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Al Cinema Palma โ€œIl prezzo che paghiamoโ€: documentario di Greenpeace sullโ€™inquinamento

Nella serata di venerdรฌ 16 gennaio, presso il Cinema Palma di Trevignano Romano, lโ€™associazione ambientalista indipendente Greenpeace Italia ha fatto trasmettere il documentario โ€œIl prezzo che paghiamoโ€, prodotto insieme a ReCommon e diretto da Sara Manisera. Dopo una breve introduzione realizzata dal Gruppo Locale Monti Sabatini, e da una presentazione del filmato da parte di Simona Abbate, responsabile della campagna energia e clima, gli spettatori, presenti in gran numero in sala, hanno potuto assistere a un lavoro che mette insieme denunce e testimonianze.

Grazie alle interviste realizzate a persone colpite in maniera diretta dai disastri naturali che hanno colpito lโ€™Italia negli ultimi anni, come i violenti alluvioni che si sono abbattuti in Emilia-Romagna tra il 2023 ed il 2024, o le conseguenze dellโ€™attivitร  di ENI nella regione Basilicata, Greenpeace mostra come le maggiori compagnie petrolifere al mondo abbiano agito senza la minima attenzione riguardo le politiche ambientali. Attraverso lโ€™analisi di alcuni documentati risalenti agli anni โ€™70, si evince come multinazionali come Exxon e Shell avessero ben chiaro a cosa le loro azioni avrebbero portato. Nonostante questo, oltre ad unโ€™ampia azione di greenwashing e una sempre maggiore intromissione in vari settori a diretto contatto con la societร , come lo sport o lโ€™editoria, le attivitร  che coinvolgono lโ€™estrazione e lโ€™utilizzo di carbonio e gas sono tuttโ€™ora centrali nei piani strategici presenti e futuri delle โ€œBig oilโ€.

Il cortometraggio, facilmente visibile in maniera gratuita anche su Youtube, puรฒ dunque aiutare a riflettere sulle responsabilitร  reali che determinate aziende e governi di diversi paesi hanno avuto, e che continuano ad avere, nei confronti di chi, a causa della crisi climatica, si รจ visto perdere qualsiasi cosa, anche la vita.

Davide Catena

Destra e sinistra in Italia: due modi di immaginare il Paese

Nel dibattito pubblico italiano, โ€œdestraโ€ e โ€œsinistraโ€ non sono solo etichette politiche: sono due immaginari, due modi diversi di guardare alla societร , un poโ€™ come due lenti che mettono a fuoco aspetti differenti dello stesso paesaggio. Entrambe cercano di rispondere alla stessa domanda di fondo: โ€˜come si tiene insieme una comunitร ?โ€™ Ma lo fanno partendo da punti diversi.

La destra tende a partire da ciรฒ che รจ vicino: la famiglia, la tradizione, la sicurezza, lโ€™identitร  nazionale. รˆ una politica che guarda al Paese come a una casa da proteggere, con mura solide e regole chiare. Lโ€™idea di fondo รจ che senza ordine, continuitร  e confini riconoscibili, la societร  rischi di disgregarsi.

Sul piano economico, la destra privilegia lโ€™iniziativa privata, la responsabilitร  individuale, la riduzione dellโ€™intervento statale, sostenendo che la ricchezza si crea lasciando spazio a chi investe, lavora e rischia. Nella sua visione, lโ€™ordine non รจ una gabbia, ma una struttura che sostiene e rende possibile la libertร .

Portata allโ€™estremo, questa visione puรฒ perรฒ irrigidirsi: la casa diventa una fortezza, il confine un muro, lโ€™identitร  una barriera. Il rischio รจ una societร  chiusa, diffidente verso il diverso, poco attenta alle disuguaglianze e incline a sacrificare la solidarietร  in nome della sicurezza o del merito.

La sinistra, invece, guarda piรน spesso allโ€™orizzonte: alle differenze, alle minoranze, ai diritti, alle possibilitร  di chi parte svantaggiato. Immagina la societร  come una strada da percorrere insieme, dove nessuno dovrebbe rimanere indietro per condizioni di nascita, reddito o origine.

In questa prospettiva, lo Stato ha il compito di accompagnare, sostenere, correggere le disuguaglianze attraverso servizi pubblici, welfare, istruzione e sanitร  accessibili. Lโ€™uguaglianza non รจ vista come uniformitร , ma come opportunitร  condivisa: non tutti devono arrivare allo stesso punto, ma tutti devono poter partire con strumenti simili.

Portata allโ€™estremo, anche questa visione puรฒ perdere equilibrio: lโ€™apertura diventa ingenuitร , lโ€™intervento pubblico eccessivo puรฒ soffocare lโ€™iniziativa individuale, il linguaggio dei diritti puรฒ allontanarsi dalla realtร  concreta di chi teme di perdere sicurezza e stabilitร . Il rischio รจ una societร  che promette molto, ma fatica a sostenere tutto.

Sullโ€™Europa e sulle relazioni internazionali, le due sensibilitร  divergono in modo coerente con i loro immaginari.

La destra tende a essere piรน cauta e selettiva, attenta alla sovranitร  nazionale e ai limiti della cooperazione.

La sinistra รจ generalmente piรน favorevole allโ€™integrazione europea e ai progetti comuni, vedendo nella collaborazione una risposta ai problemi globali.

