Domenica 29 giugno 2025 con una grande partecipazione di parenti, amici e Soci della Sezione dell’Associazione Arma Aeronautica, è stato dato l’ultimo saluto a Paolo Faleroni, ex Ingegnere dell’ENEA e decano del sodalizio aeronautico di Bracciano e Vice Presidente di Sezione. La cerimonia funebre si è svolta presso la Chiesa di Santa Maria Novella in Bracciano, dove i tanti convenuti hanno potuto stringersi ai familiari nel momento di profondo dolore. Paolo Faleroni è stato ricordato dai familiari e dal Presidente dell’Ass. Arma Aeronautica, Gen.B.A. Alessandro Gresta, ripercorrendo le straordinarie qualità umane, professionali e di esemplare marito e padre di famiglia. Paolo Faleroni è stato un importante pilastro della Sezione di Bracciano dove dalla costituzione della Sede ha incessantemente fornito il suo prezioso contributo. La nostra comunità perde un uomo di assoluto valore del quale avvertiremo la mancanza. Il feretro, alla sua uscita, è stato omaggiato con un picchetto con Labaro dei suoi soci della Sezione dell’Ass. Arma Aeronautica di Bracciano.
Viviamo immersi in un flusso continuo di stimoli: pubblicità, algoritmi, aspettative sociali, retaggi familiari. Eppure, in questo mare agitato, ci illudiamo spesso di essere noi a governare la rotta.
Ma quanto del nostro pensare, sentire e agire nasce davvero da una scelta consapevole? E quanto, invece, è il riflesso automatico di condizionamenti esterni?
La verità è che molte delle nostre decisioni quotidiane non nascono da un’autentica riflessione.
Prendiamo un esempio semplice: scegliere cosa mangiare. Apparentemente banale, questa azione è in realtà il frutto di una rete invisibile di influenze culturali, economiche, affettive.
Pensiamo di scegliere liberamente, ma spesso ci muoviamo secondo automatismi appresi, abitudini consolidate o desideri che non ci appartengono davvero.
Ecco perché il primo vero atto di libertà è la presa di coscienza. Non si tratta di colpevolizzarsi, ma di iniziare a vedere.
Vedere come funzioniamo, da dove vengono le nostre motivazioni, quali logiche abitano i nostri desideri. Questo atto iniziale di osservazione è come un sonar che, anche se piccolo, può orientare l’intera rotta di una nave.
Una semplice intuizione, coltivata con attenzione, può trasformarsi in una forza generativa capace di cambiare radicalmente il nostro modo di vivere.
La consapevolezza, tuttavia, non basta da sola: ha bisogno di essere nutrita dall’azione coerente. Solo quando iniziamo a fare scelte allineate ai nostri valori più profondi possiamo generare quel tipo di benessere che non si esaurisce. Ti interessa l’argomento? Parliamone insieme!
l Sindaco: “Non ci fermeremo finché non avremo individuato i responsabili. Cerveteri ha dimostrato unità, coraggio e solidarietà”. Migliorano i due Vigili del Fuoco rimasti intossicati
“La giornata di ieri è stata un vero e proprio inferno per Cerveteri. Per oltre dieci ore, decine di squadre di volontari e Forze dell’Ordine – provenienti non solo dalla nostra città, ma anche da Comuni limitrofi e da Roma – hanno lavorato senza sosta contro un incendio vastissimo, che ha messo in pericolo persone, abitazioni e attività. Solo in tarda serata le ultime squadre di soccorso hanno potuto fare ritorno alla base. È stata una delle prove più dure della nostra storia, ma la nostra comunità ha risposto con unità, coraggio e grande spirito di solidarietà.”
Così il Sindaco di Cerveteri, Elena Gubetti, all’indomani del devastante incendio che ha colpito il territorio a partire dalle 13:00 di domenica.
