_Nuovo appuntamento di prestigio sul Lungomare dei Navigatori Etruschi per gli Aperitivi letterari al tramonto organizzati da Mondadori Bookstore Cerveteri_
Già vicedirettore generale dell’intelligence italiana, nonché fondatore e primo direttore dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN), il professor Roberto Baldoni lunedì 25 agosto alle ore 19:30 sarà ospite a Campo di Mare, sul Lungomare dei Navigatori Etruschi, all’interno della rassegna “Aperitivi Letterari al Tramonto”, organizzata dalla Mondadori Bookstore di Cerveteri in collaborazione con il Banana Caffè, per presentare il libro “Sovranità Digitale”, edito da “Il Mulino”. Modera e conduce l’incontro, la presentatrice radiofonica e televisiva Arianna Ciampoli.
“Poter ospitare nella nostra città la presentazione del libro di una figura di grande spessore come il professor Roberto Baldoni è un onore per Cerveteri – ha dichiarato il Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti – ‘Sovranità Digitale’, questo il titolo del libro, è una guida approfondita e allo stesso tempo di facile lettura sulle questioni più rilevanti legate alla sicurezza digitale, personale e collettiva, più che mai fondamentale in un contesto sociale come quello odierno, sempre più digitale, interconnesso e geopoliticamente multipolare. Non mancheranno inoltre, ospiti di prestigio, che renderanno l’incontro ancor più unico e coinvolgente”.
“L’occasione – prosegue il Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti – mi è gradita per complimentarmi con Andrea Oliva e Tarita Vecchiotti della Mondadori di Cerveteri, che per tutta l’Estate, insieme allo staff del Banana Village di Campo di Mare, non hanno mai smesso di promuovere la lettura e di far trascorrere al pubblico piacevoli ed importanti momenti letterari.
Tra l’altro, sempre Mondadori è stata partner di numerosi appuntamenti della nostra Estate Caerite, ed in particolar modo nello speciale dedicato a Fabrizio De Andrè e nella serata che ha visto ospite il Professor Enrico Galiano.
Far conoscere nuovi autori ed invogliare il pubblico a staccarsi per un po’ di tempo dal mondo dei social e leggere un buon libro è impresa ardua in questo particolare contesto storico che stiamo attraversando: loro ci sono riusciti perfettamente e per questo non posso far altro che ringraziarli ed invitarli a continuare su questa strada. Alla cittadinanza tutta, l’invito a partecipare alla presentazione di lunedì in spiaggia e a tutti i successivi appuntamenti letterari”.
Figura di spicco nel mondo universitario, Roberto Baldoni nell’agosto 2021 è stato nominato dall’allora Presidente del Consiglio, Mario Draghi, Direttore Generale dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN), un mandato che ha assunto da settembre 2021.
Da gennaio 2018 fino ad agosto 2021 è stato Vice Direttore Generale del DIS per sviluppare l’Architettura Nazionale di Cybersecurity e coordinare le azioni di mitigazione degli attacchi cyber con impatto sulla sicurezza nazionale. Baldoni è stato anche il punto di contatto nazionale dell’UE per l’attuazione della direttiva sulla sicurezza delle reti e dei sistemi informativi (NIS) e della NATO per le questioni di politica cyber.
Dal 2002 Roberto Baldoni è professore ordinario di Informatica all’Università La Sapienza di Roma dove ha fondato nel 2011 e diretto fino al 2017 il primo centro di ricerca in Italia su “Cyber Intelligence e Sicurezza Informatica”. Nel 2014 ha fondato e diretto fino al 2017 il Laboratorio Nazionale di Cybersecurity d’Italia che ha riunito più di 200 professori di 45 università pubbliche e private d’Italia.
L’incredibile scoperta del movimento presieduto dal giornalista romano Antonello De Pierro è avvenuta a Bassano Romano dove l’Inps continua ad accreditare sul conto corrente postale di una donna morta nel febbraio del 2013 una pensione di 739 euro mensili, soldi che nessuno ritira e che si sono accumulati sul conto corrente stesso fino ad arrivare a circa 85.000 euro
Roma 22 agosto 2025: Non è una novità che l’Inps continui a pagare la pensione a persone defunte ma questo è dovuto quasi sempre a truffe perpetrate dai famigliari delle persone morte che nascondendo la dipartita del congiunto continuando a usufruire dell’assegno sociale dell’Inps.
