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ACEA A CACCIA DELL’ACQUA DEL LAGO

INTANTO FORZA ITALIA VUOLE LA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA IN TUTTO IL LAZIO

La crisi idrica ormai ha assalito in maniera drammatica anche il nostro territorio, dove il razionamento dell’acqua potabile sta assumendo proporzioni impensabili. Non soltanto per gli sconvolgimenti del clima – mentre i governi pensano ad incrementare le spese per gli armamenti a danno di quelle per sanità, scuola, e transizione ecologica – ma anche per la mala gestione del servizio idrico, privatizzata, che punta al profitto piuttosto che alla tutela e qualità dell’acqua potabile.

Non è un caso che i vertici di ACEA siano sotto processo per presunto disastro ambientale causato, qualche anno fa, dal prelievo abnorme dell’acqua del lago di Bracciano.
Già ACEA nei mesi scorsi aveva lanciato l’allarme sulla possibile carenza idrica in concomitanza con l’afflusso straordinario di persone per il Giubileo, ricordando la “opportunità” del lago di Bracciano; oggi viene razionata l’acqua anche nel nostro territorio.
Non vogliamo pensare si tratti di una forma di terrorismo psicologico, una vera intimidazione:
volete l’acqua? Avete quella del lago!

La questione, che si trascina da anni investendo l’intera organizzazione nella regione Lazio, oggi ha una accelerazione: Forza Italia ha presentato una proposta di legge per centralizzare in un ATO unico regionale la gestione del Servizio Idrico, attualmente suddivisa in 5 “ATO” di fatto coincidenti con le province.

Con ciò vorrebbe azzerare la “legge 5” – ancora colpevolmente non attuata – approvata all’unanimità nel 2014 su proposta di iniziativa popolare, che prevede alcuni punti qualificanti:
1) la razionalizzazione dell’attuale sistema individuando i “Bacini idrografici” – ne furono proposti 19, ma si possono ridurre a una decina – per tener conto della reale conformazione del sistema idrogeologico,
2) maggiore potere ai Comuni,
3) una reale partecipazione popolare e,
4) fatto assai rilevante, l’individuazione trasparente dei nuovi gestori sulla base di “convenzioni” che privilegino la qualità del servizio;
5) la legge prevede anche meccanismi di perequazione per garantire a tutti i cittadini del Lazio di pagare le bollette in maniera uniforme, senza differenze legate a comuni o province di residenza.

È dunque una legge che non mette al centro gli interessi della finanza e del mercato, e per questo è rimasta inattuata e ora si vuole cancellare.
Con l’ATO unico, invece, verrebbe perpetuato ed esteso a tutto il Lazio il monopolio di tipo privatistico di ACEA per effetto del decreto Sblocca Italia del Governo Renzi, che all’Art.7 prevede che il gestore unico sarà scelto tra chi attualmente gestisce il servizio per almeno il 25% della popolazione che insiste sul territorio: così è spiegata anche la corsa all’accaparramento dei servizi idrici da parte di ACEA, anche i più critici (per vetustà degli impianti) come quello di Anguillara.

Continuiamo a pretendere l’applicazione della legge 5/2014, e ci auguriamo che le forze progressiste in Regione Lazio si uniscano insieme nel contrastare la proposta di Forza Italia.
Nell’immediato chiediamo ad ACEA di superare rapidamente questa fase oscura della sua gestione che ci assimila a quei territori del Sud Italia martoriati, per le ben note ragioni, da carenza cronica di acqua potabile.

Chiediamo anche al Comune di Roma, quale detentore della quota azionaria di maggioranza di ACEA, di intervenire in modo adeguato nei confronti della sua SpA.

Sinistra italiana-AVS Lago di Bracciano

Oriolo Romano, tra i 20 borghi del progetto nazionale “Una Boccata d’Arte”

Domenica 29 giugno presso la Casina di Caccia, sita nel parco di Villa Altieri, si è tenuta l’inaugurazione della mostra “Il corredo” dell’artista Gabriele Ermini, nell’ambito dell’ambizioso progetto nazionale “Una Boccata d’Arte”.

