Nella serata di venerdรฌ 16 gennaio, presso il Cinema Palma di Trevignano Romano, lโassociazione ambientalista indipendente Greenpeace Italia ha fatto trasmettere il documentario โIl prezzo che paghiamoโ, prodotto insieme a ReCommon e diretto da Sara Manisera. Dopo una breve introduzione realizzata dal Gruppo Locale Monti Sabatini, e da una presentazione del filmato da parte di Simona Abbate, responsabile della campagna energia e clima, gli spettatori, presenti in gran numero in sala, hanno potuto assistere a un lavoro che mette insieme denunce e testimonianze.
Grazie alle interviste realizzate a persone colpite in maniera diretta dai disastri naturali che hanno colpito lโItalia negli ultimi anni, come i violenti alluvioni che si sono abbattuti in Emilia-Romagna tra il 2023 ed il 2024, o le conseguenze dellโattivitร di ENI nella regione Basilicata, Greenpeace mostra come le maggiori compagnie petrolifere al mondo abbiano agito senza la minima attenzione riguardo le politiche ambientali. Attraverso lโanalisi di alcuni documentati risalenti agli anni โ70, si evince come multinazionali come Exxon e Shell avessero ben chiaro a cosa le loro azioni avrebbero portato. Nonostante questo, oltre ad unโampia azione di greenwashing e una sempre maggiore intromissione in vari settori a diretto contatto con la societร , come lo sport o lโeditoria, le attivitร che coinvolgono lโestrazione e lโutilizzo di carbonio e gas sono tuttโora centrali nei piani strategici presenti e futuri delle โBig oilโ.
Il cortometraggio, facilmente visibile in maniera gratuita anche su Youtube, puรฒ dunque aiutare a riflettere sulle responsabilitร reali che determinate aziende e governi di diversi paesi hanno avuto, e che continuano ad avere, nei confronti di chi, a causa della crisi climatica, si รจ visto perdere qualsiasi cosa, anche la vita.
Nel dibattito pubblico italiano, โdestraโ e โsinistraโ non sono solo etichette politiche: sono due immaginari, due modi diversi di guardare alla societร , un poโ come due lenti che mettono a fuoco aspetti differenti dello stesso paesaggio. Entrambe cercano di rispondere alla stessa domanda di fondo: โcome si tiene insieme una comunitร ?โ Ma lo fanno partendo da punti diversi.
La destra tende a partire da ciรฒ che รจ vicino: la famiglia, la tradizione, la sicurezza, lโidentitร nazionale. ร una politica che guarda al Paese come a una casa da proteggere, con mura solide e regole chiare. Lโidea di fondo รจ che senza ordine, continuitร e confini riconoscibili, la societร rischi di disgregarsi.
Sul piano economico, la destra privilegia lโiniziativa privata, la responsabilitร individuale, la riduzione dellโintervento statale, sostenendo che la ricchezza si crea lasciando spazio a chi investe, lavora e rischia. Nella sua visione, lโordine non รจ una gabbia, ma una struttura che sostiene e rende possibile la libertร .
Portata allโestremo, questa visione puรฒ perรฒ irrigidirsi: la casa diventa una fortezza, il confine un muro, lโidentitร una barriera. Il rischio รจ una societร chiusa, diffidente verso il diverso, poco attenta alle disuguaglianze e incline a sacrificare la solidarietร in nome della sicurezza o del merito.
La sinistra, invece, guarda piรน spesso allโorizzonte: alle differenze, alle minoranze, ai diritti, alle possibilitร di chi parte svantaggiato. Immagina la societร come una strada da percorrere insieme, dove nessuno dovrebbe rimanere indietro per condizioni di nascita, reddito o origine.
In questa prospettiva, lo Stato ha il compito di accompagnare, sostenere, correggere le disuguaglianze attraverso servizi pubblici, welfare, istruzione e sanitร accessibili. Lโuguaglianza non รจ vista come uniformitร , ma come opportunitร condivisa: non tutti devono arrivare allo stesso punto, ma tutti devono poter partire con strumenti simili.
Portata allโestremo, anche questa visione puรฒ perdere equilibrio: lโapertura diventa ingenuitร , lโintervento pubblico eccessivo puรฒ soffocare lโiniziativa individuale, il linguaggio dei diritti puรฒ allontanarsi dalla realtร concreta di chi teme di perdere sicurezza e stabilitร . Il rischio รจ una societร che promette molto, ma fatica a sostenere tutto.
SullโEuropa e sulle relazioni internazionali, le due sensibilitร divergono in modo coerente con i loro immaginari.
La destra tende a essere piรน cauta e selettiva, attenta alla sovranitร nazionale e ai limiti della cooperazione.