Nel caso portato alla luce dal movimento Italia dei Diritti De Pierro però, l’erogazione della pensione a una donna defunta da oltre dodici anni non rientra nel reato di truffa in quanto nessuno ha mai ritirato le somme versate dall’Istituto di Previdenza Sociale, ma si tratta di un vero e proprio errore che in tutti questi anni ha portato l’Inps a versare circa ottantacinquemila euro nel conto corrente postale della donna defunta.
Carlo Spinelli responsabile nazionale per la Politica Interna del movimento parla di questo grave episodio che colpisce le casse dello Stato:” E’ inaudito che in tutti questi anni nessuno si sia accorto della dipartita di questa signora di Bassano Romano e che quindi lo Stato continui ad erogare le tredici mensilità annuali versandole sul conto corrente postale della stessa defunta.
Non si tratta di una truffa ai danni dello Stato in quanto nessuno nel corso degli anni ha ritirato le somme versate dal conto corrente postale della donna la cui morte, a quanto ci è dato sapere, fu regolarmente comunicata. Anche gli addetti dell’ufficio postale di Bassano Romano dove è aperto il conto corrente della donna, avrebbero potuto verificare la situazione visto che nessuno in oltre dodici anni ha mai ritirato un solo centesimo dal conto corrente.
Negligenza? E da parte di chi? Sta di fatto – prosegue Spinelli – che in un Paese dove si dice non ci siano fondi per mandare in pensione lavoratori con oltre 40 anni di servizio, dove le pensioni minime non riescono a soddisfare le esigenze primarie di chi le riceve, si debbano poi sprecare i soldi in questo modo e cioè pagando le pensioni a persone che non sono più in vita. E non si tratta di qualche mese ma sono oltre dodici anni che a questa donna viene versata la pensione essendo morta nel febbraio del 2013; naturalmente di quanto asserito in questa nota stampa ne abbiamo la documentazione.
E se questo caso non fosse isolato? E quali controlli vengono effettuati per accertare se chi riceve l’assegno pensionistico sia ancora in vita? Ci sono dirigenti che prendono fior di stipendi pagati da noi contribuenti che dovrebbero fare in modo che quanto sta accadendo a Bassano Romano non debba verificarsi e li invitiamo quindi non solo a risolvere questa situazione che si è creata, ma di effettuare un controllo capillare su tutti coloro ai quali viene erogata la pensione per verificare che gli stessi siano ancora in vita bloccando così non solo le truffe che di tanto in tanto e grazie a delle casualità vengono scoperte, ma anche per evitare che errori come quello abbiamo scoperto e vi abbiamo descritto non si verifichino più.
Attendiamo risposte sperando che qualcuno ne paghi le conseguenze e che non finisca come spesso in Italia accade – conclude Spinelli – a tarallucci e vino”.
Tarquinia (VT), 22 agosto 2025 –Tarquinia si è distinta a Tolfa nelle manifestazioni dedicate alla tradizione equestre, riportando importanti successi. Il 15 agosto, la squadra tarquiniese composta da Marco Quatrini, Sara Quatrini e Fabio Porchianello ha conquistato la 55ª edizione del Torneo Regionale dei Butteri, confermando il titolo ottenuto nel 2024.Il 17 agosto, un ulteriore risultato di prestigio è giunto con la vittoria della 16ª edizione del Drappo dei Comuni, grazie alla brillante prestazione del cavallo Ceommo Ramon, abbinato ai colori della città etrusca.
A completare i riconoscimenti, l’elezione della giovane tarquiniese Chiara Ventolini, 21 anni, studentessa di Lettere Moderne presso l’Università “La Sapienza” di Roma, a Miss Drappo 2025. “È un onore per la nostra comunità partecipare a manifestazioni che valorizzano le tradizioni del territorio – dichiara il sindaco Francesco Sposetti –. Rivolgo le mie congratulazioni a Chiara Ventolini e alla squadra che ha vinto il titolo nel Torneo dei Butteri”.
“Desidero esprimere un sentito ringraziamento alla sindaca di Tolfa, Stefania Bentivoglio, e all’amministrazione comunale per l’accoglienza e l’ottima organizzazione di eventi che rappresentano un’importante occasione di promozione delle tradizioni locali – afferma il presidente del consiglio comunale Alberto Blasi -. Ringrazio poi Tamara Luccioli e Tamara Fava, che hanno curato con professionalità la partecipazione di Chiara Ventolini al concorso”.
