Apertura fissata per le ore 11:30 di sabato 25 aprile, subito dopo la Cerimonia Istituzionale al Monumento per la Festa della Liberazione: aprono le auto d’epoca della Scuderia Romana La Tartaruga e la musica del Gruppo Bandistico Cerite
Più di cento artisti, tra pittori, fotografi, scultori e live-artist di fama internazionale. Musica dal vivo e degustazioni di vini del territorio e in apertura, una straordinaria sfilata ed esposizioni di auto d’epoca della Scuderia Romana La Tartaruga, accompagnata dalle note del Gruppo Bandistico Cerite.
Domani, dalle ore 11:30, subito dopo la Cerimonia Istituzionale al Monumento ai Caduti, per tutta la giornata della Festa della Liberazione e domenica 26 aprile, in Piazza Santa Maria e all’interno dei locali di Sala Ruspoli a Cerveteri c’è “LiberArt”, un nuovo appuntamento artistico organizzato da Luisana “Lulù” Leone.
“Festeggiare una data simbolo per l’Italia e la democrazia di oggi quale la Festa della Liberazione, con la forma di espressione e libertà più bella che possa esistere, ovvero l’arte – ha dichiarato Luisana Leone – un evento sul quale sto lavorando da mesi, un progetto che ha ricevuto sin da subito importantissime adesioni da artisti provenienti non solo dalla nostra Regione ma da tutta Italia, anche con firme di prestigio internazionale.
Ulteriore motivo d’orgoglio, è la partecipazione del Gruppo Bandistico Cerite, che ringrazio per la disponibilità e la sensibilità, e della Scuderia Romana La Tartaruga, che colorerà il nostro Centro Storico con oltre 20 meravigliose auto d’epoca”.
“Con l’occasione – conclude Luisana – ci tengo a ringraziare anche tutte le realtà che hanno sostenuto ‘LiberArt’: tantissimi commercianti e imprenditori del nostro territorio che con generosità hanno voluto dare il proprio contributo a questo grande evento al quale invito tutta la cittadinanza: sarà una festa d’arte, di cultura, di amicizia e di libertà”.
“Sono stati ultimati, da parte dell’Ufficio Tecnico, i lavori su via della Stazione di Montebello, dopo l’interdizione al traffico con ordinanza della Polizia Locale di Roma Capitale a causa dello sprofondamento di due tombini causato dalla forte ondata di maltempo che a metà marzo ha interessato il nostro territorio. Si attende ora la determina di traffico per la riapertura della strada, che confidiamo arriverà a breve.
Ci teniamo a ricordare che, come amministrazione municipale, dopo numerose verifiche effettuate in questi anni anche alla Conservatoria di Roma Capitale, non siamo mai risultatati investiti della presa in carico di tale area. Con la Direzione Tecnica municipale abbiamo però comunque deciso di intervenire con urgenza, e in via del tutto eccezionale, per il ripristino della viabilità.
Il divieto di ingresso degli autobus alla stazione ha infatti sin da subito causato numerosi disagi ai residenti e ai tanti pendolari che quotidianamente viaggiano su questa tratta, con modifiche che in queste settimane hanno riguardato le percorrenze e le fermate dei bus. Per questo, e per garantire la messa in sicurezza della strada e la conseguente riapertura della fermata degli autobus, il Municipio ha provveduto alla messa in sicurezza dei tombini e della sede stradale, garantendo la riapertura dell’area.
Fiduciosi in una pronta e concreta collaborazione tra enti e istituzioni, proseguiremo a lavorare sollecitando ANAS per nuovo incontro affinché la questione delle proprietà possa essere definita quanto prima per garantire definitivamente delle condizioni sostenibili e adeguate all’intero quadrante comprendente la stazione Montebello e le aree adiacenti. Dopo aver chiesto negli anni passati supporto anche alla Prefettura per dipanare la situazione, rinnoveremo la richiesta anche alla Regione Lazio.”
Così in una nota il Presidente del Municipio XV, Daniele Torquati e l’Assessore ai Lavori Pubblici, Gina Chirizzi.
Questo pomeriggio presso l’Istituto d’Istruzione Superiore “Galileo Galilei” di Roma, durante una visita del Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, gli studenti del Galilei hanno chiesto una cosa molto semplice: essere ascoltati.