Giunta alla sesta edizione, la “rassegna diffusa” ideata da Marina Nissim (imprenditrice e presidente della Fondazione Elpis di Milano) ha come mission precipua “fare arte e comunità nei borghi italiani”.

Venti artisti – italiani e stranieri – dislocati in venti luoghi (uno per ogni regione, borghi e paesi sotto i cinquemila abitanti) con l’obiettivo di creare opere d’arte ad hoc o site-specific che siano in stretto contatto e in dialogo con il territorio e le comunità dei luoghi prescelti.

Le varie opere: installazioni, performance, audio e/o sonore e i vari progetti comunitari saranno visitabili dal 28 giugno al 28 settembre.

Obsoleta, ormai, la figura del committente o del mecenate … la “nuova” produzione culturale nasce o può nascere attraverso la collaborazione tra vari attori tra cui istituzioni, amministrazioni, associazioni locali e cittadini avendo come fine la promozione e la conoscenza dell’arte contemporanea (fuori dalle mura delle gallerie d’arte) attraverso insoliti itinerari e luoghi. Una possibile nuova interpretazione dell’Italia dei mille comuni.

Oltre alla Fondazione Elpis, copartner del progetto sono Galleria Continua e il collettivo Threes.

Nello specifico, per quanto riguarda Oriolo Romano, il progetto ideato da Gabriele Ermini – Il corredo – indaga i temi della finzione, del desiderio e della costruzione di immaginari storici. Partendo da una finta scoperta etrusca (è proprio di qualche giorno fa la notizia del ritrovamento di una tomba etrusca inviolata a Barbarano Romano, ndr) le ceramiche realizzate dall’artista mettono in scena una narrazione immaginaria ma, molto, verosimile.

Inoltre, durante i mesi estivi, la comunità sarà coinvolta in laboratori di ceramica in collaborazione con Iones Ricci contribuendo a far nascere un nuovo “tesoro” collettivo, un “corredo” – appunto – di manufatti contemporanei che rimarrà al paese.

Brunella Bassetti

IL NUOVO PRG DI CANALE MONTERANO

Venerdì 11 Luglio 2025 alle ore 18.30 presso il Sacrario ai Caduti di Canale Monterano si terrà l’incontro di presentazione del lavoro di redazione del nuovo PUCG

CANALE MONTERANO – Prende il via l’attività di redazione, formazione e approvazione dello
strumento di pianificazione urbanistica generale per il nostro Comune. L’attuale Piano Regolatore Generale risale, infatti, a quasi trent’anni fa in quanto approvato con Delibera di Giunta Regionale n.259 del 4 febbraio 1997. Nell’anno 2000 venne adottata una variante generale con il fine di adeguarlo alle esigenze urbanistiche e territoriali del paese che viveva una significativa trasformazione. Detta variante si arenò quasi subito in Regione Lazio per problemi relativi alla presenza di usi civici.

Già dal proprio insediamento, la Lista “Progetto Locale” ha avuto come primario obiettivo la
pianificazione urbanistica che, fino a qualche anno fa, evidenziava criticità rilevanti.
L’Amministrazione Comunale, anche in riferimento all’approvazione del nuovo Piano Territoriale Paesistico Regionale, ha assunto la decisione di intraprendere l’ìter procedurale finalizzato alla redazione di un nuovo piano regolatore che darà criteri ed ordine ai vari livelli di formazione comunale, regionale e statale. Sono servite capacità economiche, professionali, convinzione e continuità amministrativa. Non è stato semplice, ma siamo pronti per iniziare questo percorso. Per portarlo a termine con successo, servirà la partecipazione di tutti i cittadini della nostra Comunità.

