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Stop al genocidio dei bambini di Gaza

Domenica sera  un gruppo di cittadini sensibili alla tragedia di Gaza ha realizzato un flash mob sul molo di Anguillara.
Con un altoparlante è stata trasmessa la sirena che avverte dei bombardamenti per fare capire come la vita di famiglie viene continuamente sottoposta a un dramma psicologico a cui seguono le bombe con decine di morti ogni giorno, tra cui molti bambini innocenti.
stop al genocidio
E’ una strage: sono oltre 15mila i bambini morti, e ogni giorno se ne aggiungono.
Terminata la sirena sono stati stesi dal molo uno striscione che chiede lo stop del genocidio e la fine di tutte le guerre. Non possiamo tacere.
Non possiamo essere indifferenti alla strage. Il gruppo di cittadini di Anguillara dopo una manifestazione, due incontri pubblici con testimoni della strage  e il flash mob di domenica, continuerà a mantenere viva l’attenzione. La strage non deve continuare. Non in nostro nome.

Manziana si prepara al Giubileo 2025: ospitalità, accoglienza e giovani protagonisti

C’è un fermento nuovo che anima Manziana in vista del Giubileo del 2025, e si chiama accoglienza. Un valore antico, ma quanto mai attuale, che si traduce oggi in azioni concrete, strutture rinnovate e un territorio che si apre al mondo, in particolare ai giovani.

Il Comune di Manziana sarà infatti una delle tappe di un importante pellegrinaggio organizzato dall’Ordine dei Frati Minori Francescani del Nord Italia. Un’iniziativa promossa dalla Pastorale Giovanile Vocazionale in occasione del Giubileo dei Giovani che si svolgerà nell’ambito del grande Giubileo 2025 voluto da Papa Francesco.

Il gruppo – composto da circa 90 persone, tra cui 70 giovani maggiorenni e 20 membri dell’equipe logistica, frati e suore – partirà a piedi da Orvieto con Roma come meta finale, attraversando paesaggi naturali e comunità locali, in un cammino di fede, semplicità e fraternità. La sera del 1 agosto 2025 i pellegrini faranno tappa proprio a Manziana, ospitati dal Comune per il pernottamento.

“Abbiamo accolto con entusiasmo la richiesta dei Frati Minori – ha dichiarato l’Amministrazione comunale – perché riteniamo che iniziative di questo tipo diano valore al nostro territorio, mettendolo in dialogo con i grandi eventi della cristianità e con i giovani, veri protagonisti del cambiamento.”

Ma l’impegno di Manziana come polo ricettivo non si ferma qui. L’Amministrazione ha infatti da tempo avviato un percorso di valorizzazione e recupero delle strutture pubbliche con finalità turistiche e sociali. Tra queste spicca l’Ostello comunale, recentemente oggetto di un’importante serie di interventi di riqualificazione.

Il primo passo è stato la messa in sicurezza del tetto, seguita dalla tinteggiatura interna, realizzata grazie alla collaborazione con i percettori del reddito di cittadinanza, coinvolti in attività utili alla collettività. Un ulteriore salto di qualità è arrivato con un contributo della Regione Lazio, grazie al quale sono stati completamente rinnovati i sistemi di riscaldamento e raffrescamento. L’Ostello ha inoltre ottenuto la certificazione antincendio, garantendo così gli standard di sicurezza.

Attualmente la struttura offre 24 posti letto ed è in fase di transizione verso una nuova gestione: a breve uscirà un bando pubblico per l’affidamento in collaborazione con Associazioni e Enti del Terzo Settore, con l’obiettivo di potenziare l’offerta ricettiva e sociale in sinergia con il territorio.

L’ospitalità ai pellegrini francescani e la valorizzazione dell’ostello rappresentano solo alcune delle azioni attraverso cui Manziana si propone come punto di riferimento per un turismo giovanile sostenibile, spirituale e attento al territorio. Un turismo fatto di esperienze autentiche, natura e condivisione. E proprio in questo spirito, il Giubileo 2025 potrà essere per Manziana non solo un’occasione di visibilità, ma un momento di crescita condivisa e della comunità.