Anche sullโ€™immigrazione le prospettive cambiano:

la destra privilegia il controllo, la regolazione e la sicurezza;la sinistra insiste sullโ€™integrazione, sullโ€™accoglienza e sulla gestione sociale del fenomeno.

Destra e sinistra non sono nemici naturali, ma narrazioni diverse dello stesso Paese. Una mette al centro le radici, lโ€™altra i rami. Una protegge la casa, lโ€™altra apre le finestre. Una teme che il cambiamento possa spezzare ciรฒ che funziona, lโ€™altra teme che lโ€™immobilitร  possa soffocare ciรฒ che potrebbe nascere.

Lโ€™Italia, come tutte le democrazie mature, vive nel dialogo (e talvolta nel conflitto) tra queste due visioni, che nel tempo si sono spesso contaminate, corrette a vicenda, ridefinite.

Forse il punto non รจ scegliere una volta per tutte tra destra e sinistra, ma ricordarsi del prossimo: di chi ci sta accanto, di chi รจ piรน fragile, di chi ha paura, di chi spera. Pensare al bene dellโ€™altro non รจ solo un fatto morale o ideale: รจ anche un investimento sociale.

Una societร  che tiene conto delle persone, della loro dignitร , dei loro limiti, delle loro possibilitร , รจ una societร  piรน stabile, piรน sicura, piรน vivibile. In fin dei conti, prendersi cura degli altri รจ anche un modo concreto per stare meglio noi stessi, non solo come individui, ma come comunitร .

Riccardo Agresti

Osteria Nuova. Approvate le due rotatorie sulla Braccianese

Sicurezza stradale e viabilitร , via libera a unโ€™opera attesa da oltre quindici anni

Il nuovo anno si apre con una buona notizia che i cittadini di Osteria Nuova, e non solo, attendevano da tempo. Grazie al parere positivo espresso nella Conferenza dei servizi, sono state finalmente approvate le due rotatorie sulla strada provinciale Braccianese: una allโ€™altezza dellโ€™intersezione con via della Stazione di Cesano e lโ€™altra allโ€™incrocio con via Anguillarese. Lโ€™obiettivo degli interventi รจ quello di moderare le velocitร  e rendere piรน sicura la circolazione in due punti particolarmente critici, dove spesso si verificano incidenti e tamponamenti.
Si tratta di unโ€™opera considerata strategica per la viabilitร  dellโ€™area nord della Capitale e per i collegamenti con i territori limitrofi. Una proposta che affonda le sue radici nel 2009, quando venne avanzata dal Municipio XV, ripresa poi nel 2014 e nuovamente rilanciata nel 2021, anche grazie alla mobilitazione di numerosi cittadini che avevano raccolto firme a sostegno del progetto. Le opere sono state classificate tra quelle essenziali e indifferibili inserite nel programma del Commissario straordinario di Governo per il Giubileo, e ad occuparsi della loro realizzazione sarร  Anas, societร  del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane.

Soddisfazione รจ stata espressa dallโ€™assessora ai Lavori pubblici di Roma Capitale, Ornella Segnalini. โ€œLa chiusura della Conferenza dei servizi rappresenta un passaggio decisivo per dare corso a un intervento che ha come prioritร  la sicurezza di chi percorre quotidianamente questo tratto di strada โ€“ ha dichiarato โ€“. Le due rotatorie consentiranno di diminuire il rischio di incidenti e di rendere piรน ordinata e sicura la viabilitร , in coerenza con il lavoro che stiamo portando avanti su tutta la rete stradale cittadinaโ€.

A sottolineare lโ€™importanza del risultato raggiunto รจ anche il presidente del Municipio XV, Daniele Torquati. โ€œDopo tanti tentativi e numerose amministrazioni, a ottobre scorso รจ stata indetta la Conferenza dei servizi: il passo piรน concreto degli ultimi ventโ€™anni per un progetto che consentirร  di migliorare la viabilitร , fluidificare il traffico e ridurre in modo significativo il rischio di incidenti su via Braccianese โ€“ ha commentato โ€“. Ringrazio lโ€™assessora capitolina ai Lavori pubblici, Ornella Segnalini, e Anas per aver colto lโ€™urgenza di tali opere, prioritarie per la sicurezza del territorioโ€.

Fabio Rollo

Il Sindaco Bettarelli: โ€œa Canale il bello deve ancora venireโ€

Poco meno di un anno e mezzo alle Comunali del 2027 e rimane ormai poco tempo allโ€™Amministrazione Bettarelli per completare le linee di mandato stilate nel 2021.

Abbiamo incontrato il primo cittadino che per Lโ€™agone anticipa quello che sarร  un anno in continuitร  e coerenza con i trascorsi.

โ€œCrediamo di aver giร  realizzato le linee di mandato con lโ€™avvio dellโ€™iter del PUCG, il nuovo Piano Regolatore comunale che, insieme con il ri-ottenimento della subdelega paesaggistica, rimette il nostro Comune sul binario giusto e riempie finalmente un vuoto, quello della Pianificazione Urbanistica, che era ferma dal 1988. Con il PUCG crediamo di aver affrontato tutti i macro-temi che ci eravamo proposti e il tempo rimanente servirร  per implementare ed arricchire questi concetti ancora meglio.โ€

Qualche esempio?