La sinistra รจ generalmente piรน favorevole allโintegrazione europea e ai progetti comuni, vedendo nella collaborazione una risposta ai problemi globali.
Anche sullโimmigrazione le prospettive cambiano:
la destra privilegia il controllo, la regolazione e la sicurezza;la sinistra insiste sullโintegrazione, sullโaccoglienza e sulla gestione sociale del fenomeno.
Destra e sinistra non sono nemici naturali, ma narrazioni diverse dello stesso Paese. Una mette al centro le radici, lโaltra i rami. Una protegge la casa, lโaltra apre le finestre. Una teme che il cambiamento possa spezzare ciรฒ che funziona, lโaltra teme che lโimmobilitร possa soffocare ciรฒ che potrebbe nascere.
LโItalia, come tutte le democrazie mature, vive nel dialogo (e talvolta nel conflitto) tra queste due visioni, che nel tempo si sono spesso contaminate, corrette a vicenda, ridefinite.
Forse il punto non รจ scegliere una volta per tutte tra destra e sinistra, ma ricordarsi del prossimo: di chi ci sta accanto, di chi รจ piรน fragile, di chi ha paura, di chi spera. Pensare al bene dellโaltro non รจ solo un fatto morale o ideale: รจ anche un investimento sociale.
Una societร che tiene conto delle persone, della loro dignitร , dei loro limiti, delle loro possibilitร , รจ una societร piรน stabile, piรน sicura, piรน vivibile. In fin dei conti, prendersi cura degli altri รจ anche un modo concreto per stare meglio noi stessi, non solo come individui, ma come comunitร .
Sicurezza stradale e viabilitร , via libera a unโopera attesa da oltre quindici anni
Il nuovo anno si apre con una buona notizia che i cittadini di Osteria Nuova, e non solo, attendevano da tempo. Grazie al parere positivo espresso nella Conferenza dei servizi, sono state finalmente approvate le due rotatorie sulla strada provinciale Braccianese: una allโaltezza dellโintersezione con via della Stazione di Cesano e lโaltra allโincrocio con via Anguillarese. Lโobiettivo degli interventi รจ quello di moderare le velocitร e rendere piรน sicura la circolazione in due punti particolarmente critici, dove spesso si verificano incidenti e tamponamenti.
Si tratta di unโopera considerata strategica per la viabilitร dellโarea nord della Capitale e per i collegamenti con i territori limitrofi. Una proposta che affonda le sue radici nel 2009, quando venne avanzata dal Municipio XV, ripresa poi nel 2014 e nuovamente rilanciata nel 2021, anche grazie alla mobilitazione di numerosi cittadini che avevano raccolto firme a sostegno del progetto. Le opere sono state classificate tra quelle essenziali e indifferibili inserite nel programma del Commissario straordinario di Governo per il Giubileo, e ad occuparsi della loro realizzazione sarร Anas, societร del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane.
Soddisfazione รจ stata espressa dallโassessora ai Lavori pubblici di Roma Capitale, Ornella Segnalini. โLa chiusura della Conferenza dei servizi rappresenta un passaggio decisivo per dare corso a un intervento che ha come prioritร la sicurezza di chi percorre quotidianamente questo tratto di strada โ ha dichiarato โ. Le due rotatorie consentiranno di diminuire il rischio di incidenti e di rendere piรน ordinata e sicura la viabilitร , in coerenza con il lavoro che stiamo portando avanti su tutta la rete stradale cittadinaโ.
A sottolineare lโimportanza del risultato raggiunto รจ anche il presidente del Municipio XV, Daniele Torquati. โDopo tanti tentativi e numerose amministrazioni, a ottobre scorso รจ stata indetta la Conferenza dei servizi: il passo piรน concreto degli ultimi ventโanni per un progetto che consentirร di migliorare la viabilitร , fluidificare il traffico e ridurre in modo significativo il rischio di incidenti su via Braccianese โ ha commentato โ. Ringrazio lโassessora capitolina ai Lavori pubblici, Ornella Segnalini, e Anas per aver colto lโurgenza di tali opere, prioritarie per la sicurezza del territorioโ.
Poco meno di un anno e mezzo alle Comunali del 2027 e rimane ormai poco tempo allโAmministrazione Bettarelli per completare le linee di mandato stilate nel 2021.
Abbiamo incontrato il primo cittadino che per Lโagone anticipa quello che sarร un anno in continuitร e coerenza con i trascorsi.
โCrediamo di aver giร realizzato le linee di mandato con lโavvio dellโiter del PUCG, il nuovo Piano Regolatore comunale che, insieme con il ri-ottenimento della subdelega paesaggistica, rimette il nostro Comune sul binario giusto e riempie finalmente un vuoto, quello della Pianificazione Urbanistica, che era ferma dal 1988. Con il PUCG crediamo di aver affrontato tutti i macro-temi che ci eravamo proposti e il tempo rimanente servirร per implementare ed arricchire questi concetti ancora meglio.โ
Qualche esempio?