Un nuovo modello di pianificazione urbanistica:

Il nuovo Piano Urbanistico Comunale Generale PUCG, sostituirà il PRG secondo la L.R. 38/99 e introdurrà un approccio più flessibile e integrato alla gestione del territorio.
Tra i principali obiettivi del PUCG vi sono:

  • il riuso e la valorizzazione degli spazi già urbanizzati;
  •  la rigenerazione urbana e territoriale;
  • la sostenibilità e resilienza ambientale, attraverso strategie di adattamento ai cambiamenti climatici e di tutela del paesaggio;
  • la competitività e l’attrattività del territorio
  • la pianificazione partecipata, coinvolgendo cittadini, associazioni, enti e portatori delle decisioni sul futuro del territorio
  • l’adeguamento alle previsioni del Piano Territoriale Paesistico Regionale

Articolazione del PUCG:

La redazione del nuovo PUCG vedrà coinvolti diversi specialisti di vari settori quali: urbanistica, paesaggio, ambiente, economia, geologia, mobilità, archeologia, ecc. Un percorso che si articolerà in diverse fasi:

  • la redazione del Documento Preliminare di Indirizzo, DPI;
  • l’attivazione del processo partecipativo, nel quale saranno coinvolti il sapere esperto
    (Università Agraria di Canale Monterano, Riserva Naturale Regionale Monterano, ordini
    professionali, associazioni di categoria, enti territoriali e di ricerca, stakeholders) e il sapere diffuso (cittadini);
  • l’aggiornamento cartografico con conseguente implementazione del Sistema informativo
  • la redazione del PUCG

La Governance:

La governance del processo di pianificazione sarà affidata ad una cabina di regia composta
dagli Amministratori (Sindaco e Giunta) e dall’Area III comunale, che avrà il compito di coordinare, in sinergia con il Segretario Comunale la redazione del nuovo strumento urbanistico comunale.

Tempistiche e prossimi passi:

Il completamento dell’iter di redazione e approvazione del PUCG è fissato inderogabilmente in 20 mesi, entro e non oltre la scadenza naturale del mandato amministrativo (Primavera 2027). Il procedimento di formazione dello strumento urbanistico, delineato dagli art. 8 e ss della l. 1150/42e dalla LRL 38/99 artt. da 28 a 38, inizierà con la redazione del “Documento Preliminare di Indirizzo”.

Tale documento definisce i principi, gli obiettivi e le finalità che l’Amministrazione Comunale
intende perseguire nella pianificazione del proprio territorio. La prima fase, di competenza comunale, si concluderà con l’adozione del PUCG, poi inizierà una seconda fase, di competenza regionale, che si concluderà con una delibera della Giunta regionale in
funzione di controllo. L’iter tecnico-amministrativo si caratterizza per l’espletamento della fase c.d. “pubblicistica”: infatti gli elaborati di Piano, dopo l’adozione da parte del Consiglio comunale, sono soggetti alla pubblicazione mediante avviso di deposito in libera visione al pubblico, al fine di consentire ad enti, associazioni e cittadini di presentare le proprie osservazioni. Osservazioni su cui l’Amministrazione del Comune di Canale Monterano si pronuncerà formulando le proprie controdeduzioni mediante apposita delibera di Consiglio comunale.

Lo strumento urbanistico, una volta concluso il procedimento a seguito dell’approvazione regionale, è soggetto alla pubblicazione degli elaborati adeguati alle prescrizioni e modifiche d’ufficio eventualmente disposte con l’atto di approvazione, come disposto dalla legge urbanistica. Tale obbligo ricade sul Comune, che vi provvede anche per ottemperare alle norme in materia di trasparenza.

Il processo di partecipazione:

Tutta l’attività di redazione del nuovo PUCG sarà accompagnata da un necessario e fondamentale coinvolgimento della cittadinanza e degli stakeholders, delle categorie economiche, delle forze sociali e dei professionisti tecnici del territorio che sono invitati da subito a seguire e partecipare attivamente al percorso di costruzione del nuovo Piano Urbanistico Comunale Generale, che definirà il futuro del nostro Comune per i prossimi decenni.

L’incontro di presentazione:
Venerdì 11 Luglio 2025 alle ore 18.30 presso il Sacrario ai Caduti di Canale Monterano si terrà l’incontro di presentazione del lavoro di redazione del nuovo PUCG. La sede scelta ha un significato ben preciso che non sfuggirà ai cittadini: in quella che è stata la prima chiesa parrocchiale di Canale è iniziata la nostra Comunità e nello stesso luogo, circa 500 anni dopo, la nostra Comunità pone la prima pietra per un nuovo corso.
Lo facciamo idealmente di fronte a quei cittadini che hanno dato la vita per il proprio Paese,
prendendo l’impegno etico e morale di pensare esclusivamente al benessere e alle esigenze delle generazioni future, sposando risorse ambientali, richieste sociali ed economiche, col solo fine di dare a Canale e Montevirginio un futuro di speranza, benessere e coesione.

