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𝐁𝐮𝐨𝐧 𝟐𝟓 𝐚𝐩𝐫𝐢𝐥𝐞!

Dalla pagina Facebook del Comune

Oggi celebriamo la Festa della Liberazione, momento fondante della nostra Repubblica e simbolo del riscatto morale e civile di un popolo che, nella Resistenza, seppe affermare con coraggio i valori di libertà, giustizia, pace e democrazia.
Valori che vivono nella nostra Costituzione e che non appartengono solo alla storia, ma rappresentano ancora oggi il cuore della nostra convivenza civile e il ruolo dell’Italia nel mondo. Una conquista ottenuta a caro prezzo, che ci chiama ogni giorno alla responsabilità di difenderla, custodirla e rinnovarla, nel ricordo delle donne e degli uomini della Resistenza, che hanno lottato per la liberazione e per costruire le basi della nostra democrazia.
Oggi, per tutta la giornata, vi aspettiamo agli appuntamenti di Bracciano Resistente per condividere insieme memoria, impegno e partecipazione.
Iniziamo alle 10,00 in Piazza IV Novembre con la cerimonia istituzionale.
Viva il 25 aprile!

Partecipazione degli studenti con disabilità ai viaggi di istruzione: carenze organizzative e mancanza di coordinamento interno espongono le istituzioni scolastiche a profili di discriminazione

Comunicato stampa

Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani, alla luce delle numerose e circostanziate segnalazioni pervenute da docenti, famiglie e operatori del sistema scolastico, intende richiamare l’attenzione delle istituzioni competenti su una criticità ormai non più episodica, bensì strutturale, concernente la partecipazione degli studenti con disabilità ai viaggi di istruzione e alle uscite didattiche.

Le evidenze raccolte delineano un quadro preoccupante, nel quale si registrano prassi organizzative che, di fatto, determinano limitazioni o esclusioni nella fruizione di attività didattiche integrative da parte degli alunni con disabilità, in potenziale contrasto con i principi sanciti dagli articoli 3 e 34 della Costituzione, nonché con la normativa di settore in materia di inclusione scolastica.

In particolare, si segnalano casi in cui la mancata predisposizione di adeguati supporti organizzativi – quali l’individuazione di accompagnatori, la scelta di strutture accessibili o la pianificazione di percorsi compatibili con le esigenze specifiche degli studenti – ha comportato l’impossibilità, diretta o indiretta, di partecipazione alle attività programmate. Tali condotte, ove confermate, appaiono suscettibili di integrare profili di discriminazione indiretta, ai sensi della normativa vigente in materia di tutela delle persone con disabilità.

Il CNDDU rileva, altresì, una criticità ricorrente nella carenza di coordinamento interno alle istituzioni scolastiche, segnatamente tra la commissione viaggi e la funzione strumentale per l’inclusione. L’assenza di un confronto sistematico e vincolante tra tali articolazioni organizzative determina una progettazione delle attività extracurricolari non conforme ai principi della progettazione universale, con conseguente necessità di interventi tardivi e spesso inefficaci.

Si evidenzia come i viaggi di istruzione e le uscite didattiche costituiscano parte integrante dell’offerta formativa, concorrendo a pieno titolo al perseguimento degli obiettivi educativi e formativi, inclusi quelli relativi allo sviluppo delle competenze sociali, relazionali e di autonomia personale. Pertanto, la loro pianificazione deve necessariamente avvenire nel rispetto del principio di inclusione, quale criterio ordinatore dell’intera azione educativa.

Alla luce di quanto sopra, il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani ritiene improcrastinabile l’adozione di misure idonee a garantire l’effettività del diritto alla partecipazione di tutti gli studenti, senza discriminazioni. In particolare, si ritiene necessario:

  • prevedere, in via regolamentare, l’obbligatorietà del raccordo operativo tra commissione viaggi e funzione strumentale per l’inclusione, sin dalle fasi iniziali di programmazione;
  • definire linee guida nazionali vincolanti per la progettazione inclusiva delle attività extracurricolari;
  • promuovere percorsi di formazione obbligatoria per il personale scolastico in materia di inclusione, con specifico riferimento alla gestione dei viaggi di istruzione;
  • attivare sistemi di monitoraggio e verifica sull’effettiva attuazione dei principi inclusivi nelle istituzioni scolastiche.

Il CNDDU ribadisce che il diritto all’inclusione scolastica non può essere oggetto di compressione o subordinazione a esigenze organizzative, dovendo, al contrario, orientare in via prioritaria tutte le scelte gestionali e didattiche.

In un ordinamento che riconosce e tutela il diritto all’istruzione quale diritto fondamentale della persona, ogni forma di esclusione, anche indiretta, dalle esperienze educative condivise si configura come una lesione dei principi di uguaglianza sostanziale e pari opportunità.

prof. Romano Pesavento

presidente CNDDU

25 aprile, Cgil: Landini a Roma con Anpi e associazioni partigiane

Comunicato stampa

 

“Anche quest’anno saremo al fianco dell’Anpi e delle associazioni partigiane e della memoria per celebrare l’anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo. A Roma saremo insieme al nostro segretario generale Maurizio Landini, per una giornata di mobilitazione, memoria e partecipazione”. Così, in una nota, la Cgil di Roma e del Lazio.