โLa situazione del personale oggi รจ normalizzata con tutti i ruoli coperti, risanato il Bilancio, ridotto di un terzo il debito storico comunale, rilanciata la nostra area naturale protetta (strade dโaccesso, illuminazione artistica di Antica Monterano, solo a titolo esemplificativo), differenziazione dei rifiuti passata dal 62 allโ80% e raccolta puntuale in avvio, riqualificati gran parte degli impianti sportivi comunali, riaperti gli immobili comunali e valorizzati attraverso la gestione tramite associazioni locali, lโavvio della realizzazione del potabilizzatore comunale, le nuove aree di sosta Poggio Lupino, Comunaletto e Vecchio campo sportivo, la riqualificazione dellโarredo urbano e del centro storico, la salvaguardia della cultura e della memoria collettiva con i lavori alla Sala Natili, allโArchivio Storico, al Sacrario ai Caduti. Interventi importanti come quelli alle scuole (Elementari, Infanzia di Montevirginio, il nuovo asilo nido, il futuro nellโex ostello comunale). E poi i 35 regolamenti comunali approvati, i km di nuove strade fatte e le altre mille attivitร che sarebbe troppo lungo ricordare.โ
E quindi nel 2026 che dovremo aspettarci?
โLโapertura della Casa della Comunitร , la riqualificazione del teatro comunale, miglioramenti per la palestra e la sala polivalente delle Olmate, ancora interventi sul centro storico, interventi sulla viabilitร comunale, la riqualificazione dellโostello, ancora il rifacimento di tante strade, cultura e solidarietร in favore di chi ha bisogno. Un rapporto leale e di mutua collaborazione con lโassociazionismo locale, vero fiore allโocchiello del nostro Comuneโ.
Insomma una buona amministrazione, come quella che Canale e Montevirginio dimostrano dal 2016 e che 10 anni dopo rende il nostro comune un posto speciale, apprezzato sempre di piรน e per il quale il bello deve ancora venire.โ
Aula consiliare gremita anche questa mattina, a Bracciano, (ormai รจ unโabitudine) a dimostrazione che quando arrivano, da parte dellโamministrazione comunale, proposte che possono suscitare interesse e grandi aspettative, i cittadini, le associazioni, rispondono con evidente attenzione e partecipazione.
E fa ancora piรน piacere osservare che quello che ha stimolato lโinteresse di tante persone e operatori presenti non รจ stata la prospettiva di unโattivitร retribuita o di una scorciatoia per arrivare a chissร quale scopo personale, ma la richiesta di disponibilitร e di impegno, finalizzato al miglioramento della qualitร della vita delle persone, di quelle piรน in difficoltร .
ร stata la richiesta di una presenza fisica, quella di riempire gli spazi culturali messi a disposizione e magari di crearne di nuovi, quella di dare un utile contributo alla partecipazione, alla condivisione, elementi insostituibili se si vuole far crescere un paese unito nella solidarietร verso gli altri.
La presenza del sindaco Marco Crocicchi, dellโassessore ai servizi sociali Massimo Guitarrini e della presidente del consiglio comunale, con delega alla partecipazione, Giulia Sala, che hanno saputo spiegare con passione gli obiettivi di questo Volontariato Civico e Sociale del Comune di Bracciano, dimostra che una buona amministrazione non deve pensare solamente al presente. Deve saper far crescere una collettivitร che sappia guardare alle difficoltร che la circondano, contribuendo ad alleviare i casi piรน difficili attraverso il proprio fattivo impegno, oltre a quello dovuto dallโAmministrazione, attraverso i servizi sociali.
Istituire un Albo comunale delle volontarie e dei volontari Civili e Sociali, cioรจ un impegno organizzato, regolato e assicurato, significa costruire qualcosa che rimarrร nella storia del nostro Comune, un progetto che guarda al futuro, con la prospettiva di rendere la nostra collettivitร sempre piรน coesa e solidale. Lโhanno dimostrato i numerosi interventi in aula, carichi di condivisione e voglia di partecipare, anche con nuove proposte, sempre utili a chi sa cogliere da nuove idee, progetti per il futuro.