โ€œLa situazione del personale oggi รจ normalizzata con tutti i ruoli coperti, risanato il Bilancio, ridotto di un terzo il debito storico comunale, rilanciata la nostra area naturale protetta (strade dโ€™accesso, illuminazione artistica di Antica Monterano, solo a titolo esemplificativo), differenziazione dei rifiuti passata dal 62 allโ€™80% e raccolta puntuale in avvio, riqualificati gran parte degli impianti sportivi comunali, riaperti gli immobili comunali e valorizzati attraverso la gestione tramite associazioni locali, lโ€™avvio della realizzazione del potabilizzatore comunale, le nuove aree di sosta Poggio Lupino, Comunaletto e Vecchio campo sportivo, la riqualificazione dellโ€™arredo urbano e del centro storico, la salvaguardia della cultura e della memoria collettiva con i lavori alla Sala Natili, allโ€™Archivio Storico, al Sacrario ai Caduti. Interventi importanti come quelli alle scuole (Elementari, Infanzia di Montevirginio, il nuovo asilo nido, il futuro nellโ€™ex ostello comunale). E poi i 35 regolamenti comunali approvati, i km di nuove strade fatte e le altre mille attivitร  che sarebbe troppo lungo ricordare.โ€

E quindi nel 2026 che dovremo aspettarci?

โ€œLโ€™apertura della Casa della Comunitร , la riqualificazione del teatro comunale, miglioramenti per la palestra e la sala polivalente delle Olmate, ancora interventi sul centro storico, interventi sulla viabilitร  comunale, la riqualificazione dellโ€™ostello, ancora il rifacimento di tante strade, cultura e solidarietร  in favore di chi ha bisogno. Un rapporto leale e di mutua collaborazione con lโ€™associazionismo locale, vero fiore allโ€™occhiello del nostro Comuneโ€.

Insomma una buona amministrazione, come quella che Canale e Montevirginio dimostrano dal 2016 e che 10 anni dopo rende il nostro comune un posto speciale, apprezzato sempre di piรน e per il quale il bello deve ancora venire.โ€

Gianluca Di Pietrantonio

Solidarietร  e partecipazione: successo per lโ€™incontro sul Volontariato Civico a Bracciano

Aula consiliare gremita anche questa mattina, a Bracciano, (ormai รจ unโ€™abitudine) a dimostrazione che quando arrivano, da parte dellโ€™amministrazione comunale, proposte che possono suscitare interesse e grandi aspettative, i cittadini, le associazioni, rispondono con evidente attenzione e partecipazione.

E fa ancora piรน piacere osservare che quello che ha stimolato lโ€™interesse di tante persone e operatori presenti non รจ stata la prospettiva di unโ€™attivitร  retribuita o di una scorciatoia per arrivare a chissร  quale scopo personale, ma la richiesta di disponibilitร  e di impegno, finalizzato al miglioramento della qualitร  della vita delle persone, di quelle piรน in difficoltร .

รˆ stata la richiesta di una presenza fisica, quella di riempire gli spazi culturali messi a disposizione e magari di crearne di nuovi, quella di dare un utile contributo alla partecipazione, alla condivisione, elementi insostituibili se si vuole far crescere un paese unito nella solidarietร  verso gli altri.

La presenza del sindaco Marco Crocicchi, dellโ€™assessore ai servizi sociali Massimo Guitarrini e della presidente del consiglio comunale, con delega alla partecipazione, Giulia Sala, che hanno saputo spiegare con passione gli obiettivi di questo Volontariato Civico e Sociale del Comune di Bracciano, dimostra che una buona amministrazione non deve pensare solamente al presente. Deve saper far crescere una collettivitร  che sappia guardare alle difficoltร  che la circondano, contribuendo ad alleviare i casi piรน difficili attraverso il proprio fattivo impegno, oltre a quello dovuto dallโ€™Amministrazione, attraverso i servizi sociali.

Istituire un Albo comunale delle volontarie e dei volontari Civili e Sociali, cioรจ un impegno organizzato, regolato e assicurato, significa costruire qualcosa che rimarrร  nella storia del nostro Comune, un progetto che guarda al futuro, con la prospettiva di rendere la nostra collettivitร  sempre piรน coesa e solidale. Lโ€™hanno dimostrato i numerosi interventi in aula, carichi di condivisione e voglia di partecipare, anche con nuove proposte, sempre utili a chi sa cogliere da nuove idee, progetti per il futuro.

