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IN DIGIUNO CONTRO LA GUERRA, PER LA PACE DISARMATA E DISARMANTE

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Prendo parte anch’io domani, venerdi’ 22 agosto 2025, alla giornata di digiuno contro la guerra. Non sono un credente, ma condivido l’appello del papa per la pace disarmata e disarmante: e’ un appello che credo sia condiviso da ogni persona ragionevole.
Troppi esseri umani stanno morendo uccisi da altri esseri umani dimentichi della regola aurea che e’ a fondamento della civilta’ umana: “agisci nei confronti delle altre persone cosi’ come vorresti che le altre persone agissero verso di te”. E sempre piu’ vicino si fa il pericolo dell’apocalisse atomica. Fermare tutte le guerre, fermare tutte le stragi, fermare tutte le uccisioni: e’ il primo dovere di ogni essere umano e di ogni umano istituto.
Ogni vittima ha il volto di Abele. Pace, disarmo, smilitarizzazione. Soccorrere, accogliere, assistere ogni persona bisognosa di aiuto. Opporsi alla violenza con la nonviolenza, che sola puo’ salvare l’umanita’ dalla catastrofe in corso.
Salvare le vite e’ il primo dovere.
Peppe Sini, responsabile del “Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera” di Viterbo

 

Dazi: Unc, confermato rischio aumento bollette

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“Si conferma la resa incondizionata dell’Europa alle richieste di Trump. Si sperava perlomeno nell’esclusione di alcuni prodotti agroalimentari che non hanno beni succedanei americani e per i quali non sì può nemmeno spostare la produzione negli Stati Uniti. Invece la dichiarazione congiunta UE USA ribadisce l’accordo capestro, salvo il miglioramento relativo agli autoveicoli” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

“Se i dazi americani non dovrebbero produrre effetti diretti sui prezzi in Italia, si conferma quanto abbiamo denunciato il mese scorso, ossia il rischio che l’impegno aggiuntivo di acquistare 750 miliardi in 3 anni di forniture energetiche americane possa determinare un rincaro delle bollette degli italiani, visto che il Gnl costa di più dato che il gas va liquefatto, trasportato fino a noi con le navi e poi rigassificato” prosegue Dona.

“Ora vigileremo per evitare che questo accordo vergognoso possa ricadere sulle tasche dei contribuenti attraverso misure di sostegno da parte del Governo alle imprese danneggiate.  Sarebbe il colmo se, a fronte dell”incapacità di chi ha fatto questa trattativa, poi si pensasse di socializzare l’onere dei dazi su tutta la collettività con sussidi vari” conclude Dona.

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Gli amanti farfalla (parte 2 di 3)

Mia sorella

In quel non-detto, il suo amore brillava più forte. Perché non era solo attrazione o desiderio: era rispetto così profondo da non osare infrangere la fiducia. Era una verità accolta nel silenzio, coltivata nel pudore, fatta di carezze invisibili e sogni che ancora non avevano il coraggio di chiamarsi per nome. Era il momento dell’addio. Il tramonto colava tra i rami come inchiostro leggero e gli occhi di Zhu cercavano in quelli di Liang un appiglio, una possibilità, un varco. Le parole vere le tremavano nell’animo, ma l’abito che indossava, quell’identità cucita su pelle e desideri, non le lasciava uscire. Così, sorridendo come si sorride quando si cerca di proteggere qualcosa di fragile, giocò la sua ultima carta. Gli parlò di una “sorella”, figura evanescente quanto necessaria, che desiderava fargli conoscere. Un invito pronunciato con leggerezza, quasi con malizia gentile, come chi disegna una porta sul muro sperando che qualcuno abbia voglia di passarci.

“Lei è… diversa,” disse, cercando negli occhi di Liang una luce di speranza. “Ama il sapere, sorride come i ciliegi in fiore.”

Liang rimase in silenzio per un istante, il respiro appena percettibile come il fruscio delle foglie in una sera d’estate. Il sorriso di Zhu lo aveva colto di sorpresa, non tanto per la piega gentile delle sue labbra, quanto per ciò che sembrava nascondere. In quel sorriso c’era qualcosa da proteggere, qualcosa che non si poteva afferrare ma che si intuiva.