Oggi, in ๐๐๐น๐ฎ ๐๐ผ๐ป๐๐ถ๐น๐ถ๐ฎ๐ฟ๐ฒ, abbiamo presentato un pezzo importante del percorso che la nostra amministrazione porta avanti da anni: ๐บ๐ฒ๐๐๐ฒ๐ฟ๐ฒ ๐ฎ๐น ๐ฐ๐ฒ๐ป๐๐ฟ๐ผ ๐น๐ฎ ๐ฝ๐ฎ๐ฟ๐๐ฒ๐ฐ๐ถ๐ฝ๐ฎ๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฒ e le ๐ฝ๐ผ๐น๐ถ๐๐ถ๐ฐ๐ต๐ฒ ๐๐ผ๐ฐ๐ถ๐ฎ๐น๐ถ, ricostruire ๐ฐ๐ผ๐บ๐๐ป๐ถ๐๐ฎฬ e creare ๐ฟ๐ฒ๐๐ฒ tra le tante realtaฬ associative del territorio.
Il ๐ฅ๐ฒ๐ด๐ผ๐น๐ฎ๐บ๐ฒ๐ป๐๐ผ, approvato in ๐๐ผ๐ป๐๐ถ๐ด๐น๐ถ๐ผ ๐๐ผ๐บ๐๐ป๐ฎ๐น๐ฒ, nasce proprio per ๐ณ๐ผ๐ฟ๐บ๐ฎ๐น๐ถ๐๐๐ฎ๐ฟ๐ฒ e ๐ฟ๐ฎ๐ณ๐ณ๐ผ๐ฟ๐๐ฎ๐ฟ๐ฒ questa rete, dando vita a un ๐ฉ๐ผ๐น๐ผ๐ป๐๐ฎ๐ฟ๐ถ๐ฎ๐๐ผ ๐๐ถ๐๐ถ๐ฐ๐ผ ๐ฒ ๐ฆ๐ผ๐ฐ๐ถ๐ฎ๐น๐ฒ strutturato, capace di ampliare ๐ฆ๐ผ๐น๐ถ๐ฑ๐ฎ๐ฟ๐ถ๐ฒ๐๐ฎฬ e ๐๐ผ๐ฒ๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฒ ๐ฆ๐ผ๐ฐ๐ถ๐ฎ๐น๐ฒ.
Lโ๐๐น๐ฏ๐ผ ๐ฑ๐ฒ๐น๐น๐ฒ ๐ฉ๐ผ๐น๐ผ๐ป๐๐ฎ๐ฟ๐ถ๐ฒ ๐ฒ ๐ฑ๐ฒ๐ถ ๐ฉ๐ผ๐น๐ผ๐ป๐๐ฎ๐ฟ๐ถ ๐๐ถ๐๐ถ๐ฐ๐ถ ๐ฒ ๐ฆ๐ผ๐ฐ๐ถ๐ฎ๐น๐ถ รจ un tassello concreto del progetto ๐๐ฟ๐ฎ๐ฐ๐ฐ๐ถ๐ฎ๐ป๐ผ ๐๐ถ๐๐๐ฎฬ ๐ฃ๐ฎ๐ฟ๐๐ฒ๐ฐ๐ถ๐ฝ๐ฎ๐๐ฎ e ๐๐ฟ๐ฎ๐ฐ๐ฐ๐ถ๐ฎ๐ป๐ผ ๐๐ผ๐บ๐๐ป๐ถ๐๐ฎฬ ๐ฆ๐ผ๐น๐ถ๐ฑ๐ฎ๐น๐ฒ: iniziative che hanno giaฬ dato vita ai ๐๐ผ๐ป๐๐ถ๐ด๐น๐ถ ๐ฑ๐ถ ๐ค๐๐ฎ๐ฟ๐๐ถ๐ฒ๐ฟ๐ฒ ๐ฒ ๐๐ฟ๐ฎ๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฒ, alle ๐๐ผ๐ป๐๐๐น๐๐ฒ ๐๐ฒ๐บ๐ฎ๐๐ถ๐ฐ๐ต๐ฒ, al ๐๐ฎ๐ป๐๐ถ๐ฒ๐ฟ๐ฒ ๐ฑ๐ถ ๐ฃ๐ฎ๐ฐ๐ฒ, al ๐๐ฒ๐ป๐๐ฟ๐ผ ๐๐ผ๐ป๐ป๐ฎ ๐๐ผ๐บ๐๐ป๐ฎ๐น๐ฒ e alla ๐ฅ๐ฒ๐๐ฒ ๐๐๐.
Oggi abbiamo presentato i ๐ฝ๐ฟ๐ถ๐บ๐ถ ๐๐ฟ๐ฒ ๐ฝ๐ฟ๐ผ๐ด๐ฒ๐๐๐ถ, ma la cosa piuฬ bella eฬ che โ giaฬ durante la mattinata โ sono nate ๐ป๐๐ผ๐๐ฒ ๐ถ๐ฑ๐ฒ๐ฒ e ๐ฝ๐ฟ๐ผ๐ฝ๐ผ๐๐๐ฒ da trasformare in azioni.
