E’ attiva, da questa mattina, la nuova Casa dell’Acqua a Grottarossa.
L’impianto, fornito e installato da Acea Ato 2 nel parcheggio di Via Casalattico all’ingresso del Parco Volusia, garantirà l’erogazione gratuita di acqua potabile liscia e gasata ventiquattr’ore su ventiquattro. Dotata di schermi per la trasmissione di informazioni utili alla cittadinanza e di prese di alimentazione elettrica Usb per ricaricare tablet e smartphone, la Casa dell’acqua di Grottarossa è il terzo impianto che viene installato in Municipio XV, dopo quelli di Valle Muricana nel 2015 e di Labaro nel 2023.
Inaugurate a Roma ormai dieci anni fa, le Case dell’acqua gestite da Acea Ato 2, che ringrazio per aver da subito preso in carico la nostra richiesta, sono oltre 175 e rappresentano l’evoluzione moderna e hi-tech dei più comuni nasoni. Solo nel 2024 gli impianti hanno distribuito gratuitamente più di 49 milioni di litri d’acqua, certificata da rigorosi controlli periodici. Ogni casa dell’acqua è dotata di un dispositivo di monitoraggio integrato con i sistemi di telecontrollo di Acea Ato 2 per garantire la massima sicurezza in tempo reale.
Con la nuova Casa dell’acqua, per cui ringrazio gli Assessori ai Lavori Pubblici e all’Ambiente, Luigia Chirizzi e Marcello Ribera, contribuiamo alla tutela dell’ambiente incentivando l’utilizzo dei contenitori refill”.
Così in una nota il Presidente del Municipio XV, Daniele Torquati.
Generazione Musica in collaborazione con il “Cantiere di Pace” e con il comune di Bracciano presenta: “Concerto per la Pace – Imagine”.
L’evento si svolgerà il 28 giugno presso il Chiostro degli Agostiniani a Bracciano dalle ore 19.00. Sarà una serata ricca di musica e spunti di riflessione: dalle 19.00 alle 20.00 e dalle 21.00 alle 23.00.
Sul palco si alterneranno, oltre a Generazione Musica, il coro “Controcanto” e l’orchestra “Crescendo” dei giovani musicisti dell’associazione “Novarmonia”, un riferimento per lo studio della musica nel nostro territorio. L’ingresso è libero.
Crediamo che attraverso la musica si possano veicolare più velocemente le idee, siamo convinti che l’idea delle idee sia costruire un mondo di Pace dove la democrazia possa trovare i suoi germogli più efficaci.
Dall’inizio del conflitto in Ucraina il Cantiere di Pace, promosso dal Comune di Bracciano attraverso la partecipazione di associazioni, cittadini e cittadine, si è impegnato a sostenere la popolazione colpita dalla guerra e ad auspicare il dialogo e la pace tra il popolo russo e ucraino. L’escalation guerrafondaia del governo israeliano ha aggravato la situazione mondiale nell’ottica di spazzare via il popolo della striscia di Gaza.
Crediamo fermamente che sia di fondamentale importanza non abituarsi alla guerra, alle continue violenze perpetrate contro i civili, alla coercizione di persone indifese costrette a subire il freddo, la sete e i bombardamenti.
Dobbiamo sempre ricordare che la guerra porta solo distruzione e dolore, e che le vittime principali sono sempre i civili innocenti.
Occorre quindi fare tutto il possibile per fermare le guerre, prevenire i conflitti e cercare di risolvere le dispute attraverso il dialogo e la negoziazione, evitando in ogni modo di ricorrere alla violenza. Solo in questo modo potremo costruire un mondo più giusto e pacifico per tutti e tutte.
Vi aspettiamo al Concerto per la Pace: sabato 28 giugno dalle ore 19.00. Chiostro degli Agostiniani – Bracciano.
Il giorno 27/28 giugno a Tolfa, provincia di Rom, chiamato Rocca in Cantina. Un’apertura straordinaria nel weekend 27/28 giugno 2025, delle antiche cantine rionali sotto le mura ( chiamate in dialetto “Le Fraschette”).
