Comunicato stampa
In occasione del Giorno del Ricordo, martedรฌ 10 febbraio alle ore 10:30, presso la Sala Cinema โAntonio Ceroneโ (via Ferdinando Conti al VI Municipio di Roma), andrร in scena lo spettacolo teatrale โLe Donne Italiane Dimenticateโ: un progetto promosso dallโassociazione Stanza 236, e scritto da Cristina Valeri.
Lโiniziativa si svolge con il patrocinio della Regione Lazio e del VI Municipio.
Lo spettacolo, ideato e diretto da Cristina Valeri, con aiuto regia di Anna Palmisano e consulenza storica del dott. Marino Micich, Direttore del Museo Archivio Storico di Fiume, liberamente ispirato al libro del Sen. Roberto Menia โ10 Febbraio: dalle Foibe allโEsodoโ, mette in scena le storie di dieci donne vittime della pulizia etnica dei partigiani jugoslavi comunisti, nel piรน ampio contesto delle vicende che hanno investito il confine orientale dโItalia a cavallo del secondo dopoguerra.
Ad interpretare i soggetti protagonisti delle storie saranno: Stefania Polentini, Arianna Visca, Mauro Sorbelli, Roberto Usai, Monica Zazzera, con voci narranti di Elisa Rossi e Pier Paolo De Robertis, mentre il tecnico dei suoni e luci sarร Danilo Celli.
La mattinata sarร aperta dai saluti istituzionali dellโOn. Marco Perissa, dellโOn. Federico Rocca, Consigliere di Roma Capitale, Nicola Franco, Presidente del VI Municipio delle Torri, Romano Amato, Assessore alle Politiche Sociali del VI Municipio, Emanuele Giuliani, Presidente del Consiglio Municipale, Mariantonietta La Polla, Presidente Commissione Pari Opportunitร del VI Municipio e Pietro Dominici, Presidente Commissione Lavori Pubblici e Mobilitร del VI Municipio.
โLe Donne Italiane Dimenticateโ – dichiara Cristina Valeri, ideatrice del progetto – รจ un momento di riflessione civile e culturale che, attraverso il linguaggio del teatro, intende mantenere viva la memoria storica e restituire dignitร e voce a chi รจ stato troppo a lungo relegato ai margini della memoria collettiva. Ogni volta che va in scena, per me รจ unโemozione, perchรฉ sento la responsabilitร di raccontare grandi donne, che hanno sacrificato financo la loro vita per continuare ad essere italianeโ. Conclude Cristina Valeri.
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La comunitร si รจ stretta attorno a questo dolore dopo settimane vissute in un clima sospeso, fatto di rispetto e silenzio; in una realtร dove le distanze si misurano in volti e non in chilometri il dolore cambia consistenza, non resta confinato nelle pagine di cronaca ma entra nelle strade, nei negozi, nelle scuole e nei bar.

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