Da Alfredo, un’oasi di pace

Sulla riva dello splendido, pacato e azzurrissimo lago di Bracciano, si affaccia con maestosa eleganza una perla del territorio, la cui fama si diffonde senza bisogno di cartelli per seguire la deviazione dalla circumlacuale per via della sposetta vecchia al numero 1. Un’oasi di sapori ben nota ai residenti e sempre più apprezzata dai viaggiatori del fine settimana, in fuga dal frastuono della capitale, alla ricerca di ristoro tra natura e buona tavola. Qui sorge uno dei ristoranti più apprezzati del panorama lacustre.

Andrea Formaggi, nel battezzare il ristorante, ha scelto non il cognome di famiglia, ma un tenero soprannome ereditato con affetto: “Persichella”. La storia inizia durante la Grande Guerra, quando il bisnonno Davide, arruolato e spedito al fronte in Trentino, ricevette dalla giovane moglie le foto della primogenita, che non poté vedere nascere.

da Alfredo

Le immagini in bianco e nero, colorate all’epoca a mano con delicate tinte pastello, restituivano un volto dolcissimo che spinse il soldato a esclamare: “Guarda com’è bella: sembra una persichella!”, con riferimento al nome regionale delle rosate e dolcissime pesche. Da allora, quel tenero nomignolo divenne parte del lessico locale indicando il luogo dove ora sorge il ristorante e che, declinato al maschile, divenne “persico”, in realtà nome del pesce di acqua dolce dalle carni squisite. In ricordo di quella bimba dalla pelle rosata, “Persichella” fa ora parte della denominazione del ristorante e, per un divertente calembour, Andrea ha posizionato, nel simbolo del ristorante, una pesca e un pesce (la persica e il persico).

Nel 1960, Alfredo, figlio di Davide, fondò il ristorante. Con l’esperienza maturata negli anni, l’attività divenne punto di riferimento non solo per banchetti e incontri conviviali, ma anche per serate romantiche a lume di candela, ricevimenti sontuosi, cerimonie e meeting professionali. La terrazza fiorita, ampia e rigogliosa, si apre direttamente sull’acqua, regalando una vista impareggiabile sul castello medievale e sulle increspature azzurre del lago.

La gestione è passata di mano in mano, dai nonni ai genitori, fino alla famiglia materna, per giungere, nel 2008, ad Andrea, che dopo esperienze di successo, come gestore della celebre “Fontanella”, ha preso in mano le redini della tradizione, intitolando con gratitudine il ristorante “Alfredo da Persichella 1960”, in omaggio al nonno e alla tenera sorella della madre di Andrea, che ispirò tutto.

pace e tranquillità in un posto speciale

Confesso, da visitatore affezionato, che questo ristorante è uno spazio incantato, dove ho avuto il piacere di accomodarmi e gustare sapori autentici, circondato da un paesaggio che rasserena l’animo. Qui si intrecciano la bellezza dello scenario, la gentilezza di un personale attento e preparato, e una cucina sincera, vibrante, che meriterebbe certamente una stella Michelin.

Durante la primavera e l’autunno, la struttura accoglie soprattutto eventi privati, mentre, nei mesi estivi, il menù “à la carte” si adatta al turismo rapido ma curioso, offrendo piatti ispirati al mare, al lago e alle montagne circostanti a riflesso della felice posizione geografica di Bracciano, sospesa tra i profumi del Tirreno e l’abbraccio degli Appennini.

Il grande forno a legna profuma l’aria con oltre venti varietà di pizza, pinse e focacce, guarnite con verdure fresche o arricchite da irresistibili e freschissime mozzarelle di bufala. Ma è con gli antipasti che inizia la vera esperienza: si segnalano quelli “Persichella”, che racchiudono in otto generose porzioni tutto il carattere del ristorante. Da non perdere è lo storico “risotto alle ortiche”, preparato con piante spontanee dalle proprietà preziose, in uso fin dai tempi classici, sempre presente in menù fin dalla prima apertura. Altrettanto apprezzato è il “risotto Persichella”, dove i gamberi sgusciati, i fiori di zucca, le zucchine e la bisque di crostacei compongono una sinfonia di sapori. Ma come resistere ai “tagliolini al persico”, icona del posto?

un marchio di garanzia

Andrea non nasconde le difficoltà attraversate nel periodo del lockdown, quando la pandemia da COVID-19 ha lasciato segni profondi. Oggi, per fortuna, i clienti non mancano, attratti dalla storia, dalla qualità e da prezzi volutamente contenuti, scelta coraggiosa, ripagata dalle prenotazioni, ma che rende più difficile uscire dalle strettoie economiche di quegli anni difficili.