“Si è svolto ieri, 25 giugno, presso l’Aula Pucci, un incontro promosso dall’Amministrazione comunale con una rappresentanza delle associazioni culturali di Civitavecchia. L’iniziativa, fortemente voluta dall’Assessorato alla Cultura, ha rappresentato il primo di una serie di appuntamenti volti a costruire un dialogo costante e diretto con il ricco tessuto culturale cittadino. I prossimi incontri saranno l’occasione per ampliare ulteriormente la partecipazione. È stato un momento davvero importante che conferma quanto sia fondamentale costruire insieme un percorso condiviso. Civitavecchia merita una cultura valorizzata, dinamica e inclusiva, e per farlo servono spazi adeguati e una rete solida tra istituzioni e operatori. Tra i temi affrontati, anche l’avvio di un censimento delle realtà culturali locali – gruppi, artisti, operatori – e dei luoghi presenti in città che possano essere destinati alla pratica e alla diffusione delle diverse forme d’arte. Un passo necessario per mappare risorse, bisogni e opportunità. L’Amministrazione comunale continuerà a favorire momenti di ascolto e progettazione condivisa, con la consapevolezza che la cultura è un bene comune, motore di crescita sociale e identitaria per tutta la comunità.”
Sta per tornare uno dei luoghi più amati delle estati sul lago: l’Arena Palma riapre le sue porte per una nuova stagione di cinema, musica e tramonti indimenticabili.
Inauguriamo venerdì 27 giugno con una serata imperdibile: una grande festa a ingresso gratuito e un cult senza tempo – The Blues Brothers di John Landis – proiettato in versione restaurata sotto le stelle.
Prima del film scaldiamo l’atmosfera con un aperitivo musicale firmato DJ QL e la sua travolgente Swing & Blues Session.
Sabato 28 giugno è la volta di una proiezione-evento: Come Gocce d’Acqua, alla presenza del regista Stefano Chiantini e dei due attori protagonisti il grande Edoardo Pesce e la bravissima esordiente Sara Silvestro.
La serata si apre in musica con un duo speciale: Marta Capponi (voce) ed Emiliano Caroselli (batteria) reinterpretano i grandi classici della musica italiana.
Domenica 29 giugno un appuntamento per tutta la famiglia con Elio, il nuovo emozionante film d’animazione firmato Disney-Pixar. Un’occasione perfetta per vivere una serata magica con i più piccoli.
E ovviamente, che estate sarebbe senza un buon aperitivo al tramonto?
Ogni sera vi aspettano proposte gustose da parte di alcuni dei migliori produttori locali per un bell’apericena con vista lago.
Apertura e aperitivi : dalle ore 19.30 Inizio proiezioni : alle ore 21.30
Il mattino del 9 giugno u.s. nell’edificio municipale di Manziana, per iniziativa comune del Lions Club Bracciano Anguillara Sabazia Monti Sabatini e del Leo Club Bracciano ( giovani Lions), è stata donata all’Amministrazione comunale una storica Effige con la trascrizione del Bollettino della Vittoria della Guerra 1915 – 1918, copia autentica all’originale che è collocata in molti edifici pubblici militari e civili.
L’Effige, allocata nel settore Uffici, che ricorda uno degli Eventi storici d’Italia più significativi e segna la conclusione del nostro Risorgimento, con l’annessione di Trento e Trieste ed altre terre irredenti, per lungo tempo ha fatto mostra significativa nei luoghi più importanti d’Italia ed ha costituito un plastico ed orgoglioso ricordo, ad esempio di tutti i cittadini e dei giovani in particolare, oggi non sembra sia parimenti diffusa ed il suo contenuto conosciuto. E’ quindi una lodevole iniziativa che siano stati i Lions “ riesumare” nel territorio l’Evento ed a richiamare i ricordi, che sono un insieme di eroismo e di sacrificio per i molti Caduti nelle doline del Carso e sulle rive dell’Isonzo.
Parole significative sono state pronunciate dal Sindaco Alessio Telloni, dal Presidente del Club, Adelio Dal Mas e dal Coordinatore del Distretto 108 – L per le Forze Armate e di Pubblica Sicurezza Bruno Riscaldati.
