Per molti ragazzi di Bracciano, Trevignano e Anguillara studiare all’università significa anche affrontare ogni giorno lunghi viaggi verso Roma. Dietro la vita universitaria fatta di lezioni, esami e studio, esiste infatti una realtà spesso sottovalutata: quella degli studenti pendolari, costretti a trascorrere ore sui mezzi pubblici per riuscire a raggiungere le facoltà nel centro della capitale.
Le giornate iniziano molto presto e tra treni, autobus e coincidenze da rispettare, molti studenti partono da casa ore prima rispetto all’inizio delle lezioni. Il problema principale resta il tempo: per raggiungere università come La Sapienza, Roma Tre o Tor Vergata si possono impiegare anche due ore tra viaggio e spostamenti interni a Roma. Questo significa passare gran parte della giornata fuori casa, tornando la sera stanchi e non riuscendo a ritagliarsi del tempo per loro stessi, per gli amici, o per lo svago.
A pesare non sono solo le ore di viaggio, ma anche i continui disagi dei trasporti. Ritardi, treni cancellati, autobus affollati e scioperi fanno ormai parte della quotidianità di molti giovani del territorio. Basta un piccolo problema sulla linea ferroviaria per compromettere un’intera giornata di lezioni. Molti studenti raccontano di sentirsi costantemente sotto pressione, costretti a organizzare ogni minuto della giornata per riuscire a stare al passo con gli impegni universitari.
C’è poi anche un aspetto economico da considerare. Non tutti possono permettersi di trasferirsi a Roma per studiare: gli affitti nella capitale hanno costi troppo elevati per molte famiglie. Per questo tanti ragazzi continuano a vivere nei comuni sul lago, scegliendo il pendolarismo come unica possibilità per costruirsi un futuro attraverso lo studio.
Nonostante le difficoltà, però, molti studenti affrontano questi sacrifici con grande determinazione.
Essere studenti pendolari oggi non significa soltanto spostarsi da un luogo all’altro, ma imparare ogni giorno a convivere con stanchezza, ritmi frenetici e difficoltà che troppo spesso vengono date per scontate.
Francesca Greco