Ringrazio di cuore cittadine e cittadini, volontarie e volontari, associazioni presenti: questi risultati spesso non fanno rumore, ma ๐ฐ๐ผ๐๐๐ฟ๐๐ถ๐๐ฐ๐ผ๐ป๐ผ ๐ฐ๐ผ๐บ๐๐ป๐ถ๐๐ฎฬ.
E oggi, in un tempo in cui cโรจ chi prova a ๐๐ฒ๐บ๐ถ๐ป๐ฎ๐ฟ๐ฒ ๐ผ๐ฑ๐ถ๐ผ ๐ฒ ๐ฝ๐ฎ๐๐ฟ๐ฎ per dividere, noi scegliamo il contrario: ๐ฝ๐ฟ๐ฒ๐ป๐ฑ๐ฒ๐ฟ๐ฐ๐ถ ๐ฐ๐๐ฟ๐ฎ, ๐บ๐ฒ๐๐๐ฒ๐ฟ๐ฒ ๐ถ๐ป๐๐ถ๐ฒ๐บ๐ฒ, ๐ณ๐ฎ๐ฟ๐ฒ ๐ฟ๐ฒ๐๐ฒ. Perchรฉ la buona politica si misura nella capacitaฬ di ๐๐ฒ๐ป๐ฒ๐ฟ๐ฒ ๐ถ๐ป๐๐ถ๐ฒ๐บ๐ฒ ๐น๐ฒ ๐ฝ๐ฒ๐ฟ๐๐ผ๐ป๐ฒ e farle sentire parte della cittaฬ.
Il nostro obiettivo resta quello di ๐๐๐ฎ๐ฟ๐ฒ ๐ฎ๐ฐ๐ฐ๐ฎ๐ป๐๐ผ ai cittadini e a chi ha bisogno, continuando a costruire una ๐๐ฟ๐ฎ๐ฐ๐ฐ๐ถ๐ฎ๐ป๐ผ ๐ฝ๐ถ๐ฬ ๐ฝ๐ฎ๐ฟ๐๐ฒ๐ฐ๐ถ๐ฝ๐ฎ๐๐ฎ ๐ฒ ๐๐ผ๐น๐ถ๐ฑ๐ฎ๐น๐ฒ.
Un ringraziamento speciale a chi dedica ๐ง๐ฒ๐บ๐ฝ๐ผ, ๐๐ป๐ฒ๐ฟ๐ด๐ถ๐ฎ e ๐ฃ๐ฎ๐๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฒ alla cittaฬ: senza il vostro contributo, questi traguardi non sarebbero possibili.
Mattinata di gala al Museo dellโAeronautica Militare di Vigna di Valle, una sala gremita di autoritร civili e militari, alti ufficiali e ospiti delle grandi occasioni per lโinaugurazione di un nuovo spazio espositivo museale; quello dedicato agli ADRA, gli Arditi Distruttori della Regia Aeronautica, istituiti nel 1942 per effettuare azioni di sabotaggio su installazioni nemiche.
La presentazione รจ stata affidata a un moderatore di alto profilo, Fabio Chiucconi, giornalista conduttore del TG2, noto per il suo lavoro di inviato di guerra che si รจ interposto ai numerosi, autorevolissimi ospiti.
Il benvenuto agli intervenuti e i saluti istituzionali sono stati affidati al padrone di casa, il comandante del MUSAM, colonnello Dario Bovino, che in assetto formale corrotto da una nota di composta commozione, ha presentato e ringraziato i signori relatori.
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โOggi prende corpo la linea di continuitร del museo storico, uno spazio che si apre ย e prende vita divenendo una sorta di laboratorio didatticoโ, ha sostenuto il comandante.
Subito dopo ha preso la parola il comandante del 17ยฐ Stormo Incursori di Furbara, colonnello Anelli, presentando la propria gratitudine istituzionale agli autorevoli intervenuti. In particolare ha inteso ringraziare il presidente dellโassociazione Bunker Soratte che ha concesso le uniformi storiche e i figuranti per lโoccasione odierna.
Si sono succedute relazioni ed esposizioni di alto profilo, come quella della d.ssa Ognibene, archeologa, storica, curatrice scientifica dellโallestimento del museo, che ha osannato il lavoro di squadra svolto in sinergia con diverse persone; il MUSAM, ha detto, prende forma tra il 2020 e il 2023, in piena pandemia e lo racconta come un organismo vivente e non semplicemente un luogo di conservazione; ogni dettaglio della progettazione e della realizzazione di uno spazio museale viene pensato per fare cultura, che puรฒ essere promossa soltanto attraverso la didattica. Un lavoro di ricerca con cui si cerca di mettere in risalto i cimeli dal piรน forte impatto emotivo. La curatrice spiega che tutto รจ stato ed รจ sapientemente studiato, a partire dal brand di identitร , il logo identitario la cui parte grafica si รจ ispirata al modello di un aereo S55.