Alloggi universitari +6%, penne e matite +6,9%, libri +2,8%, dal 2021: penne +24,2%, quaderni +20,3%, libri +14,4%
Il Governo vari decreto per eliminare vincoli su sconti, azzerare Iva, aumentare detrazioni fiscali
I consigli dell’Unc per risparmiare su libri e corredo
Si profila una stangata con la riapertura imminente dell’anno scolastico. Lo denuncia l’Unione Nazionale Consumatori che ha stimato gli aumenti relativi alla scuola, elaborando i dati Istat.
Per i libri scolastici si prevede un rialzo complessivo del 2,8%, superiore al tasso di inflazione programma pari all’1,8% valido per i testi della scuola primaria e secondaria di primo grado, ma ampiamente superato per le scuole superiori, considerando anche dizionari e finti libri facoltativi.
Una variazione che sale al 6,7%% rispetto al 2023 e all’11,9% sul 2022, superiore al tasso di inflazione generale corrispondente, pari, rispettivamente, al 2,9% e al 9%. Sembra andare meglio per quadernoni e risme di carta che costano per il momento l’1,5% in più rispetto a un anno fa, l’incremento minore tra i prodotti monitorati, ma si tratta solo un miraggio: i consumatori, infatti, pagano ancora i mega rincari del 2022 (+9,8%) e del 2023 (+7,5%), conteggiando i quali ora si sborsa il 20,3% in più rispetto al 2021.
Penne, matite ed evidenziatori decollano del 6,9% sul 2024, il record rispetto a un anno fa e anche nel confronto con il 2022 (+16,6%) e con il 2021 (+24,2%). Gli alloggi universitari schizzano del 6% sul 2024, la seconda peggiore performance annua e al primo posto dei rialzi rispetto al 2023 con +13,6%
“Il Governo deve intervenire immediatamente contro il caro scuola con un decreto che elimini ogni vincolo agli sconti sui libri scolastici, modificando la Legge 27 luglio 2011, n. 128, che nel 2020, per fare un favore ai librai, è stata ulteriormente peggiorata, danneggiando le famiglie e vietando alle grandi catene di supermercato e alle piattaforme digitali di poter fare sconti sui libri scolastici superiori al 15% del prezzo di copertina, anche sotto forma di buoni spesa. Nel 2019 i ribassi arrivavano, grazie ai buoni sconto, anche al 25%, mentre ora non possono superare la soglia del 15.
Una tassa occulta del 10% a danno dei consumatori. Anche l’Antitrust nel Rapporto preliminare sull’editoria scolastica ha ora confermato la nostra denuncia, avvalorando quanto abbiamo sostenuto nel nostro contributo alla consultazione pubblica e sostenendo che “a fronte della funzione sociale dell’istruzione e dell’obbligatorietà dei libri di testo, appare inappropriato che i costi di sostegno agli operatori del settore siano addossati alle famiglie dei consumatori” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.
“Chiediamo poi di vietare la pratica degli editori, in materia di licenze per l’editoria digitale, di impedire, una volta usato il codice digitale, di trasferire la componente online del libro a un nuovo acquirente. Un abuso che, come dichiara l’Antitrust, “pregiudica il riutilizzo dei libri usati e ne deprezza il valore“, oltre a creare disparità rispetto alle edizioni cartacee e a ostacolare il comodato d’uso gratuito. Bisogna poi azzerare l’Iva sui libri scolastici, potenziare le detrazioni fiscali sulle spese dell’istruzione, includendo anche le spese per i libri scolastici” conclude Dona.
Tabella: variazioni percentuali di libri e corredo scolastico
Rialzo %
2025/2024
Rialzo %
2025/2023
Rialzo %
2025/2022
Rialzo %
2025/2021
Libri scolastici
2,8
6,7
11,9
14,4
Risma di carta, quadernone
1,5
2,6
12,1
20,3
Penne, matite ed evidenziatori
6,9
10,4
16,6
24,2
Alloggi universitari
6
13,6
15,7
19,8
Fonte: Unione Nazionale Consumatori su dati Istat
Di seguito i consigli dell’Unione Nazionale Consumatori per risparmiare sull’acquisto dei libri e sul corredo.