 

“La giornata inizierà alle ore 8:30 alle Fosse Ardeatine, per onorare la memoria delle vittime della strage nazifascista. Il corteo partirà poi alle 10:30 dal Parco della Resistenza e si fermerà a Porta San Paolo, dove renderemo omaggio al Memoriale della Resistenza e alle partigiane, ai partigiani e a tutte le persone che hanno contribuito alla ricostruzione democratica del Paese. Da lì il corteo proseguirà per via Ostiense, via Pellegrino Matteucci, via Benzoni, nel cuore della Garbatella, fino a viale Leonardo da Vinci, per arrivare a Parco Schuster intorno alle 12. A Parco Schuster, già dalle ore 10:00, sono previsti momenti di riflessione, letture e iniziative musicali, che proseguiranno anche nel pomeriggio, dopo i comizi, a partire dalle ore 14:00 con una vera e propria festa. Per noi il 25 aprile è impegno quotidiano contro ogni forma di fascismo, razzismo, intolleranza, disuguaglianza e sfruttamento. È piena attuazione della Costituzione nata dalla Resistenza, contro ogni tentativo di revisionismo storico. A 81 anni da quel 25 Aprile, spetta a tutte e a tutti praticare ogni giorno la democrazia e l’antifascismo, per difendere la libertà, i diritti e la dignità delle persone”, conclude il sindacato.

Psicomotricità infantile: il corpo che pensa. Il viaggio nell’estensione dei suoi molteplici benefici per la crescita emotiva e corporea dei bambini.

 Intervista ad Adelia Lucattini, Psichiatra e Psicoanalista Ordinario della Società Psicoanalitica italiana

 Lucattini: “Lo sport insegna a fare”, la psicomotricità insegna a “essere” attraverso il fare organizzato e guidato da un adulto formato, esperto e competente. È proprio questa la distinzione sottile, ma importante, che rende la psicomotricità una vera e propria terapia della crescita”.

Di Marialuisa Roscino

“La psicomotricità è una disciplina che considera il bambino nella sua unità. Poiché corpo e mente nel bambino sono intrinsecamente collegati ed in dialogo tra loro, non c’è attività motoria che non contenga inconsciamente anche un pensiero per quanto embrionale o di un’emozione. La psicomotricità è efficace perché utilizza uno dei canali naturali dei bambini attraverso il gioco corporeo, per intervenire lì dove le parole da sole non sono sufficienti. Attraverso uno spazio, un tempo organizzati e l’interazione ludica con gli oggetti, il bambino ‘mette in scena’ il proprio mondo interno, permettendogli di sviluppare qualità motorie e organizzare la propria personalità – spiega in questa intervista – la Psichiatra e Psicoanalista, Adelia Lucattini, Ordinario della Società Psicoanalitica Italiana e dell’International Psychoanalytical Association.

“Il corretto sviluppo motorio – prosegue  Lucattini – è uno degli elementi che concorre attivamente alo sviluppo e all’integrazione delle varie forme dell’intelligenza che supera il concetto del Quoziente Intellettivo (QI) unitario. Ad esempio, la lateralizzazione (la distinzione tra destra e sinistra) è fondamentale per l’organizzazione spaziale necessaria alla lettura e alla scrittura. L’equilibrio e la propriocezione, invece, non sono solo fisici, poiché il controllo del corpo e la sua percezione nello spazio, forniscono alla mente una sensazione di padronanza di sé e di sicurezza, che permettono di sviluppare risorse psichiche implementando per l’attenzione e rendendo più ricco ed articolato il linguaggio. Se il corpo non è ben organizzato e arricchito dai numerosi automatismi motori che ne completano i movimenti, altrimenti la mente deve impiegare troppe energie per gestirlo, sottraendole all’apprendimento. Quali consigli importanti, allora, per i genitori e quali ancora benefici e vantaggi della Psicomotricità nei bambini? Vediamoli insieme in questa intervista.

Dott.ssa Lucattini, può spiegare cos’è la psicomotricità e perché è efficace nei bambini?

La psicomotricità è una disciplina che considera il bambino come un’unità inscindibile di corpo e mente: ogni gesto, ogni movimento, è già portatore di significato psichico. In termini psicoanalitici, potremmo dire che il corpo è il primo “luogo” in cui si inscrivono le esperienze emotive e relazionali. Prima ancora delle parole, il bambino comunica attraverso il tono muscolare, il ritmo, la postura.

È efficace perché utilizza il linguaggio più naturale dell’infanzia: il gioco corporeo. Attraverso il gioco nello spazio, nel tempo e con gli oggetti, il bambino mette in scena il proprio mondo interno: desideri, paure, conflitti e può progressivamente simbolizzarlo. Questo passaggio dalla scarica motoria alla rappresentazione è uno snodo fondamentale per lo sviluppo psichico.

Lo sport, invece, insegna prevalentemente il “fare”: regole, prestazione, coordinazione finalizzata. La psicomotricità insegna l’“essere attraverso il fare”: non interessa il risultato, ma il significato del gesto. Le due dimensioni non sono in opposizione, ma complementari: la psicomotricità costruisce le basi identitarie e simboliche, lo sport può poi organizzare queste competenze in abilità più strutturate e socializzanti (Frontiers in Psychology2023).

In che modo, in particolare, lo sviluppo delle funzioni motorie (come l’equilibrio o la lateralizzazione), può influenzare l’attenzione e l’apprendimento stesso del linguaggio dei bambini?

Lo sviluppo motorio è il primo organizzatore dell’esperienza. L’equilibrio, ad esempio, non è solo una funzione vestibolare: è una base di sicurezza interna. Un bambino che sente il proprio corpo stabile può “lasciarlo andare” e investire energia psichica nell’esplorazione cognitiva e linguistica.