Accanto al ristorante, sulle sponde tranquille del lago, una piccola spiaggia attrezzata accoglie i clienti: angolo prezioso per rilassarsi o per scatti indimenticabili, soprattutto per gli sposi che scelgono questa cornice per il loro giorno più bello.

L’invito a pranzare o cenare presso “Alfredo da Persichella 1960” non è soltanto un suggerimento: è una confidenza fatta con il cuore, come farebbe un amico fidato.

Riccardo Agresti

EUCASS 2025, il Vicesindaco CMRC Sanna alla conferenza europea Aerospazio: “Pronti al 2026 per la presidenza di CVA”

Il Vicesindaco di Città metropolitana di Roma Capitale Pierluigi Sanna ha partecipato a Eucass 2025, l’11esima conferenza europea per le scienze dell’Aerospazio, tenutasi a Roma, per il ventesimo anniversario dalla sua costituzione. Intervenuto nel panel introduttivo assieme a Christophe Bonnal, Presidente di EUCASS, Francesco Nasuti, Direttore del centro di ricerca aerospaziale de La Sapienza (CRAS), e altri rappresentanti istituzionali, personalità scientifiche e imprese dell’Aerospazio come Leonardo, Alenia Spazio e Avio.
“Città metropolitana si sta preparando al grande appuntamento della Presidenza della CVA, la rete europea legata al progetto Ariane, del 2026. Secondo gli indirizzi dati dal Sindaco Gualtieri, siamo a lavoro per potenziare, valorizzare e mettere a sistema quello che nel nostro territorio già vanta realtà scientifiche e industriali che vanno dal Tecnopolo Tiburtino, al distretto di Colleferro, già Città dello Spazio e futura sede dell’Urban Lab, dal Centro ESA di Frascati a La Sapienza.
un'immagine dell'incontro
Avvicinare imprese e ricerca, così come interessare gli attori del settore ma anche più in generale studenti e cittadini, in occasioni pubbliche che possano consentire di dare conto dei progressi e degli avanzamenti che si stanno compiendo nel settore aerospaziale proprio a Roma e in Città metropolitana, è fondamentale per sostenere, come le istituzioni hanno il compito di fare, l’evoluzione strategica di un ramo industriale da cui dipendono le connessioni, il lavoro, il sistema informativo e lo sviluppo industriale del futuro.
 La presidenza, stabilita lo scorso inverno a Siviglia dal Consiglio dei Sindaci della CVA (Communauté des Villes Ariane), è una grande responsabilità ma il segno che Roma e il suo territorio si stanno muovendo nella giusta direzione, in un settore avanzato come è l’aerospazio. Unire più mondi, come la ricerca, la formazione specializzata di futuri operatori, le partnership con le più avanzate aziende del settore, è un obiettivo a 360 gradi che come ente di area vasta abbiamo il dovere e la volontà di raggiungere”.
EUCASS 2025
Il Vicesindaco di Città metropolitana di Roma Capitale, Pierluigi Sanna.

LAZIO IN TOUR. RETE DEGLI STUDENTI MEDI LAZIO «BASTA PRESE IN GIRO, VOGLIAMO TRASPORTI GRATUITI ORA.»

Riceviamo e diffondiamo

Anche quest’anno torna Lazio In Tour, un’iniziativa della Regione Lazio che consente ai giovani di viaggiare gratuitamente sui mezzi pubblici d’estate.

Ma per gli studenti della regione, che parlano di un vero e proprio diritto alla mobilità, non è abbastanza.

A ottobre 2023, il Consiglio Regionale del Lazio ha approvato una mozione che prevede la gratuità dei trasporti per gli Under19, ma ad oggi ancora nulla.

«Parlare di diritto ala mobilità» spiega Bianca Piergentili, Coordinatrice Regionale della Rete degli Studenti Medi del Lazio «vuol dire garantire a tutti, indipendentemente dalla propria condizione economica, la possibilità di muoversi liberamente e vedersi garantito il proprio diritto allo studio.»