Quando Zhu aveva parlato della “sorella”, Liang aveva sentito il tempo rallentare. Le parole sembravano danzare nell’aria con la leggerezza di una promessa mai pronunciata. “Ama il sapere, sorride come i ciliegi in fiore”, questa frase gli rimase addosso, come un profumo inaspettato. Diversa. Necessaria. Forse anche per lui. I suoi occhi cercavano in quelli di Zhu qualcosa, un ponte invisibile tra quello che era e quello che poteva essere. Sentì aprirsi una porta, disegnata con dita leggere sul muro della sua solitudine. Non era certo di volerci passare, ma la curiosità aveva già fatto un passo avanti.

Fu un momento sospeso, dove l’emozione si travestì da casualità e la verità si avvicinò senza ancora rivelarsi. Era una promessa, sì. Ma anche una trappola candida per l’amore, un filo teso tra realtà e sogno, fragile come la seta che li aveva legati, tra ciò che era stato e ciò che poteva ancora essere.

Forse, pensava Zhu, quell’incontro avrebbe potuto salvare tutto. Ridare voce ai discorsi interrotti sotto i ciliegi, là dove le anime si erano sfiorate come versi non ancora scritti.

Si lasciarono, lasciandosi dietro il mistero, ma anche una possibilità che brillava discreta, come una stella che attende di essere riconosciuta.

Liang, mosso da crescente curiosità o rapito da un desiderio che non sapeva come definire, non tardò a recarsi alla dimora di Zhu e varcò il portale con il cuore in subbuglio. Il silenzio lo accolse come una cortigiana complice, e il volto che gli apparve gli strappò il respiro: non c’era sorella, non c’era menzogna. Solo lei: Zhu, che si era nascosta dietro vesti maschili e occhi che chiedevano di essere capiti prima che fosse troppo tardi e che ora era una donna in tutto il suo splendore, in leggiadra, rilucente e affascinante seta femminile.

Fu come assistere a una rivelazione. Non una trasformazione improvvisa, ma l’apparizione di ciò che era sempre stato lì, nascosto in pieghe di timidezza e silenzio. Zhu, ora avvolta nella seta, brillava con una grazia che non lasciava spazio al dubbio. Liang provò un tuffo nel cuore, quello che prende quando si riconosce la bellezza, prima che la mente abbia il tempo di analizzarla. Non era solo attrazione: era stupore, rispetto, una vertigine sottile. Era Zhu, sì, ma anche qualcosa di più grande. Un simbolo di verità svelata, di coraggio che fiorisce.

Zhu voltò appena il capo, come se quel gesto fosse guidato da un’intuizione più che da un pensiero. Non era un movimento brusco, piuttosto una carezza dell’aria, leggera come la seta che l’avvolgeva. Sentì lo sguardo su di sé come si sente il sole sulla pelle: caldo, inevitabile, gentile.

I suoi occhi incontrarono quelli di Liang, con lo stupore ancora impresso nel volto, incapace di nasconderlo. Zhu non si sentì scoperta, ma vista. Veramente vista.

Non parlò subito. L’attimo era troppo fragile per essere spezzato con parole. Ma il suo sorriso, quello sì, quel sorriso sapeva dire “Grazie per avermi cercata oltre le apparenze.” Nel lampo di sguardi e parole che seguirono, si rivelò il loro amore, vibrante e fragile.

 

L’amore non trova casa quando il potere chiude le porte

Ma il tempo era già viziato dall’impronta del potere. Il padre di Zhu aveva già deciso: la figlia non avrebbe più eluso la linea tracciata, non dopo l’umiliazione di una ribellione passata. Zhu era stata promessa a Ma Wencai, ricco mercante, gelido, privo di poesia. L’accordo, siglato in un tempo remoto, era stato rinverdito con astuzia e minaccia. Il padre non parlava mai in pubblico, ma le sue mani muovevano i fili con la maestria di chi ha fatto della vita altrui una sceneggiatura mai chiesta.

