Comunicato stampa
Concorso “Scuole contro il Razzismo” Il 20 marzo alla Nuvola la giornata di premiazione finale
I No che fanno crescere e l’ipocrisia di “stare al merito”.
Comunicato stampa
Con l’occasione, rimarco la necessità del tuo contributo per le nostre attività. Ti chiediamo di donare all’associazione Patria e Costituzione il tuo 5 per mille (sotto trovi il codice fiscale da indicare) oppure, se lo hai già impegnato, ti chiediamo un’erogazione liberale che puoi detrarre nella dichiarazione dei redditi del prossimo anno (sotto anche il nostro IBAN).
Come sempre, ti ricordo la possibilità di iscriverti all’associazione Patria e Costituzione (qui il link per iscriverti: https://patriaecostituzione.it/diventa-socio/).
“Intrecci”, tre giorni di incontri con le eccellenze artigiane del territorio. Lisi: “Raccontiamo il dietro le quinte dell’artigianato”
Comunicato stampa
Dialoghi tra imprese artigiane che innovano e custodiscono l’arte del saper fare. È questo “Intrecci”, il format/evento che, a partire da giovedì 19 marzo alle 18, animerà il weekend di Civitavecchia, nella cornice dei magazzini romani dell’antica Rocca, presso la sala “Mons. Luigi Rovigatti” in Calata Principe Tommaso, 1.
“Dopo il successo riscontrato a Viterbo con la prima edizione, abbiamo pensato di replicare l’iniziativa su Civitavecchia – dice Vincenzo Lisi, presidente della sede CNA locale – l’obiettivo è anche avvicinare il pubblico alle eccellenze del territorio e raccontare il dietro le quinte della creazione di un prodotto artigianale”.
Ad aprire gli eventi sarà il presidente della CNA di Viterbo e Civitavecchia, Alessio Gismondi, falegname e designer titolare di “Codice a barre”, che proprio in occasione della festa di San Giuseppe, giovedì 19 marzo, terrà la sua masterclass con don Giuseppe Tamborini, dal titolo “San Giuseppe: le sue tavole, i suoi alberi”.
Venerdì 20 marzo, assisteremo alla contaminazione tra due imprese dell’artigianato artistico, con lo stilista Franco Ciambella ed il fotografo Luca Riccioni, che ci sveleranno come “ Costruire l’immagine”, in un dialogo tra moda e fotografia.
Dulcis in fundo, sabato 21 marzo, con “Nettare e metallo: armonie artigianali tra natura e materia” con Elena Bassetti e Fattoria di Nonno Mario. Un appuntamento per scoprire quanto due realtà apparentemente lontane, quella dell’oreficeria e dell’apicoltura, condividano molti punti in comune, che aspettano solo di essere scoperti, per generare nuove opportunità e collaborazioni.
“Tutti gli eventi – sottolinea Lisi – si apriranno alle 18 con accesso libero e gratuito, per presentare un nuovo modo di vivere l’artigianato”.

𝙉𝙖𝙩𝙞 𝙥𝙚𝙧 𝙇𝙚𝙜𝙜𝙚𝙧𝙚 2026: 𝙖𝙥𝙥𝙪𝙣𝙩𝙖𝙢𝙚𝙣𝙩𝙤 𝙞𝙣 𝘽𝙞𝙗𝙡𝙞𝙤𝙩𝙚𝙘𝙖!
Comunicato stampa
Appuntamento:
𝐕𝐞𝐧𝐞𝐫𝐝𝐢̀ 𝟐𝟎 𝐦𝐚𝐫𝐳𝐨 | ⌚️ 𝟏𝟓:𝟎𝟎
Aspettiamo tutti i bambini DAI 3 AI 6 ANNI per ascoltare le storie dei libri selezionati per il Premio Nati per Leggere – Sezione Crescere con i Libri 2026. Il tema di quest’anno è: “Quante domande: bambine e bambini alla ricerca dei perché”.
Dopo aver ascoltato tutte le storie, i piccoli partecipanti potranno votare la loro storia preferita e contribuire così alla scelta del libro vincitore!
Un’occasione per avvicinare i bambini al piacere della lettura e condividere bei momenti in biblioteca.
Ingresso libero!