CONSIGLI PER RISPARMIARE SULL’ACQUISTO DEI LIBRI
· Grande distribuzione. Anche presso gli ipermercati è possibile acquistare libri scolastici, risparmiando rispetto alla cartolibreria. Si può arrivare massimo al 15% del prezzo di copertina.
· E-commerce. Acquistare i libri on line può convenire rispetto alla libreria tradizionale, fino al 15% sul prezzo di copertina, anche se spesso sono in buoni acquisto.
· Usato. Acquistate libri usati. Preferibile farlo direttamente da altri studenti: si risparmia fino al 50% del prezzo di copertina. Altrimenti li trovate nelle bancarelle e in alcune librerie.
· Nuove edizioni. I genitori verifichino, prima dell’acquisto, se l’edizione “nuova” è realmente tale.
· E-book. Si ai libri in formato digitale, scaricati su tablet o computer. Leggere libri direttamente sul tablet alleggerisce sia la spesa che lo zaino dei ragazzi. Attenti, però, se decidete di stamparli in proprio: i costi potrebbero essere superiori al vecchio e tradizionale acquisto. Non tutte le scuole e gli insegnanti, poi, consentono di portare il tablet in classe. Quindi, verificate prima di procedere.
· Scambi tra studenti. Si agli scambi di libri.Le scuole dovrebbero favorire lo scambio diretto tra studenti consentendo nelle bacheche l’affissione di annunci e organizzando specifiche iniziative.
· Sharing economy. Oltre a scambiarsi libri, si può condividere lo stesso testo con altri. Oltre a risparmiare, si educano i giovani all’economia della condivisione.Si può, ad esempio, acquistare un solo libro e poi dividerlo con il compagno di banco o con il compagno di classe con il quale si fanno solitamente i compiti.
· Biblioteche. Chiedete che nella biblioteca della scuola o del vostro Comune ci siano in abbondanza i libri di testo, in modo da poter ricorrere al prestito a domicilio. Ideale è il comodato d’uso: gli studenti tengono il libro per tutto l’anno e si impegnano a restituirlo in buone condizioni.
· Acquisti all’ingrosso. Alcune scuole acquistano i libri di testo per conto di tutti gli studenti, in modo da risparmiare sull’acquisto grazie al grande quantitativo e all’ordinativo all’ingrosso.
· Libri a cura dei professori. In alcune scuole i professori fanno dispense gratuite per gli studenti. Iniziativa lodevole che si spera si diffonda.
CONSIGLI PER RISPARMIARE SULL’ACQUISTO DEL CORREDO SCOLASTICO
· Non inseguite la moda del momento. Insegnate ai ragazzi a non inseguire necessariamente la moda del momento e a non farsi condizionare dalla pubblicità. Non seguendo le mode, per il corredo potreste spendere il 40% in meno, acquistando prodotti di identica qualità. Basta non comperare gli articoli legati ai personaggi dei cartoni animati, rinunciare allo zaino dei beniamini o all’astuccio visto in tv. Provate a renderli liberi dal mercato pubblicitario o cercate, almeno, un compromesso.
· Grande distribuzione. Andateci con la lista di quello che serve! Negli ipermercati si può arrivare a risparmiare fino al 30% rispetto al corredo acquistato in cartolibreria se la catena decide di usare i prodotti scolastici come prodotti civetta, ossia vendendoli a prezzi stracciati o sottocosto, per attirarvi da loro, contando sul fatto che poi acquisterete anche tutto il resto, non scontato.
Approfittatene, quindi, ma acquistate solo i prodotti realmente in offerta! Poi cambiate negozio. Il rischio dei grandi punti vendita, poi, è di acquistare anche quello che non vi serve, vanificando il risparmio. Andate, quindi, con la lista dettagliata della spesa fatta razionalmente a casa e obbligatevi a rispettarla.
Se, infatti, comperate decidendo quello che vi serve mentre osservate i prodotti esposti sugli scaffali e girate tra le corsie, sarete in balia del centro commerciale. Negli ipermercati, comunque, è difficile avere consigli sulla bontà della merce: per i prodotti più tecnici, quindi, può essere un problema.