“Non si è trattato di un evento accidentale – ha aggiunto il Sindaco Elena Gubetti – È evidente che dietro l’accaduto ci sia una regia criminale. Parliamo di un vero e proprio attacco premeditato contro la nostra comunità: una strategia del fuoco messa in atto da mani criminali, che hanno innescato contemporaneamente le fiamme in punti diversi e distanti della città – via del Sasso, via del Lavatore, via dell’Infernaccio, via della Tomba – costringendo le forze di soccorso a dividersi e aumentando esponenzialmente il danno. Un atto vile, pensato per destabilizzare e colpire il cuore di Cerveteri. Poteva trasformarsi in una tragedia ben peggiore”.
“Il caldo torrido e le improvvise folate di vento hanno aggravato la situazione, rendendo ancora più difficile l’intervento – prosegue – intraprenderemo ogni azione necessaria per individuare i colpevoli e assicurarli alla giustizia. Già da oggi incontrerò la Polizia Locale e le autorità territoriali per definire ulteriori misure di prevenzione in vista dei prossimi mesi estivi.”
Il Sindaco ha poi richiamato l’attenzione sulla responsabilità dei privati: “Le fiamme si sono propagate anche a causa di terreni incolti e non manutenuti, nonostante l’ordinanza comunale sulla pulizia e messa in sicurezza dei fondi firmata anche quest’anno. Verranno presi provvedimenti severi verso i proprietari inadempienti, che con la loro negligenza hanno contribuito a rendere ancora più grave l’emergenza”.
Infine, un lungo ringraziamento a tutte le forze in campo: “Il primo pensiero va al Gruppo Comunale di Protezione Civile di Cerveteri, con il responsabile Renato Bisegni, la coordinatrice Simona De Vizi e il vicecoordinatore Andrea Paradisi: grazie alla loro prontezza è partita la richiesta di attivazione di tutti i mezzi che sono intervenuti compresi quelli aerei. Grazie anche ai Vigili del Fuoco di Bracciano, ai Carabinieri, alla Croce Rossa Italiana di Santa Severa/Santa Marinella, alla nostra Polizia Locale e a tutti i gruppi di Protezione Civile giunti da Roma, Fiumicino e Castel di Guido. Senza di loro, staremmo raccontando una tragedia”.
Il Sindaco ha poi rivolto un pensiero ai due Vigili del Fuoco rimasti intossicati: “Sono rimasta costantemente in contatto con il Comandante Alessandro Pini. Fortunatamente, entrambi stanno migliorando in modo significativo. A loro va il nostro affetto e la gratitudine di tutta Cerveteri. Spero di poterli presto accogliere in Municipio, insieme a tutti i volontari intervenuti, per ringraziarli di persona a nome dell’intera città. Un grazie di cuore a tutti i volontari, uomini e donne, che in queste ore drammatiche hanno lavorato senza sosta per proteggere la nostra Comunità.”
Si è svolto venerdì, presso la Facoltà di Economia della Sapienza Università di Roma, la prima edizione del Convegno nazionale annuale “ABA e Autismo: Trattamenti ABA ed Evidence Based”, promosso dal Consorzio Universitario Humanitas in collaborazione con AARBA, con l’Istituto Universalus, con la Facoltà di Economia e con il Dipartimento di Diritto ed Economia dell’Impresa della Sapienza Università di Roma.
L’evento, inserito all’interno della XXI Edizione del Congresso di Behavior Based Safety (BBS) e accreditato ECM, ha rappresentato un’importante occasione di confronto e aggiornamento scientifico su tematiche centrali nell’ambito dell’autismo, con un focus sui protocolli di valutazione e trattamento basati sulle evidenze scientifiche e sull’Analisi Applicata del Comportamento (ABA). Nell’occasione, sono stati presentati casi clinici, buone pratiche, strategie di intervento e modelli organizzativi integrati, con il contributo di autorevoli di esperti italiani e internazionali, esponenti del mondo accademico, clinico e istituzionale.
Il Congresso è stato coordinato dalla prof.ssa Antonella Minieri, dal dott. Vincenzo Aloisantoni, dall’ing. Alfonso Benevento, dalla dott.ssa Chiara Caligari e dalla dott.ssa Francesca Mazzarini.