Lorenzo Avincola redattore de Lโ€™agone

A Bracciano l’Albo delle Volontarie e dei Volontari Civici e Sociali

Riceviamo e pubblichiamo

Oggi, in ๐—”๐˜‚๐—น๐—ฎ ๐—–๐—ผ๐—ป๐˜€๐—ถ๐—น๐—ถ๐—ฎ๐—ฟ๐—ฒ, abbiamo presentato un pezzo importante del percorso che la nostra amministrazione porta avanti da anni: ๐—บ๐—ฒ๐˜๐˜๐—ฒ๐—ฟ๐—ฒ ๐—ฎ๐—น ๐—ฐ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฟ๐—ผ ๐—น๐—ฎ ๐—ฝ๐—ฎ๐—ฟ๐˜๐—ฒ๐—ฐ๐—ถ๐—ฝ๐—ฎ๐˜‡๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ฒ e le ๐—ฝ๐—ผ๐—น๐—ถ๐˜๐—ถ๐—ฐ๐—ต๐—ฒ ๐˜€๐—ผ๐—ฐ๐—ถ๐—ฎ๐—น๐—ถ, ricostruire ๐—ฐ๐—ผ๐—บ๐˜‚๐—ป๐—ถ๐˜๐—ฎฬ€ e creare ๐—ฟ๐—ฒ๐˜๐—ฒ tra le tante realtaฬ€ associative del territorio.
Il ๐—ฅ๐—ฒ๐—ด๐—ผ๐—น๐—ฎ๐—บ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ผ, approvato in ๐—–๐—ผ๐—ป๐˜€๐—ถ๐—ด๐—น๐—ถ๐—ผ ๐—–๐—ผ๐—บ๐˜‚๐—ป๐—ฎ๐—น๐—ฒ, nasce proprio per ๐—ณ๐—ผ๐—ฟ๐—บ๐—ฎ๐—น๐—ถ๐˜‡๐˜‡๐—ฎ๐—ฟ๐—ฒ e ๐—ฟ๐—ฎ๐—ณ๐—ณ๐—ผ๐—ฟ๐˜‡๐—ฎ๐—ฟ๐—ฒ questa rete, dando vita a un ๐—ฉ๐—ผ๐—น๐—ผ๐—ป๐˜๐—ฎ๐—ฟ๐—ถ๐—ฎ๐˜๐—ผ ๐—–๐—ถ๐˜ƒ๐—ถ๐—ฐ๐—ผ ๐—ฒ ๐—ฆ๐—ผ๐—ฐ๐—ถ๐—ฎ๐—น๐—ฒ strutturato, capace di ampliare ๐—ฆ๐—ผ๐—น๐—ถ๐—ฑ๐—ฎ๐—ฟ๐—ถ๐—ฒ๐˜๐—ฎฬ€ e ๐—–๐—ผ๐—ฒ๐˜€๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ฒ ๐—ฆ๐—ผ๐—ฐ๐—ถ๐—ฎ๐—น๐—ฒ.
Lโ€™๐—”๐—น๐—ฏ๐—ผ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น๐—น๐—ฒ ๐—ฉ๐—ผ๐—น๐—ผ๐—ป๐˜๐—ฎ๐—ฟ๐—ถ๐—ฒ ๐—ฒ ๐—ฑ๐—ฒ๐—ถ ๐—ฉ๐—ผ๐—น๐—ผ๐—ป๐˜๐—ฎ๐—ฟ๐—ถ ๐—–๐—ถ๐˜ƒ๐—ถ๐—ฐ๐—ถ ๐—ฒ ๐—ฆ๐—ผ๐—ฐ๐—ถ๐—ฎ๐—น๐—ถ รจ un tassello concreto del progetto ๐—•๐—ฟ๐—ฎ๐—ฐ๐—ฐ๐—ถ๐—ฎ๐—ป๐—ผ ๐—–๐—ถ๐˜๐˜๐—ฎฬ€ ๐—ฃ๐—ฎ๐—ฟ๐˜๐—ฒ๐—ฐ๐—ถ๐—ฝ๐—ฎ๐˜๐—ฎ e ๐—•๐—ฟ๐—ฎ๐—ฐ๐—ฐ๐—ถ๐—ฎ๐—ป๐—ผ ๐—–๐—ผ๐—บ๐˜‚๐—ป๐—ถ๐˜๐—ฎฬ€ ๐—ฆ๐—ผ๐—น๐—ถ๐—ฑ๐—ฎ๐—น๐—ฒ: iniziative che hanno giaฬ€ dato vita ai ๐—–๐—ผ๐—ป๐˜€๐—ถ๐—ด๐—น๐—ถ ๐—ฑ๐—ถ ๐—ค๐˜‚๐—ฎ๐—ฟ๐˜๐—ถ๐—ฒ๐—ฟ๐—ฒ ๐—ฒ ๐—™๐—ฟ๐—ฎ๐˜‡๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ฒ, alle ๐—–๐—ผ๐—ป๐˜€๐˜‚๐—น๐˜๐—ฒ ๐˜๐—ฒ๐—บ๐—ฎ๐˜๐—ถ๐—ฐ๐—ต๐—ฒ, al ๐—–๐—ฎ๐—ป๐˜๐—ถ๐—ฒ๐—ฟ๐—ฒ ๐—ฑ๐—ถ ๐—ฃ๐—ฎ๐—ฐ๐—ฒ, al ๐—–๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฟ๐—ผ ๐——๐—ผ๐—ป๐—ป๐—ฎ ๐—–๐—ผ๐—บ๐˜‚๐—ป๐—ฎ๐—น๐—ฒ e alla ๐—ฅ๐—ฒ๐˜๐—ฒ ๐—Ÿ๐—œ๐—”.
Oggi abbiamo presentato i ๐—ฝ๐—ฟ๐—ถ๐—บ๐—ถ ๐˜๐—ฟ๐—ฒ ๐—ฝ๐—ฟ๐—ผ๐—ด๐—ฒ๐˜๐˜๐—ถ, ma la cosa piuฬ€ bella eฬ€ che โ€” giaฬ€ durante la mattinata โ€” sono nate ๐—ป๐˜‚๐—ผ๐˜ƒ๐—ฒ ๐—ถ๐—ฑ๐—ฒ๐—ฒ e ๐—ฝ๐—ฟ๐—ผ๐—ฝ๐—ผ๐˜€๐˜๐—ฒ da trasformare in azioni.
Ringrazio di cuore cittadine e cittadini, volontarie e volontari, associazioni presenti: questi risultati spesso non fanno rumore, ma ๐—ฐ๐—ผ๐˜€๐˜๐—ฟ๐˜‚๐—ถ๐˜€๐—ฐ๐—ผ๐—ป๐—ผ ๐—ฐ๐—ผ๐—บ๐˜‚๐—ป๐—ถ๐˜๐—ฎฬ€.
E oggi, in un tempo in cui cโ€™รจ chi prova a ๐˜€๐—ฒ๐—บ๐—ถ๐—ป๐—ฎ๐—ฟ๐—ฒ ๐—ผ๐—ฑ๐—ถ๐—ผ ๐—ฒ ๐—ฝ๐—ฎ๐˜‚๐—ฟ๐—ฎ per dividere, noi scegliamo il contrario: ๐—ฝ๐—ฟ๐—ฒ๐—ป๐—ฑ๐—ฒ๐—ฟ๐—ฐ๐—ถ ๐—ฐ๐˜‚๐—ฟ๐—ฎ, ๐—บ๐—ฒ๐˜๐˜๐—ฒ๐—ฟ๐—ฒ ๐—ถ๐—ป๐˜€๐—ถ๐—ฒ๐—บ๐—ฒ, ๐—ณ๐—ฎ๐—ฟ๐—ฒ ๐—ฟ๐—ฒ๐˜๐—ฒ. Perchรฉ la buona politica si misura nella capacitaฬ€ di ๐˜๐—ฒ๐—ป๐—ฒ๐—ฟ๐—ฒ ๐—ถ๐—ป๐˜€๐—ถ๐—ฒ๐—บ๐—ฒ ๐—น๐—ฒ ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ๐˜€๐—ผ๐—ป๐—ฒ e farle sentire parte della cittaฬ€.
Il nostro obiettivo resta quello di ๐˜€๐˜๐—ฎ๐—ฟ๐—ฒ ๐—ฎ๐—ฐ๐—ฐ๐—ฎ๐—ป๐˜๐—ผ ai cittadini e a chi ha bisogno, continuando a costruire una ๐—•๐—ฟ๐—ฎ๐—ฐ๐—ฐ๐—ถ๐—ฎ๐—ป๐—ผ ๐—ฝ๐—ถ๐˜‚ฬ€ ๐—ฝ๐—ฎ๐—ฟ๐˜๐—ฒ๐—ฐ๐—ถ๐—ฝ๐—ฎ๐˜๐—ฎ ๐—ฒ ๐˜€๐—ผ๐—น๐—ถ๐—ฑ๐—ฎ๐—น๐—ฒ.
Un ringraziamento speciale a chi dedica ๐—ง๐—ฒ๐—บ๐—ฝ๐—ผ, ๐—˜๐—ป๐—ฒ๐—ฟ๐—ด๐—ถ๐—ฎ e ๐—ฃ๐—ฎ๐˜€๐˜€๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ฒ alla cittaฬ€: senza il vostro contributo, questi traguardi non sarebbero possibili.
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GLI ADRA AL MUSAM DI VIGNA DI VALLE. Inaugurato uno spazio espositivo per gli incursori del 17ยฐ stormo ย 