 

Il Sindaco, dott. Alessandro Bettarelli e l’Amministrazione Comunale

 

Salvo D’Acquisto, Vian e AAIS per il sociale

L’anno scolastico è terminato e con lui è giunto al termine un altro grande progetto di agricoltura sociale promosso dall’AAIS Onlus di Castel Giuliano in collaborazione, come sempre, con l’Istituto Tecnico Agrario Salvo D’Acquisto che ha visto quest’anno anche il coinvolgimento di alcuni ragazzi del liceo Vian di Bracciano. 

Il progetto quest’anno prevedeva la coltivazione in serra di leguminose e la coltivazione di varietà locali di Pomodoro, di cui i semi saranno poi restituiti al dipartimento di Agraria dell’Università La Tuscia di Viterbo, a cui mandiamo un grande abbraccio dopo il tragico incendio, per la conservazione nella banca seme. 

L’iniziativa anche quest’anno ha rappresentato uno potentissimo strumento di inclusione sociale, dove i ragazzi dell’Istituto Tecnico Salvo D’Acquisto (3-4 anno) hanno potuto conoscere i nuovi ragazzi del Vian e continuare la collaborazione con i ragazzi del centro che ormai prosegue da diversi anni. 

Le attività in serra, nei cassoni rialzati, le attività di semina nei semenzai, hanno favorito lo sviluppo di competenze pratiche e sociali offrendo a tutti i partecipanti l’opportunità di sentirsi parte attiva di un progetto condiviso.

Questi progetti dimostrano quanto l’agricoltura può essere un motore di inclusione sociale, conoscenza e crescita personale, la continua collaborazione con l’Università, con le scuole e gli enti del territorio possono portare alla creazione di un ecosistema virtuoso in cui tutti possono imparare e dare il loro contributo.

La giornata conclusiva, che si è tenuta venerdi 30 maggio, è stata l’occasione per osservare i risultati ottenuti, ma soprattutto il valore umano dell’esperienza vissuta attraverso il racconto e le impressione dei diretti partecipanti. 

Un esempio concreto di come l’agricoltura sociale possa diventare leva educativa e culturale per un territorio più accogliente e sostenibile.

Alessio Fiorucci

Il progetto “Formazione tra pari” del Liceo Vian: un’esperienza di crescita reciproca

Giunto alla sua terza edizione consecutiva, il progetto Formazione tra pari, promosso dal Liceo Vian in collaborazione con gli Istituti Comprensivi del territorio (Anguillara, Bracciano, Canale, Manziana, Oriolo, Trevignano), si conferma un’iniziativa di grande valore educativo e formativo.

Il progetto si fonda sui principi della cooperazione e dell’interdipendenza positiva, valorizzando la relazione tra due generazioni vicine, ma non identiche: gli studenti del liceo, nel ruolo di tutor, e i ragazzi della scuola secondaria di primo grado, nel ruolo di tutorati. Un dialogo educativo fatto di ascolto, sintonia e responsabilità.

La partecipazione è cresciuta anno dopo anno, sia da parte degli studenti del Liceo, sempre più disponibili a mettersi al servizio dei più giovani, sia da parte degli alunni delle scuole medie, che hanno accolto con entusiasmo questa opportunità di supporto e crescita.

I feedback positivi ricevuti da studenti, famiglie e docenti testimoniano il successo del progetto. Ma ancora più significativi sono i riscontri degli stessi studenti tutor, che hanno vissuto un’esperienza di formazione profonda, contribuendo alla costruzione di una nuova comunità educante, fondata sulla solidarietà, la corresponsabilità e il desiderio di crescere insieme.