Le studentesse e gli studenti hanno contestato la presenza del Ministro all’interno di un Istituto Tecnico, dopo che la riforma sui Tecnici e tutte le riforme della scuola sono state fatte senza parlare con gli studenti e le studentesse.
Con uno striscione, con su scritto «fuori Valditara dal Galilei» e un tentativo di intervento che è stato subito zittito.
«Volevamo evitare l’ennesima passerella del Ministro» spiegano le studentesse e gli studenti del collettivo dell’Istituto «ma ancora una volta la risposta è stata cacciarci. Siamo stati tutti chiusi fuori dalla scuola senza riprendere i nostri zaini.»
«È inaccettabile che il Ministro utilizzi le scuole per le proprie passerelle mediatiche mentre ignora le richieste di chi la scuola la vive ogni giorno», dichiara Bianca Piergentili, Coordinatrice Regionale della Rete degli Studenti Medi del Lazio. «Chiediamo che Valditara riparta da un ascolto autentico. La scuola ha bisogno di investimenti e visione, non di retorica del merito sulla pelle degli studenti.»
“È davvero singolare che il presidente Rocca, di fronte al fallimento dell’adesione al Fascicolo Sanitario Elettronico nel Lazio, attribuisca la responsabilità ai cittadini e alla privacy, spostando le cause della scarsa diffusione su medici e personale sanitario. In realtà, domando al presidente Rocca perché non sono state fatte campagne di comunicazione istituzionale, visto che sono stati spesi oltre 1 milione di euro per le ultime due campagne, che di istituzionale non avevano nulla.
Perché non è stato attivato un tavolo con i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta per favorire la massima adesione dei cittadini al Fascicolo Sanitario, che è uno strumento fondamentale?
I motivi della tutela della privacy non c’entrano nulla, poiché sul Fascicolo Sanitario, a livello nazionale, vi è stato un accordo in Conferenza Stato-Regioni, anche con l’Autorità Garante per il trattamento dei dati personali, e se in Emilia-Romagna hanno aderito 9 cittadini su 10 è solo perché la Regione si è mossa, mentre nel Lazio siamo a malapena a 1 cittadino ogni 10.
Purtroppo, o vi è stata una sottovalutazione dell’importanza oppure una scarsa volontà e l’inerzia che sta dimostrando questa amministrazione regionale, nonostante abbia ereditato lo strumento nella sua interezza e doveva preoccuparsi solo di comunicarlo correttamente e informare i cittadini, cosa che non è avvenuta”.
Lo ha dichiarato il consigliere regionale di Azione, Alessio D’Amato.
l’evento si svolgerà a Trevignano il 7 giugno per sensibilizzare bambini, genitori e docenti sulle malattie respiratorie e le allergie
È stata presentata questa mattina a Palazzo Valentini la VIIIª edizione di “Respirare il mare… e non solo”, l’evento velico Progetto “Asma e Allergie: la cassetta degli attrezzi” che si svolgerà a Trevignano Romano il 7 giugno prossimo dalle ore 11 alle 18.
L’iniziativa, promossa dall’Associazione ALAMA -APS (Liberi dall’Asma, dalle malattie allergiche, atopiche, respiratorie e rare) , dal Centro sportivo Bracelli Club di Roma in collaborazione con Città Metropolitana di Roma Capitale e Comune di Trevignano Romano, coinvolgerà bambini, ragazzi, famiglie e scuole in una giornata all’insegna dello sport ma anche e soprattutto della prevenzione e della sensibilizzazione sanitaria. «Si tratta di un evento che non è soltanto sportivo, è molto di più: il 7 giugno si parlerà di prevenzione e di sintomatologie allergiche. Informare i cittadini, fare un lavoro di squadra tra Istituzioni, associazioni e scuola su questi temi per noi è un dovere perché la medicina progredisce ma avere consapevolezza sin da piccoli vuol dire sapere come intervenire e come agire», ha detto il Consigliere metropolitano Mariano Angelucci, presidente della Commissione Turismo, Moda e Relazioni internazionali di Roma Capitale, portando in saluti del sindaco della Capitale e di Cmrc Roberto Gualtieri.