La giornata si è aperta con una sessione plenaria presieduta da illustri personalità del mondo accademico e istituzionale, tra cui il Sen. Marco Scurria (Vicepresidente Gruppo parlamentare Senato della Repubblica Fratelli d’Italia), l’Assessore Massimiliano Maselli (Assessore all’inclusione sociale e servizi alla persona, Regione Lazio), il prof. Fabrizio D’Ascenzo (Presidente INAIL), il prof. Giovanni Di Bartolomeo (Preside della Facoltà di Economia, Sapienza Università di Roma), prof. Carlo Caltagirone (Direttore scientifico, Fondazione Santa Lucia), dott. Antonio Attianese (Direttore Generale, Consorzio Universitario Humanitas), prof. Antonino Tamburello (Direttore Istituto Skinner, membro CdA Consorzio Universitario Humanitas) e dott.ssa Maria Selli (HSE & SA and Project Quality Vice President). Di particolare rilievo, la Lectio Magistralis del prof. Fabio Tosolin, Presidente IACABAI, dal titolo: “La scienza del comportamento umano come antidoto all’oscurantismo: coniugare le leggi della Scienza con le leggi dello Stato”.
Il programma ha incluso simposi paralleli, tavole rotonde, momenti di discussione e approfondimento, nonché spazi dedicati alla presentazione di approcci innovativi. Particolare attenzione, è stata rivolta ai percorsi di trattamento per adolescenti e adulti nello spettro autistico, alla gestione dei comportamenti problema, all’integrazione tra approcci clinici e servizi territoriali, e all’importanza dell’autonomia e dell’inclusione, con contributi di esperti come il dott. Guido D’Angelo, dott.ssa Valeria Pascale, prof. Aristide Saggino, dott. Giovanni Maria Guazzo, prof. Marco Bertelli, dott. Gianpaolo Luppi, dott. Stefano Lassi e la dott.ssa Rita Di Sarro, dott.ssa Giuliana Cardella, dott.ssa Maria Malott, dott.ssa Claudia Costella, dott. Mauro Mario Coppa, dott.ssa Michela Sbraccia, dott.ssa Sara Quarchioni, dott.ssa Catia Pepe, dott.ssa Bruna Scalese, prof. Francesco Di Salle, dott. Alessandro Dibari, dott.ssa Nicole Rodriguez, dott.ssa Valentina Bandini e il prof. Alberto Cei.
Durante il congresso è stato dato spazio anche al confronto interdisciplinare su temi normativi, progettuali e clinici legati al cosiddetto “dopo di noi”, coinvolgendo figure rappresentative come l’ing. Giovanni Marino, dott. Roberto Romeo, dott.ssa Giuseppina Castellano, dott.ssa Sara Proietti Liberati, prof.ssa Sabrina Boarelli, dott.ssa Arianna Felicetti, prof. Carlo Hanau e prof. Michele Sorrentino.
Questa riflessione richiede una premessa affinché si possa iniziare a discriminare le conseguenze dalle cause.
La situazione politica internazionale in cui ci troviamo è a mio avviso, la conseguenza, di una grave alterazione perpetuata nei secoli e basata su principi distorti di potere e di dominanza che ne sono l’antica causa.
L’intollerabile non solo è assurdamente autorizzato e appoggiato ma anche incredibilmente legittimato da scellerati esseri che non hanno nessun criterio e nessun senso di responsabilità verso il genere umano.
L’ impensabile sta accadendo sotto i nostri occhi increduli, e le storie imbarazzanti che ci raccontano ci appaiono con sempre maggiore chiarezza, falsi copioni per giustificare l’ingiustificabile. E come spesso accade c’è un rischio da correre quando si tira troppo la corda: io credo che in questo momento abbiamo davvero superato il limite e la corda si è rotta.
Il subdolo gioco di abituare gli uomini alle bestialità e farle passare come “normalità” invece che “mostruosità”, nella vita di tutti i giorni, giocando sulla distorsione percettiva per cui “ciò che accade non mi riguarda”, non funziona più.
Il dolore viaggia sulle profonde incontrollabili e fortunatamente non manipolabili connessioni del Sentire, conseguentemente questa grande messa in scena non regge più con la linea del cuore che ci tiene connessi a qualcosa di superiore.
E quel qualcosa lo sentiamo in tanti che si è rotto, proprio all’altezza del nostro petto: ma facciamo attenzione, quello che si sta sgretolando non è il nostro cuore i ma il velo di ipocrisia che così bene lo nascondeva.