 

Tra le tante esperienze significative vissute all’interno del progetto Formazione tra pari, quella di Elena Ranieri – studentessa tutor della classe 3X – rappresenta in modo autentico il valore profondo di questa iniziativa. Le sue parole raccontano l’impegno, la sensibilità e la crescita personale che questo percorso può generare:

Il progetto “FORMAZIONE TRA PARI” è un’esperienza unica che sprona studenti grandi e piccoli ad “imparare a imparare”… Infatti, è un’occasione preziosa per mettersi alla prova e scoprire nuovi metodi di approccio nei confronti dei ragazzi più piccoli, che vedono nei liceali figure di riferimento da cui trarre esempio.
Il nostro compito è aiutarli a scoprirsi, creando un ambiente di ascolto e comfort, una giornata che loro aspettano con ansia. L’obiettivo è anche quello di aiutarli a trovare un metodo di studio efficace, e al tempo stesso consolidare il nostro. È un’esperienza di crescita per noi “studenti-tutor”, perché ci permette di costruire relazioni fondamentali, ampliare la nostra capacità di ascolto attivo e sostenere una rete solida di collaborazione e apertura al lavoro di gruppo.
Ci aiuta a metterci alla prova nel modo di esprimerci e nel rafforzare la nostra identità e il nostro carattere. Reca inoltre grandi soddisfazioni personali: quando uno studente raggiunge i risultati scolastici desiderati, quando torna con entusiasmo per confrontarsi e raccontare la sua giornata, e quando ti rendi conto che si fida di te ed è felice di cimentarsi nello studio e nella formazione di sé stesso.

Sandro Gambone

PD Lazio. Dalla destra, sull’urbanistica, solo caos e pessime scelte

Lo scorso 11 giugno è andata in scena una seduta di Consiglio in cui per oltre tre ore la destra regionale ha cercato di trovare una soluzione ai problemi da loro stessi causati. Sulla legge 171 infatti, la maggioranza è al palo, bloccata non solo dalla continua discussione interna, ma anche dagli uffici legislativi regionali.

Tra i molti problemi di legittimità costituzionale e di incongruenza con la normativa vigente, 20 articoli su 21 sono stati di fatto stralciati, dando l’ennesimo plastico esempio di come questa giunta operi.

D’altronde questa legge, già prima del cambio di deleghe interno che ha visto passare l’urbanistica nelle mani dell’assessore Schiboni, aveva grosse problematiche mai risolte denunciate dal Partito Democratico in tutte le occasioni istituzionali preposte e non solo. E checché ne dica lo stesso assessore Schiboni, togliere o modificare il primo articolo sulle aree agricole emendando il testo non semplificherà il processo legislativo.

Ad esempio, la sanatoria sui sottotetti e i cambi di destinazione d’uso riguardanti la trasformazione dei piani terra presenta di per sé criticità. La Corte Costituzionale ha già bocciato infatti una legge simile, con tali interventi, alla Regione Puglia.Insomma, per una legge presentata lo scorso 9 agosto, il lavoro fatto dalla maggioranza è stato, per usare un eufemismo, a dir poco mediocre.

Il blocco da parte dell’ufficio legislativo è arrivato, per citare un caso, riguardo l’utilizzo di edifici agricoli dismessi per manifestazioni ed eventi, consentendo anche la realizzazione di piscine e scuderie: «Solleva perplessità il riferimento al carattere pertinenziale delle piscine». Ricordando che il Consiglio di Stato lo ha già escluso, definendo la piscina come «una struttura di tipo edilizio che incide con opere invasive sul sito in cui viene realizzata». Sui cambi di destinazione d’uso, invece, gli uffici hanno sostenuto che «i criteri di determinazione dello stato legittimo dell’immobile richiedono una disciplina uniforme sull’intero territorio nazionale, senza che sia consentito alle Regioni di porre regole differenti».

Perplessità espresse anche sulle questioni relative ai cinema e i teatri, sui quali andrebbe valutata la proporzionalità della disposizione alla luce della giurisprudenza costituzionale. Su questo il dibattito era già stato fortemente acceso nei mesi invernali, con le proteste di esponenti del mondo non solo del cinema e della cultura in generale.

Insomma, altro che la semplificazione promessa e promossa da Rocca e dalla sua Giunta: la proposta di legge è solamente, a oggi, un colabrodo normativo. Una legge piena di forzature, scritta male, che viola principi costituzionali, scavalca l’autonomia dei comuni, e mina la certezza del diritto in settori cruciali come urbanistica, paesaggio, ambiente ed edilizia sociale.