Grazie alla collaborazione con il Centro Velicon 3V, i velisti in erba potranno vivere l’esperienza della barca a vela accompagnati da equipaggi esperti mentre medici e volontari di Alama-Aps, FederAsma e Allergie Odv avranno postazioni ad hoc per fornire informazioni sulle patologie respiratorie e allergiche e chi vorrà potrà sottoporsi a spirometrie gratuite per verificare la funzionalità respiratoria. Sarà inoltre riservata particolare attenzione alla gestione delle emergenze e all’utilizzo dei farmaci salvavita.
«Abbiamo salutato con grande favore questa iniziativa che è arrivata a conclusione di un lavoro di prevenzione tra le fasce giovanili molto importante. Le amministrazioni locali, pur non avendo una delega funzionale in materia sanitaria, devono svolgere il loro ruolo di promozione, sensibilizzazione e condivisione di iniziative di questo tipo. Investire sulla prevenzione vuol dire costruire comunità più forti, ogni giorno costruiamo un piccolo pezzettino di un grande edificio che a volte non si vede ma che cresce mettendo al centro il benessere e la salute psico-fisica dei cittadini e delle cittadine dall’infanzia all’età adulta» ha aggiunto Luca Galloni, vicesindaco di Trevignano Romano.
Come ha ricordato Sandra Frateiacci, Presidente di Alama-Aps, in 18 anni di attività il progetto ha coinvolto le scuole di Roma e Lazio raggiungendo ogni anno circa 500 tra studenti e docenti grazie anche al contributo di istituzioni scientifiche e sanitarie. A ribadire l’impegno e la collaborazione con l’Associazione è stata anche Maria D’Amico, portavoce di Fabrizio D’Alba, Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Policlino Umberto I.
La Città di Civitavecchia rafforza il proprio impegno per l’inclusione sociale e per il sostegno alle persone con disabilità con la pubblicazione dell’avviso pubblico “Orizzonti Inclusivi: Progetti per Civitavecchia”, finalizzato alla concessione di contributi economici a favore di enti ed associazioni del territorio.
L’iniziativa, promossa per il secondo anno consecutivo dall’Assessorato ai Servizi Sociali, mira a sostenere progetti capaci di favorire la partecipazione attiva, l’autonomia e la piena integrazione delle persone con disabilità nella vita della comunità cittadina.
Il bando prevede uno stanziamento complessivo di 10.000 euro, destinato al finanziamento di cinque progetti, con un contributo massimo di 2.000 euro ciascuno. Le proposte potranno riguardare quattro ambiti principali, tra cui: laboratori creativi e artistici, attività ludiche e sociali, eventi inclusivi, percorsi sensoriali e attività all’aria aperta.
La domanda può essere presentata da enti pubblici e privati, da associazioni e comitati che operano nel campo dell’impegno sociale, con particolare riferimento alla realizzazione di progetti a favore delle persone con disabilità, nonché da organizzazioni di volontariato e da associazioni di promozione iscritte al RUNTS, da Enti del Terzo Settore e da soggetti giuridici senza scopo di lucro, con comprovata esperienza nel territorio comunale, operanti nel settore della disabilità. Le domande potranno essere presentate dal 23 aprile al 13 maggio 2026, compilando il modello di domanda disponibile sul sito del Comune.
”Con questo avviso vogliamo promuovere una città sempre più inclusiva, capace di valorizzare ogni persona e ogni talento; sostenere le realtà del territorio significa costruire concretamente opportunità di partecipazione e di crescita per tutti i cittadini, senza lasciare indietro nessuno”, dichiara il Sindaco Marco Piendibene.
”Abbiamo voluto strutturare un bando che non sia solo un contributo economico, ma che rappresenti un vero e proprio incentivo alla progettazione sociale di qualità. Le associazioni rappresentano una risorsa fondamentale e con “Orizzonti Inclusivi” intendiamo valorizzarne il lavoro e generare iniziative innovative, accessibili ed inclusive”, aggiunge l’Assessora ai Servizi Sociali, Antonella Maucioni.
L’Amministrazione comunale invita tutte le realtà interessate a partecipare, contribuendo alla costruzione di una comunità più equa, più solidale e più inclusiva.
Per ulteriori informazioni, è possibile consultare l’avviso completo sul sito istituzionale del Comune di Civitavecchia.