Dunque lasciamo che sia, rimaniamo in contatto con il nostro cuore ferito e sanguinante ma libero: che possa battere e battersi per squarciare il grande l’inganno che ci ha anestetizzato fino ad oggi.
Seguire il nostro cuore, sposarlo con i nostri valori per il bene supremo significa avere coraggio, ossia per l’appunto avere cuore, dal latino “coraticum” o “cor habeo” di portare questo nostro mondo a un nuovo tempo.
Il coraggio di cambiare, richiede una pulizia profondamente dolorosa e “l’iniziazione” parte proprio dal nostro mondo interno.
Mai come in questi tempi infatti, noi psicologi, assistiamo ad un’incidenza sempre maggiore di richieste di aiuto, sintomo e portatore di malessere non solo individuale ma collettivo.
Partendo da noi, dal nostro lavoro personale, si avvia inevitabilmente è parallelamente un cambiamento globale, testimone di un potente sentire, fatto di reale presenza, di connessioni e unioni d’intenti e di cuori.
Si cambia gioco signori, le nuove regole a cui siamo destinati non saranno più dettate da un mero potere, fine a se stesso, insaziabile e malsano, ma da qualcosa di supremo, destinato a vincere da sempre perché in linea con le leggi di vita, del rispetto e dell’amore.
Il mio augurio è che questa riflessione possa essere riconosciuta universalmente e ci dia la forza di fare buon uso di quello che viene chiamato Libero arbitrio, ossia, il nostro diritto divino di scegliere dove stare rispetto alla vita, se dentro o sopra: la differenza tra il Vivere o Sopravvivere, dipende dalla nostra capacità di “guarire” da i condizionatori e le vecchie obsolete e malsane abitudini che hanno portato il mondo ad “ammalarsi” in maniera così grave.
Per non confondere le conseguenze con le cause, dobbiamo essere presenti a noi stessi, e proprio come accade in un percorso di cura, non si combatte la malattia, che ancora oggi viene spesso erroneamente confusa e trattata come causa, quando invece è solo un “sintomo”.
Conseguenza di abitudini che hanno provocato nella nostra struttura delle alterazioni importanti che corpo e spirito cercano di “riparare”, finché la compensazione non basta più e si manifesta la malattia, che in realtà rappresenta l’opportunità di guarire, facendo emergere attraverso questo “svelamento”, ciò che non va più bene.
Guarire significa recuperare le cose buone per noi, cambiando paradigma rispetto a noi stessi.
Allo stesso modo, in questo contesto storico, non dobbiamo confondere le conseguenze con le cause, per avere chiaro cosa dobbiamo cambiare per guarire questo mondo.
Ora più che mai dobbiamo usare il cuore e abitare la speranza che questa apparente distruzione che si sta innescando, sia l’unica irreversibile soluzione, affinché, possiamo cambiare radicalmente il nostro modo di stare al mondo, non più nella violenza ma nel rispetto e nella potenza dell’amore che in questi tempi è fortemente provato.
Trattare gli esseri viventi senza rispetto, è atroce e intollerabile ma se ci fate caso solo in questo tempo lo stiamo percependo.
Il risveglio di cui tanto si parla è proprio questo e ci stupiremo sempre più di quante cose che avvengono sotto i nostri occhi, siano sempre state ignorate, perché nei secoli ci siamo abilmente abituati all’indifferenza, che naturalmente provoca la morte della coscienza.
Questa alterazione si può guarire solo attraverso un grande lavoro di presenza che passando piano piano dall’individuo, “ripulisce” la coscienza globale e ci restituisce il diritto , ma soprattutto la capacità di scegliere il bene di tutti, quelli vero, fatto di rispetto, empatia e gentilezza, dove pensieri e atteggiamento barbari non sono più contemplabili , semplicemente perché incompatibili con la vita.
Questo è il compito di chi si trova a vivere in questo momento nel mondo.