La lateralizzazione, ovvero la distinzione tra destra e sinistra è fondamentale per l’organizzazione spazio-temporale. Senza questa organizzazione, il bambino fatica a orientarsi nella pagina scritta, a seguire una sequenza narrativa, a costruire una frase.

In termini neuropsicoanalitici, il corpo organizza la mente: le reti sensori-motorie sono strettamente connesse a quelle linguistiche e attentive. Se il corpo è disorganizzato, la mente deve continuamente “tornare indietro” a regolarlo. Una ricerca su Journal of Intelligence (2026) mostra come le competenze motorie precoci siano predittive dello sviluppo linguistico e delle funzioni esecutive nei bambini.

Un blocco emotivo può manifestarsi attraverso una rigidità muscolare e sulla scioltezza dei movimenti nel bambino? È possibile notare attraverso la sua postura abitudinaria?

Assolutamente sì. In psicoanalisi sappiamo che ciò che non può essere mentalizzato tende a essere somatizzato o agito. Nei bambini, questo si esprime spesso attraverso il corpo: rigidità muscolare, goffaggine, posture chiuse o eccessivamente tese.

Un bambino può apparire impacciato non per un deficit neurologico, ma perché il suo corpo è investito da tensioni emotive. Allo stesso modo, una postura abitualmente contratta o una difficoltà a modulare il tono muscolare possono indicare stati interni di ansia o difesa.

Il corpo diventa così una sorta di “testo” da leggere: una postura rigida può esprimere controllo e paura, una motricità disorganizzata può indicare difficoltà nella regolazione affettiva.

Uno studio pubblicato su Current Developmental Disorders Reports (2026) evidenzia la correlazione tra regolazione emotiva e pattern motori nei primi anni di vita.

Quali sono i segnali specifici che indicano che la psicomotricità è la “cura” ideale per un bambino?

I segnali possono essere diversi, ma hanno un filo comune: una difficoltà nell’integrazione tra corpo ed emozione.

Iperattività: il movimento è eccessivo, ma non organizzato. È un agire senza simbolizzazione, spesso legato a difficoltà nella regolazione interna.

Inibizione: il bambino appare bloccato, evita il movimento, teme l’esplorazione. Qui il corpo è trattenuto, come se il gesto fosse pericoloso.

Ritardi nello sviluppo: difficoltà nella coordinazione, nella lateralizzazione, nella strutturazione dello schema corporeo. In tutti questi casi, la psicomotricità offre uno spazio in cui il bambino può ritrovare un equilibrio tra espressione e contenimento.

Secondo una ricerca pubblicata su Sport medicine (2025), gli interventi psicomotori e di psicomotricità, migliorano significativamente autoregolazione emotiva, attenzione e competenze sociali nei bambini con difficoltà evolutive psiconeurosomatiche.

Qual è il ruolo centrale nel trasformare i movimenti “disorganizzati” del bambino in un significato anche da un punto di vista psicologico coerente?

Il ruolo centrale è quello del terapeuta psicomotricista, che potremmo definire una funzione di “traduzione simbolica”. Il bambino porta il suo vissuto attraverso il corpo in forma spesso caotica o ripetitiva. L’adulto, attraverso la relazione, il contenimento e talvolta la parola, restituisce un significato.

È un processo molto vicino alla funzione “alfa” descritta dallo psicanalista Wilfred Bion ovvero la capacità di rappresentazione che permette al bambino di agire dopo aver pensato, riducendo così iperattività e impulsività. Anche uno studio su The Arts in Psychotherapy (2025) sottolinea proprio il ruolo della relazione corporea nel processo di simbolizzazione precoce.

Quali sport a suo avviso si integrano meglio con la psicomotricità per favorire la consapevolezza corporea senza cadere nell’agonismo precoce?

Gli sport più adatti sono quelli che mantengono una dimensione di ascolto del corpo e non spingono precocemente verso la prestazione.

-Nuoto: favorisce la percezione corporea globale e ha un effetto regolatore sul piano emotivo.

-Arti marziali non agonistiche: insegnano controllo, rispetto e consapevolezza.

-Atletica di base: corsa, salto, gioco libero strutturato, senza pressione competitiva.

L’importante è evitare l’agonismo precoce, che può spostare l’attenzione dal sentire al performare.

Uno studio su Scientific Reports (2025) evidenzia come attività motorie non competitive permettano maggiormente lo sviluppo dell’autoregolazione e dell’autostima nei bambini.

Quali consigli si sente di dare ai genitori?

-Offrite la possibilità ai figli di avere uno spazio anche a casa per muoversi: il corpo è il primo linguaggio del bambino;

-Evitate di anticipare l’agonismo: prima viene il gioco con piacere di sentire il proprio corpo, poi il saper fare, infine il competere se il bambino lo desidera;

-È importante osservare, più che correggere: anche la goffaggine o l’agitazione hanno sempre un significato che è importante vedere e comprendere per poter aiutare al meglio il proprio bambino;

-Aiutare a dare un nome alle emozioni: è così che il gesto diventa pensiero;

-Offrire regole semplici e stabili: libertà e contenimento devono sempre andare insieme;

-Rispettare i tempi di sviluppo senza accelerarli: ogni bambino ha il suo ritmo e i suoi tempi di maturazione;

-Non attendere troppo se si notano delle difficoltà motorie persistenti: una valutazione da parte del neuropsichiatra infantile, integrata dalla valutazione psicoanalitica, può chiarire il quadro e indicare un intervento multimodale anche con la psicomotricità.