· Aspettate. Non fatevi prendere dall’ansia del tutto e subito. Non è obbligatorio acquistare ora tutto quello che servirà durante l’intero anno scolastico. Le scorte si possono fare se i prodotti sono in offerta, altrimenti può essere più conveniente rinviare l’acquisto. Aspettando, si può anche risparmiare, specie se si considera che alcuni prezzi in futuro potrebbero anche scendere.
· Attendete i professori. Per le cose più tecniche (compasso, dizionari…), è bene aspettare i suggerimenti dei professori. Eviterete, in tal modo, acquisti inutili o, peggio ancora, sbagliati.
· Kit a prezzo fisso.Possono convenire. Confrontate comunque i prezzi dei singoli articoli e controllate la qualità del prodotto, specie per lo zaino ed il trolley (per la schiena è preferibile il trolley, salvo ci siano troppe scale da fare all’interno della scuola ed il trolley non abbia spallacci a scomparsa). Meglio se queste offerte promozionali sono frutto di un accordo con le associazioni di consumatori, che fanno da garante.
Il giorno del matrimonio giunse impietoso, vestito d’oro e illusioni. La città si adornò di lanterne vermiglie e petali di peonia, mentre il corteo nuziale avanzava lento, sontuoso, tra musiche che sapevano più di cerimonia che di gioia. Zhu, avvolta in veli rossi, come una dea imprigionata dalla leggenda, non parlava. Il sorriso era un obbligo ricamato sulle labbra.
I tamburi echeggiavano tra le case, i bambini lanciavano riso e fiori, e il sentiero designato, paradossale nella sua crudele bellezza, rasentava il vecchio cimitero, come se il destino volesse ricordare alla vita la presenza dell’ombra.
Fu proprio lì, a poca distanza dalle fosse ripiene, che la natura si ribellò: una tempesta improvvisa, scura come un presagio, si abbatté con furia. Vento tagliente, tuoni senza nome, pioggia che cadeva come il pianto dimenticato degli dei. I portantini, colti dal panico, abbandonarono la lettiga nuziale come fosse maledetta. Zhu discese, vestita ancora del rosso felice, ma col passo di chi ha già smesso di esserlo da tempo. Attratta da un richiamo che nessuno udiva tranne lei, camminò sotto la pioggia verso la lapide nuova e lucente. Vide il nome, Liang, scolpito come una ferita nella pietra e il mondo le tremò dentro. Si inginocchiò, implorò la terra di lasciarla andare, di farla tornare. Le sue lacrime non chiedevano pietà, chiedevano fine.
Terra e cielo risposero all’unisono. Un lamento profondo, come un’antica creatura che si risveglia, un fulmine potente e il suolo si squarciò. Zhu non esitò: si gettò nel vuoto, nel gorgo che la separava dall’anima amata, nel gorgo senza tempo, là dove le anime si ricordano ancora. Non fu fuga. Fu ritorno.
All’improvviso, la tempesta svanì. Il cielo si aprì come il sipario di un teatro antico: da un lato si stese un arcobaleno vivido, dall’altro il sole posò raggi dorati sulla tomba aperta. Dalla fossa, in silenzio assoluto, emersero due farfalle. Una rossa come l’abito di Zhu, l’altra azzurra come gli occhi che Liang non avrebbe dimenticato.
Danzarono tra i fiori, leggere come l’amore liberato dai nomi e dalle convenzioni sociali. Non furono viste da tutti, ma chi le notò smise di parlare per un tempo indefinito. Liang e Zhu non erano più prigionieri della carne: erano respiro e battito, erano il racconto che la natura tiene per sé, il sogno che attraversa il confine tra realtà e poesia. In quel volo, ogni addio si trasformò in canto.
Da quel giorno, il sentiero presso il cimitero venne ribattezzato “Via delle Ali” e ogni primavera le giovani spose, prima del matrimonio, vi lasciano un fiore piegato come origami: un gesto che implora al destino un volto meno crudele
Il mito racconta che le due farfalle, una rossa come il crepuscolo d’estate, l’altra azzurra come il primo pianto del mattino, tornano ogni anno tra i fiori e danzano in cerchio quando un amore vero è stato ostacolato dalla sorte. Alcuni giurano che, se vedi le due farfalle insieme nel giorno del tuo matrimonio, nessuna imposizione potrà piegare il tuo cuore. Altri raccontano che, se ascolti bene, potrai sentire le farfalle sussurrare: “Dove l’amore cade, la vita lo rialza.”