All’Argot Studio Roberto Latini torna a Shakespeare con un’esperienza immersiva tra parola, suono e immaginazione
Comunicato stampa
All’Argot Studio di Roma, il ritorno di Roberto Latini all’opera di William Shakespeare si trasforma in un attraversamento poetico della tragedia, in cui la scena diventa spazio d’ascolto e l’immaginazione dello spettatore, stimolata dall’utilizzo di cuffie, entra a far parte dell’opera. Dal 26 al 29 marzo 2026, ospite dello storico spazio in Trastevere, Amleto al buio: un progetto di e con Roberto Latini, con musiche e suono di Gianluca Misiti, prodotto dalla Compagnia Lombardi-Tiezzi.
Dopo alcuni anni, Roberto Latini torna a confrontarsi con Hamlet, il “sempre presente”: atteso, evocato, sospeso nel tempo. Il progetto nasce da un passo indietro necessario per poterne compiere uno ulteriore, recuperando e rilanciando l’esperienza di Die Fortinbrasmaschine. In questa nuova tappa, le parole vengono ricollocate in uno spazio di immaginazione radicale, dove il testo non è soltanto pronunciato ma reinventato, corpo sonoro e materia viva.
In Amleto al buio la figura del principe di Danimarca si moltiplica: Shakespeare dialoga con Heiner Müller, altri poeti e le molte riscritture che nel tempo hanno attraversato il mito di Amleto. La tragedia non viene rappresentata secondo una forma tradizionale: viene attraversata. Le parole diventano eco, respiro, pensiero in movimento, mentre il teatro si trasforma in uno spazio mentale in cui la drammaturgia si realizza nella relazione tra voce, silenzio e ascolto.
Elemento centrale dell’esperienza è la dimensione immersiva: gli spettatori, dotati di cuffie, partecipano a un ascolto condiviso e allo stesso tempo intimo. Il suono, elaborato da Misiti, costruisce un paesaggio acustico che avvolge e guida lo spettatore in una dimensione onirica. In questo dispositivo, l’immagine non è mostrata ma evocata, affidata alla percezione individuale. Il buio diventa così una condizione creativa, uno spazio aperto in cui ciascuno può generare le proprie visioni interiori.
Maggiori informazioni: www.teatroargotstudio.com
AMLETO AL BUIO
di e con Roberto Latini
musiche e suono Gianluca Misiti
produzione Compagnia Lombardi-Tiezzi
Agenzia di Comunicazione e Marketing | Ufficio stampa e Digital PR | Promozione 2.0
Edoardo Borzi – Responsabile Comunicazione
Continua il dibattito sul referendum giustizia a Trevignano Romano: ecco “Le ragioni del NO”
Ad una settimana dall’inizio delle votazioni che porteranno alla conferma o al rifiuto del referendum costituzionale sulla giustizia, prosegua la battaglia tra i sostenitori del SI e quelli del NO. Domenica 15 marzo, presso il Cinema Palma di Trevignano Romano, i sostenitori di quest’ultima opzione, in particolare la “Società civile per il NO nel referendum costituzionale”, ha organizzato un evento aperto al pubblico dal nome “Le ragioni del NO”.
A partecipare all’incontro diverse figure provenienti sia dall’ambito giuridico che da quello politico. Ad essere presenti sono infatti stati Giuseppe Cascini, magistrato nonché procuratore aggiunto di Roma; Giovanna Motella, costituzionalista e ricercatrice di diritto pubblico comparato presso l’Università La Sapienza di Roma; Maria Maranò di Legambiente e Gianni Lucidi, dalla sezione di Anguillara Sabazia dell’ANPI.
A moderare il dibattito è stata Virginia Piccolillo, giornalista del Corriere della Sera che nel corso di questi mesi si è più volte occupata della questione referendum, realizzando anche interviste come quelle al Ministro della Giustizia Carlo Nordio, tra i principali fautori del quesito a cui gli italiani saranno chiamati a votare.
Nel corso dell’evento, durante il quale non sono mancati momenti di tensione, ad evidenziare l’acceso interesse dei cittadini, sono stati affrontati più aspetti della possibile riforma della magistratura: dalla separazione delle carriere, ad i nuovi organi che entrerebbero in gioco, fino ad arrivare alla possibile intrusione della politica negli affari riguardanti la legge ed i magistrati.