L’amore può germogliare ovunque, dove i cuori si riconoscono, ma non trova rifugio quando il potere ne chiude le porte.

Liang non protestò. Non gridò. Ma qualcosa dentro di lui iniziò a spegnersi. Alcuni parlano di febbri improvvise, altri sussurrano che fu un tè, offerto da mani ignote, intriso di un veleno che non lascia traccia, che gli strappò l’ultimo respiro. Morì con gli occhi ancora pieni di lei, come se il cuore avesse preferito arrestarsi piuttosto che rassegnarsi.

Ciò che rimase fu un vuoto capace di riverberare l’eco, una memoria che sapeva di eterno.

Zhu non pianse. O almeno, non come lo fanno gli uomini liberi. Fu come se il padre le avesse serrato i battiti in uno scrigno d’ombra. Camminava e parlava, ma era come scolpita nel sale. Nel giorno in cui Liang fu sepolto, chi la osservò giurò di aver visto sulle sue labbra un sorriso leggero, estraneo, come se il dolore fosse stato disegnato per lei da mani esterne, estraneo al suo cuore.

Era diventata automa. O forse solo profondamente umana, nell’estremo tentativo di non crollare.

 

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Riccardo Agresti

Civitavecchia: La maggioranza presenta un ordine del giorno per la pace e la solidarietà al popolo palestinese

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Civitavecchia, 21 agosto 2025 – Tutti i consiglieri comunali della maggioranza hanno depositato questa mattina un ordine del giorno che affronta in maniera ampia e documentata la tragedia che si sta consumando in Palestina e che impegna il Consiglio comunale e la Giunta a prendere una posizione chiara e netta a favore della pace, del rispetto del diritto internazionale e della difesa dei civili.
Si tratta di un atto che la maggioranza ha elaborato e condiviso unitariamente nel corso delle ultime settimane e che rappresenta un passaggio importante per rafforzare il ruolo di Civitavecchia come città solidale, consapevole e attenta ai valori della democrazia e della giustizia.
L’ordine del giorno impegna Sindaco e Giunta ad aprire un canale ufficiale con l’Ambasciata palestinese in Italia per verificare ogni possibile forma di collaborazione istituzionale, che potrà comprendere protocolli d’intesa, iniziative culturali, rapporti di gemellaggio e altre modalità di cooperazione, coinvolgendo la stessa Ambasciata nelle iniziative cittadine di solidarietà a sostegno del popolo palestinese.
Allo stesso tempo, l’Amministrazione e il Consiglio vengono chiamati a condannare con fermezza ogni atto di violenza contro civili e strutture essenziali, a sollecitare il Governo italiano affinché promuova in sede ONU un processo di pace inclusivo e garantito, a chiedere la sospensione dell’export di armamenti verso le parti in conflitto fino al pieno rispetto del diritto internazionale, a diffondere la ricostruzione storica del conflitto a fini educativi in collaborazione con scuole, biblioteche e associazioni, e a sostenere campagne di raccolta fondi e iniziative umanitarie a beneficio delle popolazioni colpite.
Con questa iniziativa, la maggioranza ribadisce la propria unità e la propria determinazione nel difendere i valori di libertà, giustizia e pace che sono alla base della Costituzione repubblicana e che oggi, di fronte alla tragedia palestinese, chiamano le istituzioni locali ad assumersi fino in fondo le proprie responsabilità morali e politiche.

Sagra dell’Uva e del Vino dei Colli Ceriti a Cerveteri

con Mauro Repetto degli 883, la Disco Show ‘90mania’ e una straordinaria sfilata di carri allegorici

Il Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti: “Da 62anni sinonimo di festa, tradizione, spettacolo, musica e promozione del territorio”. Sabato e domenica protagonisti i Rioni con la gara della pigiatura e la Sfilata dei Carri Allegorici. Per la Piazza del Vino e dei Sapori di Piazza Santa Maria oltre 40 cantine presenti

“Da 62anni è sinonimo di festa, di tradizione, di spettacolo, musica e promozione del territorio. È tutto pronto per l’attesissima Sagra dell’Uva e del Vino dei Colli Ceriti, come sempre atto finale dell’Estate Caerite, che da giovedì 28 a domenica 31 agosto si appresta ad accogliere in città, come sempre, migliaia e migliaia di famiglie e visitatori provenienti da tutto il Lazio: protagonisti come sempre, i Rioni della città, con la gara della pigiatura e la Sfilata dei Carri allegorici, che quest’anno prevede un numero altissimo carri, gli spettacoli serali al Parco della Legnara, la Piazza del Vino e dei Sapori e stand di artigianato. Sarà una grande Sagra, vi aspettiamo!”.

