A Testa di Lepre la Festa dell’Agricoltura si tinge di arte: in scena “La Spiga: frutto della terra tra pane e spiritualità” di e con Agostino De Angelis

Comunicato stampa

Un viaggio millenario che unisce il lavoro dei campi, la sacralità della terra e l’espressione artistica più profonda. All’interno della suggestiva cornice della Festa dell’Agricoltura che si terrà dal 19 al 21 giugno a Testa di Lepre, il 20 giugno alle ore 18:00 si realizzerà in un palcoscenico a cielo aperto lo spettacolo teatrale “La Spiga: frutto della terra tra pane e spiritualità” per la regia e adattamento di Agostino De Angelis.

L’evento, ad ingresso libero, promosso e organizzato dalla Pro Loco di Testa di Lepre in stretta sinergia con l’Associazione Culturale ArcheoTheatron, porta la firma del regista e attore Agostino De Angelis, noto per la sua capacità di valorizzare i siti storici e le tradizioni del territorio attraverso il teatro di narrazione e la messa in scena.

Lo spettacolo non è una semplice rappresentazione, ma un vero e proprio percorso antropologico e spirituale. Al centro della narrazione c’è la spiga di grano, simbolo universale di rinascita, elemento base del sostentamento umano (il pane) e fulcro di antichi rituali legati alla fertilità e al divino.

“Il grano non è solo cibo per il corpo, ma è da sempre un legame invisibile tra l’uomo, la terra e il cielo”, spiega il regista. “Attraverso i testi scelti per questo adattamento, vogliamo restituire dignità e poesia al lavoro della terra, riscoprendo la sacralità di gesti che oggi rischiamo di dare per scontati.”

A dare vita a questo racconto saranno i giovani e talentuosi attori dell’Academy for Theater, Cinema and Cultural Heritage, Riccardo Frontoni, Stefano Ercolani, Catja Cuordileone, Nerina Piras, che interpreteranno testi poetici, storici e letterari capaci di emozionare il pubblico e farlo riflettere sul legame indissolubile tra uomo e natura.

L’esperienza visiva e sensoriale sarà ulteriormente arricchita dalla partecipazione di Antica Danza del Ventre Zakiyyeh Nur. Le coreografie, ispirate ai ritmi ancestrali e ai culti della fertilità della terra, si intrecceranno con la parola recitata, creando un’atmosfera magica e suggestiva, capace di riportare lo spettatore alle origini della civiltà contadina.

Un appuntamento imperdibile per gli amanti della cultura, della storia locale e del teatro, perfettamente integrato in una manifestazione che celebra le radici e le eccellenze del nostro territorio promosso da Regione Lazio, Arsial, con il patrocinio del Comune di Fiumicino e Unpli.

agostino de angelis attore e regista

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