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Il direttore del museo, il ten. Col. De Vita ha dichiarato che il museo consente agli studenti di capire meglio ciรฒ che studiano, agevolandogli i collegamenti tra avvenimenti della storia. โIl museo รจ fatto di tante storie, una concatenata allโaltra, che consentono di scoprire aspetti affascinanti della storia dellโarma aeronauticaโ, ha dichiarato; โviene curato un doppio aspetto, quello storico organizzativo e quello tecnologico, che si rivolge al futuroโ.
Interessanti anche gli interventi del prof. Gastone Breccia dellโUniversitร di Pavia che attraverso la proiezioni di istantanee in bianco e nero ha ricordato che le operazioni speciali sono vecchie come la guerra stessa e prevedono lโaddestramento di pochi uomini altamente specializzati ed efficaci; il generale De Chigi, invece, ha ripercorso la storia del paracadute e dei paracadutisti come soldati arditi che sono stati impiegati giร dal 1918 con lโadozione dei primi aerei.
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Al prof. Ciavattone รจ stata affidata la narrazione della genetica degli ADRA, un gruppo di volontari di grande coraggio, pionieri del paracadutismo, impiegati per colpire obiettivi strategici; tre gli obiettivi di un ardito, il combattimento, lโaddestramento e il sabotaggio, tipicizzazione di un reparto del genio aeronautico dโassalto.
Il generale Rinaldi racconta la storia dei Falchi Blu, una squadra di paracadutismo aeronautica nata per rappresentare al pubblico civile una parte dellโattivitร operativa dei lanci.
Quando รจ il turno dellโistruttore degli incursori, il ten. Col. Pietro Izzo, le sue parole diventano misurate, essenziali e calibrate: โgli incursori sono lโelite di professionalitร delle forze speciali, indirizzata in maniera decisa verso lโintegrazione diretta della terza dimensione (aria) con le manovre di terra. Quello degli incursori รจ un lavoro fatto nellโombra e nel silenzio, ognuno di loro รจ un combat controller, uomini iper addestrati e proiettati al cyber, in un mondo sempre piรน interconnesso. Il motto โsufficit animusโ, basta il coraggio, apparentemente semplicistico, รจ in realtร tanto esaustivo quanto poco comune. Infatti il colonnello parlando dellโiter formativo di un incursore, che รจ particolarmente duro cosรฌ da formare professionisti a 360 gradi, presuppone grossi sacrifici e dedizione; accenna al grosso problema nel reclutamento, poichรฉ i ragazzi sono sempre meno propensi ad assumersi responsabilitร e concedere impegno e dedizione. Sottolinea come lโincursore non รจ solo un uomo ma diventa strumento pericoloso.
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In conclusione, gli fa eco il generale Sismondini, comandante della 1^Brigata Aerea operazioni speciali che ha ricordato che la giornata odierna รจ la sintesi di 10 anni di duro lavoro: โsiamo carrubaiโ, ha sostenuto ironicamente, โche piantano alberi consapevoli che probabilmente non ne vedranno mai i frutti. A breve, gli incursori dellโaeronautica lavoreranno insieme a quelli dellโesercito, della marina e dei carabinieri trasformando Furbara in unโarea addestrativa interforzeโ.
Lโultimo intervento รจ stato affidato al generale Alberto Biavati, comandante della 1^ Regione aerea, che rivolgendosi direttamente a una rappresentanza di giovani allievi ufficiali, chiede loro se la mattinata li ha stimolati a voler prendere in esame la possibilitร di approfondire lโidea di accedere ai percorsi di formazione per le forze speciali; giovanissimi occhi lucidi di entusiasmo, hanno tutti assentito silenziosamente con un rispettoso cenno del capo.
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Al generale, รจ stato consegnato dal colonnello Anelli, lโattestato di validazione del comando americano come riconoscimento di combat controller, un prestigiosissimo riconoscimento che premia il lavoro serio e di alta qualitร fatto dagli incursori dellโAeronautica.
La cerimonia di scopertura delle teche espositive รจ stato un momento dallโalto impatto suggestivo; lโarea รจ ubicata al piano sopraelevato di un hangar dove sono custoditi velivoli storici dellโaeronautica.
Il nostro compito di divulgatori delle eccellenze sul territorio, ci impone di ricalcare lโauspicio che il MUSAM possa assolvere alla funzione di motore di motivazione per i giovani ad investire su sรฉ stessi mettendosi al servizio del Paese.