Al via “Terra dei Sapori – Il gusto del turismo lento”: nel Parco Naturale Regionale Bracciano-Martignano, tre appuntamenti gratuiti tra gusto, territorio e scoperta

COMUNICATO STAMPA

Tre appuntamenti gratuiti in tre sabati consecutivi, il 16, 23 e 30 maggio 2026, nei
comuni di Manziana, Bassano Romano e Trevignano Romano del Parco Naturale
Regionale Bracciano-Martignano, tra degustazioni, laboratori e visite guidate, per
conoscere il territorio con un altro passo.

Bracciano, 23 aprile 2026 – Prenderà il via a maggio Terra dei Sapori – Il gusto
del turismo lento, progetto diffuso articolato in tre appuntamenti nel Parco Naturale
Regionale Bracciano-Martignano. Pensata per intrecciare paesaggio, produzioni locali,
cultura dell’accoglienza e conoscenza diretta delle attività che danno forma all’identità
del territorio, l’iniziativa sceglie il cibo come chiave di accesso, racconto e valorizzazione.

Questa prima rassegna enogastronomica e di turismo esperienziale, nata per rafforzare
il legame tra comunità, prodotti e paesaggio, rappresenta il primo tassello di una
strategia più ampia e lungimirante, orientata a costruire nel tempo un coinvolgimento
sempre più attivo e articolato dei Comuni del Parco.

“Terra dei Sapori è il primo passo di un percorso più ampio con cui vogliamo contribuire
al rilancio del territorio attraverso le sue bellezze, le sue personalità e le sue energie
più vive. Non volevamo costruire la solita fiera, ma partire dalle imprese, che sono parte
attiva del territorio e hanno molto da raccontare. Il Parco deve essere percepito sempre
più come uno strumento a disposizione della comunità, capace di accompagnare
obiettivi che il singolo, da solo, difficilmente riuscirebbe a raggiungere”, ha dichiarato
Ivano Iacomelli, Commissario Straordinario del Parco Naturale Regionale Bracciano-Martignano.

Come sottolineato nel corso della conferenza stampa da Massimo Sabatini, Direttore
del Parco Naturale Regionale Bracciano-Martignano, l’iniziativa si inserisce in una
fase in cui il comprensorio del lago e dei Comuni del Parco sta acquistando valore e
attenzione crescente, anche alla luce della crescita della stagione turistica e di una
rinnovata capacità attrattiva del territorio. In questa direzione, il Parco intende
mostrarsi sempre più aperto, disponibile e vicino alle comunità locali, accompagnando
percorsi concreti di valorizzazione.

Tre le tappe, tre i pomeriggi, tre i luoghi di riferimento per un unico itinerario da vivere
tra assaggi, laboratori, visite guidate e momenti di approfondimento. Un percorso tra
specialità locali, paesaggi e filiere, in cui il cibo diventa esperienza, racconto e occasione
di scoperta.