A dichiararlo è Elena Gubetti, Sindaco di Cerveteri, nel presentare il programma della 62esima edizione della Sagra dell’Uva e del Vino dei Colli Ceriti, la manifestazione più attesa e ricca di tradizione della città.

“Dopo le emozioni di Etruria Eco Festival e gli spettacoli dell’Estate Caerite, siamo pronti per l’evento più atteso dell’anno, quello che ci fa sentire ancor di più comunità unita, che esalta le ricchezze e le tradizioni della nostra città, ovvero la Sagra dell’Uva e del Vino dei Colli Ceriti – ha dichiarato Francesca Cennerilli, Assessore alla Cultura del Comune di Cerveteri – apriamo la Sagra, con una serata dedicata agli artisti del territorio: giovedì 28 agosto, al Parco della Legnara, due band locali, ovvero i ‘Cassiopeas’ Tears’ e i ‘Mezzo Sotto’. 

Poi spazio alla disco-dance con “Disco Show 90mania”, un evento che sta girando in lungo e largo l’Italia riempiendo piazze ogni sera. Concluderemo poi con ‘I Komandanti’, cover band di Vasco Rossi, nella serata di sabato, e domenica il gran finale con Mauro Repetto, storico fondatore degli 883. 

Porterà a Cerveteri uno show straordinario, per rivivere insieme la magia di una delle band italiane che hanno accompagnato intere generazioni. Un cartellone artistico quello della Sagra dell’Uva che speriamo possa abbracciare un pubblico davvero vasto, in particolar modo i giovani, e che auspichiamo che come sempre, possa richiamare a Cerveteri davvero tante persone. Buona festa e buona Sagra a tutti!”.

La Sagra dell’Uva e del Vino dei Colli Ceriti è spettacolo, ma anche e soprattutto mantenimento delle tradizioni: protagonisti infatti, saranno come sempre i Rioni di Cerveteri, con la gara della pigiatura ed una Sfilata dei Carri Allegorici che quest’anno si prospetta davvero maestosa e la Piazza del Vino e dei Sapori, pronta ad accogliere oltre 40 cantine provenienti da tutto il Lazio.

“In questi mesi ho lavorato a stretto contatto con i Rioni e sin da subito si è trovata un’unità di intenti davvero importante: l’obiettivo è comune e condiviso, ovvero regalare una festa memorabile, uno spettacolo eccezionale di cui esserne fieri, che ci faccia rendere orgogliosi di essere cittadini di Cerveteri – ha dichiarato l’Assessore ai Rapporti con i Rioni Manuele Parroccini – tutti i Rionali stanno lavorando già da molto tempo alla realizzazione dei loro carri e delle rispettive sfilate, che quest’anno avranno come tema il mondo del cinema.

Ci trasformeremo in una piccola ‘Cinecittà’: da ‘Il Marchese del Grillo’ a ‘Fantozzi’, da ‘Smetto quando voglio’ a ‘La Vita è bella’, da ‘C’è ancora domani’ a ‘Oceania’, i nostri Rionali, colorati, rumorosi e festanti come sempre, porteranno in scena delle pietre miliari del cinema italiano e mondiale, per uno spettacolo davvero unico.

E sempre in tema di carri, quest’anno ci sarà una novità eccezionale: posizioneremo in Piazza Aldo Moro una tribuna con una capienza di 140 posti, che consentirà al pubblico una maggiore fruibilità e visibilità dell’evento. Oltre alla sfilata dei Carri, confermata ovviamente anche la tipica gara della pigiatura del sabato: come sempre, vincerà chi riuscirà a riempire prima la tinozza, pigiando l’uva come si faceva una volta, con i piedi!”.