I bambini vengono portati lì per imparare che ciò che è perduto può ancora volare. Gli anziani si inchinano davanti alla lapide spezzata che ancora racconta, sotto la pietra, il nome di Liang.
La danza delle farfalle eterne
Tra le quattro storie d’amore più celebri della tradizione cinese, quella di Liang Shanbo e Zhu Yingtai vive nel cuore dei secoli. Citata per iscritto già nel 700 d.C., ai tempi del regno dell’imperatrice Wu Zetian (624–705) sotto la dinastia Tang, è presente in forma molto sintetica: solo una frase che ricorda i due amanti sepolti insieme. Un silenzio eloquente, che parla della grande popolarità del racconto, così diffusa da rendere superflua la narrazione stessa. Una versione appena più estesa compare nel IX secolo, ma è solo con la dinastia Ming che il mito si veste di ali: è allora che compare la metamorfosi delle farfalle, simbolo perfetto di un amore che supera il tempo e la forma.
Questa leggenda ci rammenta con delicatezza la natura eterna dell’amore e i sacrifici che esso chiama. Zhu Yingtai, travestita da ragazzo per poter studiare, entra nella mitologia cinese come figura rivoluzionaria: sfida le norme di genere, le aspettative sociali, il destino già scritto. La sua intelligenza, il suo coraggio e la sua fame di libertà ne fanno una figura incandescente, testimone della lotta per i diritti delle donne e l’individualità. È lo spirito dell’amore puro, custode delle verità che il cuore non osa pronunciare.
Il suo ultimo gesto, gettarsi nella tomba, trascende ogni confine: rifiuta il matrimonio imposto, rompe i legami patriarcali, dissolve la barriera fra vita e aldilà. In quel salto, l’amore si rivela come unico valore: più forte della morte, più sacro della tradizione. L’idea della farfalla, introdotta tardi, completa questo gesto con una metafora delicata e potente: dopo una dormienza che somiglia alla fine, l’essere si risveglia in bellezza, e vola oltre ciò che prima le era negato.
Tradizionalmente interpretata come un’ode all’amore eterosessuale, la leggenda apre anche alla lettura omosessuale: Zhu e Liang condividono uno spazio di intimità, complicità e tensione emotiva, vissuto sotto le apparenze maschili. Questa lettura si rafforza nella performance operistica dell’opera Yue che è recitata esclusivamente da donne, dando nuova voce alle ambiguità e agli amori nascosti.
Nel 1958, la storia trovò nuova vita in musica: il celebre concerto per violino e orchestra Butterfly Lovers, composto da He Zhanhao e Chen Gang, è ancora oggi considerato un capolavoro della musica cinese moderna, un canto che vibra tra le ali di chi osa amare e sognare.
Nel villaggio di Shaojiadu, a cinque miglia da Ningbo, sorge oggi il Tempio di Liang Shanbo, costruito nel 347 d.C. in suo onore. Liang, amato anche come magistrato per la sua lotta contro le alluvioni del fiume, è qui ricordato con una statua che lo raffigura insieme a Zhu. La sala posteriore del tempio riproduce la loro camera da letto, con un letto vermiglio e, appena dietro, la loro tomba. Gli abitanti venerano il tempio come simbolo di un amore eterno che sfida ogni imposizione.
A celebrare il legame tra mito e memoria, Ningbo e Verona sono oggi città gemelle. A Verona, una statua di marmo bianco raffigurante Liang Shanbo e Zhu Yingtai accoglie i visitatori di fronte al Museo di Giulietta, mentre a Ningbo, una statua di bronzo di Giulietta restituisce il gesto, creando un ponte poetico tra Oriente e Occidente, tra due amori che il mondo non ha mai dimenticata.
“Pluralismo e Libertà esprime massima solidarietà ai colleghi dei quotidiani Il Tempo e di Libero destinatari di una lettera di minacce con matrice anarchica”. Lo dichiara in una nota il Coordinamento nazionale di Pluralismo e Libertà, componente sindacale presente in Fnsi, Stampa Romana, Inpgi e Casagit.