Parco Naturale Regionale
Bracciano – Martignano
Istituito con L.R. del Lazio
n. 36 del 25 novembre 1999
Sede Unica
Via Aurelio Saffi 4/a
00062 Bracciano – RM
tel +39.06.99801176
p.iva 09042331000 c.f. 97195720582
www.parcobracciano.it
Email parcobracciano@gmail.com
PEC parcobracciano@pec.regione.lazio.it
PARCO
REGIONALE
BRACCIANO
MARTIGNANO
In ogni data, accanto all’azienda che accoglie il pubblico, saranno presenti altre realtà
produttive con degustazioni, laboratori e incontri dedicati, secondo una formula pensata
per favorire il senso di comunità, l’integrazione tra esperienze diverse e una narrazione
condivisa del territorio.
Ad aprire il percorso, il 16 maggio a Manziana, sarà Manth – Birrificio Botanico,
realtà locale di birra artigianale che ha fatto della sperimentazione e della ricerca
botanica due tratti distintivi della propria identità. Accanto all’azienda ospitante,
saranno presenti Quota Rosa Winery, Azienda Agricola Cabella, Il Miele Buono e
Azienda Agricola Gentili – Formaggi Valleluterana, per un pomeriggio che
intreccerà assaggi, visita al laboratorio della birra e racconto delle produzioni del
territorio.
La seconda tappa, il 23 maggio a Bassano Romano, farà base presso la Società
Cooperativa Agricola Nocciola Romana, espressione di una tradizione consolidata
nella coltivazione, nella promozione e nella lavorazione della Nocciola Tonda Gentile
Romana. Insieme all’azienda ospitante saranno presenti Fattoria Faraoni, Il Noceto
di Monte Topino, Azienda Agricola Porta di Tuscia, Hilltop Brewery e La Regina
di Sutri, con assaggi e un laboratorio dedicato al processo di produzione e lavorazione
della nocciola, affiancato dalla preparazione in loco di uno dei prodotti caseari a cura di
Fattoria Faraoni.
Chiude l’evento diffuso l’appuntamento del 30 maggio a Trevignano Romano,
ospitato da Cantine Capitani, radicata realtà del panorama vitivinicolo locale, che
racconta il territorio attraverso una produzione che affianca vitigni autoctoni a varietà
internazionali IGP Lazio. In questa tappa parteciperanno anche Acquaranda, L’Orto
di Nonno, Azienda Agricola Sforzini Sergio e Cantina Morichelli, in un pomeriggio
a vocazione esperienziale tra assaggi, incontro diretto con i produttori e racconto delle
eccellenze locali.
“Terra dei Sapori nasce da un lavoro di ascolto e di costruzione condivisa. Abbiamo
raccolto anche le sollecitazioni del mondo agricolo e individuato tre aree su cui costruire
un racconto fatto di degustazioni, incontro diretto con i produttori e valorizzazione
concreta delle realtà coinvolte. L’obiettivo è far emergere non solo i prodotti, ma il
legame profondo tra chi li realizza e il territorio in cui nascono”, ha spiegato Marco
Scentoni, Coordinatore del Servizio Comunicazione, Promozione ed Educazione
Ambientale del Parco Naturale Regionale Bracciano-Martignano.
A supporto del progetto è previsto anche un impianto di comunicazione integrato, online
e offline. Dai primi di maggio sarà disponibile una web app collegata al sito del Parco,
pensata come strumento di orientamento e approfondimento, con schede
personalizzate di racconto dedicate alle aziende e alle realtà coinvolte. L’obiettivo è
accompagnare il pubblico anche sul piano digitale, rendendo più accessibile la
conoscenza del tessuto agroalimentare del Parco e rafforzando il legame tra evento,
territorio e visitatori.
2
PARCO
REGIONALE
BRACCIANO
MARTIGNANO
Il progetto è stato presentato oggi, giovedì 23 aprile alle ore 16.30, presso la Sede
Unica del Parco Naturale Regionale Bracciano-Martignano, in Via Aurelio Saffi
4/A a Bracciano.
Terra dei Sapori in breve
Terra
dei
Sapori –
Il
gusto
del
turismo
lento
Una rassegna diffusa del Parco Naturale Regionale Bracciano-Martignano pensata per
valorizzare il territorio attraverso il cibo, mettendo in relazione paesaggio, produzioni
locali, accoglienza e conoscenza diretta delle realtà produttive.
Le tappe
16 maggio 2026 – Manziana
Manth – Birrificio Botanico
Quota Rosa Winery
Azienda Agricola Cabella
Il Miele Buono
Azienda Agricola Gentili – Formaggi Valleluterana
23 maggio 2026 – Bassano Romano
Società Cooperativa Agricola Nocciola Romana
Fattoria Faraoni
Il Noceto di Monte Topino
Azienda Agricola Porta di Tuscia
Hilltop Brewery
La Regina di Sutri
30 maggio 2026 – Trevignano Romano
Cantine Capitani
Acquaranda
L’Orto di Nonno
Azienda Agricola Sforzini Sergio
Cantina Morichelli
Orario
15:00 – 19:30
Ingresso gratuito

Terra dei Sapori al parco di Bracciano Martignano  Terra dei Sapori al parco di Bracciano Martignano

Terra dei Sapori al parco di Bracciano Martignano

  Seminario gratuito sulla sicurezza negli eventi: formazione e opportunità di lavoro per i giovani di Ladispoli

Comunicato stampa

Il Delegato alla Formazione del Comune di Ladispoli, Biagio Camicia, annuncia un nuovo importante appuntamento dedicato ai giovani del territorio: lunedì 27 aprile alle ore 9 si terrà un seminario formativo gratuito dal titolo “Sicurezza negli eventi – focus sulle investigazioni private”, a cura della società GRUPPO PM SRL.
L’iniziativa si inserisce in un più ampio percorso di attività dedicate alla crescita e all’orientamento professionale dei giovani e di tanti altri progetti promossi insieme al consigliere delegato alle politiche giovanili Riccardo Rosolino con il pieno sostegno del sindaco Alessandro Grando. “Questo seminario rappresenta il proseguo di un ciclo di iniziative che puntano a offrire opportunità concrete di formazione gratuita e di avvicinamento al mondo del lavoro”, ha dichiarato Camicia.
L’evento si svolgerà presso la sede di Istituti Atlante, in Viale Italia 58 a Ladispoli e offrirà ai partecipanti un approfondimento su tematiche sempre più attuali, legate alla sicurezza durante eventi pubblici e privati, con un focus specifico sulle attività investigative nel settore.
La partecipazione è gratuita, ma è richiesta la prenotazione inviando una email all’indirizzo: orientamentoladispoli@comunediladispoli.it.
Al termine del corso verrà rilasciato un attestato formativo ai partecipanti. Inoltre, la società GRUPPO PM SRL raccoglierà i curriculum dei presenti, offrendo così una concreta opportunità per future collaborazioni professionali.
Un’occasione importante per i giovani del territorio che desiderano acquisire competenze specifiche e avvicinarsi a nuovi sbocchi lavorativi in un settore in continua evoluzione.

GLI STUDENTI DELL’ALBERGHIERO IN VISITA ALLA BIBLIOTECA COMUNALE “PEPPINO IMPASTATO”

Comunicato stampa

Dai banchi alla biblioteca: un anno contro il bullismo tra lettura e cittadinanza attiva
  