Ad oggi, secondo il sindacato studentesco, spostarsi all’interno del Lazio è difficile e costoso, soprattutto nelle provincie, dove le infrastrutture sono carenti e i servizi spesso inaffidabili.

«Lazio in Tour non è più abbastanza» continua Piergentili. «Rocca risponda ai giovani della regione, rendendo gratuiti i trasporti pubblici per gli Under19.»

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UFFICIO STAMPA
Rete degli Studenti Medi del Lazio

Il Distretto Socio-Sanitario RM 4.1, con Civitavecchia come Comune capofila, è tra i vincitori del bando “Insieme per l’Affido”

Il Distretto Socio-Sanitario RM 4.1, con Civitavecchia come Comune capofila, è tra i vincitori del bando “Insieme per l’Affido” promosso dagli Istituti di Santa Maria in Aquiro (ISMA). Grazie al finanziamento, sarà avviato un nuovo progetto dedicato alla promozione e al sostegno dell’affido familiare, uno strumento fondamentale di protezione e accoglienza per i minori in difficoltà.

L’affido familiare è molto più di un intervento sociale: è un vero gesto d’amore e solidarietà. Offre a bambini e ragazzi, che per un periodo non possono vivere con la propria famiglia, la possibilità di crescere in un ambiente affettuoso, stabile e temporaneo. Non si tratta di un’adozione, ma di un supporto temporaneo che mira a garantire il benessere del minore, in attesa che la sua situazione familiare si risolva.

Il progetto coinvolgerà le famiglie affidatarie, i minori vulnerabili e le famiglie di origine residenti nei Comuni del Distretto. Sono previste attività di formazione, laboratori educativi e gruppi di confronto e sostegno reciproco, per accompagnare chi decide di intraprendere questo importante percorso.

“Questo progetto è un passo concreto per rafforzare la rete di accoglienza e sostegno che il nostro territorio offre ai minori in difficoltà – spiega l’Assessore ai Servizi Sociali Antonella Maucioni – L’affido è un gesto che cambia la vita, non solo a chi lo riceve ma anche a chi lo offre. Il nostro impegno è costruire una rete solida e presente, affinché le famiglie affidatarie non siano mai lasciate sole e ogni minore possa trovare un posto dove sentirsi accolto, rispettato e amato.”

Anche il Sindaco di Civitavecchia, Marco Piendibene, sottolinea l’importanza dell’iniziativa: “Siamo davvero felici di essere tra i vincitori del bando ISMA. Questo riconoscimento conferma la qualità del lavoro svolto dal Distretto RM 4.1 nella tutela dell’infanzia. L’affido familiare è una forma concreta di comunità solidale, e noi crediamo profondamente nella capacità del nostro territorio di prendersi cura dei più fragili.”

Il progetto rappresenta un nuovo tassello del sistema di assistenza del Distretto RM 4.1 e un’ulteriore dimostrazione dell’impegno condiviso tra istituzioni, famiglie e cittadini per garantire a ogni minore il diritto a un presente sereno e a un futuro migliore.

COMUNICATO STAMPA del Segretario del Partito Democratico di Civitavecchia, Enrico Luciani

Riceviamo ed inoltriamo:

In relazione alle notizie emerse in questi giorni sull’inchiesta che riguarda la gestione di alcuni appalti pubblici nel Comune di Fiumicino, desidero esprimere piena fiducia nel lavoro della magistratura, cui spetta il compito di accertare eventuali responsabilità in modo autonomo e secondo i principi dello Stato di diritto.

In un quadro democratico maturo, il rispetto per i tempi e i metodi della giustizia è imprescindibile. Non è nostro costume anticipare giudizi, né indulgere in strumentalizzazioni.

Tuttavia, i fatti recenti offrono l’occasione per una riflessione più ampia e doverosa sul tema della trasparenza nella gestione degli appalti pubblici e, più in generale, sul rapporto tra istituzioni e cittadini quando si affrontano progetti che incidono profondamente sul territorio.

Un caso emblematico è rappresentato dal progetto del porto crocieristico di Fiumicino, un’infrastruttura di enorme impatto ambientale e territoriale, inserita nell’ambito delle opere giubilari.

