Goletta dei  Laghi di Legambiente dei dati delle analisi effettuate sulle acque dei fossi che sfociano al lago di Bracciano dalla quale emerge una valutazione negativa. Ribadisco il pungolo che può venire alle amministrazioni da tali verifiche è importante e ben accetto ma non vorremmo che l’informazione che si diffonde sia distorta o non corretta. Infatti non è pregiudicata la qualità delle acque del lago che risultano eccellenti per la balneazione e ricevono complessivamente le tre vele di Legambiente”.

E’ questo il commento di Paola Lucci, assessore all’Ambiente di Bracciano sui dati diffusi oggi da Goletta dei Laghi di Legambiente che evidenziano 4 prelievi su cinque fuori dai limiti di legge.

“Sono questi a mio avviso – prosegue l’assessore – i concetti dai quali partire per predisporre azioni che non spettano solo ai Comuni che si affacciano sul lago ma che entrano nella competenza della gestione delle acque di scarico coinvolgendo quindi l’anello di raccolta delle acque fognarie attorno al lago Cobis Già lo scorso anno si è proposto un lavoro di concerto con più enti coinvolti. Potrebbe essere questo il momento – conclude Lucci – per una valutazione complessiva delle azioni già messe in atto e di quanto sia possibile ancora proporre affinché il monitoraggio sia ad ampio raggio e porti a soluzioni integrate”.