Ieri, presso il 𝗖𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗖𝗶𝘃𝗶𝗰𝗼, abbiamo presentato i risultati di un’indagine conoscitiva rivolta alle 𝗱𝗼𝗻𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗼 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼, con l’obiettivo di raccogliere 𝗲𝘀𝗽𝗲𝗿𝗶𝗲𝗻𝘇𝗲, 𝗯𝗶𝘀𝗼𝗴𝗻𝗶 e 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗼𝘀𝘁𝗲 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗿𝗲𝘁𝗲 su temi legati alla 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘃𝗶𝘁𝗮, alle 𝘀𝗳𝗶𝗱𝗲 𝗾𝘂𝗼𝘁𝗶𝗱𝗶𝗮𝗻𝗲 e alla 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲𝗰𝗶𝗽𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗶𝘃𝗶𝗰𝗮.
Il lavoro ha restituito un 𝗾𝘂𝗮𝗱𝗿𝗼 𝗽𝗿𝗲𝘇𝗶𝗼𝘀𝗼 𝗲 𝗿𝗲𝗮𝗹𝗶𝘀𝘁𝗶𝗰𝗼, che sarà ora alla base di nuove 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗼𝘀𝘁𝗲 𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮𝘁𝗶𝘃𝗲 da parte del 𝗖𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗗𝗼𝗻𝗻𝗮 e dell’𝗔𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲.
Dalle risposte raccolte emerge la richiesta di 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗶𝘇𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗶𝗹𝗶𝗮𝗿𝗲 𝗶 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗶 𝗱𝗶 𝘃𝗶𝘁𝗮 𝗲 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼, 𝗺𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼𝗿𝗲 𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗺𝗼𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀, e 𝘀𝗽𝗮𝘇𝗶 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗶 𝗮𝗰𝗰𝗲𝘀𝘀𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶 𝗲 𝗶𝗻𝗰𝗹𝘂𝘀𝗶𝘃𝗶, dove costruire 𝗿𝗲𝗹𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗲 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲𝗰𝗶𝗽𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲.
Non meno importante è il 𝗿𝗶𝘀𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼𝗽𝗼𝘀𝗶𝘁𝗶𝘃𝗼 sull’impegno dell’Amministrazione nel promuovere il 𝗰𝗼𝗶𝗻𝘃𝗼𝗹𝗴𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗻𝗲𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗰𝗲𝘀𝘀𝗶 𝗱𝗲𝗰𝗶𝘀𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶 e nel sostenere una visione di Bracciano come 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝘁𝗮̀ 𝘀𝗼𝗹𝗶𝗱𝗮𝗹𝗲, attenta al 𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲 e alla creazione di 𝗹𝘂𝗼𝗴𝗵𝗶 𝗱𝗶 𝗶𝗻𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼.
Ringraziamo tutte le donne che hanno partecipato, condividendo con generosità 𝗽𝗲𝗻𝘀𝗶𝗲𝗿𝗶, 𝗲𝘀𝗽𝗲𝗿𝗶𝗲𝗻𝘇𝗲 e 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗼𝘀𝘁𝗲.
Un ringraziamento speciale va a 𝗕𝗮𝗿𝗯𝗮𝗿𝗮 Busetto e 𝗦𝗶𝗹𝘃𝗶𝗮 Piccolo, collaboratrici preziose in questo percorso di 𝗮𝘀𝗰𝗼𝗹𝘁𝗼 e 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗲𝘁𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗶𝘃𝗶𝘀𝗮.
Il percorso non si ferma qui: continueremo con 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗶 𝗺𝗼𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗿𝗼𝗻𝘁𝗼, 𝗹𝗮𝗯𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 𝘁𝗲𝗺𝗮𝘁𝗶𝗰𝗶 e 𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗿𝗲𝘁𝗲.
Perché costruire una 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝘁𝗮̀ 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗴𝗶𝘂𝘀𝘁𝗮 𝗲𝗱 𝗲𝗾𝘂𝗶𝗹𝗶𝗯𝗿𝗮𝘁𝗮 significa, prima di tutto, 𝗮𝘀𝗰𝗼𝗹𝘁𝗮𝗿𝗲, 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗿𝗲𝗻𝗱𝗲𝗿𝗲 e 𝗮𝗴𝗶𝗿𝗲 𝗶𝗻𝘀𝗶𝗲𝗺𝗲.