“Le parole contenute nella lettera non solo sono inaccettabili, ma rappresentano un attacco diretto ai valori fondamentali della convivenza civile”, si legge nella nota, “Alla redazione de Il Tempo, all’editore Giampaolo Angelucci, al direttore Tommaso Cerno, al vicepresidente Andrea Pasini e al direttore editoriale di Libero Daniele Capezzone, e a tutti i colleghi coinvolti, giunga la nostra vicinanza e solidarietà”.
30 anni a scegliere vestiti, 30 anni a cogliere dettagli, 30 anni a maneggiare tessuti, 30 anni a indovinare da un sorriso che quello è il capo giusto; 30 anni a cambiare la vetrina; 30 anni ad organizzare eventi; 30 a dire: “mollo tutto e me ne vado”.
30 anni in un negozio pensando che il tuo lavoro, tutto il tuo mondo sia vendere il prossimo vestito o, se va bene, il prossimo campionario. 30 anni in cui la tua vita cambia e sei cambiato tu. Dentro al negozio è passata la tua vita ma anche la vita degli altri, che non sono più semplici clienti da imbonire ma amici da guardare, dentro e fuori dagli specchi.
Ti basta una espressione diversa per cogliere un campanello di allarme; in qualche modo, incredibilmente, non vendi più abiti per esaltare corpi, vendi sensazioni per curare l’anima.
Ed allora sfilate per mettere in passerella la vita, per sciogliere in un sorriso un pianto represso, che solo tu hai colto. Perché, dentro al negozio di fiducia, le donne si sono tolte gli abiti ed hanno mostrato l’anima; un po’ alla volta.
Volevi solo creare sogni, dentro una piazza che si trasformava in piazza di Spagna, ed invece ti confronti con il dolore: il tuo dolore. Ti confronti con la paura: la tua paura. Tu che sognavi di fare il prestigiatore che trasforma Cenerentola in principessa, sei nascosto in un angolo a piangere le principesse che se ne sono andate, con un pezzo della tua vita.
30 anni per costruire una solida attività commerciale, con molti successi e tante difficoltà; con i sogni ho costruito il mio sogno ma ora la mia solida attività deve servire a creare speranze. Le mie donne sono fantastiche combattenti. Non saranno principesse ma sono pronte ad affrontare ogni ostacolo ed io sarò con loro. Affineremo le nostre armi per sconfiggere il nemico con la ricerca, i nostri medici sono preziosi alleati ma bisogna fare di più: un progetto importante la psicoterapia oncologica, perché, le donne che hanno sconfitto la bestia possano sognare ancora un futuro radioso.
Io sarò con loro, dentro al mio negozio, non sono esperto di nulla ma l’amore che ho avuto sono pronto a restituirlo. Torneremo a sfilare e a sognare perché la vita è un sogno ad occhi aperti.
Perché la vita è una sfida difficile e bellissima.
Bracciano ospita, dal 5 al 7 settembre, “Donne. Visioni, Traguardi e Segni di Rinascita”, un evento che intreccia arte, imprenditoria e impegno sociale. Tre giorni dedicati alla creatività, alla forza e alla rinascita delle donne. L’iniziativa, promossa e organizzata da Sportello Centro Donna – Pandora Onlus, Politiche di Genere e Rete LIA – Associazioni Femminili del Territorio e del Comune di Bracciano, si svolge anche in occasione di Notte Donna, organizzata da Assocommercianti di Bracciano.
La manifestazione debutta il venerdì 5 settembre con “Donne e Segni di Rinascita – Cena Solidale” nel Giardino del Pozzo Bianco: un’esperienza gourmet ideata da Erbacce Lab, catering ufficiale della serata, con anche la partecipazione di chef e produttori locali. Il ricavato sarà destinato a un Fondo di Emergenza per donne e madri in difficoltà economica a causa di violenza.
Per tutta la durata della manifestazione, il Chiostro degli Agostiniani ospiterà la mostra “Visioni & Traguardi”, ideata e curata per la sezione illustratrici da Silvia Crocicchi. In esposizione, opere ispirate ai traguardi femminili e postazioni di imprenditrici che, con le loro visioni innovative applicate alle loro creazioni, danno un tocco di tradizione e nuova creatività.