Amo la radio perchรฉ arriva dalla gente,
Entra nelle case e ci parla direttamente
E se una radio รจ libera,
Ma libera veramente,
Mi piace anche di piรน
Perchรฉ libera la mente
Eugenio Finardi, La radio, 1976
Cinquantโanni fa, nel 1976, la Corte Costituzionale, con una sentenza destinata a segnare unโepoca, dichiarรฒ legittime le radio libere locali. Fu la fine del monopolio Rai sullโinformazione e sulla musica, e lโinizio di una stagione di libertร creativa che trasformรฒ la radio in un laboratorio aperto, vicino alle persone e alle loro storie. In tutto il Paese quellโatto fu avvertito come una ribellione culturale e politica: finalmente si potevano ascoltare generi musicali fino ad allora confinati in poche trasmissioni, come โPer voi giovaniโ di Giaccio e Cascone, quasi del tutto assenti nella programmazione quotidiana. Molti giovani appassionati iniziarono a trasmettere dalle proprie case, dalle soffitte, dai garage, dalle cantine, ispirandosi alle esperienze delle radio libere straniere e utilizzando apparecchiature spesso rudimentali, con le antenne montate sui tetti piรน alti delle cittร .ย Anche nel nostro territorio le radio locali hanno svolto un importante ruolo sociale, dando respiro alla voce dei cittadini, alle scene musicali indipendenti che non avrebbero mai trovato spazio sui canali nazionali, anche grazie alla potenza della โdirettaโ, la cui forza vitale era la capacitร di parlare al pubblico in tempo reale, senza grandi mediazioni, con lโimportante risultato di riuscire ad ascoltare il Paese. A Bracciano il fenomeno esplose rapidamente. Realtร come Tele Radio Country, Radio Cinque Torri e Radio Onda Azzurra portarono un vento di novitร : messaggi di libero pensiero, nuove forme di comunicazione, un linguaggio piรน vicino alle esigenze delle giovani generazioni, dove tutti potevano sentirsi, anche per pochi minuti, protagonisti.
Con la radio si puรฒ scrivere
Leggere e cucinare
Non cโรจ da stare immobili
Seduti a guardare
E forse รจ proprio quello
Che me la fa preferire
Eโ che con la radio non si smette di pensare.
Eugenio Finardi โLa radioโ 1976
A proposito delle differenze tra radio e televisione, ricordate dal cantautore milanese, non possiamo dimenticare la presenza a Bracciano di Italia Cinque, unโimportante televisione privata del nostro territorio, cui ho avuto il piacere di collaborare insieme a tanti amici di Bracciano. Un gruppo di persone che hanno portato avanti, con competenza e passione, una straordinaria realtร locale, che conteneva al suo interno, pur nella sua ridotta dimensione, tutte le prerogative tipiche di una televisione nazionale e tutto, rigorosamente, trasmesso in diretta. Cinquantโanni da celebrare e ricordare: una prova concreta che ogni passo avanti nella tecnologia, ogni apertura al nuovo, amplia il sapere e rafforza gli spazi di libertร e democrazia.
A Palidoro, transitando sulla via Aurelia, nei pressi della stazione ferroviaria, รจ ben visibile una croce verde luminosa: allโinterno del centro residenziale โIl Granarettoโ cโรจ la Farmacia โSalvo DโAcquistoโ, due vetrine, di facile accesso direttamente dallโAurelia, con un ampio parcheggio ombreggiato da pini.
Non รจ una farmacia come le altre, quella del dott. Marco Tortorici, ma lโincarnazione di una missione sociale; la farmacia solidale, unica in Italia, nasce per ribaltare le logiche dellโimpresa che qui non รจ soltanto economica ma culturale e filantropica.
La vera grandezza del dott. Tortorici arriva subito alla pancia, basta trovarselo di fronte: un uomo sorridente, che traduce una grande intuizione con immediatezza e semplicitร quasi infantili, lasciando accarezzare la propria passione per la scienza ma soprattutto il suo grande rispetto per i meno abbienti che, soprattutto se si parla di cure, non possono essere penalizzati dalla loro minor agiatezza.
Un uomo di profonda cultura e raffinata intelligenza, che viene dalla direzione delle Farmacie Comunali di Fiumicino e che รจ balzato alla notorietร nazionale trasformando la sua attivitร in โsolidaleโ applicando una formula di sua ideazione: 30-20-10: il 30% riguarda la maggiorazione degli stipendi dei suoi 11 dipendenti rispetto a quanto stabilito dal Contratto collettivo nazionale, il 20% รจ lo sconto applicato su tutti i prodotti, farmaci e parafarmaci, per un costo superiore ai 20 โฌ, il 10% indica la quota degli utili che reinveste in iniziative a favore del territorio e della comunitร .