Un articolato percorso di Educazione alla cittadinanza che ha accompagnato, per l’intero anno scolastico, gli studenti della IV T dell’Alberghiero di Ladispoli: è quello che si è svolto nell’Istituto di via Federici a partire dalla lettura del libro “Ero un bullo” di Andrea Franzoso, nell’ambito di un progetto promosso dalla Prof.ssa Alessandra Donatiello e dalla Prof.ssa Federica Sbrana. Libri, film, spettacoli teatrali, podcast, dibattiti in classe: le attività svolte nel corso dell’anno si sono poste l’obiettivo di declinare il “tema bullismo” attraverso diversi codici espressivi allo scopo di coinvolgere gli studenti in percorsi di cittadinanza attiva che mettessero al centro il loro protagonismo.
E martedì 21 aprile gli allievi hanno visitato la Biblioteca comunale “Peppino Impastato”, accolti dalla Responsabile Valentina Rossi, che ha illustrato l’importanza non solo della conservazione del patrimonio librario ma anche e soprattutto della divulgazione dei saperi e della conoscenza. Valentina Rossi ha sottolineato la rilevanza della parola scritta, del libro e dei luoghi istituzionali dedicati alla sua valorizzazione: strumenti di presidio della cultura e della memoria, ma anche di difesa dell’autorevolezza e veridicità delle fonti, in particolare in una fase storica caratterizzata dalla pervasività del digitale e delle fake news.
Gli studenti hanno visitato i diversi spazi e locali della Biblioteca comunale e sono stati coinvolti in attività di consultazione del servizio OPAC SBN e di ricerca bibliografica. Ma nel corso della mattina trascorsa in Biblioteca è stata anche simulata l’attività di un Gruppo di Lettura a partire dalle pagine più significative del libro di Andrea Franzoso. “Avvicinare gli studenti ai libri, alla ricerca e all’approfondimento – hanno sottolineato la Prof.ssa Alessandra Donatiello e la Prof.ssa Federica Sbrana – significa offrire loro strumenti concreti per comprendere il presente, sviluppare il pensiero critico e diventare cittadini consapevoli: è attraverso la lettura e il confronto basato sulla conoscenza che si costruisce un’autentica educazione alla responsabilità e alla partecipazione”.
gli studenti dell'alberghiero in visita alla biblioteca di Ladispoli    gli studenti dell'alberghiero in visita alla biblioteca di Ladispoli

Comunicato alla cittadinanza da parte dell’Ufficio Ambiente 

Riceviamo e pubblichiamo

Si comunica che, in data 03.04.2026, la Regione Lazio ha emanato la Determinazione G04462 avente ad oggetto:
“Aggiornamento delimitazione area interessata da “Toumeyella parvicornis”, con la quale il territorio di Civitavecchia è stato dichiarato “Zona Infestata”.
Tutti i proprietari degli alberi delle specie Pino s.p.p. che sospettano che i loro alberi possano essere infestati dal microorganismo sopracitato, sono obbligati a darne comunicazione al Servizio Fitosanitario Regionale, al seguente indirizzo: “ Regione Lazio Direzione Regionale Agricoltura – Promozione della Filiera e della Cultura del Cibo – Caccia e Pesca, Foreste – Area di Servizio Fitosanitario Regionale – Innovazione in Agricoltura”, raggiungibile al seguente indirizzo PEC: agrifitosanitario@pec.regione.lazio.it
Sull’Albo pretorio del Comune di Civitavecchia è stata pubblicata la Determinazione della Regione Lazio con un allegato esplicativo e foto che aiutano a riconoscere la “Toumeyella parvicornis”, al fine di arginare i danni provocati. Pertanto, si invitano i cittadini a prenderne visione.

Psicomotricità infantile: il corpo che pensa. Il viaggio nell’estensione dei suoi molteplici benefici per la crescita emotiva e corporea dei bambini. Intervista ad Adelia Lucattini, Psichiatra e Psicoanalista Ordinario della Società Psicoanalitica italiana  

Lucattini: “Lo sport insegna a fare”, la psicomotricità insegna a “essere” attraverso il fare organizzato e guidato da un adulto formato, esperto e competente. È proprio questa la distinzione sottile, ma importante, che rende la psicomotricità una vera e propria terapia della crescita”.

Di Marialuisa Roscino

“La psicomotricità è una disciplina che considera il bambino nella sua unità. Poiché corpo e mente nel bambino sono intrinsecamente collegati ed in dialogo tra loro, non c’è attività motoria che non contenga inconsciamente anche un pensiero per quanto embrionale o di un’emozione. La psicomotricità è efficace perché utilizza uno dei canali naturali dei bambini attraverso il gioco corporeo, per intervenire lì dove le parole da sole non sono sufficienti.

Attraverso uno spazio, un tempo organizzati e l’interazione ludica con gli oggetti, il bambino ‘mette in scena’ il proprio mondo interno, permettendogli di sviluppare qualità motorie e organizzare la propria personalità – spiega in questa intervista – la Psichiatra e Psicoanalista, Adelia Lucattini, Ordinario della Società Psicoanalitica Italiana e dell’International Psychoanalytical Association.

“Il corretto sviluppo motorio – prosegue  Lucattini – è uno degli elementi che concorre attivamente alo sviluppo e all’integrazione delle varie forme dell’intelligenza che supera il concetto del Quoziente Intellettivo (QI) unitario. Ad esempio, la lateralizzazione (la distinzione tra destra e sinistra) è fondamentale per l’organizzazione spaziale necessaria alla lettura e alla scrittura. L’equilibrio e la propriocezione, invece, non sono solo fisici, poiché il controllo del corpo e la sua percezione nello spazio, forniscono alla mente una sensazione di padronanza di sé e di sicurezza, che permettono di sviluppare risorse psichiche implementando per l’attenzione e rendendo più ricco ed articolato il linguaggio.