Mattinata di gala al Museo dellโ€™Aeronautica Militare di Vigna di Valle, una sala gremita di autoritร  civili e militari, alti ufficiali e ospiti delle grandi occasioni per lโ€™inaugurazione di un nuovo spazio espositivo museale; quello dedicato agli ADRA, gli Arditi Distruttori della Regia Aeronautica, istituiti nel 1942 per effettuare azioni di sabotaggio su installazioni nemiche.

La presentazione รจ stata affidata a un moderatore di alto profilo, Fabio Chiucconi, giornalista conduttore del TG2, noto per il suo lavoro di inviato di guerra che si รจ interposto ai numerosi, autorevolissimi ospiti.

Il benvenuto agli intervenuti e i saluti istituzionali sono stati affidati al padrone di casa, il comandante del MUSAM, colonnello Dario Bovino, che in assetto formale corrotto da una nota di composta commozione, ha presentato e ringraziato i signori relatori.

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โ€œOggi prende corpo la linea di continuitร  del museo storico, uno spazio che si apre ย e prende vita divenendo una sorta di laboratorio didatticoโ€, ha sostenuto il comandante.

Subito dopo ha preso la parola il comandante del 17ยฐ Stormo Incursori di Furbara, colonnello Anelli, presentando la propria gratitudine istituzionale agli autorevoli intervenuti. In particolare ha inteso ringraziare il presidente dellโ€™associazione Bunker Soratte che ha concesso le uniformi storiche e i figuranti per lโ€™occasione odierna.