Grande attesa anche per la Piazza del Vino e dei Sapori, che torna nella storica location di Piazza Santa Maria, ai piedi del Museo Nazionale Caerite dove saranno organizzate visite guidate e aperture straordinarie.

“Sarà una grande festa ed una vetrina eccezionale per le aziende vinicole del nostro territorio – ha dichiarato Riccardo Ferri, Vicesindaco e Assessore all’Agricoltura del Comune di Cerveteri – sono stati mesi di intenso lavoro, di lavoro di squadra per organizzare una Sagra ed una Piazza del Vino e dei Sapori di qualità e spessore.

Grazie al lavoro di Catia Minghi, sommelier e freelance professionista dell’Associazione Momenti Divini, abbiamo allestito una Piazza davvero importante, dove ovviamente oltre alle tantissime cantine presenti, non mancheranno stand gastronomici con prodotti locali e piacevoli momenti di intrattenimento musicale. Il mio invito, è per le famiglie, per i concittadini, per turisti e villeggianti, è quello di venire a Cerveteri e conoscere le eccellenze della nostra città”.

A chiudere la Sagra dell’Uva e del Vino dei Colli Ceriti, come sempre, lo spettacolo dei Fuochi d’Artificio.

“Acqua e tutela dei cittadini, Gubetti risponde ad Arsial

‘Inaccettabile discutere sui giornali il ricorso contro l’ordinanza n. 26 dell’11 luglio. Le aule dei tribunali sono una cosa seria’”

Il Sindaco Gubetti: “Argomentazioni giuridiche non si discutono sui giornali ma nei tribunali. Il Comune agisce per tutelare i cittadini”

“In merito alle dichiarazioni diffuse dal vertice di Arsial, ritengo necessario chiarire alcuni punti. Quanto esposto, pur nel pieno diritto di opinione, risulta nella sostanza inesatto e, soprattutto, inopportuno. Non è accettabile che vengano riportate pubblicamente, attraverso un articolo di stampa, le argomentazioni giuridiche contenute nel ricorso notificato al Comune di Cerveteri contro l’Ordinanza n. 26 dell’11 luglio. Un ricorso – peraltro non ancora iscritto – relativo a un provvedimento da me adottato con l’unico obiettivo di tutelare i cittadini, esattamente come già accaduto a Furbara, dove l’acqua è tornata grazie all’intervento del Comune”.

Il Sindaco Gubetti sottolinea come “le questioni in diritto debbano restare nelle sedi proprie, ovvero nei Tribunali, e non essere divulgate pubblicamente. Sarebbe bastata, se necessario, una comunicazione istituzionale indirizzata al Sindaco. Esporre invece queste argomentazioni sui giornali, mentre è in corso un procedimento di giustizia amministrativa, è un atto pretestuoso e francamente inaccettabile”.

“Che lo scopo – prosegue – sia quello di influenzare il giudizio o di conoscere in anticipo le linee difensive del Comune per decidere se iscrivere o meno il ricorso? Non voglio crederlo. In ogni caso, se questo era il tentativo, si tratta di un tentativo fallito”.

Il primo cittadino ribadisce infine la posizione dell’Amministrazione comunale: “Il Comune di Cerveteri, come già dimostrato nel caso di Furbara, continuerà ad agire con determinazione per la tutela reale dei cittadini. Per questo abbiamo adottato un provvedimento autoritativo nei confronti di Arsial e di Acea Ato 2, su un bene di proprietà Arsial”.

Si chiude al Castello Orsini di Montenero Sabino la stagione all’aperto di Sentieri in Cammino.

 Protagonista Clara Costanzo con lo spettacolo “Caro Carosello”, che rievoca

 La stagione all’aperto di “Sentieri in Cammino”, la rassegna di Teatro e Musica diretta da Massimo Wertmuller e organizzata da Paolo Di Reda con il contributo della Regione Lazio e della Fondazione Varrone, si conclude con lo spettacolo teatrale “Caro Carosello” di e con Clara Costanzo e le musiche dal vivo di Andrea Vulpani, che avrà luogo sabato 23 agosto alle 21,30 al Castello Orsini di Montenero sabino.