Presenti anche il Presidente di Zona Walter Zambelli e la Socia Maria Luisa Pezone nonché i giovani Leo con il Pesidente Alessandro Galdesri ed il Socio Niccolò Sala.
“L’intera regione è al massimo livello di allerta per l’ondata di calore, ma Rocca non è pervenuto. Malgrado la nostra denuncia di qualche giorno fa, manca ancora il piano operativo e, soprattutto, la sorveglianza attiva dei medici di medicina generale per anziani e fragili. È completamente assente qualsiasi campagna informativa. Meno male che il Comune di Roma, con Gualtieri, si è attivato tempestivamente. Il piano operativo contro le ondate di calore non è un atto burocratico o un ciclostile, ma uno strumento attivo di prevenzione che deve essere messo in atto quando il livello di allerta sale, come in questo fine settimana. Sono le prime 24/48 ore a segnalare le criticità per la salute, e il ritardo della Regione è ingiustificabile”. Lo ha dichiarato il consigliere regionale di Azione, Alessio D’Amato.
L’arte che rende visibile l’invisibile: la nuova iniziativa di A-Head Project con l’artista Claudia Virginia Vitari in collaborazione con la Galleria d’Arte Contemporanea Raffaella De Chirico
Dal giorno 1 Luglio un nuovo progetto artistico e sociale sta per prendere forma a Roma, grazie alla collaborazione tra l’artista visiva Claudia Virginia Vitari, A-Head Project dell’associazione Angelo Azzurro Onlus e la Galleria Raffaella De Chirico Arte Contemporanea. Il progetto, che vede anche il coinvolgimento attivo delle Strutture Residenziali e Semiresidenziali della Gnosis Cooperativa Sociale Onlus, è un’iniziativa che mette l’arte al servizio dell’inclusione, della partecipazione e della consapevolezza intorno al tema della salute mentale.
Claudia Virginia Vitari, rappresentata dalla galleria Raffaella De Chirico Arte Contemporanea, è da anni impegnata in una ricerca artistica che esplora le relazioni tra l’individuo e le istituzioni, attraverso installazioni multimediali che restituiscono voce e visibilità a soggetti e comunità spesso ai margini. I suoi lavori, realizzati sviluppandone la ricerca in contesti come carceri, ospedali psichiatrici, centri per richiedenti asilo e collettivi radiofonici autogestiti, si fondano su un approccio partecipativo e multidisciplinare, in cui teoria critica, testimonianza diretta e pratica artistica si intrecciano profondamente.
Il progetto per A-Head si articolerà in tre fasi:
1. Residenza artistica a Roma: laboratori di disegno, pittura e stampa serigrafica per favorire il dialogo e la conoscenza reciproca tra l’artista e i ragazzi della Gnosis Cooperativa Sociale Onlus grazie al sostegno della Dott.ssa Laura Di Felice e del Dott. Bruno Pinkus. Svolgendo il tutto in un periodo di immersione nella vita della comunità, con l’obiettivo di raccogliere testimonianze, realizzare ritratti e costruire un rapporto autentico con i partecipanti, pazienti e operatori. (giugno-luglio 2025 e inizio 2026)
2. Produzione delle opere: le esperienze raccolte prenderanno forma in una serie di installazioni in vetro, carta di riso e ferro. Questi materiali, scelti per la loro trasparenza e stratificazione, diventano strumenti visivi per raccontare storie individuali e collettive, offrendo scorci su identità spesso invisibili. L’artista utilizzerà la tecnica della serigrafia per imprimere testi, disegni e ritratti su superfici traslucide, creando opere che non impongono una narrazione univoca ma che si aprono a molteplici interpretazioni, nel rispetto assoluto delle persone coinvolte.
3. Mostra conclusiva a Roma: Il progetto culminerà con una mostra nella Capitale, dove i nuovi lavori verranno messi in dialogo con alcuni moduli del ciclo “Le Città Invisibili”, già esposti a Barcellona e Torino. L’allestimento offrirà un confronto tra esperienze diverse, ma accomunate dalla riflessione sui concetti di marginalità, istituzionalizzazione e autodeterminazione. Sarà l’occasione per avvicinare il pubblico a una rappresentazione alternativa della salute mentale, fondata sulla relazione, sull’ascolto e sulla dignità dell’esperienza vissuta.