Se il corpo non è ben organizzato e arricchito dai numerosi automatismi motori che ne completano i movimenti, altrimenti la mente deve impiegare troppe energie per gestirlo, sottraendole all’apprendimento. Quali consigli importanti, allora, per i genitori e quali ancora benefici e vantaggi della Psicomotricità nei bambini? Vediamoli insieme in questa intervista.

Dott.ssa Lucattini, può spiegare cos’è la psicomotricità e perché è efficace nei bambini?

La psicomotricità è una disciplina che considera il bambino come un’unità inscindibile di corpo e mente: ogni gesto, ogni movimento, è già portatore di significato psichico. In termini psicoanalitici, potremmo dire che il corpo è il primo “luogo” in cui si inscrivono le esperienze emotive e relazionali. Prima ancora delle parole, il bambino comunica attraverso il tono muscolare, il ritmo, la postura.

È efficace perché utilizza il linguaggio più naturale dell’infanzia: il gioco corporeo. Attraverso il gioco nello spazio, nel tempo e con gli oggetti, il bambino mette in scena il proprio mondo interno: desideri, paure, conflitti e può progressivamente simbolizzarlo. Questo passaggio dalla scarica motoria alla rappresentazione è uno snodo fondamentale per lo sviluppo psichico.

Lo sport, invece, insegna prevalentemente il “fare”: regole, prestazione, coordinazione finalizzata. La psicomotricità insegna l’“essere attraverso il fare”: non interessa il risultato, ma il significato del gesto. Le due dimensioni non sono in opposizione, ma complementari: la psicomotricità costruisce le basi identitarie e simboliche, lo sport può poi organizzare queste competenze in abilità più strutturate e socializzanti (Frontiers in Psychology2023).

In che modo, in particolare, lo sviluppo delle funzioni motorie (come l’equilibrio o la lateralizzazione), può influenzare l’attenzione e l’apprendimento stesso del linguaggio dei bambini?

Lo sviluppo motorio è il primo organizzatore dell’esperienza. L’equilibrio, ad esempio, non è solo una funzione vestibolare: è una base di sicurezza interna. Un bambino che sente il proprio corpo stabile può “lasciarlo andare” e investire energia psichica nell’esplorazione cognitiva e linguistica.

La lateralizzazione, ovvero la distinzione tra destra e sinistra è fondamentale per l’organizzazione spazio-temporale. Senza questa organizzazione, il bambino fatica a orientarsi nella pagina scritta, a seguire una sequenza narrativa, a costruire una frase.

In termini neuropsicoanalitici, il corpo organizza la mente: le reti sensori-motorie sono strettamente connesse a quelle linguistiche e attentive. Se il corpo è disorganizzato, la mente deve continuamente “tornare indietro” a regolarlo. Una ricerca su Journal of Intelligence (2026) mostra come le competenze motorie precoci siano predittive dello sviluppo linguistico e delle funzioni esecutive nei bambini.

Un blocco emotivo può manifestarsi attraverso una rigidità muscolare e sulla scioltezza dei movimenti nel bambino? È possibile notare attraverso la sua postura abitudinaria?

Assolutamente sì. In psicoanalisi sappiamo che ciò che non può essere mentalizzato tende a essere somatizzato o agito. Nei bambini, questo si esprime spesso attraverso il corpo: rigidità muscolare, goffaggine, posture chiuse o eccessivamente tese.

Un bambino può apparire impacciato non per un deficit neurologico, ma perché il suo corpo è investito da tensioni emotive. Allo stesso modo, una postura abitualmente contratta o una difficoltà a modulare il tono muscolare possono indicare stati interni di ansia o difesa.

Il corpo diventa così una sorta di “testo” da leggere: una postura rigida può esprimere controllo e paura, una motricità disorganizzata può indicare difficoltà nella regolazione affettiva.

Uno studio pubblicato su Current Developmental Disorders Reports (2026) evidenzia la correlazione tra regolazione emotiva e pattern motori nei primi anni di vita.

Quali sono i segnali specifici che indicano che la psicomotricità è la “cura” ideale per un bambino?

 I segnali possono essere diversi, ma hanno un filo comune: una difficoltà nell’integrazione tra corpo ed emozione.

Iperattività: il movimento è eccessivo, ma non organizzato. È un agire senza simbolizzazione, spesso legato a difficoltà nella regolazione interna.

Inibizione: il bambino appare bloccato, evita il movimento, teme l’esplorazione. Qui il corpo è trattenuto, come se il gesto fosse pericoloso.

Ritardi nello sviluppo: difficoltà nella coordinazione, nella lateralizzazione, nella strutturazione dello schema corporeo. In tutti questi casi, la psicomotricità offre uno spazio in cui il bambino può ritrovare un equilibrio tra espressione e contenimento.

Secondo una ricerca pubblicata su Sport medicine (2025), gli interventi psicomotori e di psicomotricità, migliorano significativamente autoregolazione emotiva, attenzione e competenze sociali nei bambini con difficoltà evolutive psiconeurosomatiche.

Qual è il ruolo centrale nel trasformare i movimenti “disorganizzati” del bambino in un significato anche da un punto di vista psicologico coerente?

Il ruolo centrale è quello del terapeuta psicomotricista, che potremmo definire una funzione di “traduzione simbolica”. Il bambino porta il suo vissuto attraverso il corpo in forma spesso caotica o ripetitiva. L’adulto, attraverso la relazione, il contenimento e talvolta la parola, restituisce un significato.

