Comunicato stampa
L’ecologia si pratica, non si racconta in astratto: è l’imperativo di Rosario Sasso, Delegato locale del Comitato “Salviamo il paesaggio” e Presidente Avo Ladispoli, che mercoledì 18 febbraio, insieme ad un altro volontario, ha aiutato gli studenti dell’Alberghiero di Ladispoli a piantare 11 alberi.
Tutto è partito da un’idea della Prof.ssa Maria Bracci, Docente di Scienze dell’Alimentazione dell’Istituto di via Federici: “Si tratta di esperienze di straordinario valore – ha affermato – che possono insegnare sul campo concetti come la sostenibilità, la biodiversità e il rispetto per le risorse dell’ambiente.
Per un Indirizzo professionale come il nostro, si tratta di un’attività particolarmente importante, perché lavoriamo ogni giorno nei Laboratori di Cucina a contatto diretto con erbe aromatiche e ingredienti naturali, imparando a riconoscerne qualità, stagionalità e provenienza. Per questo motivo gli studenti sviluppano una maggiore sensibilità ecologica, fondamentale per diventare professionisti consapevoli e responsabili.
Desidero ringraziare la Dirigente scolastica Prof.ssa Lidia Cangemi, il Prof. Domenico Falzarano, Docente di Enogastronomia, il Prof. Antonio Moccia, Docente di Matematica che ci ha messo in contatto con Rosario Sasso, la Collaboratrice Cristina Marcucci e il Vivaio Tre Pini che ci ha donato gli alberi. Grazie a tutti coloro che hanno partecipato!”. “Seguo da molti anni le iniziative di Rosario Sasso – ha aggiunto il Prof. Antonio Moccia – e lo ho subito contattato perché da sempre si impegna a Ladispoli per promuovere la cultura della salvaguardia e della tutela dell’ambiente”.

“Piantare alberi è fondamentale per preservare l’habitat naturale e combattere il cambiamento climatico – ha affermato Rosario Sasso – Gli alberi assorbono il carbonio, purificano l’aria e rappresentano la dimora ideale per numerose specie animali. Coinvolgere gli studenti in attività di piantumazione aiuta a sensibilizzarli sull’importanza dell’ecologia e della cura, – ha aggiunto – stimolando il loro senso di responsabilità verso la natura.
Noi organizziamo ogni anno un’iniziativa molto bella che si chiama “Marcia degli alberi”: insieme ad altre associazioni e ad alcune classi di studenti, da circa dieci anni, ad ogni edizione della manifestazione, mettiamo a dimora 25-30 alberi nei giardini pubblici. Naturalmente ce ne prendiamo cura per almeno 3 anni, visto che è indispensabile seguirne la crescita soprattutto all’inizio della loro vita. Sono stato contattato dal Prof. Moccia – ha spiegato ancora Rosario Sasso – e con piacere ho aderito all’invito, con un altro mio volontario.
Nell’Istituto Alberghiero abbiamo messo a dimora 11 alberelli, 3 olivi e diverse piante da frutto, susine, melograni, corbezzoli, mandorli. E’ stata una gioia dare un piccolissimo contributo ai ragazzi che magari non hanno conoscenza delle piante e delle loro caratteristiche, perché a volte acquistiamo i frutti direttamente al supermercato ma non sappiamo niente di questi alberi.
Abbiamo inoltre insegnato agli studenti come si mette a dimora una pianta, realizzando una buca ben più grande del vaso, poi chiaramente è importante avere un tutore, una canna o un palo, per farla crescere in modo dritto. Abbiamo aggiunto anche un po’ di pacciamatura, ossia cortecce secche che si mettono intorno al tronco per mantenere le radici umide e proteggerle dal caldo e dal freddo.
Ho visto gli allievi davvero molto interessati e mi auguro che questa esperienza rimanga nella loro memoria e nei loro cuori”.