«Il mio obiettivo non è quello di documentare la sofferenza, ma di creare un coro di voci che possa ampliare la consapevolezza dello spettatore, restituendo visibilità e umanità a chi vive situazioni spesso stigmatizzate», afferma Claudia Virginia Vitari. «L’arte può essere uno spazio in cui il giudizio si sospende e si apre il terreno per una comprensione più profonda della società in cui viviamo».
Il progetto, che verrà realizzato anche grazie al supporto logistico e organizzativo dell’associazione A-Head di Angelo Azzurro Onlus, si inserisce in un percorso più ampio di riflessione e attivazione culturale sul tema della salute mentale.
Il progetto A-HEAD nasce nel 2017 per volere della famiglia Calapai per la lotta allo stigma dei disturbi mentali e dalla collaborazione tra l’Associazione Angelo Azzurro ONLUS ed artisti e dj di respiro internazionale: infatti con il progetto A-HEAD Angelo Azzurro, curato da Piero Gagliardi dal 2017 dino al 2022, mira a sviluppare un percorso
conoscitivo delle malattie mentali attraverso l’arte, sostenendo in maniera attiva l’arte contemporanea e gli artisti che collaborano ai vari laboratori che da anni l’associazione svolge accanto alle attività di psicoterapia più tradizionali. Data la natura benefica del progetto, con A- HEAD la cultura, nell’accezione più ampia del termine, diviene un motore
generatore di sanità, nella misura in cui i ricavati sono devoluti a favore di progetti riabilitativi della Onlus Angelo Azzurro, legati alla creatività, intesa come caratteristica prettamente umana, fondamentale per lo sviluppo di una sana interiorità. Lo scopo globale del progetto è quello di aiutare i giovani che hanno attraversato un periodo di difficoltà a
reintegrarsi a pieno nella società, attraverso lo sviluppo di nuove capacità lavorative e creative.
Claudia Virginia Vitari – Biografia
Claudia Virginia Vitari è nata a Torino, Italia. Si è laureata nel 2004 a Halle an der Saale (Germania), presso l’Università di Arte e Design “Burg Giebichenstein”, dove si è specializzata in Pittura e Grafica sotto la direzione del Prof. Ulrich Reimkasten. In seguito, ha frequentato vari workshop sui metodi di lavorazione del vetro presso Bild- Werk Frau- enau e Berlin Glass (Germania), Fundació Centre del Vidre (Spagna), S12 Galleri Og Verksted (Norvegia) e Pilchuck Glass School (USA) – con una borsa di studio della Fondazione Alexander Tutsek. Il suo lavoro si concentra sullo studio del rapporto tra individuo e la società e, in particolare, i suoi progetti si basano sull’analisi artistica delle istituzioni totali, attraverso una documentazione grafica che contrappone diverse storie personali all’analisi delle istituzioni. Percor-sogalera (2008-2009) è stato realizzato a Torino in collaborazione con il carcere Lorusso e Cutugno. Le Città Invisibili (2010-2013), invece, nasce a Barcellona in collaborazione con l’Associazione Culturale Radio Nikosia, la prima radio spagnola organizzata da persone con diagnosi di malattia mentale. Entrambi i progetti
sono stati sostenuti dal governo regionale del Piemonte (Italia). Vitari lavora dal 2014 a Berlino, indagando attraverso la sua documentazione artistica l’attuale questione delle migrazioni in Europa (Identità Interstiziali) ed è rappresentata dalla galleria Raffaella De Chirico Arte Contemporanea di Milano dal 2012. Attualmente vive e lavora tra Torino e
Berlino. Raffaella De Chirico – Biografia
Nata a Torino nel 1973, si diploma al Liceo Linguistico per poi proseguire gli studi presso la Facoltà di Lettere e Filosofia, corso di Lingue e Letterature straniere a Torino, approfondendo gli studi di Letteratura Spagnola e Ispanoamericana, con una tesi su Mario Vergas Llosa. Post Laurea prosegue con un Master allo IULM di Milano in
Economia dei Beni Culturali. Dopo alcune esperienze lavorative tra cui l’insegnamento della Lingua Italiana negli Stati Uniti e il project management di uno sponsor alle Olimpiadi Invernali di Torino 2006, lavora come assistente alla galleria Mazzoleni a Torino e nel 2011 apre il suo spazio espositivo a Torino. Nel 2021 apre anche una galleria a Milano, che
diventerà l’unica sede nel dicembre 2023, a Brera.