Fin dalle prime fasi, questo progetto è stato caratterizzato da una gestione chiusa, poco trasparente e impermeabile al confronto, che ha limitato il dialogo con comitati, cittadini e forze sociali. È mancata una reale condivisione delle scelte, e le voci critiche sono state spesso ignorate o marginalizzate.

Si tratta di un’opera che  presenta elementi strutturali di profonda criticità, a partire dal danno irreversibile che produrrebbe su un ecosistema costiero già fragile, fino al rischio di compromettere gli equilibri socio-economici di un territorio strategico come quello del litorale romano.

A tutto ciò si aggiunge una contraddizione di fondo: un’opera di questa complessità e portata non risulta realisticamente compatibile con i tempi e gli obiettivi del Giubileo 2025, configurandosi piuttosto come un intervento forzato e disallineato dalle reali priorità del territorio.

Alla luce di queste considerazioni, il Partito Democratico di Civitavecchia ribadisce la propria contrarietà a questo progetto, e ritiene che la sua cancellazione debba rappresentare un punto di ripartenza per una pianificazione territoriale più sostenibile, più partecipata e più aderente ai bisogni delle comunità locali.

Serve un cambio di passo, fondato sulla trasparenza, sull’ascolto e sulla condivisione delle scelte. E serve, oggi più che mai, la capacità di mettere al centro il bene collettivo e la tutela del territorio, prima che interessi di altra natura prendano il sopravvento.

L’aeroporto di Fiumicino di nuovo sul podio

Ancora una volta l’aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino vince il primato come miglior aeroporto d’Europa.
Infatti, chi crede che l’Italia sia indietro o ultima in tutto, sbaglia! L’aeroporto di Fiumicino si aggiudica per la settimana volta consecutiva questo primo posto di privilegio.

Infatti pochi giorni fa è stato definito come tale ad Atene dall’associazione internazionale di categoria ACI (Airport Council International) Europe nel corso della sua 35° assemblea generale, in cui, ogni anno, vengono premiati con il “Best Airport Award” gli scali che si sono distinti per l’eccellenza del personale, per la trasformazione digitale, l’innovazione tecnologica e la ecosostenibilità delle infrastrutture aeroportuali.

A giudicare i vari aeroporti è stata una giuria composta da otto rappresentanti istituzionali del settore dell’aviazione europea tra cui la Commissione Europea, Eurocontrol, Itf, Ecac, Sesar Ju e altri.

Diversi i fattori che hanno portato la giuria verso questa conclusione. L’aeroporto è stato infatti attento a molti aspetti come l’impegno nella transizione green, con l’inaugurazione lo scorso gennaio del più grande impianto fotovoltaico. Un ottimo risultato viene anche dalla gestione dei processi aeroportuali basata sui dati e il consolidamento nelle relazioni con gli stakeholder istituzionali. Aspetti che hanno portato l’aeroporto di Roma Fiumicino, gestito da AdR, nuovamente il primo d’Europa.

Va inoltre detto che lo scalo è stato anche riconosciuto come l’ottavo nel mondo.

Da non sottovalutare anche la soddisfazione dei passeggeri che vi transitano. Il livello di soddisfazione è rientrato infatti nel programma di survey “Airport Service Quality” condotto in oltre 350 aeroporti in tutto il mondo. A testimonianza della continua capacità di attrazione della Capitale, nei primi 5 mesi dell’anno l’hub di Fiumicino ha registrato un nuovo incremento del traffico passeggeri del 7% rispetto allo stesso periodo del 2024.

 

Claudia Reale

Comune di Fiumicino, gestione appalti pubblici

In relazione alle notizie emerse in questi giorni sull’inchiesta che riguarda la gestione di alcuni appalti pubblici nel Comune di Fiumicino, desidero esprimere piena fiducia nel lavoro della magistratura, cui spetta il compito di accertare eventuali responsabilità in modo autonomo e secondo i principi dello Stato di diritto. In un quadro democratico maturo, il rispetto per i tempi e i metodi della giustizia è imprescindibile. Non è nostro costume anticipare giudizi, né indulgere in strumentalizzazioni.

Tuttavia, i fatti recenti offrono l’occasione per una riflessione più ampia e doverosa sul tema della trasparenza nella gestione degli appalti pubblici e, più in generale, sul rapporto tra istituzioni e cittadini quando si affrontano progetti che incidono profondamente sul territorio.