Ieri pomeriggio nei locali messi a disposizione dalla parrocchia di Vigna di valle si è svolto un interessante incontro, voluto fortemente dal sindaco di Bracciano Marco Crocicchi, con i cittadini non soltanto di Vigna di valle, per affrontare il grave problema della mancanza di acqua in varie zone del paese.
Questa fastidiosa realtà sta esasperando, giustamente, gli animi di molti cittadini, costretti, in questi giorni caratterizzati dal grande caldo, a trovare difficili soluzioni che non coincidono con la quotidianità di una vita normale.
Dopo una breve introduzione in cui il sindaco, alla presenza dell’assessore Massimo Guitarrini, della vice sindaca Biancamaria Alberi, dell’assessora Ida Maria Nesi e della consigliera comunale Gessica Giorgi, ha raccontato l’impegno suo e di tutta l’amministrazione comunale per spingere quotidianamente il gestore Acea a una veloce soluzione delle varie problematiche, si è data la parola ai numerosi cittadini, almeno una cinquantina, molti dei quali si sono iscritti a parlare.
Nonostante la difficile condizione, che non hanno evitato di raccontare, degli intervenuti, che poteva portare a un clima molto teso, le domande sono state invece molto costruttive, finalizzate a capire meglio il perché di certe situazioni, con un’immediata disponibilità a suggerire soluzioni, con il sindaco che ha risposto puntualmente, con dovizia di particolari, a tutti i quesiti e alle proposte, anche le più fantasiose.
È stata una bella lezione di cosa dovrebbe essere la Politica, quella tra la gente, quando si riesce a far capire che le istituzioni elette dai cittadini e i cittadini stessi, remano dalla stessa parte con l’unico obiettivo di risolvere i problemi nel minor tempo possibile.
Certo, mancava l’interlocutore principale, la società per azioni Acea, quella che secondo un referendum del 2011, dove prevalsero i sì (95,80%), favorevoli alla gestione pubblica dell’acqua, non dovrebbe gestirla.
Va precisato, per chiarezza, che Acea non era tra gli interlocutori previsti in quest’occasione. La sua presenza sarà invece richiesta formalmente nei prossimi passaggi istituzionali, perché – come emerso con forza – su un bene essenziale come l’acqua è necessario un confronto pubblico e trasparente. Anche alla luce di un principio sancito da milioni d’italiani con il referendum del 2011: l’acqua è un bene comune, e come tale va gestita.
C’è voluto l’intervento di Piero Daminato, rappresentante di Federconsumatori Lazio, per trasformare la forte voglia di partecipazione emersa durante l’assemblea in azioni concrete: è stato annunciato un incontro con il Garante Regionale del Servizio Idrico per illustrare il grave problema che investe il territorio, cui seguirà la richiesta di un tavolo con Acea, con la partecipazione del Sindaco e – auspicabilmente – di una delegazione di cittadini. Ad Acea, Daminato ha chiesto trasparenza e tempi certi sugli investimenti strutturali, rivendicando il diritto della comunità ad accedere a un servizio essenziale.
Dopo quasi due ore e mezza di dibattito, molti dei partecipanti hanno ringraziato e si sono complimentati con i rappresentanti politici per averci messo la faccia: “Non era facile, ci vuole coraggio per affrontare pubblicamente il malcontento” diceva qualcuno. Avrei voluto aggiungere: “Ma questa è la bella Politica!” ma faccio il cronista e la frase me la sono tenuta per me.
Appuntamento alle ore 21:00 con il Maestro Daniele Adornetto, da Mozart a Brahms a Schumann. Ingresso con biglietto, in apertura un piacevole brindisi di benvenuto
Alla Necropoli Etrusca della Banditaccia secondo appuntamento con “Un’Estate in Musica”, la rassegna di concerti estivi organizzata dal Parco Archeologico Cerveteri e Tarquinia insieme all’Assessorato alla Tutela e Promozione del Sito Unesco del Comune di Cerveteri.
Dopo il successo di pubblico riscontrato nella serata inaugurale con il “Giampaolo Ascolese Trio”, sabato 28 giugno una serata dedicata alla musica classica, con un repertorio che spazierà da Mozart a Brahms a Schumann.