INFO
Angelo Azzurro ONLUS
infoangeloazzurro@gmail.com
tel. 3386757976
https://associazioneangeloazzurro.it
www.facebook.com/Aheadangeloazzurro
www.instagram.com/angelo_azzurro_onlus
Anche per l’estate 2025, la ASL Roma 4 rinnova la sua adesione al progetto “Spiagge Serene”, promosso dall’Ordine delle Professioni Infermieristiche (OPI) di Roma. L’iniziativa, giunta alla sua terza edizione, si propone di informare e sensibilizzare i cittadini sui corretti comportamenti da adottare in spiaggia, promuovere stili di vita sani e fornire nozioni base di primo soccorso.
“Spiagge Serene” nasce dalla volontà di avvicinare la sanità ai cittadini, incontrandoli nei luoghi del tempo libero e del benessere, come le spiagge, per offrire informazione, prevenzione ed educazione sanitaria in un contesto informale ma efficace.
«Lo spirito dell’iniziativa – ha spiegato Maurizio Zega, Presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Roma e coordinatore degli Ordini del Lazio – è quello di informare, educare e consigliare i cittadini sul miglior modo di prendersi cura della propria salute, raggiungendoli nei luoghi del relax e non aspettandoli nei tradizionali ambienti sanitari. Proattività, prevenzione e educazione sono la chiave della sanità del futuro».
Il primo appuntamento si terrà domenica 29 giugno presso la spiaggia del Castello di Santa Severa. L’equipe multidisciplinare della ASL Roma 4, composta da infermieri, tecnici della prevenzione, studenti dei corsi di laurea in infermieristica e altre figure sanitarie, sarà presente per informare i bagnanti su corretti stili di vita, prevenzione dei rischi legati all’esposizione al sole e alla disidratazione, educazione alimentare, comportamenti sicuri da tenere in spiaggia e manovre di rianimazione e disostruzione.
«Anche d’estate, la prevenzione non va in vacanza – ha dichiarato il Direttore Generale della Asl Roma 4, la dottoressa Rosaria Marino –. Per il terzo anno consecutivo saremo presenti lungo le principali spiagge del nostro territorio per diffondere buone pratiche e incoraggiare la popolazione ad adottare comportamenti salutari. Un ringraziamento speciale va a tutti gli operatori che, anche quest’anno, saranno al fianco dei cittadini».
CALENDARIO COMPLETO “SPIAGGE SERENE” 2025
29 giugno – Santa Severa, spiaggia del Castello
5 luglio – Santa Marinella, passeggiata
12 luglio – Bracciano, lungolago Argenti
19 luglio – Civitavecchia, spiaggia del Pirgo
26 luglio – Trevignano, lungolago (sede Protezione Civile)
2 agosto – Civitavecchia, stabilimento Marinai d’Italia
9 agosto – Cerenova, stabilimento comunale per disabili “Liberamente”
23 agosto – Anguillara, lungolago (antistante Bar Pontelli)
Il periodo immediatamente successivo alla Maturità rappresenta per molti giovani una fase di transizione cruciale, densa di sfide e opportunità, che comporta importanti scelte personali e psicosociali. Questa fase, spesso definita come “emerging adulthood” (giovane età adulta emergente), si distingue sia dall’adolescenza, che dall’età adulta vera e propria, con bisogni, compiti evolutivi e conflitti peculiari.