Si sono succedute relazioni ed esposizioni di alto profilo, come quella della d.ssa Ognibene, archeologa, storica, curatrice scientifica dellโ€™allestimento del museo, che ha osannato il lavoro di squadra svolto in sinergia con diverse persone; il MUSAM, ha detto, prende forma tra il 2020 e il 2023, in piena pandemia e lo racconta come un organismo vivente e non semplicemente un luogo di conservazione; ogni dettaglio della progettazione e della realizzazione di uno spazio museale viene pensato per fare cultura, che puรฒ essere promossa soltanto attraverso la didattica. Un lavoro di ricerca con cui si cerca di mettere in risalto i cimeli dal piรน forte impatto emotivo. La curatrice spiega che tutto รจ stato ed รจ sapientemente studiato, a partire dal brand di identitร , il logo identitario la cui parte grafica si รจ ispirata al modello di un aereo S55.

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Il direttore del museo, il ten. Col. De Vita ha dichiarato che il museo consente agli studenti di capire meglio ciรฒ che studiano, agevolandogli i collegamenti tra avvenimenti della storia. โ€œIl museo รจ fatto di tante storie, una concatenata allโ€™altra, che consentono di scoprire aspetti affascinanti della storia dellโ€™arma aeronauticaโ€, ha dichiarato; โ€œviene curato un doppio aspetto, quello storico organizzativo e quello tecnologico, che si rivolge al futuroโ€.

Interessanti anche gli interventi del prof. Gastone Breccia dellโ€™Universitร  di Pavia che attraverso la proiezioni di istantanee in bianco e nero ha ricordato che le operazioni speciali sono vecchie come la guerra stessa e prevedono lโ€™addestramento di pochi uomini altamente specializzati ed efficaci; il generale De Chigi, invece, ha ripercorso la storia del paracadute e dei paracadutisti come soldati arditi che sono stati impiegati giร  dal 1918 con lโ€™adozione dei primi aerei.

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Al prof. Ciavattone รจ stata affidata la narrazione della genetica degli ADRA, un gruppo di volontari di grande coraggio, pionieri del paracadutismo, impiegati per colpire obiettivi strategici; tre gli obiettivi di un ardito, il combattimento, lโ€™addestramento e il sabotaggio, tipicizzazione di un reparto del genio aeronautico dโ€™assalto.

Il generale Rinaldi racconta la storia dei Falchi Blu, una squadra di paracadutismo aeronautica nata per rappresentare al pubblico civile una parte dellโ€™attivitร  operativa dei lanci.

Quando รจ il turno dellโ€™istruttore degli incursori, il ten. Col. Pietro Izzo, le sue parole diventano misurate, essenziali e calibrate: โ€œgli incursori sono lโ€™elite di professionalitร  delle forze speciali, indirizzata in maniera decisa verso lโ€™integrazione diretta della terza dimensione (aria) con le manovre di terra. Quello degli incursori รจ un lavoro fatto nellโ€™ombra e nel silenzio, ognuno di loro รจ un combat controller, uomini iper addestrati e proiettati al cyber, in un mondo sempre piรน interconnesso. Il motto โ€œsufficit animusโ€, basta il coraggio, apparentemente semplicistico, รจ in realtร  tanto esaustivo quanto poco comune. Infatti il colonnello parlando dellโ€™iter formativo di un incursore, che รจ particolarmente duro cosรฌ da formare professionisti a 360 gradi, presuppone grossi sacrifici e dedizione; accenna al grosso problema nel reclutamento, poichรฉ i ragazzi sono sempre meno propensi ad assumersi responsabilitร  e concedere impegno e dedizione. Sottolinea come lโ€™incursore non รจ solo un uomo ma diventa strumento pericoloso.

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In conclusione, gli fa eco il generale Sismondini, comandante della 1^Brigata Aerea operazioni speciali che ha ricordato che la giornata odierna รจ la sintesi di 10 anni di duro lavoro: โ€œsiamo carrubaiโ€, ha sostenuto ironicamente, โ€œche piantano alberi consapevoli che probabilmente non ne vedranno mai i frutti. A breve, gli incursori dellโ€™aeronautica lavoreranno insieme a quelli dellโ€™esercito, della marina e dei carabinieri trasformando Furbara in unโ€™area addestrativa interforzeโ€.

Lโ€™ultimo intervento รจ stato affidato al generale Alberto Biavati, comandante della 1^ Regione aerea, che rivolgendosi direttamente a una rappresentanza di giovani allievi ufficiali, chiede loro se la mattinata li ha stimolati a voler prendere in esame la possibilitร  di approfondire lโ€™idea di accedere ai percorsi di formazione per le forze speciali; giovanissimi occhi lucidi di entusiasmo, hanno tutti assentito silenziosamente con un rispettoso cenno del capo.

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Al generale, รจ stato consegnato dal colonnello Anelli, lโ€™attestato di validazione del comando americano come riconoscimento di combat controller, un prestigiosissimo riconoscimento che premia il lavoro serio e di alta qualitร  fatto dagli incursori dellโ€™Aeronautica.

La cerimonia di scopertura delle teche espositive รจ stato un momento dallโ€™alto impatto suggestivo; lโ€™area รจ ubicata al piano sopraelevato di un hangar dove sono custoditi velivoli storici dellโ€™aeronautica.