Come possiamo trasformare il conflitto in un’occasione di crescita?
Il 25 aprile, l’Associazione Culturale Interludi vi aspetta a Bracciano per un appuntamento dove i saperi si incontrano. Inizieremo con la filosofia, per stimolare il pensiero critico e la negoziazione; esploreremo poi l’arte come linguaggio dell’anima, capace di esprimere l’indicibile; concluderemo con l’educazione emotiva, pilastro fondamentale per gestire lo stress e riscoprire l’ascolto, approfondendo insieme il progetto “Ascolta Me”.
Non sarà solo un momento di riflessione e confronto: la mattinata culminerà in laboratori esperienziali dove, attraverso simulazioni e tecniche creative, acquisiremo strumenti utili alla gestione emotiva e del conflitto.
Quando: 25 Aprile | ore 9.30 – 13.00
Dove: Sala del Consorzio Lago di Bracciano (Ex Idroscalo – Lungolago Giuseppe Argenti – Bracciano)
Se è vero che la maggior parte degli incidenti in età pediatrica è “prevedibile”, allora grazie all’incontro con l’Associazione Bea a Colori – Aps, scopriamo come agire per renderli “evitabili”!
BeaaColori “nasce nel dicembre2020,in un momento di grandissimo dolore. Ma prima del dolore c’è stata Beatrice, Bea per noi che l’abbiamo conosciuta ed amata, che abbiamo avuto la fortuna di viverla, come figlia, come nipote, come amica… 19anni di energia pura. Tutta questa energia doveva continuare a pulsare in ognuno di noi e lo farà grazie a“Beaacolori” che avrà lo scopo preciso di aiutare il prossimo, di dare speranza ad altri ragazzi di vedere la vita a colori come Lei ha sempre fatto. Nessuno indietro mai….”
L’associazione annovera tra i suoi soci dei medici e sono proprio loro che, in questo incontro, forniranno alcuni elementi utili per assumere un comportamento tempestivo
𝗦𝗶𝗰𝘂𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗶𝗻 𝗰𝗮𝘀𝗮
Prevenzione di traumi, cadute, ustioni e intossicazioni
𝗦𝗶𝗰𝘂𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗮𝗹𝗹’𝗮𝗽𝗲𝗿𝘁𝗼 𝗲 𝗦𝗜𝗗𝗦
Norme per il trasporto in auto, sicurezza in strada e prevenzione e norme per il corretto sonno nel neonato
Roma, 22 aprile 2026 – “Nessun ritorno al medioevo ambientale, ma un piano strutturato e realistico per superare criticità annose che da tempo affliggono il sistema di gestione dei rifiuti nel Lazio che ha come obiettivo quello di portare il Lazio alla chiusura del ciclo regionale dei rifiuti, prevedendo la completa autosufficienza per il trattamento e lo smaltimento e superare definitivamente il ricorso a soluzioni emergenziali e al trasferimento dei rifiuti fuori regione o all’estero, che comportano costi economici e ambientali ben maggiori.
Dopo anni segnati da una gestione emergenziale dove la giunta Zingaretti non è riuscita a predisporre una pianificazione adeguata, la Regione Lazio, guidata dal Presidente Rocca punta a voltare pagina sul fronte dei rifiuti.
Le criticità del sistema si sono acuite dopo la chiusura della discarica di Malagrotta, avvenuta molti anni fa, senza che venissero individuate, dalle amministrazioni precedenti a guida Pd, soluzioni alternative in grado di garantire continuità nella gestione dei rifiuti.
L’obiettivo dichiarato del nuovo piano è ambizioso: chiudere il ciclo dei rifiuti a livello regionale, assicurando la piena autosufficienza sia nel trattamento sia nello smaltimento.
Adesso si aprirà una fase di dialogo serio e costruttivo, al fine di garantire ai residenti del Lazio un sistema moderno, efficiente e ambientalmente sostenibile.
Sorprende che si esprimano giudizi netti prima ancora di un’analisi approfondita del documento. Il confronto nel merito è sempre auspicabile, ma deve basarsi su dati concreti e su una lettura approfondita delle misure proposte.”
È quanto dichiara Mario Luciano Crea, capogruppo della Lista Civica Rocca in Consiglio Regionale del Lazio.
