GIALLO A ROMA: SCOMPARSI I TRAM

Comunicato stampa

Le Associazioni civiche lanciano l’allarme e annunciano la nascita di un OSSERVATORIO
DELLA MOBILITÀ PUBBLICA per seguire i lavori dei cantieri per una mobilità adeguata alle
esigenze dei cittadini.
Le organizzazioni firmatarie denunciano “la sparizione di ingenti quantitativi di binari pronti a
essere utilizzati per le nuove linee di tram. È quanto si apprende da fonti certe e affidabili dopo
gli eventi delle ultime settimane che hanno visto rallentare sempre più l’avvio dei lavori per le
nuove linee di tram Verano – Tiburtina, le manifestazioni degli utenti riguardo la Termini –
Giardinetti – Tor Vergata, la riduzione del percorso della linea 19, ed infine l’annullamento
di parte del finanziamento per la Termini – Vaticano-Aurelio, per la quale dopo due anni e
mezzo dall’appalto ancora non è stato aperto alcun cantiere, mentre proseguono i lavori del
tram lungo Via Togliatti.
Le Associazioni non possono che osservare complessivamente ad oggi un ridimensionamento
della rete tramviaria, sia esistente, sia prevista dalle linee programmatiche del Sindaco
Gualtieri.
Dal mancato “ritorno della ’cura del ferro’ a realizzare “per il Giubileo (entro il 2024) le tranvie
Termini-Vaticano-Aurelio, Togliatti, Verano-Tiburtina, Termini-Parco di Centocelle-Giardinetti” a
“progettare e avviare la realizzazione delle altre tranvie previste dal PUMS, prevedendo come
prioritaria anche quella fino a Corviale”, oggi, passato un anno e mezzo dalla data allora
prevista, solo due cantieri sono aperti (Tiburtina e Togliatti) e prevedibilmente vedremo i primi
tram sulla Togliatti non prima del 2027 inoltrato.
Gli obiettivi promessi dall’amministrazione e presentati alla Città nel 2022 nello “scenario
2030” di “Roma riparte” e nonostante l’impegno di alcuni suoi componenti sul potenziamento
del trasporto pubblico attraverso le nuove tramvie, risultano pertanto oggi ancora disattesi.
Pur comprendendo le difficoltà nel far ripartire la macchina tecnico-amministrativa, dopo
quasi 25 anni di progettualità nulla sui tram, è impossibile ignorare la mancanza di una sistema
di gestione in grado di far rispettare le scadenze prefissate, un’adeguata pianificazione e
programmazione dei lavori anche riguardanti le manutenzioni straordinarie, per cui sarebbero
invece necessarie consolidate e specifiche competenze dirigenziali, facendo fronte anche alle
carenze di personale specializzato in grado di gestire le varie attività tecnico amministrative.
A questi aspetti ci sono da aggiungere: le contrarietà e gli ostacoli di varia natura spesso
personalistica e a difesa di meri interessi o opinioni private – peraltro mai emerse nel corso della
redazione del PUMS indispensabile per ottenere i finanziamenti – e infine un dibattito carente
e una consultazione pubblica, svolta con successo per la TVA ma risultata di fatto inutile
perché non è mai stato presentato un progetto definitivo che dimostrasse se e quali proposte
fossero state accolte ne tanto meno è stato fornito un cronoprogramma che indicasse per
quando l’opera nella sua interezza sarà pronta.
Tali elementi hanno frenato e ancora una volta rinviato l’obiettivo di un trasporto pubblico
sostenibile a Roma condiviso con i cittadini. Tutto ciò con i conseguenti danni di natura
ambientale, economica e sociale che ricadono sulla città.
In questo quadro non certo confortante e per continuare a offrire il proprio contributo
costruttivo l’associazionismo romano darà vita dal 1° luglio all’Osservatorio Civico della
Mobilità Pubblica con lo scopo di monitorare e rendere pubblico trimestralmente lo stato dei
lavori e delle attività in corso secondo i programmi dichiarati dai vari responsabili (Comune,
Regione, Atac, Cotral, Astral, FS-RFI, …) e i risultati raggiunti per una sempre maggiore ed
efficace trasparenza.
L’occasione è opportuna per promuovere, considerando le perduranti criticità, una riflessione
per un’eventuale ottimizzazione del PUMS, ed occorre altresì affrontare con determinazione il
tema dei definanziamenti del Governo al Fondo Unico per il Trasporto Rapido di Massa e al
Fondo Nazionale Trasporti che possono pregiudicare in maniera grave il raggiungimento
dell’obbiettivo di garantire una mobilità pubblica di qualità.
Aspetto quest’ultimo che insieme ad una carente integrazione e coordinamento tra le diverse
componenti istituzionali non consentono ancora ai cittadini romani e del Lazio di avere un
servizio di trasporto pubblico adeguato, moderno, integrato e intermodale come esiste in
moltissime città europee. – Arci Roma- Associazione Per Roma- CLEAN CITIES- CESMOT- Comitato Pendolari litoranea Roma-Nord- Comitato Pendolari Roma-Bracciano-Viterbo- Comitato Stazione Aurelia- FIAB Roma Libera tutti- FIAB Ruota Libera- Italia Nostra Roma- Legambiente- Movimento Diritti del Pedone- Osservatorio Regionale sui Trasporti (ORT)- Odissea Quotidiana- Ripensiamo Roma- Tutti Per Roma. Roma per Tutti- Salvaiciclisti- Unione Comitati pendolari FL7- UTP, Associazione Utenti Trasporto Pubblico- WWF Roma e area metropolitan

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