Ad esibirsi, il Maestro Daniele Adornetto, pianista romano, apprezzato per le numerose e prestigiose collaborazioni a livello teatrale con artisti del calibro di Giorgio Albertazzi, Arnoldo Foà e Amanda Sandrelli. Una carriera lunga e di spessore quella del Maestro Adornetto, che lo ha visto esibirsi nei teatri e nelle rassegne più prestigiose d’Italia e del Sud America, in Brasile soprattutto, dove ha tenuto due lunghe tournée nel 1997 e nel 1998.
L’appuntamento è per le ore 21:00 e il concerto prevede il pagamento di un biglietto di ingresso di 12euro, comprensivo anche di un piccolo brindisi di benvenuto. Per informazioni e prenotazioni inviare un messaggio whatsapp al numero 3478325416 oppure una e-mail all’indirizzo di posta elettronica concertiallanecropoli@gmail.com
“Una rassegna di qualità, di spessore, con artisti con una carriera straordinaria alle spalle, pronti ad esibirsi all’interno di una cornice unica, suggestiva, come quella della Necropoli Etrusca della Banditaccia – ha dichiarato l’Assessore alla Tutela e Promozione del Sito Unesco del Comune di Cerveteri Federica Battafarano – dopo il sold-out del primo appuntamento, questo fine settimana si cambia repertorio musicale, ma sarà comunque una serata che tutti gli appassionati di musica non potranno perdersi. Il terzo appuntamento con ‘Un’Estate in Musica’ è invece fissato per sabato 5 luglio, sempre alle ore 21:00, con un concerto per flauto e pianoforte”.
“Con l’occasione – conclude l’Assessore Battafarano – ci tengo a ringraziare il Direttore del Parco Archeologico Vincenzo Bellelli, sempre estremamente disponibile e attento alle esigenze e alle necessità del nostro sito Unesco e il Maestro Giacomo Bellucci dell’Orchestra Sinfonica Renzo Rossellini, una realtà artistica e musicale di grande prestigio del nostro territorio e con il quale c’è sempre una proficua e importante collaborazione”.
Parla il vice Sindaco Sanna: “addio amianto e piena accessibilità”
Un’importante giornata per la comunità di Tolfa si è tenuta ieri, 25 giugno, con l’avvio ufficiale dei lavori di ristrutturazione, efficientamento energetico e abbattimento delle barriere architettoniche del Palazzetto dello Sport comunale, situato in località Pacifica.
La visita al cantiere ha visto la partecipazione del Vicesindaco di Città metropolitana di Roma Capitale, Pierluigi Sanna, della Sindaca di Tolfa, Stefania Bentivoglio, e dell’Ing. Rosario Ierardi, Responsabile Unico del Procedimento. Un investimento di 1,2 milioni di euro per una struttura moderna e sicura
L’intervento, finanziato con circa 1,2 milioni di euro, mira a trasformare radicalmente l’edificio, costruito oltre trent’anni fa e oggi adibito a campo polifunzionale per pallavolo, pallacanestro e attività ginniche. Il palazzetto presenta, infatti, significative problematiche strutturali, tra cui una copertura con strati di intonaco interno, calcestruzzo armato, polietilene, lana di roccia, membrana impermeabilizzante bituminosa e, soprattutto, lastre di eternit, che rappresentano un serio rischio per la salute.
Efficientamento energetico e accessibilità: le priorità del progetto
I lavori previsti sono stati pensati per migliorare l’efficientamento energetico della struttura, adeguare tutti gli impianti – elettrici, idrici, termici e antincendio – e garantire il pieno abbattimento delle barriere architettoniche. Un’attenzione particolare è stata riservata alla copertura e alle pareti esterne.
L’attuale rivestimento verrà sostituito con un nuovo manto in lastre ondulate in fibrocemento, verrà installato un cappotto esterno lungo l’intero perimetro e tutti gli infissi saranno sostituiti. All’interno, gli interventi includono l’ammodernamento dei servizi sanitari e la realizzazione di opere volte a migliorare l’accessibilità della struttura per le persone con disabilità.