Davide Catena, redattore L’agone
Il Pronto Soccorso tra carenze, attese e nuove prospettive per gli infermieri
Il mio rapporto con il Pronto Soccorso non è mai stato quello del paziente: lo conoscevo soprattutto da interventi tecnici. Ma una recente esperienza personale — dovuta a una severa colica renale — mi ha costretto a viverne l’altro lato : dolore intenso, attese lunghe e la sensazione concreta del peso del sistema su chi è costretto ad aspettare.
Durante quelle ore ho chiesto più volte agli infermieri un antidolorifico, ma la risposta è stata sempre la stessa: non potevano somministrarlo prima che io fossi visitato da un medico, indipendentemente dal livello di dolore provato. Alle mie spalle, decine di codici rossi. E mentre aspettavo, mi sono chiesto: perché agli infermieri, oggi professionisti laureati con competenze avanzate, non vengono affidati compiti clinici più ampi per alleggerire il carico dei Pronto Soccorso?
In diversi sistemi sanitari di altri paesi, il ruolo degli infermieri di pratica avanzata (Advanced Practice Nurse, APN) o dei nurse practitioners è ben consolidato, e comprende competenze che vanno oltre il tradizionale triage e assistenza di base. In paesi come Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Australia e Nuova Zelanda, figure infermieristiche con formazione specialistica e livelli di autonomia avanzata possono:
- Valutare, diagnosticare e trattare pazienti in autonomia clinica;
- Prescrivere farmaci e gestire terapie nei limiti del loro ambito formativo;
- Eseguire procedure cliniche (come sutura di ferite o drenaggio di ascessi in contesti definiti);
- Gestire autonomamente casi di urgenza non critici nel Pronto Soccorso.
Queste competenze richiedono formazione post-laurea (master o equivalente) e spesso l’iscrizione a registri professionali specifici che definiscono l’ambito d’azione e la responsabilità clinica. Anche in Europa il fenomeno è diffuso: in 13 paesi europei, inclusi Regno Unito, Francia, Spagna, Svezia, Danimarca, Paesi Bassi e Irlanda, gli infermieri possono prescrivere farmaci secondo normative nazionali e con requisiti formativi specifici.
Quali benefici possono derivare da un maggiore ruolo infermieristico? Secondo studi internazionali, l’integrazione di infermieri di pratica avanzata nei servizi di emergenza e nelle cure primarie è associata a: riduzione dei tempi di attesa per i pazienti; maggiore soddisfazione dell’utenza; ottimizzazione dei costi per i sistemi sanitari senza compromettere la qualità delle cure. In molti paesi anglosassoni gli APN operano non come sostituti dei medici, ma come partner clinici integrati nei percorsi assistenziali, collaborando in équipe e con una chiara definizione delle responsabilità.
E in Italia? Nel nostro paese, finora, il ruolo infermieristico rimane più limitato rispetto ad altri modelli internazionali, e la prescrizione di farmaci resta prevalentemente un atto medico. Solo recentemente si è aperto un dibattito istituzionale sull’introduzione di lauree magistrali cliniche per infermieri, con competenze più ampie che potrebbero avvicinare l’Italia a modelli già adottati altrove. Il dibattito, però, è ancora acceso: c’è chi teme una “confusione dei ruoli” e chi, al contrario, considera questa evoluzione una risposta necessaria alla crisi di organico e alla pressione crescente sui Pronto Soccorso.
La mia esperienza personale non è isolata: oggi il Pronto Soccorso accoglie tutti i cittadini in situazione di urgenza, ricchi e poveri, con esigenze mediche di diversa natura. In questo contesto, creare percorsi di care più flessibili e responsabilizzare professionalmente gli infermieri potrebbe non solo snellire i tempi di attesa, ma anche aumentare l’efficienza complessiva del sistema sanitario nazionale.
Una riforma strutturale in questo senso richiede tempo, volontà politica e un ripensamento delle competenze professionali. Ma l’esperienza internazionale mostra che è possibile farlo, con benefici clinici e gestionali concreti.
Benedetto Titocci
RIPARTIAMO INSIEME
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FESTA DI PRIMAVERA – VEJANO SI SVELA!
Dal profilo Facebook del Comune di Vejano