Uno spazio istituzionale pensato come luogo di confronto tra salute, cultura e società, destinato a ospitare eventi, incontri e iniziative rivolte al pubblico: la Federazione nazionale degli Ordini delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione (Fno Tsrm e Pstrp) ha inaugurato la sua nuova sede a Palazzo Balestra, in piazza Santi Apostoli a Roma. Si tratta di un patrimonio architettonico di grande pregio che si integra con la missione della Federazione, rappresentativa di 165mila professionisti, che operano su tutto il territorio nazionale.
“Con il recupero di questo luogo, ci sentiamo parte attiva nella valorizzazione del patrimonio artistico”, ha sottolineato il presidente Diego Catania. “Si tratta di una dimora storica dal valore inestimabile”, da cui “abbiamo portato alla luce e restaurato gli affreschi, i dipinti e le opere d’arte al suo interno”.
Un luogo che si trova al centro della città, nel cuore delle Istituzioni. “Da oggi – continua Catania – i nostri professionisti saranno più vicini ai luoghi in cui si assumono le decisioni, una vicinanza che è insieme fisica e istituzionale e che ne rafforza la rappresentanza, affinché il loro impegno sia sempre visibile, ovunque e da chiunque. In quest’ottica auspichiamo che le nostre professioni abbiano il giusto riconoscimento e maggiore autonomia: questa è la missione che ci accompagnerà per il prossimo futuro”, ha concluso.
Al taglio del nastro, preceduto dall’esecuzione dell’Inno di Mameli, hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni, autorità civili, militari e religiose, oltre a esponenti del mondo sanitario e culturale. La senatrice Beatrice Lorenzin, promotrice della legge 3/2018, che ha istituito la Federazione e ordinato le professioni afferenti, ha ricordato il “percorso cominciato insieme ormai tanti anni fa e che va avanti.
Questa è la soddisfazione massima: siete diventati grandi e spero che possiate dare sempre un contributo costruttivo e operativo alle evoluzioni di cui noi abbiamo bisogno nel Servizio sanitario nazionale, per farlo essere sempre resiliente rispetto alle tante trasformazioni che abbiamo”.
Il taglio del nastro è stato accompagnato dalla benedizione dei locali, impartita da Don Massimo Angelelli, Direttore dell’Ufficio nazionale per la Pastorale della salute della Conferenza episcopale italiana (CEI), che ha ricordato come questa sede sia la casa di chi ha scelto di prendersi cura dell’altro, richiamando la vocazione dei professionisti della salute a essere, nel loro operare quotidiano, autentici costruttori di pace.
La nuova sede si propone come luogo aperto per iniziative culturali, momenti di incontro e condivisione con la cittadinanza. In questa prospettiva si inserisce anche la collaborazione con il panorama artistico romano, con l’obiettivo di ospitare eventi e mostre negli spazi della Fno Tsrm e Pstrp, rafforzando il legame tra le professioni sanitarie e il mondo della cultura.
L’edificio, restituito alla collettività grazie a un attento lavoro di restauro, rinasce valorizzando decorazioni, tonalità e ambienti rimasti nascosti per molti anni. La storia di Palazzo Balestra inizia nel ‘400 come dimora della famiglia Muti Papazzurri, ma negli anni divenne dimora di Jacques Francis Stuart, il re cattolico d’Inghilterra in esilio. A curare il restauro Susanna Sarmati, restauratrice e curatrice di beni culturali.
“L’appartamento è stato abbandonato per anni, c’erano state infiltrazioni d’acqua che ne ha compromesso lo stato, il soffitto a ligneo era nascosto da un’ulteriore copertura in legno. Il restauro ha però portato alla luce le decorazioni dei soffitti, dai raffinati toni pastello originali, permettendo di leggere correttamente le figure e gli ornamenti che rendono unico questo edificio storico” ha concluso la restauratrice.
La nuova sede della Federazione nazionale, dunque, si pone come ponte tra la cura della persona e la cura del patrimonio, tra benessere e bellezza.
Una cerimonia inaugurale, voluta nel giorno dei Natali di Roma, giornata che è stata insieme celebrazione, visione e dichiarazione d’intenti: abitare la storia per costruire il futuro della salute.