La chiusura al Chiostro, domenica 7 settembre, è affidata allo spettacolo teatrale “Belle si Nasce”, regia e testi a cura di Marina Garroni, con Marina Garroni e Elisa Lambertucci, accompagnamento musicale Generazione Musica: un racconto in parole e musica che celebra la bellezza autentica e la forza silenziosa delle donne.
Un fine settimana che invita a emozionarsi, riflettere e sostenere la libertà femminile, nei luoghi più suggestivi di Bracciano.
Il Comune di Bracciano, insieme allo Sportello Centro Donna Pandora Onlus, alle Politiche di Genere, alle associazioni del territorio e alle realtà imprenditoriali femminili locali, in occasione di Notte Donna 2025, invita la cittadinanza a partecipare a tre giornate dedicate alla forza, al talento e alla rinascita delle donne.
5, 6 e 7 settembre 2025
Bracciano – Chiostro degli Agostiniani e Centro Storico
Programma degli eventi:
5 settembre – ore 20.00
Segni di Rinascita – Cena Solidale per la creazione di un Fondo di Emergenza dedicato alle donne e madri in difficoltà economica a causa di situazioni di violenza, a cura di Erbacce Lab.
Giardino del Pozzo Bianco – c/o il Duomo
6 e 7 settembre – ore 11.30-19.00
Visioni e Traguardi – Mostra di illustratrici talentuose ed esposizione di prodotti e servizi di imprenditrici intraprendenti.
Chiostro degli Agostiniani
6 settembre – ore 18.00-22.00 | 7 settembre – ore 17.00-19.00
Consulenza legale gratuita e anonima con l’Avv. Chiara Mambo, per orientamento e ascolto riservato alle donne che vivono o hanno vissuto situazioni di violenza domestica.
7 settembre – ore 19.00
Belle si Nasce – Spettacolo teatrale con testi di Marina Garroni ed Elisa Lambertucci, regia di Marina Garroni, accompagnamento musicale di Generazione Musica
Chiostro degli Agostiniani
Un’occasione per condividere cultura, solidarietà e speranza.
ASL Roma 4 investe in tecniche innovative per migliorare la qualità della vita dei pazienti oncologici: la testimonianza di chi ha ritrovato sollievo dopo anni di sofferenze.
Il dolore oncologico rappresenta una delle sfide più dure per chi combatte contro un tumore. In patologie particolarmente aggressive, come il tumore del pancreas, il dolore può diventare insopportabile, costringendo i pazienti ad assumere dosi di oppioidi talmente elevate da risultare spesso inefficaci o dannose.
Di fronte a questo scenario, l’ASL Roma 4 ha scelto di investire nella Terapia del Dolore, adottando un approccio moderno e centrato sulla persona. Tra le tecniche più all’avanguardia oggi disponibili presso il Centro della Terapia del Dolore della Asl Roma 4, guidata dal dottor Ezio Amorizzo, figura la denervazione dei nervi splancnici, una procedura mini-invasiva che consente di ridurre drasticamente il dolore cronico in molti pazienti oncologici. I benefici sono significativi: miglioramento della qualità della vita, drastica riduzione del bisogno di farmaci oppioidi e un ritrovato benessere fisico ed emotivo.
“Questi risultati – ha spiegato il responsabile dottor Amorizzo – sono il frutto di una visione di sanità pubblica fondata su tre pilastri: eccellenza clinica, umanizzazione delle cure e formazione. È fondamentale che tutta la comunità medica sia formata e informata sulle opportunità offerte dalla Terapia del Dolore, per garantire risposte adeguate e tempestive sia ai pazienti oncologici che a quelli non oncologici”.
A confermare il valore di questo approccio, arriva la testimonianza di un paziente, il signor Lorenzo Pirro, giunto da Foggia per sottoporsi alla procedura presso il Centro della Terapia del Dolore della ASL Roma 4:
“Ringrazio la Terapia del Dolore della Roma 4 e tutta l’azienda per avermi dato la possibilità di lenire le mie sofferenze e di ridurre l’apporto di oppioidi che, anche a dosaggi elevatissimi, non mi consentivano di controllare il dolore. È importante che i pazienti siano informati dell’esistenza di queste tecniche, che dovrebbero essere garantite a tutti, possibilmente in tutte le regioni. La Terapia del Dolore è essenziale perché garantisce al paziente la possibilità di vivere dignitosamente e restituisce pace a tutta la famiglia del malato.”