È un processo molto vicino alla funzione “alfa” descritta dallo psicanalista Wilfred Bion ovvero la capacità di rappresentazione che permette al bambino di agire dopo aver pensato, riducendo così iperattività e impulsività. Anche uno studio su The Arts in Psychotherapy (2025) sottolinea proprio il ruolo della relazione corporea nel processo di simbolizzazione precoce.

Quali sport a suo avviso si integrano meglio con la psicomotricità per favorire la consapevolezza corporea senza cadere nell’agonismo precoce?

Gli sport più adatti sono quelli che mantengono una dimensione di ascolto del corpo e non spingono precocemente verso la prestazione.

-Nuoto: favorisce la percezione corporea globale e ha un effetto regolatore sul piano emotivo.

-Arti marziali non agonistiche: insegnano controllo, rispetto e consapevolezza.

-Atletica di base: corsa, salto, gioco libero strutturato, senza pressione competitiva.

L’importante è evitare l’agonismo precoce, che può spostare l’attenzione dal sentire al performare.

Uno studio su Scientific Reports (2025) evidenzia come attività motorie non competitive permettano maggiormente lo sviluppo dell’autoregolazione e dell’autostima nei bambini.

Quali consigli si sente di dare ai genitori?

-Offrite la possibilità ai figli di avere uno spazio anche a casa per muoversi: il corpo è il primo linguaggio del bambino;

-Evitate di anticipare l’agonismo: prima viene il gioco con piacere di sentire il proprio corpo, poi il saper fare, infine il competere se il bambino lo desidera;

-È importante osservare, più che correggere: anche la goffaggine o l’agitazione hanno sempre un significato che è importante vedere e comprendere per poter aiutare al meglio il proprio bambino;

-Aiutare a dare un nome alle emozioni: è così che il gesto diventa pensiero;

-Offrire regole semplici e stabili: libertà e contenimento devono sempre andare insieme;

-Rispettare i tempi di sviluppo senza accelerarli: ogni bambino ha il suo ritmo e i suoi tempi di maturazione;

-Non attendere troppo se si notano delle difficoltà motorie persistenti: una valutazione da parte del neuropsichiatra infantile, integrata dalla valutazione psicoanalitica, può chiarire il quadro e indicare un intervento multimodale anche con la psicomotricità.

Lions Day: cittadini e volontari uniti per servire la comunità

Riceviamo e pubblichiamo

Si è celebrato anche quest’anno il Lions Day, la giornata mondiale dedicata alla sensibilizzazione e al servizio verso la comunità, promossa dai Lions Clubs International.
Nato per diffondere i valori di cittadinanza attiva e per far conoscere il lavoro quotidiano svolto dai Lions a favore dei più deboli, il Lions Day rappresenta un momento di incontro tra la cittadinanza e il mondo del volontariato organizzato. Anche quest’anno l’obiettivo è stato chiaro: servire il territorio con azioni concrete.

Il Lions club di bracciano Anguillara Sabazia e Monti Sabatini ha voluto celebrare la giornata con tre attivitá principali : il pranzo solidale , la prevenzione del diabete e la raccolta di materiale per l’infanzia.

Lions Day

Il pranzo solidale , condotto a sostegno dell’attività svolta dalla Caritas locale , ha visto il concorso dei soci Lions e Leo alla organizzazione del pranzo che si è svolto presso i locali della parrocchia del SS Salvatore in Bracciano dove sono stati somministrati numerosi pasti a persone in cerca di aiuto .

Grande partecipazione di cittadini anche alla giornata di screening gratuito del diabete . Dalle prime ore del mattino in Canale Monterano , grazie anche ai materiali sanitari messi a disposizione dalla dott.ssa Cosetta Cascianini della Farmacia Delle Palme di Bracciano , medici, infermieri e volontari Lions hanno accolto decine di persone offrendo controlli gratuiti della glicemia, della pressione arteriosa e del peso corporeo, oltre a consigli personalizzati su alimentazione e attività fisica.

Lions Day

L’iniziativa, realizzata in collaborazione con l’amministrazione comunale di Canale Monterano, Croce Rossa Italiana e l’Associazione L’Inchiostro del Futuro , si inserisce tra le principali azioni di sensibilizzazione volute dai Lions per contrastare una delle malattie croniche più diffuse in Italia: il diabete. Oggi, infatti, sono oltre 4 milioni gli italiani diagnosticati, ai quali si aggiungono circa un milione di persone che non sanno di esserlo.
“La prevenzione è la miglior cura – ha dichiarato il presidente del Lions Club Simonetta di Camillo -. Con questi incontri vogliamo aiutare i cittadini a prendersi cura della propria salute, offrendo un’occasione semplice e gratuita per conoscere il proprio stato metabolico, operando accanto alle associazioni di volontariato presenti sul territorio.

Durante la giornata , numerosi giovani del Leo Club hanno collaborato alle attività di accoglienza e distribuzione del materiale informativo, sottolineando il valore educativo dell’iniziativa anche per le nuove generazioni.

Lions Day

Significativa è stata anche la raccolta di materiale per l’infanzia effettuata presso la Farmacia Delle Palme di Bracciano che permetterà di sostenere numerose famiglie in difficoltà .

Il motto che guida tutte queste iniziative è “We Serve” — servire la comunità, promuovendo salute, solidarietà e consapevolezza.

Con oltre 1,4 milioni di soci in 200 Paesi, il Lions Club è oggi la più grande organizzazione di servizio al mondo. Il Lions Day ne celebra lo spirito, invitando ogni cittadino a fare la propria parte e a contribuire, anche con piccoli gesti, a migliorare la vita della comunità.

Lions Day