Nato in occasione dei 70 anni della televisione italiana, “Caro Carosello” è un omaggio affettuoso e gioioso, tra parole, canzoni e musica dal vivo, scritto, diretto e interpretato da Clara Costanzo.

Carosello fu una striscia televisiva quotidiana andata in onda ininterrottamente dal 3 febbraio del 1957 sino al 1° gennaio 1977: vent’anni di prodotti pubblicizzati, grandi attori e indimenticabili attrici, enormi sforzi creativi e personaggi che sono rimasti per sempre nell’immaginario collettivo degli italiani.

Clara Costanzo veste i panni di Lucia, una donna cresciuta negli anni 50, che racconta la propria infanzia spensierata: cinque sorelle, una mamma casalinga che canta in ogni momento della giornata, la nonna e le sue fiabe della buonanotte e il babbo che lavora al bar della RAI e proprio lì incontra tutti i protagonisti della neonata televisione. L’arrivo a casa della misteriosa “scatola magica che racconta le storie”, la televisione, porta alla scoperta delle meraviglie di un mondo di fantasia che appassiona e diverte, l’universo Carosello.

Grazie al suo papà, Lucia scopre i retroscena della creazione di Carosello e ne ripercorre le tappe principali.

Tra un ricordo familiare e un aneddoto storico, uno slogan che ha fatto epoca e un’indimenticabile canzoncina, tra pupazzi, cartoni animati e jingle orecchiabili, lo spettacolo offre uno sguardo affettuoso al come eravamo, per non dimenticare la genialità italiana allora libera di esprimersi e galoppare a briglie sciolte per il mondo intero.

Lo spettacolo fa ridere e cantare tutti: riemergono da una memoria ormai sepolta ricordi antichi che sembravano irrimediabilmente perduti e si uniscono al coro quanti, pur nati molti anni dopo, scoprono di conoscere le canzoncine a memoria.

Ingresso 10 euro con prenotazione all’email postmaster@sentieriincammino.com

La 6° edizione di “Sentieri in Cammino” riprenderà a settembre con due spettacoli al Teatro S. Antonio di Scandriglia e un concerto nel comune di Monteleone Sabino per concludersi a metà ottobre a Poggio Mirteto.

Colosseo, guida turistica muore sul lavoro.

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Cgil, Filcams e Fp Cgil Roma e Lazio: cordoglio per la lavoratrice Giovanna Maria Giomarino è morta mentre lavorava come guida turistica al Colosseo. Nel tardo pomeriggio del 19 agosto ha accusato un malore durante una visita guidata che non le ha lasciato scampo nonostante la celerità dei soccorsi da parte dei colleghi del Parco Archeologico del Colosseo.

In attesa che si chiariscano le cause del decesso, a partire dai ritmi di lavoro e le temperature, esprimiamo tutto il nostro cordoglio per la scomparsa di Giovanna Maria e le più sentite condoglianze alla famiglia e ai suoi cari. Un nome che si aggiunge alla fin troppo lunga lista di persone che hanno perso la vita sul lavoro e che ci responsabilizza affinché restino accese le luci sulle condizioni di lavoro nel mondo della cultura, che devono necessariamente cambiare e migliorare.

In questa tragedia ci dispiace constatare che, ancora una volta, quando muore una persona sul lavoro non si proceda con la sospensione delle attività lavorative. Stigmatizziamo, quindi, la decisione di riaprire il monumento nonostante il drammatico evento. È vero che le visite guidate vengono prenotate dal pubblico con largo anticipo, ma i sentimenti di cordoglio dovevano prevalere su qualsiasi evento o iniziativa

Salvo Vitale: una vita dedicata all’educazione e all’impegno antimafia

La scomparsa di Salvo Vitale non rappresenta soltanto un vuoto affettivo per chi ne ha conosciuto l’integrità e la passione civile, ma costituisce un monito per l’intera comunità scolastica e culturale italiana.