Le dichiarazioni del Vicesindaco Sanna: “Eliminare l’amianto è una priorità”
Il Vicesindaco Pierluigi Sanna ha espresso grande soddisfazione per l’avvio del cantiere, sottolineando l’importanza di questo progetto per la salute e la sicurezza dei cittadini: “Assieme alla Sindaca Stefania Bentivoglio e alla sua amministrazione, abbiamo consegnato il cantiere PNRR del PUI Sport di Città Metropolitana di Roma Capitale a Tolfa.
Un tema a me particolarmente caro riguarda l’eliminazione dell’amianto: sono particolarmente soddisfatto che, presso il palazzetto dello sport di Tolfa, il primo intervento sarà proprio l’eliminazione delle pericolosissime lastre di eternit dal tetto.”
Sanna ha inoltre evidenziato la completezza dell’intervento, che va ben oltre la bonifica: “L’intervento va oltre la sola bonifica: nuovi spogliatoi, nuovi infissi, efficientamento energetico e soprattutto abbattimento delle barriere architettoniche, per garantire l’accesso alla pratica sportiva a tutti, sempre e comunque.
Stiamo dando concretamente seguito a quanto il Sindaco Roberto Gualtieri e tutta l’Amministrazione metropolitana si sono dati come indirizzo, al momento della gestione delle linee di finanziamento del PNRR: prestare attenzione a tutti i comuni, dalla prima cintura alle comunità più piccole e periferiche dei confini provinciali, senza distinzione e senza penalizzare nessuno. Buon lavoro, dunque, insieme a Tolfa e alla sua preziosa comunità”.
Questo progetto rappresenta un passo significativo verso la creazione di spazi sportivi più sicuri, moderni e inclusivi, a beneficio di tutta la comunità di Tolfa.
In merito alle recenti dichiarazioni pubbliche relative all’annullamento dell’iniziativa “Il volontariato promuove la vita”, l’Assessore ai Servizi Sociali Antonella Maucioni intende fare chiarezza, condividendo la documentazione che ha motivato la sua prima nota ufficiale che è allegata alla nota presente.
«Il mio intervento – precisa l’Assessore Maucioni – non nasce da alcuna intenzione polemica, ma dal dovere di rappresentare con responsabilità l’Amministrazione e tutelare, per quanto di mia competenza, il valore dell’associazionismo cittadino.
Il mio approccio è sempre quello dell’ascolto e della collaborazione, ed è con questo spirito che ribadisco massima disponibilità a ricostruire e rilanciare l’iniziativa in futuro, nel rispetto dei criteri amministrativi vigenti».
«A supporto delle mie affermazioni, voglio citare i riferimenti amministrativi che disciplinavano l’organizzazione dell’evento. La Delibera di Giunta n. 86 del 18 maggio 2023 stabilisce con chiarezza che tutti gli oneri e gli adempimenti relativi alla manifestazione “Il volontariato promuove la vita” erano a carico esclusivo degli organizzatori, e che l’evento avrebbe dovuto realizzarsi a costo zero per l’Amministrazione, subordinatamente al reperimento di fondi extracomunali.
A tale previsione si affianca la Delibera n. 95 del 26 maggio 2023, con cui la Giunta dell’epoca approvava la richiesta di un finanziamento di 40.000 euro alla Regione Lazio, indicando che il 90% dei costi sarebbe dovuto provenire da tale contributo e solo il restante 10% sarebbe stato coperto dal bilancio comunale. Come ricordato anche dalla dottoressa Zacchei il contributo regionale non è mai pervenuto.
Resta però da chiarire, se davvero il Comune ha sostenuto una parte delle spese, quale sia l’atto deliberativo che ne dà copertura, dal momento che nei documenti reperibili tale atto non risulta».
«Colgo l’occasione per ribadire che non intervengo mai pubblicamente se non ho prima studiato a fondo i documenti. Il mio unico intento è lavorare con trasparenza e rispetto per la città, come sono certa abbia fatto anche chi mi ha preceduta. Abbiamo tutti l’onore e l’onere di essere al servizio della comunità: un tempo che ci è concesso e che dobbiamo impiegare, ciascuno, per costruire e non per dividere».