Per molti diplomati, l’università rappresenta la scelta quasi automatica. Tuttavia, non è sempre una decisione definitiva, e molti diplomati ci ripensano dopo pochi mesi. Questa scelta è influenzata da diversi fattori, tra cui il peso della famiglia, l’orientamento scolastico ricevuto, la qualità delle informazioni disponibili e il contesto socioeconomico di partenza. Ecco allora, un’analisi, delle loro scelte psicosociali fornita al riguardo, in questa intervista, dalla Dott.ssa Adelia Lucattini, Psichiatra e Psicoanalista, Ordinario della Società Psicoanalitica Italiana e dell’International Psychoanalytical Association.
Dott.ssa Lucattini, le scelte formative e lavorative post maturità rappresentano un bivio cruciale per molti giovani, cosa può dirci al riguardo?
I numeri ci danno un quadro chiaro della situazione. Subito dopo il diploma, la maggioranza si iscrive all’università, con un ritardo medio nell’ingresso di circa 1–1,5 anni: nel 2024 le iscrizioni sono arrivate con un ritardo medio di un anno e mezzo rispetto alla maturità. I giovani laureati ottengono migliori tassi di impiego rispetto ai soli diplomati, infatti il 75 % vs 60 % di occupazione entro 3 anni dalla laurea. L’occupazione per laureati 25–64 anni nel 2023 era dell’84 %, contro il 73 % dei diplomati.
Secondo uno studio della Cornell University, alcuni giovani entrano direttamente nel mondo del lavoro o in percorsi di formazione professionale (VET). L’ Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico OECD riporta che nel 2023, il 35 % dei 25‑34enni possiede un titolo VET. L’indagine ISTAT/OECD mostra che, fra 15 e 34 anni, il tasso di occupazione cresce dal 50 % 1–2 anni dopo il diploma e al 73 % dopo 5 anni.
Alcuni giovani scelgono l’anno sabbatico (gap year) Circa il 13,8 % dei maturandi dichiara di considerarlo seriamente, soprattutto dopo la pandemia. Infatti, nel 2024 le partenze all’estero per corsi di lingua, volontariato, lavoro, sono aumentate del 20 %.
Le indagini mostrano che una forte maggioranza dei partecipanti ai gap year ritiene di esserci “molto più sicura” e affronta lo studio con maggiore consapevolezza.
Il gap year non è certamente “tempo perso” ma è un vero e proprio periodo di maturazione .
Da non sottovalutare il fenomeno dei NEET, circa il 26 % dei giovani tra i 16 e 29 anni che non fanno né un percorso di studio né un lavoro o un tirocinio. In sintesi, 1 giovane su 4 resta né occupato né in formazione.
Quali secondo Lei, possono essere, in particolare, le motivazioni delle loro scelte?
Un recente studio dell’ American Journal of Community Psychology, le motivazioni psicologiche e sociali di chi sceglie l’Università o formazione post-secondaria, dipende dalla famiglia, dall’ambiente sociale, ma anche dalla formazione e dall’orientamento durante la scuola superiore. I giovani che optano per proseguire gli studi hanno fiducia nella propria capacità di scegliere una professione e una sufficiente autostima nel proprio processo decisionale su uno specifico studio e carriera lavorativa (career decision-making self‑efficacy).
Chi sceglie l’anno sabbatico (gap year) ben pianificato, con obiettivi concreti come studiare una lingua, fare un corso professionalizzante molto specifico come fotografia, videomaking, etc., ha indubbi benefici in termini di crescita personale e benessere psicologico. Mentre un anno non organizzato, vissuto “alla deriva”, favorisce la dispersione scolastica.
Gli studi qualitativi in Finlandia e Australia, pubblicati su Developmental Psychology non hanno rilevato differenze non significative in soddisfazione di vita, aspirazioni o impegno tra chi prende un gap year e chi entra subito all’università. Tuttavia, si osserva un tasso lievemente più alto di abbandono universitario nei primi. Inoltre, chi prende un anno sabbatico ben organizzato, può tornare con maggiore motivazione e avere migliori risultati accademici.
I giovani che scelgono il lavoro sia a tempo pieno o part-time ha benefici tangibili (stipendio, sicurezza finanziaria), psicologici (l’appartenenza ad una struttura e organizzazione) e relazionali (costruzione di una rete sociale).