Dalle già citate norme sui sottotetti bocciate dalla Corte costituzionale alla compressione illegittima della pianificazione comunale, dall’uso distorto delle varianti semplificate alla deregulation ambientale, fino al rischio di contenziosi per le norme sull’edilizia residenziale e commerciale. Perfino la tutela paesaggistica viene aggirata e con essa il ruolo del Ministero della Cultura.

Ormai non si tratta nemmeno più di opinioni, vedute o pareri politici: la legge va totalmente riscritta e riformulata. Rocca dovrebbe direttamente sospendere l’iter della proposta e aprire un confronto serio e trasparente, non solo con i gruppi consiliari ma con i Comuni, gli ordini professionali, le sovrintendenze e le associazioni del territorio.

Nei prossimi dibattiti in Aula discuteremo proprio di questo. Se la maggioranza Rocca tirerà dritto, il Partito Democratico sarà pronto a fare una battaglia in Aula con emendamenti, interventi e ricorsi. Non permetteremo che per piegare l’urbanistica agli interessi di pochi si sacrifichi il diritto dei cittadini a un territorio ordinato, sicuro e rispettoso dell’ambiente.

Il Campionato di Kayak Fishing 2025: un successo mondiale annunciato

La partecipazione di 60 atleti provenienti da 2 continenti e 4 nazioni, con la novità assoluta rappresentata da ben 4 atleti cinesi, è motivo di grande orgoglio e soddisfazione per il Comitato Organizzatore di questo importante evento di pesca sportiva.

Sono bastati pochi anni – abbiamo iniziato nel 2019 – per raggiungere un traguardo che sembrava lontano ma meritato: l’ottenimento dello status di “Qualifying Event”, che garantisce al vincitore il voucher per la qualificazione al mondiale Hobie, la più prestigiosa competizione internazionale di Kayak Fishing.

Il Lago di Bracciano, il Comune di Trevignano Romano e lo Smeraldo Camping Village sono stati ufficialmente riconosciuti dalla Federazione Internazionale di Kayak Fishing come location ideale per coniugare sport, relax e turismo.

L’evento si è aperto venerdì 13 giugno con il briefing pre-gara, durante il quale sono stati presentati l’evento e il regolamento di pesca: l’obiettivo era catturare un luccio, quattro black bass e due persici, rigorosamente rimessi in acqua dopo la fotografia e la misurazione, secondo la formula del “catch and release”.

Le giornate del 14 e 15 giugno hanno visto la gara entrare nel vivo, con livelli di cattura elevatissimi e performance in linea con le aspettative degli atleti in gara.

Il podio:
1° posto: Linner Florian (Germania)

2° posto: Federico Astri (Latina), campione del mondo in carica

3° posto: Daniele Cittadini (Roma), anch’egli campione del mondo

Gli atleti cinesi hanno ottenuto buoni risultati, apprezzando la qualità del pescato del Lago di Bracciano e onorando la manifestazione con la loro presenza.

Un sentito ringraziamento va al Comune di Trevignano Romano, che dal 2019 ha creduto nel progetto patrocinando l’evento e offrendo il proprio supporto attraverso la Protezione Civile, il servizio ambulanza Misericordie, l’Ente Parco, i Carabinieri della motovedetta del Lago di Bracciano, e tutti gli sponsor che hanno contribuito al successo di pubblico, partecipazione e visibilità mediatica.

Un grazie speciale a Bolsena Yachting di Federico Bottarelli, Presidente dell’ASD Kayak Italia Fishing, all’ASD Old Boys, a tutti gli atleti, e allo staff dello Smeraldo Camping Village, che ancora una volta ha garantito efficienza, cordialità e professionalità in una tre giorni di sport indimenticabile.

Bracciano approva il nuovo Regolamento per l’uso degli spazi pubblici nel Centro Storico

Più decoro, regole condivise e valorizzazione del Centro Storico.

Con l’approvazione in Consiglio Comunale del nuovo Regolamento per l’utilizzo degli spazi pubblici per l’occupazione di suolo pubblico e realizzazione di dehors, Bracciano compie un passo importante verso una gestione più equilibrata, ordinata e sostenibile del proprio Centro Storico.