Il nostro compito di divulgatori delle eccellenze sul territorio, ci impone di ricalcare lโ€™auspicio che il MUSAM possa assolvere alla funzione di motore di motivazione per i giovani ad investire su sรฉ stessi mettendosi al servizio del Paese.

Ludovica Di Pietrantonio, direttore Lโ€™agone

Cinquantโ€™anni dalla rivoluzione delle radio locali. La libertร  in modulazione di frequenza

Amo la radio perchรฉ arriva dalla gente,
Entra nelle case e ci parla direttamente
E se una radio รจ libera,
Ma libera veramente,
Mi piace anche di piรน
Perchรฉ libera la mente

Eugenio Finardi, La radio, 1976

Cinquantโ€™anni fa, nel 1976, la Corte Costituzionale, con una sentenza destinata a segnare unโ€™epoca, dichiarรฒ legittime le radio libere locali. Fu la fine del monopolio Rai sullโ€™informazione e sulla musica, e lโ€™inizio di una stagione di libertร  creativa che trasformรฒ la radio in un laboratorio aperto, vicino alle persone e alle loro storie. In tutto il Paese quellโ€™atto fu avvertito come una ribellione culturale e politica: finalmente si potevano ascoltare generi musicali fino ad allora confinati in poche trasmissioni, come โ€œPer voi giovaniโ€ di Giaccio e Cascone, quasi del tutto assenti nella programmazione quotidiana. Molti giovani appassionati iniziarono a trasmettere dalle proprie case, dalle soffitte, dai garage, dalle cantine, ispirandosi alle esperienze delle radio libere straniere e utilizzando apparecchiature spesso rudimentali, con le antenne montate sui tetti piรน alti delle cittร .ย  Anche nel nostro territorio le radio locali hanno svolto un importante ruolo sociale, dando respiro alla voce dei cittadini, alle scene musicali indipendenti che non avrebbero mai trovato spazio sui canali nazionali, anche grazie alla potenza della โ€œdirettaโ€, la cui forza vitale era la capacitร  di parlare al pubblico in tempo reale, senza grandi mediazioni, con lโ€™importante risultato di riuscire ad ascoltare il Paese. A Bracciano il fenomeno esplose rapidamente. Realtร  come Tele Radio Country, Radio Cinque Torri e Radio Onda Azzurra portarono un vento di novitร : messaggi di libero pensiero, nuove forme di comunicazione, un linguaggio piรน vicino alle esigenze delle giovani generazioni, dove tutti potevano sentirsi, anche per pochi minuti, protagonisti.

Con la radio si puรฒ scrivere
Leggere e cucinare
Non cโ€™รจ da stare immobili
Seduti a guardare
E forse รจ proprio quello
Che me la fa preferire
Eโ€™ che con la radio non si smette di pensare.

Eugenio Finardi โ€œLa radioโ€ 1976

A proposito delle differenze tra radio e televisione, ricordate dal cantautore milanese, non possiamo dimenticare la presenza a Bracciano di Italia Cinque, unโ€™importante televisione privata del nostro territorio, cui ho avuto il piacere di collaborare insieme a tanti amici di Bracciano. Un gruppo di persone che hanno portato avanti, con competenza e passione, una straordinaria realtร  locale, che conteneva al suo interno, pur nella sua ridotta dimensione, tutte le prerogative tipiche di una televisione nazionale e tutto, rigorosamente, trasmesso in diretta. Cinquantโ€™anni da celebrare e ricordare: una prova concreta che ogni passo avanti nella tecnologia, ogni apertura al nuovo, amplia il sapere e rafforza gli spazi di libertร  e democrazia.

Lorenzo Avincola

I farmaci che fanno davvero bene. A Palidoro prima farmacia solidale dโ€™Italia

A Palidoro, transitando sulla via Aurelia, nei pressi della stazione ferroviaria, รจ ben visibile una croce verde luminosa: allโ€™interno del centro residenziale โ€œIl Granarettoโ€ cโ€™รจ la Farmacia โ€œSalvo Dโ€™Acquistoโ€, due vetrine, di facile accesso direttamente dallโ€™Aurelia, con un ampio parcheggio ombreggiato da pini.

Non รจ una farmacia come le altre, quella del dott. Marco Tortorici, ma lโ€™incarnazione di una missione sociale; la farmacia solidale, unica in Italia, nasce per ribaltare le logiche dellโ€™impresa che qui non รจ soltanto economica ma culturale e filantropica.

La vera grandezza del dott. Tortorici arriva subito alla pancia, basta trovarselo di fronte: un uomo sorridente, che traduce una grande intuizione con immediatezza e semplicitร  quasi infantili, lasciando accarezzare la propria passione per la scienza ma soprattutto il suo grande rispetto per i meno abbienti che, soprattutto se si parla di cure, non possono essere penalizzati dalla loro minor agiatezza.

Un uomo di profonda cultura e raffinata intelligenza, che viene dalla direzione delle Farmacie Comunali di Fiumicino e che รจ balzato alla notorietร  nazionale trasformando la sua attivitร  in โ€œsolidaleโ€ applicando una formula di sua ideazione: 30-20-10: il 30% riguarda la maggiorazione degli stipendi dei suoi 11 dipendenti rispetto a quanto stabilito dal Contratto collettivo nazionale, il 20% รจ lo sconto applicato su tutti i prodotti, farmaci e parafarmaci, per un costo superiore ai 20 โ‚ฌ, il 10% indica la quota degli utili che reinveste in iniziative a favore del territorio e della comunitร .