Un caso emblematico è rappresentato dal progetto del porto crocieristico di Fiumicino, un’infrastruttura di enorme impatto ambientale e territoriale, inserita nell’ambito delle opere giubilari. Fin dalle prime fasi, questo progetto è stato caratterizzato da una gestione chiusa, poco trasparente e impermeabile al confronto, che ha limitato il dialogo con comitati, cittadini e forze sociali. È mancata una reale condivisione delle scelte, e le voci critiche sono state spesso ignorate o marginalizzate.

Si tratta di un’opera che  presenta elementi strutturali di profonda criticità, a partire dal danno irreversibile che produrrebbe su un ecosistema costiero già fragile, fino al rischio di compromettere gli equilibri socio-economici di un territorio strategico come quello del litorale romano. A tutto ciò si aggiunge una contraddizione di fondo: un’opera di questa complessità e portata non risulta realisticamente compatibile con i tempi e gli obiettivi del Giubileo 2025, configurandosi piuttosto come un intervento forzato e disallineato dalle reali priorità del territorio.

Alla luce di queste considerazioni, il Partito Democratico di Civitavecchia ribadisce la propria contrarietà a questo progetto, e ritiene che la sua cancellazione debba rappresentare un punto di ripartenza per una pianificazione territoriale più sostenibile, più partecipata e più aderente ai bisogni delle comunità locali.

Serve un cambio di passo, fondato sulla trasparenza, sull’ascolto e sulla condivisione delle scelte. E serve, oggi più che mai, la capacità di mettere al centro il bene collettivo e la tutela del territorio, prima che interessi di altra natura prendano il sopravvento.

Enrico Luciani

Segretario del Partito Democratico di Civitavecchia

Bracciano. Al teatro de Foucauld “Viaggio in Oriente”

Era pieno, il teatro Charles de Foucauld di Bracciano, nel pomeriggio di ieri, 11 giugno, che non è stato un pomeriggio qualsiasi perché è andata in scena la meraviglia.

A prendersi il palco sono stati i ragazzi e le ragazze dell’AAIS, associazione di recupero sociale e psicopedagogico per persone disabili.

Il denominatore comune è stata l’emotività, sollecitata costantemente, arricchita, tramutata continuamente in sorrisi, occhi lucidi, applausi calorosi, incontri di mani, di sguardi, di abbracci.

La portavoce di quell’emozione è stata la responsabile dell’Associazione, Donatella Scalzi, che a L’agone, presente con il suo presidente Giovanni Furgiuele, ha dichiarato:

“Anche quest’anno 2025 i ragazzi e le ragazze dell’AAIS APS hanno messo in scena uno spettacolo di musica e balli orientali dal titolo “Viaggi in Oriente”, con scenografie canti e tradizioni del folclore cinese e giapponese, tra i quali la danza Obon e la cerimonia del tè.  Il palco è un luogo in cui le emozioni prendono vita, si abbattono le barriere della diversità e si sperimenta l’appartenenza al gruppo. E’ un modo autentico di essere connessi con se stessi, che consente di portare alla luce le diverse abilità di ciascuno. E’ un opportunità per tutti di partecipare a un modo diverso di vivere la vita”.

Ha ringraziato tutti i collaboratori, i volontari e gli operatori dell’Associazione, con particolare riferimento a Fulvio e Ruggero e anche la sua coreografia speciale.

La bellezza, espressa dai movimenti misurati di quelle persone che nella logica della performance a tutti i costi spesso è invisibile, ha dilagato e riempito gli occhi e i cuori dei presenti; l’emozione incontenibile di chi ha ballato, recitato, declamato poesie, è stata la medesima di chi li ha coordinati, preparati, affiancati ogni giorno in quel percorso che si tenderebbe a ritenere impossibile.

Il senso e il merito delle donne e degli uomini dell’AAIS è racchiuso nella strofa di una canzone di Vecchioni interpretata da Andrea a conclusione del bel pomeriggio: “se non potrai correre e nemmeno camminare, imparerò a volare”.

Lezioni di volo, all’AAIS, per sollevarsi dall’indifferenza e poter vedere panorami più vasti.

      Gianluca Di Pietrantonio

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