A Bracciano la conferenza controcorrente di Amedeo Lanucara

La nuovissima libreria “Mondadori” di Bracciano ha ospitato la conferenza organizzata da l’Agone nuovo tenuta da una voce fuori dal coro, un autore che attraversa la storia italiana con lo sguardo del giornalista e il passo del narratore: Amedeo Lanucara.

Come indicato dal Sindaco, Marco Crocicchi, è certamente un vanto per la città la presenza di una nuova libreria e di un autore così impegnato. Saluti sono stati portati anche dalla presidente del Consiglio Comunale, Giulia Sala, dall’assessora alla cultura Bianca Maria Alberi, dall’editore, Leonardo De Sanctis, e dal moderatore, il presidente del l’Agone nuovo, Giovanni Furgiuele.

Giornalista di lungo corso, inviato per testate come Il Globo, Il Sole 24 Ore, Avvenire e collaboratore della Rai, Amedeo Lanucara ha attraversato decenni di cronaca italiana con un’attenzione rara per i dettagli, per le zone d’ombra, per ciò che spesso sfugge allo sguardo comune. Pugliese di origine, “nativo murgiano”, oggi è nostro concittadino e continua a scrivere e a indagare con la stessa curiosità che lo accompagna da sempre.

La sua produzione letteraria si muove in un territorio originale: quello della narrativa d’inchiesta, dove la ricostruzione storica si intreccia con l’immaginazione critica. Opere come Quando la CIA rapì Moro e Belzebù Pezzént, tutti editi da Fefé Editore, mostrano un autore capace di unire documenti, logica investigativa e invenzione narrativa, dando vita a storie che non pretendono di riscrivere la verità, ma di interrogarla, di aprire varchi, di stimolare il pensiero critico.

D’altro canto ogni cosa si regge col rigore della ragione e della logica. Usando la ragione, a rigore di logica, non può che essere andata in un certo modo, che contrasta con le verità ufficiali, spesso al limite del ridicolo, oltre che assolutamente improbabili.

Comunque Lanucara non offre certezze: offre domande. Non propone dogmi: propone ipotesi, scenari, possibilità. È questo il cuore del suo lavoro: un invito a guardare la storia italiana con occhi nuovi, a non accontentarsi delle versioni ufficiali, a riconoscere che la complessità non è un ostacolo, ma una ricchezza.

Il suo stile è diretto, incisivo, a tratti ironico; sempre animato da una profonda passione civile. Leggerlo significa entrare in un laboratorio di idee, dove la memoria diventa materia viva e la scrittura uno strumento di indagine.

Il tema della sua conferenza è attualissimo: la sudditanza dagli USA a seguito della sconfitta nella terribile, stupida, insensata seconda guerra mondiale che, non dimentichiamolo, è il presupposto per la morte di Moro che stava aprendo il governo al PCI su questo argomento il nostro autore ha scritto ben due libri, l’ultimo dei quali è finora l’unica decriptazione delle lettere di Moro dalla prigionia.

Il numeroso pubblico presente ha ascoltato con grande interesse, intervenendo per avere chiarimenti dalla  voce indipendente di Amedeo Lanucara, per il suo coraggio intellettuale, per la sua capacità di trasformare la storia in racconto e il racconto in occasione di pensiero.

L’agone nuovo, ringrazia tutte e tutti per la collaborazione e augura altri appuntamenti dove l’informazione, la cultura, i saperi, siano sempre presenti e possibilmente trasferiti.

 

Riccardo Agresti

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