Il provvedimento è nato dall’ascolto e dal confronto con gli esercenti che, attraverso i tecnici incaricati, hanno presentato una proposta progettuale sviluppata all’interno della cornice del piano particolareggiato e dei vincoli paesaggistici, arricchita da osservazioni, suggerimenti e proposte di associazioni, operatori del settore e cittadini.

La proposta di regolamento è stata anche materia di confronto con il consiglio di quartiere che ha dato il suo fattivo contributo all’acquisizione di questo risultato.

Un processo partecipativo che ha permesso di costruire uno strumento utile a tutelare l’identità e il decoro del centro, senza rinunciare alla sua vivacità economica e sociale.

Regole chiare per spazi più belli e vivibili.

Il nuovo Regolamento introduce criteri uniformi per:

• l’estetica dei dehors e dell’arredo urbano;

• l’uso responsabile del suolo pubblico;

• la tutela del patrimonio architettonico e la vivibilità degli spazi comuni.

È stato previsto un periodo transitorio per l’adeguamento da parte degli esercenti dell’arredo urbano, con entrata in vigore dal 1 gennaio 2026 delle nuove regole, mentre i nuovi criteri di occupazione di suolo pubblico (posizione e ampiezza dell’area) saranno operativi da subito.

Un passo avanti per rendere il centro cittadino più accogliente e armonioso, in linea con una visione di città che punta sulla qualità dello spazio pubblico come bene comune.

La dichiarazione del Sindaco Crocicchi: “Questo Regolamento è il frutto di un lavoro attento e partecipato, che ha coinvolto tante voci del nostro territorio. Un percorso condiviso e ambizioso, che ha messo in evidenza la ricchezza e la complessità della democrazia partecipativa, che ha richiesto molto tempo ma che ci ha permesso di raggiungere un risultato importante: per la prima volta sono stabilite regole e linee guida chiare, che da un lato armonizzano e migliorano la qualità delle occupazioni di suolo pubblico e dall’altro semplificano molto le procedure autorizzative. Sono convinto che questo percorso – per quanto impegnativo – debba diventare un modello di riferimento per costruire regole condivise e durature, che mettano al centro l’interesse collettivo valorizzando tutte le competenze e le sensibilità.

Il Sindaco ha voluto ringraziare gli uffici comunali e i professionisti che hanno lavorato alla proposta progettuale in sinergia con la Sovrintendenza, i consiglieri e assessori comunali, i cittadini che hanno collaborato, sottolineando come questo regolamento rappresenti una visione di città più ordinata, armoniosa e attenta alla bellezza come leva di benessere e sviluppo.

L’ORATORIO DI HANDEL AL MASSENZIO – NAZZARO (CMRC): “CURA FILOLOGICA E INNOVAZIONE CHIAVE PER DIVULGARE CULTURA”