Colpisce la gentilezza del dott. Tortorici, che quando parla degli ultimi, dei poveri e dei fragili si commuove, trasmettendo un senso di tenerezza catartica; la sua immensa preparazione scientifica, solidificata con razionalitร e praticitร , sfuma quasi in secondo piano rispetto alla sua attenzione per lโindividuo e per lโambiente. Parla, racconta, ricorda, รจ un fiume in piena Marco, cosรฌ vuole essere chiamato semplicemente il dott. Tortorici, orgoglioso dei suoi gesti di solidarietร ; sa di essersi distaccato nettamente dalle logiche di categoria, essendo diventato inviso ai colleghi ortodossi. โLa valenza di questa attivitร non รจ raccontare quello che noi facciamo, ma quello che noi riusciamo a fare con la popolazione, dal momento che questโultima riconosce in noi una struttura in grado di fare per la comunitร senza richiedere nulla in cambio. Si puรฒ fare impresa anche in un altro modo: non solo parlando di bilanci, di utili, ma essere anche strumento per incrementare il benessere della popolazioneโ. Queste le parole di Marco Tortorici, parole che descrivono molto piรน di un impegno, di una professione; รจ lo sguardo attento di chi riesce a vedere un poโ piรน in lร , dove spesso risiede il senso piรน autentico di umanitร . Entrare nella farmacia Salvo DโAcquisto รจ un poโ come credere che si possa davvero partire verso quellโ โisola che non cโรจโ cantata da Bennato: un tempo sospeso fatto di valori che riprendono colore, in cui la sensibilitร riesce a imporsi sulle logiche fredde che ci dominano e a sconfiggerle con lโarma della gentilezza. Un tempo che puรฒ vivere solo chi si affida alla possibilitร che esista sul serio. E Lโagone รจ assolutamente pronto a crederci, curioso di incontrare di nuovo il dott. Tortorici e lasciarsi meravigliare, ancora una volta.
Nella prossima primavera ci saranno le elezioni amministrative ad Anguillara Sabazia, una consiliatura che, complice il COVID, รจ durata oltre i cinque anni previsti. Il sindaco uscente, Angelo Pizzigallo, sostenuto da uno schieramento di destra, si batterร per la propria riconferma, forte del cospicuo finanziamento ricevuto grazie al PNRR a firma Mario Draghi cercherร di utilizzare come frecce nel proprio arco le opere realizzate con tali finanziamenti. Eโ bene ricordare che una tale mole di finanziamenti non era mai stata concessa e difficilmente lo sarร nel prossimo futuro. Al contrario, lo schieramento di centro-sinistra che non ha ancora ufficializzato formalmente il proprio candidato sindaco ma che i โrumorโ di paese hanno giร individuato, cosรฌ come sono state individuate le forze che si contenderanno la maggioranza nel consiglio comunale, ritiene che le frecce allโarco del sindaco appaiono spuntate e non sufficienti per ritenere centrati gli obiettivi del PNRR. Il Piano infatti metteva a disposizione, anche degli enti locali, dei finanziamenti con lo scopo di avviare quelle modifiche strutturali che mettessero in grado il Paese ad affrontare una nuova crisi, non per forza pandemica, in modo tale da renderlo, a tutti i livelli, resiliente e resistente. Eโ pur vero che ad Anguillara alcune opere sono state realizzate, forse la piรน significativa รจ la ristrutturazione e lโammodernamento degli edifici scolastici, ma la principale critica riportata dalle opposizioni รจ che tali opere erano dovute, erano necessarie e imprescindibili, quasi a toglierne il merito allโamministrazione.
Si puรฒ facilmente prevedere che la battaglia politica dei prossimi mesi sarร aspra, e lโargomento principe sarร proprio lโutilizzo dei fondi PNRR che da una parte, gli attuali amministratori, ritengono ben spesi e che lโammodernamento del paese รจ evidente, dallโaltra parte, lo schieramento che si contende il comune, ritiene che Anguillara sarebbe potuta essere ben diversa da come viene lasciata da questa amministrazione. Avrebbe potuto avere delle strutture dedicate alla cultura, degli spazi polivalenti che nel paese mancano e di cui si sente una forte esigenza.
Indipendentemente da come ci si posizionerร rispetto agli schieramenti, รจ un fatto che ad Anguillara mancano dei luoghi di aggregazione per i giovani, luoghi nei quali sia possibile svolgere e coltivare le proprie passioni.
Siamo solo agli inizi di questa campagna elettorale e lโultima parola รจ comunque degli elettori e saranno loro a decidere se lโamministrazione รจ da riconfermare oppure se un cambiamento sia necessario per dare un nuovo impulso al paese.