Uno studio pubblicato su The Journal of Vocational Rehabilitation, dimostra che i giovani che lavorano, incrementano il benessere personale e della propria famiglia, l’efficacia e il buon esito della scelta lavorativa, in temini di durata del lavoro e professionalizzazione successiva. Sottolinea inoltre, che programmi scolastici sono associati a un’occupazione stabile e a un lavoro a tempo pieno, mentre i programmi lavorativi aumentano costantemente la probabilità che i giovani, anche con disabilità, trovino impiego in lavori che offrono benefit aggiuntivi.
Quali sono le motivazioni psicologiche profonde invece dei Neet ?
Il termine NEET (Not in Education, Employment or Training), coniato nel Regno Unito, è ora ampiamente utilizzato per riferirsi ai giovani che “non studiano, non lavorano e non seguono corsi di formazione”. C’è stata una crescente preoccupazione per questi giovani, dato il suo alto rischio di conseguenze negative, di tipo economico, sanitario, legale e psicosociale. La percentuale di individui di età compresa tra 15 e 29 anni che erano NEET è circa il 14% nei paesi dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE, 2024). In questo periodo è vi è un’insorgenza di alcuni disturbi mentali. La relazione tra lo stato di NEET e le malattie mentali è quindi bidirezionale: essere NEET aumenta il rischio di sviluppare disturbi mentali e d’altro canto, divenire NEET può essere la conseguenza di malattie mentali emergenti o preesistenti.
Le ragioni psicologiche profonde possono essere diverse: il ritiro può essere difese contro angosce profonde legate all’identità, alla separazione, alla realizzazione di sé. Possono temere inconsciamente che tentare e fallire confermi una loro presunta inadeguatezza; nei NEET si osserva spesso una fragilità narcisistica per cui non riescono a sostenere l’investimento su di sé nel futuro a causa della difficoltà di interiorizzare un senso stabile di valore personale; alcuni NEET mantengono inconsciamente ideali grandiosi di sé, ereditati o imposti dal contesto sociale o famigliare, che si scontrano con i limiti naturali del mondo reale; in alcuni casi, il NEET può essere coinvolto in un ciclo depressivo inconscio, in cui la passività alimenta il senso di colpa (“non valgo niente”), che rafforza l’inibizione e il ritiro sociale per non sentire il dolore della disillusione.
Essere Neet, ovvero essere nella condizione prolungata “del non fare nulla” può portare, a Suo avviso, come conseguenza disturbi e malattie mentali?
Numerosi studi, tra cui quello pubblicato su Social Psychiatry and Psychiatric Epidemiology, mostrano che i disturbi mentali sono un fattore di rischio nello sviluppo in adolescenza della condizione NEET. Ad esempio, problemi psicologici importanti tra i 12 e i 15 anni sono associati al divenire NEET e all’abbandono scolastico tra i 16 e i 26 anni.
D’altro canto, però la letteratura scientifica conferma che uno stato prolungato “senza fare nulla”, è di per sé causa di depressione e ritiro sociale.
Determinanti per impedire il fenomeno NEET sono la prevenzione precoce, interventi integrati multidisciplinari che coinvolgano anche le famiglie, la scuola e le agenzie di educatone, e supporti psico-sociali (psicoterapia, associazionismo, sport) risultano cruciali per interrompere il circolo vizioso.
Crede sia importante fare una vacanza dopo la maturità, dopo gli esami universitari o il lavoro?
Uno recentissimo studio pubblicato sul British journal of psychiatry open e su Children (Basel) su bambini e adolescenti tra i 5 e i 19 anni, hanno dimostrato una diminuzione del 50 % nei sintomi di ansia e depressione durante le vacanze estive rispetto al periodo scolastico.
Il passaggio da scuola a vacanza agisce come interruttore protettivo, abbassando significativamente l’impatto della fatica e dello stress legato alla scuola.
Per gli studenti universitari, il periodo degli esami è generalmente un momento di notevole stress può innescare disagio psicologico, un periodo di vacanza per ragazzi e adolescenti determina miglioramenti su stress, ansia e depressione), migliora le competenze sociali, le capacità intellettive ed emotive, permette il recupero di attenzione e memoria. Inoltre, da recuperare autostima e sicurezza personale, con effetti ancora più consistenti nei ragazzi provenienti da famiglie con fragilità economica.