Ieri sera, nella splendida cornice della Basilica di Massenzio a Roma, è andata in scena la prima de La Resurrezione, l’oratorio composto nel 1708 a Roma da Georg Friedrich Händel. Fino al 5 luglio, la mise en scene firmata da Ilaria Lanzino, primo appuntamento del teatro musicale del Caracalla Festival 2025, stagione estiva curata dal Teatro dell’Opera di Roma.
Si tratta di un’opera significativa per la città di Roma e per la sua Città metropolitana: l’opera di Handel, composta durante il suo soggiorno romano, fu eseguita per la prima volta l’8 aprile del 1708, la domenica di Pasqua, presso Palazzo Bonelli ai Santi Apostoli, oggi Palazzo Valentini, prestigiosa sede istituzionale della Città metropolitana di Roma Capitale.
Il contesto musicale romano dell’epoca, caratterizzato da un grande mecenatismo e da un imponente repertorio di musica sacra, influenzò il compositore tedesco che con il suo genio arricchì di innovazione e virtuosismo la produzione musicale dell’epoca barocca.
“Impeccabile l’esecuzione dell’Orchestra nazionale Barocca dei Conservatori e innovativo l’allestimento e la messa in scena curati da Ilaria Lanzino, dal forte impatto narrativo, ricca di commistioni tra sacro e profano. Una rilettura dell’opera che conferma l’estrema sensibilità del Sovrintendente Giambrone, attento a rendere la cultura teatrale, lirica e concertistica comprensibile e accessibile a un pubblico sempre più ampio, mettendo insieme la cura filologica e l’innovazione, oltre a un radicato riferimento alla città di Roma e al suo territorio.
Una chiave che apre le porte della cultura a una fruizione più ampia possibile, condivisa e sostenuta dallo stesso Ente metropolitano, sempre più attento, come scelto dal Sindaco Gualtieri, a rendere fruibile e a valorizzare il proprio patrimonio artistico e culturale.
In tale direzione vanno ad esempio l’ampliamento delle Domus Romane di Palazzo Valentini, il restauro di Villa Altieri e della stessa sede istituzionale, che restituirà alla cittadinanza un tassello importante di storia che si colloca nel più ampio scenario dell’area archeologica dei Fori Imperiali e del Colosseo. Roma, come l’area metropolitana, condividono tesori che devono e possono essere valorizzati, specialmente in periodi straordinari come l’anno giubilare, per far conoscere a cittadini e turisti la grande ricchezza artistica e culturale che ci caratterizza”.
Così il Capo di Gabinetto di Città metropolitana di Roma Capitale, Dott Francesco Nazzaro.

MANDALA DANCE COMPANY

Layers
LAYERS è una performance di danza contemporanea che esplora il concetto di stratificazioni, unicità e connessioni umane. Il titolo stesso evoca l’immagine di strati che si sovrappongono e si intersecano, simbolo della complessità e delle molteplici dimensioni dell’esperienza umana. Produzione nata nel 2024 per Matrix PRO, reloaded nel 2025 per Mandala Dance Company.
9 luglio 2025 ore 21:00
Ladispoli in Danza – Progetto NautiLUX
Spazio Teatro Villa Romana La Grottaccia – Ladispoli (RM)
Balancier
Produzione 2023 per Matrix PRO, reloaded nel 2024 per Mandala
Siamo tutti alla ricerca di un equilibrio, statico o dinamico, ma  forse ci viene chiesto semplicemente di oscillare all’infinito nel  duale senza mai raggiungerlo.
11 luglio 2025 ore 19:30 
Tramonti – Stagione TWAIN
Giardino dell’ex tempio Santa Croce – Tuscania (VT)
Insieme
Omaggio all’amore del corpo dell’uomo e della donna che nella loro diversità sono ugualmente perfetti. Una ricerca sul tema dell’ambiguità dei sentimenti, del dualismo nell’amore che esplora la relazione tra maschile e femminile e la cura istintiva ed appassionata che lega due persone.
19 luglio 2025
Impronte di danza – Maghreb (Tunisia)
 Teatro dell’Opera – Tunisi
26 luglio 2025
Impronte di danza – Maghreb (Algeria)
Teatro dell’Opera – Algeri
LAST CHANCE 

La performance nell’affrontare il concetto di “ultima possibilità”, riflette un contesto globale di incertezze e sfide ma allo stesso tempo, esplorando il tema della resilienza, invita a una riflessione positiva sulla forza e la bellezza che possono emergere anche nelle circostanze più difficili. Si racconta così attraverso i corpi il desiderio di rinascita e speranza per un futuro migliore.

24 luglio 2025 ore 18:30
District Dance Festival | Parco di Villa Lais – Roma
Essence
Nell’era del virtuale e delle guerre, delle pandemie e dell’emergenza climatica, del consumismo e del capitalismo… ma anche dell’inizio all’era dell’Acquario ovvero l’era dello Spirito, l’Esigenza profonda che emerge in chi ha sviluppato una maggiore sensibilità grazie all’affinamento dei suoi strumenti spirituali, è quello di ritrovare e riconnettersi con la “sua” vera Essenza/Matrice per meglio attraversare questo percorso di ESISTENZA duale che ogni anima è chiamata a percorrere, imparando cosi a “vedere e vedersi” oltre le apparenze senza pregiudizi.
28 luglio ore 21:30 
Rilievi In danza – Progetto NautiLUX
Parco della Legnara – Cerveteri