Vitale è stato, insieme a Peppino Impastato, voce libera di una Sicilia che non ha mai accettato il silenzio imposto dalla mafia. Con Radio Aut dimostrò che la parola, la satira, l’ironia e la musica potevano diventare strumenti di resistenza, più incisivi di qualsiasi arma. Nella sua attività di docente di filosofia e storia, ha saputo trasformare l’aula scolastica in un laboratorio di coscienza critica, facendo comprendere alle nuove generazioni che l’educazione antimafia non è un capitolo accessorio, ma un fondamento di cittadinanza democratica.

Ricordare Salvo Vitale significa riaffermare che il contrasto alla mafia non si esaurisce nelle aule dei tribunali: esso si radica nella cultura, nella poesia, nella memoria e nell’impegno quotidiano. La sua testimonianza resta un patrimonio di dignità e di libertà che le scuole hanno il dovere di trasmettere.

Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani invita le istituzioni scolastiche a fare memoria di Salvo Vitale non con il linguaggio dell’enfasi, ma con la pratica dell’approfondimento e della riflessione critica. La sua eredità è un invito a non abbassare lo sguardo, a non lasciarsi normalizzare dal potere dell’illegalità, a credere che anche una piccola radio di provincia, un giornale locale, una lezione in aula possano diventare strumenti di liberazione.

Alla sua famiglia e a quanti hanno condiviso il suo percorso rivolgiamo un pensiero di vicinanza e gratitudine. Ai giovani, rivolgiamo invece l’invito a raccogliere il testimone di una vita spesa a dimostrare che la libertà non è un’utopia, ma un diritto da difendere giorno per giorno.

prof. Romano Pesavento

presidente CNDDU

Dai Led Zeppelin ai Nirvana, da Bowie a Jackson: domenica a Cerveteri Micol Arpa Rock in concerto

L’unica arpista rock d’Europa sul palco del Parco della Legnara: ingresso gratuito

Ha inventato un nuovo modo di suonare, unendo musica e movimenti del corpo. Unica arpista rock d’Europa, ha saputo mettere al servizio del rock le sonorità antiche ed uniche dell’arpa e a farsi apprezzare per i suoi particolari e ricercati arrangiamenti di brani che hanno segnato la storia della musica.

Domenica 24 agosto alle ore 21:30 Parco della Legnara a Cerveteri, un appuntamento straordinario nell’Estate Caerite 2025: sul palco, Micol Arpa Rock. Dai Led Zeppelin ai Nirvana, passando per i Genesis, David Bowie, Pink Floyd, Springsteen fino alle hit più pop, dai Coldplay a Michael Jackson. Ingresso libero e gratuito.

“Una serata speciale quella di domenica, all’interno della quale avremo il piacere e l’onore di ospitare un’artista di caratura internazionale come Micol Arpa – ha dichiarato Francesca Cennerilli, Assessore alla Cultura del Comune di Cerveteri – Micol, che già in passato si è esibita nella nostra città, è un’artista unica, che ha saputo rivoluzionare il mondo dell’arpa, uno strumento solitamente accostato alla musica classica, ma che con semplicità ed una naturalezza impressionante ha saputo rendere elemento prezioso in grandi brani che hanno fatto la storia del rock. Indipendentemente dal gusto musicale di ognuno, sarà un concerto che sarà capace di abbracciare le preferenze di tutti: si ascolterà musica in maniera unica, musica di qualità, un vortice di note, melodie e sonorità eccezionali”.

Micol inizia lo studio dell’arpa a otto anni e a dieci entra al Conservatorio Niccolò Paganini di Genova. Nel 2004 vince l’audizione come prima arpa per il Corso di Formazione per Professori d’Orchestra presso il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. Ha collaborato con le più prestigiose orchestre sinfoniche d’Europa, esibendosi in varie tournèe mondiali, passando per la Russia, la Finlandia, la Germania, Giappone e i paesi scandinavi. Tra le grandi collaborazioni pop, quelle con Mika, Ron e Mario Biondi.

Etruria Eco Festival