In media, quanto dovrebbe durare un periodo di vacanza per i ragazzi?
Una vacanza ideale per essere veramente efficace dovrebbe essere di due settimane, sufficienti per “staccare la spina”, dormire meglio, ridurre stress mentale, metabolico e cardiovascolare. Dopo la ripresa, i benefici permangono per circa sei settimane. Due settimane sono benefiche, poiché permettono di staccare realmente da studio, tecnologia e social media. Secondo lo studio pubblicato su Applied psychology (2025) per un buon recupero psicofisico, è necessaria una pausa anche da internet e dai social, in modo da accelerare il recupero di energie e amplificare la sensazione di benessere.
Dedicarsi a sport e attività fisica immersi nella natura durante il periodo di pausa, aiuta moltissimo in questa direzione.
Indispensabile anche il tempo trascorso con gli amici o con la famiglia, un acceleratore portentoso delle funzioni psico-emotive.
Una vacanza breve, di una settimana, può essere già utile per ritrovare le capacità mentali, ridurre la stanchezza e migliorare riposo e sonno. L’“afterglow” mentale, ovvero la sensazione piacevole che in questo caso perdura circa quattro settimane dopo il rientro.
Un esempio concreto ci è dato dalle ultime dichiarazioni del tennista Carlos Alcaraz, criticato per essere andato in vacanza con la sua famiglia dopo la sconfitta al primo turno a Miami: “è stata la chiave per ripartire”. E infatti, dopo il suo rientro sono arrivate 27 vittorie su 28 competizioni e 4 titoli.
In ogni caso, gli effetti benefici delle vacanze si mantengono solo se sono seguiti da pause regolari e attività rilassanti, se si trova un equilibrio tra studio, riposo, sport e vita sociale, solo così è possibile consolidare il recupero.
Quali consigli si sente di dare loro?
-Non sempre è possibile decidere tutto e subito. C’è chi ci riesce, ma è anche normale non avere le idee chiare subito dopo la maturità;
-Se si decide per un periodo sabbatico, è bene usarlo per studiare lingue straniere, per leggere, fare dei corsi, scambiarsi idee e opinioni in famiglia e con persone che possono essere una guida. La scelta del percorso futuro (università, lavoro, esperienze) talvolta matura durante una pausa;
-Sperimentare, uscendo dalla propria comfort zone, aiuta sempre;
-Fare un lavoretto estivo, partecipare a un campo di volontariato o viaggiare anche con pochi mezzi, può essere formativo quanto un esame;
-Prendersi una pausa di due settimane senza la pressione dello studio o del lavoro, è proprio consigliato. Le vacanze sono necessarie per staccare, stare con gli amici, godersi la famiglia, dedicarsi allo sport e alla scoperta del mondo.
E ai genitori?
-Non incalzare troppo e subito su questioni legate al futuro dei propri figli. Resistere, aspettare ed evitare di chiedere subito “E adesso cosa fai?” evitando in tal modo di sbagliare la tempistica;
-Aiutarli a riflettere sulle loro passioni, conciliando le capacità con i loro desideri;
La paura di non sapere cosa scegliere e di deludere i genitori, può bloccarli più che la scelta stessa;
– Ascoltateli sempre con pazienza e comprensione e parlate con loro con sincerità, garbo e soppesando le parole;
-Accoglieteli se hanno bisogno di prendersi una pausa, aiutandoli a non disperdersi. L’inattività prolungata può minare l’autostima e far perdere la motivazione nello studio e nel lavoro;
-Dopo la maturità o gli esami universitari, è sano che i ragazzi si riposino. Incoraggiate vacanze attive con viaggi, sport, volontariato;
– Fate attenzione a segnali di ritiro, disorientamento, confusione o insonnia. Lunghi periodi passati in camera, un sonno irregolare, apatia o irritabilità possono indicare un disagio psicologico. In questi casi, bisogna parlare apertamente e proporre un confronto con un professionista, psichiatra o psicoanalista.