Colpisce la gentilezza del dott. Tortorici, che quando parla degli ultimi, dei poveri e dei fragili si commuove, trasmettendo un senso di tenerezza catartica; la sua immensa preparazione scientifica, solidificata con razionalitร  e praticitร , sfuma quasi in secondo piano rispetto alla sua attenzione per lโ€™individuo e per lโ€™ambiente. Parla, racconta, ricorda, รจ un fiume in piena Marco, cosรฌ vuole essere chiamato semplicemente il dott. Tortorici, orgoglioso dei suoi gesti di solidarietร ; sa di essersi distaccato nettamente dalle logiche di categoria, essendo diventato inviso ai colleghi ortodossi. โ€œLa valenza di questa attivitร  non รจ raccontare quello che noi facciamo, ma quello che noi riusciamo a fare con la popolazione, dal momento che questโ€™ultima riconosce in noi una struttura in grado di fare per la comunitร  senza richiedere nulla in cambio. Si puรฒ fare impresa anche in un altro modo: non solo parlando di bilanci, di utili, ma essere anche strumento per incrementare il benessere della popolazioneโ€. Queste le parole di Marco Tortorici, parole che descrivono molto piรน di un impegno, di una professione; รจ lo sguardo attento di chi riesce a vedere un poโ€™ piรน in lร , dove spesso risiede il senso piรน autentico di umanitร . Entrare nella farmacia Salvo Dโ€™Acquisto รจ un poโ€™ come credere che si possa davvero partire verso quellโ€™ โ€œisola che non cโ€™รจโ€ cantata da Bennato: un tempo sospeso fatto di valori che riprendono colore, in cui la sensibilitร  riesce a imporsi sulle logiche fredde che ci dominano e a sconfiggerle con lโ€™arma della gentilezza. Un tempo che puรฒ vivere solo chi si affida alla possibilitร  che esista sul serio. E Lโ€™agone รจ assolutamente pronto a crederci, curioso di incontrare di nuovo il dott. Tortorici e lasciarsi meravigliare, ancora una volta.

Gianluca Di Pietrantonio

Anguillara Sabazia: le elezioni amministrative, schieramenti a confronto

Nella prossima primavera ci saranno le elezioni amministrative ad Anguillara Sabazia, una consiliatura che, complice il COVID, รจ durata oltre i cinque anni previsti. Il sindaco uscente, Angelo Pizzigallo, sostenuto da uno schieramento di destra, si batterร  per la propria riconferma, forte del cospicuo finanziamento ricevuto grazie al PNRR a firma Mario Draghi cercherร  di utilizzare come frecce nel proprio arco le opere realizzate con tali finanziamenti. Eโ€™ bene ricordare che una tale mole di finanziamenti non era mai stata concessa e difficilmente lo sarร  nel prossimo futuro. Al contrario, lo schieramento di centro-sinistra che non ha ancora ufficializzato formalmente il proprio candidato sindaco ma che i โ€œrumorโ€ di paese hanno giร  individuato, cosรฌ come sono state individuate le forze che si contenderanno la maggioranza nel consiglio comunale, ritiene che le frecce allโ€™arco del sindaco appaiono spuntate e non sufficienti per ritenere centrati gli obiettivi del PNRR. Il Piano infatti metteva a disposizione, anche degli enti locali, dei finanziamenti con lo scopo di avviare quelle modifiche strutturali che mettessero in grado il Paese ad affrontare una nuova crisi, non per forza pandemica, in modo tale da renderlo, a tutti i livelli, resiliente e resistente. Eโ€™ pur vero che ad Anguillara alcune opere sono state realizzate, forse la piรน significativa รจ la ristrutturazione e lโ€™ammodernamento degli edifici scolastici, ma la principale critica riportata dalle opposizioni รจ che tali opere erano dovute, erano necessarie e imprescindibili, quasi a toglierne il merito allโ€™amministrazione.

Si puรฒ facilmente prevedere che la battaglia politica dei prossimi mesi sarร  aspra, e lโ€™argomento principe sarร  proprio lโ€™utilizzo dei fondi PNRR che da una parte, gli attuali amministratori, ritengono ben spesi e che lโ€™ammodernamento del paese รจ evidente, dallโ€™altra parte, lo schieramento che si contende il comune, ritiene che Anguillara sarebbe potuta essere ben diversa da come viene lasciata da questa amministrazione. Avrebbe potuto avere delle strutture dedicate alla cultura, degli spazi polivalenti che nel paese mancano e di cui si sente una forte esigenza.

Indipendentemente da come ci si posizionerร  rispetto agli schieramenti, รจ un fatto che ad Anguillara mancano dei luoghi di aggregazione per i giovani, luoghi nei quali sia possibile svolgere e coltivare le proprie passioni.

Siamo solo agli inizi di questa campagna elettorale e lโ€™ultima parola รจ comunque degli elettori e saranno loro a decidere se lโ€™amministrazione รจ da riconfermare oppure se un cambiamento sia necessario per dare un nuovo impulso al paese.

Salvatore Scaglione